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INSALATA DI QUINOA CON VERDURE


In vista dell’estate questo piatto è un’utile alternativa alle tradizionali e più comuni insalate di pasta o di riso. Adatto ad essere consumato anche freddo, è perfetto per i pranzi fuori casa.

Gli antichi Inca la chiamavano “la madre di tutti i semi”. Abbinata alle verdure costituisce un pasto completo. Ha numerosissime proprietà nutritive. È molto ricca di proteine, carboidrati e fibra alimentare.

 
                                                        

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

250 grammi di quinoa
4 zucchine
1 cipolla
150 grammi di pomodorini
una decina di olive nere
olio evo q.b.
qualche foglia di basilico

PROCEDIMENTO


Sciacquare la quinoa per eliminare eventuali residui di polvere. Mettere a bollire l’acqua in una pentola capiente.

N.B. l’acqua deve essere almeno il doppio rispetto alla quantità di quinoa.

Nel frattempo pelare la cipolla e tritatarla finemente, quindi farla rosolare con un filo d’olio.

Lavare e tagliare a rondelle le zucchine. Aggiungerle alla cipolla, salare e lasciarle cuocere per circa 10 minuti. Spegnere e lasciare riposare.

Lavare e tagliare i pomodorini a dadini e metteterli in un’insalatiera. Aggiungere sale e olio e qualche foglia di basilico spezzettata.

Fare cuocere la quinoa in acqua salata per venti minuti circa, quindi scolarla e versarla nell’insalatiera con i pomodorini. Girare bene ed aggiungere, se occorre, ancora un po’ d’olio.

Aggiungere le zucchine e mescolare bene.

Mettere le olive nere precedentemente snocciolate e mescolare .

E' possibile consumare la quinoa subito oppure a temperatura ambiente.

INSALATA DI RISO NERO E BIANCO CON VERDURE


INSALATA DI RISO NERO E BIANCO CON VERDURE

Nella bella stagione i piatti freddi sono sempre molto apprezzati.
Inoltre il riso con le verdure è adatto a chi deve tenere sotto controllo il colesterolo!


                                                    


INGREDIENTI per quattro persone

250 g di riso Venere
200 g di riso Carnaroli
1 cipolla bianca
3 zucchine medio-piccole
1 melanzana
3 carote medio-piccole
6 pomodorini pachino
olio extravergine di oliva
sale q.b.
pepe nero

PROCEDIMENTO

Lessare separatamente i due tipi di riso in abbondante acqua bollente salata (questo perché hanno tempi di cottura molto diversi). Una volta cotti, scolarli e passarli sotto acqua fredda corrente al fine di bloccare la cottura. Trasferirli in una insalatiera, condire con un filo di olio e mescolarli bene.

Spuntare le zucchine, la melanzana , le carote e i pomodorini .
Lavarli e tagliarli a cubetti.

In un tegame, scaldare qualche cucchiaio di olio ed unire la cipolla tritata finemente.
Quando inizia a sfrigolare aggiungere anche le zucchine,la melanzana , le carote e i pomodorini.
Salare, pepare e saltare a fiamma viva per qualche minuto mescolando molto spesso. 
Le verdure dovranno risultare cotte, ma ancora croccanti.

Aggiungere tutte le verdure al riso.

Condire l’insalata di riso nero e bianco con dell’olio crudo, una presa di sale ed una macinata di pepe e mescolare accuratamente.

Mettere in frigorifero per qualche ora prima di servirla.

E' possibile consumarla anche tiepida nelle giornate meno calde.

INSALATA DI FAGIOLI BORLOTTI DI SALUGGIA

INSALATA DI FAGIOLI BORLOTTI DI SALUGGIA



Il fagiolo di Saluggia è un prodotto tipico piemontese coltivato in tutta la regione, quello di Saluggia ha una produzione più di nicchia ma molto pregiata.


INGREDIENTI PER 4 PERSONE


150 g. fagioli di Saluggia secchi

1 spicchio d’aglio

1 rametto di rosmarino

1 grossa cipolla di Tropea

basilico

olio; aceto di vino; sugo di pomodoro; sale e pepe q.b.


