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lunedì 8 ottobre 2018

Si torna online con un nuovo look + cercasi consigli per superare il blocco del lettore

14 commenti
Buongiorno lettori, come state? Vi sono mancata? Mi auguro almeno un pochino di sì perché da oggi finalmente il blog torna online e con un nuovo look. Noterete infatti che, al di là delle solite cose che sono rimaste invariate, il logo di Reading is believing si è rinnovato!
La vecchia piccola volpe stilizzata che è rimasta quissù a lungo negli ultimi tempi aveva iniziato un po' a stancarmi. Sentivo il bisogno di qualcosa che fosse solo mio ed era da parecchio che cercavo qualcuno in grado di occuparsene quando mi sono imbattuta nei lavori di Marta Peressini, un'illustratrice che si è dimostrata davvero brava e che non mi ha per niente delusa!
Qualche mese fa infatti, le ho commissionato un nuovo "stemma" per il blog e questo è il risultato: una volpe che è anche un libro aperto. Non vedevo l'ora di mostrarvela perché personalmente la adoro e mi auguro tanto che possa piacere anche a voi! Fatemi sapere cosa ne pensate, mi raccomando, ci tengo.

Venendo a noi, come sono andati questi ultimi mesi? Io ho una piccola confessione da farvi: ho tardato parecchio il ritorno online del blog, rispetto a quanto previsto, perché in realtà è da un periodo a questa parte che leggo davvero davvero poco. Non fraintendetemi, la voglia di parlare di libri e di condividere con voi le mie opinioni è rimasta invariata, il mio problema è proprio con la lettura di per sé. Ma non perché io non voglia leggere, perché avrei voglia di divorare libri su libri per intero... e anche se non leggo penso continuamente a questo o quel titolo che vorrei tantissimo leggere. L'ostacolo, se così si può dire, sta tutto nella mia testa. Purtroppo, da qualche mese a questa parte, non riesco più a essere serena come un tempo. Diciamo che, nella mia quotidianità, mi trovo a che fare con una serie di vicissitudini un po' infelici e dunque,
quando arrivo a sera, spesso sono stremata, con zero voglia di fare la qualunque. Dunque capirete perché per me è più semplice mettermi davanti alla TV o davanti al cellulare, piuttosto che davanti a un libro. Spesso ci provo, ma non riesco proprio a concentrarmi.
Per quanto leggere sia la nostra passione, dobbiamo ammettere tutti che è molto più semplice evadere e distrarsi davanti un film o una serie TV che di fronte alla parola scritta. Non lo pensate anche voi?

Diciamo che per esorcizzare questa cosa sto cercando di provarle un po' tutte, ma con scarsi risultati. Mi sono buttata su autori che adoro, su romanzi brevi o particolarmente interessanti, ma niente, quella particolare spinta che mi sussurra all'orecchio di prendere un libro tra le mani, ancora non si fa sentire.
In più, sfortuna ha voluto, che mi siano capitati tra le mani anche romanzi davvero poco coinvolgenti e invoglianti.

A questo punto, vorrei approfittarne per rimettere la cosa a voi. Cosa fate in questi casi? Se proprio non riuscite a concentrarvi e vi manca il giusto umore per leggere, nonostante ne abbiate una voglia matta, come vi comportante? Avete dei suggerimenti da darmi? Mi auguro che possiate illuminarmi!
Nel frattempo io sto facendo un pensierino riguardo all'attivare di nuovo l'abbonamento ad Audible perché penso che forse, dover prestare attenzione a una narrazione che proviene da altri, e che dunque non deve al 100% passare da me, potrebbe essere più semplice. Cosa ne pensate?

