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20 maggio 2024

Mochi


I mochi sono una prelibatezza giapponese, solitamente ripiene di frutta o anko, una comune confettura di fagioli rossi utilizzata nei dolci tradizionali del Giappone. Negli ultimi anni, però, sono emerse numerose varianti, con molti locali che li offrono farciti con diverse creme e persino gelato.

Nonostante le loro origini siano nebulose e sfumate, è verosimile che i mochi giapponesi provengano dalla cultura culinaria cinese, poiché secondo alcuni presentano numerose analogie con il nian gao, una torta preparata per il Capodanno con farina di riso glutinoso, la stessa utilizzata in Giappone. Inoltre, proprio come in Cina, anche i mochi vengono tradizionalmente preparati per celebrare la fine di un anno e l’inizio del successivo. Secondo me sono molto simili anche ai TangYuan che si mangiano sempre nel periodo del capodanno in questo caso per la festa delle lanterne che chiude le festività dal capodanno cinese.

17 ottobre 2023

La cucina del Kansai da Hiromi La Maison, Roma.

Inizia così, con questa immagine, la storia di Hiromi Cake e di Hiromi La Maison. Ma procediamo con ordine.
"I bambini in Giappone vanno a scuola da soli a piedi fin dalla prima elementare, ma non sono mai veramente soli perchè mille occhi li osservano e li proteggono nel cammino. Hiromi era una di queste persone, una signora anziana che aveva sempre un dolcetto da regalare alla bambina che seguiva in silenzio ne suo tragitto verso scuola e al ritorno a casa."

01 agosto 2022

Melanzane saltate in padella.


Avevo pensato di prendermi una vacanza dal blog ma poi la curiosità mi ha stuzzicata ed eccomi qui con queste melanzane saltate in padella, ricetta  giapponese. Che dire, se si  segue alla lettera le indicazioni sono facili veloci e buonissime. L'importante è essere  rigorosi. Quindi mi raccomando se non avete l'aceto di  riso, quello di mele per  quanto  delicato non va bene. Se in casa non c'è il sake dolce il  vino bianco della  fraschetta dei castelli con aggiunta  di zucchero non darà lo stesso risultato e via di seguito.

07 febbraio 2022

I chinsuko, i frollini di Okinawa. La ricetta del lunedì.


Il chinsuko (ちんすこう/金楚糕) è un dolce tradizionale giapponese di Okinawa dove  viene  spesso venduto come  souvenir. E' un piccolo biscotto fatto con pochi ingredienti, farina, zucchero e strutto, dove è più  usato del burro (i latticini sono inesistenti) per la grande diffusione dell'allevamento dei maiali. E' simile allo short bread scozzese. Ma chi vuole può farli con il burro. Sono molto friabili e accompagnano il tè verde matcha. Si possono fare al naturale oppure aromatizzati e colorati con tè matcha o  succo di  frutti colorati come  mirtilli o patate  viola. Esistono anche in versione salata (shio chinsuko) provenienti dalle isole Miyako.

24 gennaio 2022

Sekihan 赤飯, il riso rosso delle feste. La ricetta del lunedì.


Il Sekihan 赤飯, il riso con fagioli azuki rossi, è un piatto celebrativo che si prepara in occasioni speciali in Giappone perchè il rosso è di buon augurio. I due kanji 赤飯 indicano il colore rosso e il  riso. Preparato sempre di meno adesso viene spesso comprato in confezioni pronte da cuocere dove il colore rosso del riso è dato da coloranti alimentari, ma vale la pena prepararlo in casa.
L'ingrediente principale è il mochigome, il riso glutinoso che è alla base dei dolcetti chiamati mochi, in questo piatto viene cotto con i fagioli azuki e con la loro acqua di cottura che gli dà un colore rosa caratteristico. Poi viene condito con sale e sesamo nero tostato prima di servirlo in tipici ciotole di legno laccato.

04 ottobre 2021

Hiyayakko. La ricetta del lunedì.

Lo hiyayakko è un blocchetto di tofu fresco, possibilmente di varietà kinugoshi, che si serve freddo e condito con alcuni ingredienti come zenzero grattugiato, wasabi, cipollotto verde, pasta di umeboshi,  shiso, ecc. e insaporito con salsa di soia ch esi consuma principalmente  d'estate.

27 settembre 2021

Pesto di shiso fatto in casa. La ricetta del lunedì.