PROCEDIMENTO

Tenere in ammollo almeno sei ore i fagioli di Saluggia secchi, poi cuocerli in abbondante acqua leggermente salata aggiungendovi uno spicchio d’aglio e un rametto di rosmarino. Scolare bene. Affettare finemente la cipolla e lasciare le fettine in acqua fredda corrente per circa 30 minuti; quindi scolarle, aggiungerle ai fagioli e spezzettarvi sopra qualche foglia di basilico fresco.

Condire con un intingolo fatto di 3 parti di olio, 1 di aceto di vino, qualche goccia di sugo di pomodoro, sale e pepe.





I fagioli di Saluggia sono un elemento base per la preparazione dei più tipici piatti di risaia: la panissa vercellese, la paniscia novarese.









RISO VENERE CON SUGO DI TROMBETTE,MERLUZZO E ZAFFERANO



RISO VENERE CON SUGO DI TROMBETTE,MERLUZZO E ZAFFERANO


Questa ricetta è l'ideale per chi vuole fare un dieta povera di grassi .
                                                                                                                                                                               
   

Il riso integrale Venere riduce i livelli ematici di colesterolo “cattivo”, il merluzzo  contiene acidi grassi omega 3 che aiutano a diminuire la quantità di colesterolo cattivo nel sangue favorendo la crescita del colesterolo buono e dell’apporto positivo alle difese immunitarie e lo zafferano riattiva la circolazione, elimina le tossine e abbassa il colesterolo e i trigliceridi che normalmente si assorbono attraverso l’alimentazione.

Ingredienti per 4 persone:

- 300gr. riso integrale Venere

- 2 zucchine trombetta

- 1 cipollotto

- 300gr. filetti di merluzzo

- olio EVO

- 2 bustine di zafferano

PROCEDIMENTO

Portare ad ebollizione abbondante acqua,salare e far cuocere il riso integrale Venere per circa 45 minuti.
Nel frattempo tagliare il cipollotto e farlo rosolare con un filo d'olio EVO.
Tagliare la zucchina  trombetta a dadini e farla cuocere in padella.
Aggiungere il pesce e sfumare con un filo di vino bianco.
Salare. Spezzettarlo a fine cottura.
 Scolare il riso, aggiungerlo al sugo e unire lo zafferano. 
Amalgamare e servire.




SPEZZATINO DI SOIA CON PISELLI

Buono e saporito è molto morbido, il gusto di soia, che a me piace poco, è molto leggero. Per questi motivi lo spezzatino di soia con piselli può essere apprezzato anche da chi mangia carne normalmente ma ovviamente non ha colesterolo.




Ingredienti per 4 persone: 

100 gr di bocconcini di soia disidratati
150 gr di polpa di pomodoro
200 gr Piselli

uno spicchio d' Aglio
uno scalogno o mezza cipolla
una carota
un gambo di sedano

un rametto di Timo
un bicchiere di Vino bianco
 un rametto di Rosmarino
6 foglie di Salvia
3 cucchiai di Olio extra vergine di oliva
Pepe
Sale

PROCEDIMENTO

Mettere a bagno i bocconcini di soia almeno un'ora prima di iniziare in un recipiente con abbondante acqua tiepida.
Quindi, scolarli e strizzarli.

Sbucciare  lo scalogno e l'aglio, sciacquarli e asciugarli. Tritare finemente lo scalogno e l'aglio. Pulire la carota e il sedano, raschiandoli con un coltello, lavarli, asciugarli e tagliarli a pezzetti.

In una pentola con i bordi alti scaldare l'olio e soffriggere a fuoco basso il trito di scalogno e aglio, la carota e il sedano.

Aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco.

Lasciare insaporire, sempre a fuoco basso, per qualche minuto. Quando il vino sarà evaporato aggiungere la polpa di pomodoro e far cuocere per un paio di minuti.

Infine aggiungete i bocconcini di soia, i piselli e i due rametti di erbe aromatiche.

Salare, pepare e rosolare a fuoco basso per circa 30 minuti, aggiungendo il restante vino bianco. Mescolare regolarmente ed eventualmente aggiungere un po' di acqua calda o del brodo vegetale.

