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mercoledì 8 gennaio 2014

Anno nuovo, libri nuovi, stesso blog (più o meno)

Buongiorno a tutti, lettori e lettrici!

Perdonatemi per l’assenza prolungata, ma tra gli strascichi di Capodanno e gli esami sempre più vicini sono stata parecchio impegnata. Spero che anche voi abbiate passato un’ottima fine dell’anno, d’auspicio per questo 2014 appena iniziato.
Anche a livello libresco l’anno è finito in bellezza, con dei bei regali di Natale, qualche colpo di fortuna su Bookmooch e una promozione su internet. Mi sono concessa qualche sfizio dopo tanti mesi di controllo, lo ammetto!
Sono proprio contenta di poterveli mostrare, ci sono alcuni titoli che non vedevo l’ora di poter prendere.

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Cominciamo con i regali di Natale: mio fratello mi ha regalato una fantastica edizione illustrata de Lo Hobbit, del grande Tolkien; degli zii, invece, mi hanno regalato un buono Feltrinelli che ho prontamente usato per comprare Wool, di Hugh Howey (un titolo fantascientifico molto interessante), e A Game of Thrones di George R.R. Martin. Sono una grande fan della serie televisiva e non vedo l’ora  di leggere l’opera originale! Ho deciso di prendere l’edizione in lingua inglese perché la divisione italiana in mille volumetti non mi ha mai entusiasmata, anche se tempo fa avevo preso il primo libro, presa dall’euforia. Sono davvero, davvero curiosa di scoprire le differenze col telefilm e di immergermi di nuovo in questa storia.

Lo hobbit (illustrato da Alan Lee) - J. R. R. Tolkien

"Se vi piacciono i viaggi fuori del confortevole e accogliente mondo occidentale, oltre il Confine delle Terre Selvagge, per poi tornare a casa, e pensate di poter provare un certo interesse per un umile eroe, ecco la storia di questo viaggio e di questo viaggiatore. Il periodo è il tempo antico fra l'Età Fatata e il dominio degli Uomini, quando la famosa foresta di Bosco Atro esisteva ancora e le montagne erano piene di pericoli. Nel percorso verrete a imparare molte cose (come è capitato a lui) su Uomini Neri, Orchi, Nani ed Elfi e potrete dare uno sguardo alla storia e alla politica di un'epoca trascurata ma molto importante. Infatti il signor Bilbo Baggins andò in visita a vari personaggi di rilievo; ebbe una conversazione con il drago Smog; fu presente alla Battaglia dei Cinque Eserciti. Tutto ciò è tanto più singolare in quanto egli era uno Hobbit. Finora gli Hobbit sono stati trascurati nella storia e nella leggenda, forse perché - in genere - preferivano le comodità alle emozioni. Questo resoconto, fondato sui ricordi di un anno elettrizzante nella vita solitamente tranquilla del signor Baggins, vi darà un'idea abbastanza chiara di questo rispettabile popolo che adesso (a quanto si dice) sta diventando piuttosto raro. Non amano il rumore." (J.R.R. Tolkien)

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Wool - H. Howey Cosa faresti se il mondo fuori fosse letale e l’aria che respiri potesse uccidere? Se vivessi in un luogo dove ogni nascita richiede una morte e le tue scelte possono salvare vite o distruggerle? Questo è il mondo di Wool. In un futuro apocalittico, in un paesaggio devastato e tossico, una comunità sopravvive rinchiusa in un gigantesco silo sotterraneo. Lì, uomini e donne vivono prigionieri in una società piena di regole che dovrebbero servire a proteggerli. Il rispetto delle leggi è affidato allo sceriffo Holston, un uomo lucido e malinconico che vive nel ricordo della moglie scomparsa. Dopo anni di servizio integerrimo, un giorno, a sorpresa, rompe inaspettatamente il più grande di tutti tabù e chiede di uscire, di andare fuori, incontro alla morte. La sua fatidica decisione scatena una serie di terribili eventi. A sostituirlo è nominato un candidato improbabile, un tecnico specializzato del reparto macchine: Juliette. Ora che il silo è affidato a lei, imparerà presto a sue spese quanto il suo mondo è malato. Juliette è abituata ad aggiustare le cose e vuole vederci chiaro: com’è nato il silo? E chi ha interesse a mantenervi l’ordine, tanto da arrivare a uccidere? Forse il silo è in procinto di affrontare ciò che la storia ha lasciato solo intendere e che i suoi abitanti non hanno mai avuto il coraggio di sussurrare. Rivolta.

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A Game of Thrones - G.R.R. MartinIn a land where summers can last decades and winters a lifetime, trouble is brewing. The cold is returning, and in the frozen wastes of the north of Winterfell, sinister and supernatural forces are massing beyond the kingdom's protective Wall. At the center of the conflict lie the Starks of Winterfell, a family as harsh and unyielding as the land they were born to. Sweeping from a land of brutal cold to a distant summertime kingdom of epicurean plenty, here is a tale of lords and ladies, soldiers and sorcerers, assassins and bastards, who come together in a time of grim omens. Amid plots and counterplots, tragedy and betrayal, victory and terror, the fate of the Starks, their allies, and their enemies hangs perilously in the balance, as each endeavors to win that deadliest of conflicts: the game of thrones.

Passando ai libri che ho ottenuto su Bookmooch, devo dire ho trovato qualche chicca che puntavo da un po’ – a dire il vero, ho incrociato le dita perché nessuno li richiedesse prima della fine del mio periodo di digiuno! Si tratta de Il segno della profezia di David Eggins, Nero come il ricordo di Carlene Thompson e La casa dei sette cadaveri di Jefferson Farjeon.

Il segno della profezia - D. Eddings

Nella notte dei tempi il Dio Aldur rubò una pietra alle stelle e ne fece un gioiello prezioso, il Globo. Il potere del gioiello era grande e l'avido Dio Torak lo volle per sé perché attraverso di esso avrebbe avuto il dominio sull'occidente. Ma quando tese la mano per toccarlo, il Globo lo divorò con le sue fiamme. Ora Torak giace nel sonno senza fine della sofferenza e la pietra del potere non è più in suo possesso. Ma Zedar l'Apostata, discepolo prediletto, prepara il suo ritorno. Le sue trame segrete si intrecciano come i fili di una ragnatela e il giovane Garion, la cui vita trascorre serena in una fattoria dell'ovest, scoprirà il peso del proprio destino.