Sono ormai diversi anni che coltivo foglie di shiso verdi e rosse nel mio terrazzo. Quest'anno ho preso anche i semi di quello bicolore, verde  sopra e rosso nella pagina inferiore  delle foglie. questa pianta non crea particolari problemi e le ho coltivate con successo, quest'anno le ho portate a fiorire, vediamo se conserverò anche i semi. Lo shiso è la mia erba giapponese preferita in assoluto e la uso spesso in cucina, quindi potete immaginare quanto sia felice di poterle raccogliere ora nel mio orticello casalingo.

03 luglio 2021

Maido, lo street food giapponese, ha aperto a Roma.

Fedele al mio principio per cui parlo solo di posti dove  sono stata e mi sono piaciuti ecco MAIDO lo street food giapponese che da pochi giorni ha aperto anche a Roma dopo il successo di Milano dove nasce nel 2014.

21 dicembre 2020

Come si fa il nitamago, l'uovo morbido marinato per ramen. La ricetta del lunedì.

Scoperto da pochi anni in Italia il ramen giapponese ha subito preso piede. Soprattutto nella stagione fredda un buon brodo caldo e denso fa piacere e ristora. In Italia, soprattutto al nord ma non solo, c'è una grande tradizione sul brodo, il bollito e il lesso. Ogni famiglia ha la sua ricetta e molte regioni si  contendono la ricetta migliore. E non è un caso che in molte zone il piatto immancabile nella tavola di Natale sono tortellini serviti con brodo di cappone e come secondo il bollito con la salsa verde.

26 ottobre 2020

I biscotti al tè matcha di Akiko. La ricetta del lunedì.


Tempo di biscotti. Si accende il forno e passa la paura. E si scalda casa, spesso fccio coì quando fuori fa freddo e non ci sono ancorai termosifoni in funzione. Questa ricetta è di Akiko Yatani, una  violinista giapponese  che vive in  Italia. Molti artisti, soprattutto musicisti classici e cantanti lirici di origine asiatica visitano il  nostro paese attratti dalla nostra tradizione e molti di loro si fermano poi qui. Per mia  esperienza ne ho conosciuti diversi da  Cina, Giappone  e Corea.

13 luglio 2020

Rose Gyoza vegetariani. La ricetta del lunedì.


I gyoza  nascono in Cina, dove si chiamano Jiǎozi, ma come molti altri piatti esteri sono stati adottati dai giapponesi per la cucina di tutti i giorni.Questa è una  versione vegetariana aperta a  forma di rose.
L'ho vista  per caso cercando notizie sulle informazioni meteo giapponesi (tenki, in Romaji) e mi sono innamorata. Ho cercato la ricetta in lingua originale (guardate che belli!!) e come mio solito con altre ricerche  successive sono arrivata alla versione in inglese.

18 maggio 2020

Il Melon pan di Michela. La ricetta del lunedì.


Era settembre 2018 quando sono stata ammessa al corso di lingua e cultura dell'istituto di Cultura  Giapponese di Roma. Avevo presentato la domanda poco prima e non ci credevo ma un po' ci speravo. Negli anni passati per poter essere ammessi ci si doveva presentare alle 3 del mattino, prendere il  numero e aspettare il proprio turno. Ma da qualche tempo le cose sono cambiate. Adesso insieme alla domanda si deve riempire un modulo con una sezione motivazionale. Un'apposita  commissione valuterà l'interesse e lo scopo della richiesta. Evidentemente le mie ragioni hanno convinto ed  eccomi qui a frequentare il 4 corso del sabato.

09 marzo 2020

Come fare i migliori Dorayaki di Roma.



Chi non conosce i pancake? quasi nessuno. E i Dorayaki? molti, soprattutto chi leggeva i manga e seguiva gli anime di Doraemon, il gatto  blu meccanico, ha visto i dolcetti che mangiava e noi oggi li rifacciamo insieme.
Non sono difficili, si devono solo seguire alla lettera dosi e procedimento, ma se si è precisi come uno svizzer... un giapponese, il risultato è garantito.

27 gennaio 2020

Viaggio nel Sake di Gae Saccoccio.

https://edest.it/prodotto/un-viaggio-nel-sake/
Un viaggio nel sake
Non solo un viaggio nel sake, ma anche un viaggio in Giappone e le sue tradizioni. Leggendo questo libro è stato come essere lì con l’autore nel suo viaggio in terra nipponica. 
E' stata una immersione totale nel mondo del sake, nella tecnica di preparazione - che  fino a qualche anno fa, come molti, credevo fosse un distillato e ho scoperto essere una bevanda fermenatta, nè più nè meno come  birra  e vino ma con un metodo di preparazione e ingredienti totalmente diversi, a  iniziare  dagli agenti lievitanti. 
Per me leggere questo libro è stato soprattutto un viaggio nella cultura giapponese che già mi affascinava molto.
Ma andiamo per  gradi.

