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lunedì 9 novembre 2015

Le cose buone, la torta di mele col formaggio di capra.

Svegliarsi all'alba le dava la sensazione che il mondo fosse solo suo; quel silenzio interrotto dal canto degli uccelli le permetteva di pensare più lucidamente, per quello non disprezzava più di tanto la sua insonnia. Guardare il panorama metropolitano dalla grande finestra del soggiorno le dava un vago senso di onnipotenza: metaforicamente aveva davanti tutto il tempo del mondo, si trattava solo di organizzarlo e per quello non era proprio preparata. Ma non le interessava, si era svegliata all'alba ed era sicura che avrebbe avuto il tempo di pensarci.
All'alba le bastava concentrarsi sui colori appena accennati da un sole infuocato che saliva da est: le tinte pastello rivestivano il tutto di sfumature rassicuranti e la quasi totale assenza di altri esseri umani a rovinarle il quadro faceva sembrare il mondo un posto migliore. Aveva la possibilità di fare cose buone, non solo da mangiare.

TORTA DI MELE CON FORMAGGIO FRESCO DI CAPRA.


Ingredienti:


  • 200 g di farina 00;
  • 150 g di zucchero;
  • 100 grammi di rullo di capra;
  • 1 bicchiere scarso di latte;
  • 4 mele;
  • 1 bustina di lievito per dolci;
  • 1 pizzico di sale.
Preparazione:
Sciogliere il formaggio di capra nel latte facendolo riscaldare a fuoco lento e poi lasciarlo raffreddare; Unire la farina setacciata con il lievito, lo zucchero, il pizzico di sale e in ultimo il composto di latte e formaggio amalgamando bene il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo. Sbucciare due mele e ridurle a dadini, tagliare le altre due a fette mantenendo la buccia. Aggiungere i dadini di mela all'impasto e versare il tutto in una tortiera precedentemente unta, decorare la superficie con le fette di mela. Cuocere a 180 gradi per circa 35 minuti.


mercoledì 7 maggio 2014

C'era una volta la primavera, il canto degli uccellini e l'insalata di cereali con fave e pecorino.

Cosa fa più primavera del cinguettio degli uccellini?! Piove, fa relativamente freddo e le giornate sono sempre cupe, ma loro imperterriti cantano, cantano e cantano ricordandomi che la primavera dovrebbe essere inoltrata.
Li sento la mattina quando, appena sveglia, apro la finestra della mia camera; li sento mentre salgo in macchina per andare a lavoro e la sera quando riprendo il mezzo per tornarmene a casa. Il loro armonioso cinguettio accompagna le mie giornate come se fossi una moderna ( sgraziata e poco femminile) Biancaneve metropolitana. 

Se io fossi una persona normale, nella musicalità del canto di quei graziosi pennuti dovrei trovare un lieto messaggio a tratti poetico, come se fosse una sorta di colonna sonora antidepressiva rimando della bella stagione incombente; un'iniezione di positività gratuita che dovrebbe farmi sentire come dentro una favola. 
Ma no, io non sono normale, e in questo caso i miei studi universitari contribuiscono a rovinare l'atmosfera a tinte pastello che ho appena dipinto: ogni volta che li sento non posso far a meno di pensare che in realtà gli amabili uccellini con il melodioso canto non stanno facendo altro che insultarsi!

Ecco che il veleno della mela si irradia a raggera su tutta la realtà che mi circonda riconsegnandomi la cruda e nera realtà così com'è: la musica naturale dei piccoli esseri alati che da secoli ispira musicisti e poeti non è altro che un minaccioso canto di battaglia. 

Immagino il passerotto dell'albero a sinistra che grida verso il dirimpettaio: "Hei tu, vedi di non avvicinarti al mio albero che ti spezzo le ali!" e l'altro indispettito rispondergli: "Vai tranquillo, un nido vecchio e lercio come il tuo puoi pure tenertelo, lurido pezzente!" 

