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domenica 17 gennaio 2016

La ginestrata


Secondo i più puri teorici della tradizione gastronomica italiana, la zuppa propriamente detta è un piatto tipico della cucina toscana.
Ne troviamo tantissime nelle cucine private e in quelle dei ristoranti e nessuna è uguale all'altra anche se si chiamano con lo stesso nome. Però ognuna è quella giusta, quella esatta, quella che bisogna fare.
Questo è il motivo per cui adoro la cucina di tradizione, il fascino delle sfumature che non sono di grigio, ma di tanti colori, fatta di ricordi, di sensazioni, di passione, di odori, di sapori e profumi, di madeleines di Proust.

E' da queste considerazioni che voglio partire per la mia prima zuppa per l'MTC di questo mese - si perché è il 17 e verrà a nevicare che pubblico così presto e per di più avrò tutto il tempo per pubblicare il 25 alle 23:59 -.
La sfida di questo mese è stata proposta dalla Vitto adorata, la cuoca che vorrei essere, vincitrice della sfida di novembre. Ho conosciuto Vittoria a Bordighera, tanti anni fa, durante un raduno della Cucina Italiana e subito mi conquistò con la sua insalata con l'aringa che faccio anch'io, ma la sua aveva quel tocco in più, quel certo non so che. Poi mi ha definitivamente conquistata con i frisceu, al raduno di Siena. La cosa sorprendente è la naturalezza con la quale la Vitto cucina. Ti incanti a guardarla. Poi se hai la fortuna di assaggiare i suoi piatti, capisci subito che è una che ci sa fare, in tutto. Per questo è la cuoca che vorrei essere.  E non è una sviolinata. Ho già parlato di lei in qualche post fa e sto solo ricordando qualcosa che avevo già detto. 



Vista la piega che ha preso questo post, voglio raccontarvi perché ho deciso di proporre questa zuppa dal nome particolare, la Ginestrata. Ho cucinato questa minestra ispirandomi ad una ricetta di un'altra cara amica conosciuta sempre in quel fortunato raduno di Bordighera, un'amica che purtroppo è mancata troppo presto ma che ha lasciato un ricordo indelebile in tutti quelli che l'hanno conosciuta, la cara Maria Toti. Maria, senese purosangue, mi conquistò con il suo cinghialino alla guinness e i maltagliati che aveva portato anche alla Prova del cuoco. Piatti sublimi, pieni di sapore che mostravano la sua indiscussa maestria ai fornelli e il suo grande amore per la cucina toscana. L'eredità gastronomica che ci ha lasciato è un dono prezioso che personalmente custodirò finché campo.

La Ginestrata è una zuppa che veniva offerta, in segno propiziatorio, dai genitori della sposa al futuro genero, la prima volta che questo si presentava per incontrare la promessa sposa. Veniva anche offerta a colazione il giorno dopo la loro notte di nozze. Viene tutt'ora usata come ricostituente durante la convalescenza, dopo la malattia debilitante.

Una minestra simile la facciamo anche noi in Romagna: La chiamiamo stracciatella e al posto del vin santo e delle spezie, mettiamo il parmigiano e la noce moscata. 

Le foto della zuppa sono particolarmente brutte a questo giro, del resto amo cucinare e pur amando le belle fotografie, non riesco ad appassionarmi a questa sofisticata arte. Mi auguro di trasmettervi la bontà di questo piatto, cercando di raccontarvelo al meglio.

E' un piatto semplice, fatto di pochi ingredienti e la loro qualità deve essere indiscussa.
Il brodo di gallina, che ne è la base, deve essere molto profumato e ristretto. Per questo motivo non ho aggiunto carne, ma spezie ed erbe. Il vin santo e il mix di spezie che si usano per preparare il panpepato, contribuiscono a infondere alla zuppa un'esplosione di sapori e profumi unica. 
E' incredibile il potere corroborante, lo senti cucchiaio dopo cucchiaio. Le fresche sposine avranno passato sicuramente una notte indimenticabile! 

