"Non sono le idee che mi mancano, è il tempo per realizzarle che è troppo poco."
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giovedì 10 dicembre 2020

giorni di pioggia

Buongiorno! 
Ma passerà questo periodo prima o poi? Riusciremo a ritornare ad una vita semi normale? Io intanto sto dando di matto in casa, ma questa è un'altra storia.
Domenica mi sono decisa di rilassarmi cucinando dolcetti, che sicuramente è la cosa migliore da fare. Questa è la crostata con marmellata di mirtilli ancora da infornare. Ragazzi che buona che è venuta!


Anche in casa mia si inizia a sentire aria natalizia, questo favoloso muffin alla cannella e zenzero candito mi sta tenendo compagnia proprio in questo momento, buonissimo e sofficissimo...


Ma passiamo ai lavori di stagione.
Mia figlia dopo il punto croce sta imparando l'uncinetto, eccola qui con la sciarpa che sta realizzando, ancora in stato avanzamento lavori.


Ed io invece.... Quest'anno è il terzo plaid....
Uncinettare rilassa anche me!

 




Il meteo è piuttosto inclemente in questi giorni, qui tanta pioggia, e i prossimi giorni non lasciano grande speranza di rivedere il sole. Vabbè, tanto il mio plaid è un po' indietro, vediamo se in questa settimana riesco a trovare il tempo per terminarlo, anche se ho paura di no....
Un abbraccio alla prossima.

 

domenica 15 novembre 2020

ci risiamo....

Di nuovo in quarantena.

Non ne voglio parlare perché inizio ad accusare e qui voglio scrivere di altre cose. L' umore però non è di quello positivo.


A inizio ottobre abbiamo fatto un w.e. sul mio appennino, e abbiamo raccolto mele per tutte le torte di mele possibili per quest'anno. Certo non sono belle ma vi posso assicurare che sono buonissime!


In questo ultimo periodo ho tirato fuori la macchina da cucire e ho cucito mascherine per tutta la famiglia, sorelle e nipoti.


Avrei da raccontare tante altre novità, vediamo se la prossima volta riesco a trovare il momento adatto. Un abbraccio.







domenica 22 dicembre 2019

Un normale pomeriggio a casa

Un pomeriggio a casa sfornando biscotti. Tritando zenzero fresco e chiodi di garofano. E cannella a pioggia.
Il profumino invade tutta la casa.


E sorelle, figlia e nipote per assaggiarli insieme.
Ecco, un semplice pomeriggio a casa.

giovedì 26 settembre 2019

shopper terminata

La shopper di mia nipote è pronta,  la Recy è stata paziente, questo lavoretto mi è durato almeno due mesi complice il caldo che non mi faceva tenere l' ago in mano.

Molto soddisfatta ha ricominciato l'università portandosi la shopper ricamata dalla zia.


E adesso un nuovo inquilino nell'acquario, ha ancora paura quando qualcuno si avvicina, ma appena si renderà conto che sono quella che dà i granuli di cibo non andrà più a nascondersi.


lunedì 2 settembre 2019

La seconda shopper: stato avanzamento lavori

Ho terminato anche il secondo ricamo per la shopper di mia nipote, adesso basta solo assemblare la borsina e passarla sotto la macchina da cucire. 
Il ricamo e la scritta scelti da mia nipote, anche lei "vittima" come me di Instagram.


Particolare questo ricamo, molto erbolario, molto colorato... molto tutto...ma su ordinazione non si comanda!😆

Magari il prossimo post parlerò delle mie ferie. eh sì, perché abbiamo iniziato a farci dei bei giri io e il Denso!
Baci

martedì 2 settembre 2014

un composè in rosa

Buona giornata a tutti e buon rientro !
Come state? Passate bene le vacanze?
Io tra alti e bassi, mi sono riposata, mi sono arrabbiata (tanto), ho ricamato tanto (e per fortuna che almeno il punto croce mi aiuta a rilassarmi!),  ho preparato marmellate, mi sono abbronzata (ahimè!), ho fatto delle belle nuotate,  delle belle passeggiate, chiacchierato molto con le amiche, scambiate ricette e idee, insomma, l'estate mi è passata anche quest'anno...
Adesso passiamo però ai miei lavori estivi, ho diverse cose da farvi vedere, ma iniziamo con questo!
Ormai sapete come mi piace ricamare e cucire portabiancheria, ma stavolta non sono riuscita a realizzare quello che avrei voluto per mia figlia per mancanza di tempo e di materiale.
In compenso mi sono data da fare per la mia nipotina (figlia di mia sorella), la sto indottrinando!


Così in una manciata di pomeriggi ho ricamato, assemblato, cucito...


Seguendo i desideri e le inclinazioni della piccolina...



Cercando il più possibile di accontentarla...



Adesso c'è solo da sistemare magliettine e spazzolino e si può preparare con ordine accurato il trolley e partire per l'ultimo week end prima dell'inizio della scuola!


Alla prossima!

venerdì 7 dicembre 2012

sta nevicando piano piano....

Fuori sta nevicando.
La neve scende piccola piccola piano piano. 


Louis Armstrong sta cantando White Christmas.
In casa si respira una aria rilassata, tranquilla e serena.


