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sabato 21 dicembre 2019

mamma ho perso il bus


The Strange Barbara torna con un classico intramontabile, perfettamente in linea con il periodo natalizio e le tendenze cinematografiche del cinema contemporaneo: soft commedy e voglia di revival anni novanta...


mamma ho perso il bus
e sono rimasta a Torino!




Ebbene sì, Signore Lettrici e Signori Lettori, oggi ne ho combinata una delle mie ed ho perso il Flixbus per tornare a casa..
Per raccontarvi questa storia avrei voluto scrivere "andiamo con ordine e cominciamo dall'inizio" ma mi sono accorta che è tanto che non scrivo e "andare dall'inizio" implica alcuni chiarimenti, novità e aggiornamenti abbastanza lunghi e complessi da spiegare qui e ora..
il resto lo lascio al fondo.

quindi andiamo dritti al sodo:

Ieri sera ero stremata, ho messo la sveglia alle 5 a.m. per avere il tempo di sistemare delle cose mentre ero in casa; mi sono detta che avrei recuperato il sonno e mi sarei riposata una volta sul pullman, il programma semplicissimo:
h 5.00 sveglia
h 7.00 uscire di casa
h 7.30 partenza pullman

plans vs reality

h 8.45 Alessandro, il mio coinquilino entra nella mia stanza, assonnato, parlando al telefono con una signora evidentemente molto incazzata, dice: "si' signora, è ancora qui"
io mi sveglio tra un Cristo e l'altro e realizzo che non ho sentito la sveglia; anzi, non solo non l'ho sentita, ma ho staccato il telefono dal caricatore, ho spento la sveglia, il tutto in modalità remota, perché non mi sono neanche svegliata mentre facevo ste cose.

In due secondi sono sveglia e operativa, telefono ai miei, -incazzati come le belve perché sono irresponsabile, perché non rispondevo al telefono, perché ho la segreteria del cellulare inserita.. perché ho perso il bus, perché in realtà non voglio scendere in Sicilia, "ti passi le feste su" urlato con la grazia, l'affetto e la comprensione di cui solo mia madre è capace; leggasi con ironia-
Aggancio il telefono e penso di fare qualcosa di utile per la situazione a parte imprecare e incazzarsi col mondo...
provo a vedere se trovo un altro flixbus, ma niente, aerei troppo costosi, nel frattempo il mio coinquilino (dio lo abbia sempre in gloria) cerca altre soluzioni di viaggio,  niente da fare tutto esaurito.
Il Bus che avevo prenotato aveva uno stop di 3 ore a Napoli con cambio durante le quali contavo di prendere una bella pizza. Ultima speranza per la nostra eroina dormigliona quella di intercettare il suddetto bus arrivando a Napoli entro le 22.00.


Così eccomi qui, comodamente seduta sulla mia poltroncina del FrecciaRossa mentre sfreccio alla folle velocità di 297 Km/h per raggiungere casa... -mentre c'è puzza di cacca e un marmocchio, chiattone e maleducato rompe le palle da quando è salito-.
Questo scherzetto mi è costato 126€ ossia l'equivalente di un maglione di cashmere che volevo comprare al mio ritorno a Torino, ma.. fine del maglioncino e felice risoluzione dei problemi autogenerati in corso d'opera.



Le novità:
1) ho ripreso a giocare a pallanuoto. Mi alleno con regolarità con una squadra mista, sono iscritta al campionato della UISP. tornare a giocare dopo 12 anni di stop è distruttivo ma bellissimo.
poi che ve lo dico a fare i pallanuotisti sono i pallanuotisti LOVE!
2) continuo la mia collaborazione con lo studio del tirocinio, imparo molto e ricevo un contributo, questo mi da grande gratificazione.

ma passiamo alle notizie succulente.....
numero 1: GU SI È LASCIATO!
e mi ha proposto di passare insieme il capodanno, proposta succulentissima perché in tanti anni che conosciamo è sempre stato impegnato e questo si è riflesso anche nel rapporto tra noi.. ora per la prima volta è lì, libero da ogni impegno e pronto a lasciarsi andare..
Adesso che per la prima volta si sente disposto a conoscere, provare -senza giudicare attraverso gli occhi della relazione, senza bugie e non detti, senza nasconderci- una persona che ha avuto un ruolo importante nella sua vita.
Ma io no, perché non voglio più storie che non mi convincono e perché con un tempismo micidiale è subentrato il problema al punto 3

#2 mi sono rivista con Bruno, il mio primo grande amore, è stato ospite a casa mia ed è stato strano rivedersi, come al solito non ci siamo minimamente sfiorati, abbiamo parlato, ci siamo detti moltissime cose, molto senza neanche parlare, è stato intimo.
Abbiamo parlato del problema al punto 3 -che ancora non si era manifestato come problema, ma solo come bagaglio pesante dell'animo che io ho inflitto a Bruno e il coglionazzo ha inflitto a me- perché io avevo lasciato vuoti irrisolti senza spiegazioni e sparendo nel nulla scappando da Bruno e, come nel gioco delle tre carte, il coglionazzo è sparito nel nulla, senza spiegazioni lasciando con vuoti irrisolti me.
Un viaggio lungo  un decennio, tra me e Bruno, anime gemelle che si sono trovate, riconosciute, che la paura ha fatto perdere e misteriosamente ritrovate: cambiate, ohimè separate.
Una cometa che illumina il cielo a giorno ti indica una via, ti fa vedere una strada e cambia la vita per sempre. questo è stato.
BR1 ha anche detto:" dimmi come si chiama che devo ringraziare il coglionazzo perché ci ha riportati qui"
Bruno ha visto qualcosa nel mio parlare del suddetto problema che andava oltre le parole, secondo lui facciamo parte della stessa storia, che non è conclusa, che si ripete e cambia facendoci crescere.
così ha profetizzato che il mio pezzo di storia in quel gioco delle tre carte non era ancora terminato.


