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venerdì 8 giugno 2012

ERBE AROMATICHE MILLE USI...


Vi ho già detto cosa ne penso della rucola, di quanto mi piace sia cruda che cotta, come letto per un antipasto fresco, per dare corpo ad un’insalata mista, oppure come accompagnamento ad un bel filetto…anche questa volta ve la ripropongo in un primo.
In questo caso penso che la rucola sia fantastica per sciogliere un po’ il grasso della salsiccia e dare freschezza al piatto….


BAVETTE SALSICCIA E PESTO DI RUCOLA

Vale a dire:
250 gr di Bavette Nr.13 Barilla
2 salsicce – rucola e grana q.b.
olio evo – un pugno di pinoli

Mentre la pasta cuoce togliere la pelle alle salsicce e metterle a cuocere in un tegame antiaderente sbriciolandole con un cucchiaio di legno. Dopo alcuni minuti aggiungere i pinoli così si tosteranno un po’.
Con un frullatore ad immersione frullare la rucola con il grana ed aggiungere acqua fredda q.b. fino ad ottenere una crema densa.
Scolare la pasta saltarla prima con la salsiccia, poi mantecarla col pesto.

Il gioco è fatto, ed il piatto è servito!!
Braci&Abbracci

mercoledì 6 giugno 2012

PRIMI PRODOTTI DELL'ORTO...

L’orto inizia a sfornare qualcosina, a parte insalata e radicchio sono spuntate le prime zucchine…
La settimana scorsa le ho usate per una torta salata (ma ho dimenticato di fare le foto, per cui alla prossima occasione!!!), ed oggi ho preparato

RISOTTO CON LE ZUCCHINE E FIORI FRITTI

Vale a dire:
220 gr di riso da risotti
4 zucchine – brodo vegetale – prezzemolo - olio evo
grana grattugiato q.b.
prezzemolo q.b.
alcuni fiori di zucchino – olio per friggere

In un tegame mettere 3 zucchine tagliate a rondelle con un goccio d’olio a soffriggere. Dopo alcuni minuti aggiungere il riso e lasciarlo tostare. Allungare col brodo e portare a fine cottura
Intanto pulire i fiori di zucchino e la zucchina avanzata e tagliarla a fette. Friggere e mettere a sgocciolare su carta assorbente.
Quando il riso è pronto togliere dal fuoco e mantecare con il grana grattugiato ed il prezzemolo.
Servire guarnendo con le fette di zucchina fritte ed i fiori fritti (daranno un tocco di crottantezza al piatto!)


Il gioco è fatto, ed il piatto è servito!!
Braci&Abbracci

mercoledì 2 maggio 2012

LA PRIMA PASTA FREDDA DELLA STAGIONE CALDA...

Il primo sole caldo mi ha fatto venir voglia d’estate, di mangiare sotto il portico, di mettere nelle scatole i maglioni e le coperte e di iniziare a preparare anche qualche pasta fredda.
Questa sarà la prima della stagione utilizzando verdure semplici, ma che mi piacciono molto, la prima è la rucola, sì quell’erbetta che più nasce spontanea e più è amarognola, e più pizzica la lingua e più mi piace.
Mi viene da dire che in tavola riesce sempre a fare la sua “figurina”, che la si metta nell’insalata, o sulla pizza, che sia cruda o che sia cotta, sì riesce a collocarsi bene comunque.
Oggi ve la propongo in una pasta fredda, ma per fredda non intendo da frigo, non è nei miei gusti, ma vale a dire che la pasta è stata mantecata con il sugo a temperatura ambiente…
SPAGHETTI CON RUCOLA, CARLETTI E CRUDO

Vale a dire:
300 gr di spaghetti
rucola, carletti (strigoli) e prosciutto crudo q.b.
1 spicchio d’aglio – 150 gr di ricotta
sale – pepe - olio

Prima di cuocere gli spaghetti ho preparato il condimento schiacciando l’aglio e facendolo saltare con un goccio d’olio, poi ho aggiunto la rucola ed i carletti tritati ed ho continuato la cottura per 5 minuti. Ho tagliato a listarelle il prosciutto crudo e l’ho aggiunto alle erbe.
Per ultima ho unito la ricotta ed amalgamato con un goccio d’acqua di cottura della pasta e lasciato insaporire il condimento.
Poi ho cotto gli spaghetti, li ho scolati, conditi e serviti con una spolverata di pepe (facoltativo)

Il gioco è fatto, ed il piatto è servito!!
Braci&Abbracci





giovedì 26 aprile 2012

CHE SIA ARRIVATA LA PRIMAVERA?

