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sabato 11 febbraio 2012

Indecenti Evasioni

Bruno Vespa le pensa tutte. Dopo averci deliziato con i plastici delle scene del delitto di Cogne, Garlasco, Avetrana, le strade di Londra dove operava Jack the Ripper, la piazza dove fu assassinato il commissario Cattani della Piovra e il modellino della Costa Concordia, ci ha voluto sorprendere nuovamente: ecco il cartonato della sagoma dell'EVASORE italiano. Genio... davvero un genio.
Il volto della sagoma, però, è stato abilmente censurato: faccetta nera.
Molti degli evasori italiani, preoccupati dalla notizia di un loro modellino a "Porta a Porta", si sono piazzati davanti alla tv sul loro divano di pelle umana, con uno spritz nella mano e un sigaro cubano nell'altra, e dalle lenti dei loro occhiali dalla montatura d'oro hanno visionato attentamente la sagoma. Sospiri di sollievo accompagnati da frasi tipo "Nun me somoglia pe' niente..." si sono levati da ville e appartamenti milionari di gente che dichiara quanto un operatore di call center.
Meno sollevato è apparso Vespa, che dai realizzatori del cartonato si aspettava almeno due cose: 
1) Che l'evasore italiano fosse in realtà una evasore italiana. Nessun problema per il volto oscurato... l'importante erano le tette in vista, memore della perla televisiva che ci regalò parlando di chirurgia estetica.
2) Che sopra una delle tette della sagoma fosse stata applicata una spilletta del PD.
A rendere Vespa ancora più nervoso, lo scherzo di uno degli autori dei plastici, che prima della trasmissione gli aveva recapitato una sagoma con un volto troppo riconoscibile (TeleGiungla vi offre l'anteprima in un frame alla fine del post!). 
Un conduttore infuriato, quindi, che a fine trasmissione ha minacciato l'intero staff del programma, promettendo ripercussioni riguardo i prossimi plastici. 
Si prospetta allora un vero e proprio ammutinamento della redazione e dei creatori di plastici: pronti, in sequenza, i modellini di Vespa al Bunga Bunga, di Berlusconi che bacia Vinci e dello studio di Porta a Porta con al centro come presentatore Luca Giurato.
Chi di plastico ferisce, di plastico perisce.
VOTO:
- Porta a Porta: 2 (Voto di Plastica)
Il momento dello scherzo a Bruno Vespa. Il conduttore è apparso turbato.

mercoledì 8 febbraio 2012

ACQUAKILLER

Da sempre ha destato qualche perplessità lo slogan dello spot dell'acqua Vitasnella: "L'acqua che elimina l'acqua"
Ora: oltre a facili e immediate ironie come "E che te la bevi a fare?", c'è da chiedersi quanto invogli effettivamente all'acquisto, visto che, mi pare (non sono esperto di diete), uno dei consigli di dietologi e nutrizionisti è "Bere tanta acqua". 
Al di là di questioni prettamente scientifiche, si segnala in Africa la nascita di un importante gruppo armato di mazze, pronto a partire per l'Italia. Destinazione: la sede della Vitasnella. Si racconta, infatti, che lo spot sia arrivato anche da quelle parti, e che lo slogan "L'acqua che elimina l'acqua" non sia stato accolto con entusiasmo.
Si attende quindi l'arrivo del gruppo, denominato "Invecedipreoccuparvidieliminarladatecelaanoibrutticoglioni". (Si ringrazia Google Translate per averci permesso di effettuare una difficile traduzione!)
Vi terremo informati sugli sviluppi della vicenda.
VOTO:
- Acqua Vitasnella (2012): 1 (Eliminata!)


