Che bella la tua nuova
casa
che bella la tua nuova banca
ti prestano la penna e poi…
poi non te la chiedon più
che belli i tuoi nuovi orari
ti chiedi come fanno i panettieri
che escon di casa prima dei giornali
…i giornali che non leggi più
perchè hai trovato un modo per sfondare
e per non leggere neanche in digitale,
che belli i tuoi progetti, il tuo sudore
la tua fiducia cieca nel lavoro che ci nobilita
e che ci distrae, che ti conviene fare in
fretta sai
a sistemarti prima che
il mattone ritorni forte
peccato che…
la tua casa non vale niente
il tuo orologio non vale niente
il tuo vestito non vale niente
questa chitarra non vale niente
il tuo contratto non vale niente
la tua esperienza non vale niente
il tuo voto non vale niente
tanto vale provarci comunque
che bello avere un'idea forte e rincorrerla
fino alla morte, e
aver paura che cominci il giorno
e che la luce ti
cancelli il sogno, che bello che era
averti attorno, come
aver trovato un posto al mondo
dove alla fine fare ritorno, quando non c’è un
posto dove andare, e
dai alla colpa a tutti
anche a te stesso come
se fossi il primo a
galleggiare… ma non ce
nulla che io possa fare
se non svegliarmi... e ripetere che :
la mia
casa non vale niente
il mio contratto non vale niente
tanto vale provarci comunque
la mia chitarra non vale niente
la mia esperienza non vale niente ma tanto vale provarci comunque
le ali che ti hanno venduto, ti piegano la schiena,