È domenica, dovrebbe essere primavera, ma guardando fuori sembra più autunno,
piove già d alcuni giorni,
e a dire il vero farà anche bene alla campagna, ma ne ho già le scatole piene,
tra un po’ mi ricopro di muschio!!!
Voglio la primavera!!!!!!
Ed allora ecco che ho deciso di preparare un piatto che mi fa pensare alla primavera, ma che uscendo dal forno mi scalda la giornata…
Certo se avessi avuto Enjoy la presentazione sarebbe stata migliore…

LASAGNA CON VERDURE DI STAGIONE, SALSICCIA E CURRY

Vale a dire:
250 gr di farina per pasta fresca le Tre Grazie + 50 gr di farina 00
3 uova – 1 goccio d’olio

porro – zucchine – broccolo romano – asparagi bianchi – carote – piselli
salsiccia – curry - olio

100 gr di burro – 100 gr di farina – 1 lt di latte sale – noce moscata
grana grattugiato

Ho impastato e lasciato riposare la pasta prima di tirarla con la nonna Papera.
Nel frattempo ho prima sbollentato i fiori del broccolo romano, con la carota tagliata a cubetti, gli asparagi pelati e anch’essi tagliati a rondelle e di piselli.
Mentre nel wok ho messo a soffriggere il porro affettato e la zucchina grattugiata. Qui ci ho poi aggiunto la salsiccia a pezzettoni e non appena si è cotta quest’ultima ho aggiunto le restanti verdure sbollentate ed ho lasciato insaporire per alcuni minuti.
Ho preparato anche la besciamella mettendo in tegame il burro e appena ha iniziato a soffriggere ho aggiunto la farina e mescolato alcuni minuti finché non è brunita poi ho messo il latte e lasciato cuocere mescolando di tanto in tanto. Salato e messo la noce moscata a gusto.
Io normalmente sbollento la pasta prima di comporre le lasagne e le lascio raffreddare su un canovaccio.
Nella teglia da forno ho messo prima uno strato di besciamella, poi uno di pasta, uno di verdura una bella spolverata di curry e di nuovo besciamella e così via fino ad esaurimento degli ingredienti.
Per ultimo una spolverata di grana grattugiato e forno a 180° per 40-45 minuti.

Il gioco è fatto, ed il piatto è servito!!
Braci&Abbracci



 

martedì 10 aprile 2012

SCHIE E RADICCHIO FINISCONO SULLA PASTA....

 La prima volta che ho sentito quel nome "schie" non sapevo neanche se si trattava di carne o pesce, di qualcosa di commestibile o velenoso...
Poi un capodanno un colpo di matto ci fece decidere di fare la polentina morbida con queste "schie", anzi con ben 3 kg di schie...
Ecco le schie sono dei micro gamberetti grigi tipici della laguna veneta e del delta del Po, ma sono davvero una rogna da pulire (ecco perchè nella maggior parte dei ristoranti le servono non curate), ma delicatissime nel gusto!!!!.
Io ho voluto provare a servirle togliendomi dai soliti piatti (poi magari qualcuno mi scrive che questo piatto è un classico!!!)



TORTELLONI RADICCHIO E SCHIE

Vale a dire per i tortelloni:
pasta all’uovo q.b.
ricotta – uovo – grana grattugiato – prezzemolo – sale - pepe

per il condimento:
schie (in alternativa gamberetti) – radicchio tardivo – olio
zeste d'arancio

Preparare la pasta all’uovo (nel mio caso 300 gr di farina e 3 uova). Per il ripieno dei tortelloni mescolare la ricotta con l’uovo, il grana grattugiato, il prezzemolo tritato, sale e pepe. Tirare la pasta e confezionare i ravioli.
Mentre questi cuociono in acqua bollente preparare il condimento mettendo a soffriggere il radicchio tagliato fine e quando è quasi cotto aggiungere le schie (qui le vendono già pulite) o i gamberetti.
Condire i tortelloni e servire con zeste d'arancia

Il gioco è fatto, ed il piatto è servito!!
Braci&Abbracci

giovedì 22 marzo 2012

RICETTINA INA INA...

Certamente una ricetta semplice, veloce, ma di buon effetto!!!


VELLUTATA DI PORRI E PISELLI
CON BRUCIATINI E CROSTINI

Vale a dire:
porri – piselli – bacon – pane raffermo – brodo vegetale
tutto q.b.