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Nero come il ricordo - C. Thompson

Hayley è felice: anche se è sola nel bosco, e il papa si è allontanato per capire meglio cos'era quel grido terrificante laggiù, ora c'è un pagliaccio che le viene incontro. Hayley chiede al pagliaccio se è stato papà a mandarlo: lui conferma, e insieme si avviano nel folto della foresta... Hayley viene trovata decapitata e carbonizzata un mese dopo. Passano vent'anni: la mattina della vigilia di Halloween, Caroline, sua madre, crede di impazzire; è certa di aver sentito la voce della figlia, nel magazzino del negozio di un'amica. La sera, fra i ragazzi che scampanellano, c'è una bimba vestita da pagliaccio, identica a Hayley, mentre in una stanza di casa riemerge dal nulla Twinkle, il suo pupazzo preferito. L'indomani Pamela, l'unica persona che aveva visto la bambina dopo il rapimento - legata e imbavagliata sul sedile posteriore di un'automobile - ma non l'aveva detto a nessuno, viene sgozzata in casa sua. Ma è solo il primo di una serie di delitti, minacce, aggressioni, che colpiscono persone che hanno fatto qualcosa di male a Hayley, o che in qualche modo erano collegate a lei. Persine Chris, padre di Hayley, e Alfred, il secondo marito di Caroline, vengono feriti. Poi, un giorno, anche la terza figlia di Caroline, Melinda - che nel frattempo ha fatto amicizia con la bambina così somigliante a Hayley, e tra l'altro si chiama proprio Hayley - scompare da scuola...

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La casa dei sette cadaveri - J. Farjeon

Ted Lyte è un ladruncolo molto sfortunato. Abituato a sbarcare il lunario con piccoli furti e borseggi, per una volta ha deciso di puntare in alto e di introdursi in una villa sulla costa dell'Essex. Ma lo spettacolo che si trova davanti è così spaventoso che per poco non impazzisce: sette persone - sei uomini e una donna - giacciono privi di vita nel salotto dell'abitazione. Ted fugge a gambe levate, ma viene subito acciuffato da Thomas Hazeldean, un giornalista freelance appena approdato nei paraggi con il suo amato yacht. L'ispettore Kendall, accompagnato sul posto dallo stesso Hazeldean, trova un biglietto che lascerebbe pensare a un suicidio collettivo: una soluzione fin troppo facile per il numero di interrogativi che il caso solleva. Chi erano costoro? Da dove venivano? E, soprattutto, perché si erano riuniti lì? Forse i due abitanti della casa, un certo Fenner e la sua giovane nipote Dora, potrebbero gettare un po' di luce sulla vicenda, ma a quanto pare sono partiti in tutta fretta verso una destinazione ignota. E più il salotto viene esaminato più particolari curiosi emergono: un ritratto a olio trapassato da una pallottola, una misteriosa palla da cricket appoggiata sopra un vaso da fiori, un indecifrabile indirizzo scritto in punto di morte da uno dei presunti suicidi...

Ultimo ma non meno importante, un “regalo” di Bookrepublic, che ha permesso di scaricare gratuitamente La principessa di ghiaccio di Camilla Läckberg.

La principessa di ghiaccio - C. Lackberg

Erica Falck è tornata nella casa dei genitori a Fjällbacka, incantevole località turistica sulla costa occidentale della Svezia che, come sempre d'inverno, sembra immersa nella quiete più assoluta. Ma il ritrovamento del corpo di Alexandra, l'amica d'infanzia, in una vasca di ghiaccio riapre una misteriosa vicenda che aveva profondamente turbato il piccolo paese dell'arcipelago molti anni prima. Erica è convinta che non si tratti di suicidio, e in coppia con il poliziotto Patrik Hedström cerca di scoprire cosa si nasconde dietro la morte di una persona che credeva di conoscere. A trentacinque anni, con la sensazione di non sapere bene cosa volere nella vita ma stimolata da un nuovo amore, approfitta del suo status di scrittrice per smascherare menzogne e segreti di una comunità dove l'apparenza conta più di ogni cosa.

E con questo è tutto; mi ripeto, è stato bello concedersi di nuovo qualche strappo.
Ora vi lascio – sono giorni densi e per studiare al meglio devo andare a dormire a un orario rispettabile! Presto, comunque, tornerò con qualche nuovo post.

Vi mando un abbraccio,

Cami

venerdì 1 novembre 2013

Ottobre: influenza, libri, università, di nuovo libri!

Buongiorno a tutti, cari lettori!

Che mese strano che è stato, Ottobre. Tra l’influenza e l’università i giorni sono volati via, lasciandomi qui a meravigliarmi del repentino arrivo di Novembre; le cose da fare sono così tante! Il blog fa certamente parte di questi (piacevoli) impegni e, ora che mi sono ripresa del tutto, non vedo l’ora di tornare a postare con più regolarità.
Comincio parlandovi un po’ del mese trascorso, visto che non ho potuto comunicare con voi durante queste settimane.

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Innanzitutto, posso finalmente mostrarvi i libri che ho ricevuto per il mio compleanno! Riceverli è stato davvero bello, soprattutto perché sono tutti titoli davvero interessanti.
Due mie care amiche mi hanno regalato due libri di Amélie Nothomb: Le Catilinarie e Sabotaggio d’amore; Marco (ovvero Salomon) mi ha fatto recapitare un pensiero sotto forma di e-book, Cardanica di Dario Tonani; Lio, una cara amica di Anobii, mi ha regalato una bella copia di Furore di John Steinbeck.
Un bottino niente male, insomma! Riceverli mi ha dato veramente tanta gioia.