Ingredienti per 4 persone:

Per il brodo:
una mezza gallina
1 costa di sedano
1 piccola carota 1 piccola cipolla dorata
2 chiodi di garofano
1 pezzetto di zenzero fresco
qualche grano di pepe bianco
2 bacche di ginepro
1 pezzetto di foglia di lemon grass
un rametto di maggiorana 
sale integrale di Cervia
acqua q.b.

4 uova
8 cucchiai di vin santo secco
1 cucchiaino di spezie per panpepato (in parti uguali: polvere di cannella, di chiodi di garofano, di coriandolo e di noce moscata)



Preparare il brodo utilizzando una piccola pentola dove la gallina con gli odori e le spezie deve starci quasi di misura. Steccare la cipolla con i chiodi di garofano, senza privarla della buccia che servirà per dare un colore ambrato al brodo. Coprire con acqua fredda fino a 5 cm sopra. Portare ad ebollizione, schiumare, abbassare la fiamma, coperchiare e sobollire a fuoco lento per 4 ore.

Preparare le spezie macinando in parti uguali polvere di cannella, di chiodi di garofano, di coriandolo e di noce moscata, prenderne un cucchiaino e mettere da parte il resto che potete utilizzare per aromatizzare dolci e tisane.



Sbattere le uova con il vin santo, un pizzico di sale e le spezie.
Filtrare il brodo e metterlo a bollire in una casseruola.
Versare a filo il composto e spegnere la fiamma mescolando bene. 
Distribuire la zuppa in quattro tazze e servirla subito. 

Buona domenica.




domenica 2 novembre 2014

Una lasagna che ti avvolge come una coperta...

E' stata la prima ricetta che ho letto e l'emozione che ho provato nel leggerla mi ha fatto capire di essere di fronte al classico colpo di fulmine. 
Man mano che arrivavano le ricette devo confessare che ho vacillato parecchie volte. Avete fatto delle cose stupende che mi hanno riempita di orgoglio e tante volte commossa, ma questo colpo di fulmine non è stato un calesse ma un amore vero.
Le Lasagne di grano rosso antico con ragù dell'aia e vellutata al Pignoletto di Francesca Carloni di Burro e Zucchero mi hanno completamente conquistata.


Questa ricetta è un trattato della lasagna, a partire dalla storia, quella chicca della stratificazione sociale è notevole. La sfoglia è spiegata con dovizia di dettagli e tirata alla perfezione. Il ragù dell'aia finisce per essere tre ragù in uno per la diversa cottura delle carni che sono aromatizzate ognuna con un'erba aromatica diversa.. Il fondo bianco con il pignoletto è stato il tocco da maestra, quello che mi ha fatto capitolare definitivamente.
La lasagna di Francesca è una vera e propria lezione di cucina. Non ha trascurato nulla. Ha spiegato con grande naturalezza ogni step, arricchendoli di nozioni tecniche senza trascurare la parte affettiva, avvolgendo chi legge in una calda, saporita e rassicurante coperta.  E per finire gli ingredienti utilizzati: Francesca li ha scelti con cura tra le eccellenze dei prodotti del suo territorio, chiudendo il cerchio e ottenendo così una lasagna perfetta.
Ecco questi sono i motivi per i quali Francesca vince la sfida della lasagna, sfida n. 42 dell'MTCHALLENGE

In ordine sparso voglio salutare chi mi ha fatto vacillare.
Mari la Lasagna pazza, la sua sfoglia di grano arso è perfetta. Ne ho sentito il profumo attraverso la foto, tanto che sto impazzendo per averla e ho cercato invano al Salone del Gusto.
Mrs. Acciuga, la signora Galliti, ho ancora la testa che mi gira per quelle trippe di stoccafissi e sto rischiando di venire incenerita all'istante dal mio pescivendolo (o è lui che rischia se non me le trova???).
Caris e la vasocottura, sarà la prima lasagna che farò tra quelle proposte. Cara, non ti ringazierò mai abbastanza per averci insegnato questa tecnica affascinante.
Stefania e la farina di tumminia. Miiiiiiiiii che vacillo solo a nominarla! 
Arianna, la sua sfoglia di liquerizia e il suo fondo bruno. Sei riuscita a dormire cara stanotte, non ti fischiavano le orecchie? Io ho combattuto fino all'ultimo. Grazie per questa lasagna di alta classe che può creare solo una grande cuoca.
Pasquale e le nocciole. Quel tipo di piatto che ti fa chiedere il bis almeno due volte!
Antonella: tre proposte una più valida dell'altra. Ma quella sfoglia a pianoforte ha suonato una melodia celestiale. 
Flavia e la sua lasagna di mare: sfoglia perfetta, da vera azdora bolognese trapiantata in Sicilia. 
Fabiana l'artista: inarrivabile, il suo estro mi spiazza ogni volta.