Ho tagliato a pezzettoni un paio di porri ed insieme ai piselli li ho messi in un tegame e coperti con del brodo vegetale.
A fine cottura li ho frullati con un mixer ad immersione.
A parte ho abbrustolito alcune fette di bacon e nella stessa padella del bacon ho abbrustolito anche alcuni cubetti di pane raffermo.

Il gioco è fatto, ed il piatto è servito!!


giovedì 8 marzo 2012

CARBONARA RIVISITATA....QUASI MIMOSA

Ci sono delle feste di cui faccio davvero fatica a capirne il significato,
una di queste è l’8 marzo….la festa delle donne
mah!
Quel giorno dovrebbe essere ricordato per motivi più seri....
…e non dovrebbe essere solo la scusa per le uscite di sole donne!!!
Come dice una famosa canzone “siamo donne, oltre alle gambe c’è di più”, abbiamo diritto ad essere rispettate per quelle che siamo e  per tutto quello che facciamo… 


CARBONARA QUASI MIMOSA

Vale a dire:
200 gr di Trombettine rigate
1 carciofo – pancetta a cubetti – 2 tuorli sodi - olio q.b. – pepe q.b.

Pulite il carciofo eliminando le punte e le foglie esterne, tagliandolo a metà ed eliminando il fieno, poi tagliatelo a fettine sottili e mettetele in acqua e limone.
In una padella mettete un goccio d’olio e soffriggete le fettine di carciofo e lasciate cuocere per 10-15 minuti aggiungendo se necessario un po’ d’acqua di cottura. Unite poi ai carciofi la pancetta e continuate la cottura.
Nel frattempo mettete a cuocere la pasta.
Scolatela e saltatela nel condimento. Impiattate e cospargete con i tuorli sodi passati attraverso un setaccio e duna bella spolverata di pepe grattugiato.

Il gioco è fatto, ed il piatto è servito!!

mercoledì 7 marzo 2012

UN FIORE DI QUENELLE....

 
QUENELLE DI RICOTTA

Vale a dire:
250 gr di ricotta – 1 tuorlo – 40 gr di farina setacciata
sale q.b. – noce moscata q.b.

per condire:
passata di pomodoro – verdure per soffritto
parmigiano grattugiato – prezzemolo q.b. – olio q.b.

Mescolare la ricotta con il tuorlo ed aggiungere la farina setacciata, la noce moscata e salare quanto necessario.
A parte preparare un sughetto facendo soffriggere le verdure in un goccio d’olio, aggiungere poi la passata di pomodoro.
Utilizzando due cucchiai prelevare un po’ di composto di ricotta e farlo scivolare in acqua bollente salata e lasciare cuocere per circa 5 minuti.
In una ciotola che possa andare in forno mettere prima il condimento, poi adagiarci sopra le quenelle di ricotta, cospargere di parmigiano grattugiato ed una spolverata di prezzemolo tritato e mettere in forno per farle dorare.

Il gioco è fatto, ed il piatto è servito!!

lunedì 30 gennaio 2012

PROFUMO DI RUSTICO....(SOUPE AUX POIREAUX AVEC “BRUCIATINI” )


CREMA DI PORRI CON BRUCIATINI DI GUANCIALE

Vale a dire:
3 patate piccole - 2 porri grandi -brodo vegetale - olio - guaciale (o bacon)

Soffriggere un po’ di porro in un goccio d’olio, aggiungere le patate lavate e tagliate a pezzettoni e dopo alcuni minuti aggiungere anche il restante porro tagliato grossolanamente.
Coprire col brodo vegetale e lasciare cuocere per almeno 20-30 minuti.
Col frullatore ad immersione ottenere una crema densa.
In una padella antiaderente mettere ad abbrustolire le fette di guanciale finchè non diventano croccanti.

Io l’ho servita con fette di pane fatto da me alla Curcuma...

Il gioco è fatto, ed il piatto è servito!!



sabato 28 gennaio 2012

VIVA IL MATTARELLO!!!