Le catilinarie - A. NothombSabotaggio d'amore - A. NothombCardanica - D. TonaniFurore - J. Steinbeck

Sotto il profilo letterario, poi, Ottobre ha riservato altre belle sorprese. Innanzitutto, una conferenza che ho seguito pochi giorni fa, dal nome molto chiaro: Lettori si diventa. L’importanza della promozione della lettura. Un incontro molto interessante con relatori dalle più diverse provenienze: a far sentire la propria voce c’erano librai, editori, insegnanti, esponenti politici e tanti altri, tra cui Niccolò Ammaniti. Sono molto tentata di fare uno dei miei reportage e parlarvene un po’, perché sono venute fuori delle idee stimolanti, su cui sarebbe bello discutere. Se l’idea vi piace magari scrivetelo nei commenti – dovrei pubblicarlo comunque abbastanza presto, ma se vedo che interessa molti di voi cercherò di essere celere e mettere il tutto a disposizione sul blog nel minor tempo possibile.

Sempre a proposito di reportage (che poi mi sembra una parola fin troppo seria per quelli che sono i miei resoconti, ma mi piace molto come suona, quindi spero me ne perdonerete l’uso), vi annuncio che quest’anno quello su Bookcity Milano sarà, se tutto procede come spero, particolarmente denso… Perché parteciperò a tutte e quattro le giornate, in qualità di volontaria presso il Castello Sforzesco! Non sapete quanto mi rende felice anche solo l’idea.
Mi piacerebbe molto, ovviamente, sapere chi di voi ci sarà. Io non potrò spostarmi granché, ma se qualcuno passasse per un saluto e due chiacchiere mi renderebbe ancora più contenta.

Passando ad argomenti meno entusiasmanti, purtroppo mi tocca parlare male di un progetto evidentemente naufragato: Milano Book Fair, di cui vi avevo già parlato l’anno scorso, e che già allora non mi aveva entusiasmata. Quest’anno, insieme al solito Marco, volevo dargli una seconda possibilità – che non si nega a nessuno, no? – e quindi mi sono diretta speranzosa allo spazio fiera di Novegro. Peccato che Milano Book Fair, nonostante le date sul sito internet fossero quelle dell’anno corrente, non ci fosse. Vi lascio immaginare lo sconcerto mio e di Marco!
Abbiamo imparato una lezione: quando non si tratta di eventi di rilievo, meglio controllare cento volte prima di muoversi.

Dato che non voglio finire il post con un commento negativo, concludo con una nota più che positiva e colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno lasciato il loro voto nel sondaggio per i quattro anni del blog. I vostri messaggi mi hanno scaldato il cuore. Ne parlerò meglio il prossimo mese, ma nel frattempo volevo farvi sapere quanto li ho apprezzati: avere lettori come voi è fantastico!

Per questo mese è tutto; Novembre tornerà ad avere post con una cadenza più regolare. Ho tante idee in testa e tanti progetti che stanno compiendo i loro passi proprio in questi giorni; spero di poterne parlare presto qui, con voi.

Nel frattempo, vi mando un abbraccio e vi auguro felice Ognissanti.


Vostra,

Camilla

lunedì 1 aprile 2013

Marzo tra incontri, fiere, conferenze e pioggia a secchi

Buongiorno a tutti voi!
Aprile è finalmente arrivato e, anche se il meteo non è dalla nostra parte, non posso fare a meno di sperare che ci aspettino delle belle giornate di sole. Inizio a sentire la necessità di potermi sdraiare su un prato a godermi il sole primaverile.
Tuttavia, devo dire che anche questo Marzo piovoso è stato un mese piuttosto attivo: ho visitato la Mostra internazionale dei libri antichi e di pregio, al Palazzo Giureconsulti di Milano, ho passato una lunga e bella giornata al Cartoomics (con un amico e col collega Salomon, che sicuramente ne parlerà sul suo blog – vero, che ne parlerai?) e ho incontrato e passato un bel pomeriggio con il caro Vin (prometto che verrò a trovarti a Bologna!).
Proprio lui mi ha regalato un libro che desideravo moltissimo, ovvero L’ultimo giorno di un condannato a morte di Victor Hugo! Ancora mille grazie!
Ve lo presente qui sotto, assieme ad altri due e-book che ho preso diversi mesi fa ma che ancora non vi avevo mostrato (il primo episodio di Banduna, di Alessandro Mari, e Accoppiamenti giudiziosi di Carlo Emilio Gadda).

L'ultimo giorno di un condannato a morte - V. Hugo

Sotto forma di diario, questa opera racconta le ultime, angosciose ore d'attesa di un condannato alla ghigliottina, accusato di omicidio, nel regno di Francia. Mentre la folla fuori, festosa ed eccitata, aspetta che sia compiuto il macabro spettacolo nella pubblica piazza, il protagonista ripercorre la sua vita, fino al delitto, attraverso una drammatica analisi psicologica che mescola le memorie e confonde le colpe, sino a condannare la follia degli uomini che acclamano la pena estrema.






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Accoppiamenti giudiziosi - C. E. Gadda
I diciannove, temerari racconti radunati da Gadda nel 1963 attraversano l'intera sua attività di narratore votato a una incessante sperimentazione, e ne offrono la più autentica essenza. Tanto più che Gadda non ha esitato a includervi frammenti di romanzi quali La meccanica e La cognizione del dolore, quasi a segnalare che questo libro è anche una insostituibile autoantologia. Dove spiccano i frutti urticanti dei suoi furori contro la «sacra e buseccherita città della saggezza moraleggiante... e stentatamente grammaticante» – vere e proprie «fiammate di odio» che gli facevano dire: «Vorrei essere il Robespierre della borghesia milanese: ma non ne vale la pena». La satira, di irresistibile comicità, divampa come un rogo, riducendo in cenere moralismo benpensante, logica di casta, incrollabili certezze e virtù, e mettendo in fuga dame imperiose e impettite contro i «calamitosi tempi», professori stolidi e reboanti, apoplettici commendatori mecenatoidi, serissimi e operosi professionisti che nella famiglia e nel lavoro trovano «le "soddisfazioni" più alte, la sana gioia del vivere», industriali ossessionati dalla salvaguardia della loro «propria privata privatissima personale proprietà».