Oppure il cardellino che atteggiandosi come un cafone palestrato di quelli che vanno di moda adesso cerca di conquistare la sua bella gonfiando il petto e dicendole: "Tu piccola, guarda che qui intorno un uccello prestante come me non lo trovi sicuro: guarda che muscoli!" (chiunque è libero di vedere doppi sensi in questa affermazione).

Immagino il pettirosso che avendo individuato un succulento insetto e temendo che qualche altro pennuto possa arrivare prima di lui e rubargli il pranzo, planando verso la preda grida come un ossesso: "E' mio! E' mio! E' mio! Che nessuno si azzardi a toccarlo maledetti morti di fame!"

Ecco che così mentre la mia giornata scorre monotona spariscono i gentili sette nani, crolla la casetta in mezzo al bosco e si fa strada la consapevolezza che nessun principe figaccione cercherà di risvegliarmi quando l'incantesimo del sonno mi costringerà in una magnifica bara di cristallo adornata di fiori perenni. 
Ecco che mi ritrovo alla guida della mia macchina, ferma al semaforo che rido sola come una scema allietata da quella violenta pioggia di insulti che riempie l'aria di armoniosi cinguettii.

Insalata di cereali con fave, pecorino e mentuccia:



  • cereali misti (orzo, riso e farro);
  • pecorino fresco;
  • fave;
  • foglie di mentuccia fresca;
  • olio evo;
  • sale.
Lessate le fave, dopo averle sbucciate per il tempo necessario affinchè diventino morbide; scolatele e mettetele da parte. Cuocete i cereali (io preferisco comprare quelli prelessati che hanno un tempo di cottura minimo di modo da non dover metterli a bagno per ammorbidirli) in acqua salata, poi scolate anche questi e passateli sotto il getto di acqua ghiacciata così da preservarne la cottura che deve essere al dente. 
Tagliate il pecorino a dadini e metteteli in una capiente ciotola da insalata, aggiungete le fogliette di mentuccia finemente tritate, le fave e i cereali freddi; condite con olio evo, aggiustate di sale e mescolate amalgamando bene il tutto. 

giovedì 3 novembre 2011

Fast food home made! (fasfudommeid)

Non sono mai stata una grande amante dei fast food, forse perchè perchè cucinare per me vuol dire esprimere me stessa. Con tutto il marasma che ho dentro un semplice hamburger non mi basterebbe; poi sono troppo lenta e macchinosa nei miei processi mentali (ed emozionali) e la preparazione veloce non mi rappresenta affatto.
Nonostante ciò a volte capita anche a me di non aver voglia e, troppo spesso, di non aver tempo così : personalizzo

TOAST DI PANE INTEGRALE CON GORGONZOLA, DOLCE SPEK E NOCI:

  • Fette di pane integrale senza crosta;
  • Gorgonzola dolce;
  • Speck stagionato;
  • Gherigli di noce.


Spalmate entrambe le fette di pane integrale con il gorgonzola, unite i gherigli di noce e farcite con lo speck. Scaldate il toast con un classico tostapane oppure su una piastra su entrambi i lati. 

domenica 24 aprile 2011

C.B.C.R. (Crescia bene che ripasso)

La Pasqua è sempre stata tra le festività la mia preferita, non tanto per questioni di elevazione spirituale quanto più per motivazioni strettamente terrestri (molto più immediate e facili alla comprensione); detto in parole povere: se magna! E non che questo non si faccia a Natale, quando il tutto si riduce ad una maratona gastronomica di 2 settimane che vede sempre la fine nella vittoria della bilancia su un povero fegato impaurito, ma perchè io amo (nel senso stretto del termine) la carne di agnello!
Mi piace fritta, alla brace, al forno, in padella, mi piace talmente tanto che la mangerei anche cruda; e poi adoro la colazione di Pasqua (usanza tipica della mia terra natale) dove i salumi fanno da padroni e i formaggi trovano la loro massima realizzazione in quella che noi reatini chiamiamo "Pizza al formaggio" ma che in italiano dovrebbe chiamarsi "Crescia" .

