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Cherry cheesecake tart

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Una ciliegia tira l'altra, soprattutto se sono usate in un dolce. Meglio una cheesecake o una crostata? Nel dubbio, ho preparato una Cherry cheesecake tart.

Cherry cheesecake tart

Le ciliegie sono sempre una tentazione a cui non so resistere, un po' come succede anche per i dolci.
Ne mangerei all'infinito e tutte le volte che le vedo inizio automaticamente a pensare in quale torta posso utilizzarle come ingrediente principale.

Amo utilizzarle per un dolce fresco coma una cheesecake, ma anche nelle crostate stanno sempre benissimo.

Questa volta avevo le idee chiare su come utilizzarle perché mi ero imbattuta in una ricetta sul web che mi piaceva tantissimo per la semplicità, ma anche perché era un mix tra una cheesecake ed una crostata, visto che la base di biscotti viene utilizzata anche sui bordi del dolce.

Per troppo zelo ho utilizzato le ciliegie migliori che potessi trovare, quelle nere, ma la prossima volta utilizzerò sicuramente quelle rosse per ottenere un colore della crema più chiaro.

Unica pecca di questa cheesecake è che va cotta, ma vi assicuro che quella mezz'ora di forno verrà ripagata ampiamente quando proverete la cherry cheesecake tart.

Cherry cheesecake tart

Ricetta dellaCherry cheesecake tart (da "Taste")

Ingredienti

250 g di biscotti al cioccolato
50 g di farina di nocciola
125 di burro ammorbidito
200 g  di ciliegie denocciolate
110 g di zucchero
375 g di cream cheese ( ho utilizzato il Philadelphia)
120 g di sour cream (ho utilizzato lo yogurt bianco)
2 uova

Per la decorazione:
ciliegie
lamponi
mirtilli

Procedimento

Rivestire con carta da forno la base di una tortiera da 24 cm con fondo removibile.

Unire i biscotti spezzettati e la farina di nocciole in un frullatore ed avviarlo fino ad ottenere un composto tritato finemente.
Aggiungere il burro e mescolare bene.
Mettere il composto a cucchiaiate nella teglia, pressandolo bene sulla base e sui bordi, aiutandosi con un bicchiere o con un cucchiaio.
Riporre in frigorifero a rassodare per 30 minuti.

Nel frattempo mescolare la ciliegie snocciolate, lo zucchero e 60 ml di acqua in una pentola e cuocere a fuoco basso. Cuocere mescolando per 2 minuti o fino a che lo zucchero si sia sciolto completamente.
Alzare il fuoco e portare a bollore. Cuocere per altri 5 minuti o finché le ciliegie siano tenere. Mettere da parte fino a che si siano raffreddate, quindi mettere le ciliegie ed il sugo che avranno prodotto in un frullatore e frullare fino ad ottenere un composto liscio.

Riscaldare il forno a 150°C.
Mettere in un frullatore la cream cheese e la sour cream e mescolare fino ad avere un composto liscio.
Aggiungere le uova ed il composto di ciliegie e frullare fino ad avere un composto uniforme e liscio.
Versarlo nella base di biscotti nella teglia.

Cuocere per 30-35 minuti, fino a che il composto si sia rassodato. Spegnere il forno e lasciare la torta in forno con lo sportello socchiuso per 2 ore a raffreddare.
Trasferire la torta in frigorifero per 1 ora a raffreddare.

Trasferire la torta sul piatto da portata e decorare la superficie con le ciliegie, i lamponi e i mirtilli.

Cherry cheesecake tart

L'ho detto che una ciliegia tira l'altra, ma nel mio caso anche un dolce alle ciliegie tira l'altro...ho giĂ  in mente qualche altra idea.

Anna Luisa



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Torta al cioccolato con mousse di castagne

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Le castagne sono il frutto perfetto per un dolce autunnale, meglio ancora se abbinate al cioccolato ed utilizzate in una soffice mousse.  



Torta al cioccolato con mousse di castagne

Con Ottobre siamo entrati nel pieno dell'Autunno e lo si può vedere dal foliage degli alberi i cui colori, ormai non più verdi, virano dal giallo al rosso più o meno intenso.

In questo periodo è bellissimo sfruttare le belle giornate dal clima ancora mite per passeggiare nei boschi ammirando la natura che ci circonda, ma anche i frutti che ci dona.

Il Club del 27 di questo mese ci fa soffermare proprio sul bosco e sulle prelibatezze che vi si possono raccogliere, funghi e castagne.

Tra le tante ricette, dolci e salate, ho deciso di fare un dolce alle castagne e cioccolato (strano, vero?).

La ricetta è tratta da Good Food ed è molto semplice, l'unico inconveniente è la difficoltà di fermarsi alla prima fetta.

Torta al cioccolato con mousse di castagne


Ricetta della Torta al cioccolato con mousse di castagne

(da "Good Food")

Ingredienti

Per la base al cioccolato:

50 g di burro ammorbidito, piĂą un po' extra
3 uova
85 g di zucchero
40 g di farina 00
40 g di cacao
3 cucchiai di brandy (facoltativo)

Per la mousse alle castagne:

435 g di castagne lessate e schiacciate
2 uova freschissime o pastorizzate
400 g di cioccolato fondente
600 ml di panna

Torta al cioccolato con mousse di castagne

Procedimento:

Riscaldare il forno a 180°C.
Imburrare uno stampo a cerniera da 25 cm di diametro, quindi foderarne la base con la carta da forno.
Montare le uova con lo zucchero fino a farle diventare chiare e spumose.

Setacciare insieme la farina ed il cacao ed incorporarli con delicatezza al composto di uova, quindi incorporare il burro. Versare nello stampo livellando e cuocere per 8-10 minuti, fino a che sia cresciuta e la superficie sia asciutta. Verificare con lo stuzzicadenti, che inserito all'interno, deve uscirne asciutto.

Nel frattempo mescolare i tuorli d'uovo con le castagne schiacciate, fino ad ottenere una crema piĂą liscia possibile.
Sciogliere il cioccolato a microonde o a bagnomaria, farlo raffreddare leggermente, quindi aggiungerlo al composto di uova e castagne.

