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Buona lettura!
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venerdì 6 aprile 2012

6 Aprile 2012.....

E' il terzo anniversario di una notte che ha cambiato per sempre il mio modo di vedere
il mondo, di pensare al futuro, di sentirmi al sicuro, di preoccuparmi per la mia famiglia,
di guardare le cose che fanno da sempre parte della mia vita....
E' il terzo anniversario del terremoto de L'Aquila... 3 anni che non hanno cancellato
un solo  secondo dell'orrore di ciò che ho visto e provato quella notte...
Delle volte mi sembra di averlo solo sognato, ma poi un rumore improvviso mi fa' saltare
e torna tutto, giorni fa ero con mio marito in auto, siamo passati in una strada dove c'erano
delle case... un tuffo al cuore le ho guardate aspettandomi di vedere le crepe sui muri...
noi siamo a Roma da più di un anno ormai... ma m'è entrato nell'anima, ogni cosa
mi riporta lì.... e quello che più mi dispiace è che per tutti noi è così, mio figlio
questa mattina mentre facevamo colazione mi ha detto:"Mamma oggi è il 5 Aprile..."
e ho rivisto nel suo sguardo un'ombra che credevo fosse andata via ormai....

So che per molti, tutto il parlare e scrivere che se' fatto su L'Aquila ha un qualcosa di esagerato,
qualcuno l'ha definito pure pietoso... ma per chi era lì e l'ha vissuto non se ne parlerà mai
abbastanza per far capire a chi ha sbagliato a far rimanere la gente nelle case e a chi dopo
ha fatto tante promesse da marinaio cosa è stato....
Un ragazzo ha cercato di spiegarlo in un post che mi ha commosso tantissimo
vagli-a-spiegare-del-6-aprile

Ma che vuoi dimenticare... che poi ci si mette pure il destino a prenderti in giro,
nel mio frigorifero ci son più o meno le cose che c'erano tre anni fa'... è già, arriva la Pasqua e noi siam qui a riorganizzare un pranzo che io detesto da anni ormai.... non mi prendete per pazza ma per puro caso se deve succedere qualche casino mi capita sempre per Pasqua e ovviamente non parlo di casini tipo ho bucato una gomma della macchina ma di casini veri quelli che ti fanno pensare che la vita a volte fa davvero schifo... ma poi io sono un'ottimista, una di quelle che vengono definite "toste"  e mi rialzo, e combatto... aspettando la prossima Pasqua e pregando che i casini siano finiti... prima o poi finiranno... o forse no...
come dice il bradipo^^

Un abbraccio forte agli aquilani...

Ciao ciao

lunedì 13 febbraio 2012

Vecchi post - 3 -

6 Aprile 2009 il camper...e tutti i cuccioli a Roma
Sarò pure una sfigata terremotata ma ho una famiglia con la F maiuscola!
Mio padre, nonno Nino, mi avrà chiamata 50 volte quella notte, voleva venire da noi,
ma io non volevo si mettesse in viaggio a quell'ora, in più per arrivare a L'Aquila da Roma
ci sono un sacco di ponti e avevo paura si fossero rotti, infatti un tratto di autostrada fu chiuso^^ cercava di tranquillizzarmi, continuava a dirmi "l'importante è che state tutti bene"
anche se credo volesse rassicurazioni lui sul nostro stato... mi conosce troppo bene e sapeva
che non gli avrei mai detto per telefono se uno di noi fosse stato ferito.

La mia famiglia è formata da uomini in gamba, sanno sempre cosa fare anche nelle situazioni più difficili, loro non dicono mai "non si può fare" ma "vediamo che si può fare" o meglio alla romana... vedemo che se po' fa' della serie sei stai in mezzo ai casini ci puoi contare una sorta di squadra tipo A-Team casareccia!