CRESCIA AL FORMAGGIO A MODO MIO:
La ricetta originale prevede l'uso del  solo Pecorino fresco.




  • 500g Farina 00;
  • 7g Lievito secco;
  • 100g Olio evo;
  • 4 Uova;
  • 150g Latte;
  • 1 Cucchiaino di zucchero,
  • 1 Cucchiaino di sale;
  • 100g Parmigiano grattugiato;
  • 50g Provolone dolce a dadini;
  • 50g Provolone piccante a dadini;
  • 50g Pecorino fresco a dadini;
  • Pepe nero q.b;
  • Burro q.b.
Fate intiepidire il latte e fateci sciogliere il cucchiaino di zucchero; setacciate la farina col lievito, il sale, il Parmigiano. Versateci il latte tiepido e mescolate amalgamando bene il tutto. Unite un uovo per volta continuando sempre ad impastare assicurandosi che l'impasto sia omogeneo. Terminate le uova unite il pepe , l'olio e  incorporate bene i formaggi continuando sempre ad impastare.
Lasciate lievitare ad una temperatura di circa 30 gradi per almeno 2 ore (deve raddoppiare in volume).
Nel frattempo imburrate uno stampo cilindrico ( se lo avete io,non avendolo, ho usato una tortiera) e ricopritelo di carta da forno. Metteteci l'impasto ( niente paura se risulta unto e un pò appiccicoso è così che deve essere) e ungetene la superficie con un pò di burro fuso.
Scaldate il forno a 200gradi e, prima di infornare, inumiditene le pareti e mettete una ciotola di acqua fredda nella parte più bassa.
Lasciate cuocere la crescia per almeno 1 ora e controllatene costantemente la cottura: la superficie tende ad imbrunire in breve tempo ma la cottura completa richiede il tempo minimo di un' ora (anche in questo caso vale la prova dello stecchino)


Ah quasi dimenticavo: BUONA PASQUA A TUTTI! ( e salutatemi l'abbacchio!)

Ho ricevuto un invito troppo allettante e quindi propongo questa mia ricetta per il contest di Tina:

http://tina.giallozafferano.it/2011/04/18/two-gust-is-megl-che-one-il-mio-primo-contest/

lunedì 21 marzo 2011

Scusate se insisto.

Devo rispettare le date di scadenza dei contest.

TORTINO DI PATATE, PARMIGIANO E MANDORLE CON BRESAOLA CROCCANTE:


  • 5 Patate lesse;
  • 1/2 Cipolla tritata;
  • 50g Parmigiano grattugiato;
  • 1 Uovo;
  • 20g Mandorle tostate;
  • 3 Fette di bresaola;
  • Pangrattato;
  • Olio;
  • Sale;
  • Pepe;
Schiacciate le patate lesse con una forchetta; amalgamate ad esse il tuorlo dell'uovo e i formaggio.
Fate appassire la cipolla in poco olio e aggiungete un pò d'acqua fino a farla ammorbidire; incorporatela al composto. Intanto tostate le mandorle in un pentolino antiaderente e unitele al composto. Salate e pepate a piacere.
Spolverizzate di pangrattato una teglia monoporzione precedentemente unta, riversateci il composto e livellatene la superficie con una spatola. Ricoprite con altro pangrattato e irrorate con un filo d'olio. 
Ponete le fette di bresaola sulla superficie modellandole con le mani per dargli la forma che preferite.
Passate sotto il grill del forno fino a che le fette diventino croccanti e il tortino dorato.


Propongo questa ricetta per il contest di "burro e miele":


sabato 19 marzo 2011

Sbrigate e non rie!

