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martedì 29 settembre 2009

Fregula coi gamberoni



Appena tornata dalla sardegna, con un carico di prodotti tipici di tutti i tipi e senza andare a fare la spesa, cosa si può cucinare? La fregula (o fregola), che è una specie di pastina fatta solo di semola e acqua e tostata, tipica sarda.
Di solito viene fatta con le arselle, un po' brodosa (perlomeno io l'ho mangiata così, a zuppetta), ma io in freezer avevo i gamberoni, e l'ho fatta tipo risotto.
E' venuta buonissima, ci ho messo le cose che mi son trovata intorno, i rametti di mirto raccolti l'altro giorno e poi dimenticati nella giacca, il liquore di fichi d'india, lo zafferano di turri.



Ho diviso le teste dei gamberoni dalle code e tolto il filino nero, con le teste ho fatto un fumetto con poco sale, dei rametti di mirto fresco, un rametto di rosmarino, uno scalogno, l'ho fatto cuocere circa 40 minuti, poi ho filtrato. Ho tenuto da parte bollente.
Ho fatto insaporire dell'aglio grattugiato (con la solita grattugina di ceramica) nell'olio evo e ho spolverato di pepe, ho unito le code di gambero, fatto insaporire, unito la fregola, fatto insaporire, versato un bicchierino di liquore di fichi d'india (ci vedo bene anche un vino dolce) e fatto evaporare, poi ho unito a poco a poco il fumetto bollente, dove avevo buttato anche alcuni stimmi di zafferano, fino a cottura come per un risotto, ho lasciato riposare un attimo spento e aggiunto del prezzemolo tritato.

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martedì 16 giugno 2009

Ravioli di stoccafisso coi peperoni


Un'altra delle mie manie sono i ravioli, li ho fatti ormai in tanti modi sia come ripieno che come impasto.
Forse è la prima volta che uso solo farina integrale (di grano tenero).
La pasta l'ho fatta con 2 uova, un pizzico di sale e pepe, un cucchiaio di olio evo, 200 gr di farina integrale bio. La lascio sempre riposare almeno un'ora, poi la tiro con la macchina non troppo sottile e con lo stampo faccio i ravioli.
Il ripieno l'ho fatto con lo stoccafisso. Prima volta in vita mia che lo mangio e che lo cucino.
L'ho visto al supermercato, di quello già pronto da cucinare, ammollato.
In genere si fa confusione tra baccalà e stoccafisso, anche perchè in alcune zone d'italia lo stoccafisso lo chiamano baccalà, per esempio in veneto.
E' sempre merluzzo, lo stoccafisso è seccato e non salato, il baccalà è messo sotto sale. Mi sa che mi piace di più lo stoccafisso proprio per questo, non amo il sale.
La puzza è simile.

Ho pulito lo stoccafisso dalla pelle e l'ho fatto a pezzettini, l'ho cotto in padella a fuoco basso fino a quando mi è sembrato morbido con olio evo, sale affumicato, anice-cumino-finocchio (le tre spezie magiche che mi piacciono tanto), germogli di cipolla, un pochino di acqua. Poi l'ho tritato, ho aggiunto un uovo, pan grattato e pecorino grattugiato.

Il condimento è una salsa di pomodori e peperoni. I pomodori li ho scottati e pelati, i peperoni (rossi) li ho messi in forno e poi pelati. Poi ho grattato con l'attrezzino salentino aglio e zenzero, li ho scaldati nell'olio evo in padella, ho aggiunto pomodori e peperoni, un peperoncino secco, sale, ho cotto 5 minuti, lasciato riposare.

Quando i ravioli sono stati cotti li ho buttati in padella col sugo, ho aggiunto pecorino e amalgamato il tutto.