Vorrei ringraziare tutti, ma proprio tutti, per questo mese incredibile. 
E' stata un'esperienza fantastica che mi ha arricchita che mi ha insegnato tanto. Ho letto con attenzione tutte le ricette arrivate, 160, tantissime, la maggior parte negli ultimi giorni. Ogni volta ho provato una grande responsabilità di fronte al vostro lavoro. Avete tirato la sfoglia e vi siete cimentati in un caposaldo della cucina italiana, con umiltà e professionalità, raccontando della vostra vita, della famiglia facendo sentire partecipe chi vi legge. Mi scuso con chi non ha ricevuto il mio commento, ma credetemi, ho preferito così piuttosto che scrivere un banale Brava!. Il tempo è stato davvero poco per me che in questo periodo sto lavorando tantissimo. Cercherò di passare e ringraziarvi.
E ora questa emozione tocca alla Franci...ma chi farà la vignetta questo mese? :))))
Grazie ancora.
Arrivederci...






giovedì 26 giugno 2014

Il vincitore è....

...per meglio dire sono! Le vincitrici sono:

Le chef allegre, Daniela e Silvia,
Congratulazioni!



Quando è arrivata la ricetta ce ne siamo subito innamorati. 
Siamo rimasti colpiti dalla cura con la quale questo dolce è stato pensato e costruito proprio per il contest.
La scelta attenta degli ingredienti, la descrizione precisa e professionale, la presentazione elegante e di gran classe fanno sì che la Goccia di Volubilis sia la nostra scelta.

Abbiamo anche la fortuna di avere Daniela e Silvia in persona alla premiazione ufficiale che avverrà domani durante l'evento Volubilis, un viaggio di sensi  presso il nostro Atelier,  il Concept Store Art'é... di Luca Righi e Fuocobio, calore di casa di Sabrina Gasparri in Via Frassinago a Bologna dalle ore 17.


Sarà presente la Signora Satù, collaboratrice della Bruno Acampora Profumi, che consegnerà a Le chef allegre una preziosa confezione di Olio di Volubilis da 20ml, ottava meraviglia in casa Acampora.


Durante l'evento sarà possibile degustare un assaggio della Goccia di Volubilis, preparata dalle vincitrici in persona, accompagnata da un bicchiere di Rosè della Tenuta Condè di Predappio (FC).

Voglio ringraziare tutte le blogger e non che hanno partecipato al contest. Siete stati tutti grandiosi, in così poco tempo siete riusciti a creare e a regalarci delle ricette meravigliose.
L'elenco aggiornato delle ricette lo trovate nel post di presentazione al contest a questo link.

Ancora tanti complimenti alle vincitrici e a domani! Non vedo l'ora di conoscervi! 


mercoledì 18 giugno 2014

Fagottini di Salmone affumicato con fagiolini e erbe aromatiche

Rita è una persona molto carina, ospitale di mente e di fatto, con la quale, la sera che l'ho conosciuta al compleanno di una amica comune, è stato feeling immediato.
Rita è anche un'ottima cuoca. Condividiamo la passione per le materie prime e per i prodotti genuini delle nostre terre.
Non ho potuto fare a meno di invitarla a partecipare al contest e lei ha accettato con l'entusiasmo che la contraddistingue.

Ha raccolto le verdure e le erbe nell'orto del suo babbo che coltiva amorevolmente nonostatante l'età e ha preparato questo piatto profumato e molto estivo. La presentazione sulle foglie di granoturco dimostra la sua indiscutibile creatività e la passione per le cose semplici. 
Il risultato è un piatto molto elegante di sicuro effetto.
Grazie cara Rita e in bocca al lupo.


