![]() |
| Farla finita con questo e con quel che ne consegue! |
Una premessa fondamentale:
Non mi soffermerรฒ ancora, adesso, sui motivi per cui รจ necessario descolarizzare la societร , penso che nel corso di tutti questi anni di mia presenza in rete e spiegazioni, e proposte di lettura, soprattutto in questo blog, le persone piรน attente al problema abbiano giร da tempo capito la grande importanza e urgenza della descolarizzazione, persino a prescindere dalle eventuali alternative da proporre. Come dire: รจ piรน urgente toglierci dal rogo che pensare alle alternative mentre intanto ci arrostiamo. O no? Ma...
...Ma per quelli che continuano a chiedere (e non a chiedersi) quali possano essere le alternative alla scuola, facendolo palesemente in modo provocatorio e sterile nel 99% dei casi, o perchรฉ la scuola gli ha cancellato l'immaginazione e la creativitร , trascriverรฒ di seguito un progetto tratto da un testo che riassume le idee di Ivan Illich relative a questo tema. Almeno due punti, perรฒ, bisogna anzitutto tenerli sempre presenti, altrimenti non si andrร da nessuna parte:
- In termini di obiettivi intemedi e finali, di formazione morale-culturale, di metodologie, di gerarchizzazione, di strumenti di addestramento, e di risultati ottenuti, non esiste alcuna differenza tra scuola pubblica e privata. In questa societร , a meno di essere dei veri ribelli con tutto ciรฒ che questo comporta, ogni tipo di agenzia educativa (e non solo) รจ sottoposta al controllo e alla vidimazione dello Stato, comprese, in una misura relativa, le scuole libertarie.
- La scuola non รจ l'unico luogo in cui una persona puรฒ imparare. Sembra una banalitร , ma troppo spesso nelle parole proferite dalle persone emerge questa assurda convinzione. Inoltre vorrei evidenziare che la scuola non รจ una creazione divina, e non crea conoscenza: ripete e fa ripetere dei concetti e delle nozioni, peraltro funzionali solo al sistema.
Un progetto:
Come giร detto, mi rifaccio al grande pedagogista Ivan Illich, autore del famoso libro 'Descolarizzare la societร ', il quale pensava anche alla creazione di una rete di strutture educative aperte, libere, una rete organizzata in quattro servizi fondamentali:
- Negozi e ambienti appositi per l'apprendimento formale (dalle biblioteche ai laboratori, alle macchine per insegnare, a sale-spettacolo, a circuiti televisivi), affiancati da strutture sociali (botteghe, laboratori, aziende, gruppi...) dove รจ invece possibile apprendere direttamente tramite l'esperienza.
- Iniziative di raccordo per mettere in contatto chi insegna e chi desidera imparare, anche per poter effettuare scambi di competenze.
- Socializzazione libera, mediante la formazione di gruppi riuniti intorno a un interesse comune.
- Creazione di un 'annuario degli educatori', cioรจ un elenco di individui disposti a insegnare, in modo che chi ritiene di aver bisogno di una di queste figure possa mettersi in contatto con essa e avvalersi delle sue prestazioni.
Questo progetto implica la possibilitร che gli individui scelgano liberamente come, quando e in che misura fruire delle diverse offerte educative, e che la societร si trasformi, per diventare sempre di piรน un luogo di contatto, di confronto e di scambio alla pari, all'insegna di quella 'convivialitร ' di cui Illich ha scritto parecchio e che ha come significato profondo la costruzione di una societร libera, attiva, fatta di individualitร e non piรน di masse uniformate e conformate.
Un esempio concreto e giร attuato si trova in Messico, nello Stato di Oaxaca. Si chiama Unitierra (Universidad de la Tierra), che รจ una realtร fondata da Gustavo Esteva, amico di Ivan Illich, e al cui interno convergono conoscenze e culture tra le piรน svariate. Una ricchezza immensa. Ma nel mondo ci sono e ci sono stati altri progetti del genere, o per lo meno degli embrioni di questo pensiero di formazione alternativa, ad esempio le esperienze fatte da Sรฉbastien Faure e i bambini di La Ruche, nei primi anni del Novecento, in Francia. Si tratta adesso di allargare queste esperienze il piรน possibile, metterle in relazione collaborativa tra loro, renderle di tutti, per tutti. Nella noia, nella coercizione e nella paura non si impara mai nulla veramente, con gioia, ma si ammaestra.
Va da sรฉ che il progetto esposto non รจ che uno soltanto, altri se ne possono aggiungere, purchรฉ non siano o non diventino scuole o luoghi di reclusione coatta, e naturalmente questo stesso progetto si pone come canovaccio e giammai come modello assoluto valido per tutti, ogni realtร sociale svilupperร incidentalmente il suo progetto, i suoi progetti, o darร piรน risalto a una parte di essi in base alle esigenze che si vengono a creare spontaneamente.
So bene che qualsiasi tipo di alternativa alla scuola (non scuole alternative) venga proposta a coloro i quali tengono alla difesa dell'orrido esistente, sarร rifiutata a priori, per partito preso. Ma questo non รจ un blog per tutti, la libertร e il progresso sono materie che si affidano alle intelligenze consapevoli e alle coscienze non deformate dal feroce addestramento dottrinale scolastico. Perciรฒ, adesso che ho risposto alle domande provocatorie del genere 'e le alternative quali sono?', si prega di evitare i 'sรฌ, perรฒ...', perchรฉ alla fine si cade dal ridicolo al patetico. Evitatevelo.
Post correlato.
Post correlato.


