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13/09/18

Melanzane a Barchetelle

Se fossi un ortaggio? Sarei una melanzana!


Proprio così, avete capito bene! Ricordate il gioco del "Se fosse..." che, si faceva da bambini per conoscersi meglio? 
Beh... per farmi conoscere meglio può essere utile sapere che adoro le melanzane per cui, è mio dovere da food blogger, celebrarle con un piatto semplice, però a mio avviso molto gustoso.
Per la mia ricetta ho utilizzato la "Melanzana Cima di Viola" tipica della Campania, comprata al mio paesino in provincia di Caserta da un’amica che le coltiva sul proprio terreno. Questa qualità dell’ortaggio è più adatta per il tipo di cottura e preparazione che vi presento in questo post. 
Le “Melanzane a Barchetella” sono chiamate così semplicemente perché, il taglio che gli viene dato ricorda una barchetta da qui, “barchetella”, in dialetto Casertano.
Vi descrivo la preparazione e gli ingredienti usati che, vi faranno intuire da subito quanto sia semplice da realizzare questa preparazione e nonostante sia di facile composizione, trovo sia anche molto carina da presentare a tavola.

Ho utilizzato 3 melanzane tagliandole a metà e poi ancora a metà per il lato lungo così, ho ottenuto da ogni verdura 4 pezzi, ricavando 12 mono porzioni che vanno bene come contorno per 4 o 5 persone.
Per prima cosa ho inciso dei tagli a forma di rombo sulle porzioni, cercando di non tagliare anche la buccia esterna. Ho diviso per il lato lungo dei pomodorini del tipo "datterini", schiacciando il succo interno, sulla porzione di melanzana guarnendo con gli stessi pomodorini, come vedete nelle immagini, aggiungendo:
 sale q. b., origano q. b., olio evo q. b. e aglio. 
A me non piace molto l’aglio, però, non disdegno un po’ di essenza, quindi l’ho tagliato a pezzi grossi sulle melanzane e poi l’ho eliminato prima di impiattare. 
Potete guarnire  le vostre barchette in una teglia dai bordi bassi rivestita con carta forno aggiungendo circa 100 gr di acqua prima di cuocere. 
Infornate a 160/170° in modalità statica per circa un’ora e 15', posizionando la teglia prima in basso al forno e poi, a metà cottura al centro.

Queste ottime barchette sono succulente anche da gustare in un bel panino a forma di rosetta… mi viene l’acquolina solo a descriverle… dolci reminiscenze...  
Qui trovate ricerche scientifiche che dimostrano le qualità benefiche per l’organismo legate a questo meraviglioso ortaggio e non credete a tutte le dicerie sciocche che fantomatici nutrizionisti  millantano in televisione, oppure al sentito dire che scredita la salubrità di questo ottimo ortaggio.
Buona preparazione e buon appetito
Mrs Gra

13/02/18

Ciabelline di patate, con Crema pasticciera e Marenata... w w il Carnevale

Ben trovati e saluti carnevalosi a tutti!


Questa è una ricetta tradizionale della mia famiglia utile per diversi festeggiamenti.

A casa mia quando ero bambina, veniva preparata durante la vigilia di capodanno, durante il periodo del carnevale e per altri festeggiamenti celebrati in maniera sempre conviviale.
La ricetta di questa leccornia la trovate qui



Questa versione particolare delle ciambelle con le patate guarnite con la crema, era stata introdotta nel patrimonio culinario familiare dalla Zia Filomena, sorella del mio papà. Era una ricetta narrata e decantata dalla mia mamma ogni volta che la si preparava.

La "Marenata", letteralmente ciliegina sul dolce, è una confettura preparata in casa e tipica del mio paesino di origine, Casanova di Carinola. E' una semplice confettura di amarene BIO.

Un frutto molto diffuso nel territorio in cui sono nata. La confettura viene preparata denocciolando le amarene mature e lasciandole possibilmente abbastanza integre, come vedete nella foto.



Buona preparazione e a presto

Mrs Gra

28/12/16

Remake di dolci Natalizi di Mrs Gra

Saluti LECCORNIOSI e festaiuoli a tutti!!!

Per le festività vi propongo una carrellata dei miei dolci natalizi della tradizione familiare di Mrs Gra, con l'augurio che per il prossimo nuovo anno tutti i vostri sogni possano dolcemente avverarsi.

Il primo dolce immancabile della tradizione sono gli "Struffoli" ... nel mio caso vi propongo una versione della ricetta, tipica dell'alto Casertano e qui trovate il post del blog con gli ingredienti e la descrizione del procedimento di preparazione 





Il secondo dolce altrettanto gustoso, "I Roccocò", che sicuramente conoscerete. Cliccando qui, troverete la ricetta del mio blog e potrete scoprire il particolare ingrediente segreto e inconsueto che da, un gusto inconfondibile a questa leccornia.



