ed ogni cinque realizzati uno schema sarà per voi.
mercoledì 4 dicembre 2013
quest'anno ho voluto...
ed ogni cinque realizzati uno schema sarà per voi.
giovedì 5 gennaio 2012
mAtilda back in action?
lo dico sottovoce, piano piano, perché non so se sarò davvero in action su questo povero abbandonato blogghetto.
assolutamente però dovevo trovare il tempo e lo spirito per salutare e ringraziare tutti coloro che qui e altrove mi hanno fatto gli auguri. non vi ho risposto, ma sono stata a trovare tutti voi.
non sto qui a tediarvi con tutte le cose che mi sono successe, alcune belle, altre meno, come sempre, come per tutti. di buono c’è stato un frenetico zappettio nel mio orticello delle amicizie “vicine”, mi era venuto di dire “reali”, ma anche sul web ho amiche “REali” alcune anche più di quelle fuori web. insomma, sono stata per lo più ciondolante per casa con i figli, alzarsi tardi, guardare la tv, preparare e mangiare dolcetti. vacanze di tutto relax, una volta avrei detto di nOiA.
e allora per farvi gli AUGURI vi regalo la ricetta dei cioccolatini ripieni che ho preparato per Capodanno.
credetemi, potrà sembrare complicato, ma è stato moooolto più lungo scrivere la ricetta che prepararli. gli ingredienti sono pochi e le varie fasi possono essere fatte in tempi diversi.
BARCHETTE DI “NOCI” RIPIENE AGLI AMARETTI E RICOPERTE CON CIOCCOLATO FONDENTE.
Ingredienti (per circa 100 praline)
Per le noci: 300gr di farina, 100gr di burro, 80gr di zucchero (per noci più friabili 100gr di cui 60 di zucchero a velo e 40 di zucchero semolato), due uova, un cucchiaino di lievito, aromi a piacere.
Per il ripieno: 400gr di amaretti, 100 gr di panna non montata o di yogurt intero, 2 tuorli d’uovo, conservate gli albumi se volete fare alcune praline alla meringa, 50 gr di liquore agli agrumi (ovviamente, essendo abruzzese, io uso solo AURUM).
Per la copertura al cioccolato fondente: 400gr di cioccolato fondente nero, qualche goccia del liquore agli agrumi.
Per la copertura al cioccolato bianco: cioccolato bianco di buona qualità.
Per la copertura meringata: 2 albumi montati a neve con 20 gr di zucchero a velo.
Attrezzatura
Stampo per noci, naturalmente io uso il magico modello che già avete visto QUI, scodelle, bilancia, frusta a mano o forchetta, pentolino per bagnomaria, tritatutto o cucchiaio per tritare gli amaretti, forchettine o pinza per intingere le “barchette” nel cioccolato.
Preparazione
Per i gusci: ammorbidire il burro a temperatura ambiente e lavorarlo a pomata con lo zucchero. Aggiungere la farina, il lievito e gli aromi, impastare bene, battere leggermente le uova e aggiungerle all’impasto. Formare una palla e farla riposare in frigo per circa mezzora.
Prelevare piccoli pezzi di impasto, o formare delle palline di pasta.
Spennellare leggermente lo stampo e farlo scaldare bene, mettere un pezzetto di pasta (o una pallina) in ogni guscio cavo, richiudere e cuocere per circa 20 secondi per lato girando almeno un paio di volte.
Si può controllare la cottura aprendo leggermente.
Appena dorate, sformarle su un piatto.
Mentre l’impasto dei gusci riposa nel frigo, preparare il ripieno agli amaretti, tritare finemente 200 gr di amaretti e altri 200 tritateli leggermente più grossolani. In una scodellina miscelare i tuorli con il liquore e aggiungere la panna. Versare i liquidi ben miscelati sopra gli amaretti tritati e amalgamare bene usando una forchetta, lasciar riposare il tempo necessario per preparare le noci. Una volta pronti i gusci riempirli con il ripieno senza superare il bordo perché l’impasto lieviterà nel forno.
Disporre i gusci in una teglia da biscotti uno accanto all’altro e infornare per circa 10minuti a 170°C.
Preparare la meringa montando gli albumi a neve fermissima e ricoprire un certo numero di “barchette”, rinfornare a 130 gr e far “asciugare” la meringa.
Per le praline al fondente, sciogliere il cioccolato in un pentolino a bagnomaria, non nel microonde, a meno che non siate espertissime, appena il cioccolato sarà fuso aggiungere qualche goccia di liquore, mescolare bene fino ad ottenere una consistenza fluida.
Senza togliere il pentolino dal fuoco intingere le barchette aiutandosi con due forchette e disporle sulla carta forno o su una gratella per farle solidificare, per velocizzare l’operazione si possono consiglio di disporle in freezer per una decina di minuti.
Per le praline al cioccolato bianco ripetere la stessa operazione.
Lasciate alcune barchette al naturale, disponetele su un portadolci e gustate.
Questa ricetta partecipa al concorso di MATILDE TIRAMISU’.
Ed ora qualche scatto per ingolosirvi:
l’interno è bello anche da vedere oltreché da gustare
la palettina che vedete è un regalo natalizio della mia amica stefania di manifattive
eccole belle in fila, mancano le meringhe, trooooppppo buone, sparite subitissimo
trionfo di cioccolato e calorie, ma si sa, SEMEL IN ANNO LICET INSANIRE
AUGURI PER UN FANTASTICO 2012
sabato 24 dicembre 2011
martedì 28 dicembre 2010
dolci dolcetti e... ostie
peccato le foto non rendano giustizia, ma sono sparite velocemente e non ho potuto rifarle.
chi volesse cimentarsi nella preparazione può chiedere la ricetta direttamente a geppetta, e ordinare il ferro per ostie qui a CBEELETTRODOMESTICI.
e dulcis in fundo, anche con non-dolci questo è il cesto che ha preparato mia cognata, la mami della mia adorata veronica, con le sue manine d'oro.
domenica 26 dicembre 2010
buona festa della famiglia
venerdì 24 dicembre 2010
Buon Natale
CON AFFETTO
BUON NATALE
giovedì 9 dicembre 2010
il mio bianco Natale
feltro piume perline e bambagia macchiate solo da un po' di argento e da una piccolissima puntina di rossovenerdì 3 dicembre 2010
piccola pubblicità
da un po' ha aperto a pescara, in via benedetto croce, un piccolo atelier di meraviglie...
l'artista/proprietaria/creatice si chiama valentina.
premetto che non è parente, amica o simile, ma mi piace molto farle visita per l'entusiasmo che trasmette, nel suo piccolo laboratorio si respira una grande aria creativa.e ho deciso di spendere due paroline per lei. in più, armata della mia macchinetta fotografica e complice per niente il buio del pomeriggio, ho fatto qualche scatto per incuriosirvi.
queste bambole sono in feltro, create da valentina con dovizia di particolari e simpatia.
quindi beccatevi solo qualche scorcio, chi vuole vedere oltre deve farle visita, ho giocato un po' sulle sfere, dato l'argomento, è quindi ho distorto un po' le immagini, perdonate, ma vale davvero la pena di vederlo dal vivo.
penso che sceglierò da lei molti dei regali di Natale, anche perchè il tema è soprattutto bianconatale e per quest'anno questo sarà anche il tema del mio natale
il mio cucciolo è d'accordo con me, ha già scelto il suo... ma non è quello della foto.
affrettatevi però, da quel che ho visto, ogni cosa va a ruba....io da qui posso solo dire, in bocca al lupo valentina, continua così.
ops, dimenticavo ecco il link del suo sito, ancora in costruzione però www.petitrose.it
giovedì 2 dicembre 2010