Il profumo dei muffin si sparge per la casa, il tè è pronto, i ragazzi stanno addobbando l'albero.
Forse con un giorno di anticipo, ma mi è sembrato il momento adatto.

Buona festa dell'Immacolata a tutti voi.

venerdì 24 dicembre 2010

impacchettiamo?

Questi sono i miei"pacchettini"!

Oh, noooo!!!! Le foto mi sono venute scure un'altra volta, e proprio la prima foto, il sacchettino a cui tenevo tanto che si vedesse bene!
Pazienza, non ho tempo di rifarle!

Bello questo sacchettino, è uno degli ultimi porta biancheria che ho fatto, lo regalerò a una mia cara amica.
Il pizzo (insieme ad altri) mi è stato regalato da una delicata e sensibile amica della blog sfera, davvero di una gentilezza unica, ha saputo capire i i miei gusti, donandomi qualcosa che riguardasse il mio hobby, e non mi vergogno a dirlo nemmeno le persone a me più vicine hanno mai capito!



Non potevo non pensare a King Kong, la figlia di mia sorella Obi, Hello Kitty ballerina...dentro un pigiamino da "principessina"!



Adesso passiamo alle mie sorelle.
Ogni sorella (ne ho 2) ha il suo, facile per loro individuarli subito!
Peccato che per adesso non possa far vedere il contenuto, ovviamente hand made, speriamo che piaccia, con la fatica che ho fatto, non per altro, solo per trovare il tessuto adatto!
Addirittura quello per la Obi l'ho terminato ieri pomeriggio!

Questo è per Epa, la sua casa è arredata sui toni del bianco, blu e dell'azzurro...



Questo è per la Obi, la sua casa non ha un colore definito, è sui toni neutri del bianco e del marrone, per non sbagliare il sacchetto è natalizio, ma dentro...?



Manca solo un sacchetto trasparente, come quello del sacchetto bianco e blu, un bel fiocco e sono pronti.
Ma certo che vi farò vedere le mie creazioni, appena posso un post ad hoc!

Bè, carissime, questo è per me, io lo userò come porta dolcetti, avete presente tutti gli incartamenti orribili che girano per casa?
Ecco, io metto tutto dentro, e come potete vedere c'è già qualcosa!



Care amiche, adesso è arrivato il momento di salutarvi, il tempo stringe e c'è ancora tanto da fare.
Vi auguro un Santo Natale, un augurio sincero di pace e serenità a tutte voi e alle vostre famiglie...

martedì 23 novembre 2010

plum-cake

Quando la malinconia mi prende e ho bisogno di essere confortata e coccolata il mio pensiero ritorna ai ricordi di bambina, agli odori e ai profumi della cucina di casa.
Il forno sempre acceso, un dolce pronto per essere assaporato a merenda, il tè bollente, le spremute di arancia...
Sapete, probabilmente mia mamma è stata la prima livornese ad avere uno spremiagrumi in casa.
Mi ricordo ancora quella sera, quando mio padre di ritorno da Firenze lo aveva portato di regalo a mia mamma che passava mezz'ore intere a spremere arance per i figli e gli amici dei figli che nei lunghi e bui pomeriggi invernali riempivano la casa per studiare.
In realtà era una scusa per abbuffarsi sui dolci che mia mamma sfornava in continuazione...
I dolcetti di mia mamma erano conosciuti persino dai prof. del liceo: " Allora, vediamo oggi che dolcetto hai portato!"
Erano dolci semplici, che profumavano di casa, di amici, di allegria e confusione, di chiacchiere e risate.

Adesso sono qui, una grande casa vuota, gli alieni restii a invitare compagni di scuola...chissà mai perchè...dicono che da soli si studia meglio, bè, sarà anche vero, ma che tristezza...
Avevo assolutamente bisogno di un dolce, ricco, goloso, allegro e profumato, che mi facesse andar via la tristezza e la malinconia di questi giorni.
Ed ecco la ricetta, una vecchia ricetta di mia mamma, un attimo prepararlo, metterlo in forno e tutti i profumi con i ricordi ritornano alla mente...

PLUM-CAKE

250 gr. di farina
250 gr. di zucchero
250 gr. di burro morbidissimo a temperatura ambiente
150gr. di uvetta sultanina
100 gr. di frutta candita
4 uova
scorza di limone grattugiata
una bustina di lievito (io ne ho usata mezza)
rum



Imburrate e infarinate uno stampo da plum-cake.
Mettete ad ammorbidire l'uvetta in acqua tiepida e i canditi a pezzettini nel rum.
Intanto mettere il burro morbido in una terrina tiepida e lavorarlo finchè non si ottiene una crema.
Incorporare lo zucchero e una alla volta le uova intere alterandole con la farina setacciata e il lievito.
Mettere la scorza del limone.
Adesso è arrivato il momento di aggiungere l'uvetta ben strizzata, asciugata e infarinata e pure i canditi asciugati e infarinati.
Mettere nello stampo precedentemente preparato infornare in forno già caldo a 180° per circa 40/50 minuti.
Fate la prova dello stecchino per controllare la cottura.
Volendo potete spolverizzare di zucchero a velo.