Ancora una dolcezza che trovate qui sul mio blog, i "Mostaccioli", nel post del link precedentemente indicato, troverete anche delle gustose candele di pasta frolla e crema pasticciera e qui, invece troverete la gustosa versione di questa ricetta senza glutine della mia amica Anna di Briciole gluten free


Per salutare il 2016 e dare il benvenuto al nuovo anno le famigerate Ciambelle con le Patate di San Silvestro. Qui, troverete il link con del mio blog con tutta la ricetta completa e con la variante che vede l'aggiunta di crema pasticciera per guarnire questo delizioso dolce che, sono sicura, risulterà assolutamente godibile a tutti




Un grande grazie a tutti per la visita e BUON ANNO 
Mrs GRa

25/03/16

Pastiera di Tagliolini Casanovese


So di poter apparire sentimentale e ne sono pienamente consapevole,  ma quella della Pastiera di Tagliolini è tra le tante preparazioni dei dolci delle feste che più mi ricorda la mia infanzia e la mia famiglia. 
Sono contentissima di poter dare il mio contributo con questo mio post, al Calendario del Cibo Italiano, iniziativa dell’Associazione Italiana Food Blogger della quale sono fiera di far parte.

L'ambasciatrice del 25 Marzo per il Calendario è Francesca Lucisano e questo è il suo bellissimo Blog "Le mille e una bontà di Franci".

La giornata di oggi, è dedicata alla Pastiera Napoletana e spero che l'Associazione non me ne voglia se ho voluto partecipare con la Pastiera di Tagliolini tipica del mio paese d'origine, Casanova di Carinola, in provincia di Caserta.

07/03/16

Cup Cake a sorpresa per la festa della Donna con Maple Cream CheeseFrosting




Ciao a tutti!
Rieccomi con voi...
Ieri mattina ho aperto il frigorifero in cerca di qualcosa di speciale che mi aiutasse a creare un dolce per celebrare la giornata internazionale della donna, della quale troverete qui le informazioni più salienti.
A dirvi la verità, questa festa ha sempre suscitato in me un sentimento di tristezza misto ad ammirazione per il coraggio dimostrato da tante donne importanti nella storia internazionale. 

Forse il sentimento di tristezza può essere tradotto in amarezza. Quest'ultima si manifesta attraverso una reazione, che definirei quasi fisiologica, alle ingiustizie perpetuate verso il genere femminile da sempre. 
Certo, sarebbe riduttivo e scontato parlare del famigerato Sesso definito "Debole" che diventa tale, solo sotto la voce dell'ignoranza e anche dall'ipocrisia.

23/12/15

Struffoli


"Perline dorate colorano la tavola di Natale
La preziosa magia della tradizione rallegra il cuore di chi ama festeggiare
Struffoli e convivialità per la festa della Natività"

06/04/15

Colomba con Crema di Limoncello

Ciao a TUTTI!

Ecco le mie Colombine di Pasqua!

Avrei voluto avere il tempo per postare la ricetta prima del giorno della Festa ma, quest'ultimo periodo è stato un po' impegnativo....

Per cui molto velocemente vi presento le mie LeCcOrnIosE Colombe ^_^

Ed ecco me a lavoro.













05/01/15

Roccocò per festeggiare l'Epifania... e per ricordare una musica che non smetterà mai...

I Roccocò sono dolci della tradizione Natalizia Campana prodotti con mandorle, farina, zucchero, canditi e spezie varie. Il dolce è cotto al forno ed ha una forma tondeggiante simile a quella di una ciambella schiacciata della grandezza media di 10 cm. È un biscotto particolarmente duro quindi può essere ammorbidito bagnandolo nel vermouth, nello spumante, nel vino bianco o nel marsala.

La preparazione più antica del dolce risale al 1320 ad opera delle monache del Real Convento della Maddalena. Il nome roccocò deriva dal termine francese rocaille per via della forma barocca e tondeggiante simile a una conchiglia arrotondata.
ll roccocò è il dolce che chiude il pranzo delle famiglie napoletane in occasione dell'8 dicembre (giorno in cui si festeggia l'Immacolata Concezione) e che accompagna tutto il periodo delle feste natalizie. Vengono spesso venduti insieme a raffiuoli, mustaccioli e susamielli, altri dolce tipici della tradizione gastronomica natalizia partenopea
Questi dolci non esistono solo in versione dura ma, sono anche morbidi e di varie dimensioni e forme come quelli della ricetta che mi piace condividere con voi.

Ovviamente anche se di orige partenopee, questo dolce ha trovato largamente posto nei fine menù casertani con, qualche piccola modifica.

Questo biscotto secco è l'ideale da regalare ai vostri bambini come dolce da donare insieme alle altre leccornie nella calza della befana e anche per festeggiare insieme la chiusura delle vacanze invernali che ormai giungono al termine così da poter avere più energia per il ritorno alle consuete attività di tutti i giorni.