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Banduna . Andare al terremoto - A. Mari

Due disgraziati affrontano una tortuosa mulattiera e poi scende delittuosa la sera.Un luogo, una leggenda, una grande storia. Guardando a Charles Dickens che pubblicava sul "Morning Chronicle" - il mezzo più popolare per il più popolare degli scrittori. Alessandro Mari rinnova con inchiostro digitale la tradizione del romanzo a puntate.








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Il mio proposito di evitare di prendere libri nuovi continua e procede piuttosto bene, ammetto di essere piuttosto fiera di me. Mi ha permesso di leggere libri che altrimenti sarebbero rimasti a prendere polvere per chissà quanto altro tempo!
E poi, ammetto che i regali inaspettati, come quello di Vin questo mese, soddisfano anche il mio innato desiderio di mettere libri nuovi nella mia libreria – quindi sì, per ora tutto procede benissimo e la mia decisione non mi sta affatto procurando lo stress che avevo ipotizzato a inizio anno.
Comunque, questo mese ho ricevuto anche un’altra bella sorpresa: un premio per il blog! Trattasi del Liebster award, che mi era già stato assegnato in passato e per cui ringrazio Olivia (del blog Appoggiato sul comodino): sei davvero gentile, grazie!
Ricordiamo insieme le regole:
- chi riceve il premio deve ringraziare chi gliel'ha assegnato citandolo nel post
- rispondere alle undici domande poste dal blog che ti ha premiato
- scrivere undici cose su di te
- premiare undici blog che hanno meno di 200 followers
- formulare altre undici domande, cui gli altri blogger dovranno rispondere
- informare i blog del premio
I ringraziamenti li ho già fatto, quindi passo direttamente al secondo punto; ecco qui le mie risposte alle domande di Olivia.
1. Libri in brossura o rilegati? Uhm… Anche se alla fine compro spesso e volentieri i brossurati, ammetto di non saper resistere a una bella edizione rilegata e curata nei minimi dettagli.
2. Compri libri in maniera compulsiva o rifletti bene prima di acquistarli? Rifletto molto, molto bene. Gli acquisti compulsivi sono eccezioni che posso contare sulle dita di una mano.
3. La passione per la lettura ti è stata trasmessa da qualcuno? Dalla mia famiglia: sono cresciuta in una casa piena di libri e con parenti che hanno sempre appoggiato questa mia passione.
4. C'è qualche persona in particolare con cui ami parlare di libri e scambiare opinioni? C’è il mio papà, due miei amici (so che uno legge il blog, quindi: ciao Gabri!), Vin e alcuni blogger i cui siti ormai frequento da un po’ (e che ormai non sopporteranno più i miei commenti, lo so) – vorrei elencarli tutti, ma così il post diventerebbe davvero chilometrico... E poi, ovviamente, chiunque commenti qui su Bibliomania!
5. Quale libro vorresti vedere tramutato in film? Probabilmente in molti non gradiranno, però… io mi sono sempre chiesta com’è che nessuno ha mai fatto un film tratto da Il barone rampante. Se si sfruttassero appieno i paesaggi boschivi e si trovassero degli interpreti incisivi, verrebbe fuori un film con i contro-cavoli!
6. Qual è il tuo telefilm preferito? Domanda davvero difficile! Ma si intende “di tutti i tempi” o di “adesso”? Posso evitare di rispondere appendendomi a questo cavillo? Non so proprio cosa scegliere!
Adoro Fringe, Sherlock, Once upon a time, New Girl, 30 Rock, Misfits, Person of Interest, Scrubs, più o meno tutti i procedurali di tipo poliziesco (in particolar modo C.S.I., Bones, Lie to me, Cold Case, Criminal Minds e NCIS). Mi sono permessa di mescolare telefilm ormai conclusi e produzioni ancora in corso.
Ho visto anche molte altre serie, ma queste sono quelle a cui sono più affezionata e che mi sono piaciute di più.
7. La tua vacanza ideale? Baro e ne dico due: al primo posto, un viaggio in una città d’arte, verso fine primavera o all’inizio dell’autunno. Al secondo posto, una bella vacanza al mare, a inizio Luglio, perché amo la spiaggia. Entrambe dovrebbero durare almeno cinque giorni, per non andare di fretta e godersi tutto il più possibile.
8. Quali sono tre luoghi che vorresti visitare? L’Egitto, l’Irlanda e l’India.
9. Un personaggio che ti ha colpito e ti è rimasto nel cuore? Ci sono molti, moltissimi personaggi che occupano un posto nel mio cuore… Lo ammetto, è una domanda troppo vasta per me. Magari, dividendo per categorie…
10. I tuoi libri devono rimanere immacolati o essere vissuti? Immacolati. Sia perché mi piacciono così, sia per altri motivi. Ma non ho nulla contro chi li “vive” (non più, per lo meno – quando avevo 14-15 anni ero piuttosto intransigente).
11. Leggi dei fumetti? Oh, sì! Mi piacciono tantissimo. Quest’anno sono anche stata al Cartoomics, come vi ho già detto.

Proseguiamo con le undici cose su di me:
1. Sono piuttosto pigra. Mi piace rilassarmi comodamente sdraiata sul divano.
2. Odio le barbabietole; per il resto, mangio sostanzialmente tutto.
3. Posso affermare con certezza, da qualche giorno, che anche quest’anno andrò sicuramente al Salone del Libro di Torino! Ci sarò senza dubbio Venerdì e forse anche Sabato, sarebbe fantastico riuscire a fare due giorni. Anche se mantenere il mio proposito di non comprare libri diventerà davvero, davvero difficile…
4. Anche se non ne ho ancora parlato qui, amo molto la poesia. In effetti, visto quanto mi appassiona, è strano che sia così sotto-rappresentata su Bibliomania. Urge rimediare.
5. Vi ho scritto che sono stata alla Mostra internazionale dei libri antichi e di pregio; quello che ancora non vi ho detto, tuttavia, è che ho anche seguito una conferenza di Umberto Eco organizzata per questo evento. E sono diventata di un colorino violaceo-imbarazzato-ammirato quando Eco mi è passato a mezzo metro.
6. Amo gli abbracci.
7. Ultimamente sento il desiderio di rileggere alcuni dei miei libri preferiti. Forse lo farò – in caso, sarà interessante tornare da loro, come si torna da vecchi amici, e vedere cosa mi lasceranno ora.
8. Sto imparando il tedesco, ma sono ancora alle basi.
9. Ho un tatuaggio.
10. Bevo il caffè rigorosamente amaro. Il caffè zuccherato non mi piace, ma proprio per niente. Se proprio desidero un’alternativa più dolce, mi preparo un caffelatte.
11. Per tutta l’adolescenza ho usato le lenti a contatto, ora sono tornata ai cari, vecchi occhiali. Sarà che ho comprato una montatura che mi piace molto!