Mentre facevo la foto non ho resistito alla tentazione di addentarlo subito, appena tiepidino, ricordi che scaldano il cuore.

giovedì 28 gennaio 2010

le frittelline delle zie

Ogni tanto vengo presa dalla saudade...oggi è uno di questi giorni.
Non posso farci nulla, devo solo aspettare, magari pensando ad altro, facendo altro, buttandomi a capofitto nel ricamo o nel cucito, non riesco nemmeno a sfornare manicaretti come vorrei, anzi, a dir la verità non ho nemmeno tanta voglia di cucinare, di fare dolcetti per il Denso e per gli alieni.

In questi giorni allora a colazione e a merenda pane o fette biscottate, per Yuffie nutella e per mister alieno la mia marmellata di mirtilli (è favolosa, un sapore e un profumo meraviglioso, di casa, di buono, di montagna...)
Oggi pomeriggio ho sfogliato il mio quadernino di ricette invano, ripassandolo da capo di nuovo, ma ho voglia di qualcosa di familiare, qualcosa che abbia un sapore di casa, di cose conosciute e amate, che fanno parte della mia vita...e poi per caso mi sono venute in mente le due zie di mia mamma, i pomeriggi di quando giovanissima le andavo a trovare:"Alloraaaa ziaaaaa, ma il caffè da dove deve arrivareeee??? Dal Brasileeee?????"
E loro ridevano, stavano allo scherzo, la zia Antonia piccola e cicciottella sempre con il grembiule (del resto lei stava sempre in cucina, o al limite alla finestra per vedere chi passava) e la zia Maria, la sorella alta e magra (che ora si dice single, ma in realtà era davvero una zitella!) che invece disdegnava l'arte culinaria, sempre attenta a non perdere un pelo (cioè, sempre in ordine e con i capelli "fatti") tutte contente di avere "la rompiscatole" a casa, e con il caffè arrivavano anche le...

FRITTELLINE DI FARINA DOLCE



Non ci sono dosi, io le faccio così, a caso, due cucchiai di farina di castagne, un pò di zucchero, una manciatina di pinoli e di uvetta, un pò d'acqua.
Ottengo una pastellina che a cucchiaiate pongo delicatamente nell'olio caldo (extra) a friggere.



Ci vuole veramente poco a farle, poi una spolverizzata di zucchero a velo e sono pronte.
Un caffè per assaporarle belle calde, zuccherose, profumate e la memoria del sapore e del ricordo mi riporta ancora indietro nel tempo...

giovedì 10 settembre 2009

settembre, mese di cambiamenti e confetture



E' arrivato settembre, ormai ci siamo, stà per iniziare la scuola, turbinio di zaini, quaderni e libri da foderare.

E' arrivato settembre, anzi, ormai siamo già quasi a metà, il blog ha adottato un nuovo look, più consono all'autunno che mi aspetta, che piano piano stà per arrivare, si sente nell'aria frescolina della mattina e della sera, ormai non facciamo più colazione nè ceniamo in terrazzo.

E' arrivato settembre, è arrivato il momento dei cambiamenti...

Come è difficile scrivere questo post...ci ho pensato tanto, avevo un sacco di cose da scrivere, tante emozioni, tanti sentimenti contrastanti, ansia, paura, ma anche la consapevolezza di aver fatto la scelta giusta, pensata e ponderata tanto in questi mesi.

Il Denso viene trasferito per lavoro.
Ecco, finalmente sono riuscita a scriverlo!
E dove và il Denso vado io e tutta la famiglia (o almeno fino a quando riusciremo a seguirlo).

Gli alieni si sono dimostrati molto in gamba, affrontare un'altro trasferimento scolastico non è cosa da poco (l'alieno quest'anno frequenterà la IV liceo, Yuffie la 2° media), ma credo che l'abbiano presa bene soltanto perchè ritorniamo a Pavia (ho abitato lì per circa 6 anni)...l'importante è che la famiglia riesca a stare ancora unita, almeno ancora per un pò...

Quindi sono in partenza, e la partenza si stà avvicinando in maniera esponenziale.
Non nascondo che sono molto emozionata e pure un pochino preoccupata.
Per i primi mesi alloggeremo in residence, fino a quando non riusciremo a trovare una soluzione adatta alle nostre esigenze, (che forse iniziano ad essere un pò troppe...) ma il fatto è che a Pavia si stà tanto in casa (clima schifoso, scusate ma è assolutamente vero!), poi vorrei avere un pò più spesso amici a cena da me e ho promesso a Yuffie che le avrei organizzato pigiama-party con le amiche...e poi ci sono tantissime altre cose da dire, ma davvero non vorrei tediarvi troppo.

Vi voglio invece raccontare di queste mie marmellatine, ormai ci ho preso gusto e così vi lascio almeno fino alla prossima volta a bocca dolce!



CONFETTURA DI PESCHE



1 kg di. pesche noci
500 gr. di zucchero
succo di limone

Ho lavato e asciugato le pesche senza sbucciarle, fatte a pezzettini, messe con lo zucchero e il limone in casseruola.
Fatte andare fino alla giusta consistenza, quindi ho passato al setaccio, fatto la prova-piattino, travasato nei barattolini sterilizzati e capovolto fino al raffreddamento.

