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Taralli alle mandorle

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Imitando l'inimitabile: i taralli n'zogna e pepe....


 .... non mi sono neanche minimamente avvicinata all'originale...
ma il risultato non è stato proprio tremendo.
Ingredienti:
  • 400g di farina
  • 120g di burro
  • 20g di lievito di birra
  • 50g di mandorle
  • sale e pepe qb

Difficolatà: media

Tempo di preparazione: 20 minuti più 1 ora di riposo più 30 minuti di cottura

Procedimento:
Impastiamo farina, burro semifuso, lievito sciolto in un pò d'acqua tiepida, il sale e il pepe e lavoriamo fino ad ottenere un impasto liscio. Dividiamo la pasta a pezzetti e formiamo dei cordoncini, chiudiamone le estremità così da formare delle ciambelle. Sulla superficie insieriamo le mandorle.
Poniamo i taralli su una placca da forno imburrata e infarinata abbastanza distanti gli uni dagli altri. Lasciamo lievitare per un'oretta. Cuociamo poi in forno già caldo a 180°C per 30 minuti.

Arancini con la zucca

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Ingredienti (per 4 persone):
  • 250 gr zucca
  • prezzemolo, olio evo, sale qb
  • curry qb
  • 150 gr riso a chicco lungo
  • pan grattato qb
Difficolatà: media

Tempo di preparazione: una notte ed 1ora.

Procedimento: seguire il prcedimento del risotto con la zucca (vedi qui). Lasciare una notte il riso con la zucca a riposo in frigo. Aggiungere nel risotto due cucchiai di pan grattatto ed amalgamare. Fare delle palline e impanarle  nel pan grattato (senza uovo). Friggerle e... mangiarle.

L'insostenibile leggerezza dell'essere VS Biscotti cipolla e paprika

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Ci sono momenti in cui il mondo mi appare una misteriosa orchestra in cui suoni diversi  si armonizzano assieme, in cui la diversità è ciò che fa la differenza dando sapore e vividezza al tutto.
In questi momenti  mi lascio rapire da questo mistero, sorrido alla vita, alla sua ontologica ed intrinseca insondabilità, credo all’umano così umano con ottimismo, entusiasmo ed ammirazione …e nulla mi spaventa!
… Ringrazio il passato che, nei miei pregi e nelle mie debolezze nonchè fragilità, mi ha reso quella che sono, vivo il presente nel suo hic et nunc, progetto il futuro, lo desidero, lo raggiungo.
Ma ci sono poi certi altri momenti in cui i suoni non si armonizzano più e tutto stride dentro e fuori di me, sono arrabbiata con questo pazzo mondo, con questa pazza e disordinata vita, sono insoddisfatta e solo le parole della mia dolce metà sanno tirarmi su.
Ma accade che, inesorabilmente, all’ottimismo cede il passo il suo opposto, divento intollerante, maledico le storture di questo mondo … e capita che io non creda neppure più in me…allora in questi attimi, sempre, mi vengono alla mente le parole di una canzone che suona e risuona dentro di me con arroganza ed irriverenza.

La poesia di un uomo che grida alla vita e all’amore, che soffre per le contraddizioni e le ingiustizie di questa vita e che si batte a spada tratta, a calda voce…..lui è Cirano…e il poeta è Guccini….

 

Venite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto,
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio.
Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz' ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d' essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste
perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi...
Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un' altra vita;
se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito, guardatevi nel cuore, l' avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole,
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cirano 

L’antidoto alla malinconica considerazione dell’insostenibile leggerezza dell’essere è la creazione culinaria e l’apprezzamento del palato delle amorevoli cavie con cui si condividono sogni e vita …. ma questo voi food blogger già lo sapevate.

Ora passiamo al saporito stuzzichino salato capace di spazzare via ogni umore grigio. Le sue capacità liberatorie non stanno tanto nell’assaggio e nel fatto che una volta azzannato il biscottino è very good, o almeno non solo.
Ciò che a me fa star meglio è proprio la manualità, il gesto dell’impastare e del pensare che sapore, che odore, e che forma assumerà la creazione.

È questa l’origine della capacità catartica e rilassante della creazione culinaria!


Stuzzichini ghiotti e veloci...uno tira l'altro...



