Primo episodio della nuova web serie di Pendleton Ward (quello di Adventure Time): Bravest Warriors. Poche storie. Saranno belli i film in 3d, le produzioni Pixar, la nuova Disney e così via. Però io questo tizio lo adoro.
E spero sempre che Genndy Tartakovsky torni al 2d (anche a costo di sembrare ripetitivo... ribeccatevi questo e rimanete sbalorditi ancora una volta).
Il boom delle raccolte fondi a 6/7 cifre degli ultimi mesi è arrivato bene o male alle orecchie di tutti: che si tratti di un film, di un libro o di un videogame chiunque ha pensato - anche solo per un secondo - di mettere mano alla prepagata e di fare la propria parte in quelli che sembravano (e magari sembrano tuttora) progetti visionari. Ora, con quest'onda di entusiasmo fuori dai radar delle prime pagine dei siti, è giunto il momento di dare una controllata ai frutti di questue tanto abbondanti. Finalmente si potrà tastare il vero polso di Kickstarter e verificare se il meccanismo di finanziamento 2.0 porta effettivamente a qualche risultato o si tratta di una bolla destinata a svanire (stessa cosa andrà fatta con il meccanismo dell' autopubblicazione, popolare come non mai). Mentre si sa già di qualche progetto andato a gambe all'aria nonostante i dollaroni raccolti (non fatemi cercare l'articolo, fidatevi) il banco di prova più importante rimarrà l'arrivo sul mercato di Ouya, la console per smanettoni che ha raccolto quasi dieci milioni in donazioni e pre-vendite.
Per ora accontentiamoci di questo ThanksKilling 3. Finanziato attraverso la piattaforma di crowdsourcing e costato la bellezza di 100.000 dollari. Se la vostra idea di cinema passa solo dal multisala nell'hinterland probabilmente vi sembreranno briciole, eppure io ho visto capolavori girati con molto, molto meno (e non parlo di corti sperimentali sulla condizione dell'uomo moderno. Parlo di cinema popolare). Tanti o pochi soldi investiti mi sembra comunque una stupidata abbastanza trascurabile, che probabilmente finirò per recuperare (vedrò sicuramente) solo per la presenza di burattini (che Jim Henson li possa perdonare). E per la parodia di una delle scene più belle della storia del cinema (la trovate nel trailer).
Siate onesti, quante volte vi siete rivisti quel capolavoro di Italian Spiderman? Tante, tantissime. Eppure ogni volta c'era una nuova sfumatura di nonsense da cogliere. La grandezza di Dario Russo è tutta lì: ti fa credere di stare a vedere l'ennesimo clone di Grindhouse e invece stai assistendo a un'alta lezione di umorismo. Nelle sue stralunate opere nulla è lasciato al caso, dalla recitazione ai fondali. Naturale che dopo la sua prima sortita internazionale (mai rilasciata su dvd, tra l'altro) tutti erano in attesa del nuovo capolavoro. Dopo i finti supereroi italiani è giunto il momento del remake dei Thunderbird: Danger 5. Vai con il trailer!
Distribuzione naturalmente via web, a scadenza regolare. Ieri è stata pubblicata la prima puntata, e dovrete farvela bastare fino a lunedì prossimo. Ingannate l'attesa spulciando il fantastico sito.
Il minimo per ringraziare l' uomo che ha donato all' umanità quel disco seminale di Walk Among Us è renderlo un'unità di misura universale. Trovate il pratico convertitore qui. Sotto invece il classico dei classici.
...vedere la prima produzione in VHS di quei matti della Mondoandare esaurita in meno di 24 ore (ripeto, meno di 24 ore) dalla messa in vendita è un sollazzo con ben pochi pari (e se dentro ci mettevano un film bello era ancora meglio. Vedremo cosa combinano con le prossime uscite, ormai certe).
Comincia qui e si conclude domani. Un ottimo pezzo che parte da un ulteriore ottimo pezzo di Tim Small. E mi riconferma Rivista Studio come uno degli esperimenti più riusciti del mercato editoriale italiano (recuperate al volo il numero 1, una bomba su tutta la linea. Dai contenuti alla forma).
