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mercoledì 17 giugno 2020

LE SORPRESE DELLA QUARANTENA

In questi mesi di quarantena,girando, ho trovato per caso la pagina della Libreria Ave,di Reggio Calabria.Lo so,ora sono in Sicilia ,provincia di Catania,non mancano le belle e fornite librerie,molte delle quali convertite ed adeguate alle nuove esigenze,con attività diversificate e parallele al libro.
Ma leggendo di questa pagina ho fatto un tuffo nel passato..Non sapevo esistesse ancora,ne ho avuto conferma leggendo la sua piccola ed importante storia.Io la frequentavo nei primi anni 50,gli anni delle superiori.
                                     Questa la mia scuola:stituto Tecnico  "R.Piria"Reggio Calabria


Lascio degli indizi che faranno ricostruire la mia età,non importa,fino a quando posso raccontarla,mi va bene!
Non avevo mai visto prima una libreria,arrivavo da un piccolo paese dove c'era ,e per fortuna,solo un'edicola.
Era vicina alla scuola,ci passavo per qualche testo scolastico,ma c'era tutto un mondo di altri libri,un mare dove avrei voluto naufragare,a rischio di essere sommersa,ma da onde di parole.
Soldi per acquisti estra,diciamo voluttuari, non ne avevo.Ci passavo ogni mattina,avanzava tempo fra l'arrivo del treno e l'entrara a scuola.
Ormai il titolare non mi chiedeva più nemmeno di cosa avessi bisogno,conosceva già la mia risposta ed anche il mio imbarazzo:guardavo.Poi uscendo prendevo qualche catalogo,quello era gratis.
E per qualche giorno avevo da leggere.Leggevo il nome degli autori,i titoli dei loro libri,il contenuto lo potevo solo immaginare..
Facendo la cresta sul panino racimolavo qualcosa durante la settimana ed ogni tanto mi potevo perrmettere qualche lusso.Le prime edizioni economiche che ricordi erano i BUR della Rizzoli:70 lire,o 140 se doppi.Ho una decina di questi volumetti,li ho tutti foderati in rosso, col nome stampato sopra .Hanno resistito agli anni,ai mille traslochi,a qualche scossa tellutica,ed hanno un posto speciale ,nella mia libreria,ma anche nel mio cuore.
La Libreria sopra citata,ha dei video interessanti con la lettura di brani di autori vari,piccole presentazioni,fatte spesso dagli autori o anche dai clienti.Ci passo spesso ad ascoltare.
ho anche inviato un messaggio ai nuovi titolari,persone molto attive ed attente,con la promessa che alla prossima occasione ,trovandomi dall'altra parte dello stretto,passerò a salutare..
Di solito sono i libri che ci raccontano le storie,ma per me è vero anche il  contrario,su molti miei libri ho belle storie da raccontare.per adessoparto da qui,la mia minibiblioteca che mi segue da un'infinità di anni..

sabato 14 ottobre 2017

I COLORI DELL'AUTUNNO E LA SCUOLA DI IERI E DI OGGI


Ottobre,tempo di caldarroste,di funghi,




di rossi purpurei e gialli sfumati.

Tempo di  vendemmie , di mosto frizzante,di viti che vestono
foglie di merletti,ora che i loro grappoli vanno altrove. 

Tempo di frutti succosi che danno colore e sapore alle nostre tavole quasi a voler conservare il sole dell'estate


Tempo di pensare all'olio che conquisterà i nostri palati dando sapore alla vita.Le piante cariche di perle nere e oro aspettano carezze di  mani sapienti.
Altre perle,nere e profumate ci ricordano che l'alloro è pronto ,con i suoi piccoli fruttie le foglie che arricchiranno di sapore i nostri arrosti,le nostre grigliate. 


Tempo di  nuvole basse,che si fanno gioca delle nostre previsioni,e con la complicità del vento volano alte,felici aquiloni in cerca del sole negli spazi siderali.



Tempo di coccole e  cioccolato caldo,di morbidi plaids e qualche carezza..
tempo di scuola,almeno nei ricordi di noi dell'altro secolo.
Altro secolo,il 900,quando la scuola iniziava in ottobre,finiva a giugno e per accedere alle scuole medie serviva un'esame di ammissione.
Nonostante io abitassi in un piccolissimo borgo di un piccolo paese,all'estremo sud di quell'Italia che si era appena liberata dalla dittatura e dalla guerra,ma non ancora dalla miseria e dalle brucianti ferite che la guerra si porta dietro,quell'anno,1946,la scuola iniziò puntuale.
Una  piccola stanza messa a disposizione dal barone di turno in un suo palazzotto,dove arrivava spesso per controllare i lavori dei suoi coloni,le varie raccolte e la lavorazione del bergamotto,molto redditizio a quei tempi.


Una pluiclasse con maestri,sepre uomini,immagino per le difficoltà che si incontravano per raggiungere quella sede disagiata.
Corredo scolastico così,come era possibile.
Banchi non proprio comodi
Le cartelle di cartone erano un lusso,più comuni le cartelle di tessuto,opera delle ingegnose mani di madri e nonne
Quadernetti di pochi fogli,e dopo qualche anno anche quelli con copertina  nera e bordi rossi


Per raggiungre la scuola facevo un lungo  tratto di strada a piedi costeggiando il torrente,spesso in secca.Ma con le piogge invernali,spesso si gonfiava di acqua grigia e fangosa, e allora bisognava cercare percorsi alternativi,più lunghi e difficoltosi.



Non ho ricordi precisi dei libri,ricordo bene invece quaderni,matite sempre ridotte a mozziconi a furia di temperarle,e le penne a cannuccia,col pennino quasi sempre spuntato.
I libri, poi, credo mi servissero poco.
La natura era un libro aperto e la mia curiosità famelica sfogliava pagine memorabili di scienze,botanica,zoologia.Non conoscevo bene l'alfabeto,ma potevo raccontare e spiegare ,ad esempio,tutto il ciclo vitale delle rane,dalle uova,ai girini,a quei curiosi animaletti che saltellavano,veloci,fuori dagli  stagni per iniziare una vita autonoma.Quelle che sopravvivevano.
Vedevo nascere e crescere piante che regalavano fiori, profumo e bellezza,prima di completare la loro esistenza lasciandosi bruciare dal sole,assieme ai loro semi,ora pronti  a rinascere.








Ottobre,la scuola,la refezione a base di pastasciuta al sugo o pasta e  fagioli,rigorosamente in scatola,e pane e formaggio,giallo,olandese,che sapeva di zucca,o raro premio,pane e marmellata- rettangolini di cotognata,una porzione ciascuno..
Non è nostalgia,non posso dire che tutto era bello.Ma era quello che potevamo avere e ce lo facevamo anche piacere.
Sono passati esattamente trent'anni ed anche per i miei cuccioli inizia l'avventura scolastica.La novità dell'evento e la nuova cartella,regalo della nonna,rende tanto felice lo scolaro da accontentare anche il fratellino,omaggiandolo dell'astuccio.















Settembre 1977
Altri anni,altri cambiamenti,altre comodità ma anche altri problemi..
E la vita continua,con l'alternarsi delle stagioni,dei colori,dei profumi dei dolori e delle gioie.
foto mie