Come vedete lo spezzatino di soia con piselli è veramente semplice da fare ma vedrete che i vostri commensali appresseranno e non avranno problemi di colesterolo.

Questa e altre ricette per cucinare con poco colesterolo su: no-colesterolo.blogspot.it

TEMPEH ALLO ZENZERO

Il tempeh o tempè è un alimento ricavato dalla fermentazione della soia gialla. Il tempeh è molto popolare in Indonesia e in altre nazioni del sud-est asiatico. È noto anche come carne di soia perchè è molto proteico ma di origine vegetale non ha i grassi animali che contengono molto colesterolo.

 Il sapore del tempeh è molto simile a quello del tofu ma con un sapore più intenso e leggermente acido.

Fare il tempeh in casa è abbastanza facile. I fagioli di soia gialla vengono pelati e lasciati a bagno in acqua per una notte intera. Poi il composto viene fatto cuocere per circa 30 minuti. A questo punto si aggiunge un agente acidificante (solitamente aceto). Il preparato viene poi disteso e messo a fermentare per circa 24 o 36 ore a una temperatura di circa 30 °C.
Il tempeh fatto in casa può essere circa 5 volte più economico quello comprato in negozio ed è un alimento molto nutriente e senza colesterolo.



INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
 400 gr. di tempeh
 2 cipolle medie
 1 pezzettino di zenzero fresco
 2 cucchiai di salsa tamari
 olio extravergine d'oliva

Tagliare il tempeh a dadini.
Pelare le cipolle e tagliarle in julienne fine, pulire e tritare lo zenzero.
In una padella, scaldare 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva, soffriggere le cipolle per 2 minuti circa.

Aggiungere il tempeh e lasciare cuocere per  circa 1 minuto. Bagnare con acqua e unire lo zenzero, mescolare con cura. Coprire e lasciare cuocere a fiamma bassa, per 30 minuti circa.

Bagnare con la salsa tamari, cuocere per qualche minuto ancora, facendo evaporare l'acqua in eccesso. Mescolare e servire il tempeh allo zenzero subito, ben caldo.

Il tempeh allo zenzero è quindi un piatto molto saporito e no-colesterolo. Questa e altre ricette per cucinare con poco colesterolo su: no-colesterolo.blogspot.it

FRUMENTO SENATORE CAPPELLI E ORZO ALLA CARRETTIERA

Il frumento "Senatore Cappelli" è una varietà di frumento duro creata a Foggia nel 1915 dall'agronomo Nazareno Strampelli a partire dall'incrocio tra la varietà Rieti e della cultivar Jean Retifha. Prese questo nome in onore del Senatore abruzzese Raffaele Cappelli, promotore, nei primi del '900, della riforma agraria che portò anche alla distinzione tra grani duri e teneri.
Questa insalata di verdure e cereali è molto saporita e senza colesterolo insomma un ottimo secondo piatto magari anche aumentando le dosi di verdure.


INGREDIENTI PER 4 PERSONE

200 g di ORZO perlato
200 gr di FRUMENTO "SENATORE CAPPELLI"
1 spicchio d'aglio
1 carote
1 mazzetto di prezzemolo
1 cipolla
olio extravergine d'oliva
 sale

PROCEDIMENTO

Lavare l'orzo e il frumento sotto l'acqua corrente e farli bollire in una pentola capiente per almeno 30minuti.

Tritare l'aglio, la carota la cipolla il prezzemolo e farli rosolare leggermente in una padella con poco olio, le verdure devono rimanere comunque crude.

Quindi unire l'orzo e il frumento "senatore Cappelli" con le verdure, salare e servire.

Per maggiori informazioni sul frumento "senatore Cappelli" potete visitare il sito http://www.akrux.it

Questa e altre ricette per cucinare con poco colesterolo su: no-colesterolo.blogspot.com

RIDURRE IL COLESTEROLO

Finalmente ecco i consigli degli americani per abbassare il colesterolo! Ci servivano i loro consigli per sapere che la dieta mediterranea è la migliore arma che abbiamo, oltre ovviamente ad uno stile di vita regolare e una buona attività fisica.
Comunque vi posto questa ricerca della Mayo Clinic di Scottsdale (Stati Uniti) che indica come non sia mai troppo tardi per abbassare il colesterolo.