Rispetto alla ricetta Napoletana a Carinola (CE), mio paese d'origine, si sostituisce la frutta candita con le bucce fresche di mandarino tagliate a piccoli pezzetti.



Buona preparazione...

Ingredienti:
500 gr di farina "00";
4 uova;
350 gr di zucchero;
150 gr di nocciole;
5 gr di ammoniaca per dolci;
bucce di 2 mandarini;
100 gr di mandorle.

Procedimento:
Formate una fontana con la farina, sbattete al centro prima le uova e poi amalgamate tutti gli altri ingredienti, tranne le mandorle che serviranno da decorazione sulla ciambellina di Roccocò.
Appena l'impasto sarà omogeneo formate le ciambelline oppure, date al vostro impasto la forma che preferite.
Infornate i biscotti in forno statico a 180° per 15/20 minuti fino a quando non raggiungono il colorito che vedete nella foto.







Spero che la ricetta di questo dolce della tradizione vi sia piaciuta ma... le tradizioni della mia Terra mi riportano, oggi, inevitabilmente a rimuginare sulla tristezza per la perdita di un grandissimo musicista Italiano e Partenopeo... Il Grande Pino Daniele!

Mi piace ricordarlo qui alla mia maniera...

Con una grande musica ha accompagnato la mia adolescenza difficile, in una Terra difficile donando speranza quando era difficile sperare, aiutandomi a superare la tristezza dei brutti momenti.
La musica fa grandi cose ma, la musica di Pino Daniele ancora di più!!!

Grazie Pino...
Ti ascolto mangiando un Roccocò ^_^ e tenendo nel mio cuore la tua "Musica Musica"

PINO DANIELE LIVE NAPOLI 2008

09/09/14

Le Conserve di fine agosto di MRS GRA per dei regali di Natale Succulenti e Leccorniosi

I lavori del mio orticello Brianzolo hanno dato buoni frutti quindi, ci si arma di santa pazienza e si procede con la preparazione di qualche conserva per il prossimo inverno :-)

I vasi che utilizzerete per le vostre conserve vanno sterilizzati prima di essere utilizzati. Ponete i coperchi in una pentola piena di acqua insieme ai rispettivi vasetti e fateli bollire qualche minuto. Tirateli fuori aiutandovi con un cucchiaio di legno che abbia il manico abbastanza lungo. Lasciateli sgocciolare su un canovaccio e appena tiepidi potrete utilizzarli.

Pomodorini secchi sott'olio:

Come vi mostro nella foto postata di seguito ho lasciato seccare al sole per una decina di giorni i pomodori tagliati a metà cospargendoli di sale fino, girandoli spesso. Ho aggiunto qualche foglia di mirto visto che, per caso, in giardino mi sono accorta che non lascia avvicinare le mosche così, nel seccarsi, i pomodori verranno anche aromatizzati al mirto e... vi assicuro che non è niente male il sapore!
Una volta secchi, li ho fatti bollire per 5 minuti in acqua, aceto e un po' di sale. Ho Scolato i pomodori e li ho lasciati asciugare su un canovaccio. Nel frattempo ho preparato un trito di aglio e peperoncino secco e lavato qualche foglia di alloro. Ho fatto degli strati molto pressati di pomodori secchi alternandoli con aglio, peperoncino, origano e alloro. A questo punto è bastato aggiungere olio facendo in modo che questo sovrasti il tutto ed ecco pronta la conserva!




Melanzane sott'olio:
Come vedrete nella fotografia qui sotto, ho tagliato a listarelle le mie melanzane e le ho lasciate a macerare per 24 ore in aceto e sale (non saprei indicarvi la quantità degli ingredienti perché io faccio ad occhio) tenendole coperte e girandole di tanto in tanto. Trascorso un giorno, ho strizzato per bene le melanzane e le ho condite con origano, aglio,peperoncino secco e menta tagliati a pezzetti piccoli. Ho messo il tutto nei vasetti sterilizzati pressando per bene le melanzane. Ho aggiunto olio fino a coprire il tutto. Questa è una delle conserve più LecCornIOse che ci siano. Vi assicuro che fatte in casa sono squisitissime e non hanno niente a che vedere con quella che acquistate sugli scaffali del supermercato...