Montare gli albumi a neve. In un'altra ciotola montare la panna ed aggiungerla al composto di cioccolato, incorporandola con delicatezza in modo da non farla smontare. Incorporare quindi allo stesso modo gli albumi. Aggiungere il brandy ed versare la mousse sulla base al cioccolato.
Livellare la superficie e mettere in frigorifero per almeno 5 ore o tutta la notte, fino a che la mousse sia ben soda.
Si conserva 2 giorni in frigo o 2 mesi in congelatore.

Prima di servire la torta, rimuoverla con delicatezza dallo stampo e volendo, spolverizzarla di cacao.

Note mie:

Ho aggiunto alla ricetta 100 g di castagne lesse tagliate a pezzetti perché mi piace sentire la castagna sotto i denti.
La base ha cotto 18-20 minuti invece degli 8-10 indicati. 

Prima di versare la mousse nello stampo, ho rivestito il bordo con l'acetato, in modo da sformare la torta piĂą facilmente ed avere i bordi lisci. Per lo stesso motivo, l'ho messa mezz'ora in congelatore prima di sformarla.

La quantità della mousse che si ottiene è decisamente abbondante, ma sicuramente troverete un modo per utilizzarla.

Torta al cioccolato con mousse di castagne

L'autunno si associa anche alla festa di Halloween, vi aspetto domani per scoprire la torta che ho preparato.

Anna Luisa



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MTChallenge di Novembre: il GhostiramisĂą, ovvero il TiramisĂą fantasma

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TiramisĂą in barattolo

Da sempre sostengo che l'MTChallenge sia un gioco meraviglioso che ci porta a crescere e a migliorare, offrendoci sempre nuovi spunti e nuovi traguardi da raggiungere.
Ultimamente mi sono resa conto anche che quanto più semplice sembra una sfida, più può risultare insidiosa, sia per le difficoltà che anche un piatto semplicissimo può presentare se lo si cerca di preparare a regola d'arte, sia perché se la vincitrice del mese precedente è Susy May, si può star certi che alla ricetta verrà aggiunto un paletto riguardante il tema.

La nostra "Coscina di pollo" infatti ama il cinema ed ha pensato di creare una sfida nella sfida per questo mese. Ha proposto come ricetta un must della cucina italiana, il tiramisù, e qui si sono sentite urla di gioia per tutta l'Italia seguite da una ola. Ma nel momento in cui si iniziavano a fare anche i trenini, abbiamo scoperto che il tiramisù doveva essere collegato ad un film o ad una icona sexy della storia del Cinema Mondiale...e qui c'è stato il panico!
Sono sempre stata un'amante dei film di ogni epoca, basta che fossero fatti da Attori con la "A" maiuscola e con una storia che tenesse legati al monitor per tutto il tempo.

Per farvi capire, ho visto "Via col vento" centinaia di volte ed ho imparato a memoria la battuta principale de "Il gladiatore", ho amato alla follia "Sabrina" e sono andata due volte al cinema  a vedere "Titanic". Insomma il cinema mi piace e solitamente ricordo bene anche le trame.
La situazione è leggermente diversa per Fabio, che molto probabilmente non ricorda il film visto al cinema domenica scorsa anche se devo ammettere che è stato bravo a portarmi da "Katz's" a New York, il ristorante dove è stato girato "Harry ti presento Selly, con la fortuna incredibile di sederci proprio al loro tavolo nonostante fosse gremito! Praticamente è stato come vincere la lotteria. O da orgasmo, fate voi. :-)

Dato che comunque la cinefila in famiglia sono io, dovevo decidere il film che avrebbe dato l'ispirazione per il nostro tiramisĂą.
Pensa e ripensa, ho cominciato a ricordare tutti i "sexy" del cinema da Paul Newman a Leonardo Di Caprio, ma nulla, finché ho visto davanti ai miei occhi una scena...avevo trovato come fare il tiramisù!
L'icona sexy è uno degli attori più sexy dei nostri tempi che ahimè ci ha lasciati troppo presto: Patrick Swayze, l'attore di Dirty Dancing per intenderci.
Però prima che immaginiate il nostro tiramisù sollevato in aria come nella scena finale, vi dico subito che non è Dirty Dancing il film a cui ho pensato, ma un altro classico da lui interpretato, ovvero Ghost.
Volete sapere quale scena in particolare ho scelto? Iniziamo a mettere su la musica...

https://www.youtube.com/watch?v=_CRF_wWHaQ0

Ed ora che abbiamo l'icona sexy, Patrick Swayze, la scena sensuale, quella in cui Sam e Molly modellano un vaso di terracotta, ecco il nostro "TiramisĂą in the jar" o "GhostiramisĂą".
Non abbiamo voluto stravolgere  la ricetta del tiramisĂą classico, ma abbiamo semplicemente aggiunto delle meringhette (ricordano dei fantasmini a vederle) e delle gocce di cioccolato come consigliato da Susy May. Abbiamo fatto noi sia i savoiardi che il mascarpone, ed al caffè abbiamo aggiunto un po' di Baileys, perchĂ© pare che il nostro fustaccione avesse origini irlandesi e poi perchĂ© ci stava bene....un po' di "spirito"....


TiramisĂą in barattolo


GhostiramisĂą o TiramisĂą in barattolo


Savoiardi


Per i savoiardi
(ricetta di L. Montersino)


150 g di albumi
120 g di tuorli
180 g di zucchero semolato
40 g di miele
170 g di farina 00
70 g di fecola
zucchero a velo 

Montare con le fruste elettriche gli albumi insieme allo zucchero semolato fino ad ottenere una massa gonfia, spumosa.
In una ciotola, mescolare, con una frusta a mano, i tuorli con il miele.
Aggiungere ora molto delicatamente i tuorli agli albumi, mescolando dal basso verso l’alto per non smontare il composto.
Unire la farina e la fecola setacciate e mescolare sempre delicatamente.
Con l’aiuto di una sac Ă  poche disporre il composto in una teglia rivestita di carta da forno, formando dei bastoncini lunghi 10 cm circa.
Spolverizzarli con dello zucchero a velo e cuocere in forno, giĂ  caldo e statico, a 200° per 15 minuti, con valvola aperta

Mascarpone


Per il mascarpone (da "Torte salate")
500 ml di panna fresca al 35% di grasso
1 cucchiaio di succo di limone

Versare la panna fresca in una ciotola di vetro o in un tegame di acciaio inox e fare cuocere a bagnomaria fino a che non raggiunge la temperatura di 85°C.
A questo punto, unire il succo di limone e mescolare bene, la panna inizierĂ  ad addensarsi
Continuare a cuocere a 85°C per circa 5 minuti, mescolando di tanto in tanto.