Ingredienti:
  • 100g di farina
  • 40g di burro fuso
  • mezza cipolla
  • 2 cucchiai di parmigiano grattuggiato
  • 2 spicchi d'aglio
  • due tuorli
  • un pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di paprika
Difficolatà: media
                                                         
Tempo di preparazione:30minuti+30riposo+20cottura

Procedimento:
Tritiamo aglio e cipolla e amalgamiamo al burro fuso. Setacciamo la farina in una terrina con il parmigiano e aggiungiamo il burro, aglio e cipolla. Lavoriamo il composto con le mani. Aggiungiamo un tuorlo sbattuto, il pizzico di sale e dell'acqua fin quando la pasta non è morbida. Formiamo una palla, avvolgiamola nella pellicola e lasciamola riposare in frigo per 30 minuti.
Trascorso il tempo stendiamo la pasta sulla spianatoia infarinata, la pieghiamo in due e la stendiamo di nuovo. A questo punto ritagliamo dei dischetti di circa 6 cm di diametro.
Mettiamo i biscotti in una teglia imburrata e li spennelliamo con l'altro tuorlo che abbiamo precedentemente sbattuto con la paprika.
Inforniamo in forno già caldo a 200 °C per 15-20 minuti.

Crepes al Salmone e Stracchino

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Ingredienti (per 4 persone):

Per le crepes:
  • 250g farina 00;
  • 1/2 litro latte scremato;
  • 60g burro;
  • 2 uova;
  • un pizzico di sale;
  • Noce moscata q.b. 

Per il ripieno:
  • 200g salmone affumicato;
  • 200g stracchino morbido;
  • 50g di panna da cucina;
  • 80g di provolone semi-piccante; 
  • pepe verde;
  • aneto (o prezzemolo);
  • mezzo limone; 
  • senape a decorare.

Difficoltà: media.

Tempi di preparazione: 1 ora (40 minuti per cuocere le crepes, 10 minuti per preparare il ripieno, 10 minuti per farcire).



Procedimento
Scarica Ricetta

Per le crepes: in una scodella dai bordi alti mettiamo la farina e la uniamo e mescoliamo con il latte senza fare grumi. Poi versiamo le uova che abbiamo preventivamente sbattute. Ed infine agiungiamo il burro fuso, sale e noce moscata. Aiutandoci con un mestolo versiamo il composto in una padella antiaderente già riscaldata su fuoco medio. Cuociamo entrambi i lati.

Per il ripieno: tagliamo il salmone ed il provolone a pezzettini. Uniamo con l'aneto (o prezzemolo) tagliato finemente e spruzziamoci sopra pepe verde e limone. Mescoliamo
A parte amalgamiamo stracchino e panna.

Farcitura finale: spalmiamo la crema di stracchino nelle crepes, aggingiamo il salmone, arrotoliamo e decoriamo con la salsa di senape.

Sapore nordico da leccare le dita.
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Cocktail di Gamberi

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Voglia di un aperitvo delicato ma sofisticato, leggero ma gustoso? Se il budget lo permette il cocktail di gamberi è l'ideale per i "finger licker". Un buon bicchiere di vino Falanghina alla temperatura di 8°C e... ualà!



Ingredienti (per 2 persone):
  • 18 gamberi rossi
  • 100 ml di mayonase delicata
  • 80 ml di ketchup
  • 4 gocce di tabasco
  • mezzo bicchierino di brandy
  • 1 limone
Difficoltà: facilissimo

Tempo di preparazione: 10 min

Procedimento: sbollentiamo i gamberi per circa 10 minuti in abbondante acqua non salata, sgusciamoli e adagiamoli in una scodella dove spremeremo il limone.
Amalgamiamo mayonase, ketchup, tabasco e brandy fino ad avere una salsa rosè omogenea.
Decoriamo e serviamo come in foto o a seconda dei gusti.

Antipasto casereccio

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Adoro gli antipasti e le sfizioserie culinarie in genere, e trovo sempre così soddisfacente alla fine scoprire che ciò che faccio con quanto è disponibile nel frigo di casa incontri i gusti dei commensali.

Vi propongo questo antipasto che ne pensate?

Questo era il piatto del mio fidanzato...GENNARO...oggi è il suo onomastico...e in frigo c'è una cosa meravigliosa per lui...anche qui in casa...pare che è venuto Babbo Natale .... :-P
AUGURI AMORE!

RITORNIAMO ALLA RICETTA....dicevo
saranno le sue mani che ci guideranno in questa scoperta.