qualche ora dopo questa profezia il problema al punto tre si è materializzato con un messaggio:

punto 3:

problema al punto 3

il cadavere del nemico alla fine è passato.
prima di realizzare questo mi è venuto un colpo,  poi un secondo coccolone, poi ho fatto uno screenshot alla notifica poi ho aperto la chat e rifatto uno screenshot.
non si sa mai a qualche idiota fossero servite le prove, o a qualche altro genio incompreso fosse venuta voglia di cancellare e bloccare.
poi ho letto.
qualche giorno dopo ho anche risposto.
qualche giorno dopo abbiamo anche parlato vis-a-vis e ho avuto molte cose da sentire.
il rapporto di chiacchiera in 1ora è stato di 45' a 15', così per quasi 8 ore.
e non ho parlato io.
qualche giorno dopo abbiamo parlato ancora e ho avuto alcune cose da dire.

ho sentito molto.
ho capito qualcosa.
in buona sostanza chiarettina, l'arca di scienza che mi scrisse insultandomi, si è decisa a lasciarlo, e si è decisa a lasciarlo perché era davvero la sua fidanzata e stavano insieme da molti anni.

Sono state dette molte cose, dette a metà altre cose, taciute alcune cose palesissime a chi aveva occhi per vederle. ci sono cose che qui potrei solo rozzamente riportare ma per quanto possano essere mendaci le parole e affettati i comportamenti, alcuni gesti, uno sguardo che non è sostenuto, un tremore, un sorriso che sfugge, uno sguardo che è sostenuto al momento in cui qualunque altro si abbasserebbe cercando un nascondiglio.
cose che a raccontarle sembrano povere ma che tessono una trama fitta e molto limpida nel momento in cui appaiono.

detto ciò, è stato stranissimo non provare odio o rancore.
è stato stranissimo come tutto sembrasse semplice.. Parlare a lungo con tranquillità e naturalezza, come ad un vecchio amico che non vedi da tanto.
una persona diversa da quella che mi aspettavo di trovare e che ricordavo.




qui il mio reportage di guerra si conclude, senza finali ma molto aperto






venerdì 27 ottobre 2017

Revelationship


Oggi pomeriggio, ieri o forse l'altro ieri mattina -non è poi così importante sapere esattamente quando- ho avuto una presa di coscienza folgorante.

Mentre ero in altre faccende affaccendata, potevo essere in cucina impegnata a preparare il pranzo o forse ero in una affollata sala d'attesa ad annoiarmi aspettando che giungesse il mio turno o forse camminavo nella foschia mattutina verso qualche ufficio, non è neanche rilevante sapere cosa stessi facendo esattamente, perché con la mente vagavo senza meta, come in uno stato di assenza, senza seguire i pensieri, ma dando l'impressione di esserne completamente assorta.

E nel momento in cui osservavo questi ammassi vacui e indistinti muoversi ..forse non sa cosa vuole.. Ecco che magicamente, come solo ai pensieri accade, in un istante ho ricordato parole esatte, si sono sovrapposti fatti distanti anni, si è condensato il senso di lunghi, nodosi e incomprensibili discorsi, ho ripercorso le orme di emozioni vissute; improvvisamente la profondità del tempo è scomparsa e ho avuto tutto racchiuso nel palmo di una mano.

Nuovi significati sono sbocciati e mi è parso di capirlo come non Lo avevo mai capito prima.
Perché prima non Lo avevo capito affatto



about you


martedì 31 gennaio 2017

Ben ti sta..


Prima delle vacanze di Natale, una mia collega, decisa a farmi dimenticare l'ex e le altre storie insensate in cui mi cimento con grande spargimento di sofferenza emotiva, mi ha presentato un suo caro amico intessendone grandi lodi.
Di lui mi ha detto subito che è un tipo molto interessante, stimolante, intelligente, si tiene impegnato studiando lingue orientali, parla altre due lingue oltre l'italiano, molto educato segue alcuni corsi all'università popolare su tematiche legate alla psicologia, va a teatro, ha le sue elucubrazioni mentali profondissime e impenetrabili, ama la buona cucina, gli piace anche cucinare -prepara ottimi dolci-, ascolta musica classica, -praticamente è l'uomo perfetto per me- fa anche puzzle, ha un cane e un gatto, una casa di proprietà, un lavoro.
È piemontese.

È single


Inoltre, preferisce le ragazze intelligenti, belline, con cui si possano fare discussioni profonde e non banali, meglio ancora se bassine, magre, con poco -o niente- seno,  ricce e castane.
Ha un debole irrefrenabile per le ragazze strane.

Praticamente io. Signore e signori, si parlava di moi!


Un paio di difetti, in realtà li avrebbe anche lui.. tanto per cominciare è un ingegnere.. 
Soffre di solitudini, è sedentario, e non parla molto. Anzi non parla proprio.

Riservatissimo, chiuso, sigillato al limite del mutismo.
-cosa che a me personalmente piace da matti, perché il mio hobby preferito è scoprire ciò che le persone vogliono nascondere o meglio il mio gioco preferito è scardinare i pensieri altrui fino a che posso leggerli con chiarezza-.
Mi piace scoprire come è fatta dentro la gente. Sono bravissima a sentire, fiutare le tracce.
E trovo che sia molto più interessante se mi si pongono degli ostacoli, come una notevole riservatezza.