Togliere la ciotola dal bagnomaria, coprire e fare raffreddare prima a temperatura ambiente e poi in frigo per 12 ore: al termine di questo riposo, la panna si sarĂ  ulteriormente addensata.
Trasferirla in un colino a maglie fitte, rivestito di un canovaccio pulitissimo e posto sopra ad una ciotola o scodella.
Chiudere il canovaccio legando i quattro lembi con un elastico e appendetelo con un cucchiaio di legno sopra una pentola dai bordi alti in modo che resti appeso e che raccoglierĂ  il siero che colerĂ  durante il riposo.

Lasciare riposare altre 24 ore in frigorifero, alla fine la parte solida restante sarĂ  il vostro mascarpone.

Metterlo in un barattolo di vetro sterilizzato e a chiusura ermetica e conservarlo il frigo fino al momento dell’uso (non oltre i tre giorni).
Con questa dose si ottengono 300 g di mascarpone.

TiramisĂą in barattolo


Per le meringhe:
30 g di albumi
60 g di zucchero a velo
qualche goccia di succo di limone

Mettere in una ciotola gli albumi ed il succo di limone e montare a neve ben ferma, aggiungere lo zucchero a velo setacciato, continuando a montare.
Con una sac Ă  poche formare delle meringhe su una teglia rivestita di carta da forno e cuocerle per 2 ore a 110°C o 6 ore a 75°C.

TiramisĂą in barattolo

Per il TiramisĂą:
300 g di mascarpone
3 uova
235 g di zucchero
250 ml di caffè leggermente zuccherato
15 savoiardi
1 tazzina di Baileys
gocce di cioccolato fondente
meringhette
cacao amaro

Preparare la pate Ă  bombe con il metodo della meringa svizzera: mettere i tuorli, 85 g di zucchero e 55 g di acqua in un recipiente e mescolare. 
Appoggiare il recipiente su una pentola d'acqua e cuocere a bagnomaria continuando a mescolare fino a raggiungere gli 85°C.

Togliere il recipiente dal bagnomaria ed immergerlo in una pentola contenente del ghiaccio, per raffreddarlo velocemente.

Montare gli albumi a neve. Nel frattempo riscalda 50 ml di acqua e 150 g di zucchero fino ad arrivare a 116°C, quindi versare a filo nella ciotola contenente gli albumi, facendolo cadere nel lato interno della ciotola e continuando a montare gli albumi.
Quando lo sciroppo di zucchero sarĂ  terminato, continuare a montare gli albumi fino a completo raffreddamento di questi ultimi.

Mettere il mascarpone in una ciotola ed aggiungervi poco alla volta i tuorli, quindi incorporare gli albumi senza smontarli.

Immergere i savoiardi nel caffè a cui avremo aggiunto il Baileys.

Formare un primo strato di crema nel vaso, quindi spargere di gocce di cioccolato, quindi disporre uno strato di savoiardi e qualche meringhetta. Continuare fino ad esaurimento degli ingredienti.
Spolverizzare la superficie di cacao e decorare con le meringhe. Servire freddo.

Fabio si è divertito anche a farne una versione fantasmesca della foto :-D
TiramisĂą in barattolo

A noi questo tiramisĂą ha decisamente alzato lo spirito :-)

Anna Luisa e Fabio

Con questa ricetta partecipiamo all'MTChallenge di Novembre


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La sfida dell'MTChallenge n° 57 è...

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Cheesecake dolce e cheesecake salata

Ce l'abbiamo fatta!!! Sono passate ben 53 edizioni dalla prima volta che abbiamo vinto l'MTChallenge, ma ce l'abbiamo fatta!
Ringraziamo ancora Dani e Juri per averci passato la patata bollente il testimone e cerchiamo di ripeterci di stare tranquilli.

L'emozione che si prova non è descrivibile, si partecipa cercando di fare del proprio meglio e, comunque vada, si resta soddisfatti da ogni sfida perché si ha la consapevolezza che l'MTChallenge è prima di tutto una scuola di cucina in cui c'è una crescita continua ed ogni sfida permette di scoprire nuovi argomenti e di approfondirne altri. Però vincere ha un altro sapore.

Dall'ultima volta che abbiamo vinto, i partecipanti al gioco sono aumentati esponenzialmente ed anche la bravura in cucina di ciascuno è aumentata e con essa il grado di difficoltĂ  del gioco, per questo vincere dĂ  ancora piĂą soddisfazione.

Dopo l'emozione iniziale e l'euforia che l'accompagna ci si trova a dover affrontare una dura realtĂ : decidere la ricetta della sfida successiva.

Ognuno di noi ha in mente la ricetta che vorrebbe proporre, ma nel momento in cui ciò diventa realtà...tabula rasa. Non si ha più alcuna certezza. Si inizia a pensare se quella ricetta può andare bene, se si presta a varie rivisitazioni, insomma, se la community si possa anche divertire ed ecco che cominciano a nascere i dubbi. Quando poi si è in due le incertezze si raddoppiano e se Fabio era propenso per un piatto salato, io ne preferivo uno dolce.

Quando Alessandra ci ha chiesto la ricetta della sfida, le abbiamo proposto varie possibilitĂ  dalla difficoltĂ  bassa a quella molto elevata e lì, mentre discutevamo, di getto mi è venuta in mente una possibilitĂ  di difficoltĂ  intermedia di cui non avevo neanche discusso con Fabio: la Cheesecake.

Può essere preparata sia dolce che salato, per cui saremmo stati entrambi accontentati nella scelta; è un dolce straniero ed il nostro blog parla di cucina e viaggi, quindi la scelta sembrava attinente, ma soprattutto la prima vittoria dell'MTChallenge la ottenemmo con il Cotton Japanese Cheesecake, la sorella orientale dell'anglosassone cheesecake.
Ed allora...cheesecake sia!