Peperoncini piccanti ripieni:
Preparare questa conserva mi piace tantissimo perché mi ricorda tanto la mia infanzia e mi fa ridere pensare ai termini dialettali delle mie origini. Il tipo di peperoncino che serve per questa ricetta può essere conservato in diversi modi. Si possono raccogliere verdi e basta solo lavarli e immergerli in un vasetto con l'aceto. Questa preparazione viene definita in dialetto Casertano "E' Papaccelle".
Capite perché mi fa sorridere?
Hanno un nome buffo!!! :-D
Quella che vi propongo io, invece, è una conserva altrettanto gustosa.
I peperoncini piccanti andranno raccolti quando saranno belli rossi, come nella foto. Ho tagliato la parte con il torsolo e ho scavato all'interno in modo da poter riempire il peperoncini lasciandoli macerare con un po' di aceto e di sale per 5 o 6 ore. Passato il tempo necessario ho bollito i peperoncini in acqua, aceto e sale e li ho lasciati asciugare su un canovaccio a testa in giù in modo che sgocciolasse anche l'interno. Per il ripieno ho usato del tonno sott'olio che ho fatto sgocciolare per una decina di minuti e con una forchetta, l'ho ridotto in piccoli pezzetti quasi come se fosse frullato. A questo punto ho aggiunto al tonno le olive di Gaeta, le acciughe, la cipolla e i capperi il tutto tagliato a pezzettini piccolissimi. Ho amalgamato bene gli ingredienti e ho riempito i vasetti con i peperoncini ripieni ponendoli con la parte del buco schiacciata sul vetro del vaso in modo da non far uscire il ripieno. Ho coperto il tutto con Olio e anche con questa succulenta conserva, abbiamo finito!



Vi ricordo solo che, alla fine del lavoro, i tappi dei vasi vanno stretti ben bene e il vasetto ripieno e ben chiuso va fatto bollire ancora.

La provenienza delle verdure usate, così come del peperoncino e la menta è del mio orto per cui Super Biologico... l'Olio è Extra vergine (andate a rileggere quale è la caratteristica principale dell'Olio EVO nel primo post con Etichetta Olio EVO) della provincia di Caserta nel Comune di Carinola, l'origano è di Vibo Valentia del Comune di Cessaniti così come l'aglio, la cipolla di tropea, il tonno è di un noto stabilimento italiano calabrese, le olive di Gaeta, i capperi me li ha regalati un caro amico e arrivano dal salone del gusto di Genova ma, non conosco la provenienza e l'alloro è di un orto Brianzolo a gentile concessione :-)
E' opportuno, prima di assaggiare le vostre delizie, di conservarle per un paio di mesi.

Io ho provato a usare le mie conserve per i regali di Natale e i miei amici ne sono stati felici :-)




Vi auguro una buona, serena e rilassante preparazione.
A presto!!!
Mrs Gra

03/03/14

FriToe Venete di CarNevaLE

Evviva il CARNEVALEEEEE
Evviva le FRITOEEEEEE


Andando a curiosare qua e la nel web e nella mia ricca biblioteca culinaria... ho scovato questa vecchia ricetta... ne sono stata incuriosita da subito ma, ho preferito aspettare il tempo debito per provarla.... Quale è il tempo debito?! Beh... mah... il CARNEVALEEEEE!!!!
Peppepepepepé... peppepepepepé... Pepeppepepé... Pepé!
Rimandiamo le feste, le danze, e i festeggiamenti, i travestimenti e i bagordi a domani e oggi mettiamoci a lavoro per preparate questo buonissimo dolce Veneto!
In realtà di questa ricetta ho letto solo un racconto per cui, le dosi me le sono ricavate da sola e provo ad indicarvele di seguito.
Ingredienti:
200 gr di farina di mais per polenta istantanea;
800 cl di acqua;
sale q. b.
170 gr di zucchero + 200 gr per cospargere le frittoe;
2 baccelli di vaniglia;
370 gr di farina "00" che per i celiaci potrete sostituire con la farina di riso oppure con la maizena;
2 uova;
250 cl di latte;
80 gr di uvetta;
80 gr di pinoli;
buccia grattuggiata di un arancio non trattato;
buccia grattuggita di 1/2 limone non trattato;
grappa q. b.
1 L di olio di arachidi.
Procedimento:
Mettete a mollo l'uvetta nella grappa per mezz'ora. Aggiungete un pizzico di sale nell'acqua dove cuocere la polenta istantanea, portate la stessa acqua ad ebollizione e vesate lentamente tutta la farina di mais continuando a girare con un cucchiaio di legno. Dopo qualche minuto la polenta sarà pronta e ancora bollente trasferitela in un recipiente dove avrete già preparato lo zucchero, la vanillina, la buccia grattugiata dell'arancio e del limone. Il calore della polenta farà sciogliere immediatamente lo zucchero e a questo punto, versate nel composto i pinoli e l'uvetta che avrete ben scolato. Aggiungete il latte e ancora la farina e dopo esservi assicurati che l'impasto sia quasi freddo aggiungete due uova. Se vi rendete conto che il tutto è troppo liquido aggiungerete ancora un po' di farina e vicevesa, se invece vi rendete conto che è troppo denso, aggiungerete un po' di latte perché l'impasto deve essere di una consistenza tale da poterlo lavorare con due cucchiai formando delle palline per la cottura.
Appena l'olio sarà caldo lavorare le palline e con i cucchiai aiutadovi con gli stessi a versare nella pentola per la frittura ad una ad una le vostre palline di frittoe.
Quando saranno cotti, scolate i vostri dolcetti su carta assorbente, cospargeteli di zucchero, trasferiteli in un piatto pulito e le vostre frittole belle calde sono pronte!
Buona preparazione con queste Leccornie deliziosissime e Via al CarnevalEEEEEEEEE
Buon divertimento MRS Gra

11/02/14

Giovedì Gnocchi bolliti di Mamma ASSUNTA!!!


