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giovedì 17 febbraio 2011

Le polpette gialle



E’ da una vita che non pubblico nulla.
E’ stato un periodo molto intenso e faticoso che mi ha portato a riflettere sugli ultimi anni e che infine è sfociato in una decisione di cui ora sono profondamente felice.
Non entro nei dettagli anche perché non sarebbe corretto nei confronti di alcune persone che si sono trovate a essere attori involontari in una commedia di cui anch’io avrei voluto in tutta sincerità, non essere protagonista.
Sta di fatto che, dopo ventitré anni di lavoro presso l’azienda che ormai sentivo quasi come un’appendice di casa mia, visto la quantità di ore trascorse nei suoi uffici, cambio lavoro.
Direi che sono stata oltremodo fortunata, avendo deciso di inviare alcuni curriculum e ottenendo risposte di interessamento per la mia figura professionale per la quasi totalità degli invii effettuati. A questo interesse sono succeduti colloqui, colloqui e ancora colloqui e alla fine ho anche potuto decidere chi scegliere e di questi tempi non è così facile avere una tale opportunità!
Ora sono in quella fase, che di solito precede tutte le novità, di attesa un po’ timorosa ma con la giusta, intensa, elettrizzante voglia di cominciare una nuova avventura.
Resta solo un pizzico di “dispiacere” per la sensazione di smarrimento vista negli occhi delle ragazze dell’azienda quando le ho riunite per informarle della mia decisione. Ma allo stesso tempo sono profondamente commossa dalle manifestazioni di affetto che mi stanno arrivando da loro e da tante altre persone che con me hanno collaborato in questi lunghi anni. Spesso mi lasciano senza parole, e vi assicuro che per me stare “muta” è quasi impossibile.
Bene, bando alle ciance!
Ora passiamo alla ricetta con la quale partecipo alla sfida dell’MTChallenge di Febbraio.
E’ la prima volta che mi cimento con questa sfida, troppo difficile stare dietro ai bravissimi concorrenti delle precedenti. Però quando ho visto le polpette non ho saputo resistere. Intendiamoci, mica è facile nobilitare una polpetta! Sembrerebbe una sfida semplice ma non lo è per nulla. Però le polpette sono le polpette e siccome non sono brava a presentare i piatti e non sono brava a fotografare, pubblico questa ricetta per puro spirito di partecipazione (come del resto fanno tutti gli altri amici del web) !
Buona polpetta a tutti!!

Polpette Gialle

Ingredienti per 4 persone:
500/600 gr. di petto di pollo
100 gr. di ricotta vaccina
100 gr. di prosciutto cotto
1 uovo
Formaggio grattugiato ( a piacere)
Mezzo spicchio d’aglio tritato
Prezzemolo
1 cucchiaino di curry
½ bicchiere di vino bianco
1 bustina di zafferano in polvere
Un cucchiaino si concentrato di pomodoro
Sale pepe
Per contorno:
Piselli al prosciutto (non vi metto la ricetta, né?)
In un mixer, frullate il pollo, il prosciutto, la ricotta. Poi unite l’aglio, il prezzemolo, l’uovo, il curry, il formaggio. Salate e pepate. L’impasto risulterà molto morbido. Inumidite le mani con l’acqua e formate delle polpette grosse come una noce , infarinatele e passatele in una padella con un filo di olio. Quando saranno ben dorate, irroratele con il vino nel quale avrete sciolto lo zafferano e il concentrato di pomodoro, fate sfumare e portate a cottura lentamente.
Servite le polpette con i piselli al prosciutto.

domenica 18 luglio 2010

Etno food: il pollo quasi thai

Si, lo so, è una vita che non pubblico.
La verità è che non cucino quasi più e il caldo è uno dei tanti motivi.
Ora però sono qui a proporre questa ricetta che mi è piaciuta molto per i suoi profumi e per la velocità di preparazione.
Ieri, su Dove Tv, nel programma Cuoca Nici, è stata presentata la ricetta del Pollo all’erba limone con riso basmati. Questa è una rivisitazione, nel senso che non ho seguito tutto il programma dall’inizio e inoltre qualche ingrediente non era presente nella mia dispensa ma vi assicuro che comunque è buono anche così.