Come dicevamo, può essere preparata sia dolce che salato, a voi la scelta, e può essere sia cotta che cruda (in questo caso l'unico paletto è che la versione salata nella sfida di questo mese può essere solo cruda, mentre per la dolce avete piena libertà).

La cheesecake è composta da tre strati: la base di pasta frolla, di brisèe, di pan di spagna, di pasta biscuit o, piĂą comunemente di biscotti (magari ve ne sono rimasti dall'ultima sfida) o crackers sbriciolati mescolati al burro e pressati nello stampo.

La parte centrale che occupa almeno la metĂ  dell'altezza totale del cheesecake, è costituita da un formaggio cremoso (ricotta, quark, mascarpone, etc.), eventualmente mescolato alla panna e/o alla gelatina sotto forma di agar agar o di colla di pesce per conferirgli soliditĂ  nella versione cruda.
Attenzione alla quantità di gelatina perché se è troppa, otterrete un cheesecake gommoso, se è troppo poca, vi potreste trovare nel piatto qualcosa che ricorda più una minestrina che un cheesecake.

La parte superiore è il topping che può andare da uno strato di gelatina, ad una dadolata di verdure nella versione salata, ma anche semplicemente una spolverata di cacao o di zucchero a velo possono essere sufficienti.

Per la ricetta, vi proporrò una versione dolce cruda ed una salata, ma potete scegliere anche un'altra ricetta in entrambi i casi, se ne avete una a cui siete affezionati.

Per quanto riguarda la versione al forno o New York Cheesecake, che purtroppo non abbiamo avuto il tempo di preparare (ma ho recuperato in un secondo momento e la trovate qui), come dicevamo, non richiede alcuna gelatina, ma le uova fungono da addensante.

Fate attenzione alla cottura perchĂ© se lo cuocete troppo, si formerĂ  una crepa sulla superficie, mentre se lo cuocete troppo poco, quando la taglierete vi troverete il piatto inondato. Il segreto è smuovere un po' la teglia in forno e vederne la consistenza, non dovranno formarsi le "ondine", ma dovrĂ  essere solo tremolante.
Una volta raffreddata e dopo il passaggio in frigo otterrete un dolce dalla consistenza meravigliosa che potrete decorare a vostro piacimento.

Avete piena libertà di scelta su come preparare la vostra cheesecake, l'unica richiesta è di fare una foto anche della fetta in modo da capire meglio la consistenza della vostra cheesecake, e di prestare molta attenzione agli abbinamenti, ci piace la creatività, ma il "famolo strano" lo preferiamo nei limiti del commestibile.

Quindi liberate la fantasia e divertitevi!

Cheesecake alle fragole

Cheesecake alle fragole


Ingredienti

per 4 monoporzioni:

Per la base:
150 g di biscotti secchi tipo Digestive
75 g di burro

Per il ripieno:

200 g di ricotta di bufala
200 g di panna UHT
100 g di zucchero a velo
10 g di colla di pesce
1 baccello di vaniglia

Per il topping
250 g di fragole
50 g di zucchero
10 g di fogli di colla di pesce
1 cucchiaino di succo di limone

Per la decorazione:
100 g di cioccolato bianco
4 fragole

Cheesecake alle fragole

Preparare la base: tritare i biscotti e versarvi sopra il burro sciolto ma non caldo.
Mescolare bene e versarne sul fondo dei coppapasta rivestiti di carta acetata e poggiati su un foglio di carta da forno.
Pressare bene con l'aiuto di un cucchiaio e riporre in frigo 10-15 minuti a rassodare.

Preparare il ripieno: mettere i fogli di gelatina ad ammollare in acqua fredda. Nel frattempo riscaldare 50 g di panna e sciogliervi i fogli di gelatina ben strizzati.
Montare la restante panna e tenerla in frigo fino al momento dell'utilizzo.
In una ciotola montare con il frullino la ricotta, lo zucchero ed i semi del baccello di vaniglia. Aggiungervi la panna con la gelatina e poi inglobare, senza mescolare, la panna montata poco alla volta.
Versare sulla base di biscotti e livellare scuotendo il supporto dello stampino con delicatezza.
Mettere in frigo a rassodare per circa un'ora.

Preparare il topping: mettere i fogli di gelatina ad ammollare in acqua fredda.
Frullare con il mixer ad immersione le fragole con lo zucchero ed il succo di limone.
Prelevare 100 ml della purea, riscaldarla 30 secondi a microonde e sciogliervi la colla di pesce ben strizzata.
Unire alla restante purea di fragole, mescolare bene e versare sul ripieno dei cheesecakes.
Lasciare addensare in frigo per un'ora o piĂą.

Preparare la decorazione: tagliare una striscia di carta acetata della misura della circonferenza dell'anello che verrĂ  utilizzato per la decorazione, piegarla a metĂ  e tagliare formando un triangolo. Stenderlo sul piano di lavoro.  
Sciogliere a microonde i 2/3 di cioccolato avendo l'accortezza di mescolare ogni 30 secondi.
Unirvi il restante cioccolato e mescolare bene.
Versare il cioccolato in un cornetto di carta da cucina e disegnare dei fili di cioccolato sul foglio di carta acetata ritagliato.
Sollevarlo dal piano di lavoro e metterlo nell'anello con il cioccolato rivolto verso l'interno.
Quando il cioccolato si sarĂ  solidificato, con delicatezza, togliere il foglio di acetato.

Eliminare  gli anelli coppapasta e la carta acetata dai cheesecakes e, prima di servire, porvi sopra i decori di cioccolato e le fragole.

Cheesecake alle fragole


Note:

Se avete qualche difficoltĂ  a sfilare la torta dall'anello nonostante la carta acetata, 10 minuti di congelatore potrebbero essere utili.

Per il topping non riscaldate tutta la purea di fragole perché si perderebbe il colore rosso, "sacrificatene" solo quel tanto che serve per sciogliere la colla di pesce, mescolato con la restante purea riprenderà il colore rosso acceso.