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Col ripieno avanzato ci ho fatto delle polpettine. Semplicemente passate nel pangrattato e messe in forno senza niente.
La salsina è fatta con yogurt, hummus di ceci molto leggero senza aglio, polvere d'arancia, un pochino d'acqua per farla più liquida.

mercoledì 25 marzo 2009

Rotolini di alici con mozzarella di bufala


Questi rotolini li avevo visti già da un po' e li avevo messi in coda tra le ricette da fare in una cartella traboccante di ricette, che magari non proverò mai, tutte prese dai blog. Quello che chi non frequenta i blog non capisce è che il senso stesso dei blog è copiarsi a vicenda, tutti lo facciamo, a volte lo diciamo a volte no, a volte ci facciamo un post a volte no ma insomma è normale prendere una ricetta, provarla e poi magari anche fotografarla e metterla nel blog. Di solito alla persona copiata fa piacere. Per la verità quasi nessuno riesce a copiare una ricetta senza modificare almeno una cosa, con la scusa che non l'aveva in frigo o che a qualcuno non piace in famiglia, comunque tutto sto preambolo per dire che mi piace tantissimo il nuovo meme/raccolta della trattoria Muvara. Praticamente si deve copiare una ricetta da un blog, realizzarla e fotografarla. Il blog più copiato vince! :-)
Questi rotolini sono semplici e buoni, perfetti come aperitivo o antipasto.
Il pesce azzurro, si sa, fa bene, e le alici sono anche nella lista del wwf dei pesci che si possono comprare più tranquillamente.
Si puliscono le alici (che sono la stessa cosa delle acciughe, lo dico perchè fino a poco fa non lo sapevo) togliendo la testa e la lisca, si lavano e si asciugano. E' falicissimo, altra cosa che non sapevo.
Si prepara la panatura con olio evo, pangrattato tostato, pecorino grattugiato, polvere d'arancia, prezzemolo tritato (se ce l'avevo ci mettevo anche della menta ma si sta riprendendo adesso dall'inverno), un pizzico di sale (io ho usato quello affumicato). Si passano le alici nella panatura da entrambi i lati.
Si tagliano dei dadini piccoli di mozzarella di bufala e si formano gli involtini, si possono infilzare oppure no.
Ho bagnato con un filo d'olio ma si può anche evitare. In forno a 200 gradi 10-15 minuti.

La ricetta originale è qui. Nei suoi ci sono il peperoncino e i capperi.
Comunque sia chiaro che questa è una copia! e participa al meme "La ricetta del vicino è sempre più saporita" :-)

Un'altra raccolta bellissima e autoironica è quella di alex, il disaster award. Solo che quella è più difficile perchè mica tutti hanno la fortuna di dimenticarsi il fornello acceso e far scoppiare una teglia di lasagne! :-) La cosa bella è che in questo periodo se ci capiterà un disastro in cucina la prima cosa cui penseremo sarà il premio di alex, prima correremo a prendere la macchina fotografica e poi ci faremo su anche una risata. Secondo me la dovremmo tenere aperta all'infinito sta cosa, anche senza premio, con un disaster winner tutti i mesi!

Ah, ho pure fatto il pdf! (.pdf)

martedì 2 settembre 2008

Gravlax


Sempre per stare in tema di marinature m'è venuto in mente che tempo fa avevo fatto il gravlax.
La ricetta l'ho presa qui.
Il mio era un salmone surgelato e senza pelle, mentre andrebbe fatto con dei filetti con la pelle. Ma avevo dell'aneto così carino seminato da me, potevo non provare 'sta famosa ricetta svedese?
Comunque si fa così: si fa un trito pestato con 2 cucchiai di sale grosso (io ho usato un sale marino integrale), 2 di zucchero di canna e 1 di pepe nero.
Si cosparge con un po' di sale una pirofila, o altro recipiente basso, si mette il primo filetto con la pelle verso il basso, sopra si mette il trito sale-pepe-zucchero, si aggiunge l'aneto tritato, si mette sopra l'altro filetto con la pelle verso l'alto, si copre con la pellicola e si mette in frigo con un peso sopra. Ogni tanto (ogni 12 ore, più o meno) lo togliete, lo girate e eliminate l'acqua che si sarà fatta.
Deve stare così almeno un paio di giorni, poi va tagliato sottile come il salmone affumicato, se si riesce, a me non m'è riuscito :-)
Si conserva avvolto nella pellicola per parecchi giorni, credo, non so per quanto, io l'ho mangiato subito.
Perfetto come antipasto, con dei crostini.