Comunque non preoccupatevi, ho delle recensioni da proporvi e anche tantissime altre cose libresche e non, di cui parlarvi.
Resto in attesa dei vostri consigli e dei vostri pareri. Se ne avete voglia raccontatemi anche delle vostre letture di questo periodo, sono curiosa! Vi mando un grosso abbraccio virtuale. Alla prossima!

martedì 10 aprile 2018

AAA lettore cercasi: sondaggio sui contenuti del blog + inaugurazione gruppo facebook dedicato

14 commenti
Buongiorno lettori, come state? Oggi ho deciso di rompervi le scatole tenervi compagnia con un post di chiacchiere varie ed eventuali.
Avete presente quando arriva quella voglia di cambiare, che è lì su quel confine sottile tra la voglia di tornare alle vecchie abitudini e quella di rinnovare? Ecco, di recente pensando al blog mi sento un po' così. Forse è colpa della primavera? Forse è perché sento aria di cambiamento in generale, dato che sono lì lì per cambiare lavoro? Chissà!

Diciamo che, dati i miei impegni (fisici e non) ultimamente sul blog mi sono limitata a pubblicare più che altro recensioni e insomma, mi viene da sbadigliare soltanto a pensarci. Non perché le recensioni non siano belle, perché penso siano il cuore di ogni blog, ma piuttosto perché chi mi segue da tempo lo sa che sono sempre stata abbastanza varia e dinamica, nel mio piccolo... ed ecco, vorrei tornare ad esserlo. Per quanto lavoro, vita sociale e mente turbata possano consentirlo, ci voglio provare e ho voglia di rimettermi in gioco e per farlo avrò bisogno anche del vostro aiuto.

In primis però vorrei fare un piccolo annuncio: ho deciso (dopo averci pensato a lungo) di creare un gruppo facebook collegato al blog. Come mai? Perché, proprio per via della mia latitanza e dei mille pensieri che sto avendo in questo periodo, e proprio perché non riesco sempre ad aggiornare il blog come e quanto vorrei, sento la mancanza di un contatto più diretto con voi perciò ho pensato di ovviare al problema così.
Essenzialmente sarà un gruppicino semplice semplice. Per lo più vi annoierò raccontandovi di cosa leggo al momento e condividendo i miei pensieri a caldo durante la lettura, e anche condividendo con voi i titoli che entreranno a far parte della mia wishlist; in più sicuramente vi chiederò consigli e opinioni, e mi auguro che chiunque decida di iscriversi possa sentirsi libero di fare lo stesso. Vorrei insomma che il gruppo diventasse un piccolo angolino virtuale dove parlare di libri e dove ognuno possa sentirsi a casa. Io di sicuro grazie a voi mi ci sentirò e spero che la cosa possa essere reciproca per tutte le persone che decideranno di partecipare. Il gruppo, ad ogni modo, per chi se lo stesse chiedendo, sarà chiuso allo spam. Dopo questo preambolo, mi auguro di vedervi arrivare numerosi: per essere rimandati al gruppo, vi basterà cliccare sul banner con le volpi!

Venendo all'aiuto di cui avrei bisogno, qui di seguito trovate un modulo di google con alcune domande che riguardano i contenuti del blog: vi andrebbe di compilarlo? Potete farlo sia inserendo il vostro nome, sia in via anonima e, spendendo soltanto due minuti del vostro tempo, mi aiuterete a capire a cosa dare la priorità e cosa invece mettere da parte e potrete anche, se lo desiderate, dare dei suggerimenti liberi.

giovedì 8 marzo 2018

Ci vediamo a Tempo di libri: quando, come, perché + Delrai Edizioni e il mio romanzo in anteprima

23 commenti
Buon pomeriggio lettori, come state? È praticamente da gennaio ormai che faccio il conto alla rovescia e finalmente eccoci qua: marzo è arrivato e con lui anche i giorni di Tempo di libri! Dire che sono emozionatissima e che non sto più nella pelle, è dire poco.

Ma perché, vi chiederete? Primo, perché dopo anni e anni di foto degli stand, degli autori e degli autografi pubblicate ovunque, dopo anni di lettura di post con resoconti e racconti dettagliati, dopo anni di “e anche quest’anno si va il prossimo anno” alla fine è arrivato il MIO anno. Ebbene sì, in caso non si fosse capito, sabato 10 marzo e domenica 11, sarò a Tempo di libri!