Allora scomponiamo il tutto e vediamo che c'è in questo coloratissimo piatto:

Number 1: Spiedino ortolano

Ingredienti ( per 10 spiedini):

  • 1 zucchina
  • 1 melenzana
  • 1 peperone
  • menta, basilico, prezzemolo, ginepro, peperoncino, olio, sale, aglio
Difficoltà: facile

Tempo di preparazione
: 35 min

Procedimento: innanzitutto lavate accuratamente le verdure. Le melenzane le mettete 10 minuti in abbondante acqua e sale, trascorsi i quali le sciacquate con abbondate acqua e le tagliate a rondelle su di un canovaccio da cucina. Tagliate a rondelle anche la zucchina e ponete anch'essa su di un canovaccio. Infine i peperoni, li tagliate a quadri.
Mettete la bistecchiera sul fuoco e fatela riscaldare per almeno 10 minuti ed arrostite tutta la verdura tagliata. In un piatto mettete a fare il condimento con menta, basilico, prezzemolo, ginepro, peperoncino, olio, sale, aglio il tutto sminuzzato piccolo piccolo.
Poi prendete degli stuzzicadenti, quelli per fare gli spiedini di carne per l'appunto, ed infilate alternando zucchine, melenzane e peperoni.
Lasciate marinare questi spiedini nel pinzimonio preparato almeno per un ora. In realtà più tempo si lasciano marinare le verdure più queste saranno saporite.

Number 2: Involtino di melenzane fumè

Ingredienti (per 8 involtini):
  • 1 melenzana lunga bella grande
  • 4-5 fette di speck grandi ma sottili
  • 100 g di philadelphia
Difficoltà: facilissimo

Tempo di preparazione
: 15 min

Procedimento: innanzitutto lavate accuratamente la melenzana, e mettetela 10 minuti in abbondante acqua e sale, trascorsi i quali le sciacquate con abbondate acqua e le tagliate a fette, sottili nel senso della lunghezza. Asciugatele con l'aiuto di un canovaccio da cucina e arrostitele.
Su ciascuna melenzana stendete prima uno strato abbondante di philadelphia e poi vi adagiate la fettina di speck. Arrotolate la melenzana su se stessa nel senso della lunghezza e chiudete con l'aiuto di uno stuzzicadente.

Number 3: Polpettine pecorino e melenzane
(Uno stuzzichino appetitoso nato dalla mente e dalla mano culinaria di mia mamma, Lina)

Ingredienti (per 40 polpettine):
  • 2 melenzane
  • 250 g di carne macinata
  • 100 g tra pecorino e grana padano
  • un pò di mollica di pane
  • pane grattuggiato
Difficoltà: media

Tempo di preparazione
: 35 min

Procedimento: anche qui la melenzana è la padrona, quindi le lavate e fate la solita cosa di metterle in abbondante acqua e sale per almeno 10 minuti. Poi le sciacquate in altrettanta acqua. Private le melenzane della buccia e le sbollentata in acqua e sale, intere così che non assorbano troppa acqua.
Nel frattempo prendete una bella mollica di pane, pari a due fette abbondanti e la immergete in acqua. In un'altra terrina amalgamate la carne macinata, i due tipi di formaggio grattuggiato ,infine la mollica di pane ben strizzata dall'acqua in eccesso.
Ora ritorniamo alle melenzane: ormai saranno cotte, scolate l'acqua e, mettetele in un colino per un pò in modo che perdano tutta l'acqua in eccesso. ii rischio ,se saltate questo passaggio, è che l'impasto risulterà eccessivamente molliccio.
Poi in un piatto, aiutandovi con forchetta e coltello sminuzzate in pezzetti piccoli piccoli. Aggiungete anche la melenzane al composto ed amalgamate il tutto.
Formate delle palline piccoline ed impanatele nel pane grattuggiato. Friggetele in abbondante olio caldo e fatele asciugare su carta da cucina.
Laciatele riposare per qualche minuto, e prima di servirle aggiustarle di sale se necessario.

Number 4: Speck e melone bianco

Tagliate una bella fetta di melone bianco e rivestitela con 3 fette di speck

Number 5: Pomodorino ripieno di stracchino

Prendete un pomodoro e recidetelo a mo di X in alto, togliete i semini all'interno e con l'aiuto di un cucchiaino rimpitene l'interno con stracchino o crescenza.

Peperoni ripieni con Salsiccia e Speck

6 commenti
Prima di rimettermi a studiare vi posto questa ricetta.
Che ne pensate?

Questo peperone ripieno è venuto veramente buonissimo. Da rifare ... e se lo dico io che sono sempre così severa con me stessa c'è da crederci! Poi ci vuole davvero poco tempo per prepararlo, viceversa la cottura richiede un pò di tempo in più. Poi ora l'estate è andata via, fa anche freschetto, quindi il forno possiamo anche accenderlo no?