Ciao a tutti!!!
La mia lunga assenza dovuta ad una convalescenza per un problema di salute, è servita per leggere tanto e studiare le origini degli ingredienti delle ricette base della cucina tradizionale Italiana.
Ora ho tante tante informazioni e tante tante idee da mettere in ordine per creare tante nuove "LecCorNIe" ^-^
Vi propongo una ricetta semplice che la mia mamma mi cucinava con tanto amore ogni giovedì,
Questo piatto, al rientro a casa da scuola, mi donava tanta forza e mi sollevava dalla stanchezza di giornate piene di studio...
:-)
Gli gnocchi della Mamma Assunta che a loro volta erano parte del bagaglio di ricette della Nonna Maria vengono impastati con l'acqua bollente e per questo la mia Mamma li chiamava Gnocchi BOLLITI semplicissimi e veloci da preparare.
La ricetta classica di casa mia era preparata con un condimento di sugo al pomodoro semplicissimo. La salsa la si confezionava in casa in agosto con pomodori San Marzano provenienti dall'orto coltivato dal mio papà.
Per questa pasta, la salsa va cotta solo con olio e sale oppure, con l'aggiunta della salciccia fatta in casa. In famiglia si preparava questo insaccato in casa con carne di maiali allevati da aziende agricole locali e la sua particolarità, sta nel taglio della carne che viene tutt'oggi effettuato a punta di coltello...    che bei ricordi...     Mah... bando alle ciance! E mettiamoci a lavoro!!!

Ingredienti per 2/3 persone:
400 gr di farina tipo "00"(di cui 300 gr per l'impasto e 100 gr per lavorare gli gnocchi);
120 gr di acqua;
5 gr di sale;
Procedimento:
Formare una fontana con la farina e versare al centro il sale e l'acqua che avrete portato a bollitura. Amalgamate il tutto con l'aiuto di una forchetta per evitare di scottarvi con l'acqua bollente e una volta aver impastato bene il tutto ed aver ottenuto un composto liscio ed omogeneo, tagliate a tocchetti l'impasto e incavate gli gnocchi delicatamente con la punta del dito indice e medio contemporaneamente avendo cura di fare quest'ultima operazione cospargendo il vostro piano di lavoro con tanta farina per evitare che gli gnocchi si appiccichino. Lasciateli riposare per qualche ora e prima di cuocerli versateli in un colapasta per setacciare tutta la farina in eccesso. Basteranno pochi minuti di cottura e dopo aver scolato la vostra pasta fresca, conditela con il vostro bel sughetto rosso e...
Bon AppétiT

02/01/14

Ciambelle con le Patate di SAN SilvestrO

Buon anno !!!
Spero che questo nuovo anno porti amore e serenità a tutti :-)

"Buche Buche Buche e Santo Suleviestu
Oggi è calenne e rimani e gli annu nuovu
Fa priestu e fa currenne che amma ine camminenne
Fa priestu e nun tardà che temimm'  'a camminà..."

Questa la prima quartina di una nenia del mio paese di origine, Casanova di Carinola,  che si canta la notte di San Silvestro per salutare il vecchio anno. Lo strumento principale che accompagna la compagnia di teatranti che fa il giro del paese cantando questo tradizionale rituale e il "Buche Buche".
Nel link a seguire, sul nome dello strumento, troverete un po' di notizie relative a questo strumento musicale e alla tradizione legata allo stesso. Il particolarissiko arnese è costruito artigianalmente con pelle di maiale che viene suonato bagnandosi le dita, qui su Facebook trovate un video molto rappresentativo relativo al canto tradizionale. Quest'ultimo è legato ai festeggiamenti della notte del 31 dicembre e si chiama, appunto, "Buche Buche" dal nome del particolarissimo strumento che tiene il tempo per i cantanti. Non vi è notte di San Silvestro che si rispetti senza le famigerate Ciambelle con le Patate di San Silvestro...