giovedì 8 settembre 2011

RdL: RAI della Libertà

La RAI di questo periodo si rispecchia alla perfezione con le idee del partito di maggioranza del nostro bel Paese. Fossero idee buone... per carità, andrebbe benissimo. Ma...
Intanto, suggeriamo all'azienda di Viale Mazzini una nuova denominazione: "RdL - RAI della Libertà".
Così come con la denominazione del partito quasi omonimo, ci sarebbe lecitamente da chiedersi quali siano queste "Libertà" sbandierate. Insomma, siamo governati da un partito che si fa chiamare "Popolo della Libertà" che è contro i matrimoni gay, contro le unioni di fatto, contro l'eutanasia, contro il lavoro (oggi possiamo affermarlo ancora di più), contro il culto di altre religioni o il "non culto", contro... tutto e tutte le Libertà che non andrebbero mai e poi mai a ledere terzi.
A questo punto due sono le cose: o l'Accademia della Crusca si prende la briga di fare un'indagine sul lemma "Libertà", e magari lo rivede e corregge, oppure siamo di fronte a un Partito politico gestito da persone così imbecilli da sbagliare persino il nome col quale chiamarsi. A voi la preferenza...
Ma torniamo alla cara amata RAI (sempre più di niente, di meno). L'ultima è bellissima, in puro stile pidielliano: censura a una puntata del telefilm tedesco "Un ciclone in convento" perché, udite udite, anzi, rabbrividite rabbrividite... mostrava le immagine di un matrimonio... gay! Oddio... immagini così scabrose, così indecenti, così inquietanti... non potevano di certo passare sulla RAI! Del resto, sulle reti della tv nazionale siamo abituati a vedere le facce di gente come Vespa, Ferrara, Minzolini, Paragone, RAI Silvio 24... insomma, siamo abituati a volti angelici, a parole al miele.
Oggi Repubblica mette on line il video della sequenza censurata, che riporto anch'io:
Beh... visto che scena? Indecente... niente a che vedere con ciò che passa Mamma Rai ogni giorno! Un esempio lampante che ci verrebbe in mente, per contrastare l'abominio della scena di "Un ciclone in convento", è una sequenza di "Porta a Porta":
Beh, queste sì che sono immagini sane e da tv di famiglia. E a proposito di visi angelici... guardate quello di Vespa...
Insomma, per la RdL, la scena del telefilm era assolutamente da cassare. Non si possono passare immagini di matrimoni gay e, sarà intervenuta anche la Lega, di "Suore NEGRE che suonano le campane"! Ci mancava soltanto l'ambulante napoletano, e l'opera era completa!
Tornando ad esser seri (ma è difficile di fronte a tanta ignoranza dilagante...), tutta questa assurda situazione è un chiaro segno di arretratezza culturale del nostro Paese. Un Paese che si pone addirittura il problema di censurare una fiction perché contiene immagini di un matrimonio tra un uomo e un uomo, è un Paese dal retaggio culturale di ormai una cinquantina (forse oltre) anni fa. Siamo di fronte al trionfo dell'ignoranza, un'ignoranza imposta da un Governo che si trova in Europa soltanto per motivi geografici. La rete per eccellenza del Governo, ovviamente, si muove sulla sua falsariga, mettendo in atto una pietosa caccia alle streghe che, oltre a far sorridere e allo stesso tempo indignare le persone che hanno un minimo di cervello e che sanno per davvero cosa vuol dire "Libertà", mette in mostra quanto possa essere triste e piccolo il ruolo dei cosiddetti potenti. Sì, signori... fate letteralmente pena per la vostra pochezza... e non sarà uno stipendio da decine di migliaia d'euro al mese, o un'auto blu, o tutti i favori che vi arrivano da ogni parte, a farvi sembrare migliori o più rispettabili del disoccupato con i jeans di 5 euro che, beato lui, ha un minimo di cultura e apertura mentale in più rispetto a voi.
In attesa che qualcosa si muova dal basso (è l'unica speranza, perché dall'alto, cioè da dove si sta bene, non si muoverà mai niente), non ci resta che sceglierci da soli la nostra informazione e il nostro svago. 
Per fortuna c'è internet, che per il momento in Italia è l'unico canale che conosce alla perfezione il termine "Libertà". 
Sì, quella Libertà che tanto terrorizza la gente che l'ha scelta per rappresentare il nome del proprio partito.
Strano popolo, quello italiano. Un popolo della libertà.
VOTI:
- Un ciclone in convento: 8 (per la superiorità)
- RAI: 0 (per l'inferiorità)

martedì 26 luglio 2011

TeleVisioni: 5 giorni di naturale benessere (...)