Lui chiede di me tramite l'amica comune in svariate occasioni.


Barbara pensa:

È fatta, 
Habemus soggetto interessante su cui orientare le nostre attenzioni

per me il problema principale è trovare un soggetto degno della mia attenzione.
Trovo che moltissima gente sia banale al limite del prevedibilità.
Adagiata su un'esistenza mediocre.
Ripetitiva e noiosa.



Qualche giorno fa, chiedo alla suddetta collega il numero del tipo. Lei tergiversa ignorando la mia richiesta.
Intuisco la situazione che si delinea non è a mio favore.
Non insisto.

Un giorno di questi, mentre ero a pranzo da lei, mi dice, candida come un agnellino, che è andata a letto col tipo.

-Grazie, stronza-

Ti sta bene brutta stronza
MA, in accordo con le leggi karmiche vigenti:

1- Lui non lo faceva da almeno 6 mesi...  
2- Non ha un monumento degno di particolari note.
3- Era anche piuttosto confuso sul da farsi
4- La situazione, ad un certo punto è andata giù e quando è tornata su ha fatto danno con relativa corsa in farmacia.
5- Lei non si è affatto divertita 
6- Ha le paranoie perché non vuole che stiano insieme solo per non sentirsi entrambi soli.




Comunque l'incontro con le paranoie dell'amico moscio è molto meglio che sia successo a lei e non a me.
ti volevi divertire vero? 
e invece NO!
Ben ti sta!

:)

PS: stocazzo che mi chiedi aiuto con l'inglese.
Sai dove te lo puoi mettere l'esame di inglese, le materie in inglese... Indovina? 😁



Questo evento mi porta giocoforza a tener fede ad una cosa che mi ero ripromessa di fare.. Ma questa è un'altra storia...


mercoledì 25 gennaio 2017

Underwater Love

In occasione di questo post, ho aggiunto la colonna sonora al blog.
comandi in alto a sinistra, volume in alto a destra.
Alcuni dei brani che hanno accompagnato la serata di cui racconto..


Complice l'ebbrezza e il fatto che fossi impegnata a vivere il momento, senza pensare troppo a cosa stessi facendo/ricevendo, i miei ricordi sono piuttosto frammentari, confusi e lacunosi.


Posso solo anticiparvi che mi sono divertita moltissimo e che questo evento ha completamente stravolto la figura del beneamato-odiato G che tanto mi metteva in soggezione, soprattutto perché gli ho rubato -e ho fatto mio- uno dei suoi misteriosissimi pensieri che aveva lasciato incustodito alla mia portata.. ma questo non è argomento di discussione.
Underwater Love - Smoke City..................




This must be


Underwater Love


The way I feel it slipping all over me
This must be underwater love
The way I feel it..



Follow me now
To a place you only dreamt of
Before I came along



In un'altra circostanza mi ha detto che fare solo-sesso con me lo annoia..
Ma dato che a me una certa idea intrigava, a prescindere dalla leggerezza del discorso di cui sopra, ci siamo accordati, per un nuovo appuntamento.
Come avevo anticipato, mi è aveva "comandato" di dominare durante questo nuovo incontro a tre.
Non sapendo da che parte cominciare per calarmi nei panni della Domina, ho indossato un cappotto in panno di lana nero, in doppio petto, lungo che mi da tanto l'aria di Eva Braun.
Per il resto, biancheria intima a parte, nel mio abbigliamento non c'era niente di particolarmente ricercato.

Lo Scorpione -Gu- è venuto a prendermi in stazione e già l'accoglienza è stata carica di eccitazione e ben eretta. Ma, a parte i baci al gusto menta e qualche tocco sull'inguine per stuzzicare il suo desiderio e accertarmi che la mia presenza fosse davvero gradita, non ho insistito con le carezze durante il tragitto.
Ero fermamente decisa a non elargire più piacere di quanto fosse strettamente necessario per mantenere vivo l'interesse verso di me..
Cosa praticamente inutile perché la sola idea del nostro affair lo aveva già mandato in orbita ed io ero solo uno strumento, un ingranaggio nel suo piano, l'opportunità di realizzare i suoi giochi.
Il Pesciolino, -un amico di Gu con cui avevamo già provato il ménage à trois- ci attendeva a casa sua, intento nella preparazione di un aperitivo veloce da stuzzicare tra una cosa e l'altra, ideale per l'occasione. Un velo di imbarazzo nei suoi atteggiamenti mi ha infuso coraggio e maggiore confidenza, era palese fin dall'inizio che lui sarebbe stato facilmente piegato ai miei desideri e avrebbe accettato il gioco per quello che era.

Chiacchiere varie, una seducente bossa nova in sottofondo, un buon profumo di incenso e un po' d'alcohol hanno contribuito a creare la giusta atmosfera, sciogliere le ritrosie e scaldare gli animi. E mentre uno era genuinamente contento che fossi complice e vogliosa di questa nuova esperienza, tanto da lasciarsi andare improvvisandosi ballerino di un valzer immaginario, -once in a blue moon, già solo per questo è valsa la pena di essere là-, l'altro chiacchierava e scherzava timidamente.


Mi ero fatta delle precise idee su cosa fare e cosa provare già da tempo e dopo aver studiato il luogo del nostro incontro ho chiesto ai ragazzi di portare due sedie in camera da letto, lo Scorpioncino le aveva disposte a suo gusto in un punto marginale della stanza; per i miei scopi, invece, dovevano essere posizionate proprio al lato del letto. Cosicché da seduti avrebbero potuto guardare bene cosa accadeva davanti ai loro occhi. Almeno questo è ciò che gli avrei lasciato credere.
In realtà volevo che uno di loro fosse costretto a guardare ciò che avrei fatto con l'alto.