Ingredienti :
Zenzero fresco
1 cipolla rossa
Erba limone (non trovata perciò ho unito erba cipollina e coriandolo)
1 spicchio d’aglio
1 limone
1 peperoncino
Cosce di pollo oppure petti di pollo
Olio
Sale
Zucchero di canna 2 cucchiai
Riso basmati (finito accidenti. Ho usato riso arborio)

Prendete un bel pezzetto di zenzero fresco (circa 8- 10 cm), pelatelo e grattugiatelo, mettelo in una ciotola e unite l’aglio tritato, la cipolla affettata, le erbe spezzettate, il peperoncino (l’ho lasciato intero perché in casa non a tutti piace il piccante. Volendo potete tagliarlo a pezzettini). Tagliate a pezzi il pollo (le cosce vanno meglio perché sono un po’ più, grassine), versatelo nella ciotola insieme agli aromi, irrorate tutto con il succo di un limone e lasciate a marinare almeno per un paio d’ore.
In una padella larga mettete dell’olio, fatelo scaldare un po’ poi gettatevi il pollo con la sua marinata. Fate rosolare a fiamma vivace e quando tutto ha raggiunto un bel colore bruno unite due cucchiai di zucchero di canna. Fate caramellare e poi versate un bicchiere – circa- di acqua calda, coprite e cuocete ancora per qualche minuto. Servite con il riso bollito.

domenica 17 gennaio 2010

Il pranzo della domenica.



La domenica è l’unico giorno della settimana che permette alla mia famiglia di riunirsi a pranzo.
Infatti, durante la settimana, noi tutti mangiamo fuori a mezzogiorno mentre di sera, pur cenando in casa quasi sempre, gli orari degli allenamenti , delle riunione e del lavoro difficilmente fanno si che ci si sieda intorno al tavolo contemporaneamente.
La domenica quindi è il giorno in cui di solito riesco a preparare qualche piatto un po’ più elaborato o che richiede una cottura lunga. Rigorosamente preparo solo piatti unici: un ricco primo o un secondo con contorno perché nessuno di noi gradisce più un pranzo composto di tutte le portate.
E si che quando ero piccola nella mia famiglia, complice una nonna che era una grande cuoca, tutti i santi giorni si mangiava un primo, un secondo con verdura e spesso un dolce o altrimenti la frutta. E la sera si replicava, magari con pietanze più sobrie ma comunque sempre tutte presenti. Senza dubbio le porzioni saranno state meno abbondanti, però viene da chiedermi come facessi a divorare tutto quanto.

Allora, vi faccio vedere cosa ho preparato oggi e vi faccio una domanda: ma voi cosa cucinate per il giorno di festa settimanale??





Pollo, salsiccia e verdure al forno

Un pollo intero a pezzi
8 salsicciotti (va benissimo la salsiccia lunga, di qualsiasi tipo oppure i verzini ma anche le saporite salamelle.)
3 spicchi d’aglio
1 limone
1 cucchiaio di miele
Pepe in grani
Sale grosso
Aromi (salvia, rosmarino, timo)
2 mazzi di cipollotti
3 patate medie
4 zucchine
1 peperone
1 melanzana
Olio

La sera prima preparate in un sacchetto una marinata con il miele, gli aromi, il pepe, il succo di un limone (ma nel sacchetto poi ci mettete anche il limone ormai spremuto), l’aglio, l’olio e vi infilate il pollo. Massaggiatelo un po’ e poi lasciatelo riposare tutta la notte in frigorifero.
Al mattino versate tutto in una larga padella che possa andare in forno, salate e unite i salsicciotti. Passate in forno a 180/200° fino a quando tutto avrà preso un bel colorino, un’oretta circa.