Ingredienti ( per 4 persone):
  • 2 peperoni grandi e dalla forma diritta
  • 3 salsicce belle grandi e con poco grasso
  • 4 belle fette di speck
  • un' abbondante mollica di pane raffermo
  • 1 uovo
  • parmigiano qb
  • aglio q.b.
  • prezzemolo q.b.
  • olio extra vergine di olvia q.b.
  • pane grattuggiato qb

Difficoltà: media

Tempo di preparazione
: 15 min + 40 di cottura

Procedimento: mettiamo la mollica a bagno nell'acqua. In una terrina sbattiamo un uovo con sale e parmigiano. Poi prendiamo le salsicce, con l'aiuto di un coltello togliamo via l'intestino e spezzettiamo la carne nella terrina.
Strizziamo la mollica ben bene e aggiungiamo anch'essa all'impasto.
Poi aggiungiamo il prezzemolo e l'aglio tritato.
Passiamo ai peperoni: li laviamo ben bene, li tagliamo perfettamente a metà nel senso della lunghezza e li priviamo sia dei semi sia della parte bianca all'interno, stando molto attenti a non romperlo o perforarlo.




Una volta puliti li adagiamo su una teglia da forno unta d'olio e li riempiamo con il composto di carne fino al bordo. Poi sopra vi adagiamo una fetta di speck piegata in due, facendo attenzione che non restino fuori i margini dello speck che altrimenti si bruciano, ma mettendoli ben ben dentro il peperone. Poi in superfice un'abbondante grattuggiata di parmigiano prima e una di pane grattuggiato dopo. Infine un pò di olio e sale in superfice. Inforniamo a 200° per circa 40 minuti (dipende dal forno)

Tarallini pepati alle mandorle e semi di papavero

11 commenti
La ricetta l'ho trovata qua: http://www.prezzemoloefinocchio.it e ho modificato qualcosina in tutta fretta.

In realtà l'idea di farli è stata partorita in un attimo di lucida follia e noiosa attesa.

Mi spiego meglio: ero lì che studiavo, saranno state le 19:00, la mattina ero stata all'università, il chè vuol dire sveglia prestissimo, fare a botte con il sonno, con la pioggia, con l'ombrello perennemente rotto della mia enorme borsa divora chiavi e telefonino, piena di libri, e fogli di varia origine e natura, pesantissima... che costringe ad un andamento vertebrale piuttosto innaturale...ecc ecc e dunque avevo detto al fidanzato che non mi andava di uscire. Insomma in conclusione: mangiamo a casa mia, mamma che fa le pizze, io che a pranzo avevo preparato il tortino di cui giù...ma ho voglia di fare qualcos'altro.

Allora che faccio? Mi sono preparata, tolto l'alone dal viso corrucciato che solo lo studio e una stressata mattinata può provocare, mi sono lavata e vestita e ho cercato su questa magica finestra sul mondo, parlo di internet... che pare proprio un enorme pozzo di san patrizio .... qualche idea carina e veloce.

Morale della favola ho iniziato a impastocchiare alle 20:00 e se non fosse stato che nel forno avevano la precedenza le pizze di mamma, i tarallini sarebbero stati pronti in un batter d'occhio.

Personalmente il risultato è piaciuto ma se dovessi rifarli esattamente così non li rifarei...sono da perfezionare.

Eccoli qua.
Ingredienti:
* 400g di farina
* 130ml di olio di oliva extra vergine
* 150ml di vino bianco
* 13g di sale
* pepe qb
* mandorle qb
* semi di papavero qb

Difficoltà: facile

Tempo di preparazione: 10 minuti + riposo dell'impasto 20 minuti + sbollentata 10 minuti + cottura in forno 30-40 minuti

Procedimento: Impastare farina, olio, vino, sale e pepe, fino a ottenere una pasta elastica e omogenea, non troppo morbida. Lavorare bene la pasta, poi lasciatela riposare per venti minuti. Nel frattempo tostate le mandorle.

Formate poi i taralli e all'interno di ciascuno inseritevi le mandorle tutto intorno al perimetro del tarallo. Una volta chiusi i lembi del tarallino inserite delle mandorle sopra. Mentre dentro mettete le mandorle già tostate, all'esterno usate le mandorle bianche non ancora tostate. Nel forno, mentre i taralli si cuoceranno si tosteranno anch'esse.

Nel frattempo portate ad ebollizione dell'acqua salata in una pentola e lessate i taralli in acqua bollente. Ritirateli appena vengono a galla e metteteli su un panno ad asciugare. Impanate i taralli ,che risulteranno piuttosto umidi, da ambo i lati nei semi di papavero.

Sistemateli in una teglia da forno, ben distanziati. Il forno deve essere a 200 gradi.

Devono diventare di colore marrone chiaro, occorreranno circa 40 minuti, dipende dal forno.

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