Prima di iniziare mi sono letta con cura il post di Alessandra (sei grandiosa!!!), poi ho tirato fuori il mio tagliere, la mia Clelia (il mio mattarello che ha preso il nome della sua precedente padrona!)…ho preso i vari ingredienti e li ho appoggiati tutti sul tavolo, mi sono seduta ed ho iniziato a pensare…la mattarella (o mattarella che dir si voglia!!) l’ho usata fino ad ora per tirare le crescentine (e quindi un impasto di un certo spessore) o la pasta-strudel, dove l’impasto ha una buona base di olio (o burro) per cui molto elastica…
Per il resto ho sempre usato la Nonna Papera (spero non si offenda che questa volta resterà nella sua scatola!!)…
Sono partita con i capelli dritti, un tempo avevo letto che i Dilettanti Bolognesi dell’Accademia Italiana della Cucina codificarono le misure esatte delle tagliatelle, ma alla fine tutto il sapere letto su libri e riviste è finito in buona parte nel dimenticatoio (se non ricordo male loro dicevano spessore poco meno di 1 mm e larghezza 8 mm…ma secondo voi dovevo usare il calibro???). Nella mia memoria sono rimasti molto più impressi i gesti che vedevo fare da mia nonna prima e mia mamma dopo, o da alcune zie in campagna che quando stendevano la pasta con la mattarella alla fine mi sembrava avessero dei lenzuoli da piegare invece che delle tagliatelle o tortellini da preparare…
Non ambisco a diventare come loro (non succederà mai!!) quei gesti resteranno nei miei ricordi come vecchi film alla moviola, ma spero sempre e solo che quelle persone che ora non ci sono più per potermi migliorare e regalare i loro insegnamenti, come hanno sempre fatto nella loro vita senza segreti, non si siano coperte gli occhi per non vedermi da lassù. È questo un piccolo pensiero per la Rosanna, per me è sempre stata come una zia, e sicuramente è stata una persona fantastica con le mani d’oro. Se penso alla cucina e penso a lei avrei mille aneddoti da raccontarvi…ed ovviamente devo un grossissimo ringraziamento anche a Silvia, una delle sue figlie, che mi ha permesso di fotocopiarmi i quaderni con le ricette di sua mamma che custodirò sempre come un dono di valore inestimabile!!!
Ma torniamo alle mie tagliatelle…io non ho rispettato né lo spessore, nè la larghezza, perché ho fatto ad occhio e croce….ma che fatica!!!!


TAGLIATELLE PAGLIA E FIENO
CON CORIANDOLI DI CONIGLIO E OLIVE

Vale a dire per la pasta gialla:
200 gr di farina – 2 uova

 per la pasta verde:
200-250 gr di farina  - 80 gr di spinaci lessati e tritati - 1 uovo

per la pasta bianca:
100 gr di farina – acqua q.b.

per il condimento:
250 gr di coniglio disossato – 40 gr di mandorle spellate – 60 gr di olive kalamata – 2 spicchi d’aglio – paprika dolce – rosmarino – 1 arancio – 1 limone – olio – sale – ½ bicchiere di vino bianco

Prima di iniziare mi sono letta con cura il post di Alessandra (sei grandiosa!!!), poi ho tirato fuori il mio tagliere, la mia Clelia (il mio mattarello che ha preso il nome della sua precedente padrona!)…ho preso i vari ingredienti e li ho appoggiati tutti sul tavolo.
Ho preparato i 3 impasti e li ho avvolti nella pellicola per evitare che mentre finivo si seccassero (non so proprio molto veloce!!!)
Ho poi steso gli impasti e ricavato le varie tagliatelle….e qui mi sono resa conto del motivo per cui mia mamma ha quella magnifica “coltellina”, devo asssssolutamte trovarne una anch’io. Ho provato a tagliarle con coltelli diversi, ma in nessun caso mi è venuto un taglio bello come ho sempre visto fare da mia mamma (anche qui le devo dare ragione, un lavoro fatto con gli strumenti giusti ti fa risparmiare un bel po’ di tempo!). Avviso che io ho usato anche quelle tagliatelle dei bordi per cui più larghe....la mia pancia non ha il calibro!!!!
Ho poi messo ad asciugare i nidi di tagliatelle sui miei essiccatoi mentre preparavo il condimento.
Dopo aver disossato il coniglio l’ho tagliato a cubettini piccoli e li ho messi in una ciotola. Ho preso le mandorle, le ho tagliare a filetti e messe a tostare con un goccio d’olio ed una bella spolverata di paprika dolce, finché non sono diventati belli dorati.
Ho messo a rosolare l’aglio in camicia (che poi l’ho tolto prima di condire la pasta) con un po’ d’olio, ho aggiunto i cubetti di coniglio e quando sono stati ben rosolati ho bagnato con il vino ed ho salato.
Ho lasciato andare finché il vino non è evaporato e nel frattempo ho tritato il rosmarino per poi aggiungerlo al coniglio ed ho continuato la cottura coperto.
A parte ho snocciolato e tritato le olive kalamata che ho unito a fine cottura per fare insaporire il tutto.
Ho cotto le tagliatelle ed ho condito col sugo di coniglio e le mandorle tostate e con un rigalimoni ho aggiunto la scorza del limone e dell’arancia.