Finalmente sarà il mio turno di girare per gli stand, stalkerare i miei autori preferiti e blogger del cuore, comprare libri come se non ci fosse domani e riempirmi gli occhi di tanti tesori fatti di carta e inchiostro. Soltanto noi lettori possiamo capire che gioia possa voler dire tutto questo! Ancora (incontro con Fabio Genovesi a parte) non so ancora a quali eventi parteciperò perché non ho avuto modo di studiare per bene a fondo il programma... ebbene sì, mi sono ridotto proprio alla fine, ma mi sono appena lasciata alle spalle un periodo a dir poco infernale e proprio non ho avuto testa.

Senz'altro mi troverete per lo più nei pressi del padiglione 3 allo stand 64, ovvero quello della Delrai Edizioni, vicino a Giunti e Newton Compton! Avrò al collo una sorta di cartellino con la volpe e il nome del blog bene in vista, così potrete riconoscermi. Nel caso non doveste trovarmi nei paraggi potete chiedere di me allo stand, oppure mandarmi un messaggio su Facebook (in privato o in pagina) così possiamo incontrarci per scambiare due saluti. Chi di voi ci sarà? Sarebbe assolutamente fantastico potervi conoscere di persona, dunque non siate timidi, vi aspetto! Vi consiglio di seguirmi anche su Instagram perché di sicuro posterò delle foto che potranno aiutarvi a riconoscermi nel marasma.

Mettendo da parte i convenevoli e le indicazioni del caso, vi informo anche che, come se già tutto questo non bastasse, parteciperò non solo come blogger, ma anche come autrice. Chi mi segue sui social saprà forse che alla fine della scorsa estate ho avuto il piacere di firmare un contratto con la Delrai Edizioni, una casa editrice emergente su cui ho voluto scommettere e che mi sta regalando un sacco di soddisfazioni!
Chi mi conosce anche da qualche anno si ricorderà del mio "vecchio" romanzo Il segreto della crisalide, che avevo pubblicato in autonomia. Con immenso piacer vi informo che Oliva e Daniel stanno tornando! Dal duro lavoro svolto con la Delrai, quella storia si è evoluta, è cambiata e maturata e... *rullo di tamburi* potrete trovarla in anteprima (la data di pubblicazione ufficiale vera e propria la scoprirete presto) proprio a Tempo di libri! Il "nuovo" romanzo si intitola Fino a perdermi nel tuo abbraccio ed è il primo della CRISALIDE SERIES, una serie che sarà composta da romanzi tutti autoconclusivi che avranno come protagonisti personaggi diversi.

Questa mattina sulla pagina Facebook della Delrai è stata rivelata la nuova cover, insieme alla sinossi, dunque prima di riempirvi ancora di chiacchiere a riguardo... non posso che condividerli con voi, con immensa gioia!

martedì 14 novembre 2017

Chiacchiere e confessioni sui libri
« The book blogger test »

18 commenti
Buongiorno lettori, oggi ho pensato di fare un po' di chiacchiere con voi riguardo alla lettura. L'altro giorno mi sono imbattuta su questo carinissimo tag sul blog di Jessica, The ink spell e ho pensato subito di mettermi a rispondere anche io alle domande, che ho trovato molto carine e interessanti. Preparatevi dunque a sentirmi sproloquiare, a sapere quali sono le tre cose che odio in un libro, e a leggere qualche confessione libresca!


TRE COSE CHE ODIO IN UN LIBRO
Iniziamo alla grande! Soltanto tre cose? Facile!
1) gli stereotipi o i cliché utilizzati a sproposito: perché si sa, spesso nelle storie sono inevitabili, però secondo me bisogna saperli "maneggiare" per non renderli insulsi e noiosi e dunque per non penalizzare il libro.
2) la scarsa caratterizzazione dei personaggi: niente di peggiore di un romanzo con personaggi appena accennati, senza una vera personalità o qualcosa da dire, o peggio, fotocopia di altri personaggi di altri libri.
3) l'inconsistenza: quante volte capita che l'idea dietro a un romanzo sembri geniale e poi il libro di per sé si riveli una delusione? Ecco, odio quando succede.

