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Nasci solo e muori solo e nella parentesi la solitudine è talmente grande che devi condividere la vita. (Erich Fromm)
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mercoledì 18 aprile 2012

Alimenti amici che aiutano a depurare

Dalla rucola al tarassaco come unire e combinare gli alimenti giusti per depurarsi in modo sano, senza ausilio di medicine.
In primavera è tutto uno sbocciare di fiori e di germogli che fanno capolino dalla terra, comunicando che la natura è nuovamente all’opera per starci accanto e offrici ciò di cui abbiamo bisogno.
Effettivamente è tutto lì a nostra disposizione, basta documentarsi per sapere cosa esattamente può fare bene alla nostra salute.

In questa stagione la prima regola è quella di depurarsi, poiché si devono allontanare le tossine dell’inverno, ecco perché è necessario non introdurre nella nostra dieta alimenti che affaticano il lavoro di reni e e fegato, ma al contrario devono essere consumati prodotti di stagione, freschi, non conservati, senza sale e ricchi di vitamine e antiossidanti.
Questi consigli li abbiamo già visti anche nell'articolo Dieta depurante.

Quali sono gli alimenti amici della depurazione?
Devono essere cibi con qualità antiossidanti, ricchi di vitamine e sali minerali, con peculiarità depurativa e diuretica, protettivi nei riguardi del sistema nervoso centrale, e soprattutto non devono andare ad appesantire la digestione, quindi poveri di grassi saturi e ricchi di acidi grassi insaturi (amici del cuore e della circolazione).
Di seguito un elenco dei più comuni alimenti che ci fanno bene e ci depurano.

Alimenti amici che aiutano a depurare
Acqua
Non deve mai mancare, almeno 1.5 litri al giorno.
Chi fa fatica a berla può pensare a delle tisane o infusi, chiedendo consiglio al proprio medico, farmacista o erborista. Non dimentichiamo inoltre che l’acqua è contenuta nella maggior parte dei cibi che giornalmente si consumano, quindi nella frutta, verdura, latte, formaggi freschi, carne, pesce ecc.

Ananas
È un frutto esotico dalle ormai assodate e comprovate peculiarità diuretiche, grazie agli acidi organici che contiene. Perfetta per combattere la ritenzione idrica e quindi anche la cellulite, oltre che coadiuvare l’eliminazione delle tossine.

Asparagi
In primavera si trovano su tutti i mercati, belli da guardare e da gustare, è proprio vero che la natura pensa a tutto, offrendoci per ogni stagione ciò di cui il nostro organismo necessita. L’asparago, così povero di calorie (solo 25 per 100 grammi), è capace di regolare le funzioni intestinali, è ricco di fibra, dona senso di sazietà, combatte la ritenzione idrica grazie al suo elevato contenuto di potassio e di saponine. L’unico neo è l’odore che lascia nelle urine.

Alimenti amici che aiutano a depurare
Fragole e
frutti di bosco
Sono perfetti per depurare questi frutti: soprattutto i mirtilli, ma anche le fragole, ricche di acqua e vitamina C, sappiatele scegliere con attenzione al mercato, le prime ad arrivare sono quelle spagnole enormi, quasi fiabesche, le nostre italiane giungono dopo verso fine marzo o inizio aprile, sono più piccole ma molto saporite. Questi frutti sono ottimi anche per fare dissetanti centrifughe o frullati con il latte, per una sana merenda dedicata ai bimbi. Attenzione solo a non mescolare il latte con i mirtilli, perché potrebbero andare perse le proprietà di questi frutti tondi blu.

Radicchio
È altamente depurativo, lassativo e diuretico, stimola i succhi gastrici ed è per questo che facilita la digestione, ricco di ferro e di vitamina C. Perfetto da consumare in insalata, con olio extravergine di oliva e succo fresco di limone, che aumenterà al biodisponibilità del ferro.

Alimenti amici che aiutano a depurare
Tarassaco
Una cicoria semplice, facile da reperire anche durante una bella scampagnata. Il tarassaco è ricco di vitamina A, adatto in insalata con l'uovo sodo, ma anche ottimo bollito per acquisirne le sue peculiarità depurative.

sabato 2 luglio 2011

Estate tempo di pomodori



Io adoro i pomodori ed ho appena scoperto che sono benefici contro il colesterolo cattivo, quindi conviene approfittarne e fare delle belle scorpacciate di questo rosso pomo...

Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Maturitas, frutto di anni di ricerca di un team internazionale coordinato dall'Università di Adelaide, il pomodoro sarebbe in grado di ridurre la quantità di colesterolo LDL, ovvero quello cattivo, e di proteggere il cuore abbassando la pressione arteriosa. Lo studio è stato condotto analizzando le pubblicazioni scientifiche che hanno avuto come protagonista il pomodoro. In totale si tratta di 14 studi pubblicati negli ultimi 50 anni di ricerca. Dai dati analizzati è emerso sorprendentemente che il consumo regolare di pomodori è in grado di ridurre di circa il 10% i livelli del colesterolo cattivo.
Licopene, "l'arma segreta" del pomodoro
Il merito di tutto ciò è dovuto ad un prezioso antiossidante contenuto nel pomodoro, il licopene. Dalle analisi si è potuto constatare che ne bastano circa 25 milligrammi per avere l'effetto desiderato. Questa molecola è in grado di neutralizzare i radicali liberi e quindi di proteggere le cellula dai danni del colesterolo e quindi dell'invecchiamento. Come dichiara Karin Ried, una delle autrici dello studio, "l'effetto riscontrabile con l'assunzione dei pomodori è paragonabile agli effetti offerti da basse dosi di farmaci comunemente prescritti per le persone con colesterolo elevato. Tutto ciò senza effetti collaterali". Il consiglio è quello di assumere sia pomodori freschi sia succo concentrato. In quest'ultimo infatti la quantità di licopene è maggiore. La quantità ottimale è di circa 50 grammi di pomodoro concentrato o mezzo litro di succo.
(Daniele Banfi)






Altre proprietà del pomodoro:


Pomodoro, alleato della linea
Rosso, dalla forma morbida e invitante, il pomodoro è l'ortaggio più coltivato in Italia, e ovviamente uno dei più consumati: ogni anno ne mangiamo mediamente una cinquantina di chili a testa, sia in insalata sia sottoforma di sugo, e più raramente nella versione succo. Il pomodoro è costituito prevalentemente da acqua (oltre il 90%), contiene pochi grassi (solo lo 0,2%), proteine (1%) e zuccheri (3,5%), per un totale di circa 20 calorie all'etto. Il merito della sua fama è dovuto al fatto che, oltre a essere un alleato della linea il valore nutritivo è quasi del tutto dovuto alle vitamine e ai sali minerali.
Il pomodoro drena e previene le smagliature
Il pomodoro è ricco di vitamina A e C (quest'ultima contribuisce anche al suo gusto un po' acidulo) e ha una buona dose di potassio e di sodio. Negli ultimi anni poi, il già amato pomodoro sta vivendo una sorta di seconda giovinezza grazie all'attenzione che i nutrizionisti hanno riservato a una sostanza, il licopene, concentrato soprattutto nella buccia: questo elemento è un carotenoide che sembra utile nella prevenzione di alcuni tumori, come quello alle ovaie. In particolare, questa sostanza avrebbe un effetto protettivo sulle donne che non sono ancora in menopausa Il licopene è un valido alleato anche per combattere gli effetti del'invecchiamento e la perdita di elasticità dei tessuti (che si verifica, per esempio, dopo una dieta con la comparsa delle smagliature), perché è un potente antiossidante. Stando ad alcuni esperti, non esisterebbe addirittura un farmaco efficace quanto il pomodoro contro i radicali liberi, responsabili del danneggiamento delle membrane cellulari. Per metterli in condizione di non nuocere all'organismo, esistono meccanismi fisiologici, i quali però per attivarsi hanno bisogno degli antiossidanti di cui il pomodoro è ricco.
Sono circa 4mila le varietà di pomodoro esistenti, che in base alla destinazione d'uso vengono catalogate in quattro grandi famiglie:
- Da tavola: devono avere la polpa consistente, la buccia poco spessa e contenere pochi semi. La forma di questi pomodori è di solito tondeggiante, con la superficie liscia o separata in spicchi. Tra le varietà lisce più famose alcune sono contrassegnate da una denominazione alquanto originale: il Cuor di bue (così chiamato per la forma che ricorda quella di un cuore), il Tondo liscio, il Palla di fuoco e il Meraviglia del mercato.
- Da pelati o per salsa: i pomodori destinati all'industria conserviera hanno la caratteristica forma a pera, chiamati per questo anche "perini". Sono molto carnosi, con pochi semi e di color rosso intenso. Il più popolare è il San Marzano, cui fanno corona altre varietà meno note come il Lampadina, il Ventura e il Vesuvio.
- Da far seccare: appartengono a questa categoria le varietà con frutti piccoli e tondi a grappolo, che vengono appesi a seccare appena colti per poi essere usato per insaporire il brodo, oppure aperti a metà e lasciati al sole prima di essere lavati in aceto e messi in vaso con olio e peperoncino.
- Da succo e da concentrato: le varietà destinate a questa categoria sono di forma tonda, con un succo molto denso, ricco di aroma e di zuccheri. La più apprezzate sono il Tondino e il Petomech.
Occhio alle intolleranze
L'unica controindicazione per il consumo di pomodori è la presenza di un'intolleranza alle Solanacee, cui appartengono anche patate, peperoni e melanzane. Chi soffre di questo disturbo, deve evitare il pomodoro.
Il pomodoro elimina acne e cedimenti
Se hai problemi di acne o se la tua pelle tende a formare smagliature o flaccidità, prova a frullare un pomodoro e a impastarlo con un cucchiaio di argilla verde per formare una zappetta da stendere sulle zone cutanee più colpite: dopo una ventina di minuti, sciacqua con acqua tiepida. Un paio di volte alla settimana, puoi anche massaggiare la pelle con un pomodoro fresco tagliato a metà. Invece, se il tuo problema è la pelle grassa, mescola un pomodoro frullato con due cucchiai di miele e stendi il composto sul viso e sul collo, lasciando in posa 10 minuti per poi pulire con acqua tiepida. Si possono frullare o centrifugare due pomodori con due foglie di basilico, mezzo gambo di sedano, due chicchi di sale grosso e un filo d'olio d'oliva. Ottieni così un succo che rende la pelle più soda e compatta.