Il gioco è fatto, ed il piatto è servito!!


giovedì 26 gennaio 2012

TORTELLONI BURRATA E SALMONE

Ogni volta che apro lo sportello del frigo c'era quella busta di salmone spuntata come al solito la settimana di Natale, 
che mi guardava e mi diceva: "tocca a me questa volta?"
ma poi chiudevo lo sportello...sperando che svanisse nel nulla.
Il salmone mi piace su una bella fetta di pane col burro,
ma in queste giornate di super abbuffate non ho proprio trovato l'estro....
E non potevo neanche continuare a snobbare quella busta...
L'ho voluto abbinare ad una verdura di stagione che adoro, il carciofo...
Beh! mi sono fatta da sola i complimenti, 
primo perchè l'aroma del salmone non era così prepotente da sovrastare,
ma si lasciava accarezzare e rinfrescare dalla freschezza delle zeste di limone (super bio visto che sono andata fuori a toglierlo direttamente dalla pianta!!!) ed il carciofo ha fatto da collante....
La busta di salmone non è finita, ma ho già in mente che fine fargli fare...
TORTELLONI BURRATA E SALMONE
CON SFILACCI DI CARCIOFO E LIMONE

Vale a dire:
200 gr di farina le Tre Grazie
2 uova

per il ripieno:
200 gr di burrata
20 gr di salmone affumicato

2 carciofi
1 limone
olio – sale – pepe – prezzemolo q.b.

Ho impastato e messo a riposare la pasta avvolta nella pellicola mentre preparavo il ripieno. Ho preso la burrata ed il salmone e li ho infilati nel mixer.
Ho steso la pasta ed ho preparato i ravioli.
Il condimento è stato preparato velocemente tagliando mooooolto finemente 2 carciofi e facendoli saltare in un filo d’olio, salato e pepato poi ho aggiunto il prezzemolo tritato e la buccia del limone grattugiata.

Il gioco è fatto, ed il piatto è servito!!


martedì 24 gennaio 2012

TORTELLONI AL NERO DI SEPPIA

Oggi è una giornata splendida, il sole è tornato a dare un tono di colore dopo alcuni giorni uggiosi e velati…ed io vi posto una ricetta “Black & White”…
Non avevo mai usato e neanche assaggiato il nero di seppia pur avendone sentito tanto parlare, e sinceramente non immaginavo neanche che consistenza avesse (di solito mi faccio pulire il pesce direttamente dal pescivendolo!!!)…o che sapore potesse avere…

TORTELLONI AL NERO DI SEPPIA
SU FONDUE DI FORMAGGI MORBIDI E SEMI DI PAPAVERO

Vale a dire:
200 gr di farina le Tre Grazie
1 uovo
1 sacca di nero di seppia

per il ripieno:
200 gr di crescenza
semi di papavero –sale – pep q.b.

per la fondue:
crescenza – ricotta – mascarpone q.b.
semi di papavero

Ho sciolto il contenuto della sacca di nero di seppia in un goccio d’acqua tiepida. Ho impastato e messo a riposare la pasta avvolta nella pellicola.
Per il ripieno ho semplicemente ammorbidito la crescenza con una forchetta ed amalgamato un po’ di semi di papavero, sale e pepe.
Ho steso la pasta ed ho preparato i tortelloni usando uno stampino a forma di fiore.
Mentre cuocevano i ravioli in abbondante acqua salata ho sciolto i formaggi insieme.
Impiattare e guarnire con semi di papavero.

Il gioco è fatto, ed il piatto è servito!!





venerdì 20 gennaio 2012

ANCORA RISO.....