IL POSTO IDEALE IN CUI LEGGERE
In poltrona, sul divano, oppure rigorosamente a letto, in tutte le stagioni. Quando fa freddo, con una bella copertina addosso! In primavera e in estate invece, finché non fa troppo caldo, mi piace molto anche leggere fuori, sia al sole, che al buio (peccato che quest'ultima situazione, per colpa delle zanzare, sia quasi impossibile da sostenere di solito). La cosa che più adoro quando leggo però è il silenzio, con l'unica eccezioni dei rumori della natura. Peccato che spesso e volentieri debba farne a meno.

martedì 26 settembre 2017

Di libri, editori, editoria e serie interrotte

21 commenti
Buongiorno lettori, come state? Oggi ho deciso di discostarmi un po' dai soliti post perché di recente ho visto tornare a galla la cara vecchia polemica riguardo alle case editrici e alle serie interrotte, ho pensato di dirvi la mia a riguardo.
Piccola premessa: la mia intenzione è quella di sfruttare le mie conoscenze e competenze, sia a livello economico che editoriale, per cercar di trattare il discorso nel modo più oggettivo possibile e dunque anche dal punto di vista imprenditoriale e monetario, nel tentativo di rendere chiara la situazione agli occhi di chiunque. Cercherò dunque di parlare in modo semplice e spiccio, così da non uccidere dalla noia nessuno. Una volta esposti i fatti, vi darò comunque ovviamente anche la mia opinione personale riguardo tutta la faccenda.

Allora, vorrei iniziare col dire che spesso, noi lettori facciamo l'errore di pensare alle case editrici in modo quasi astratto, senza renderci conto che alla fin fine, non si tratta che di aziende. Le case editrici non sono enti benefici, non sono associazioni culturali. Non sono in realtà molto diverse da aziende come Apple, Samsung e compagnia bella. E sapete qual è l'obiettivo, il fine ultimo al di fuori dell'attività che decidono di esercitare, per cui nascono tutte le aziende, a esclusione di quelle no profit? Il guadagno.

giovedì 9 marzo 2017

Londra: Harry Potter Studios, aspettative e realtà

10 commenti
Buongiorno lettori, come promesso eccomi qui con la seconda parte del post dedicato al mio viaggio a Londra, la prima parte, in cui vi parlo di libri, librerie, sconti e offerte, la trovate qui. Oggi vi parlerò invece della mia strana esperienza agli Harry Potter Studios. Vi parlerò prima di tutto ciò che ho visto in modo oggettivo, per poi mettere a nudo la mia opinione e le emozioni che questa visita mi ha trasmesso.

Piccola premessa: cosa sono gli Harry Potter Studios? Come potete vedere visitando anche il sito ufficiale dedicato, si tratta di una mostra dedicata ai set, ai costumi, agli oggetti di scena e a praticamente qualsiasi cosa relativa ai film della serie di Harry Potter. La struttura è situata appena fuori Londra ed è raggiungibile con i mezzi in un'oretta circa di viaggio.
Cosa è dunque possibile trovare effettivamente all'interno della mostra? Be' praticamente tutto. Si parte dal piccolo set in cui è stato costruito il ripostiglio nel sottoscala di Privet Drive, e si prosegue, dopo essere passati attraverso un piccolo cinema in cui viene proiettato un filmato in cui gli attori del film fanno una breve introduzione, trovandosi direttamente di fronte alle porte della Sala Grande, uno dei pochi set interamente costruito appositamente. Una volta usciti dalla Sala Grande, ci si trova in uno spazio enorme, in cui, ad ogni angolo, si possono esaminare piccole parti di set. Ritroviamo un sacco dei luoghi più amati dai fan: la Sala Comune di Grifondoro, la camera condivisa da Harry, Ron e Neville, la Tana, l'ufficio di Silente, il sotterraneo nel quale si tengono le lezioni di pozioni, il Ministero della Magia, eccetera. Un altro set che è stato interamente costruito ed è possibile ammirare nella sua interezza è la via principale di Diagon Alley, in cui si trovano il negozio di bacchette di Ollivander, i Tiri Vispi Weasley, eccetera. Tutti i negozi però, è concesso guardarli soltanto dall'esterno, come anche il set della villetta di Privet Drive, situata all'esterno in una piazzola insieme al Nottetempo e al ponte di Hogwarts.