Fagottini di Salmone affumicato con fagiolini  e erbe aromatiche



Estate è colore, colore è creatività, creatività è cucina, cucina è una esplosione di profumi e aromi. 
Mi piace inventare, amalgamare, sperimentare e lasciare libera la fantasia, antichi profumi d’infanzia che osano miscelarsi con profumi nuovi, diversi, e mi perdo in questo mondo affascinante , ed è attraverso la cucina che nasce aggregazione, amicizia, relazione, intimità, complicità erotismo allegria. Un buon piatto in tavola rimane sempre il modo più straordinario per incontrarsi. 
Ecco la mia ricetta e ringrazio Sabrina che con il suo invito e la sua solarità mi ha stimolato a
partecipare.



Ingredienti per due persone:

150 gr salmone affumicato
fagiolini lessati (circa 6/7 fagiolini per ogni fettina di salmone)

per la salsa:
1 pompelmo
1 limone
prezzemolo
menta piperita
basilico
6 noci
sale
pepe
olio Evo

per abbellire: 
foglie di granoturco
lavanda fresca

In un piatto preparate il succo del pompelmo del limone un pizzico di sale olio evo e mettete a marinare
le fettine di salmone in frigo per un paio d’ore. 
Tritare il basilico la menta il prezzemolo le noci e amalgamare il tutto con un po’ di olio evo, sale e pepe q.b.

Pulire i fagiolini lessarli in acqua salata, tenerli leggermente al dente, e condirli con una parte della salsa.

Preparate dei fagottini ripieni di fagiolini e legateli con un rametto lavanda (oppure di erba cipollina o uno stecchino a piacere).

Lavare le foglie di granoturco, una volta asciugate adagiate i fagottini e condite con la rimanete salsa.

Un ciuffetto di menta per finire la decorazione e volendo qualche goccia di aceto balsamico accompagnate con pane fresco appena sfornato. 


Con questa ricetta Rita Brunelli partecipa al contest 

domenica 9 marzo 2014

Tatin di lamponi con pasta frolla 321 e frangipane per UnLampoNelCuore

Ieri 8 marzo 2014 in occasione della festa della donna, più di 200 blogger hanno partecipato al progetto UnLampoNelCuore, nato dall'ispirazione suscitata dal  post  di Anna Maria Pellegrino de La cucina di qb.


Che cos'è il progetto UnLampoNelCuore?
E' un'iniziativa attraverso la quale, i food blogger che aderiscono a "unlamponelcuore" intendono far conoscere il progetto "lamponi di pace" della Cooperativa Agricola Insieme , nata nel giugno del 2003 per favorire il ritorno a casa delle donne di Bratunac, dopo la deportazione successiva al massacro di Srebrenica, nel quale le truppe di Radko Mladic uccisero tutti i loro mariti e i loro figli maschi. 
Per aiutare e sostenere il rientro nelle loro terre devastate dalla guerra civile, dopo circa dieci anni di permanenza nei campi profughi, è nato questo progetto, mirato a riattivare un sistema di microeconomia basato sul recupero dell'antica coltura dei lamponi e sull'organizzazione delle famiglie in piccole cooperative, al fine di ricostruire la trama di un tessuto sociale fondato sull'aiuto reciproco, sul mutuo sostegno e sulla collaborazione di tutti. 
A distanza di oltre dieci anni dall'inaugurazione del progetto, il sogno di questa cooperativa è diventato una realtà viva e vitale, capace di vita autonoma e simbolo concreto della trasformazione della parola "ritorno" nella scelta del "restare".

Aiutiamo le donne di Bratunac acquistando i Lamponi di pace e le confetture della Cooperativa Agricola Insieme.


Quest'anno la festa della donna la voglio dedicare oltre che alle donne di Bratunac alle mie amiche che ieri mi hanno sostenuta con la loro presenza reale e virtuale e con il loro affetto in una delle giornate più importanti della mia vita.
Mi hanno commossa e mi hanno resa più forte. La solidarietà femminile quando è vera, sincera e disinteressata ha un potere e una forza indicibile.
Loro si chiamano, in ordine sparso:
Francesca Margherita Patrizia Patrizia Patrizia Monica Bettylove Michela Stefania Stefania Mariella Irene Cinzia Silvia AnnaMaria Nicoletta Maria Raffaella Diana Sandra Sabina Flavia Angela Teresa Aurelia Paola Cecilia Karima Rita 
Grazie, vi voglio bene.