  Il tempo è un concetto relativo. Ma la comodità no! Quindi per chi come me ha in programma un sabato sera casalingo da pigiama antistupro davanti ad un film di dubbia qualità, questa può essere una valida alternativa per una cena particolare dal rimando ellenico perchè è dalla terra degli dei che ho preso ispirazione.

TRIANGOLI DI SFOGLIA:

  • 1 Confezione di pasta sfoglia pronta;
  • 1 Panetto di feta;
  • 100g Ricotta di pecora;
  • 50g Mandorle tostate;
  • Sale q.b.;
  • Pepe q.b.
Stendete la pasta sfoglia e ricavatene 2 rombi ( o qualcosa dalla forma vagamente simile); mescolate la ricotta con la feta fino ad ottenere un composto cremoso. Amalgamate le mandorle, salate e pepate (non troppo a mio gusto visto che la feta è abbastanza saporita). Farcite i rombi e chiudeteli a triangolo spennellando i bordi con acqua tiepida per evitare che il composto fuoriesca. Cuocete in forno a 180 gradi fino a rigonfiamento e doratura.


SPIRALI GUSTOSE:
  • 1 Confezione di pasta sfoglia pronta;
  • 100g Stracchino;
  • 50g Pinoli tostati;
  • Sale q.b.;
  • Pepe q.b;
  • 1 Pizzico di peperoncino (opzionale).
Stendete la sfoglia e ricavatene un numero di dischi tale da rispondere alle vostre esigenze; lavorate lo stracchino fino a renderlo abbastanza cremoso, aggiungete i pinoli, salate e pepate a piacere e, se gradite, aggiungete una spruzzata di peperoncino. Farcite i dischetti, richiudeteli piegandoli a metà e poi arrotolateli a spirale sigillandone i bordi con acua tiepida. Cuocete come sopra. 


Proprio perché veloci e gustosi, da mangiare solo con le mani partecipo con queste ricette al contest di "Una cucina tutta per sè":


lunedì 14 febbraio 2011

Fantasia di zucchine

Mi sono buttata a capofitto nei food contest!


FIORI DI ZUCCA RIPIENI SU CREMA DI ZUCCHINE TONDE AL PROFUMO DI LIMONE:

Per la crema di zucchine:

  • 5 Zucchine tonde;
  • 1 Carota;
  • 1 Cipolla;
  • 1 Patata;
  • 1 Cucchiaio di fecola;
  • 1 Bicchiere di latte;
  • 1 Noce di burro;
  • 1 Limone (succo);
  • Sale;
  • Pepe;
  • Basilico tritato.
Far appassire la cipolla tritata assieme alla carota in una noce di burro; unire le zucchine ridotte a dadini e far rosolare per qualche minuto. Aggiungere il latte e proseguire nella cottura a fuoco dolce.
Intanto lessare la patata. Quando le zucchine risulteranno morbide, togliere dal fuoco, unire la patata e frullare il tutto con un frullatore ad immersione.
Rimettere la crema sul fuoco e aggiustare di sale e pepe: Unire la fecola per addensare il tutto (passaggio non fondamentale nel caso in cui la crema fosse già abbastanza densa) .
Unire il succo filtrato del limone e una manciata di basilico tritato e mescolare il tutto. Spegnere il fuoco e lasciare intiepidire.

Per i fiori di zucca:

  • 10 Fiori di zucca;
  • 2 Patate;
  • 250g Ricotta fresca;
  • 10g Alici sott'olio;
  • Latte;
  • Sale;
  • Pepe;
  • Pangrattato.
Private i fiori del pistillo ( o come diamine si chiama) . Lessate le 2 patate sbucciate e ridotte a dadini. Scolate le alici e sciacquatele per bene. Lavorate la ricotta con le alici spezzettate e le 2 patate lesse fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiustate di sale e pepe.
Farcite i fiori con il composto prestando attenzione a non romperli. Passateli nel latte e poi nel pangrattato.
Adagiateli su una teglia foderata con carta da forno, irrorateli con un filo d'olio e cuoceteli in forno caldo a 180g fino a doratura.