lunedì 18 gennaio 2010
ricordate la...
cotte
e mangiate...
buonissime, la zebratura non è molto evidente ma il sapore è buonissimo. ho aggiunto gocce di cioccolato sulle tortine prima di infornare e zucchero semolato.


carina vero? 6cm più o meno.
martedì 5 gennaio 2010
so che è un po' triste,
Viene viene la Befana
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca! La circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene viene la Befana.
Ha le mani al petto in croce,
e la neve è il suo mantello
ed il gelo il suo pannello
Ha le mani al petto in croce.
E s’accosta piano piano
alla villa, al casolare,
a guardare, ad ascoltare
or più presso or più lontano.
Piano piano, piano piano.
Che c’è dentro questa villa?
Uno stropiccio leggero.
Tutto è cheto, tutto è nero.
Un lumino passa e brilla.
Che c’è dentro questa villa?
Guarda e guarda... tre lettini
con tre bimbi a nanna, buoni.
guarda e guarda... ai capitoni
c’è tre calze lunghe e fini.
Oh! tre calze e tre lettini.
Il lumino brilla e scende,
e ne scricchiolan le scale;
il lumino brilla e sale,
e ne palpitan le tende.
Chi mai sale? Chi mai scende?
Co’ suoi doni mamma è scesa,
sale con il suo sorriso.
Il lumino le arde in viso
come lampada di chiesa.
Co’ suoi doni mamma è scesa.
La Befana alla finestra
sente e vede, e s’allontana.
Passa con la tramontana,
passa per la via maestra,
trema ogni uscio, ogni finestra.
E che c’è nel casolare?
Un sospiro lungo e fioco.
Qualche lucciola di fuoco
brilla ancor nel focolare.
Ma che c’è nel casolare?
Guarda e guarda... tre strapunti
con tre bimbi a nanna, buoni.
Tra la cenere e i carboni
c’è tre zoccoli consunti.
Oh! tre scarpe e tre strapunti...
E la mamma veglia e fila
sospirando e singhiozzando,
e rimira a quando a quando
oh! quei tre zoccoli in fila...
Veglia e piange, piange e fila.
La Befana vede e sente;
fugge al monte, ch’è l’aurora.
Quella mamma piange ancora
su quei bimbi senza niente.
La Befana vede e sente.
La Befana sta sul monte.
Ciò che vede è ciò che vide:
c’è chi piange e c’è chi ride;
essa ha nuvoli alla fronte,
mentre sta sull’aspro monte.
martedì 29 dicembre 2009
finalmente...
l'"oggetto" realizzato eccolo qui, appeso al mio albero in attesa di spedizione.

la foto non è un granchè e così ho "rubato" quella fatta da Poce, sicuramente più nitida e luminosa.
gli uccellini sono ricamati con un punto dello stumpwork, un filo lanciato e ripassato con punto smerlo, si ottiene una specie di "maglietta" in rilievo. li ho leggermente imbottiti con l'ovattina. l'uccellino bianco pare un vecchio gabbiano e il pettirosso è protagonista di quello che diventerà un aneddoto per la famiglia, osservando attentamente, luca, il mio piccolo, ha detto:
bene, in compenso, il "petto giallo" e venuto proprio carino.
giovedì 24 dicembre 2009
ho un po' di impicci...
questa è la torta zebrata proposta da Amalia
e che Luca ha molto apprezzato
lo swap non solo crocette ricevuto da Manu, grazie Manu!!!

e il tappetino davanti alla mia porta.
carino vero? mi piacevano questi babbi un po' vintage...manca qualcosa, il pendaglio di Lia, per esempio, Grazie Lia...
aggiungerò... intanto
martedì 17 novembre 2009
voglia di...
ecco qua due desideri in uno.
