fonte


e con questo vi auguro un sereno Week-end!

venerdì 24 giugno 2011

Il Tè


IL TE' VERDE

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I principali componenti del tè verde sono: la caffeina (teina), aminoacidi, vitamina C, olio essenziale, proteine, ferro, calcio, vitamine del gruppo B, teofillina e teobromina, tannini. Molti i principi attivi contenuti in queste sostanze.

Proprietà curative, benefici del tè verde

Uno dei più interessanti aspetti del tè verde riguarda le sue proprietà anti-invecchiamento e anti-cancro.
Si è riscontrato che nei paesi ad alto consumo di tè vi è una bassa percentuale di ammalati di cancro. In Giappone le donne che insegnano la cerimonia del tè, e quindi ne assumono in quantità maggiore , sono note per la loro longevità.
Le percentuali di cancro al colon, seno, pelle, pancreas e stomaco sono estremamente basse tra i bevitori di tè verde.
Anche il cuore ne trae enormi benefici, infatti le molte sostanza antiossidanti presenti nel tè lo proteggono dall'infarto. Non solo. Colesterolo e radicali liberi, nei forti bevitori di tè verde, non sembrano essere un problema; pare che gli antiossidanti in esso contenuti siano molto più attiivi degli antiossidanti contenuti in quasiasi altro alimento, con benefici non indifferenti per la salute.
Anche i fumatori giapponesi che fanno uso di tè verde sembrano essere immuni dal tumore al polmone; avendo il giappone il più alto tasso di fumatori, ha, allo stesso tempo, la più bassa percentuale di ammalati di cancro al polmone.
Il tè verde ha inoltre proprietà rilassanti, aiuta a lenire il mal di testa, l'ansia e lo stress.
Alcuni dentifrici usano estratti di tè verde, in quanto, pare, esso abbia effetti anche contro le carie ai denti.

Onde evitare di distruggere parte dei principi attivi in esso contenuti, e quindi i suoi benefici, è consigliato che l'acqua utilizzata non sia proprio bollente, ma qualche grado sotto ai 90° (circa 80°). Il tempo in cui il tè verde và lasciato in infusione non deve superare i 2 minuti.
Passato questo tempo, si può aggiungere eventualmente limone e zucchero, ma attenzione a non aggiungere il latte, in quanto, la caseina in esso contenuta, neutralizza i polifenoli ossia le componenti più benefiche del tè verde che ne esaltano le proprietà curative.

Ricordiamo che un uso eccessivo di tè verde può causare irritabilità, a causa della caffeina in esso contenuta e per questo chi ha problemi di insonnia dovrebbe evitare l'assunzione prima del sonno.