Li posso immaginare, mio padre e i suoi inseparabili fratelli che si mobilitano...
tante son state purtroppo le situazioni in cui c'è stato bisogno di decisioni rapide e concrete,
loro sono subito pronti, e anche questa volta come sempre hanno fatto il massimo.
Alle 14,30 del 6 Aprile io avevo già un posto caldo in cui dormire, potevo prepararmi
il mio amato caffè... e scusate se è poco un bagno tutto mio... waaa doccia!!!!!
Capperina sono arrivati su con un bel camper super attrezzato!
A dir la verità volevano portami via, erano preoccupatissimi, ma hanno capito le mie ragioni
a non voler lasciare Marco solo in questo casino e poi nel camper non c'è pericolo,
terremoto o meno dondola comunque e non cade nulla!

Con zio Roberto siamo saliti in casa, na' fifa ragazzi, tra l'altro io per la paura ero senza voce e la situazione è peggiorata rientrando, non avevo salivazione e non vi dico la pena che ho provato nel cercare la mia gattona Penelope e non la trovavo... ho acchiappato e infilato in modo poco carino Ulisse nel trasportino, che evidentemente spaventato non si fidava a farsi prendere con le buone^^ ma della mia Penny nulla non c'era verso che rispondesse ai richiami e non la trovavamo in nessuno dei posti cui era solita infilarsi quando voleva stare in pace, volevo uscire da li al più presto, il trauma subito la notte era troppo forte e mi agitavo ancor di più al pensiero di trovarla morta sotto qualche mobile, ma alla fine mio zio l'ha trovata povera cucciola si era messa nella vasca da bagno tutta raggomitolata che sembrava un micetto appena nato e non miagolava... chi conosce un pochino i siamesi sa che i loro miagolii son famosi, sono davvero particolari.
Finalmente eravamo fuori da quella trappola e avevo salvato anche i miei adorati gatti!

Come ho detto, ho deciso di rimanere a L'Aquila per sostenere mio marito, che con il suo lavoro immaginavo quanto avrebbe avuto da fare e se lo avessi lasciato solo non avrebbe avuto nessuno per sfogare la fatica e il dolore che avrebbe affrontato... ma non potevo far vivere ai ragazzi una situazione simile, per cui li ho mandati a Roma... ok una saggia decisione lo so, ma cavolo che dolore, sapevo che sarebbero stati benissimo, al sicuro, ma vederli andar via è stato terribile, loro sono la mia vita, lo so che sembra banale detto così ma noi facciamo una vita strana, sempre in giro, città diverse, ma sempre insieme siamo appiccicosi, ci cerchiamo,
ci sfottiamo, uno serve all'altro...

Ci rifaremo lo so... sarà ancora meglio di prima, ce lo diciamo in un codice tutto nostro ogni volta che ci vediamo o parliamo al telefono... già, sono ancora a Roma qui continua ad esser un macello e io lontana dai miei figli, anche se come in ogni stranezza della vita c'è un lato positivo della situazione, stanno vivendo con i nonni che prima purtroppo vedevano poco, ed erano anni che non vedevo mio padre così felice...
P.S. Penelope ha miagolato appena ha sentito la voce del suo adorato Alex


# Scritto sabato, 30 maggio 2009 alle 01:49
Ciao ciao

lunedì 6 febbraio 2012

Vecchi post - 2 -

6 Aprile 2009 la mattina...
Abbiamo passato il resto della notte in macchina, di dormire non c'era verso, un po' per le scosse che arrivavano ad intervalli quasi regolari ma sopratutto per l'adrenalina che avevamo  addosso cavoli eravamo tutti schizzati e ovviamente avevamo paura...
Ascoltavamo le notizie alla radio, da dove eravamo noi non potevamo capire cosa succedeva
nel resto della città e abbiamo appreso da cronisti allibiti quanto noi che il centro de L'Aquila
era semi distrutto, i soccorritori scavavano come disperati tra le macerie per salvare la gente, ma il numero delle vittime saliva troppo velocemente a conferma di un terribile disastro.