Tatin di lamponi con pasta frolla 321 e frangipane




La ricetta della pasta frolla me l'ha suggerita Flavia:
gr. 300 di farina 0
gr. 200 di burro di centrifuga appena ammorbidito
gr. 100 di zucchero di canna
1 uovo  bio
la scorza di un limone non trattato
un pizzico di sale alla vaniglia 
La frangipane:

gr. 100 di farina di mandorle (o mandorle pelate)
gr. 100 di burro appena ammorbidito
gr. 50 di zucchero di canna
1 uovo bio
30g di fecola di patate

La frutta:

3 cestini di lamponi freschissimi
4 cucchiai colmi di zucchero di canna


Mettere in una ciotola la farina con il burro a pezzetti a temperatura ambiente, il sale e la scorza di limone. Lavorare fino a ottenere un composto granuloso. Aggiungere quindi lo zucchero e subito dopo l'uovo e impastare velocemente. Formare un panetto regolare e riporre in frigorifero a riposare per almeno 30 minuti prima dell'utilizzo. 

(Di questa dose ne è rimasta una pallina dalla quale ho sfornato una decina di piccoli biscotti.)


Montare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa, aggiungervi l'uovo leggermente sbattuto e lo sciroppo sempre lavorando con lo sbattitore, incorporare la farina di mandorle (o le mandorle precedentemente tritate finemente nel mixer con un paio di cucchiai di zucchero) poco per volta e la fecola , continuando a montare.

In uno stampo di alluminio di cm 26 caramellare 4 cucchiai colmi di zucchero di canna. Disporre i lamponi  in circolo sullo zucchero caramellato. 

Fare uno strato di frangipane sopra i lamponi.

Stendere con il matterello la frolla a uno spessore di un centimetro e adagiarla sopra la frangipane.

Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti.

Capovolgere sul piatto di portata la Tatin di lamponi appena uscita dal forno.

Ottima calda o tiepida, accompagnata da una pallina di gelato alla crema.



Qui di seguito sono elencati i punti vendita dove si possono trovare i prodotti della Cooperativa Agricola Insieme:
- sono distribuiti da Coop-Adriatica e NordEst quindi si trovano più facilmente nel Veneto, Friuli Venezia Giulia, parte dell'Emilia e della Lombardia al confine. I punti vendita che hanno in assortimento i prodotti partono dai 1000mq in su;
- sono distribuiti anche da Altromercato e dal commercio equosolidale e dal loro sito (altromercato.it) è possibile, tramite anche una richiesta via email, ottenere i punti vendita;
- nel milanese vengono distribuito da MioBio (http://www.mio-bio.it/), un gas molto attivo;
- Rada Zarcovick, la responsabile della cooperativa, sta prendendo accordi con le Coop che si occupano dei punti vendita della Lombardia e della Toscana per poter distribuire anche in queste zone i loro prodotti.
*** per quanto riguarda Coop Adriatica le confetture dei frutti della pace è in assortimento solo nel canale iper:
ADRIATICA BOLOGNA IPER BORGO
ADRIATICA BOLOGNA NOVA
ADRIATICA BOLOGNA LAME
ADRIATICA VENETO SAN DONA'
ADRIATICA VENETO SCHIO
ADRIATICA VENETO CONEGLIANO
ADRIATICA VENETO VIGONZA
ADRIATICA ROMAGNA IMOLA
ADRIATICA ROMAGNA RIMINI
ADRIATICA ROMAGNA LUGO
ADRIATICA ROMAGNA FAENZA
ADRIATICA ROMAGNA RAVENNA
ADRIATICA MARCHE PESARO
ADRIATICA MARCHE CESANO
ADRIATICA ABRUZZO SAN BENEDETTO
ADRIATICA ABRUZZO CHIETI
ADRIATICA ABRUZZO ASCOLI