Ho invitato i ragazzi a spogliarsi. 
Con una ubbidienza degna di due scimmiette ammaestrate cominciarono a togliere da soli gli abiti, talmente solerti che sono dovuta intervenire per non perdermi parte del divertimento.
Mi piace spogliare ed essere spogliata, scoprire il corpo poco alla volta, gesti che dichiarano la voglia di aversi.
Il preludio dell'unione. 

Così tra le canottiere, i pantaloni, i baci generosamente condivisi, ho lasciato che sbottonassero i polsini della mia camicetta, il colletto, che sciogliessero il fiocco al collo e aprissero la lunga cerniera della gonna, le loro mani ovunque su di me desideravano possedermi.. non ricordo come o chi mi abbia liberato dai collant.
Invece ricordo che lo Scorpione è andato subito all'attacco del reggiseno cercando la chiusura sulla schiena e scoprendo, solo in un secondo momento, che l'apertura era sul davanti.
Ho opposto resistenza per non farmi denudare del tutto subito. Al momento opportuno mi sarei spogliata da me. Però mi sono lasciata prendere, estasiata, da dita voraci, scivolate abilmente sotto gli slip. per godere del massimo piacere che mi offrivano.



Soddisfatta delle attenzioni ricevute, ho chiesto loro di andare a sedersi sulle sedie, li ho disposti come avevo immaginato: rivolti verso il letto l'amico a destra, l'amante a sinistra. E mentre mi guardavano, senza poter intervenire, ho disposto sul letto alcuni dei miei giochi.

Ho scoperto un'anima nuova in me.
È stupendo avere in mente un piano di cui di cui gli altri sono ignari e desiderosi di conoscerne  al più presto i dettagli.
Si ha una sensazione di pieno controllo, di forza, partecipazione mista a distacco.. Il coinvolgimento è totale.


Li ho legati, non troppo saldamente alle sedie e, mentre uno seguiva ogni mio movimento rimanendo al suo posto, accondiscendente e tranquillo l'altro parlava, insisteva, aizzava l'amico, sbuffava, si lamentava, mi chiamava in modi irripetibili e volgari.
Uno, bendato, si sarebbe fatto portare per mano fin sull'orlo del precipizio, voglioso di provare l'incertezza del buio, di godere la sensazione del momento.
L'altro si ribellava costantemente, perché il buio richiede fiducia, lasciarsi andare richiede coraggio,  godere a pieno del momento richiede tranquillità. Cose che lui non ha..

Ma alla Signora Padrona che è in me non gliene frega un accidente delle inquietudini altrui.
Mi sono presa tutto il potere, con le buone, con gli schiaffi e con le minacce e mi sono molto divertita a fare la stronza, a non concedergli nulla più del minimo, ad insidpettirlo e a dare quante più attenzioni al nostro obbediente Pesciolino.

Ad esempio, Gu avrebbe voluto che mi togliessi il reggiseno, che gli lasciassi baciare i seni; l'ho accontentato  subito aprendolo davanti al viso del suo amico e lasciandomi baciare da lui, che è remissivo ma non stupido e non ha tentennato un secondo al mio invito.
Non ricordo chi o come abbia tolto gli slip.

Poi carezze, effusioni, i miei baci e le mani ovunque sui loro corpi.

Avevo portato due sciarpe per bendarli, ma Gu, che voleva farsi sottomettere solo per finta, si era preventivamente portato la sua che ho usato per tappare gli occhi dell'altro -ben felice di sottoporsi a questo esperimento-.
Sono stata soddisfatta nel vedere il disappunto increspare il viso dell'amante, si aspettava che l'avrei  accontentato in modo così prevedibile?
L'ho bendato successivamente con una delle mie.


A seguito di una sua ennesima ribellione l'ho legato mani e piedi, lasciando invece il Pesci completamente libero, giacché bastava un solo mio gesto per farlo obbedire. Legati e bendati li ho accarezzati col ghiaccio, li ho nebulizzati con l'acqua, nuovamente abbracciati, baciati, accarezzati.
E poi ancora massaggiati col ghiaccio. 
Mi divertiva osservare le diverse reazioni agli stessi stimoli, come il freddo irrigidisse i tessuti, come il ghiaccio stretto tra la mano e il pene si sciogliesse scivolando sue e giù sempre più facilmente.
è stato interessante succhiarne una pallina, accomodarla sul palato per poi subito dopo prenderlo in bocca.. tra il caldo della lingua e il freddo del ghiaccio che si scioglie colando intorno fino in gola.

Ho bagnato i loro membri di gel, dalla punta, alla base, e tutto intorno, sotto e dietro e ho lasciato scivolare su tutta la parte un vibratore insistendo dietro i testicoli, sulla punta, aiutandomi con le mani e una punta di lingua. Dando tante più attenzioni all'amico che sembrava sciogliersi e irrigidirsi insieme pervaso dalle vibrazioni di mille mani.

Lo Scorpione non ha patito affatto questa disparità di trattamenti, infatti a differenza dell'altro, per tutto il tempo del mio gioco non ha mai abbassato il pungiglione -e le difese-. Dritto e turgido come un obelisco, monumento di virilità indiscussa.
Bello da vedere per gli occhi, seducente per lo spirito.
Un campione di resistenza.

Dopo averli così riempiti di attenzioni, dopo avere fatto le mie prove, i miei tests, ho tolto loro le bende e ho lasciato che il Pesciolino si alzasse e salisse sul letto con me. 
Un'altra piccola, deliziosa tortura, più mentale che fisica, stava per essere indirizzata al povero Scorpioncino. Infatti poteva guardare, ma non si poteva muovere.
Tuttavia ha provato a sublimare il sesso che gli mancava tentando di pilotare il suo amico, dicendogli cosa fare, come farlo.
"a lei piace se.."
"falle questo, falle quello" 
"lei vuole che..."