Tè verde, tutti i benefici
Disintossica, è diuretico, rallenta l'invecchiamento e riduce notevolmente il rischio tumore....cosa volere di più?
Fà bene alla salute, non fà ingrassare ed invecchiare. Questi sono tre splendidi motivi che dovrebbero indurre ciascuno di noi a consumare tè verde regolarmente, ma in Italia, a differenza dei paesi orientali, non è così.
Il principio attivo forse più importante del tè verde è la catechina, un potente polifenolo che, a differenza di altri antiossidanti, riesce a prevenire i danni delle ossidazioni alle cellule, oltre che a ripararli.

Parliamo ora del vero infuso di tè verde, ovvero quello ottenuto dalle sue foglie attorcigliate, spesso intere, belle da vedere e ottime da gustare.
E' questo il tè della tradizione, quello preparato con infusione di foglie intere nella teiera, un rito che riavvicina al vero ritmo della vita e al piacere di viverla.
Le foglie di tè verde sono un prodotto molto delicato, vanno conservate con cura, evitando di esporle alla luce e all'umidità. Per poter preparare un'ottimo tè due sono i requisiti fondamentali: foglie intere di tè verde di ottima qualità e, potendo, acqua appena sgorgata da sorgente di montagna. Se non l'avete mai fatto è un'occasione per poter gustare un tè verde molto diverso dal solito.
Quella che segue è una piccola indicazione per la quantità di tè da utilizzare e il suo tempo di infusione:
Tè bianco 2 gr. per 100 ml acqua 7-12 minuti 70°
Oolong 1 gr. per 100 ml acqua 5-6 minuti 80°/90°
Tè verde 1 gr. per 100 ml acqua 2-3 minuti 75°/80°

IL TE' ROSSO (Rooibos)

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Il tè di rooibos
Non proprio un tè, ma... altrettanto delizioso. E benefico.

Il the di Rooibos è una bevanda di origine sudafricana.
Si coltiva a 200 km a nord di Città del Capo, sulle montagne del Cedaberg, e in latino il suo nome è 'aspalatus linearis'.
Il the di Rooibos non ha niente a che fare con il comune tè nero: infatti, è completamente senza caffeina, senza coloranti, senza additivi e con un contenuto davvero povero in tannini.
Ha un profumo delicato ed un gusto singolare, morbido, che ricorda molto da vicino quello delle noci.
Provarlo è un'esperienza che può sembrare dapprincipio strana, lontana dalle nostre abitudini. Se invece continuerete a berne ed imparerete ad apprezzarne il gusto singolarissimo, vi assicuriamo che non lo lascerete più.
Qui in Italia non è molto diffuso, ma nel resto del mondo moltissima gente lo beve regolarmente e lo propone agli ospiti come bevanda rinfrescante, digestiva e calmante.
A differenza del the comune (che deriva dalla Camelia Sinensis), il the di Rooibos viene prodotto a partire dall'omonima pianta di Rooibos, che cresce nelle montagne sudafricane.

Durante i mesi estivi, le piante di Rooibos vengono raccolte, fatte fermentare ed asciugate all'aria aperta.
L'acqua pura, l'aria fresca della montagna ed il caldo sole africano fanno sì che le foglie diventino di color rosso mogano, il colore tipico del the di Rooibos.
Il the di Rooibos è senza caffeina, senza additivi chimici, senza coloranti e con pochissimi tannini: una vera e propria fonte di benessere.

Le sue caratteristiche principali:

- antivirale. Recenti studi dermatologici hanno indicato il the di Rooibos quale prezioso aiuto nella lotta contro i virus: una caratteristica, questa, particolarmente favorevole per gli atleti ad alto rendimento, che - rispetto ad atleti meno impegnati - corrono più rischi di infezioni virali.

- rimedio contro i radicali liberi. Studi scientifici hanno scoperto che il the di Rooibos contiene 9 diversi tipi di flavonoidi.
Quattro di questi 9 tipi sono particolarmente potenti: sono la quercetina, la luteolina, l'isoquercetrina e la rutina.
La loro sinergia, unita all'elevato contenuto in vitamina C del the stesso (1,5 mg per ml), dà come risultato una potente azione antiossidante, capace di combattere i radicali liberi presenti nel corpo umano.
In questo senso, il the di Rooibos è particolarmente indicato a chi ha più di 40 anni ed è fisicamente attivo; infatti, più l'età è avanzata, meno il corpo può combattere autonomamente i radicali liberi.
Bere questo tipo di the, dunque, contribuisce a mantenere bassa la quantità di radicali liberi e, quindi, ad avere un organismo più difeso.