martedì 26 agosto 2008

Alici marinate


Ho capito che non esistono cose che non mi piacciono in assoluto. Esistono solo cose che non avevo mai mangiato fin'ora cucinate nel modo giusto. Giusto per me e per i miei gusti ovviamente.
Sempre nella fase "voglio imparare a mangiare più pesce azzurro" ho comprato le alici, o acciughe, le ho comprate intere, pulite, tolto la lisca, si fa in un attimo, io chissà che mi credevo, sciacquate, asciugate.
Poi le ho messe a marinare con aceto di mele (il trucco è questo io odio l'aceto di vino per questo di solito non mi piacciono), semi di finocchio, semi di coriandolo, alloro.
Un paio d'ore, secondo me bastava anche meno, comunque quando diventano bianche sono "cotte".
Poi le ho tolte dalla marinata e messe in olio evo con aglio, peperoncino, prezzemolo. Si conservano nell'olio alcuni giorni in frigo. Si possono variare gli aromi come si preferisce, vorrei provare con lo zenzero.

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giovedì 31 luglio 2008

Sardine in teglia al limone


Queste sardine mi hanno stupito tantissimo perchè ero sicurissima che non mi sarebbero piaciute, visto che a me le sardine non piacciono, di solito, e infatti non volevo neppure fare la foto, l'ho fatta al volo all'ultimo momento quando mi sono accorta che erano buonissime.
Il pesce azzurro andrebbe mangiato perchè fa bene costa poco e non arriva da lontano, ma se uno non trova la ricetta giusta...
Ho comprato le sardine già pulite, ho tolto la lisca e le ho aperte, sciacquate, asciugate. Si possono usare anche le alici.
Ho tritato delle gallette di riso (si può usare anche il pangrattato) circa due cucchiai con due cucchiai di pinoli, sempre tritati, un mazzetto di prezzemolo, 1 spicchio d'aglio, un peperoncino secco.
E questa è la panatura.
Ho messo sul fondo di una teglia coperta di carta forno delle fettine di limone bio, poi ho fatto uno strato di sardine con la pelle in basso, uno di panatura con l'aggiunta di capperi e limone sottosale (dissalati prima), ho continuato a strati finendo con la panatura.
Poi l'ho messa in freezer due giorni, per motivi miei organizzativi, ma in ogni caso lasciare qualche ora in frigo credo aiuti, prima di infornare si aggiunge del vino bianco e dell'olio d'oliva, 180 gradi fino a leggera gratinatura.
Veramente ne avevo trovata anche un'altra di ricetta buonissima col pesce azzurro, questi rotolini di acciughe con bufala e capperi, solo che non l'ho postata perchè mica posso sempre postare cose copiate...

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domenica 20 luglio 2008

Chermoula di triglie al forno


La chermoula è una marinata marochina per il pesce, che esiste in diverse varianti.
Il pesce poi lo si può cuocere in tajina (quella pentola di coccio col coperchio a cono), fritto (scolato dalla marinata e infarinato), alla griglia.
Io ho scelto la versione più semplice, al forno a cottura lenta nella sua marinata.
La sera prima ho fatto la marinata, in questo caso filetti di triglia, cipolla, aglio, olio evo, aceto di mele, buccia di limone, paprika, comino anice e coriandolo pestati, pepe macinato, menta fresca.
La mattina dopo ho aggiunto in teglia dei pomodori a pezzetti e della scorza di limone sotto sale, sciacquata e tagliata a pezzetti.
Ho messo in forno a 150 gradi per 1 ora abbondante.
Ho servito con riso integrale cotto facendogli assorbire tutta l'acqua di cottura e aggiungendo alla fine una bustina di zafferano, è leggermente insipido ma si accompagna bene al pesce che è saporito, anche se non piccante.
I limoni sotto sale li avevo fatti alcuni mesi fa tagliando a fette dei bellissimi limoni tipo sorrento bio, e mettendoli in un vaso di vetro coperti con abbondante sale grosso, esistono anche varianti con l'aggiunta di olio e pepe.