Sa tutto.. ma tuuutto.. eccetto l'indispensabile!






You believe what you see...
all the things that you know,...
But oh, you don't know...
The Depth of my Soul....


E ho lasciato che l'amico potesse prendermi, baciarmi, leccarmi e farmi godere davanti ai suoi occhi.
Il Pesciolino è un mago con la lingua, si dedica, ci mette l'anima.. Venera la femminilità con assoluta devozione.  Ma quando si tratta di altro non c'è più feeling.
Si perde l'unità del gesto. E a me non piace più.

Non c'è paragone tra i due uomini che avevo a mia disposizione, era arrivato il tempo dello Scorpione, la voglia di averlo dentro si era mutata in un bisogno istintivo. Una necessità incontenibile. Volevo lui senza se e senza ma.


Prima di slegare la mia pericolosa vittima, gli ho messo un condom, sotto la sua vigile guida, e dandogli le spalle me lo sono fatto scivolare dentro. Una penetrazione lunga un tempo indefinito, ogni centimetro che avanzava  espandeva onde di piacere in me. Un brivido come un colpo di frusta si espande dal ventre e attraversa la schiena mozzando il fiato.
Ma non è la stessa cosa usare di lui e lasciare che sia lui ad usare di me.
Quindi, consapevole dei rischi, l'ho liberato e com'era naturale che fosse si è vendicato di me.
Che non aspettavo altro.

Sadico e voluttuoso come pochi mi ha presa con violenta passione facendomi male, facendomi impazzire; mi ha quasi strozzata mentre tentavo di liberarmi, ma come ci si può voler liberare davvero da una morsa come quella?
Mi ha afferrata da dietro strisciando un ghiacciolo sulle labbra infiammate, me lo ha a spinto dentro.
Il freddo intenso, il calore del suo corpo nel mio.. non capivo più niente, sentivo d'essere come fusa in  un'unica cosa tra le braccia forti. Avvinghiato a me prendendomi con vigore fino a venire.
A farmi venire.


E poi questi sono solo poche cose che ricordo, ma c'è stato tanto di più, dettagli, parole, rivelazioni scomode, divertenti schermaglie, sigarette...  il secondo round..
Avrei voluto distendermi sotto le coperte, ad un certo punto -il piumone ha il suo innegabile fascino in ogni circostanza, promette tenerezza, calore, sogni-.. ma non so perché, poi non l'ho fatto..
Un posto nel letto era già stato occupato e lasciava poco spazio alle tenerezze.
Ero un po' ciucca e forse mi sono messa a fare le fusa.. Ma qui comincia una nebulosa di azioni indistinte, scene nitide.

Le ferite d'amore per me non sono tante, lividi alle ginocchia esclusi. una stretta troppo decisa -ma molto sexy- ha lasciato la sua ombra sul braccio, qualche segno dello stesso tipo sui seni.





FINE








Ringraziamenti e saluti

Ora fate ciao con la manina allo Scorpione, perché forse gli mando questo link.
Non credo che gli interessi molto delle cose che girano per la mia testolina, ma è un egocentrico a cui piacerà leggere delle sue gesta e delle mie impressioni a riguardo.
E poi un tocco di voyeurismo psicologico alla vicenda non guasta mai.





Bloopers

Per leggerezza ho portato alla scoperta il titolo del blog.

Qualche gesto di tentata ribellione è stato sedato con decisione, tanto che l'Insorto ha rischiato di essere ribaltato dalla sedia.

In un momento di distrazione, l'indomabile amante ha preso il sopravvento sul suo ingenuo compagno e si è fatto slegare, così mi si sono ribellati contro.

Il limite del gioco era niente segni sul corpo -che poi la fidanzata si pone delle domande-. È stato sufficiente ricordare questo "piccolo" dettaglio per ristabilire quasi subito l'ordine. Se non fosse che Gu, ben indispettito ha deciso, bendato com'era, di sedersi sul letto.. ma non potendolo vedere è goffamente rotolato a terra.
Giusta punizione per avere fatto di testa sua.

Il Pesciolino ha un accappatoio morbidosissimo tipo peluche, che stava decisamente meglio a me che a lui.

io ho le tette divergenti.                                                                  
In un momento di pausa, quel sentimentalone dello Scorpione, che ha una compagna, si è messo a rivangare a proposito di un'altra ragazza ancora. 

E sempre lui, a causa della stanchezza per dei lavori fatti in casa, ma sicuramente assediato da qualche pensiero di troppo venuto a bussare con lo sciamare degli effetti dell'alcohol e del sesso, a mezzanotte ha raccolto gli abiti in silenzio ed è andato via.


Non mi son fermata a dormire dal Pesciolino, fossimo rimasti tutti.. sarebbe stato tipo campeggio.
Ma  rimanendo solo in due non avevo proprio voglia di svegliarmi lì la mattina.
Non mi piace dormire in due, non mi piace se manca una certa intesa.
La mattina non mi piacciono i risvegli pseudo intimi io voglio il mio spazio. la mi solitudine, la mia tazza, il latte fresco.
E il mio spazzolino da denti.





Dulcis in fundo

Per me, tutto quello che riguarda il sesso parte dalla mente e coinvolge il lato emozionale.
SEMPRE.