- rimedio per i bimbi. Se i vostri piccoli soffrono di coliche, insonnia, spasmi allo stomaco, vomito, diarrea o nausea, il rimedio è il the di Rooibos.
Grazie alle sue proprietà antispasmodiche e calmanti, questo tè regola il sistema digestivo dei bimbi e assicura loro un buon sonno profondo.
C'è da considerare, inoltre, che il the di Rooibos ha un contenuto estremamente basso in tannini: questo significa che, se lo farete bere ai vostri bimbi, le loro riserve di ferro non si abbasseranno; inoltre, il suo contenuto in calcio rappresenta un rinforzo per i loro denti e le loro ossa.
E ancora: il contenuto in magnesio e zinco e l'assenza di caffeina assicura loro una corretta crescita dei capelli e uno sviluppo assolutamente normale del sistema nervoso.
Da ultimo, è interessante sapere che il the di Rooibos può essere usato efficacemente (sotto forma di impacchi fatti con l'infuso e una pezzuola di cotone) nella cura delle macchie cutanee causate dall'uso costante del pannolino.

- rimedio post-sbornia. Ovviamente non consigliamo l'assunzione di bevande alcooliche; se però vi capitasse di alzare un po' troppo il gomito, sappiate che il the di Rooibos contiene - tra l'altro - anche acidi carbossilici isolati, conosciuti per la loro efficace azione nel trattamento dei postumi di una sbornia.

- ed infine è consigliato nella cura delle depressioni, effettua un'influenza rilassante sull'organismo, è antiallergico e previene il rischio del cancro.
Anche nelle applicazioni cosmetiche è ormai un prodotto frequentemente usato e ben conosciuto.

Il tè Rooibos è buono caldo o freddo, è possibile gustarlo aggiungendo dello zucchero o del latte, è utilizzabile come ingrediente principale nelle dissetanti bevande estive.

Preparazione:
1 cucchiaio raso (8-10 gr.) per 1 litro d'acqua oppure 1 cucchiaio da tè raso per tazza, aggiungere dell'acqua calda bollente, lasciare in infusione per 5 min. A vostra scelta potete aggiungere zucchero, limone, latte o rum.




IL TE' BIANCO

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Il tè bianco deriva dalla prima fogliolina all'apice del fusto del tè, i germogli vengono raccolti prima che si schiudano; la sua denominazione indica semplicemente il superiore prestigio rispetto agli altri.
Il solo germoglio apicale viene raccolto solo due giorni l'anno e due volte all'anno, all'inizio di aprile e di settembre, raccolta sospesa se tira vento o piove.
Il risultato è costituito da foglie che assumono un caratteristico colore argenteo e danno un tè chiaro e delicato.
Viene prodotto in quantità minime e solo una parte raggiunge l'Europa, raggiungendo spesso prezzi proibitivi (anche 500 euro al chilo). Alcuni studi ancora in fase sperimentale hanno confermato la sua capacità di bloccare il deterioramento del DNA e la sua propensione a sviluppare e rafforzare il sistema immunitario.
Sembra aiuti a prevenire la carie, proteggendo da virus e batteri.
Contiene 230 componenti chimici fra i quali spiccano caffeina, detta teina, teofilina, teobromina, adenina, tannini o polifenoli, quercitina, vitamina H e vitamina K, vitamine del gruppo B, calcio, ferro, fluoro ed è privo di valore calorico.
La teofillina e la teobromina sono dei vasodilatatori e diuretici naturali tuttora utilizzati dalla farmacologia, i tannini possono ridurre l'assorbimento intestinale del ferro (nei casi di introduzione di grosse quantità di tè) e danno la sensazione di bocca asciutta e l'effetto astringente sull'intestino, sensazione dovuta al fatto che i tannini provocano una diminuzione dell'acqua contenuta nei tessuti (soprattutto quelli della mucosa della bocca e dell'intestino), la quercitina appartenente alla famiglia dei flavoniodi ha ottime proprietà antiossidanti.
Il tè non è adatto ai bimbi piccoli, a coloro che soffrono di gastriti ipersecretive e di ulcera duodenale poiché esercita un discreto stimolo sulla secrezione gastrica, a tutti gli altri... buona degustazione.