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Visualizzazione post con etichetta Tataouinea. Mostra tutti i post
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05 maggio 2014
Star Wars Day sensu Theropoda
Oggi è lo Star Wars Day, la giornata perfetta per riproporre un vecchio post lukasiano e personale.
Ed ora torno a completare la descrizione delle nuove ossa di Tataouinea...
17 aprile 2014
The Most Badass Sauropod Picture Returns
Ricordate l'epico quadro realizzato da Troco e relativo al paleo-ambiente di Tataouinea?
La grande paleoarte, ispirata alla Natura, viene poi dalla Natura premiata con manifestazioni spettacolari come quelle fotografate recentemente in un fiume africano, dove dozzine di coccodrilli si accalacano sulla carcassa di un ippopotamo, in uno scenario non molto diverso da quello ritratto da Troco.
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| Fonte: Repubblica.it |
La corrispondenza visiva è suggestiva e fonte di ispitazioni, sia artistiche che scientifiche (in questo caso, tafonomiche).
Parole Chiave:
Cenozoico,
Crurotarsi,
Dinosauria non Theropoda,
Paleoarte,
Tataouinea
03 dicembre 2013
APPI Day con Tataouinea!
Vi segnalo l'appuntamento con la Ottava Edizione dell'APPI Day, organizzato dalla associazione paleontologica APPI per il prossimo 15 dicembre a Parma. Nel pomeriggio, in particolare, ci sarà un intervento di Federico Fanti e del vostro paleo-blogger di fiducia, in cui parleremo di Tataoiunea, il dinosauro sauropode tunisino che abbiamo pubblicato la scorsa estate.
Per tutti i dettagli relativi all'evento, vi mando al sito dell'APPI.
Parole Chiave:
Dinosauria non Theropoda,
Italia,
Paleoarte,
Tataouinea
01 novembre 2013
Settimana Super-Mesozoica: Episodio 2: Titanosauriformi e rebbachisauridi dal Cretacico Inferiore della Tunisia (Fanti, Cau, Hassine 2013)
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| Ricostruzione generalizzata di un titanosauriforme basale (opera di Davide Bonadonna) |
Infatti, continua la serie di pubblicazioni della premiata ditta Fanti and Cau.
Mentre preparavamo lo studio su Tataouinea, Federico Fanti mi mostrò degli esemplari rinvenuti in alcune località sempre dal sud della Tunisia, ora inclusi nelle collezioni paleontologiche tunisine ma che non erano stati mai descritti. In particolare, i resti di sauropodi provenienti dalla Formazione Aïn El Guettar (Albiano, Cretacico Inferiore) meritavano un'occhiata. Gli esemplari erano in maggioranza vertebre, più alcuni resti di arti, appartenenti a più individui. Un esemplare mi colpì subito. Era una vertebra caudale posteriore lunga più di 10 cm, la cui morfologia non lasciava molti dubbi: il centro procelico, con un distinto cotilo posteriore, e l'arco neurale posto esclusivamente nella parte anteriore della vertebra è infatti una combinazione di caratteri diagnostica dei titanosauriformi derivati! Esso indicava quindi la presenza di un secondo clade di sauropode nell'Albiano tunisino, dopo i diplodocoidi rebbachisauridi rappresentati da Tataouinea. Le ossa quindi, per quanto isolate e frammentarie, meritavano una pubblicazione.
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| Caudale posteriore di un titanosauro inclusa nello studio di Fanti et al. (2013) |
Lo studio in questione è stato pubblicato in questi giorni (Fanti et al. 2013).
I resti descritti includono una grande vertebra caudale anteriore, riferibile ad un Rebbachisauridae, una serie di vertebre caudali intermedie, riferibili a Titanosauriformes, alcune caudali posteriori riferibili a Titanosauria, ed un omero parzialmente conservato, di grandi dimensioni (lungo circa 1 metro) riferibile ad un titanosauriforme. Pertanto, i resti descritti si possono riferire ad almeno due cladi, Rebbachisauridae e Titanosauria (è possibile che i veri resti titanosauriformi siano attribuibili a più di una specie, ma per ora non è possibile stabilire quante specie siano presenti). La caudale di Rebbachisauridae è troppo frammentaria per poterla riferire direttamente a Tataouinea. Nell'ipotesi che i vari resti di titanosauriforme siano riferibili ad una singola specie, la combinazione di caratteri indicherebbe un Titanosauria relativamente basale, probabilmente esterno a Saltasauridae. In alternativa, i resti potrebbero indicare un titanosauriforme relativamente basale (rappresentato dalle caudali intermedie) ed uno più derivato (rappresentato dalle caudali posteriori). Dato che i resti non sono associati, non si può stabilire quale di queste ipotesi alternative sia la più plausibile.
La fauna a rebbachisauridi e titanosauri nell'Albiano tunisino mostra affinità con altre faune fossili sia africane (ad esempio, in Niger, assieme a Nigersaurus sono documentati resti di titanosauri, sebbene non siano ancora stati descritti) che sudamericane.
Le ricerche compiute sui resti fossili rinvenuti dalle spedizioni guidate da Federico comprendono quindi, oltre a molti resti di coccodrilli, anche vari sauropodi. La preservazione eccezionale dell'olotipo di Tataouinea potrebbe non essere un caso isolato, e fa ben sperare nel caso di future spedizioni.
Ed i theropodi? Non ci sono theropodi nell'Albiano tunisino?
Di questo, ne parlerò in futuro...
Ed i theropodi? Non ci sono theropodi nell'Albiano tunisino?
Di questo, ne parlerò in futuro...
Grazie a Davide Bonadonna per l'appoggio iconografico al post!
Bibliografia:
Fanti F., Cau A., Hassine M. 2013. Evidence of titanosauriforms and rebbachisaurids (Dinosauria: Sauropoda) from the Early Cretaceous of Tunisia. Journal of African Earth Sciences. Journal of African Earth Sciences (in press) doi:10.1016/j.jafrearsci.2013.10.010.
Parole Chiave:
Africa,
Cretacico Inferiore,
Dinosauria non Theropoda,
Italia,
Tataouinea
02 ottobre 2013
Leggero come un dinosauro
Se il prossimo sabato (5 Ottobre) sarete dalle parti di Bologna, non dovete mancare la conferenza che si terrà alle 16.30 presso il Museo Capellini (in via Zamboni 63) dal titolo ‘Leggero come un
dinosauro: Tataouinea hannibalis, il grande sauropode che somigliava ad
un uccello’ a cura di Federico Fanti.
Parole Chiave:
Africa,
Cretacico Inferiore,
Dinosauria non Theropoda,
Italia,
Tataouinea
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