RISOTTO PORRO, PECORINO E NOCI

Vale a dire:
200 gr Riso Carnaroli
1 porro
pecorino dolce sardo q.b.
noci q.b.
olio EVO q.b.
brodo vegetale

In un goccio d’olio ho scaltrito il porro a rondelle, ho poi aggiunto il riso e l’ho lasciato tostare un po’. Ho poi aggiunto gradatamente brodo vegetale fino a fine cottura (15 minuti circa). Alla fine ho mantecato fuori dal fuoco col il pecorino tagliato a cubi e le noci….
Il gioco è fatto, ed il piatto è servito!!


giovedì 12 gennaio 2012

PASTA VERDE RIPIENA

 Mi ero fatta una bella scorta di ripieno per fare i tortellini, me lo ero fatto dividere e mettere sotto vuoto dal macellaio...e l'ho usato per prepare un po' di pasta ripiena sperimentando nuove combinazioni....
Per questa volta vi propongo un classico

TORTELLONI VERDI RICOTTA E RIPIENO

Vale a dire
per la pasta verde
100 gr di spinaci lessati e tritati
3 uova
farina le Tre Grazie q.b.

per il ripieno
300 gr di ricotta di mucca (Az. Ag. Basso)
200 gr di ripieno per tortellini

per condimento
1 barattolo di panna da cucina
prosciutto cotto a listarelle
grana grattugiato e per chi gradisce pepe


Ho impastato la farina con gli spinaci e le uova e l’ho messa a riposare avvolta nella pellicola mentre mi preparavo il ripieno mescolando la ricotta col ripieno per tortellini. Non ho segnato la ricetta perché ognuno immagino abbia la sua.
Ho tirato la pasta con la nonna Papera ed ho composto i tortelloni. Cotti in acqua bollente salata li ho conditi con panna e prosciutto (il condimento non va cotto, ma semplicemente scaldato!!). Servire con una spolverata di grana e per chi gradisce una spolverata di pepe grattugiato.
Il gioco è fatto, ed il piatto è servito!!

mercoledì 28 dicembre 2011

GIORNATA UGGIOSA D'AUTUNNO...

Cosa si poteva fare in una giornata autunnale con nebbia e quella pioggerellina stupida?
Rifugiarsi in cucina!!!
E così tra piatti strani di vecchi ricordi è uscito anche questo piattino...

LASAGNELLE CARCIOFI, MERLUZZO E GUANCIALE


Vale a dire:
per la pasta
300 gr di farina (ho usato quella normale perché ho finito quella delle tre Grazie)
3 uova

per il condimento
carciofo
merluzzo
guanciale a listarelle
scalogno
olio – sale – prezzemolo
arancio
vino bianco

Ho preparato l’impasto e l’ho messo a riposare avvolto nella pellicola mentre preparavo il condimento.
Nella mia padella ho messo a soffriggere in un goccio d’olio lo scalogno affettato finemente. Ho poi aggiunto il carciofo anch’esso pulito e tagliato a fettine sottili ed il merluzzo tagliato a cubetti. Salato il tutto e lasciato cuocere il pesce. Ho poi aggiunto il guanciale ed un goccio di vino e lasciato sfumare prima di spegnere ed accantonare il condimento.
Ho steso la pasta e tagliato delle tagliatelle larghissime, da qui il nome lasagnelle (lasagne-tagliatelle)
Prima di impiattare ho messo anche il prezzemolo ed ho servito con una fetta di arancia che è servita sia per colorare il piatto che per dargli un po’ di freschezza….
Il gioco è fatto, ed il piatto è servito!!

martedì 20 dicembre 2011

PASTA FRESCA COL PESCE

Come avrete capito quando ho la possibilità mi piace preparare la pasta in casa…
Per questa volta ho preparato delle tagliatelle,
nelle mie idee erano state pensate verdi,
ma non avevo né spinaci, né basilico…
poco danno, le ho lasciate bianche ed ho colorato il condimento…

TAGLIATELLE ALLA PESCATRICE
(le dosi sono sempre ad occhio)

Vale a dire:
per la pasta
300 gr di farina Tre Grazie
3 uova

per il condimento:
burro – olio q.b.
misto per soffritto q.b.
rana pescatrice
scorza d’arancia
erba cipollina
sale – pepe

Ho impastato ed ho messo a riposare il panetto mentre preparavo il condimento.
Nel wok ho messo una noce di burro ed un goccio d’olio ed ho messo un bel po’ di misto per soffritto (in questo caso mi serve proprio come condimento) ed ho fatto appassire per una decina di minuti. Ho poi aggiunto la rana pescatrice che avevo tagliato a cubettini ed ho continuato la cottura. Ho salato e pepato a necessità.
Con l’aiuto della Nonna Papera ho tirato la pasta ed ho ricavato le tagliatelle che ho poi cotto in acqua salata.
A cottura ultimata ho trasferito le tagliatelle nel wok ed ho unito degli steli d’erba cipollina tagliati e la scorza di un’arancia tagliata con un rigalimoni ed ho servito
Il gioco è fatto, ed il piatto è servito!!