Ed è arrivato il mattino, i ragazzi fremevano erano preoccupati per il loro papà,
per i nostri gattoni che erano in casa soli in balia delle scosse continue,
l'abitacolo di un'auto dopo un po' ti fa' venire la claustrofobia
così ho pensato di fare un giro... pensavo che camminare un po' ci avrebbe disteso
magari riuscivo a trovare un bar aperto e far fare colazione ai ragazzi.........

Vi è mai capitato di calpestare un nido di formiche?
Le piccole bestie scappano ovunque senza una meta precisa....
L'Aquila era esattamente così... un nido schiacciato! La gente per lo più in pigiama con in mano o in buste della spesa le poche cose che avevano recuperato nella fuga dalle scosse vagava a destra e sinistra per la città... tutti con lo stesso sguardo terrificato
e senza la minima idea di dove andare!

Ho ancora i brividi a pensarci... non mi potevo render conto finché non ho visto con
i miei occhi quale devastazione è in grado di provocare un terremoto, ovunque guardavo
vedevo muri spaccati, auto accartocciate, cose rotte e cumuli di macerie!
Altro che bar e colazione, bisognava stare attenti a dove mettevi i piedi e
camminare lontano dalle case, perché se arrivava una scossa potevano cadere pezzi di muri
ho provato una sensazione terribile, la natura che si rivolta contro gli uomini,
e rende trappole i loro nidi... costruiti nella convinzione che siano luoghi solidi e sicuri...
ho capito la nostra impotenza di fronte a simili eventi...
e mi sentivo come una delle tante formiche che scappa terrorizzata

Siamo tornati in caserma, ancora più tesi e spaventati,
ma consapevoli di quanto fossimo stati fortunati, la nostra casa era un disastro
ma era rimasta in piedi a differenza di molte altre^^
e una terribile testimonianza l'abbiamo avuta ascoltando il racconto di due ragazze
Regina e Annalisa che erano appena state portate in salvo dai carabinieri
studentesse universitarie abitavano in centro, della loro casa era rimasta solo una stanza,
dove avevano passato circa 5 ore in attesa dei soccorsi, erano spaventate, sporche e stanche
un attimo ridevano, l'attimo dopo piangevano, mi hanno fatto una gran tenerezza
non le dimenticherò mai, abbiamo trascorso tre ore insieme mentre aspettavano che i parenti
venissero a prenderle e riportarle nelle loro città, ci raccontarono la Loro storia,
il Loro terremoto... ognuno di noi ne ha uno... indelebile, spaventoso,
che hai voglia di raccontare a chiunque ti stia ad ascoltare...
forse perché così ti sembra meno doloroso e in qualche modo esorcizzi la paura.

La mattina è passata così... lenta, calda, in attesa di chissà cosa....
i miei ragazzi sono meravigliosi, non si son lamentati di nulla, avevano fame...
ma stoici facevano finta di star bene, ogni tanto mi abbracciavano...
e ci bastava uno sguardo per dirci "è tutto ok" noi possiamo ri-cominciare!

 # Scritto lunedì, 18 maggio 2009 alle 19:53
Ciao ciao

lunedì 30 gennaio 2012

Vecchi post... - 1 -

Ed eccomi con il secondo post "diario" capperina non so da dove cominciare....
Ho iniziato a scrivere il mio diario virtuale a causa di un evento che ha cambiato radicalmente la mia vita, non avrei mai immaginato di poter fare una cosa del genere, non sono una persona molto estroversa, socievole si, faccio parlare pure i muri ma preferisco stare sola e di certo non andare a raccontare i fatti miei in giro... anche perché direte voi... ma chissenefrega dei fatti tuoi >_<''' Invece il blog che era nato come libreria e ricettario è diventato per un periodo l'unica casa che avevo.....

Il blog di cui parlo era ospitato su Splinder, mi è dispiaciuto molto sapere che sarebbe stato chiuso ed inizialmente avevo pensato di non riportare i vecchi post, tra l'altro testimoni di un periodo tanto brutto ma poi tutto sommato il passato è passato e per quanto voglia farà x forza parte della mia vita... e grazie a Dio permettetemi di dire, la mia vita del dopo...