Servite i fiori caldi adagiati sulla crema di zucchine tiepida.


Con questa ricetta partecipo al contest di Antonella (Basta un soffio di vento):





martedì 25 gennaio 2011

Giochi di prosciutto.

Se il piatto preferito della persona per la quale cucini è prosciutto e melone(O.o). Se quella persona ti è cara. Se gli hai promesso una cena. Ecco cosa può partorire una "mente malata".


MOUSSE AL PROSCIUTTO CRUDO:
  • Prosciutto crudo poco salato (io ho preferito il San Daniele);
  • Ricotta vaccina freschissima;
  • Sale q.b. ;
  • Pepe q.b.;
  • Olio q.b.;
Private il prosciutto del grasso. Sminuzzatelo grossolanamente. Unitelo alla ricotta. Salate e pepate a piacere. Tritate tutto con il mixer fino ad ottenere una crema omogenea.
    La mia interpretazione personale: servito su una dadolata di melone bianco (anche se sarebbe stato meglio il retato, ma data la stagione non ho potuto fare di meglio) e travestito da gelato.



    FROLLINI DI GRANA:
    • 100g Grana grattugiato;
    • 130g Burro:
    • 170g Farina;
    • 1 Tuorlo;
    • Sale.
    Lavorare il burro con il Grana. Aggiungere il resto degli ingredienti, per ultimo il tuorlo. Amalgamare bene in modo da ottenere un composto omogeneo. Avvolgere nella pellicola e lasciar riposare in frigo almeno un paio d'ore. Stendere e ricavare i biscotti dandogli la forma che più vi piace. Infornare su una teglia foderata da carta da forno a 200 gradi fino a doratura.

    Con queste dosi ho ricavato 50 ragnetti e ne vado fiera!

    Ci sono altre due ricette ma, data la qualità delle immagini, preferisco non postarle. 

    STRUDEL PROSCIUTTO E FICHI:
    • 100g Prosciutto crudo;
    • Confettura di fichi neri;
    • 1 Rotolo di pasta sfoglia rettangolare;
    • 1 Tuorlo.
    Srotolate la pasta. Bucherellate il fondo. Spalmate la confettura lasciando i bordi puliti. Disponete sopra le fette di prosciutto private del grasso. Arrotolate la pasta dandogli la forma di uno strudel, chiudendo tutti i bordi eliminando l'eccesso di pasta e spennellando con il tuorlo. Incidete la superficie con un coltello come si fa con lo strudel. Spennellate con il tuorlo. Infornate a 200 gradi fino a doratura.

    BICCHIERE DI MELONE AL PORTO:
    • Melone bianco;
    • Porto q.b.;
    • 1 Pizzico di sale;
    • 1 Pizzico di pepe.
    Sbucciate il melone. Riducetelo a tocchetti. Unite sale, pepe e mescolate. Bagnate con il Porto ( la quantità varia a seconda della densità che si vuol dare al composto.). Frullate il tutto.

    Io ho servito questa crema in calici da vino guarniti con gli stecconi da cocktail ( quelli con i ciuffetti colorati per intenderci) su cui avevo infilato un pezzettino di melone e uno di prosciutto.



    domenica 23 gennaio 2011

    Profumo di curry, sapori dall' India.