Ed ecco, infine, i blog a cui assegno il premio! Di solito salto questa parte a pie’ pari, ma dato che non sono moltissimi i blog che seguo che hanno meno di 200 follower, ho deciso di provare a redigere la lista (evitando quelli cui ho già assegnato premi di recente).

Quel che salto, invece, è la formulazione di altre undici domande. Ormai tutti hanno ricevuto questo premio e probabilmente le persone che ho premiato comincerebbero ad odiarmi, se dessi loro altre domande cui rispondere!
Se qualcuno proprio ci tiene, posso provare a scervellarmi per delle domande personalizzate…

E anche per questo Marzo è tutti, miei cari e mie care: al prossimo post!

Buone letture,

Cami

giovedì 31 gennaio 2013

Gennaio: mantenere i propositi, studiare, divertirsi. Ripetere per altri 11 mesi!

Ciao a tutti!

Siamo arrivati alla fine del primo mese dell’anno e se è vero che chi ben comincia è a metà dell’opera, non posso che ritenermi soddisfatta. Gli esami stanno andando bene (darò l’ultimo della sessione la prossima settimana, incrociate le dita per me!), ho già organizzato qualche uscita con gli amici per spazzare via lo stato di eremitaggio causato dallo studio e sono riuscita a mantenere il mio proposito di non prendere libri nuovi!
L’unica entrata (già prospettata nelle eccezioni e preso in prestito dalla biblioteca) è stato Il vecchio che leggeva romanzi d’amore di Luis Sepúlveda, per la Gara d’Autore su Anobii.
Poi, come vi ho promesso nel Post del Mese di Dicembre, vi presenterò alcuni e-book che ho preso o ricevuto nel corso dell’anno scorso, ma che mi sono dimenticata di segnalare tra i nuovi arrivi – all’inizio, non essendo abituata all’idea di avere un e-reader, mi dimenticavo sempre di segnare i nuovi titoli… e, ovviamente, me ne accorgevo solo quando il Post era già pubblicato.
Credo vi presenterò tutti gli “arretrati” nel corso di quest’anno di morigeratezza libresca!

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Bando alle ciance, ecco le trame dei libri – prima quello preso in biblioteca, quindi tre e-book (in ordine: Il segreto di Sebastian Barry, Il cane del santo di Lele Lampione e L’arte della guerra di Sun Tzu)!

Il vecchio che leggeva romanzi d'amore - L. Sepulveda

Non è rimasto gran che, nella vita, ad Antonio José Bolìvar Proaño: i suoi tanti anni, una capanna sulla riva del grande fiume, una fotografia sbiadita di una donna che fu sua moglie, e i ricordi di un’esperienza – finita male – di colono bianco ai margini della foresta amazzonica equadoriana. Ma nella sua mente, nel suo corpo e nel suo cuore è custodito un tesoro inesauribile, accumulato da Antonio quando decise di vivere “dentro” la grande foresta, insieme agli indios shuar: quella sapienza particolare, quell’intimo accordo con i ritmi e i segreti della natura, quel rispetto per la magia delle creature che il grande mondo verde gli ha insegnato, e che nessuno dei famelici gringos – giunti da più o meno lontano per sfruttare e distruggere quel mondo – potrà mai capire. Soltanto un uomo come Antonio, dunque, potrebbe adempiere il compito ingrato di inseguire ed uccidere il “tigrillo”, il felino accecato dal dolore per l’inutile sterminio dei suoi cuccioli, che si aggira minaccioso per la foresta a vendicare sull’uomo, su qualsiasi uomo, la propria perdita.

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Il segreto - S. Barry

Un caso di follia. Roseanne McNulty è chiusa in manicomio da molti decenni, impegnata a redigere meticolosamente e in assoluta clandestinità i suoi diari. Roseanne ci racconta di una vita avventurosa: sposata e poi ripudiata a causa di un breve incontro con un ribelle conosciuto durante la guerra civile irlandese, Roseanne vive del poco che le resta. A interrompere la sua solitudine, una notte d’amore in cui viene concepito suo figlio. Poi più nulla nei suoi ricordi, solo le mura scrostate di quel fantasmatico e sinistro manicomio. Anche il dottor Greene, lo psichiatra che ha in cura da trent’anni Roseanne, affida alla scrittura di un diario le sue considerazioni sulla propria esistenza e su quella strana paziente, sempre più convinto che il suo internamento celi ben altri misteri. E sarà proprio la rivelazione del segreto custodito da anni nella memoria di Roseanne a sconvolgere la sua vita e quella del dottor Greene.

Mi permetto una piccola postilla a questo libro per sconsigliarvi caldamente di leggere la trama su Anobii, che disgraziatamente rivela uno dei colpi di scena fondamentali del libro. EVITATELA!

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Il cane del santo - L. Lampione

Ai più era apparsa come una nuvola di polvere in quel secco novembre, che pareva estate, di tanti anni fa. Ben presto si accorsero che tre tragedie in una sola volta si erano abbattute sul piccolo borgo di Riozzo alle falde del castello di Melegnano. La chiesa era crollata, le due persone più ammirate del paese risultavano scomparse, e la fonte miracolosa del Riozzello si era prosciugata. I nobili cugini e rivali Paolo e Pietro cominciano una gara a chi per primo risolleverà le sorti dello sfortunato borgo… ma quando una cosa deve andare storta non vi è nulla che la possa raddrizzare. Comincia così una serie di divertenti peripezie che coinvolgerà protagonisti e lettori.