6 Aprile 2009 la notte...
h 3.32 il nostro sonno interrotto dal caos!
h 3,40 più o meno^^ siamo fuori casa... tutti salvi!?!
h 4,00 avvisiamo a casa (Roma) che c'è stato un terremoto pazzesco ma noi siamo tutti salvi!
h 4,10 Marco è in centrale operativa cerca di coordinare in modo ottimale i soccorsi...

I numeri, cavoli io son sempre stata una fissata dei numeri, a scuola adoravo la matematica,
non mi dava mai brutte sorprese, sai la regola e ottieni il risultato...
ma quella notte i numeri mi si ritorcevano contro...
L'ora della scossa forte, h 3,32; la magnitudo, 6.3; il tempo trascorso, 28 secondi...
le scosse che seguitavano a intervalli quasi regolari
il tempo che mio marito passava in quella trappola che era diventata la centrale
ma che era l'unico modo per aiutare la gente che chiamava i soccorsi...
le persone morte che i soccorritori man mano tiravano fuori dalle case distrutte...
Era tutta una follia pure i numeri non avevano più senso anzi
mi facevano impazzire con le loro verità.

Verso le 5,45 Marco è tornato da noi, aveva bisogno di un attimo per riprendersi,
mi ha guardato e ho letto nei suoi occhi un messaggio che mi è arrivato come un pugno nello stomaco... il terremoto aveva distrutto non solo le case e i ricordi, ma anche tante persone...
il centro de L'Aquila era un delirio, la casa degli studenti e una palazzina
dove alloggiavano per la maggior parte gli studenti dell'università si erano sbriciolate
li le vittime più giovani, quindi le più dolorose al momento, non si sapeva quanti fossero i morti
e quanti lottassero per vivere sotto le macerie...

Pensavamo che fosse tutto finito, le scosse continue e forti alimentavano
la sensazione che non sarebbe rimasta in piedi una casa, quindi Marco mi disse
di pensare a cosa ci fosse indispensabile, per poterlo andare a prendere
credo di non aver avuto mai tanta paura come in quel momento
ma sono tornata con lui in casa, l'ho convinto con la scusa che in due facevamo prima
e io sapevo dove prendere le cose di cui potevamo avere immediato bisogno...
i miei figli erano in pigiama e faceva freddo, erano spaventati e non avevano nulla di caro
che li confortasse un po', lo so può sembrarvi stupido che in mezzo a tanto orrore
si possa pensare a queste cose ma la razionalità che ci preserva dalla follia
ci aiuta a concentrarci su qualcosa di amato per poter superare il dolore...

Ti pare facile ritrovare le cose con la paura dei muri che ti crollano addosso,
io sapevo dove cercare... ma in mezzo a quel casino mi confondevo e poi... cos'è l'indispensabile?
Siamo riusciti a recuperare un paio di tute, scarpe, i documenti, l'acqua....sono arrivate altre due scosse, troppo pericoloso per cui via, siamo ri-scappati e il nostro mondo non esisteva più
credevamo davvero che non saremmo più potuti entrare li dentro, non eravamo
nemmeno riusciti a salvare i gatti che terrorizzati dalle scosse non ubbidivano ai nostri richiami. Paura, rabbia, dolore, sensazioni fortissime si mescolavano alla soddisfazione di aver potuto almeno far vestire i ragazzi in modo adeguato, ma ci sentivamo davvero persi in un mondo che non conoscevamo più.

E noi eravamo i "fortunati" quelli salvi, ce lo ripetevamo come un mantra
per esser sicuri che fosse vero e per superare meglio quelle ore piene di terrore
Marco è tornato al suo lavoro e noi aspettavamo le luci della mattina...

# Scritto martedì, 12 maggio 2009 alle 16:17
Ciao ciao
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