Cheesecake prosciutto cotto e piselli


Cheesecake prosciutto cotto e piselli:


Ingredienti

per 4 monoporzioni:

Per la base:
150 g di crackers
75 g di burro

Per il ripieno:

100 g di ricotta di bufala
50 g formaggio tipo quark
150 g di prosciutto cotto
80 g di parmigiano reggiano grattugiato
30 ml di latte
5 g di colla di pesce
sale

Per il topping
200 g di piselli
100 g di ricotta
1/2 cipolla
10 g di fogli di colla di pesce
1 cucchiaino di olio
sale

Per la decorazione:

4 cucchiaini di parmigiano grattugiato

Cheesecake prosciutto cotto e piselli

Preparare la base: sbriciolare i crackers e versarvi sopra il burro sciolto ma non caldo.
Mescolare bene e versarne sul fondo dei coppapasta rivestiti di carta acetata e poggiati su un foglio di carta da forno.
Pressare bene con l'aiuto di un cucchiaio e riporre in frigo 10-15 minuti a rassodare.

Preparare il ripieno: mettere i fogli di gelatina ad ammollare in acqua fredda.
Nel frattempo riscaldare il latte e sciogliervi i fogli di gelatina ben strizzati.
Frullare insieme il prosciutto, la ricotta ed il formaggio quark.
Aggiungervi il parmigiano grattugiato ed un pizzico di sale ed infine il latte con la gelatina.

Versare sulla base di biscotti e livellare scuotendo il supporto dello stampino con delicatezza.
Mettere in frigo a rassodare per circa un'ora.

Preparare la decorazione: sbollentare in acqua qualche pisello ed, una volta cotti, immergerli in acqua e ghiaccio per preservarne il colore.

Preparare il topping: fare soffriggere in padella la cipolla tagliata fine, aggiungervi i piselli e cuocere per circa 15 minuti con il coperchio.
Salare a fine cottura.
Frullare i piselli ancora caldi e sciogliervi la colla di pesce che avrete precedentemente ammollato, ben strizzata.
Aggiungere la ricotta e frullare ancora.
Fare raffreddare il topping fino a che sia denso, versarlo sui cheesecakes e riporre in frigo ad addensare per due ore o piĂą.

Preparare le cialdine di parmigiano: versare ciascun cucchiaino di formaggio in piccoli coppapasta posti su una padella e cuocere un paio di minuti per lato.
Lasciare raffreddare.
Eliminare i coppapasta e la carta acetata dalle cheesecake e, prima di servire, decorare a piacere con i piselli sbollentati e le cialdine di parmigiano.

Note:

nelle cheesecake salate ho preferito sbriciolare i crackers più grossolanamente, ma è una scelta personale per conferire un aspetto più "rustico" alla cheesecake stessa.

Cheesecake prosciutto cotto e piselli

Per il regolamento della gara di questo mese, vi rimandiamo al post di Alessandra sul sito dell'MTChallenge. E non dimenticate link e banner, pena il fuori concorso!
Buona sfida a tutti e sorridete...cheeeeeeese....cake!



Anna Luisa e Fabio

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Un'insolita Mimosa per la festa delle donne

- - 15 commenti

Un'insolita Mimosa per la festa delle donne


Oggi ricorre la Festa della donna, e a me vengono in mente tutte le donne che hanno fatto parte della mia vita rendendomi, ognuna a modo suo, un po' quello che sono oggi.

Prima fra tutte mia madre, una donna colta, ironica, dolce e rigida al tempo stesso, una persona che una volta conosciuta non era possibile dimenticare, che quando entrava in una stanza la riempiva con la sua presenza.

Poi mia nonna e mia zia paterna, che hanno accudito me e mio fratello mentre mia madre lavorava per crearci un avvenire, entrambe di una bontĂ  estrema, soprattutto mia nonna che a detta di mia madre era una suocera atipica perchĂ© l'amava come una figlia, tanto da portarle anche il caffè  a letto la mattina.

Non posso dimenticare mia nonna materna e le mie sei zie bolognesi, che frequantavo poco, ma alle quali mi ritrovo a pensare spesso quando cucino, con i piatti che preparavano durante le riunioni di famiglia tutte insieme in una casa enorme, intorno ad una tavola altrettanto grande.

Queste sono le donne che mi hanno formata e da cui so di aver aquisito tantissimi insegnamenti che mi ritrovo ad utilizzare durante la mia vita. Loro hanno posto le fondamenta della donna che sono diventata ed io le ho come modello di Donna con la "D" maiuscola. Hanno affrontato a loro volta molte avversitĂ  della vita e da ognuna hanno tratto insegnamento, cercando di riportarlo a me con i racconti e con i consigli.

Oggi molte di queste donne hanno smesso di accompagnare il mio cammino, ed il mio pensiero si rivolge alle mie tre nipoti, le donne che diventeranno, ciascuna ha il suo carattere, ma spero di riuscire
a trasmettere loro ciò che io ho ricevuto.

Per festeggiare questo giorno dedicato alle donne non potevo non preparare una classica Torta Mimosa, ma ho voluto rivisitarla, dandole una forma a cupoletta con un cuore tenero metĂ  di crema al pistacchio e metĂ  di crema alla vaniglia e, sempre nella scia della novitĂ , le ho posto a metĂ  un cerchio di cioccolato bianco un po' per ricordare tutte le donne che hanno ruotato intorno a me ed alla mia vita.

Torta Mimosa al pistacchio

Torta Mimosa al pistacchio


Ingredienti:

Per il pan di spagna:

90 g di zucchero
80 g di farina
5 uova

Per la crema pasticcera:

4 tuorli
80 g di zucchero
30 g di farina
300 ml di latte
1 baccello di vaniglia
100 g di pasta di pistacchio
200 ml di panna

Per la bagna:

1 cucchiao di rum o di sciroppo di vaniglia
50 ml di acqua

Per l'anello di cioccolato:

100 g di cioccolato bianco (ho utilizzato Opalys di Valrhona)

Granella di pistacchi e zucchero a velo per decorare

Torta Mimosa al pistacchio


Preparare il pan di spagna: dividere gli albumi dai tuorli ed aggiungere a questi ultimi lo zucchero.
Montare con una frusta fino a renderli bianchi e spumeggianti, aggiungervi la farina setacciata. Montare a neve ferma gli albumi ed incorporarli poco per volta all'impasto di tuorli, inglobandoli senza smontrali.
Versare il composto ottenuto in una tortiera di 20 cm di diametro precedentemente imburrata e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 30-35 minuti, finchĂ© inserendo una stuzzicadente nel centro, ne esca asciutto.
Lasciare raffreddare prima di sformare.