 La ricerca mette anche in luce come i consigli per abbassare il colesterolo valgano anche per avere un cuore sano e diminuire l'insorgenza dimalattie cardio-vascolari.

 Consumare alimenti con grassi più genuini: L’obiettivo può essere raggiunto preferendo i tagli di carne più magri(carne di pollo o coniglio), latticini a basso contenuto di grassi (ricotte) e prodotti ricchi di grassi monoinsatuti, come l’olio di oliva, l’olio di arachidi e l’olio di noci. La carne rossa e i latticini contengono, infatti, elevate quantità di grassi saturi che promuovono il colesterolo alto. Non solo, al loro interno abbonda anche il cosiddetto colesterolo “cattivo”. Una ottima alternativa può essere mangiare una buona pasta e fagioli ,i legumi infatti offrono tutte le proteine della carne mentre la pasta fornisce le vitamine che essi non hanno.
Secondo lo studio l'importante è non superare con i grassi saturi il 10% delle calorie introdotte quotidianamente.

Eliminare i grassi idrogenati, cioè quel tipo di grassi presenti nei cibi fritti e in molti prodotti da forno commerciali, come i biscotti (ormai quasi tutti li evitano in Italia), i crackers e le merendine confezionate. Anche piccole quantità di questi grassi possono essere dannose, perché si sommano a quelle presenti in altri alimenti e aumentano il colesterolo nel sangue. Il consiglio principale è di leggere bene l’etichetta del prodotto.

Limitare il consumo di cibi ricchi di colesterolo, come il tuorlo d’uovo, il latte intero e i suoi derivati. Da preferire il latte scremato.

Preferire i cereali integrali: contengono più di un nutriente salutare per il cuore. Largo, quindi, a pane, pasta, farina e riso integrali. abbondare con frutta e verdura. Essendo ricche di fibre, aiutano a ridurre il colesterolo alto.

Per riuscire a ridurre il colesterolo è preferibile mangiare la frutta di stagione come spuntino, preparare zuppe  (come la zuppa di noci e miglio) e verdure saltate in padella. Chi preferisce la frutta secca o disidratata non deve mangiarne più di una manciata al giorno, perché tende ad essere più calorica di quella fresca. mangiare cibi ricchi di omega 3, che aiutano a ridurre il colesterolo “cattivo”. Ne sono ricchi il pesce grasso (come il salmone al forno, lo sgombro e le aringhe), le noci e le mandorle.

 Una dieta come questa aiuta a mantenere bassi i livelli di colesterolo ma come ricordano gli esperti bisogna soprattutto eliminare il peso in eccesso, il fumo, l'alcol e soprattutto praticare attività fisica.

MENO PASTA PIU' COLESTEROLO

Bisogna fare molta attenzione alle diete che si fanno soprattutto quelle "fai da te". Secondo uno studio di una università svedese ad esempio ridurre in modo drastico il consumo di pasta e carboidrati può aumentare il colesterolo e le malattie cardiovascolari.

 Questo il meccanismo esaminato da una ricerca dell'Università di Umea di Goteborg ed il Consiglio Nazionale del Welfare (Svezia), diretta dal professor Ingegerd Johansson e pubblicata su "Biomed Central".
 Gli scienziati hanno messo insieme diverse serie di dati.

 Innanzitutto hanno analizzato i risultati del VIP ( Västerbotten Intervention Programme) del 1985. Tra le sue iniziative, conferenze su salute ed alimentazione, lezioni sull'etichettatura dei cibi, esami medici ai volontari ed altro.

In seguito sono stati presi in considerazione i risultati del programma WHO MONICA, creato per monitorare il rischio cardiovascolare.

