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domenica 9 marzo 2014

The Ballad of Reading Gaol

 Oscar Wilde scrisse la ballata dopo aver scontato una pena di due anni ai lavori forzati e la pubblicò con lo pseudonimo di C33, la sua sigla di riferimento in prigione. Mentre era nel carcere di Reading, fu profondamente colpito  dalla storia di un altro prigioniero che aveva ucciso la moglie ed era stato condannato all'impiccagione.
 Nell'opera Wilde mette in evidenza il fatto che tutti gli uomini "uccidono" la persona che amano: con uno sguardo, una parola, un gesto, con l'avidità, il denaro; qualcuno si pente, altri no. Ma, alla fine, solo l'uomo che ha ucciso la moglie, paga per il suo gesto; gli altri continuano nei loro atteggiamenti senza che nessuno presenti loro il conto.
Versi tremendamente attuali che si possono riferire non solo a uomo e donna, ma alle relazioni umane in generale, alle tante persone che usano modi subdoli per raggirare il prossimo, ma continuano ad atteggiarsi ad  amici.

venerdì 7 marzo 2014

Each man kills the thing he loves......

…………….                                                               
  The man had killed the thing he loved,          
  And so he had to die.                                      
  
  Yet each man kills the thing he loves,        
  By each let this be heard,                                
  Some do it with a bitter look,                          
  Some with a flattering word,      
 The coward does it with a kiss,
  The brave man with a sword!
  
Some kill their love when they are young,
and some when they are old 
Some strangle with the hands of Lust,
Some with the hands of Gold:
The kindest use a knife, because
The dead so soon grow cold.

Some love too little, some too long,
Some sell, and others buy;
Some do the deed with many tears,
And some without a sigh:
For each man kills the thing he loves,
Yet each man does not die.
......................
The Ballad of Reading Gaol (Oscar Wilde)

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quell’uomo aveva ucciso ciò che amava
E dunque doveva morire.
Eppure ogni uomo uccide ciò che ama-
ciascuno ascolti queste mie parole! –
c’è chi lo fa con un amaro sguardo
 chi con parole adulatrici.
 Il vile uccide baciando
E lo spavaldo con la spada!
C’è chi uccide il suo amore da giovane.
chi quando è ormai vecchio;
chi strangola con le mani della Lussuria,
chi soffoca con quelle dell’Oro:
il più gentile si serve di un coltello,
Così chi muore è subito di ghiaccio.
C’è chi ama troppo a lungo.
chi troppo brevemente;
chi l’amore lo vende e chi lo compra;
chi uccide piangendo a dirotto e chi
senza un sospiro;
Ma nessuno che abbia ucciso ciò che amava
Dovrà per questo morire ad ogni costo.

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