    CHEESE NAAN:

    • 300G farina;
    • 2 Vasetti di yogurt;
    • 1 Bustina di lievito;
    • 1l Latte;
    • 1 Cucchiaio d'olio
    • Sale q.b.
    Unire la farina setacciata con il lievito ad un vasetto di yogurt , un pizzico di sale e 1 cucchiaio d'olio. Aggiungete acqua quanto basta perchè dopo aver impastato per 10 minuti, l'impasto risulti morbido ma non si appiccichi alle mani. Formare una palla ed avvolgerla nella pellicola. Lasciar riposare 1 ora coperto.
    Nel frattempo fate il formaggio. Mettete il latte in una casseruola e non appena comincia a fremere aggiungete l'altro vasetto di yogurt. Lasciate andare finchè il formaggio non quaglia. Spegnete il fuoco e lasciate riposare 10 minuti. Poi foderate uno scolapasta con un panno di cotone e versate all'interno il composto. Copritelo e metteteci sopra un peso. Lasciate prendere consistenza al formaggio lasciandolo riposare almeno 30 minuti.
    Trascorsa l'ora riprendete l'impasto.Lavoratelo ancora per una decina di minuti. Formate delle palline stendetele dandogli la forma quanto più possibile circolare e sottile. Spalmate il formaggio che avete fatto (non deve essere liquido ma avere una consistenza quasi solida) al centro del disco e  richiudete la pasta su sè stessa come se fosse un classico calzone. Cuocete sulla piastra calda fino a che non compariranno delle bolle sulla superficie. Girate e fate cuocere anche l'altro lato. Servite ben caldi!

    RISO INDIANO CURRY E MELA:
    Ingredienti per 4 persone:

    • 150g Riso a chicchi lunghi;
    • 1 Mela golden;
    • 1 Porro;
    • 2 Cucchiai di curry;
    • 1 Filo d'olio;
    • Sale q.b.;
    • Pepe q.b.;
    Portate ad ebollizione l'acqua (il suo volume deve essere 2 volte quello del riso).  Aggiungere 1 pizzico di sale e versarci il riso. Cuocere coperto senza mescolare almeno 12 minuti avendo cura che il riso assorba tutta l'acqua. Dopo lasciar riposare a fuoco spento per 10 minuti.
    Sbucciate la mela, eliminate il torsolo e tagliatela a dadini. Tritate il porro e fatelo soffriggere assieme alla mela in un filo d'olio e 2 cucchiaini di curry per 3 minuti. Aggiungete il riso e fatelo saltare per qualche istante aggiustando eventualmente di sale.

    VERDURE MISTE AL CURRY:

    • 1 Piccolo cavolfiore;
    • 1 Porro;
    • 1 Peperone rosso;
    • 1 Carota;
    • 1 Barattolo di piselli;
    • 1Barattolo di mais;
    • 3/4 Cucchiaini di curry;
    • 4 Cucchiai di yogurt;
    • 1 Cucchiaio d'olio;
    • Sale q. b.;
    • Pepe q.b.
    Dopo averlo tritato fate appassire il porro nell'olio per qualche minuto. Aggiungete il curry e l pepe e lasciate andare la cottura a fuoco lento. Aggiungete la carota e il peperone a dadini, un pò d'acqua e fate ammorbidire. Aggiungete i piselli e il mais e fate cuocere ancora qualche istante. Aggiungete lo yogurt, amalgamate bene e aggiustate di sale.

    POLPETTINE D'ACCOMPAGNO COTTE AL VAPORE (gli ho dato questo nome perchè solitamente amo servirle accompagnate da riso.):

    • 90g Carne d'agnello macinata cadauno (quantità variabile a seconda del numero di polpette che si vogliono realizzare e dell'appetito dei commensali);
    • 1 tuorlo;
    • Aglio tritato (opzionale);
    • Pangrattato q.b.;
    • Sale q.b.;
    Mescolate il macinato con il tuorlo d'uovo, il pangrattato, il sale e l'aglio. lavorate fino ad ottenere un composto omogeneo. Ricavate da questo delle piccole palline. Passatele ancora una volta sul pangrattato.
    Cuocetele a vapore per circa 10/15 minuti.

    sabato 22 gennaio 2011

    Pranzo rustico!

    Metti un sabato mattina piuttosto freddo, aggiungi poca voglia di uscire e tanta di creare. Inforna. Ed ecco servito un pranzo dal sapore rustico!