Wow... anche io vorrei almeno 5 giorni al mese di naturale benessere! È quanto promesso dalla nuova pubblicità... della Lines riguardo gli assorbenti. Sì, avete capito (e visto in tv, credo) bene: che culo voi donne, ci pensate? Avrete 5 giorni di naturale benessere!
Tralasciando tutti gli insulti che da ogni parte d'Italia si sono levati subito dopo la conclusione dello slogan (azzecatissimo, complimenti davvero) della Lines, vorrei riflettere sulla felicità impressa sul volto delle donne nello spot: chi diavolo ci dice che in quei giorni (o in quelli prima) le donne possano dare l'impressione di essere leggermente incazzate? Dai, da anni gli spot degli assorbenti ci insegnano che in quei giorni la donna è felice, raggiante. Anzi, vi dirò di più... in quei giorni è ancor più felice e saltellante di tutti gli altri 25! Ancora... io direi che la donna, in definitiva, vive nella perenne attesa di quei 5 giorni di naturale benessere.
VOTO:
- Lines Assorbenti (2011): 2 (giorni di insulti gratuiti)
Intanto, visto il successo dello slogan, alcuni prodotti hanno voluto scopiazzarlo. Non solo: gli esperti di comunicazione pensano che, in futuro, l'esempio di comunicazione offerto dalla Lines possa prendere piede anche nella vita di tutti i giorni, con incredibili ripercussioni nella sfera politica e sociale...





lunedì 25 luglio 2011

Libero di... rendersi ridicolo

Ci sono quotidiani credibili (pochi); altri un po' meno (tanti); altri ancora totalmente incredibili (pochi anche questi... ce ne vuole per arrivare a certi livelli!). In quest'ultima categoria potremmo senza dubbio inserire "Libero", che nella prima pagina del 23 luglio 2011, quella del giorno dopo la strage in Norvegia, titolava fiero: "Con l'Islam il buonismo non paga. Norvegia sotto attacco: un massacro".
Il giornale di Belpietro si accontenta subito delle prime indiscrezioni, visto che oltre a fargli comodo, probabilmente gli avranno fatto anche un sottile e sadico piacere: sono stati gli islamici. Strano, a dire il vero, che nel titolo non siano presenti anche parolacce e inviti a una pronta Guerra Santa contro l'Islam.
Il giorno dopo l'attentato (quello dell'uscita del giornale), si verrà a scoprire che di islamici non si è trattato. Ma c'è comunque un fondamentalista religioso, dietro quel terribile attacco. Peccato che sia un Fondamentalista Cristiano...
Sì, cari amici di Libero e di gran parte della Destra "Liberale" italiana, esistono anche i Fondamentalisti (e terroristi) Cristiani (ne è piena anche la storia). Il volto del terrore non ha (e non ha mai avuto) soltanto quello dell'Islam.
La figuraccia del giornale fondato da Feltri è sicuramente un brutto esempio di quel tipo di giornalismo che non vorremmo più vedere: fazioso, violento e razzista. Andarsi a guardare qualche prima pagina di Libero del passato per farsene un'idea...
VOTO:
- Libero (Quotidiano): 3
Intanto, chiudo questo triste post con la versione di Libero che era stata inizialmente proposta a Belpietro il giorno dopo la figuraccia del suo giornale. Si ammette un attacco anti-islamico, stavolta, ma la professionalità dei giornalisti di Libero torna nuovamente a galla con l'errore della foto dell'attentatore, e un attacco assolutamente gratuito al nostro blog...