Per questo motivo ho sempre preferito avere un ruolo da sottomessa.
Godevo mentalmente della sottomissione e desideravo sentirmi completamente trasportata dalla persona e dalle mie emozioni che suscitava in me che lasciavo libere di pervadermi e sconquassarmi tutta.
Tuttavia non sempre riuscivo a viverla con totale abbandono, ci sarò riuscita sì e no una sola volta, fu inebriante e molto, molto pericoloso soprattutto per atrii e ventricoli.
-son sicura che non solo i miei fossero coinvolti-

Ho cercato questa esperienza per egoismo, volevo trovare il luogo dove non c'è nessuna emozione.
Ero pronta ad accettare qualcosa che rinnegasse  il mio principio-romantico di vita.
Invece ho amato anche la puttana che nascondevo in me

è stata una liberazione per l'animo.

trovo sensazioni ovunque.
Nel bel mezzo del deserto creo le emozioni più belle.




Ho provato anche emozioni non mie.
Ci sono momenti in cui è per tutti: qui e ora.
Questa simultaneità di pensieri li mescola come in un brodo primordiale e tutti se ne attinge.
Anche chi non vorrebbe lasciare tracce si ritrova a spianare la strada con scritte al NEON.
Se avete presente le piste di atterraggio di un Boeing, avete capito a cosa mi riferisco.

Ma ciò mi porta con la mente ai giochi di intuizioni, al sapersi senza parlare..
Cose di cui già vi ho già parlato.



Ho scritto abbastanza. CIAO!





Le immagini presenti in questa pagina sono sono di:  ❤️ Petites Luxures ❤️ e Nudegrafia

lunedì 28 novembre 2016

Cogli l'attimo


Ho atteso il momento giusto
rimandando la felicità
e poi, d'improvviso,
l'ho colto!

Qualche giorno fa, ho ospito una collega a casa mia per un paio di notti.
L'ultimo giorno, la vedo rincasare affranta, quasi piange. È una donna forte, coraggiosa e molto attiva, vederla combattere per trattenere le lacrime mi colpisce.
Le chiedo di parlarmi e lei mi dice poco, ma abbastanza perché io capisca ciò che non va: era ansiosa, felice di tornare a casa, al suo Paese, durante le feste natalizie e di rivedere la sua famiglia, ma un nostro collega l'ha convinta a non partire e a rimanere nella città dove studia.
Io sono fondamentalmente innamorata di questo collega -un ragazzo splendido come una giornata di primavera inoltrata, un po irruento- , di un amore tenero, tenerissimo, quasi fraterno per via della sua età, un amore da liceale con gli occhi a cuoricino.. ma non tollero che i suoi modi irruenti da torello urtino così a fondo la mia amica.

vorrei parlarti di una cosa
è il messaggio che mi precede, significa tutto e niente. È uno huo gong.

Più tardi, mantenendo la calma, parlando a voce pacata spiego al giovane torello dove secondo me ha sbagliato nei confronti della nostra amica, come le sue parole abbiano influito su di lei. Mi ascolta, rimane colpito da ciò che gli dico, dal modo in cui glielo dico.
Mi ha anticipata: si è già chiarito con lei.
La conversazione prosegue, meno profonda ma ugualmente intima, come se fino a quel momento ci fossimo confessati senza pudori.
Mi chiede se con in mio ex sia finita del tutto, sì; mi chiede se con qualche collega non ci sia qualcosa, niente con nessuno; insiste chiedendomi se non ci sia qualche altro collega con cui potrei.. tergiverso imbarazzata perché mi viene in mente solo lui.
Gli domando della tipa che frequenta, risponde elusivo che non è tutto bello come sembra all'inizio e che conoscendosi le persone si dimostrano diverse.

è esplosa nel cuore
una standing ovation

-che neanche al Maracanã-

Non credevo di essere la ragazza giusta per lui, motivo per cui non mi sono fatta avanti altre volte, la tipa con cui si vede è sua coetanea, mi sembrava più adatta, non mi sarei messa in mezzo a loro se lui avesse detto che filava liscia.

Invece lui ha mostrato incertezza

Cicci, mi piaci.


 -una piccola fessura da cui poter fare breccia-, ho colto l'attimo e con la stessa inesorabile tranquillità con cui gli avevo parlato precedentemente gli ho parlato ancora: 
Posso dirti una cosa imbarazzante?
Almeno, per me un po' lo è.. tu mi piacevi -e in realtà mi  piace anche adesso ma declinare al passato aiuta a stemperare il disagio, spero che non sia così tonto da prendermi alla lettera- e se ne sono accorti tutti, anche i tavoli, i colleghi, il mio coinquilino e pure quel tipo che pur sapendolo ci provava spudoratamente, tutti tranne tu. E non so se hai fatto finta di non accorgertene per toglierti dall'imbarazzo o se per davvero..

Ho letto un'espressione che mi è piaciuta attraversargli il viso, gli occhi accendersi d'improvviso e accennare un sorriso imbarazzato ma contento.

Non ha detto nulla, non ho badato a nulla, abbiamo parlato un altro po', poi l'ho salutato. Gli sono letteralmente saltata al collo, abbracciandolo con entusiasmo -cosa rara per me- ma non l'ho baciato sulla bocca. Avrei voluto ma sentivo che sarebbe stato troppo.
L'ho lasciato sulla porta di casa, con un bacio sulla guancia.

Tornando a casa ero contenta.
In un certo senso è come se avessi mosso un attacco mite, ma irremovibile. Il cui effetto non mi riguarda, riguarda lui e lui solo.
Se lui vorrà riguarderà anche me.

mercoledì 30 marzo 2016

Lo vuoi quel Kiwi?