    GNOCCHI ALLA ROMANA ALLA MIA MANIERA:

    • 100g Burro;
    • 1l Latte;
    • 2 Tuorli;
    • 300g Semolino;
    • 4 Pomodori maturi;
    • 10 Olive nere;
    • 3 cucchiai olio;
    • 1 Spicchio d'aglio tritato;
    • 1/2 Cipolla tritata;
    • Peperoncino in polvere q.b.;
    • Pangrattato q.b.;
    • Origano q.b.;
    • Sale q.b..
    Preparate gli gnocchi: portate ad ebollizione il latte insieme al burro e un pizzico di sale. A bollore gettate il semolino a pioggia mescolando con una frusta evitando che si formino grumi. Fate addensare per qualche minuto. Togliete dal fuoco e aggiungete i due tuorli. Ungete una teglia e versateci il composto livellandone la superficie. Una volta raffreddato ricavate da esso dei dischi con un bicchiere e metteteli da parte su una teglia precedentemente unta.
    Preparate il sugo: Sbollentate i pomodori in acqua bollente per qualche minuto così da pelarli con facilità. Riduceteli a dadini. Soffriggete l'aglio e la cipolla in un filo d'olio per qualche minuto. Aggiungete i pomodori, salate, pepate, speziate con origano e lasciate cuocere a fuoco lento per circa 10 minuti ( il sugo non deve essere troppo acquoso). Trascorso questo tempo aggiungete le olive denocciolate tagliate a metà e il peperoncino a vostro piacimento. Lasciate andare la cottura per qualche minuto mescolando di modo che il tutto risulti amalgamato. Quando il sugo si è ritirato (non troppo) togliete dal fuoco e lasciate intiepidire.
    Versate il sugo sul fondo della teglia rivestita con carta da forno.Disponete sopra gli gnocchi a strati alternati (vedere la foto). Spolverizzate con il pangrattato sopra tutti gli gnocchi. irrorate con 2 cucchiai d'olio. Mettete in forno preriscaldato a 200 gradi per circa 30 minuti. Poi abbassate la temperatura a 180 gradi e passateli sotto il grill fino a doratura.


    Particolare del piatto.
    Una versione insolita ma di sicuro successo!


    RICOTTA AROMATICA AL FORNO.
    • 1 Ricotta vaccina da 250g;
    • Spezie a piacere;
    • Sale q.b.
    Estraete la ricotta dalla scatola e mettetela in una teglia foderata di carta da forno. Copritene la superficie con le spezie tritate che più vi piacciono (io ho optato per l'origano e in basilico), una spolverata di sale ed infornate a 200 gradi per almeno un'ora. La ricotta dovrà perdere tutto il latte e dovrà crearsi una crosticina bruna in superficie.

    Ecco il risultato

    Ho accompagnato la ricotta con la classica bruschetta sempre ottima!

    venerdì 21 gennaio 2011

    giovedì 20 gennaio 2011

    Ecco le ricette del menù a base di formaggi.

    Gli ingredienti delle ricette sono per 5 persone.
    FONDUTA DI CAMEMBERT CON NOCI E CROSTONI DI PANE:
    • Camembert (formaggio francese a pasta molle facilmente reperibile in qualsiasi supermercato);
    • Gherigli di noce;
    • 5 Fette di pane pugliese;
    • 5 Fette di pane di segale.
    Il Camembert si trova confezionato in una scatola di legno avvolto in un foglio di carta plastificata. Eliminate la carta, rimettete il coperchio e infornate il formaggio così confezionato in forno preriscaldato a 180/200 gradi per circa 20 minuti.
    Intanto tostate fette piuttosto spesse di pane pugliese e di pane di segale su di una bistecchiera.
    Trascorsi 20 minuti estraete il formaggio dal forno e, dopo aver tolto il coperchio, tagliate via la crosta bianca nella parte superiore, mettetela da parte, e distribuite uniformemente i gherigli di noce.
    Ricoprite con la crosta che avete tagliato via, mettete il coperchio e infornate il formaggio per altri 5 minuti.
    Sfornate, eliminate il coperchio e la crosta e servite accompagnando con i crostoni di pane su cui ogni commensale provvederà a spalmare la fonduta