MARMELLATA DI FICHI E MANDORLE (ricetta della mia amica Piperita Patty)



500 gr. di fichi
180 gr. di zucchero
poco succo di limone e una scorzetta
una bella manciata di mandorle in scaglie

Lavato, asciugato e sbucciato i fichi (gentilmente omaggiati), quindi in casseruola con lo zucchero e il limone. Raggiunta la giusta consistenza ho messo una manciata di mandorle in scaglie, sistemato nei vasetti sterilizzati (piccoli), capovolto fino a raffreddamento.
Questa marmellatina è ottima con i pecorini stagionati...slurp!

CONFETTURA DI PERE AROMATIZZATA ALLO ZENZERO (mia libera ispirazione)



500 gr. di perine del mio alberello di montagna
2oo gr. di zucchero
succo di limone
una spolverata di zenzero

Sempre lo stesso procedimento, all'ultimo momento ho aggiunto una spolverata di zenzero, capovolto il barattolino e adesso non vedo l'ora di assaggiarla!

CONFETTURA DI MIRTILLI E MELE AROMATIZZATA ALLE SPEZIE (ricettina trovata sul librettino della cameo-fruttapec, ma io non ho adoperato pectina)



800 gr. di mirtilli
200 gr. di mele
100 ml. di succo di pompelmo rosa
500 gr. di zucchero
un cucchiaino raso di cannella in polvere
un cucchiaino scarso di chiodi di garofano macinati
4 cucchiai di rum

Ho lavato i mirtilli e fatti asciugare con molta delicatezza sul rotolo da cucina.
Pulito, sbucciato e fatto a pezzettini le mele, messo tutto in casseruola con il succo di pompelmo e lo zucchero. Ho lasciato andare lentamente fino a quando mi è sembrato di aver raggiunto la giusta consistenza, quindi ho aggiunto le spezie e i 4 cucchiai di rum, rimesso per un attimo sul fuoco e girato bene, quindi invasato come al solito.
Questa confettura è particolarissima, quando l'ho spalmata sul pane abbrustolito si è liberato un profumo eccezionale, un sentore e un aroma caldo, di autunno, di casa di cose buone e profumate...
Forse perchè l'ho assaggiata due week-end fa su in montagna, con una giornata di freddo e nebbia, ma subito mi era venuta la voglia di accendere il caminetto!



Alla prossima ragazze, ci sentiamo presto!
A proposito, la foto dell'header l'ha fatta il Denso, si tratta di uno scorcio del fiume Ticino, abbastanza vicino a dove ho abitato...

venerdì 15 maggio 2009

dolce di zucchine (la mia giornata)

Che giornata, anche oggi!
Naturalmente si inizia dalla mattina, telefonata di mia mamma:
" Ovvia, accompagnami a vedere se trovo qualcosina da mettere per domenica..." (domenica c'è la comunione di Bonnie e Clayde)
Evvabbè, andiamo, suvvia.
Naturalmente non c'è stato niente che le andasse bene, mia mamma non è certo giovanissima, poi è piccoletta e tondina...menomale che abbiamo una sarta di fiducia!
Già, siamo passate anche dalla sarta a ritirare la camicia per me, perchè forse voi non lo sapete, ma io sono...noiosa, difficile e ripetitiva.
Tendo a comprarmi sempre lo stesso modello e magari pure dello stesso colore!
Che poi a dirla tutta i colori sono sempre i soliti!
Menomale che c'è la mia sarta che magari bisogna pregarla in ginocchioni e a mani giunte, però è proprio brava e precisissima!
Infatti le ho portato una vecchia camicia di lino bianco di 10 anni fa e mi sono fatta rifare lo stesso modello su shangtung color cipria di seta, perfetta!
Insomma, dopo tutto il girovagare alle 12:45 il mi' babbo mi fa:
" Dai, allora quasi quasi veniamo a mangiare da te".

Fortunatamente c'era ancora il sugo di murena che avevo nel congelatore!

Alle 15:15 i miei se ne sono andati, ho dato una sistemata in cucina, il tempo di annusare le mie ultime compere in erboristeria (anice stellato e cannella), ho guardato l'orologio....cavolo!
"Yuffie preparatiiii!!!! E' l'ora di andareeeeeee...... atleticaaaaaa!!!!!!"
Via a corsa, torno a casa, stavo pulendo il bagno...drinnnnnn!!!!!
Mia mamma:
"E ci devi andare te a prendere Bonnie e Clyde a catechismo, perchè la Epa (mia sorella bionda) non ce la fa, ha da finire sul lavoro, e io a piedi non ce la faccio, il babbo dorme..."

Ecco, sono già le 17:15. quelli escono alle 17.30, devo arrivare in centro....ho capito, devo scendere al volo!
Presi al volo e a corsa a prendere Yuffie che intanto stava uscendo da atletica...
A casa per la merenda, niente di chè, fette biscottate e nutella, intanto telefona Epa:
"Oh, senti, allora me le sistemi te le tasche ai pantaloni per domenica? Io le voglio chiuse e queste sono aperte, tanto sono due cuciturine...e poi quasi quasi stasera si mangia lì da te, che fai la pizza, così io compro la torta?" (torta di ceci)

Acc! La pizza per farla bene va preparata con un certo anticipo, alle 7 di sera per me è impensabile farla con il lievito di birra!
Chissà come e perchè in casa avevo 2 bustine di lievito istantaneo per torte salate!
Evvai!