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lunedì 9 giugno 2008

Riso integrale gamberi e tè verde


Questa cosa l'avevo già provata tempo fa e l'ho rifatta ieri con dei bellissimi gamberoni surgelati, la cottura del riso nel tè verde da un gusto particolare che mi piace molto.
Ho diviso le teste dalle code e lavato i gamberi (provando con scarsi risultati a togliere il filino nero con una pinzetta ma lasciando il guscio alle code, perchè io quando è cotto di solito lo mangio, perlomeno la parte più tenera e comunque insaporisce il tutto), le teste le ho messe in una pentola con acqua, cipolla, aglio, sale, semi di coriandolo e ho bollito una ventina di minuti, ho lasciato intiepidire e poi filtrato schiacciando bene le carcasse.
Poi ho portato ad ebollizione e buttato un cucchiaio di tè verde, spento, lasciato in infusione 10 minuti e filtrato di nuovo, riportato ad ebollizione e buttato il riso integrale, cotto fino ad assorbimento di tutto il liquido, un'oretta circa a pentola coperta a fuoco basso (bisogna indovinare la giusta quantità di liquido che serve, al limite basta aggiungere acqua bollente oppure alzare la fiamma ala fine).
Nel frattempo in una padella ho scaldato dell'olio evo con aglio grattugiato (ho preso a otranto una grattugina di ceramica apposita, sembra che col metallo l'aglio non vada daccordo, così dicono), zenzero, peperoncino verde piccante, ho aggiunto le code, salato, cotto pochi minuti e unito il riso, amalgamato bene e servito.


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lunedì 19 maggio 2008

Involtini di tonno cagliata e melissa


Ultimamente mi sto gasando con la cagliata, fatta con aceto di mele e leggermente salata è buonissima, leggermente più grassa della ricotta essendo fatta col latte, ma perfetta sia così com'è spalmata sul pane che nei ripieni.

tonno salato e stagionato a fettine
cagliata di capra fresca fatta con aceto di mele e sale
melissa fresca
olio evo
aceto balsamico
mandorle tritate o a lamelle


La cagliata: si porta un litro di latte (io ho usato un latte di capra bio) quasi all'ebollizione e si butta una presa di sale e tre cucchiai di aceto di mele, si mescola lasciando il fuoco basso fino a quando non si è diviso il siero dai fiocchi, si lascia intiepidire e si filtra con una garza. Si mette in frigo alcune ore a rapprendere.

Ho mischiato la cagliata con le foglie fresche di melissa tritate, poco olio e poco aceto balsamico, ho spalmato sulle fette di tonno e arrotolato. Sopra ho cosparso di mandorle ed ho
versato un filo d'olio e un filo di aceto balsamico.
Si può fare la stessa cosa con della bresaola, o con pesce spada o salmone.


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mercoledì 23 aprile 2008

Sushi salmone e avocado


Prima volta in vita mia che faccio il sushi, e per la verità anche che lo mangio, quindi mah a me sembra carino, no? Secondo me era pure buono. E' anche facile da fare, la ricetta l'ho presa un po' qui un po' la nei blog.