domenica 18 dicembre 2011

UN PIATTO CHE PIACEVA AL MIO PAPA'

Non faccio praticamente mai gli gnocchi perchè al mio piccolo non piacciono...
ma oggi avevo per la testa il mio papà ed in suo ricordo ho preparato questi gnocchi. 
Lui a dire il vero era un amante della cucina classica tradizionale, infatti mi stupiva sempre vederlo mangiare questo piatto totalmente fuori dai suoi schemi (tortellini, tagliatelle al ragù).
Non è proprio neanche nei miei schemi, io avrei aggiunto zeste d'arancio, ma questo tocco lo metterò la prossima volta (perchè ne ho fatti di più da congelarmi per la prossima occasione)
Papà anche se sei un angioletto (come dice il tuo nipotino) sei sempre nei nostri pensieri e nei nostri cuori...

GNOCCHI DI PATATE CON SPINACI E GORGO

Vale a dire:
1 kg di patate
350 gr di farina le Tre Grazie
1 uovo

per condire
spinaci
gorgonzola/mascarpone
sale
grana grattugiato

Ho bollito le patate, le ho schiacciate e le ho lascaite un po' raffreddare sul tagliere....Ho poi iniziato ad impastare ed ho tagliato gli gnocchi e per rigarli li ho passati sul rigagnocchi una parte ed una parte sulla forchetta (mio marito ha deciso di darmi una mano...che debba farsi personare qualcosa visto che si avvicina Natale?)...
Per il condimento ho cotto un po' di spinaci, li ho strizzati e tritati. Saltati con un pò di sale e mantecati con grogonzola/mascarpone. Dopo aver cotto in acqua bollente salata gli gnocchi finchè non sono venuti a galla, li ho saltati nel condimento e serviti con una abondante spolverata di grana....speravo potesse aiutarmi a convincere il piccolo a mangiarli....
Non posso lamentarmi, perchè li ha mangiati quasi tutti, ma è riuscito egregiamente a schivare tutti gli spinaci....
Il gioco è fatto, ed il piatto è servito!!



martedì 13 dicembre 2011

CORIANDOLI ANCHE SE NON E' CARNEVALE!!!!

 Bisogna studiarle tutte per far mangiare la verdura ai bambini...


CARAMELLE AL RADICCHIO

CON CORIANDOLI DI VERDURA E PANCETTA

Vale a dire:
pasta fresca
150 gr di farina 00, 150 gr di farina di semola rimacinata, 3 uova

per il ripieno
radicchio trevigiano tardivo, formaggio casatella, formaggio Asiago, olio EVO, sale e pepe

per condire
mix per soffritto, pancetta a cubetti, olio EVO e prezzemolo

Per prima cosa ho pulito e tagliato a pezzettini piccoli il radicchio e l’ho messo a saldare con un goccio d’olio, sale e pepe. Mentre si raffreddava in una terrina, ho impastato la pasta e l’ho messa a riposare avvolta nella pellicola.
Nella padella del radicchio ho poi messo a saltare il mix per soffritto e la pancetta con un goccio d’olio.
Ho ripreso la terrina col radicchio raffreddato e ci ho aggiunto la casatella e l’Asiago grattugiato ed ho mescolato tutto insieme.
Ho steso la pasta ed ho ricavato dei quadroni nei quali ho messo il ripieno e li ho chiusi a caramella. Cotto in acqua bollente salata e saltata nel condimento. Prima di servire ho messo una spolverata di prezzemolo.
Il gioco è fatto, ed il piatto è servito!!

lunedì 5 dicembre 2011

PASTA FRESCA...DI SEMOLA...

Sul banco del mio fruttivendolo ho visto tornare i carciofi,
come farseli scappare?
Ma bisognava trovargli un abbinamento che in casa non sarebbe stato scontato
e che potesse abbinarsi con una pasta fatta in casa.
Ed ecco…

STROZZAPRETI CARCIOFI E GUANCIALE

Vale a dire:
per la pasta
farina di semola rimacinata
acqua

per il condimento
1 scalogno
circa 100 gr di guanciale tagliato a fette
2 carciofi
parmiggiano grattugiato q.b.
vino bianco (io ho usato una Vernaccia di San Gimignano) q.b.
sale – olio q.b.