    PERE GRIGLIATE CON SCAGLIE DI GRANA, MIELE E PINOLI:

    • 1 Pera abate grande;
    • 100 g Grana Padano;
    • 5 Cucchiaini di miele;
    • pinoli q.b.
    Tagliate la pera in quarti ed eliminate il torsolo; ricavatene delle fettine non troppo sottili in modo che ad ogni commensale ne spetti lo stesso numero. Fate riscaldare una bistecchiera, gettateci una presa di sale (di modo che la frutta non si attacchi) e mettete a grigliare le fettine di pera a fuoco dolce finchè non risulteranno imbrunite.
    Dividete le fettine in piatti individuali, irroratele con un cucchiaino di miele, ricoprite con il Grana in scaglie e decorate con qualche pinolo.

    MELA FARCITA AL PROFUMO DI MANDORLE:

    • 1 Mela Golden grande;
    • 100 g Formaggio spalmabile ( tipo Philadelphia);
    • Sale e pepe q.b. ;
    • Mandorle a lamelle.
    Tagliate la mela a fettine in senso orizzontale e passatele qualche minuto sulla griglia calda rigirandole frequentemente fin quando la polpa non risulterà leggermente ammorbidita.
    Spalmate il formaggio sulla metà delle fette e spolverizzate con un pizzico di pepe; coprite con l'altra metà in modo da ottenere dei piccoli "panini". Guarnite la fetta superiore con un ciuffetto di formaggio e le lamelle di mandorle.


    CROSTINI DI POLENTA CON EMMENTAL, CONFETTURA DI FICHI E GRANELLA DI PISTACCHI:

    1. 1 Panetto di polenta precotta;
    2. 100 g emmental;
    3. Confettura di prugne q.b. ;
    4. Granella di pistacchi q.b.

    Tagliate la polenta a fette in modo che siano in numero pari per ogni commensale; grigliatele su una bistecchiera ( devono formarsi le classiche striature brune). Disponete l'emmental a pezzetti sopra ogni fetta e passatele sotto il grill del forno fino a che il formaggio non risulti fuso. Sfornatele e mettete sopra ogni fetta un pò di confettura e una spolverata di granella di pistacchi.

    ARANCIA CONDITA CON SCAGLIE DI PECORINO:

    • 1 Arancia grande;
    • 10 Olive nere;
    • 100 g Pecorino romano;
    • Olio q. b.;
    • Pepe q. b.
    Tagliate a fette l'arancia orizzontalmente dopo averla sbucciata ed eliminato i filamenti bianchi (che la rendono amarognola). Riducete a scaglie il formaggio e a rondelle le olive. Disponete le fette d'arancia su un piatto da portata, guarnite con le rondelle d'ooliva e le scaglie di pecorino. Irrorate con olio e un pizzico di pepe. (Non è necessario salare data la presenza del formaggio).

    FINOCCHI GRATINATI:

    • 2 Finocchi grandi ;
    • Pangrattato q.b.;
    • Olio q.b.;
    • Sale q.b.;
    • Pepe q.b.;
    Dopo aver lavato i finocchi, eliminate i gambi e tagliateli a fette non troppo sottili. Sbollentateli in acqua per qualche minuto (non devono risultare troppo morbidi). Trasferiteli su una teglia da forno, condite con olio, sale e un pizzico di pepe. Aggiungente il pangrattato. Mescolate in modo che ogni fetta di finocchio sia ricoperta da un sottile stato di pangrattato. Trasferite la teglia in forno a 180 gradi e sfornate solo quando sarà visibile la doratura.

    Buon Appetito! A presto le foto!