Preparare la crema pasticcera: riscaldare il latte con il baccello di vaniglia. In una ciotola sbattere i tuorli con lo zucchero ed aggiungervi la farina setacciata.
Trasferire in un tegamino ed aggiungervi poco per volta il latte caldo da cui avremo eliminato il baccello di vaniglia.
Rimettere sul fuoco e poratre ad ebollizione cuocendo a fuoco basso e mescolando continuamente.

Dividere a metĂ  la crema in due ciotole ed aggiungere la pasta di pistacchio in una delle due, mescolamdo bene.
Coprire entrambe le ciotole con la pellicola per alimenti a diretto contatto con la crema e raffreddarla in frigo (o meglio abbatterla in abbattitore).

Quando le creme saranno fredde, montare la panna ed aggiungerne una metĂ  per ciascuna crema. 

Riporre nuovamente in frigorifero.

Torta Mimosa al pistacchio


Preparare l'anello di cioccolato: scioglere  i 2/3 di cioccolato a microonde a 650W mescolando ogni 30 secondi.
Quando il cioccolato sarĂ  sciolto, unirvi il restante terzo e mescolare.
Quando anche quest'ultimo si sarĂ  sciolto, versare il cioccolato su un foglio di carta da forno e stenderlo in modo uniforme.
Quando il cioccolato si sarĂ  addensato ma non ancora solidificato, inciderlo con due cerchi tagliabiscotti.
Quando il cioccolato si sarĂ  solidificato, staccare delicatamente l'anello dalla carta da forno.

Preparare la bagna mescolando gli ingredienti.

Nel frattempo foderare di pellicola lo stampo a cupoletta di 12 cm di diametro che avremo inumidito per fare aderire bene la pellicola.
Tagliare il pan di spagna a strisce di mezzo centimetro e rivestire l'interno della cupola utilizzando prima le strisce esterne.
Bagnarlo con una soluzione di acqua e rum o di acqua e sciroppo di vaniglia.
Versarvi la crema al pistacchio, ricoprirla di altre strisce, bagnarle e versarvi i 2/3 della crema alla vaniglia.
Ricoprire ancora di strisce, bagnarle con la bagna e chiudere con la pellicola per alimenti, mettervi un peso sopra (un piatto andrĂ  bene) e riporre in frigorifero per una notte.

L'indomani sformare la cupoletta,spalmarvi sopra la restante crema alla vaniglia e farvi aderire i pezzetti del pan di spagna rimasto per simulare l'effetto "mimosa".
Disporvi l'anello di cioccolata e spolverizzare di zucchero a velo e granella di pistacchio.

Torta Mimosa al pistacchio


Buona festa della donna a tutte!
Anna Luisa


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Baileys irish coffee in chiave moderna: Cupoletta di bavarese al Baileys con cuore fondente al caffè e glassa al cioccolato

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Cupoletta di bavarese al Baileys con cuore fondente al caffè e glassa al cioccolato ed Irish coffee

Ho sempre amato l'Irish coffee, anche se non sono amante dei cocktail alcolici, questo mi è sempre piaciuto e sono sempre stata convinta che si preparasse con il Baileys, fino a scoprire che questa è solo una variante dell'Irish coffee originale che si prepara in realtà con caffè, whisky e panna. Ho avuto modo di provare anche l'Irish coffee originale, ma ammetto che il mio cuore è rimasto legato alla prima versione conosciuta.

Il Baileys è sempre stata un mia passione fin da quando ero piccola. Prima che chiamiate il telefono azzurro, vi specifico che piccola è in senso lato, avrò avuto una decina d'anni quando l'ho provato la prima volta...ok, potete chiamare il telefono azzurro...

Cupoletta di bavarese al Baileys con cuore fondente al caffè e glassa al cioccolato ed Irish coffee

Questo liquore ha una consistenza ed un sapore di panna e whisky che fa gola a chiunque, un bicchiere tira l'altro, soprattutto se si è in compagnia, magari davanti al camino e da solo potrebbe già soddisfare la voglia di dolce che viene dopo mangiato. Ma potevo io lasciarlo semplicemente così e non trasformarlo in un dolce ancora più godurioso? Certo che no! Ormai mi conoscete, mi diverto troppo a creare dolci, soprattutto partendo da ingredienti che mi piacciono.

Così, rifacendomi al Baileys irish coffee che bevevo da piccola (...ehm volevo dire da da maggiorenne...) ho pensato di preparare una cupoletta di bavarese al Baileys con cuore fondente al caffè. La base è costituita da una daquoise alle mandorle, che, insieme al riso soffiato ricoperto di cioccolato che  ho usato nella decorazione, dona al dolce una certa croccantezza. A completare il tutto, ricopre il dolce una glassa specchio al cioccolato.

Ma dato che non mi potevo fermare qui, ho preparato anche un Baileys irish coffee con caffè, Baileys e panna...giusto per non farsi mancare nulla

Cupoletta di bavarese al Baileys con cuore fondente al caffè e glassa al cioccolato ed Irish coffee


Cupoletta al Baileys con cuore fondente al caffè e glassa al cioccolato

Ingredienti:


Per la bavarese al Baileys:

125 ml di latte intero
25 g di zucchero
80 g di tuorli
7,5 g di colla di pesce
125 g di cioccolato bianco
100 ml di Baileys Original
150 ml di panna

Per la daquoise alle mandorle:

67,5 g di albumi
42,5 g di zucchero
62,5 g di farina di mandorle
45 g di zucchero
15 g di farina

Per il cuore fondente al caffè:

130 g di acqua
145 g di glucosio
45 g di panna
45 g di cacao
1 tazzina di caffè espresso