Tagliate tutte le verdure pulite a pezzettoni, in una teglia mettete dell’olio (io ho rivestito la teglia di carta forno), versateci le verdure, unite un po’ di timo, salate e cuocete in forno a 180° per 35/40 minuti circa.

Semplicissimo, no???

domenica 21 giugno 2009

La mia “solita” insalata di pollo


Tempo fa sul forum di Cucina Italiana erano state postate numerose varianti dell’insalata di pollo, alcune delle quali veramente insolite, ma comunque tutte molto gustose.
Come accade poi, nelle preparazioni quotidiane nelle nostre cucine, riproponiamo le ricette che più si addicono al gusto della nostra famiglia (soprattutto della prole) e così, invece di preparare una novità, mi sono ritrovata a cucinare la mia solita insalata di pollo.
Un pollo intero, lessato con aromi, fatto raffreddare, spolpato e condito con olio e sale, e accompagnato con patate lessate, pomodorini ciliegina e peperoni saltati in padella con olio e aglio.
Tra l’altro questo è un piatto tipicamente estivo, che va gustato freddo ed è ottimo anche per i pic nic, anche se oggi a guardare il tempo avrei dovuto preparare brasato e polenta.
Va bene lo stesso. Ben arrivata ESTATE!!!!!!!!

sabato 21 febbraio 2009

Coniglio



In casa il coniglio è motivo di discussione, nel senso che ci sono due partiti: quelli che lo preferiscono al forno bello croccante ( secondogenito ed io) e quelli che lo vogliono morbido morbido (coniuge e primogenito). Visto che la cuoca sono io di solito prevale la prima versione ma, ogni tanto, bisogna accontentare anche gli altri componenti della famiglia. Così ho provato a cucinarlo nel modo che segue e devo ammettere che questa volta è piaciuto molto anche a me.
Allora si prende un bel coniglio lo si taglia a pezzi e lo si infarina. In una padella fate rosolare piano piano due cipolle tritate finemente, unite il coniglio fatelo rosolare e sfumate con un bicchiere di vino bianco. Quando il vino sarà evaporato aggiungete un trito di rosmarino e salvia, due foglie di alloro intere e cuocete per almeno due ore su fuoco molto basso aggiungendo poco alla volta del brodo bollente. Rimane molto morbido e saporito e da buona “bergamasca” l’ho servito con la polenta.

sabato 20 dicembre 2008

Ossobuchi



Da quando Francesca (Spalluto) mi ha regalato la sua ricetta per fare gli ossobuchi, la mia famiglia li pretende almeno una volta alla settimana. Praticamente, ho miscelato il suo metodo di cottura con quello tramandatomi da mia madre e da mia nonna, e il risultato è proprio buono buono anche se la foto non è un granchè, pazienza.
Ciao Francesca e Buon Natale anche al tuo piccolo Valerio

Ossobuco al forno

Indicativamente calcolo un ossobuco a testa o due se sono piccoli. Preparo un battuto con cipolla, sedano e carota da rosolare in una noce di burro, molto lentamente senza che la cipolla prenda colore. Tolgo dalla padella il trito e nello stesso burro faccio rosolare la carne leggermente infarinata. Rimetto il trito di cipolla sedano e carote in pentola, sfumo con del vino bianco e quando è evaporato si aggiunge il sale e del brodo di carne (praticamente quasi a coprire la carne). Copro con un coperchio e metto in forno a 140° per due ore circa. Ogni tanto bisogna verificare il livello del liquido. Verso fine cottura preparo la gremolada con rosmarino, salvia, prezzemolo (aglio se piace) e buccia di limone tutto tritato fine, e la verso sopra la carne. Io servo gli ossobuchi con del risotto alla milanese oppure con del riso bollito o ancora con polenta o puré.
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