Vi indico di seguito la ricetta delle deliziosissime e Leccorniose  Ciambelle che fanno parte della mia tradizione Familiare Casertana


Ingredienti:
50 gr di lievito di birra da sciogliere in un bicchiere di latte;
4 cucchiai di zucchero;
un cucchiaio di cannella in polvere;
un cucchiaio di Rhum;
una baccello di vaniglia;
500 gr di Patate;
100 gr di Burro;
500 gr di farina tipo "OO"
4 uova;
buccia grattugiata di 2 limoni non trattati;
350 gr di zucchero (per guarnire le ciambelle dopo la frittura)
1 litro e mezzo di olio di semi di arachidi (per friggere le ciambelle);


Procedimento:
Formare con la farina una fontana e intorno alla farina, con lo schiacciapatate, cospargete le patate che avrete fatto lessare (io consiglio sempre di lessare le patate con la buccia che potrete eliminare dopo la cottura).
All'interno della fontana versate il resto degli ingredienti insieme al burro fuso che farete intiepidire. Aiutandovi con una forchetta sbattete per bene il tutto e appena terminata l'operazione, pian piano, incorporate la miscela con la farina e le patate.
Sicuramente vi servirà altra farina oltre a quella descritta negli ingredienti per impastare bene il tutto e per formare le ciambelle per evitare che si appiccichi l'impasto.
Una volta formate le vostre ciambelle, fate riposare e lievitare per un'ora e friggete in una padella capiente con l'olio di semi bollente. Questo procedimento richiede la massima attenzione e parsimonia a causa degli incidenti che potrebbero capitare con l'olio bollente per cui, se avete bambini e animali domestici, "OCCHI APERTI"!!!
Appena tirate via le ciambelle dall'olio versate lo zucchero in un piatto fondo e passate nello stesso le vostre LEccoRnIE ^_^

Una variante gustosa della ricetta è la versione della mia cara Zia Filomena che faceva delle ciambelline molto piccole, come quelle della foto che guarniva con la crema pasticciera aggiungendo in cima un'amarena presa dal vasetto di confettura fatta in casa :-) in dialetto Carinolese "Marenata"


Buona preparazione e ancora BUON ANNO!

MRS GRA

25/12/13

La Luce del Natale...Candele alla Crema e Mostaccioli...

Un grande saluto a tutti i miei lettori e un felice Natale!

Oggi vi presento le due ricette che ho voluto preparare per il cenone della Vigilia ieri...

Ho voluto immaginare che la LUCE DEL NATALE , per un attimo, riscaldasse il cuore di tutti  e che un girotondo di omini addobbati a festa, potessero far dimenticare i travagli quotidiani cancellando il dolore delle tragedie umane...

"CanDeLe alla CremA e CaramellO"
(da Speciale Feste di "Cucina Moderna" dicembre 2013)




Ingredienti:
Pasta Frolla (vedi tag "Pasta frolla" -  con la pasta avanzata potrete fare dei biscotti con le formine come quelli della foto);
Crema Pasticciera (vedi tag "Creme")
Nocciole tritate;
oltre allo zucchero per la crema e per la pasta frolla tenetene da parte altri 75 gr per fare le fiammelle;
1/2 limone







Procedimento:
Avvolgete tanti rettangoli di frolla su cilitri di metallo, spennellateli con il burro fuso e poi fateli rotolare nella granella di nocciole.
Disponetele su una teglia foderata con carta da forno e cuoceteli in forno caldo a 180° per venti minuti.
Lasciateli raffreddare e sfilateli dalla base di metallo. Successivamente, riempite le vostre candele di misure diverse con la crema pasticciera...

Per le fiammelle:
Sciogliete 75 gr di zucchero con qualche goccia di limone, un cucchiaio di acqua e a  fuoco basso, mescolate. Quando il tutto sarà leggermente caramellato, prelevatelo con un cucchiaio e formate tante fiammelle su un foglio di carta da forno, inserite uno stecchino nella base, lasciate indurire e infilate nelle candele.

Una ricetta semplice e carina per vivere il Natale in convivialità insieme a coloro a cui volete bene.

P. S. per la versione SENZA GLUTINE potete sostituire la farina della pasta frolla con la farina di riso e la farina della crema potete sostituirla con l'amido di mais


"MosTacCioLi"

La foto che riporto di seguito rappresenta i miei mostaccioli...





Io ho preso la ricetta nel blog della mia amica Anna,   


Ho fatto solo una piccola variante... ho ricoperto i mostaccioli oltre che con il cioccolato fondente anche con il cioccolato bianco... ^-^ che bontà!!!

Buona preparazione e Buone feste a TuttIIIIIIIIIIIII!!!

Mrs GrA


15/10/13

TortA CapreSe...

Una delle LeccorNie più LeccorniOSe che esistano.... La torta Caprese...


E' una ricetta di origine Napoletana tipica dell'isola di Capri

Sembra che questa ricetta sia stata creata, assolutamente per caso, negli anni '20 del secolo scorso dal cuoco Carmine Di Fiore. Si racconta che il Di Fiore stesse preparando una torta alle mandorle per tre malavitosi americani giunti a Capri ed il “caso” volle che il cuoco dimenticò di aggiungere la farina nell'impasto: questo errore, che avrebbe potuto costargli caro, fu invece la sua fortuna, poiché la torta riuscì talmente bene che gli americani pretesero di avere la ricetta e di lì a poco, Di Fiore, prese a produrre la torta con regolarità, ottenendo subito grande successo....