Per la glassa al cioccolato

(di L. Montersino)
100 g di zucchero
100 g di destrosio
500 g di acqua
200 g di panna al 35% di grasso
300 g di gelatina di albicocche
150 g di sciroppo di glucosio
120 g di cacao
15 g di gelatina in polvere

Palline di riso soffiato ricoperto di cioccolato per decorare

Per l'Irish coffe:

1 tazzina di caffè espresso
1 bicchierino di  Baileys Original
25 ml di panna montata
Scaglie di cioccolato per decorare

Cupoletta di bavarese al Baileys con cuore fondente al caffè e glassa al cioccolato ed Irish coffee

Cupoletta di bavarese al Baileys con cuore fondente al caffè e glassa al cioccolato ed Irish coffee

Per il cuore fondente al caffè: unire in un pentolino l'acqua, il glucosio ed il caffè e portare ad ebollizione.
Aggiungere il cacao setacciato e la panna e portare nuovamente ad ebollizione. Lasciare raffreddare e versare nelle semisfere di silicone.
Mettere in congelatore finché si siano completamente solidificate.

Preparare la daquoise: in una ciotola montare a neve gli albumi con la prima quantitĂ  di zucchero. Incorporare mescolando dall'alto verso il basso la farina, la farina di mandorle ed il restante zucchero, che avremo precedentemente mescolato.
Stendere su una teglia rivestita di carta da forno dando alla daquoise lo spessore di 2 cm e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 20 minuti.
Appena tolta dal forno, coppare la daquoise con un coppapasta della misura della base delle cupolette che ci accingiamo a fare.

Preparare la bavarese al Baileys : riscaldare il latte in un pentolino.
Nel frattempo sbattere lo zucchero con i tuorli in una ciotola fino a renderli spumosi.
Aggiungere il latte e filo mescolando continuamente e trasferire il tutto in un tegamino.
Cuocere su fuoco basso continuando a mescolare, fino a farlo bollire.
Versare la crema in una ciotola in cui avremo messo il cioccolato tritato e mescolare.
Aggiungervi la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda e strizzata e mescolare con un mixer ad immersione e lasciare raffreddare.

Quando il composto si sarĂ  raffreddato, aggiungere il Baileys e la panna montata

Foderare di pellicola per alimenti degli stampini a forma di cupolette e riempirli per metĂ  con la bavarese.
Poggiare al centro una/due semisfere al caffè e riempire con la restante bavarese fino ad 1 cm dal bordo.
Poggiarvi sopra il disco di daquoise con la parte superiore rivolta verso la bavarese.
Porre in congelatore per una notte.

L'indomani preparare l'Irish coffe mettendo in una tazzina il caffè espresso zuccherato ed aggiungendovi ilBaileys .
Coprire di panna montata e scaglie di cioccolato solo prima di servire.

L'indomani preparare la glassa:
Amalgamare bene tutti gli ingredienti tranne la gelatina in polvere. Mettere tutto sul fuoco e fare cuocere a 105°C.
Fuori dal fuoco unire la gelatina in polvere precedentemente ammollata in 5 volte il suo peso di acqua fredda.
Mixare bene il tutto ed aspettare che la temperatura scenda a 35°C.

Prelevare le cupolette dal congelatore, estrarle dagli stampini e poggiarle su una gratella per dolci. Farvi colare sopra la glassa ricoprendo interamente ciascuna cupola.
Aspettare che la glassa si assesti e trasferire le cupolette nei piatti. Porre i piatti in frigorifero per almeno 2 ore prima di servire.

Decorare quindi le cupolette con le palline di riso soffiato al cioccolato, aggiungere le tazzine con l'Irish coffè, decorare il piatto con qualche goccia di Baileys e servire.

Cupoletta di bavarese al Baileys con cuore fondente al caffè e glassa al cioccolato ed Irish coffee

Cupoletta di bavarese al Baileys con cuore fondente al caffè e glassa al cioccolato ed Irish coffee

ed ora non ci resta che accendere il camino.

Anna Luisa






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Tortine al cioccolato ed uva fragola anticolesterolo

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Oramai saprete tutti che l'AIFB, Associazione italiana food blogger, in collaborazione con dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli e la Ballarini, hanno indetto un contest a scopo educativo.

Il contest infatti vuole divulgare la conoscenza dei cibi che fanno aumentare il colesterolo cattivo nel nostro organismo e quindi sono da evitare e di come sia possibile sostituirli con cibi non dannosi per noi stessi.

Si sente spesso parlare di colesterolo, si sa che ne esiste un tipo cattivo, LDL, che si accumula all'interno dei nostri vasi sanguigni,  ed uno buono, l'HDL, che svolge invece una funzione di "spazzino" ripulendo i nostri vasi sanguigni. Purtroppo però manca una corretta informazione su come evitare l'aumento del colestero cattivo, semplicemente modificando delle scorrette abitudini di vita. Ad esempio, non tutti sanno che i grassi animali sono dannosi favorendo l'aumento dell'LDL, mentre l'olio extravergine d'oliva, le mandorle e le noci  hanno un'azione opposta, benefica per il nostro organismo, riuscendo non solo ad aumentare il colesterolo buono, ma addirittura diminuendo quello cattivo. Basterebbe quindi semplicemente sostituire nella nostra dieta alcuni alimenti per apportare dei benefici a noi stessi.

Allo stesso modo, una moderata attivitĂ  fisica giornaliera potrebbe essere di enorme aiuto al nostro corpo per abbassare il livello di colesterolo cattivo nel sangue.

Tortine al cioccolato ed uva fragola

Certo, sembra facile a dirsi, ma forse è facile anche a farsi, più di quanto non pensiamo.

L'obiettivo di questo contest è infatti di proporre delle ricette senza colesterolo, ma che facciano capire che si possono preparare dei manicaretti anche utilizzando cibi sani, anche per le persone sane a scopo preventivo.

Proprio per questa ragione ho deciso non solo di preparare un piatto sano, privo di colesterolo e con alimenti addirittura in grado di diminuirne i valori di quello cattivo, ma che fosse anche godurioso!