martedì 19 luglio 2011

TeleVisioni: Detective Portasfiga

Che l'odioso piccolo detective Conan portasse sfiga era noto. Che la portasse a livelli così grandiosi... sì, forse si poteva prevedere.
Incredibilmente, qualche giorno fa, una puntata del detective portasfiga era ambientata... "sulla spiaggia incontaminata di Fukushima"! Per favore, qualcuno fermi questo funesto cartone animato.
La puntata del detective menagramo è stata ovviamente scritta molto prima del disastro di Fukushima, e come si poteva ascoltare nell'episodio, i protagonista non perdevano occasione per ricordare che quella spiaggia era "incontaminata". Sì, almeno fino all'arrivo del piccolo iettatore.
Ancora una volta dove passa Conan non cresce l'erba. Anzi, stavolta forse crescerà... ma fluorescente. 
Per chi non conoscesse le gesta del protagonista di uno dei cartoon più stupidi del millennio, ecco alcune cose da sapere:
- Questo piccolo portasfiga in realtà è un adulto in un corpo da bambino. Probabilmente il creatore della serie (altro grande genio dei nostri tempi) l'ha voluto rimpicciolire per salvaguardare l'intero ecosistema mondiale, ridimensionando la sfiga alla povera nazione Giapponese.
- Ovunque si trovi il mitico Conan ci scappa il morto: che sia in vacanza in una baita in montagna o a farsi un giro in autobus, che sia al mare a prendere il sole o affacciato alla finestra di casa sua (povera strada), che sia in crociera o al ristorante... ecco che l'odioso moccioso ritrova un cadavere. Si racconta che la Signora in Giallo abbia rilasciato una dichiarazione al riguardo: "Se incontrassi quel nanerottolo mi farei fare un trapianto di palle per grattarmele immediatamente a più non posso!"
- Sì, ovunque passa lo sguardo di Conan qualcuno schiatta. Ma tranquilli, il caso lo risolve in un baleno. Certo, vi chiederete: "Ma chi diavolo potrebbe mai dar conto alle supposizioni di un ragazzino del genere?". A parte il fatto che se ci fosse davvero un corpo di Polizia in gamba, in questo cartone, alla fine arresterebbe il moccioso: "Con Conan in galera, gli omicidi in Giappone nell'ultimo anno sono calati dell'83%!", dichiarerebbe allora un raggiante Capo della Police in Japan. Ma vabbè... la Polizia in questo cartone dorme beatamente, e allora ecco che il funesto bimbetto (grazie ad aggeggi supertecnologici a lui donati da uno scienziato pazzo) spara un sonnifero al detective adulto e famoso che lo accompagna ogni volta. Vi direte... "Che razza di piano è sparare un sonnifero al detective famoso?" Eh no, cari ingenui! Il grande genio creatore di questo abominevole cartone ha pensato a tutto! Il detective adulto e famoso colpito dal sonnifero, non strammazza a terra come farebbe qualsiasi animale suo simile. No... fa un paio di piroette e... zac, si siede beatamente su una sedia lì piazzata a caso. Sì... si siede, testa bassa e busto ritto. Assurdo? No, perché c'è di peggio. Se il detective adulto e famoso fosse lì immobile e ritto nel suo sonno, il povero portasfiga in miniatura non potrebbe servirsi di lui per risolvere il caso. Allora? Allora, nascosto, il nanerottolo si piazza dietro una poltrona, una colonna, o un poliziotto, e, grazie a un altro aggeggio dello scienziato pazzo, riesce a "doppiare" il detective adulto e famoso. Sì... parla con la sua voce. Il detective adulto e famoso è lì, immobile, occhi chiusi, bocca chiusa e... parla! Parla a tutti spiegando il caso. La Polizia e i presenti, ovviamente, mica si accorgono che la voce proviene da un'altra parte! E figuriamoci, poi, se si accorgono che il detective adulto e famoso parla con la bocca chiusa! Ma no... per loro è semplicemente in trance. Ecco svelato il perché del sottotitolo del cartone, censurato in Italia (nel nostro Paese censurano più i cartoni animati che i porno): "Un ventriloquo in trance"
- Per arrivare alla soluzione, il nostro oscuro amichetto dimostra tutta la sua competenza al riguardo, con intuizioni del tipo "Mentre parlavamo del caso ho notato che il labbro inferiore di Caio ha tremato alla velocità di 8,55 kilotremori al minuto. Dunque, mi pare ovvio, cari miei, che è Caio il colpevole!", oppure... "È chiaro che l'assassino è Tizio. Se analizziamo i suoi capelli, noteremo che nelle ultime 24 ore hanno subito uno stress pari a 4,13 volte il normale stress dei capelli di un normale essere umano. Ciò vuol dire soltanto una cosa: nelle ultime 24 ore, Tizio ha subìto un forte stress da omicida. Confessa Tizio, non puoi più nascondere la verità!".
- E sapete qual è la cosa bella? È che il  Tizio o il Caio della situazione, confessa davvero! Mica si difende dicendo: "Ma cosa diavolo stai blaterando, brutto imbecille nel mondo dei sogni. E voi della Polizia, prendete a calci quel bambino disturbato che sta nascosto dietro a quella pianta ornamentale e che si diverte a giocare a fare il doppiatore?!". No. Il Caio o il Tizio, aria triste e seria, confessa: "Ebbene sì, non posso più nasconderlo... i miei capelli/il mio labbro mi hanno tradito...". Carissimi Tizio e Caio, venite in vacanza in Italia per qualche giorno, vivete con gli italiani, pensate come gli italiani, e vedrete che in un batter d'occhio imparerete anche voi a negare l'evidenza più spudorata, sfoggiando prove da grandi attori di Hollywood, del tipo: "Cazzo... non pensavo mica che una persona potesse morire dopo sole 95 coltellate!". Ah... e non dimenticate la carta dell'infermità mentale!
- Un altro cartone animato, mai arrivato in Italia, racconta la storia di 8 studiosi giapponesi che, in base ai loro calcoli, prevedono l'estinzione del popolo giapponese se non si riuscirà a fermare quel bastardo di Conan nei prossimi 10 anni.
Cos'altro aggiungere? Che stiamo parlando pur sempre di un cartone animato. 
Certo... intanto, però, l'unica cosa che mi auguro è che nelle prossime puntate del piccolo iettatore non ci siano episodi ambientati nel nostro Paese. 
No Conan, abbiamo già un altro piccoletto che si sta impegnando a dovere per affossarci quasi quanto potresti fare tu. O forse anche di più.
VOTO:
- Detective Conan: 2,17
Notizie allarmanti giungono dal Giappone: dopo
l'estinzione del popolo nipponico, prevista, come
abbiamo già accennato, entro 10 anni se qualcuno non
fermerà questo iettatore, Conan starebbe puntando il dito
contro un'altra Nazione...