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L'arte della guerra - S. Tzu

Composto in Cina ben trecento anni prima della nascita di Cristo, l'Arte della guerra è uno dei più antichi trattati di strategia militare; il suo autore è noto col nome di Sun Tzu, ma si tratta in realtà di più filosofi che hanno rielaborato un testo frutto probabilmente di un'unica mano. Il contenuto di quest'opera ha influenzato ampiamente nei secoli la filosofia orientale, ma non solo, tanto che essa viene utilizzata nelle scuole di management in tutto il mondo. Perché Sun Tzu non si limita a dare precetti per sconfiggere i nemici sul campo di battaglia, ma ci insegna a gestire i conflitti in modo profondo e non distruttivo: anche nella nostra vita quotidiana, infatti, la miglior battaglia è quella che vinciamo senza combattere. L'Arte della guerra è un capolavoro assoluto del pensiero, ora disponibile per il pubblico occidentale in questa nuova, scrupolosissima edizione a cura di un gruppo di esperti orientalisti.


Per questo mese è tutto, miei cari lettori!
Ci rileggeremo presto: ho pronte per voi una Top Ten (in cui si parlerà anche di uno degli e-book che vi ho presentato qui!) e una piccola sorpresa, che spero vi possa piacere.

Buone letture,


Cami

giovedì 3 gennaio 2013

Dicembre: fare felice un lettore, a Natale, è semplice! A seguire, il mio buon proposito per il 2013

Ciao a tutti!

Spero abbiate passato un bel Capodanno e che l’anno nuovo sia cominciato nel migliore dei modi; e spero anche, ovviamente, che il Natale vi abbia portato un sacco di libri.

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Io penso proprio che la Top Ten dei libri desiderati mi abbia portato fortuna, visto che tra una cosa e l’altra ben tre romanzi della lista ora sono in mio possesso! Trattasi de Il seggio vacante della Rowling (grazie ai miei genitori), Le ore di Michael Cunningham e Novelle orientali della Yourcenar, cui si aggiunge Una rosa per Emily di William Faulkner, che non era nella lista (tutti e tre presi grazie a un buono della Feltrinelli donatomi dai miei zii).

Il seggio vacante - J. K. Rowling

Per la cittadina di Pagford, la morte improvvisa di Barry Fairbrother è uno shock. In apparenza, Pagford è un ridente villaggio inglese, con la sua piazza del mercato lastricata in pietra e la sua antica abbazia. Dietro questa bella facciata, invece, c'è una cittadina in guerra. Guerra dei ricchi contro i poveri, dei figli verso i genitori, delle mogli con i mariti, degli insegnanti con gli allievi. Pagford non è quello che sembra. Attorno al seggio lasciato vuoto da Barry nel consiglio municipale si scatena la guerra più feroce che Pagford abbia mai vissuto: chi uscirà vincitore da un confronto gravido di passioni, ambiguità e colpi di scena?

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Le ore - M. Cunningham

Solo la letteratura può restituire un senso alle nostre vite confuse e sghembe. Anzi, la letteratura è il solo specchio dentro cui la vita, riflettendosi, giunge per un momento a dire se stessa. È l'idea centrale di questo romanzo. Tre donne lo abitano. La prima è una donna famosa, una scrittrice famosa: Virginia Woolf, ritratta a un passo dal suicidio, nel 1941, e poi, a ritroso nel tempo, mentre gioca col dèmone della sua scrittura. Le altre due sono donne che abitano luoghi e tempi diversi. Clarissa Vaughan, un editor newyorkese di oggi e Laura Brown, una casalinga californiana dell'immediato dopoguerra, bella e inquieta, desiderosa di fuggire via per un giorno, un giorno soltanto, via dalla noia di un matrimonio ordinario, così ordinario. Che cosa lega il destino di queste tre donne? All’apparenza, poco. Virginia è alle prese con la creazione della sua “Signora Dalloway”. E signora Dalloway è il nomignolo che Richard ha inventato per Clarissa. Ed è ancora quel romanzo che Laura porta con sé nella sua fuga breve dal mondo. Ma dietro a questo tema narrativo, quasi la spia di qualcos’altro, un secondo e più nascosto motivo attraversa e annoda il destino delle tre protagoniste.

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Novelle Orientali - M. Yourcenar

Un viaggio in un Oriente che si stende dall’India ai Balcani, dal Giappone alla Grecia, e che ispira storie tragiche e fantastiche. Antiche leggende slave, apologhi taoisti e miti indù vengono ricondotti a una drammaticità di sentimenti veri, in cui l’assurdo diventa possibile e le ombre si materializzano.
Perché la Yourcenar non si accontenta di immergersi in un sogno, ma scompiglia le carte: se le trame aderiscono allo spirito delle leggende originali, c’è sempre uno scarto, un continuo gioco di rimandi; e sempre, in queste Novelle, il destino si prende gioco degli uomini.

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Una rosa per Emily - W. Faulkner

Storie di donne del profondo Sud, oscillanti fra la nostalgia, la follia e il noir – ritratti in cui è incisa la cifra di uno scrittore di prodigiosa potenza. Questo libro ne raduna tre, Una rosa per Emily, Miss Zilphia Gant e Adolescenza, assumendo come titolo quello del più celebre di essi, che per molti è diventato il simbolo della narrativa di Faulkner, ossessivamente legata all’evocazione di un mondo svanito, quale appare a uno sguardo solitario, celato dietro la scena.

 

Proprio mentre sistemavo questi libri nella mia libreria sono stata colpita da una constatazione decisamente ovvia, ma su cui non mi ero mai soffermata prima: ho veramente una montagna di libri da leggere. Non solo: avendo pieno accesso anche a tutti i libri dei miei genitori, si potrebbe dire che ho un’intera catena montuosa di libri che mi aspettano. Ho scelto, quindi, di prendere una decisione drastica: quest’anno sarà dedicato alla lettura di tutto il ben di Dio che già ho – devo smetterla di accumulare compulsivamente e cominciare ad apprezzare ciò che è già in mio possesso. In parole povere… cercherò di non prendere nuovi libri, nemmeno su Bookmooch o con gli scambi! Nemmeno uno!
Uniche eccezioni ammesse:

1. I regali – non ho alcun controllo su questi;
2. I libri per la Gara d’Autore che si svolge su Anobii, nel gruppo Readers Challenge – è divisa in 6 manche, quindi potrò prendere al massimo 6 libri, e comunque solo in prestito dalla Biblioteca.