A proposito, per il Denso zuppetta di pesce e insalatina...
E poi ditemi se prima o poi non vado fuori di testa!

Allora, dopo le rincorse di quest'oggi vi devo assolutamente parlare di questo dolce, è la terza volta che in un mese lo faccio e sparisce al volo!
Finalmente sono riuscita a immortalarlo!
E poi ve lo avevo promesso prima del week end, così lo provate per la colazione di domenica mattina...

DOLCE DI ZUCCHINE



300 gr. di farina
300 gr di zucchero
150 gr. di burro sciolto
2 hg. di zucchine (mi raccomando, scegliete piccolissime, quelle chiare, più dolci!)
1 bustina di lievito
5 uova

Lavorare farina,zucchero e le 5 uova aggiunte una alla volta. Unire il burro sciolto e le zucchine tagliate a filangè (io le taglio con la grattugia con i buchi grossi).
A questo punto potete mettere il lievito, amalgamate bene e versate in tortiera apribile imburrata e infarinata (io ho usato una tortiera da 24 cm. diametro).
In forno già caldo a 175° per 50 minuti.
Controllate bene con lo stecchino.



Questo dolcetto rimane leggermente umido per la presenza delle zucchine.
Comunque i miei alieni lo divorano!



Ho fatto questo dolce ieri l'altro e stamani era rimasta solo questa fetta!!!

Mi avete chiesto se mi era piaciuto "Angeli e demoni"...
Innanzi tutto mi è piaciuto tantissimo uscire la sera con il Denso senza alieni tra i piedi!
Avevo letto il libro e quindi sapevo già tutto, però anche il film è divertente, ha un ritmo incalzante, fortissime le corse in macchina (bella reclamé per la Lancia Delta!), indovinata la fotografia, azzeccato insomma!
Qualche piccolo dettaglio cambiato ma comunque tutto torna.
Scorre benissimo, del resto anche il libro ha un notevole ritmo e ti tiene incollato fino all'ultima pagina, niente da dire Dan Brown scrive benissimo, le pagine volano e manco te ne accorgi!
Che poi gratta gratta non rimanga niente è solo la mia opinione....
I'm sorry...

Buon fine settimana!

venerdì 17 aprile 2009

stoccafisso alla livornese

AGHHHHH!!!!!!

Ormai sono in astinenza da post!!!
FINALMENTE!!!!!
Il fatto è che per postare devo trovare il momento adatto:
-niente alieni sul pc
-niente valanghe di panni da stirare
-niente sughi sul fuoco che si possono bruciare
-un po di tempo per me...
-niente alieno in giro che traffica sui pc e quando traffica lui non si capisce il perchè ma la connessione va e viene, anzi, il più delle volte ...va!

E pare che finalmente oggi abbia trovato un angolino per dedicarmi al blog!

E pare che sia arrivata pure la primavera, che qui a Livorno significa mare e sole!

Ne sono successe di cose in questi giorni: l'alieno è raffreddato e da lunedì soffre di epistassi (sangue dal naso) non vuole andare dal dottore, non vuole i tamponi cicatrizzanti nel naso, non vuole il gel cicatrizzante, non vuole stare con un po di ghiaccio sulla fronte, non vuole starsene sdraiato fermino sul divano...insomma, "un se ne pole più"! ( trad.: "non si può più sopportare una situazione che si sta trascinando da diversi giorni portando questo disagio")

Il Denso ha mal di gola ed è sotto stress per lavoro.

L' aliena ha un visino grigio e sofferente, per affrontare la primavera e le ultime settimane di scuola si consola con parmigiano e pappa reale.

Io...io sono senza voce, mi è andata via stamani mattina, sono completamente afona. Avevo già iniziato due giorni fa, la voce roca sensuale (ahahahahah!!!!), il raffreddore e adesso...bè, tutti contenti in casa aliena, così non apro bocca!
A parte che quando la apro mi pare di essere la Jervolino!

Mi sono data da fare in questi giorni, innanzi tutto il cambio degli armadi, via giacconi e piumini, via trapunte pesanti dai letti, via i tappeti ormai ridotti ai minimi termini per la perdita del pelo dei gatti e via a lavorare di gomito con l'aspirapolvere che in certi casi devo passare anche due volte al giorno...

Ho sistemato i terrazzi, insomma, via, "sistemato" è un parolone, i miei terrazzi (ne ho due) sono sempre in divenire, vasi con piantine in crescita, vasi con piantine in quarantena, vasi con piante "per ora mi piacciono lì"...
Sto già pensando al prossimo inverno, voglio tenere il più possibile pulito, quindi piante grasse che non hanno bisogno di grande manutenzione, che proprio stamani ho sistemato nel vaso rettangolare (e tanto poi sono le uniche mi che resistono).
Uno dei gelsomini mi ha fatto le fogliolineeee....piccoline, tenerine, verdoline....chissà se ce la farà!!!
I miei pompom (non sò come si chiamano, poi farò le foto), potati, rinvasati e con qualche figliolino messo a dimora in un bel vaso grande, poverini, avevano sofferto per la tramontana forte di qualche settimana fa, erano tutti spampanati!
E poi lentamente nei prossimi giorni proverò a mettere i ciclamini a riposo, ormai con questo caldo devono andare a nanna!
Stamani mattina mi sono comprata un piccola fucsia, ho scoperto solo la settimana scorsa che era la pianta preferita di mia nonna Teresa che non ho mai conosciuto, e allora dato che la fucsia vuole l'ombra e il fresco ho deciso di metterla in bella mostra sul tavolo del terrazzo.
Mi sono comprata e portata pure 50 litri di terriccio... cavolo, non so come ho fatto a caricarmelo sulla macchina e portarmelo a casa!
Vedrai che mal di vita stasera!