mercoledì 1 marzo 2017

Londra: libri, librerie, sconti e offerte

9 commenti
Buongiorno lettori, come state? È da quando sono tornata dal mio piccolo viaggio a Londra - ci sono stata quattro giorni nella prima settimana di gennaio - che ho una voglia matta di condividere con voi i miei pensieri a riguardo e dunque eccomi qui, con un post un po' diverso dai soliti. Non pensavo di dilungarmi molto, invece poi ho iniziato a scrivere e scrivere, e alla fine ho dovuto dividere il post in due parti.
Oggi vi parlerò in breve del viaggio, ma soprattutto vi lascerò le mie impressioni sui libri (edizioni, prezzi, sconti, eccetera) e sulle librerie (organizzazione, staff, efficienza) mentre nel prossimo post dedicato, vi parlerò della mia bizzarra esperienza agli Harry Potter Studios (a questo proposito vi avviso, aspettatevi tutto tranne che un delirio fangirlante).

Per quanto riguarda il viaggio, non voglio annoiarvi riempiendovi di chiacchiere, quindi mi limiterò all'essenziale. Eravamo in quattro: io, il mio fidanzato, la mia amica e il suo fidanzato. La partenza era prevista per le sei del mattino, dunque ci siamo dovuti svegliare alle tre (!) per arrivare in aeroporto in tempo. Una volta arrivati lì, abbiamo fatto colazione, e... BOOM, è stato annunciato un ritardo previsto per il nostro volo di cinque ore. Sì, avete capito bene, cinque ore. Al che ci sono cascate le braccia perché ci era praticamente andata al diavolo la giornata. Per fortuna, alla fine il ritardo è stato soltanto di circa quaranta minuti... ma non potete capire il panico in quei venti minuti in cui quel cinque è rimasto sullo schermo.
Ad ogni modo, alla fine il volo è andato bene e siamo riusciti, dopo varie peripezie, ad arrivare nell'appartamento che avevamo preso, che si è rivelato molto carino, comodo e con tutto il necessario. Soltanto alla sera, ci siamo accorti che il materasso del divano letto faceva schifo (il ragazzo della mia amica tra l'altro, è alto un metro e novanta circa, e gli uscivano fuori le gambe di una spanna) ma abbiamo stretto i denti e ce lo siamo diviso, due notti a testa.
Abbiamo sempre girato in metro, trovandoci molto bene. Le gallerie sotterranee di Londra sembrano estendersi fino al centro della terra! Siamo stati a vedere i posti più celebri e abbiamo mangiato di tutto, tra cui dei buonissimi hamburger, cucina indiana (che personalmente ho detestato: MAI PIÙ), cucina messicana, colazione all'inglese e buonissimi brownies. Siamo stati anche al National History Museum, un posto immenso e molto molto meritevole, e allo Sky Garden che, per chi non lo sapesse, è un grattacielo con una sorta di terrazza dal quale è possibile vedere tutta Londra.
Era la prima volta per tre di noi e penso sia andata parecchio bene. Ha fatto persino meno freddo di quanto non abbia fatto da noi in Italia in quello stesso periodo e c'è stato anche bel tempo. Ha piovigginato un po' soltanto il primo giorno, dunque abbiamo proprio avuto fortuna. Vi lascio di seguito anche uno degli scatti realizzati dal mio ragazzo.