Ovviamente sono esclusi i libri universitari, visto che mi servono per studiare.
Non temete, non sono pazza. Anobii mi informa che ho a mia disposizione più di 600 libri da leggere (sommando i miei e quelli dei miei genitori). Ora penso capiate anche voi perché ho preso questa decisione e ho fatto questo “buon proposito” per il 2013!

Comunque… ci tengo a farvi sapere che questo non vuol dire che non ci saranno più Post del Mese: mi sono resa conto che, spesso e volentieri, nei mesi passati mi sono dimenticata di segnalarvi gli e-book che ho comprato o che mi sono stati inviati (sono terribilmente smemorata, a volte!). I prossimi mesi, quindi, sfrutterò questa occasione per recuperare e mostrarveli come si deve.

Sarà una sfida difficile, ma penso ne varrà la pena. Sono certa che tra gli scaffali e sul mio e-reader ci siano diversi tesori che aspettano solo di essere sfogliati, letti e amati.
Che ne pensate?

Intanto, io vi auguro che l’anno appena iniziato sia pieno di belle sorprese, serenità e ottime letture.

Vostra,

Cami

lunedì 1 ottobre 2012

Settembre: il Post mensile si aggiorna!

L’Autunno è finalmente arrivato, portandosi dietro il fresco, la pioggia e la voglia di cominciare a fare piani per il futuro. Non so voi, ma io ho sempre visto Settembre come un mese di buoni propositi, di voglia di dare avvio a nuove attività dopo le vacanze: quest’anno sono più che intenzionata a tener fede agli impegni presi.
Comincio subito esaudendo una delle vostre richieste, aggiungendo le trame dei libri che hanno raggiunto i miei scaffali questo mese!

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Vi mostro per primi i libri che mi sono procurata attraverso il mio “spacciatore ufficiale”, ovvero Bookmooch. Adoro rimettere in circolo libri della mia infanzia, che altrimenti rimarrebbero a fare muffa in cantina; dar loro nuova vita, guadagnandoci anche la possibilità di prendere altri libri da leggere, beh… per me è un paradiso!
Questo mese ho moochato Incontro con Rama di Arthur C. Clarke, Il Risveglio delle Tenebre di Susan Cooper, Il Clan della Lupa di Maite Carranza e Darling Jim di Christian Mørk.

Design Gramaprev11 settembre, data fatidica: in quel giorno (ma nel 2077) un grosso meteorite si abbatte sulla Pianura padana, devastandola. Per evitare che disastri del genere possano ripetersi, viene approvato d'urgenza il progetto Guardia Spaziale, con il compito di catalogare e studiare l'orbita degli asteroidi nel sistema solare. Poi, nel 2130, i radar della Guardia Spaziale individuano un oggetto che sulle prime viene scambiato per un grosso asteroide, ma che è in realtà un oggetto volante sconosciuto. Il comandante Norton riceve l'ordine di esaminare da vicino, con la sua astronave Endeavour, il silenzioso colosso, e se possibile sbarcarvi. È la storia di questa memorabile visita che Arthur C. Clarke ci racconta col suo inimitabile piglio avventuroso e scientifico, ironico e drammatico, magistralmente realistico e carico di affascinanti aperture sull'Universo.
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Una vacanza in Cornovaglia con il misterioso prozio Merriman Lyon si trasforma ben presto, per i fratelli Drew, in una sconvolgente avventura alla ricerca del sacro Graal. Ma il calice perduto fin dai tempi di re Artù è solo il primo dei quattro Oggetti del Potere necessari ai Vetusti, una stirpe al di là del Tempo, per vincere la lotta contro le forze Tenebra. Toccherà a Will Stanton continuare la ricerca e scoprire di essere l'ultimo dei Vetusti. Passo dopo passo, con l'aiuto di Merriman, suo maestro, Will prenderà coscienza dei suoi poteri, combatterà faccia a faccia con il Cavaliere Nero, capirà la forza dell'unione e dell'amicizia. E insieme al Pendragon, l'erede di Artù, e ai fratelli Drew, andrà alla conquista della Spada di cristallo fra le montagne incantate del Galles. Riuniti in un unico volume, i cinque romanzi del ciclo "II risveglio delle Tenebre" immergono il lettore in un magico mondo fantasy.
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clan_lupaAnaïd Tsinoulis ha quattordici anni, ma è minuta ed esile e ne dimostra appena dieci. In più la piccola è oscurata da sua madre Selene, una donna bellissima e sensuale, che attira su di sé tutti gli sguardi e le attenzioni. Ma improvvisamente Selene scompare e Anaïd si ritrova sola, affidata alla zia Criselda, la sorella della nonna materna. Una strana convivenza, perché la zia, assieme alle amiche della madre, parla di cose sinistre e oscure, di profezie e tradimento, e in una notte indimenticabile rivela ad Anaïd un'inquietante verità: la piccola è una strega, come tutte loro, e discende da una stirpe perennemente in guerra con un altro clan. Sua madre sarebbe stata colei che, secondo un'antica profezia, avrebbe deciso le sorti dello scontro. Turbata dalla rivelazione e impressionata dai nuovi poteri, Anaïd comincia un difficile viaggio dentro se stessa e dentro la magia più oscura, nel tentativo di strappare sua madre alle forze del male e a compiere la propria iniziazione di strega...
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Darling Jim - C. Mork