domenica 17 luglio 2011

TeleVisioni: Il Lusso è un diritto(?!)

Non c'è periodo migliore per spendere quattro parole sullo spot della Lancia Y. Dopo la bella manovra del Governo, ecco che a tutti noi viene più che naturale urlare sorridenti il nuovo slogan decantato da Vincent Cassel: "Il lusso è un diritto!"
Che culo! Sì, ogni mattina, guardandomi allo specchio devo dirmi: "Il lusso è un diritto!". 
Facendo così, l'unica cosa che otterrò, probabilmente, sarà quella di mandarmi beatamente affanculo.
Ma tornando allo spot: il monologo delirante del buon Cassel sul lusso, non può che farci riflettere sulla poca presa che potrà avere su un Paese allo sbando come l'Italia. No, cara Lancia, non credo che uno slogan che inneggia al lusso (sì, sta nelle piccole cose, come volete voi... ma l'ostentazione di Cassel è fuori luogo comunque) potrà far sorridere l'italiano medio.
Ma se così fosse, nell'arco di qualche anno il povero italiano medio (grazie alle sempre umane manovre del sempre umano Governo), magari imbambolato dal monologo di Cassel, avrà finalmente la sua bella Lancia Y, parcheggiata lì davanti alla sua bella casetta da... italiano medio:
Attenzione: sulla nuova casa dell'italiano medio del futuro (che
vedete alle spalle della Lancia Y - Il lusso è un diritto, ricordatelo
sempre!), la futura manovra fiscale prevederà una tassa sui topi
da interno: Si pagheranno 10 euro per ogni topo che supererà i
10 cm di lunghezza. Per gli altri, di lunghezza inferiore, tariffa
dimezzata, come voluto fortemente dalle associazioni dei consumatori.