L'alieno ha partecipato alle olimpiadi di biologia per il triennio, è arrivato primo nel suo istituto e addirittura tra i primi 20 della regione! Non ci credeva nemmeno lui!!!! L'alieno frequenta la III° liceo, e pensava di non poter competere con ragazzi più grandi di V°! E invece! Ma dai, è che si butta troppo giù, invece ha delle grandi potenzialità, certo, lo so, sono la mamma, e 'ste mamme... le livornesi poi .... ma se ve lo dico che è un alieno è vero!
E' rimasto male che invece per una posizione non è stato chiamato alle olimpiadi regionali di fisica, e a quelle ci teneva, però le nozioni che ha uno studente di V° rispetto a uno di III°... sarà per il prossimo anno!!!!!!

Ma ora vi voglio parlare di una squisitezzaaaa....

STOCCAFISSO ALLA LIVORNESE

Dai, ormai lo sappiamo tutti, non mi voglio perdere in tante chiacchiere: il baccalà è quello fatto essiccare sotto sale, lo stoccafisso è quello fatto essiccare all'aria.
Non ho niente contro il baccalà che a me piace semplicissimamente lessato con i ceci di contorno (ancora un piatto di tradizione popolare), ma lo stoccafisso...lo stoccafissooooo...che bontà!!!!

Al solito il problema è trovare il rivenditore di fiducia, che l'abbia ammollato bene e che sia di qualità e a Livorno basta andare al mercato centrale e si trova tranquillamente. Solo che il tempo per andare in centro, cercare parcheggio...lo so, esistono gli autobus...quando non saltano le corse... insomma, ci ho rinunciato e ho preso un filetto al supermercato.
Insomma, via, mi sono accontentata, ma quell'altro è un po diverso.

Lo stoccafisso è la mia passione ma purtroppo non è la passione del Denso, quindi è un piatto che arriva raramente sulla tavola, ma questa volta...
Vi posto la dose per quattro persone:

1,200 kg.di stoccafisso
1 kg. di cipolle
1 kg. di pomodori maturi ( io ho usato metà pelati e metà freschi)
1 kg. di patate (meglio se novelle)
olio extra vergine, sale, peperoncino, scorzetta di limone.

Bisogna pulirlo bene, togliere le lische, (io ho tolto anche la pelle), asciugato, fatto a pezzi e lasciato pronto ad aspettare il suo turno su un canovaccio pulito.
Intanto ho affettato le cipolle (mentre piangevo calde lacrime), messo in un tegame molto capiente con l'olio extravergine, fatto rosolare con i pomodori e il peperoncino.



Controllare di sale.
A questo punto si può aggiungere lo stoccafisso e una scorzetta di limone e si fa andare, tranquillamente.



Il tempo? Ehhhh...dipende da come è stato ammollato lo stoccafisso.
Se è stato ammollato bene dovrebbe bastare un 20/30 minuti, poi bisogna aggiungere le patate sbucciate, lavate e asciugate. La cottura deve proseguire a fuoco basso e con il coperchio appena scostato per lasciare passare il vapore. Controllare che non si attacchi sul fondo, altrimenti aggiungere un po di vino bianco.



A questo punto basta controllare la cottura delle patate...

Purtroppo se l'ammollo non è venuto alla perfezione il tempo occorrente è più lungo, ma tanto lo stoccafisso è più buono se rimane a riposo, anzi, il giorno dopo è meglio!
Il vino rosso toscano può andare bene, ma io ci sento meglio un vino bianco secco.
Non sono riuscita a fotografare il piatto finito, anzi, presa dall'emozione di trovarmi in tavola questa squisitezza me ne sono proprio scordata della macchina fotografica!

Ragazzi, voi non ci crederete, ma questo post l'ho iniziato alle 17 circa e adesso sono le 22:30...vabbè, ho preparato cena, ho svuotato la lavastoviglie, apparecchiato, sparecchiato, messo la tisana a preparare, ecc. ecc. ma l'alieno dove lo mettete che non si sa il come e perchè aveva messo tutto il sistema in blocco?

lunedì 23 marzo 2009

ma dov'è finita primavera?