Niall, un giovane postino che lavora nei sobborghi di Dublino, trova per caso il diario di una donna assassinata finito sul fondo di una cassetta per le lettere destinate al macero. In quelle pagine, Fiona Walsh gli rivela i segreti della più tragica storia d'amore di cui lui abbia mai sentito raccontare. Niall decide di mettersi sulle tracce di Darling Jim, un seanchai, il narratore itinerante che ha segnato il destino di Fiona e le sue due sorelle, uomo pieno di misteri che attraversa l'Irlanda a bordo di una scintillante motocicletta rossa, seduce le donne e incanta le folle con le sue storie macabre, rapendo con la forza delle parole chiunque stia ad ascoltarlo. Il principe che diventa lupo del suo racconto, fatalmente, ricorda molto lo stesso Jim: dovunque lui sia passato, si sono verificati delitti orribili per cui ancora non esiste un colpevole. Niall può risolvere il mistero, ma ha poco tempo a disposizione, perché il lupo delle storie di Jim non è lontano.
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I libri che vi presenterò ora, invece, mi sono stati regalati per tre occasioni diverse: Niente di nuovo sul fronte occidentale (di Remarque) e La notte che bruciammo Chrome (di Gibson) per l’iniziativa La Catena dei Desideri su Anobii; In alto a sinistra di Erri De Luca per l’iniziativa La cultura sopra tutto, sempre su Anobii; infine, I fiori blu del grande Queneau per il mio compleanno (grazie ancora Lio!).

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Niente di nuovo sul fronte occidentale - E. M. Remarque

Ancora adolescenti, Paolo Baumer e i suoi compagni vengono strappati ai banchi di scuola per essere inviati al fronte della Fiandre, dove affronteranno una realtà di morte e distruzione.
La vita diventerà allora soltanto sopravvivenza, un angoscioso aggrapparsi agli istinti di conservazione e un disperato rinsaldare i vincoli di cameratismo per fugare la paura e trovare reciproco sostegno.
Pubblicato nel 1929, quasi un decennio dopo la fine della I guerra mondiale, questo romanzo-diario (uno dei primi bestseller del Novecento, anche grazie alla trasposizione cinematografica che ne venne fatta) formula un messaggio pacifista che ai toni vigorosi dell'impegno civile preferisce quelli struggenti della malinconia e che enormemente contribuì alla sua fortuna.
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La notte che bruciammo Chrome - W. Gibson

Assassine professioniste con protesi incorporate, yakuza al sevizio di multinazionali, tecnocrati e contrabbandieri di organi e di tutto quanto può essere venduto, "cowboy della console": sono i protagonisti di un mondo degradato, dove la nuova cultura delle realtà virtuali sostituisce tutti i valori. E dove non sembra esserci più spazio per concetti come lealtà, benessere, amicizia, amore. In questo libro culto, che riunisce i principali racconti di William Gibson - uno dei maggiori esponenti del movimento Cyberpunk - , si trovano tutti insieme i temi e gli spunti che hanno contribuito a cambiare gli scenari della fantascienza. Proiettandola direttamente, come una scheggia di verità, nel mondo dell'immediato futuro.
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In alto a sinistra - E. De Luca

"Le storie di questo libro stanno nel perimetro di quattro cantoni: un'etàgiovane e stretta, di preludio al fuoco; una città flegrea e meridionale; lamateria di qualche libro sacro; gli anni di madrevita operaia di uno che nacque in borghesia. Il possedimento minimo per un passante, è stato immenso perchi si è fermato. Esso rinchiude per attrazione un me narrato più che un ionarrante, qualche tu femminile scalzo e ben piantato in terra, un noi promessadi frantumi. I pronomi sono frutti che maturano in stagioni diverse. Qui sonocolti acerbi, prima che si carichino di succhi e di sé. Avvengono dei colpifortunati, qualche salvataggio. Si sbatte a zonzo tra i limiti del campo, come biglia di flipper..." (Erri De Luca)
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I fiori blu - R. Queneau «Il venticinque settembre milleduecentosessentaquattro, sul far del giorno, il Duca d'Auge salì in cima al torrione del suo castello per considerare un momentino la situazione storica. La trovò poco chiara. Resti del passato alla rinfusa si trascinavano ancora qua e là. Sulle rive del vicino rivo erano accampati un Unno o due; poco distante un Gallo, forse Edueno, immergeva audacemente i piedi nella fresca corrente. Si disegnavano all'orizzonte le sagome sfatte di qualche diritto Romano, gran Saraceno, vecchio Franco, ignoto Vandalo. I Normanni bevevan calvadòs...». Fantasmagoria linguistica costruita su sfolgoranti giochi di parole, calembours e citazioni erudite, «I fiori blu» è la più imprevedibile e pirotecnica opera di Raymond Queneau: «Appena presi a leggere il romanzo - racconta Italo Calvino - pensai subito: È intraducibile!... ma il libro cercava di coinvolgermi... mi tirava per il lembo della giacca, mi chiedeva di non abbandonarlo alla sua sorte, e nello stesso tempo mi lanciava una sfida».
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In più, sempre per il mio compleanno, un carissimo amico mi ha preso un regalo che adoro alla follia, ovvero questo bel librone:
Le leggende del rock - E. Assante

E’ assolutamente fantastico: pieno di approfondimenti e immagini di ottima qualità!

Infine, ho un ultimo libro da segnalare. E’ un libro di poesie che ha catturato la mia attenzione in libreria: è difficile che io faccia acquisti impulsivi, ma questo fascicoletto sottile mi ha chiamata ed era l’ultima copia disponibile. E’ un’autrice di cui non avevo mai sentito parlare, ma le prime poesie sono fantastiche: non vedo l’ora di immergermici. Si intitola E’ flebile la mia voce e l’autrice è Anna Achmatova.

E' flebile la mia voce - A. Achmatova

Per questo mese è tutto, cari lettori; ho qualche tag e qualche premio a cui rispondere, ma lo farò in un post a parte perché non vorrei che questo diventasse troppo lungo.
Vi informo, inoltre, che sto lavorando alla grafica del blog, per dare più spazio al corpo dei post, come vi avevo accennato nel riepilogo dei risultati del sondaggio. Man mano vi informerò anche sugli altri aggiornamenti.

Spero che la versione 2.0 del Post del Mese vi piaccia: fatemi sapere cosa ne pensate!

Un abbraccio e buon Ottobre,

Cami

P.S. le trame sono prese o da Amazon.it, o da Anobii, oppure dai siti ufficiali delle case editrici.