No, non sono in tema di scioglilingua oggi...
Oggi voglio fare una cosa che non ho mai fatto prima,
una cosa che mi spaventa ma che mi incuriosisce da matti,
una cosa che so già dove mi porterà,
ma non so ancora in che modo arriverà al finale.
Scopriamolo!


Ho conosciuto il Kiwi su un sito si è trasferito da poco in città, non conosce nessuno ed ha bisogno di una mano con la lingua perché il suo italiano non è molto fluente.

Non sono iscritta ad un sito di incontri, non mi piace incontrare sconosciuti, sono molto diffidente -con qualche mania di controllo- e leggermente paranoica: infatti potrei finire nelle mani di un serial killer, uno stalker, uno stupratore, un violento e potrebbero trovare il mio corpo tumefatto affogato in un fosso.
Oppure potrebbero non trovarlo affatto.
In entrambi i casi non mi va particolarmente a genio l'idea.

Per la verità risuona in me la paura degli sconosciuti fin dal tempo del "non accettare caramelle.."; da quell'epoca ad oggi mia madre ha compiuto una perfetta opera di lavaggio del cervello misto a terrorismo psicologico sistematicamente ripetuta giorno per giorno, anno dopo anno..
Non gliene faccio una colpa, le sue premure mi madre mi hanno tenuta lontana dai guai, dagli stalker -e soprattutto fuori dai fossi- fino ad ora..


- mi piaci!-
Tipo di uomo che sicuramente incontrerei ad un appuntamento al buio. secondo mia madre


Ed io che sono stata tanti anni avvolta dal pensiero del mio unico amore ora scopro di volere qualcosa di nuovo, diverso ma di non essere esattamente un cuor di leone. 
Prima ero terrorizzata all'idea di lasciare e rimanere da sola..
Ora sono terrorizzata dall'idea di confrontarmi con una persona nuova.
In più c'è da dire che non sono mai uscita con uno sconosciuto e non sono mai andata ad un appuntamento al buio. 
MAI.
Quindi non ho la minima idea di cosa fare/cosa aspettarmi/come comportarmi.

Per ora ci sono stati un paio di email, facebook e molti messaggi dai quali sono palesi intenti poco amichevoli... -ok, I can handle it-.
Nella foto profilo su whatsapp è carino assomiglia vagamente a Michael C. Hall -che per chi non lo sapesse, è il granfigodellamadonna che ha interpretato Dexter Morgan... ha ma non mi faccio illusioni-.
Unica nota negativa, la sù detta foto, in cui sembra tanto carino, è il dettaglio di una più grande in cui sorride felice al fianco di una Gran Figa Bionda che non sembra affatto sua sorella ;) quindi sarà fidanzato in cerca di evasione, ma mente spudoratamente a riguardo.

Vabbè, un caffè in centro alle 4 del pomeriggio non ha mai ucciso nessuno. 
Nel quadro generale della mia vita: amore fallimentare, trombamico coi problemi d'ammore... Direi che un appuntamento al buio sembra un valido diversivo..



 Per il resto suppongo che superato l'impatto la vera faccia del tipo, dopo i primi 30 minuti l'appuntamento sia uguale a tutti gli altri, quindi servono solo tre cose: personalità, lucidalabbra e tanto, tanto mascara!




sabato 28 novembre 2015

Giovane fin da giovane

Mr G.

Con lui c'era stato tutto: dal sesso di commiato accompagnato da parole discutibili, alla dimenticanza di un importante evento: chi non si dimentica della propria laura tre o quattro giorni prima dell'evento?
poi ha detto: mi sono dimenticato di dirti che mi sarei laureato!









Qualcosa di simile alla mia reazione




Ah Ah Ah-mour

Nonostante lui mi avesse detto "È finita", perché voleva impegnarsi di più con la Fidanzata, che negli anni lo aveva sostenuto molto -anche mentre lui scopava con me e le altre, ma forse questo dettaglio Lei non lo sa-. 
Voleva impegnarsi sul serio con Lei, dedicarLe il suo tempo e tutto il suo Pene, doveva occuparsi della Ragazza perché era finito il tempo di fare stronzate e di ragionare col cazzo, adesso aveva una Donna, un Dio e una Vita...
In qualche modo ci credetti pure. non chiedetemi come.

Dopo quella volta c'erano stati blandi scambi di battute durante le vacanze. 
Poi il silenzio.

E nonostante io, alla fine, mi fossi convinta che sì, era proprio finita


Un paio di giorni prima del suo compleanno mi domandavo se fosse stato il caso o meno di scrivergli gli auguri -io sono una che si pone questo genere, inutile, di problemi-.
Alla fine ho convenuto che sarebbe stato per lo meno educato e gli scrivo.


Si parla del più e del meno, gli lascio facilmente intuire che la mia vita sentimentale ha avuto una svolta molto single, ma ovviamente lui crede di esserci arrivato da solo. 
Visto lo scambio di battute che si è creato messaggiando e i buoni propositi che mi aveva confidato in passato, intuisco dove voglia arrivare e decido di stare al suo gioco: lo rassicuro del fatto che sono molto sola e molto poco disponibile agli incontri di natura sentimentale.

La sua successiva battuta è del tipo "sabato sono dalle tue parti" per un qualche impegno di non so cosa. Era un giovedì.. quando si dice tempismo :)
D'altro canto la sua storia funziona bene, ma lui adesso ha voglia di sentirsi vivo, quindi mi propone un caffè seguito da qualche possibile sviluppo piccante. 
Pongo qualche obiezione del tipo: hai chiuso tutto con me perché volevi fare il bravo fidanzato, mi dici che le cose vanno bene tra voi e ora è troppo presto per smettere di tradire la tua ragazza...?
-evviva la coerenza-
Fatto sta che mi sento rimproverare di moralismo.. Io faccio dei moralismi?