300 gr di riso originario
350 ml di acqua (ma dipende dal riso dalla pentola e da un sacco di cose)
1 cucchiaio e mezzo di sakè
un pezzettino di alga kombu

4 cucchiai di acidulato di riso
2 cucchiai di zucchero
mezzo cucchiaino di sale

fogli di alga nori
salmone
avocado


Si sciacqua il riso a lungo, fino a quando l'acqua non risulterà limpida e lo si lascia a scolare un'ora.
Lo si mette in pentola con l'acqua, il sakè e l'alga.
Deve cuocere 4 minuti dal bollore a fuoco alto, poi 15 minuti circa a fuoco basso e poi 5 secondi ancora a fuoco alto.
Sempre col coperchio.
Lo si lascia riposare in pentola 20 minuti circa.
Nel frattempo si scioglie in un pentolino lo zucchero e il sale con l'aceto.
Si condisce il riso con questa mistura facendo dei movimenti con una spatola come per tagliarlo, facendo contemporaneamente aria con un ventaglio per farlo raffreddare velocemente.
Si mette l'alga nori sulla stuoietta, si spalma il riso su tutta la superficie lasciano un po' di bordo vuoto intorno e si fanno due strisce in orizzontale con il salmone crudo e l'avocado, si bagna la parte rimasta vuota in alto in modo che si appiccichi bene, si arrotola e si taglia.
Se si mette in frigo prima di tagliarlo poi ci si riesce meglio, se si tiene una ciotolina a portata di mano con dell'acqua si evita di appiccicarsi il riso alle dita, se si mette della pellicola sulla stuoiettina è più facile l'arrotolamento.


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sabato 19 aprile 2008

Salmone in infusione con mandorle e lime


Questa ricetta l'ho presa qui.
Ho cambiato un po' di cose ma il principio è lo stesso.
Ho aromatizzato abbondante olio d'oliva con uno spicchio d'aglio, pepe e coriandolo tritati, scorza di lime. Ho messo l'olio in forno ed ho acceso il forno a 60 gradi, quando ha raggiunto la temperatura l'ho tolto, ho immerso il filetto di salmone e l'ho lasciato raffreddare.
Poi l'ho tagliato a dadini, l'ho messo sulle fettine di lime, ho tostato delle mandorle a lamelle e ho cosparso il salmone.

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domenica 13 aprile 2008

Polpettine di merluzzo con salsa al cocco


Un'altra ricetta indiana, anche se per la verità se non fosse per la salsa le polpette sono semplicissime polpette di merluzzo e patate. Avrebbero dovuto essere fritte ma io le ho messe in forno senza niente ed erano buonissime lo stesso.

Per le polpette:
250 gr di merluzzo pulito
250 gr di patate
semi di finocchio e cumino
1 uovo
pangrattato e sesamo

Per la salsa:
mezza lattina di latte di cocco
aglio, scalogno, peperoncino verde piccante
un cucchiaino di curcuma, un pizzico di sale


Mettere nel cestello per la cottura a vapore (io uso una pentola d'acciaio per la pasta, di quelle col cestello per scolarla) le patate tagliate a dadini e sopra i filetti di merluzzo puliti, cospargere di semi di finocchio e cumino.
Cuocere 5 minuti dal bollore.
Tritare tutto semini compresi, lasciare raffreddare e aggiungere un uovo intero e un cucchiaio di pangrattato, fare delle palline e passarle nel pangrattato o nel sesamo.
Cuocere in forno su carta forno a 180° finchè non si fa la crosticina croccante.
Scaldare un cucchiaio di olio in padella con uno spicchio di aglio, dello scalogno tritato e del peperoncino fresco piccante, dopo un paio di minuti aggiungere il latte di cocco, salare e cuocere un quarto d'ora a fuoco basso.
Servire la salsa con le polpettine ancora calde.


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mercoledì 26 marzo 2008

Scampi al vapore con chutney di tamarindo


Questo accostamento mi è piaciuto molto.
Gli scampi li ho semplicemente cotti al vapore 5 minuti con sale e pepe, per la verità solo le code, le teste le ho tenute da parte per fare un fumetto che ho messo in freezer.

Per la chutney:

250 gr di tamarindo fresco con guscio e tutto
mezzo bicchiere di acqua
una arancia bio
2 cucchiai di zucchero di canna
mezzo cucchiaino di cumino in polvere
un pizzico di sale
un pizzico di peperoncino


Togliere la polpa dal tamarindo e metterla in un pentolino con il succo e la scorza dell'arancia e tutti gli altri ingredienti, cuocere mezzoretta, schiacciare o frullare.