Data la mia passione per i dolci non potevo che preparare queste tortine monoporzioni, in cui ho eliminato del tutto i grassi animali, ho ridotto al minimo l'utilizzo dei tuorli d'uovo, prediligendo l'uso dei soli albumi, ed ho utilizzato alcuni ingredienti abbastanza comuni in pasticceria, ma che sono anche anti-colesterolo cattivo: la lecitina di soia, utilizzata qui per addensare la glassa,  l'uva fragola, cotta con le bucce in modo da ottenere una gelatina ricca di resveratrolo, sostanza benefica per il nostro corpo, l'olio extravergine d'oliva, l'olio di riso e le mandorle che, come abbiamo detto, riducono l'LDL ed aumentano l'HDL.

Nello specifico, ho usato come base una daquoise di mandorle, cioè una meringa, quindi a base di albumi, arricchita con farina di mandorle. Come crema invece di una mousse che avrebbe richiesto della panna ho utilizzato una chibouste, molto simile alla mousse, ma dove la panna viene sostituita da una meringa italiana. Nel cuore delle tortine ho posto una gelatina di uva fragola che dona anche un bel contrasto con il dolce, oltre ad avere gli effetti benefici di cui abbiamo parlato. Ed infine ho ricoperto le tortine con una glassa all'olio extravergine d'oliva, utilizzato qui insieme all'olio di riso al posto del tradizionale burro impiegato solitamente nelle glasse.

Anche se la preparazione può sembrare un po' lunga, è più semplice di quanto non sembri ed il risultato è un dolce golosissimo che conquisterà tutti i palati e farà bene al nostro corpo.

Tortine al cioccolato ed uva fragola

Tortine al cioccolato ed uva fragola anticolesterolo


Ingredienti per 6 tortine


Per la daquoise alle mandorle:

140 g di albumi
80 g di zucchero a velo
125 g di farina di mandorle
90 g di zucchero
35 g di farina debole

Per la gelée di uva fragola:

1Kg di acini d'uva fragola
200 g di zucchero
20 g di colla di pesce

Per la Chibouste alla vaniglia

70 g di tuorli
20 g di zucchero semolato
15 g di amido di mais
100 g di latte
5 g di colla di pesce
70 g di albumi
100 g di zucchero
1 bacca di vaniglia

Per la glassa al cioccolato fondente ed olio extravergine d'oliva:

300 ml di acqua
170 g di cioccolato fondente almeno al 75% di cacao
125 g di zucchero a velo
85 g di olio extravergine d'oliva dal gusto delicato
60 g di olio di riso
70 g di miele d'acacia
15 g di colla di pesce
10 g di lecitina di soia

Tortine al cioccolato ed uva fragola

Preparare la daquoise: montare a neve gli albumi con lo zucchero a velo, quindi incorporare la farina di mandorle miscelata con lo zucchero e la farina.
Stendere il composto su una teglia a cuocere a 160°C per 15 minuti, rigirando la teglia a metĂ  cottura.
Appena sfornato, coppare la daquoise con un coppapasta di 8 cm di diametro.

Preparare le gelée di uva fragola: disporre in un tegame di acciaio inox dal fondo spesso l'uva fragola e lo zucchero e mescolare in modo da rompere una parte degli acini d'uva.
Disporre sul fuoco e cuocere per circa un'ora mescolando di tanto in tanto.
Filtrare la gelatina attraverso un colino in modo da eliminare le bucce ed i semini dell'uva.
Aggiungere alla polpa dell'uva la colla di pesce (sostituibile con l'agar agar, di origine vegetale) precedentemente ammollata in acqua fredda, scolata e strizzata.
Mescolare bene e versare la gelatina in stampini di 6 cm di diametro.
Riporre in congelatore finché non si saranno completamente solidificate.

Preparare la chibouste alla vaniglia: montare i tuorli con lo zucchero fino a renderli spumosi. Setacciarvi l'amido e mescolare bene.
Versarvi a filo il latte riscaldato con la bacca di vaniglia incisa e porre sul fuoco.
Portare ad ebollizione mescolando, fino ad ottenere una crema liscia.
Togliere dal fuoco ed incorporare la colla di pesce ammollata in acqua fredda e strizzata.
Mescolare bene e fare raffeddare completamente.

Nel frattempo montare a neve gli albumi.

In un pentolino riscaldare lo zucchero con 25 ml di acqua e portare a 118°C.
Colare lo sciroppo di zucchero a filo sugli albumi continuando a montarli fino a completo raffreddamento. Incorporare gli albumi alla crema e mettere da parte.

Preparare la glassa al cioccolato ed olio extravergine d'oliva: in un tegame portare ad ebollizione l'acqua con lo zucchero ed il miele.
Quando si sarĂ  ottenuto uno sciroppo a circa 110°C, versarlo sul cioccolato tritato e mescolato con la lecitina di soia.
Lasciare riposare due minuti, quindi mescolare fino ad ottenere una crema omogenea.
Aggiungere l'olio extravergine d'oliva e l'olio di riso e miscelare con un mixer ad immersione. Conservare in frigo.
La glassa dovrĂ  essere ad una temperatura non superiore a 35°C quando la coleremo sulle nostre tortine.

Per il montaggio del dolce: disporre negli anelli di 8 cm di diametro un nastro di acetato, porre un disco di daquoise come base e fare uno strato di chibouste con l'aiuto di una sac Ă  poche.
Porre in congelatore.
Una volta che si sarà rassodato, disporvi sopra il disco di gelée di uva fragole e completare con un altro stato di chibouste.
Ripetere l'operazione per tutte le tortine e porle a rassodare in congelatore.

Prelevare le tortine dal congelatore, estrarle dagli stampi, eliminare il nastro di acetato, disporle su una graticola e colarvi sopra la glassa al cioccolato.

Fare rapprendere a conservare in frigorifero fino al momento di servire.

Tortine al cioccolato ed uva fragola

Allora, facciamo un gesto d'amore verso noi stessi e verso i nostri cari, eliminiamo o quantomeno limitiamo i cibi ad alto contenuto di colesterolo...il nostro corpo ce ne sarĂ  grato.


Con questa ricetta partecipiamo al contest: Colesterolo "cattivo"? No grazie!
Nell'articolo di Area Comunicazione potete leggere nei vari link una serie di approfondimenti importanti sul colesterolo che vi invitiamo a leggere QUI.




Anna Luisa