Io invito la gente alla coerenza!
Ma a Mr G. piace solo alzare un gran polverone, fare una confusione infernale, mischiare le carte in tavola, colpire e diventare tutto sfuggente per non scoprirsi.
Ad ogni modo io ho un master in "Filosofia della Contraddizione" e tengo corsi su:
 "Come dire sì e no contemporaneamente", 
"Nullologia dei discorsi" 
e
 "Come creare la confusione lì dove è tutto chiarissimo"

Quindi non mi faccio confondere dai modi ambigui di lui e anche se finiamo a fare conversazioni che sono polveroni di parole su paroloni di polvere, alla fine credo che entrambi volessimo solo vederci, prendere questo benedetto caffè ed eventualmente, se le cose fossero andate bene, fare del sesso.
Mi ero posta il problema di sembrare troppo facile e troppo suo-pene-dipendete se dopo mesi di mutismo gliel'avessi mollata al suo "ci ho ripensato, sono giovane, torniamo scopamici".. sarebbe sembrato squallido.
Sono andata in loop per un momento.
In certi casi non so cosa fare.. su me stessa faccio la critica e la morale, mi giudico come il più severo dei giudici.
Ma alla fine mi decido: la convenzione del "te la darò dopo che te la sarai sudata", in questo caso, mi sembra una cazzata,.

Ne ho voglia? 
Lo faccio!

sono abbastanza grande da prendermi la responsabilità di questa affermazione


Sabato, dopo il caffè e molte altre chiacchiere, nella piazza del mercato quel pomeriggio gremita di gente, io non mi curavo di chi avrebbe visto o cosa avrebbe pensato nel vederci la gente. Per me era come se non ci fosse nessuno, per lui era come se tutti ci osservassero. E seppur mi mostrassi recalcitrante alla sua vicinanza fino a sentirmi dire "così no, sembra che mi rifiuti"  ero tutta persa dentro ai suoi fantastici baci ed ero decisissima ad abbandonarmi completamente alla sua passione.
Decidiamo di aggiornarci in seguito sui tempi dell'incontro. In fine mi mette al corrente della sua ultima remora "non è che poi cambi idea?"

E in effetti sì, avevo giusto cambiato idea sul luogo dell'incontro, inizialmente non volevo averlo tra i piedi nella mia camera, troppa intimità e troppo disordine da sistemare. 
Ma poi ho cambiato idea, ordino, sistemo, depilo e aspetto sperando di rispondere al suo possibile
-"sono qua sotto, scendi" con un mio
-"posteggia e sali"

Un coup de théâtre  degno di Liala.


Aspetto.. aspetto e quando si fa una certa ora scrivo un messaggio...
Mi preparo a leggere una risposta del tipo... Improbabili Scuse con contorno di Cazzate a cui avrei risposto filosoficamente come questi tre qua sotto:

Minchiata in arrivo eeeeee BOOOM! AHaHAHAHA


Risposta: "Mi spiace ho avuto un incidente"


Ora il problema è che per me è che una scusa di pessimo ordine..
 ma nel dubbio non gliel'ho detto.


Il cinismo vince sempre ;)

mercoledì 1 luglio 2015

Alla fine della fiera

certe storie storie bisogna cominciare a parlare dalla fine, se non altro per tenere sempre a mente la morale che si impara.


In questo periodo di auto analisi e bilanci ho capito di aver commesso tanti errori nell’ultimo anno ed in particolare un errore di nel valutare un rapporto, una persona, ho tentato di rimediare, ma si sa come vanno queste cose, ci si illude di poter sistemare le cose a nostro piacimento, mi dicono ti fai i film;
sì mi sono fatta un film.
Ma non era un film d'amore.

Delle altre persone non possiamo sapere mai tutto, ma a volte per quanto poco si sappia dell’altro puoi conoscere ciò che è strettamente necessario ed infatti sentivo che sarebbe stato un suicidio emotivo, ma piuttosto che seguire la via della ragione, abbandonare tutto e lasciare incenerire il ricordo nel tempo ho preferito farmi avanti per un'ultima volta e battermi per il sentimento che provavo –perché io vivo delle emozioni che provo- così lo cerco -ingoio orgoglio ad ogni lettera che digito sulla tastiera- 

ma lo cerco.
spiego i motivi di certi miei comportamenti,
faccio un passo indietro, riconosco i miei errori
mi scuso per alcuni miei vecchi atteggiamenti,
ci si chiarisce,
nego a lui e a me stessa che provo desiderio nei suoi confronti
-e invece devo ammettere che me lo fare qui e ora-
e poi arriva la proposta più indecente del mondo.. rimaniamo.. ritorniamo.. amici

.senza benefici.


rullo di tamburi
Strange vince il Mongolino d’oro per il miglior momento di follia femminile..
standing ovation per me!

Le mie intenzioni erano delle migliori,  niente amore, niente giochetti, niente tradimenti, pura, semplice, sincera amicizia, perché in fondo lo reputo una persona interessante, mi piace a prescindere dal  rapporto fisico.. solo che questo pensiero era a senso unico.
E non sapevo ancora quanto sarebbe stato doloroso il rifiuto, avevo aperto una parte di me all'altro e mi sono vista rifiutare una semplice proposta… non pensavo che si soffrisse tanto per una cosa che non è amore..  ho pianto un po.. ma poi come si dice:



C'est la vie


Che poi  secondo me chi ci perde non sono io, anche se sono dispiaciuta.. cosa posso dire,
bye bye baby.. 
frankly my dear I don't give a fuck...
your life, your choices!



                     with love 



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