VOTO:
- Lancia Y (2011): 4

sabato 16 luglio 2011

TeleVisioni: Prova Kostume

Allora, com'è andata la prova costume? Un po' di pancia? Beh, qual è il problema? Domani tutti al supermercato a comprare una bella confezione di Special K (o prodotti simili)! 
Perché? Perché come ci mostrano da anni i vari spot sui cereali per la colazione, basta una bella tazza di latte con un po' di croccantini dorati inzuppati e... voilà! Tutti pronti per andare al mare sfoggiando pance, pardon, addominali che nemmeno con l'AB-Rocket puoi permetterti!
Certo, fa un po' impressione notare il disagio dell'attrice di turno che si guarda allo specchio e, con la sua taglia 42, si vede non pronta per la prova costume (a volte davvero si tocca il ridicolo... senza pudore). Eh sì, copriamoci bene... perché effettivamente non ti si può guardare.
La stessa attrice, però, ha un asso nella manica: una bella tazza di latte e Special K. Li mangia felice, sorridente e...
E poi, semplicemente, si toglie il maglione e si mette in costume. Nel giro di 5 minuti d'orologio, passa dalla tristezza della sua orribile taglia 42 alla felicità della sua splendida taglia 42.
La differenza? Gli Special K...
Non mi direte mica che voi, ingenui, avete pensato in un momento di follia che a fare la pubblicità della Special K ci mettano solo strafighe? No, no... 
O meglio sì, è la stessa strafiga che prima indossava un maglione e si sentiva a disagio, ma sapete... mangiare gli Special K la rende strafiga comunque. 
Due più due, allora. 
La pubblicità degli Special K, a questo punto, ci fa capire una cosa fondamentale: mangiando gli Special K a colazione, la bella ragazza col maglione e con la sua 42 resta una bella ragazza con la 42... ma in costume (così vogliono i geni del marketing dietetico). Dunque, mangiando gli Special K resti come sei, al massimo più sorridente e... sì, finalmente in costume.
Se hai una 50, quindi, guardati allo specchio con un maglione, mangia pure tutti gli Special K che vuoi, e poi mettiti in costume. Vedi la differenza? Ora sei soltanto più sorridente.
O no?
VOTO:
- Tutti gli spot della Special K: 0 (per la credibilità)

venerdì 15 luglio 2011

TeleVisioni: Sport e Miracoli

"Solo su Sky lo sport fa miracoli". È questo lo slogan che accompagna la nuova campagna pubblicitaria di SKY, che vede alcuni protagonisti dello Sport esibirsi in bizzarri "miracoli": Federica Pellegrini riempie d'acqua una piscina vuota; Pirlo suona le campane con un tiro(rito) dalla distanza; Ambrosini e Mauri pescano... palloni; il blaugrana Piqué regala il dono del palleggio a una vecchietta (che per far colpo sul giocatore si muove come Shakira!). 
Questi sono alcuni dei miracoli dello sport (spot) che mette in mostra Sky. 
VOTO:
- Lo Sport su Sky fa miracoli (Spot Sky 2011): 8,5  
Arrivano voci, intanto, che la visione della pubblicità in Vaticano abbia destato scalpore. Immediatamente Benedetto XVI ha riunito i suoi uomini marketing e, dopo un conclave mediatico, è arrivata finalmente la fumata bianca: 
"Solo con il Cattolicesimo la preghiera fa diventare campioni!". È questo, dunque, lo slogan che, probabilmente, accompagnerà la nuova campagna pubblicitaria del Vaticano.
Qui sotto, in esclusiva per TeleGiungla, un'immagine tratta dallo spot Vaticano: 
Un frame tratto dal nuovo spot del
Vaticano in risposta a quello di Sky