23 dicembre 2019

Chicken Rice (チキンライス = chikin raisu). La ricetta del lunedì aspettando il Natale.


Stavo cercando sul web le canzoni del mio cantante giapponese preferito "ToshI" e ne volevo una  natalizia. Spesso i cantanti famosi si cimentano in pezzi tradizionali legati alle feste. Su YouTube mi sono imbattuta in questa canzone dal titolo strano: チキンライス (pronuncia = chikin raisu) cioè riso al pollo. Incuriosita ho ascoltato la canzone e ho capito solo poche frasi o  singolep arole tra  cui 今日はクリスマス (Kyō wa kurisumasu = oggi è Natale) e ho voluto fare una  ricerca su internet.
Leggendo le parole ho capito di essermi imbattuta in una  dolcissima storia di Natale.

21 ottobre 2019

Umami, trattoria giapponese a Roma.

Il ramen di Umami.
Sembra che la scoperta dell'oriente e del Giappone  a Roma  non abbia sosta. E dopo la mania per il sushi e il sashimi, che hanno dato il via al proliferare di milioni di finti giapponesi, nati da ristoranti cinesi preesistenti, ecco che in città è comparsa una  nuova  stella. Ramen e  udon, ossia "spaghetti" giapponesi in brodo, dirà qualcuno.
La storia è lunga e nasce in Cina, ma non è di questo che voglio parlare oggi, sarà l'oggetto di un post specifico sul ramen, bensì di un posto che avevo adocchiato da un po' ma non avevo ancora  visitato, Umami. Male, molto male. Perché ora non vedo l'ora  di tornarci.

09 settembre 2019

Onigiri con foglia di shiso. La ricetta del lunedì.


Appena tornata  dalla Sardegna, ho ancora nelle narici i profumi della macchia mediterranea. E allora perché riprendere a scrivere ricette con spunti nipponici invece che sardi? Perché ho voluto fare una cosa veloce e perché oggi mi iscrivo al  3° corso di  giapponese e sono molto emozionata.
Poi queste due  isole non sono in  fondo così lontane. Conosco molti giapponesi che quando hanno conosciuto la terra sarda se ne sono innamorati.

08 luglio 2019

Apertura Dorayaki e ricetta Ohagi (おはぎ). La ricetta del lunedì.

Gli Ohagi (おはぎ), chiamati anche Botamochi (ぼたもち o 牡丹餅) sono un dolce giapponese che si prepara con riso glutinoso e marmellata di fagioli rossi azuki, chiamata Anko.
I nomi dei dolci  cambiano a  seconda  della  festa di riferimento. Per la festa della primavera si fanno i botamochi, da  "botan" peonia che  fiorisce i  primavera, in autunno si preparano gli  ohagi che  è il  nome del trifoglio giapponese. Questi dolcetti si mangiano come cibo sacro che viene offerto durante l'Higan, una festa buddista giapponese.

01 luglio 2019

Perché c'è tonno e tonno. E ce lo spiega Kiko Sushi Bar, Roma.


In Giappone si dice che "per capire se un sushi bar è buono bisogna assaggiare il loro tamagoyaki."
Perché il tamagoyaki (la frittata giapponese) è l'ultimo pezzo di sushi che si mangia.

01 aprile 2019

Hanami e Takoyaki a Roma, la ricetta del lunedì.


 Hanami, (はなみ e il kanji 花見), è una tradizione molto sentita in Giappone e da noi fino a qualche anno fa quasi sconosciuta (nel 2010 è stata la prima volta  che ne ho parlato). All'inizio cosa fosse di preciso fare hanami, non era poi molto chiaro nemmeno a me ma ormai dopo quasi 10 anni e dopo aver passato molte giornate  e aver  frequentato in più occasioni il giardino dell'istituto Giapponese di cultura  di roma inizio ad  avere un  vago sentore...
In parole povere si tratta di un'usanza tradizionale giapponese di ammirare la bellezza della fioritura primaverile degli alberi di ciliegio in particolare che in giapponese si chiamano sakura (さくら, o il kanji )