Questa torta cioccolattosa è particolare grazie all'assoluta assenza di farina per cui, è un ottimo dolce per i celiaci perché completamente senza glutine.

Ha un aspetto e una consistenza croccante fuori e morbida ed umida all'interno... slurp!!!



Ingredienti:
300 gr di mandorle tostate*
200 gr di zucchero
5 uova medie
250 gr di burro
250 gr di cioccolato fondente

*La ricetta originale prevede l'uso di mandorle tostate per 20 minuti che vanno frullate  
  grossolanamente comprensive di buccia

Preparazione:
Tagliare il burro temperatura ambiente in tanti dadini, unendolo ai tuorli e alla metà della quantità di zucchero. Amalgamate il tutto aiutandovi con uno sbattitore.
Dopo questa prima operazione aggiungete la mandorle tritate e quando sarà tiepido, il cioccolato fondente che avrete precedentemente sciolto a bagnomaria e aggiungendo ancora mezzo cucchiaio di RhuM.
In un altro recipiente montate gli albumi insieme allo zucchero rimanente e quando saranno belli soffici e avranno raddoppiato il loro volume, amalgamateli con il resto del composto facendo attenzione a non smontare gli albumi stessi unendoli all'impasto dal basso verso l'alto.
Quest'ultimo è uno dei passaggi più delicati della ricetta perché è importantissimo non far smontare gli albumi altrimenti, la torta resta troppo bassa. Per questo motivo, è necessario preparare prima il recipiente da forno dove versare il composto per la cottura. E' altrettanto importante, sempre per lo stesso motivo, che prima di infornare il tutto, il forno sia già caldo a 180° in modalità statica.
Il tempo di cottura è 60 minuti.
Buona preparazione e mi raccomando! Leccatevi bene le dita!!!
A presto,
Mrs GRa
P. S. ringrazio tanto la mia amica ANNA del Blog Briciole Glutenfree per le foto della torta che abbiamo mangiato insieme sabato scorso :-)


29/09/13

Fiori di Zucca..... Passione smisurata!

Cari lettori,

vi confesso la mia passione smisurata per i FiorI di ZuccA...






Esiste, nella Provincia di Caserta, nelle zone da cui provengo e dove sono nata, una ricetta che si chiama "CALASCIONE" anzi, più precisamente, "U' CALASCIONE" al maschile... certo... da proprio l'idea di essere un MaChO!!!

E' fatto con l'impasto della pizza e la ricetta classica prevede un ripieno di broccoli di rape Napoletani come quelli della foto qui di fianco...
Ma questa ricetta la racconterò in un'altra occasione perché... questa volta il CALASCIONE, ve lo presento con i FIOri di Zucca ed è una delle 3 ricette che troverete di seguito...

Ora occupiamoci quindi, delle pizze e dei Panzerotti con i miei AMATISSIMI e LECCORNIOSI fIORi di zUCCa, del mio orto OVviamentE!!!

Vi presento qui tre ricette semplici semplici che fanno, come si suol dire, la gioia di grandi e piccini!

"CalascioNe con i Fiori di Zucca" 
*
 "Calzone ripieno con Fiori di Zucca, Mozzarella e Pomodori secchi sott'olio"  
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   "Pizza con Fiori di Zucca e Mozzarella
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Ingredienti per l'impasto:
purtroppo non riesco a dosarvi per bene l'impasto per la pizza perché, da quando ho imparato a farla, ho sempre unito gli ingredienti ad occhio...
Provo a darvi delle quantità indicative per le tre ricette descritte:
800 gr di farina;
25 gr di lievito di birra fresco in cubetti;
20 gr di sale;
acqua circa 1/2 litro;
Preparazione:
Si può decidere di impastare il tutto in una ciotola molto capiente oppure, su un piano da lavoro ...
Formare una fontana al centro della farina dove verserete il sale e l'acqua a temperatura ambiente oppure tiepida ma, non calda (la decisione di usare l'acqua tiepida dipende dalla temperatura del resto degli ingredienti e dalla temperatura esterna)
In genere si tende a pensare che se la temperatura è di 20 ° e la farina pure, visto che si ipotizza sia a temperatura ambiente, l'acqua debba avere una temperatura di 15° perché, la somma dei gradi dei tre ingredienti deve avvicinarsi a 55 quindi, se sale la temperatura esterna, si abbassa la temperatura dell'acqua.
Procedete sciogliendo il lievito di birra insieme al sale e a 250 gr di acqua che verserete al centro della fontanella in mezzo alla farina e pian piano, incorporate la farina all'acqua e al lievito.
Mentre procedete in questa operazione, aggiungete il resto dell'acqua.
Appena prende forma l'impasto assicurarsi che lo stesso resti morbido per cui, se vi accorgete che è troppo duro, aggiungete altra acqua e farina quanto basta.
Lavorate il  tutto per 10 minuti e date all'impasto la forma di una palla.
Versatelo in un ciotola grande tenendo conto che raddoppierà il volume però, prima, è opportuno cospargere un pugno di farina sul fondo del recipiente per fare in modo che l'impasto non si attacchi alle pareti del recipiente stesso.
Prima di coprire la ciotola, cospargete abbondante farina sopra l'impasto in modo che, questo non si appiccichi al canovaccio una volta lievitato.
Serviranno almeno 2 ore e mezza affinché il tutto lieviti bene ma, se desiderate una lievitazione più lunga di almeno 8 ore, bisognerà sostituire i 25 gr di lievito con 2 gr e in questo caso, ci sarà bisogno di lavorare l'impasto più di una volta ma, rimandiamo la descrizione ad un'altra ricetta...
Quando stenderete l'impasto nelle teglie e farete le vostre pizze e ripieni lasciate riposare il tutto prima di mettere in forno almeno per mezz'oretta
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Calascione con i FioRi di ZucCA:


