Racconti di vita frugale, di autoproduzione, decrescita, riciclo, decluttering e downshifting , che sono parole spesso citate nei miei post. Uno stile di vita semplice, progetti creativi e di vita di una famiglia assolutamente sperimentale e di due bambine. Idee che dalla mia testa finiscono su queste pagine. Gocce di vita, esperienze e ricette da condividere e da copiare! Benvenuti in questo mondo!

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venerdì 1 marzo 2019

la nostra vita senza plastica in cucina - primo tempo

 Vivere senza plastica non solo si può, ma si DEVE. Arrivati a questo punto di sofferenza del nostro pianeta è un accorgimento che si deve adottare, se non vogliamo soffocare nel petrolio.
Ovvio, tutto è molto graduale. Noi ci abbiamo messo anni per eliminare (quasi) definitivamente la plastica dalle nostre vite, la plastica usa e getta intendo.
Dico quasi perchè c'è sempre chi spaccia sacchetti, vaschette e piatti di plastica per ogni occasione. Per esempio, l'altra sera, cena tra amiche dove ognuno porta qualcosa. E ci sono scappate due vaschette di alluminio con relativi coperchi e sacchetti.
La prossima volta ricorderò loro di portare il cibo in stoviglie di ceramica..non per altro, l'esperienza insegna!

Come dicevo, ci sono voluti anni di lavoro e consapevolezza. Oggi dell'usa e getta non abbiamo più bisogno, sia che siamo in due, in quattro, in trenta.
Tra ritrovamenti nella credenza della nonna, lasciti della zia, scambi ed acquisti mirati, la nostra credenza è pronta a soddisfare l'utenza più disparata.
fanno parte del patrimonio anche una pila di ciotole che vanno dall'XXL alla S, che ospitano impasti, insalate e creme, ricordi di viaggio e di esperienze, tutte di vetro e di ceramica. Non abbiamo usa e getta, questo è sicuro.
idem per tazzine e barattoli di zucchero e caffè, comprato sfuso o in carta.
acqua in bottiglia di plastica? mai più. No, grazie! L'acqua si prende alla fontana o alla casetta dell'acqua, insieme al vino (siamo astemi..ma i nostri amici no) ed alla birra sfusi.

Se qualcuno volesse avvicinarsi al mondo senza plastica, è neofita, titubante, guardingo e dubbioso, direi :

  1. che con piccole azioni si può cambiare il mondo!
  2. che occorre avere pazienza
  3. che è necessario fare piccoli sacrifici, fosse anche una semplice fila alla casetta dell'acqua
  4. che una casa deplastificata è una casa meno tossica
  5. che occore fare attenzione agli imballi, privilegiando la carta e lo sfuso ed ancora il vetro per latte e yoghurt se non si autorpoduce
  6. che ci si deve divertire ad autoprodurre
  7. che si deve chiedere agli amici di condividere e rispettare questo stile di vita
  8. che occorre avere un kit da esterno: borraccia e buste di stoffa (ma di questo parlerò più dettagliatamente in un altro post)
  9. che è necessario riorganizzare la dispensa
  10. che magicamente vivrete più sereni ed appagati!
felice pomeriggio green

mercoledì 27 febbraio 2019

l'incredibile leggerezza del fare

Qualunque cosa tu possa fare o sognare di fare, incominciala! L’audacia ha in sé genio, potere e magia
(Goethe)

In effetti, se non si incomincia e se non si prova, non si saprà se si è riusciti a fare qualcosa.
E' da qualche anno che mi sono avvicinata al magico mondo dell'autoproduzione, sicuramente per motivi etici ed ecologici e , perchè no, per risparmiare parecchio denaro.
il discorso sarebbe lungo: si risparmia se si compra al discount, ma non sempre ciò è garanzia di qualità. si spende troppo per una famiglia quadrimembri se si va in farmacia.
se poi a questo si aggiunge lo smodato spreco di plastica e di carta passa la voglia completamente.
non sono una biologa, non sono un'alchimista e neppure una farmacista.
lungi da me l'idea di circondarmi di alambicchi e pozioni, mi piacerebbe ma sarei totalmente incapace.
però, dopo una luuuuunga autoformazione, credo di aver raggiunto dei compromessi.
il mio autoprodurre cosmetici parte da uno studio allarmante sulle componenti dei normali prodotti di consumo quotidiano: detersivo, dentifricio, detergente intimo/viso/corpo.
non vorrei essere catastrofica, ma molti di questi prodotti contengono sostanze nocive, quali i parabeni nel migliore dei casi e la formaldeide nel peggiore.
insomma, ad un certo punto ho detto basta!
il tutto sopracitato parte da semplici prodotti, facilmente reperibili:

  • sale
  • bicarbonato
  • argilla
  • sapone di marsiglia
  • olio di oliva
  • olio di mandorle
  • glicerina
  • olii essenziali
oggi pomeriggio, per esempio, ho fatto il detergente mani/viso/corpo in pochissime mosse
non è la mia prima volta, ragion per cui non ho incominciato a scrivere dei post in merito prima

mi sono serviti:
  • 2 lt di acqua 
  • 50 gr sapone marsiglia puro (ho optato per i provenzali bio-normalmente utilizzo il sapone autoprodotto con la magica Daniela, al momento fuori sede..e da sola ancora non mi sento di utilizzare la soda)
  • 2 cucchiai di olio di mandorle
  • 2 cucchiai di glicerina vegetale
  • 10 gocce di olio essenziale di vaniglia (ho utilizzato quello commestibile!)
io ho utilizzato il bimby ma se ne può tranquillamente fare a meno. l'ho utilizzato perchè ho una vecchia coppa che uso solo per preparazioni non alimentari (ma so che c'è chi lo utilizza tranquillamente per tutto, visto che gli ingredienti sono naturali) che mi fanno guadagnare tempo e mi velocizzano il tutto.
quindi, per chi ha il bimby: 
  • tagliare grossolanamente il sapone e polverizzarlo gradualmente per una decina di secondi
  • aggiungere acqua, olio e glicerina e fare andare per 13 minuti a 80°
  • al 14° minuto aggiungere 10 gocce di olio essenziale
  • travasare nei contenitori
con questo quantitativo ho ottenuto 2 litri di sapone, non ho prodotto imballi, non metto sulla pelle misture eccessivamente nocive.
senza bimby si lascia sciogliere il sapone lentamente e si fa bollire per quindici minuti, un paio di minuti prima di spegnere la fiamma si aggiunge l'olio essenziale e si mescola delicatamente.

il sapone si conserva per qualche mese, di più non ho mai provato perchè ne produco per il tempo necessario, considerando che si prepara in un quarto d'ora.
l'olio di vaniglia può essere sostituito con l'olio di lavanda, di agrumi e si può aggiungere anche una goccia di olio di tea tree

la glicerina e l'olio di mandorle sono facilmente reperibili in qualsiasi parafarmacia, farmacia, sito web o, se in grandi quantitativi su naissance,com che li vende in bottiglioni da litro.

il costo totale per 2lt di prodotto, in proporzione agli ingredienti utilizzati, non arriva neanche a 2 euro.
e voi che aspettate mettere le mani..nella saponetta?
e noi? al prossimo spignatto:)