Uffa ragazze/i ancora freddo!
Anche se il sole c'è, è come se non riscaldasse, almeno, a me non mi basta: ora ho bisogno di giornate calducce, solicchio che riscaldi le mie povere piante sul terrazzo... invece in questi giorni è spirata una tramontana assassina, lasciando i miei poveri gelsomini senza foglie e terrorizzando le mie piante grasse.
Mi piacciono i gelsomini, il loro profumo appena iniziano a sbocciare i fiorellini discreti e profumatissimi, il primo profumo che sento la mattina presto della tarda primavera quando con il Denso facciamo la prima colazione in terrazzo. Ed era anche l'ultimo profumo della sera che mi accompagna fino al sonno, quando chiudo per la notte.
Ma i miei piccoli già non se la passano benissimo, sono malatini (hanno tipo una muffina grigia), e io amorevolmente li curo spruzzando le loro foglie con antiparassitari e co., ma adesso dopo questa strapazzata di vento dei giorni scorsi, mi pare difficile un recupero da parte loro, avevo iniziato il fertilizzante la scorsa settimana, quando la primavera era arrivata prepotentemente, anche se John Boy (mio fratello) aveva lanciato l'allarme freddo, ma adesso li vedo stentati, quasi impossibilitati a riprendersi, anche se non è mai detta l'ultima parola, si sa, la primavera fa miracoli, e un miracolo ci vorrebbe per davvero...



E li guardo, questi poveri gelsomini ed è come se mi salutassero, come se sentissero che il prossimo inverno nessuno si potesse prendere cura di loro, e allora se ne vanno indolentemente e inesorabilmente verso una poco gloriosa fine, lasciandomi orfana di verde e di profumo per questa primavera.
Si, sono un po triste, come sempre del resto quando una pianta mi da l'addio e lascia un vaso vuoto, lì, abbandonato in un angolo sul terrazzo.
Quando vedo un accenno di malattia, di decadimento fisico corro all'ospedalino delle piante, da mia mamma, che da buona mamma dal pollice verde si prende cura anche delle mie.
Di solito le porto i ciclamini appena vanno a riposo, lei li tiene a nanna per tutta l'estate e poi inizia le annaffiature, sempre con la cura amorevole che le piante desiderano.
Quando li vedo pronti con le piccole gemme dal color appena accennato e le reclamo ormai mia mamma li ha fatti suoi, li mette in bella mostra in sala e quelli te li puoi scordare (anche se con il pennarellone hai scritto il tuo nome sul vaso) e così come al solito, non resta che comprarseli nuovi per affrontare un'altro lungo inverno con un bel colore che illumini il grigiore del terrazzo...

Ma intanto questo freschino ha fatto scattare la voglia di qualcosa di invernale, tanto poi la primavera arriverà per davvero, no? E quindi sarà meglio dare un'occhiata in dispensa e far fuori la farina di castagne che ormai siamo agli sgoccioli!
Non voglio prendere delle lodi che non mi appartengono, infatti io il castagnaccio non lo so fare, niente di più semplice, lo so, ma a me non viene come a Nonnanna (mia mamma), e infatti questo lo ha fatto lei venerdì mattina quando è venuta con il Nonno (il mio babbo) a mangiare da me.

IL CASTAGNACCIO



Per una teglia di 28 cm. di diametro ha usato:
300 gr. di farina di castagne
pinoli
uvetta
scorzetta di arancia
olio extra
un pizzico di sale
un cucchiaio di zucchero
acqua q.b.
Mettere la farina in una zuppiera, aggiungere l'acqua, sciogliere bene i grumi, unire uvetta e pinoli, ungere una tortiera, versare il composto, un'altra giratina di olio, qualche scorzetta di arancia per profumare (a me piace anche un rametto di rosmarino) e infornare a forno caldo (180°/200°). Ci vuole il suo tempo, controllate con lo stuzzicadenti...
E quanta ne basta di acqua? Bho! Di solito quanta ne prende la farina, deve essere tipo una pastellina morbida, con tanti pinoli e tanta uvetta, a noi piace bassino, con il bordino crogiolato e leggermente croccantino, mangiato tiepido e se c'è anche un cucchiaiata di ricotta come accompagnamento ci sta proprio bene!
Comunque quando ho voglia di un castagnaccino buono e mia mamma non è dalle mie parti, prendo mestolo, zuppiera e farina e suono ai miei vicini di casa, nonno Sergio mi aiuta sempre e anche il suo castagnaccio è buono per davvero!
Anche questo fine settimana ce ne siamo andati a ossigenarci in montagna e guardate un po...
"LA GATTA SUL CAMINO CHE SCOTTA"!



Mi fa morire quella cicciona pelosa, stamani mi guardava attentamente sul parapetto del terrazzo mentre stendevo i panni, qualche volta mi fa un volo di sotto...

giovedì 12 marzo 2009

parlando di cene di qualche anno fa e l'unica, la sola, la vera e inimitabile torta al limone

Ciao a tutti!
Non so come va dalle vostre parti, ma qui è una giornata magnifica, pare di essere già a giugno e stamani ho ripreso le mie passeggiate mattutine per buttare giù un po di trippetta.
Il Denso mi sta tartassando, in effetti ha ragione, 18 anni fa ha trovato all'altare una giovane donna di 49 kg. e adesso si ritrova in giro per casa una matrona di 64 kg...e quindi mi ritrovo a cercare di buttare giù qualche chiletto perché per 1.60 mt., 64 kg. sono veramente troppi...
E poi devo dire la verità, da quando bazzico su internet e ho aperto il blog i chili sono aumentati...sigh, mea culpa!
E poi...che dirvi, il tempo non mi basta, non mi basta mai!
Ho bisogno di almeno altre 6 ore in più per fare tutto quello che mi frulla in mente! Come vi ho già detto ho ripreso a ricamare, e siccome mi frullavano in testa delle idee ho perso due mattine in due mercerie diverse per trovare l'occorrente, dato che una sola merceria non è riuscita a darmi tutto ciò che mi serviva. Uff!