Vi ricordate queste? Ecco, alla Skittles si sono saputi superare. Tirando in ballo la versione più ignorante e farlocca di realtà aumentata con cui io sia venuto a contatto. A cosa servono webcam e codici QR quando puoi semplicemente imbrattare il monitor con il tuo ditone unto?
Mentre la gran parte dei gestori di blog non può fare a meno di sfruttare ogni triste & trito trucchetto per attirare qualche nuovo lettore c'è chi invece della nicchia ne fa un vanto. Riuscite a pensare a qualcosa di più settoriale del war-movie filippino (con qualche cessione al ninja-movie, sempre filippino)? Ne dubito. E quando è stata l'ultima volta che avete letto un disclaimer come questo qui sotto?
WHERE TO DOWNLOAD THESE MOVIES???
Some readers write and ask were they can download the films on this blog. I'm afraid I can't help you. Most of these films are old video tapes that I've spent months (and sometimes years) on tracking down. I'm simply not interested in downloading movies. I want to own real releases. On a rare occasion I might swap a dvd-r with someone (or nice readers send me dvd-r's for free) but I don't download and I don't know where you can do that. Sorry.
Jack Jensen è un vero eroe. Ricercatore e divulgatore appassionato (molto utili i suoi aggiornamenti sulle aste eBay), ma sopratutto gestore unico di quella perla del 2.0 che è When the Vietnam War raged... in the Philippines. Perché se a scaricare l'ultimo remake US sono capaci tutti, voglio vedere in quanti riescono a rintracciare la VHS greca di Cobra Thunderbolt.
Doug TenNapel passerà alla storia per aver creato Earthworm Jim, primo successo del mistero videoludico Shiny Entertainment (quelli del capolavoro incompreso MDK). Oltre al simpatico anellide il tentacolare californiano ha vinto un Eisner Award, prodotto una serie per Cartoon Network, una per Nickelodeon, scritto e disegnato una decina di graphic novels (per la maggior parte opzionate da gente come Disney, 20th Century Fox e Universal). Doug è anche doppiatore e cantante in un gruppo indie. E se tutto questo non bastasse adesso si è pure buttato nella bolgia dei fumetti per il web. Le nuove pagine della sua ultima creazione, Ratfist, vengono rese disponibili gratuitamente a cadenza settimanale.
Per ora siamo a sole 17 pagine, troppo poco per sbilanciarsi. L'avvio della vicenda sembra comunque succulento, grazie anche all'umorismo assurdo di cui sono imbevute le tavole. Il tratto è magnifico e trasuda classe, tanto da rendere la lettura irrinunciabile anche solo per quello. Per ora lo consiglio, poi si vedrà.
Pensate quello che volete, ma nei 30 minuti del documentario qui sopra ho visto almeno una decina di meraviglie che da pischello mi avrebbero mandato in brodo di giuggiole.
E, senza falsa modestia, nel contest da 101 pezzi potrei puntare a un buon piazzamento.
Internet Archaeology è uno dei siti più geek oriented che io conosca. Chiamatelo viaggio nel tempo agli albori di Internet per tutti piuttosto che modernariato dell'epoca digitale. Il risultato non cambia: per poterlo apprezzare bisogna aver passato un discreto lasso di tempo on-line. Senza scordarsi che la preservazione della memoria, seppur di nicchia, è sempre e comunque uno sforzo meritevole di apprezzamenti.
Peccato che si debba fare i conti con la vita reale e i suoi costi. Mantenere un sito così costa denaro e pensare di vendere spazi pubblicitari trattando un argomento simile è un’impresa da pazzi. Cosa fare per risolvere la situazione? Ci si rivolge al proprio popolo.
Quei nerd di IA hanno pensato bene di mettere su vinile una raccolta di pezzi simbolo degli anni ’90 riletti in chiave MIDI (all’epoca l’unico tipo di file audio scaricabile in tempi umani). Tutto stampato in 500 copie. Costo di questo pregiato oggetto: 25 dollari, donazione al sito compresa. Per un fanatico di retro informatica una bazzecola rispetto al valore sentimentale di un simile acquisto.
E i risultati non lasciano dubbi: mancano 5 giorni e l’obbiettivo è già stato raggiunto e superato.
Scoprite i grafici e i registi che domani determineranno le tendenze della comunicazione. Tutto su Zune Art, una community per creativi come se ne trovano poche.