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lunedì 24 marzo 2008

Filetti di scorfano con salsa al coriandolo


Un'altra ricetta indiana.

due filetti di scorfano
un mazzo di coriandolo in foglie
un pezzetto di peperoncino verde fresco
3 cucchiai di noce di cocco secca
un pezzetto di zenzero fresco
un cucchiaio di ghee (burro chiarificato)
un cucchiaino di cumino
due spicchi d'aglio
sale


Tritare il peperoncino con le foglie di coriandolo e lo zenzero, aggiungere il cocco e salare.
In padella scaldare il ghee e far saltare il cumino un minuto, aggiungere l'aglio, lasciare insaporire un altro minuto e poi aggiungere la salsa di coriandolo. Cuocere 5 minuti e poi aggiungere un bicchiere di acqua, portare al bollore mescolando bene e aggiungere i filetti di scorfano. Cuocere una decina di minuti.
Servire con riso o pane indiano.

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mercoledì 12 marzo 2008

Merluzzo al cocco



Un'altra ricetta indiana, rispetto a tutte le altre cose fatte prima non è molto speziato ed è davvero buono, acido-dolce-piccante, forse la prossima volta eviterei il succo di limone, essendoci già zenzero e pomodoro a dare acidità.
Si possono usare altri tipi di pesce.

circa 800 gr. di filetto di merluzzo
120 gr. di farina di cocco (cocco rapé)
2 pomodori (o filetti di pomodoro in scatola)
1 cipolla
1 peperoncino verde fresco
2 spicchi d'aglio
3 cucchiai di olio d'oliva
1 pezzetto di zenzero fresco
1 limone
2 cucchiai di prezzemolo tritato
sale
pepe


Cuocere in padella la cipolla tritata con l'olio, aggiungere il cocco, l'aglio e lo zenzero tritati, il peperoncino tagliato sottile privato della parte interna ma non dei semi.
Cuocere 5 minuti poi unire la scorza di limone e il succo, cuocere 10 minuti e unire il pomodoro a pezzi.
Scaldare il forno a 170 gradi e mettere in una teglia il merluzzo con la salsa sia sotto che sopra. Cuocere 20 minuti e servire con il prezzemolo tritato.

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sabato 8 dicembre 2007

Salmone con cipolle e yogurt



Un'altra ricetta indiana, che si può fare con la trota salmonata o col salmone, io ho usato del filetto perchè i tranci di salmone non mi piacciono. Ho usato le cipolle rosse ma vanno meglio quelle bianche.
Come molte ricette indiane prevede lo yogurt, e ovviamente le spezie.

800 gr. di filetto di salmone
3 cipolle
3 pomodori
2 cucchiai di yogurt denso
3 cucchiai di ghee
1 cucchiaino di curcuma
mezzo cucchiaino di cumino
zenzero
peperoncini verdi
aglio
alloro
1 cucchiaino di garam masala
sale


Salare leggermente il pesce e spolverizzarlo di curcuma, lasciarlo riposare.
Affettare le cipolle e i pomodori precedentemente pelati, grattugiare lo zenzero fresco, tagliare i peperoncini, schiacciare l'aglio.
Scaldare in padella il ghee e unire alloro tritato e cumino, far insaporire un minuto e aggiungere le cipolle, dopo un minuto aggiungere anche lo zenzero, l'aglio, i peperoncini, dopo un paio di minuti aggiungere anche il pomodoro e lo yogurt, lasciare scaldare senza rimestare per 3 minuti e poi aggiungere acqua, portare ad ebollizione, abbassare la fiamma e aggiungere il pesce, cuocere a fiamma bassa per mezz'oretta. Alla fine aggiungere il garam masala.
Si serve con riso basmati, cotto in padella facendogli assorbire tutta l'acqua, il mio era integrale.