Nei giorni scorsi sono andata a casa dei miei, ho fregato un altro libro e preso in prestito un librettino dove mia mamma appuntava le cene che faceva per gli amici.
Sono rimasta colpita da come mia mamma organizzava le cene per i loro amici, pensate che faceva tutto da sola, incredibile! E che cene! E che apparecchiature!(a quelle ci pensavo io...)
Allora ho deciso che qualche cena la voglio raccontare e condividere con voi, chissà che non vi lasci qualche bella idea!

Oggi vi racconterò la :
"cena del 9 novembre 1985"

-antipasti: trittico di vol-au-vent ai gamberetti, al salmone, alle uova di storione rosso

-primo piatto: penne alle chele di granchio

-secondo piatto: orate arrosto accompagnate da misticanza

sorbetto al limone

-secondo piatto: piccioni arrosto in nido di erbette di campo saltate in padella

fagianella in umido con olivine toscane

-dolci: crema gelato ai mirtilli sciroppati dell'abetone

torta agli amaretti con salsa di cioccolato

tra i vini di quella serata sembra giusto segnalarvi il brunello di montalcino annata '74 e '75 della Fattoria dei Barbi.

Una precisazione, anche il sorbetto e la crema gelato le faceva mia mamma...
Che dite? Difficile stare al passo con lei, eh? In effetti devo riconoscere che qualche anno fa era veramente eccezionale, adesso non ha più molta voglia di cucinare...

Via, via a corsa che vi devo far vedere questo bellissimo e inimitabile dolce, fatto con i soli albumi delle uova!
Sempre preso da mia mamma che lo presentava nelle sue cenette.
L'unica, la sola, l'inimitabile, la vera :

"TORTA AL LIMONE"




6 bianchi di uovo
4 hg.di farina 00
4 hg. di zucchero
2 hg. di burro
1 hg. di uvetta ammorbidita in liquore, strizzata, asciugata e infarinata (facoltativa)
1 bustina di lievito
1 bicchiere di latte
la scorza di un limone (biologico) grattugiato e il succo spremuto.

Preparare la farina in una terrina e lavorarla con il lievito stemperato nel bicchiere di latte. Aggiugere lo zucchero, il burro fuso (freddo), il succo e la scorza del limone grattugiata, aggiungere l'uvetta (io non l'ho messa). Completare l'impasto con i bianchi montati a neve fermissima. Imburrare e infarinare una tortiera apribile (la mia è di 26 cm. di diametro), versare l'impasto e mettere in forno moderato (175 gradi) per circa 45 minuti (controllare con lo stuzzicadenti).



Con i tuorli avanzati potete preparare una crema alla vaniglia per accompagnare questa sofficissima e profumatissima torta:
battere benissimo i 6 tuorli con 1 hg. di zucchero, versarvi sopra mezzo litro di latte bollito a parte profumato con la stecca di vaniglia o ancora meglio con una scorzetta di limone, rimettere al fuoco e far addensare la crema, mescolando bene. Servire fredda con il dolce...



Questo bellissimo, raffinato, semplicissimo e sempre eccezionale dolce che vi farà fare un figurone al termine di una bella cena a base di pesce lo voglio dedicare a Pina, che trovo sempre nei commenti ai miei post, e che sperimenta spesso le mie ricettine....
Comunque non dovete essere gelosi...lo potete fare tutti!!!! AAHAHAAH!!!!
In effetti sono io ad essere un po gelosa di questo dolce....

domenica 15 giugno 2008

cenetta di famiglia


Oh mamma che serata ieri sera!
Avevo le mie sorelle a cena: la Epa con Bonnie (8 anni) e Clyde (9 anni), la Obi con King Kong (2 anni) e il Savi-marito e in 10 eravamo un tantino strettini.
L'Aliena, Bonnie e Clyde tiravano aereoplanini di carta che pareva di essere nel bel mezzo della prima guerra mondiale, King Kong che urlava con una fetta di prosciutto in mano perchè lo voleva dare ai gatti (ovviamente smaterializzati), l'Alieno mangiava senza proferir parola.
Il Denso e il Savi-marito disquisivano di macchine e Zucchero in concerto ci teneva compagnia.
Un bel casino, insomma!
Comunque la cenetta era iniziata sotto le migliori intenzioni:
spaghetti ai cereali con le zucchine
vassoiata di carni arrosto in forno con patate (galletto livornese, coniglio, salsiccie, costine di maiale)
ricca insalata verde
pesche al limone
Poi siamo passati al dessert.
E lì abbiamo degenerato.
La Epa aveva portato il cheese-cake e il tiramisù e assaggia l'uno e assaggia l'altro la mia dieta ovviamente ne ha risentito.
Dopo cena c'è stata una mega monopolata di bimbi e quando King Kong ha iniziato a dare segni di squilibrio ( si stava addormentando con Zucchero: c'è un diavolo in me) l'allegra compagnia si è disciolta...