martedì 5 luglio 2011

Tele-Visioni: Beautiful Vivident

La nuova pubblicità delle Vivident Blast gioca sui "colpi di scena" assurdi e improponibili che spesso ci è capitato di vedere in film e telefilm: padre e figlio in una camera. Il padre pensieroso si avvicina al figlio e, con aria seria, gli annuncia: «Figliolo... c'è una cosa che devo dirti. Non sono tuo padre! Sono... tua madre!», aprendosi la camicia e mostrando seno e reggiseno. Suo figlio, di risposta, gli rivela piangendo un'altra sconcertante verità: «E io non sono tuo figlio... Sono una Marionetta!», smascherandosi con tanto di jingle sulle note de "La vecchia fattoria".
Si racconta che la scelta di simili colpi di scena all'interno di una pubblicità abbia fatto tremare i polsi ai legali della Vivident: i creatori della soap "Beautiful", infatti, avrebbero potuto storcere il naso, arrivando persino a rivendicare una citazione nello spot per la chiara, palese ispirazione ai loro straordinari colpi di scena.
Un sospiro di sollievo è arrivato quando, analizzando con accuratezza i colpi di scena di "Beautiful", i legali della Vivident si sono accorti che quelli presenti nello spot del chewing-gum erano, al loro confronto, semplici spaccati di vita quotidiana.
Impossibile, infatti, arrivare ai livelli di assurda improbabilità della soap americana, pronta, si dice, a mandare una colonia di Forrester nello spazio nei prossimi anni.
Intanto, subito sotto il voto allo spot due immagini:
La prima tratta dallo spot della Vivident, ci mostra il padre/madre.
La seconda, in anteprima per TeleGiungla, il fotogramma di una delle scene inedite della prossima stagione di Beautiful...
VOTO:
- Vivident Blast (Spot 2011): 7+


lunedì 4 luglio 2011

Tele-Visioni: Ma come ti vesti?

Real Time è un canale che a me piace. Tra una ricetta e l'altra, tra un fai-da-te (più o meno riuscito) e un cazziatone in cucina (vero Gordon?), tra una cortesia per qualche ospite esigente e una ricerca di una casetta da mezzo milione di euro, Real Time è un canale frizzante, dinamico e moderno. Per il momento non mi pare di vedere nel palinsesto squallidi reality (chissà se prima o poi arriveranno...), ma soltanto programmi divertenti, fruibili senza grandi sforzi di concentrazione e, perché no, capaci a volte di insegnare qualcosa.
Parliamo ora di un programma (forse uno di quelli che ho visto meno, visto l'argomento non proprio nelle mie corde...) che parte dall'idea di affidare a due esperti della moda il compito arduo e importante di insegnare a una persona, di solito artefattamente sciatta e anonima (nel vestire), a vestirsi meglio. L'idea sarebbe carina, forse anche interessante. Eppure "Ma come ti vesti" (questo il nome del programma) non mi coinvolge del tutto per il fatto che, in qualche modo, si allontana dalla maggior parte degli altri programmi del canale, volti a coinvolgere in tutti i sensi lo "spettatore normale". Qui di normale non c'è nulla: inutile star lì a decantare le doti improbabili di vestiti da sera (sì... da una sera... e basta) o tacchi chilometrici, spacciandoli come scarpe da tutti i giorni ("mai più senza tacchi!"), e magari farci anche jogging...
Ancor peggio i messaggi che a volte sento passare: "Non può frequentare amici che si vestono così!".
Sia chiaro: è abbastanza comprensibile e visibile la giocosità e l'eccesso voluto dei conduttori (Enzo Miccio e Carla Gozzi), ma credo che, visto l'argomento toccato (spesso si fa riferimento non solo al modo di vestire, ma anche all'aspetto fisico...), un po' più di tatto sia preferibile, laddove il mezzo televisivo si trova spesso e (mal)volentieri a ricoprire il ruolo scomodo di "Insegnante" a giovani passivi che meriterebbero ben altri tipi di insegnanti.
Chiusa la nota "seria" (ma non troppo) del post, termino questa breve analisi del programma con una promozione con riserva: forse non sono il più adatto (non mi piace la moda) a recensire una trasmissione del genere, ma qualcosa di divertente sono riuscito a trovarlo persino io, e ho deciso dunque di scriverne. 
Prima del voto, vi invito anche a vedere qualche foto del buon Enzo Miccio, sempre pronto a dispensare consigli sul look e a riprendere i protagonisti col suo classico "Ma come ti vesti?". Beh, siate sinceri: ma voi vi fareste vestire da uno che a sua volta si veste così?
Buon guardaroba!
VOTO:
- Ma come ti vesti (Real Time): 6=


 PS. Ah Enzo... Ma come ti vesti?!