per il ripieno:
500 gr di fiori di zucca;
sale q. b.;
olio q. n.;
uno spicchio di aglio;
olive di Gaeta q. b.;
qualche filetto di acciuga.
Procedimento:
versate in una padella dove avrete precedentemente fatto soffriggere l'aglio nell'Olio, i fiori di zucca, aggiungete il sale e lasciate cuocere per mezz'oretta aggiungendo qualche tazzina di acqua e girando di tanto in tanto.
Quando i fiori di zucca saranno cotti eliminate l'aglio e mentre aspettate che gli stessi si raffreddano, procedete nello stendere 250 gr di pasta lievitata in una teglia di 28 cm che avrete precedentemente unto con l'olio. Versate i fiori di zucca sulla pasta stesa e aggiungete le olive snocciolate e le acciughe tagliate a pezzettini non molto piccoli.
Ricoprite il tutto con altri 200 gr di  pasta aiutandovi a stenderla tra le mani dopo di che, con le punte dele dita dovrete recuperare la pasta della base e riportarla sopra l'impasto superiore, bucherellate con una forchetta tutto il calascione e versate un filo di olio sulla superfice lasciando riposare mezz'ora.
Infornate nel  forno preriscaldato in modalità statica a 220 gr per 30 minuti provvedendo a girare il ripieno dopo un quarto d'ora tenendo la teglia abbastanza vicina al fondo del forno....
Vi assicuro che quando sfornerete il vostro CALASCIONE, sarà così LeccoRNIoSo che non avrete la forza di aspettare che diventi tiepido e vi scotterete la lingua :-P
P. S. Se preferite mangiare un impasto morbido, bagnate un canovaccio, strizzatelo per bene e
coprite il calascione aspettando che diventi tiepido.
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Calzone ripieno con Fiori di Zucca, Mozzarella e Pomodorini Secchi sott'olio:


Per il ripieno:
4 fiori di zucca;
60 gr. di mozzarella per la pizza tagliata a cubetti;
Olio EVO q. b.;
2 filetti di pomodorini secchi sott'olio tagliati a pezzetti.
Procedimento:
Stendete 250 gr di impasto lievitato in una teglia di 28 centimetri che avrete prima unto con l'olio.
Versate tutti gli ingredienti solo su metà dalla teglia e con la parte restante di pasta, ricoprite il tutto. Cercate di spostare il ripieno al centro della teglia ed in ultimo, versate un filo di olio e lasciate riposare per mezz'ora.
Infornate in forno preriscaldato a 220° in modalità statica per 20 -25 minuti.
Spero che la foto renda merito a questa bontà LeCCorNIOSAAAAAAAA
                                                                         
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Pizza con Mozzarella e Fiori di ZucCa:



Ingredienti:
250 gr. di mozzarella per la pizza;
10 fiori di zucca;
sale q. b.;
olio EVO q. b.
Procedimento:
Stendete 250 gr di impasto lievitato in una teglia di 28 centimetri che avrete prima unto con l'olio.
Versate sulla pizza la mozzarella tagliata a cubetti unendo un filo di olio e dopo aver fatto riposare mezz'ora l'impasto, infornate per 20 minuti  in modalità statica preriscaldato  il forno a 220° dopo di che, aggiungete  una decina di fiori di zucca, qualche altro cubetto di mozzarella ed il sale. Lasciatela ancora in forno per 15 minuti in modalità ventilato...
Non so dirvi quali delle tre ricette sia migliore, io le amo tuTTEEEEEEEEEEEEEEeeeee

Oltre ai fiori di zucca provengono dal mio orto anche i pomodorini secchi! :-)