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giovedì 29 novembre 2007

Spiedini di coda di rospo con lardo di Colonnata




Premetto subito una cosa, a me il lardo non piace, e sono sempre sinceramente convinta che di grassi animali meno se ne mangiano e meglio è.
Ma il lardo di colonnata... beh... è poesia pura. Saranno gli aromi, sarà il marmo bianco, sarà il fatto che non lo si trova proprio dappertutto, ma è proprio buono e val la pena intossicarsi una volta l'anno.
Come tutte le cose buone buone meno lo si pasticcia e meglio è, lo si gusta al meglio crudo, tagliato a fettine sottili, sul pane caldo.

La coda di rospo si può fare anche con la pancetta.

Si taglia a dadoni grossi la coda di rospo e la si lascia tutta notte a marinare in frigo con: olio evo, succo di limone, scorza di limone, trito di rosmarino e aglio.
Il giorno dopo si fanno gli spiedini intervallando con fettine di lardo, o pancetta, e foglie di salvia.
Si cuociono in forno a 180 gradi per 15 minuti circa.

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martedì 20 novembre 2007

Branzino al sale e pesto di pistacchi


Il branzino cotto nel sale è la cosa più facile del mondo, solo bisogna indovinare il tempo di cottura, io sapevo 40 minuti per un chilo, 20 per mezzo chilo, a 200 gradi, ma poi i miei erano poco più di 200 gr., mi sembrava poco 10 minuti, alla fine compreso il fatto che mi sono distratta saranno stati in forno una mezzoretta, vabeh comunque erano buoni.
Insomma per il tempo di cottura non chiedete a me, mi scappa da ridere quando mi chiedete consigli perchè a me di solito le cose vengono un po' casualmente, metto i biscotti in forno, mi metto a lavorare, dopo un po' sento odore di biscotti cotti, vado di corsa in cucina, ops, per un pelo... funziona così.
Lo stesso per le foto, provo così provo cosà, a volte vengono bene a volte male, queste per esempio sono venute male perchè c'era la luce troppo diretta e le ombre erano troppo marcate (quella di destra), e ne ho fatte un sacco tutte così non mi è neppure venuto in mente di tirare la tenda, poi le ho un po' ritoccate ma odio ritoccare le foto, di solito non lo faccio.
Il pesto invece era proprio buono, l'ho fatto coi pistacchi presi a golosaria, prima volta in vita mia che trovo dei pistacchi non salati.

Ho tritato i pistacchi insieme a alcuni crackers (una tazza di pistacchi per un paio di crackers più o meno), per crackers intendo questi qui ma senza sesamo.
Ho aggiunto olio, vino bianco, poco pecorino, un pizzico di sale.

I branzini li ho messi in una teglia su carta forno e coperti completamente di sale marino integrale, senza nient'altro.

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domenica 18 novembre 2007

Tonno con panatura al sesamo


Ho visto 'ste fettone di tonno rosso rosso l'altro giorno nel mio supermercato e non ho resistito.

Panatura (le dosi a occhio):
pangrattato e sesamo leggermente tostati
scorza di limone tolta col rigalimoni
poco pecorino grattugiato
olio evo
pochissimo sale

Ho mischiato tutti gli ingredienti e impanato la fetta di tonno, cotto in padella in olio d'oliva caldo meno di un minuto per parte, deve rimanere praticamente crudo. E' buo-nis-si-mo.
Mi sa che proverò a fare anche il sushi...

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martedì 6 novembre 2007

Gamberi marinati alla senape


Questi gamberi sono buoni cotti qualche minuto in forno, ma essendo marinati sono buoni anche crudi, piacciono persino a me che non amo il pesce crudo. Un'alternativa può anche essere quella di cuocerli al vapore un minuto e poi marinarli.


1 cucchiaio di semi di senape nera pestati
3 cucchiai di miele
2 cucchiai di aceto di mele
1 cucchiaio di olio d'oliva
1 pizzico di sale


Ho usato delle code di gambero congelate, ho tolto il guscio lasciando solo la codina, le ho lasciate nella marinatura un'oretta, e poi messe in forno qualche minuto.

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