E mo’ con che cosa parto?
Io sono partita con il condimento, ma forse sarebbe stato meglio partire con la pasta….
Comunque per fare la pasta ho impastato la farina di semola con l’acqua, l’ho stesa, ho tagliato a strisce e con le mani ho ricavato gli strozzapreti…
Per il condimento ho preso i carciofi, ho tagliato le punte e li ho puliti, li ho tagliati a metà per controllare se c’era la barbetta (non c’era…) e li ho tagliati a fettine sottili che poi ho messo ammollo in una terrina con acqua e succo di limone.
Ho preso lo scalogno, pulito e tritato e messo a soffriggere con un po’ d’olio. Vi ho poi aggiunto le fettine di carciofo (avviso che io ho messo anche i gambi spellati e tagliati a listarelle sottili). Quando sono croccanti ho aggiunto il guanciale tagliato anch’esso a listarelle ed una spruzzata di vino bianco.
Ho cotto la pasta ho condito e servito con una bella spolverata di formaggio grattugiato.
Il gioco è fatto, ed il piatto è servito!!


mercoledì 30 novembre 2011

I PROFUMI DI ANTICHI SAPORI...

Monny nel suo contest chiedeva perchè uno straniero avrebbe dovuto innamorarsi di questo piatto...
beh! a parte il profumo che ha invaso tutta la mia casa,
penso che chiunque (anche non straniero!!) potrebbe innamorasi di questo piatto per il sapore antico che ricorda quei piatti che le nostre nonne (in alcuni casi anche bisnonne!!!) preparavano sulle vecchie cucine economiche....
Le nonne avrebbero usato la cotenna del prosciutto, 
io invece ho cercato di arricchirlo usando il guanciale speziato
unendo così i ceci (i miei di origine Toscana) con il guanciale tipico del Trentino...
Ho girato un po' per il mondo, dall'oriente all'occidente, ed in tutti i ristoranti i piatti italiani riproprosti sono: spaghetti al ragù (vade retro satana!!!!!)
lasagna (i miei nonni si stanno girando nella tomba!!)
la milanese (ho le mani nei capelli!!!!)
Penso che uno straniero che riesce con questo piatto a deliziare l'olfatto per il profumo,
il gusto per la bontà,
delizierà anche la vista notando che l'Italia mette ben altro nei piatti!!!
 ed è anche per questo che gli stranieri amano tanto il nostro paese...
abbiamo milioni di tipi diversi di pasta
ed altrettanti sughetti...
dal nord al sud...
forse è proprio sulla tavola che l'Italia è avvero unita!!!!



LA MIA PASTA & CECI

Vale a dire:
rosmarino tritato q.b.
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaino di pomodoro magico (che sarebbe il concentrato)
½ dado vegetale
130 gr di ceci secchi
150 gr di pasta (io ho usato le Mafalde corte Garofano)
sale – pepe – olio – brodo vegetale q.b.

Intanto bisogna ricordarsi di mettere la sera prima i ceci a bagno in acqua tiepida…scolarli e cuocerli in acqua salata per almeno 2,5 - 3 ore (sentiteli se sono cotti).
Poco prima che i ceci fossero pronti ho messo a soffriggere il rosmarino tritato con un goccio d’olio e lo spicchio d’aglio (normalmente lo tiro via prima di aggiungere gli altri ingredienti, questa volta me ne sono ricordata a metà cottura, ma fortunatamente il sapore non aveva sovrastato!!!!). Dopo alcuni minuti ho aggiunto il gianciale a listarelle ed ho lasciato insaporire per alcuni minuti.
Molti utilizzano la pasta di cottura dei ceci, ma a me non piace molto quella schiumetta e così li scolo, poi ne ho presi una parte e li ho passati col minipimer ed insieme a quelli interi li ho aggiunti al guanciale.
Utilizzando l’acqua calda ho lasciato insaporire il tutto, aiutando il tutto con dado vegetale e se necessario sale e pepe (il guanciale era già speziato…) ed il cucchiaino di concentrato di pomodoro (che il mio piccolo chiama pomodoro magico…effettivamente!!!!).
Quando il tutto ha preso il bollore ho aggiunto la pasta che prevedeva nel mio caso 9 minuti, ma avendola risottata il tempo si allunga (tenetevi il tegamino con il brodo vegetale caldo così se necessario potete aggiungere!!!! Io l'ho poi cotta sulla stufa a legna per cui i tempi sono sempre diversi)
Il profumo che si sprigiona da questo piatto semplice, antico e dalle origini povere mi lascia ogni volta senza parole….
Il gioco è fatto, ed il piatto è servito!!


Con questo piatto partecipo al contest Pasta, Amore italiano?