 Si è così notato come per un periodo di tempo (1992-2005) i grassi assunti erano diminuiti: -3% di media per gli uomini, -4% per le donne. Di conseguenza, questo periodo ha visto calare il colesterolo. Dopo il 2005, la situazione è cambiata: i livelli di grassi saturi sono aumentati, mentre alimenti a basso indice glicemico causavano la riduzione dei carboidrati. Tuttavia, nonostante tale coppia, i livelli di colesterolo hanno iniziato a crescere, con trattamenti ipocolesterolemizzanti inefficenti nel farli calare.

La crescita di colesterolo generava quindi quella del rischio di malattie cardiovascolari. Spiega il capo-ricercatore: "Diete con un basso contenuto di carboidrati/ricche di grassi possono aiutare nel breve termine con una perdita di peso, i risultati di questo studio svedese dimostrano che la perdita di peso a lungo termine non viene mantenuta e che questa dieta aumenta il colesterolo nel sangue, che ha un forte impatto sul rischio di malattie cardiovascolari".

 Secondo Johansson, ciò prova una verità (sgradita) dell'alimentazione: non esiste la dieta perfetta in generale, ma bisogna costruire un regime valido in base agli alimenti, allo stato di salute, alle singole esigenze.

 FONTE: Ingegerd Johansson, Lena Nilsson, Birgitta Stegmayr, Kurt Boman, Göran Hallmans and Anna Winkvist, "Associations among 25-year trends in diet, cholesterol and BMI from 140,000 observations in men and women in Northern Sweden", Nutrition Journal 2012, 11:40, doi:10.1186/1475-2891-11-40

La ricerca svedese dimostra una volta di più come la dieta mediterranea equilibrata sia un valido "antidoto" contro il colesterolo e le malattie cardiovascolari. Quindi possiamo concederci un bel piatto di pasta e fagioli o pasta coi broccoli.

SPEZZATINO NO COLESTEROLO CON ZUCCHINI

Lo spezzatino no colesterolo con zucchine è un'ottimo piatto vegetariano e vegano grazie all'utilizzo del seitan. Questo alimento è un'ottimo sostituto della carne, dal gusto delicato sodo ma non duro.


Il seitan è un alimento, senza colesterolo, molto proteico e viene prodotto dal glutine del grano tenero o da altri cereali come farro o Kamut.

 Il seitan è ricco di vitamine, sali minerali e proteine vegetali; ha un’elevata presenza di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, che contribuiscono a ridurre il livello di colesterolo nel sangue.

 Spezzatino no colesterolo con zucchini

 INGREDIENTI PER 4 PERSONE
 500 gr. di seitan 
 2 zucchini
 2 carote
 2 coste di sedano
 1 cipolla bianca
 1 cucchiaio di salsa di soia
 vino bianco
 olio extravergine d'oliva
sale

PROCEDIMENTO

 Lavare e tagliare gli zucchini a rondelle.
Tritare la cipolla, la carota e il sedano finemente e farli rosolare in una padella con l'olio extravergine d'oliva, aggiungere gli zucchini e lasciare cuocere per qualche minuto.

 Tagliare il seitan a cubetti e aggiungerlo agli zucchini.
Bagnare con il vino bianco e quando sarà evaporato aggiungere qualche goccia di salsa di soia e poco sale.

Continuare la cottura bagnando con poca acqua.

 Servire lo spezzatino no colesterolo con zucchine caldo.

ZUPPA DI NOCI E MIGLIO

La zuppa di noci e miglio è un ottimo primo piatto senza colesterolo.

Il miglio è privo di glutine e quindi è anche particolarmente adatto a chi soffre di celiachia.

Il miglio è veloce da cucinare e soprattutto non deve essere messo in ammollo prima della sua preparazione, anche se è opportuno lavare i chicchi con abbondante acqua fredda per eliminare la polvere.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

- MIGLIO LAVATO 400 gr
- NOCI 60 gr
- CIPOLLA TRITATA n1
- VERZA TAGLIATA IN JOULIENNE 200 gr
- OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA
- PREZZEMOLO TRITATO

PROCEDIMENTO:
Scaldare il forno a 200 °C. Tostare le noci sulla piastra del forno per 15 minuti, quindi con le mani pelarle dalla pellicina esterna.

Tritare la cipolla e farla rosolare con l'olio extravergine d'oliva e la verza in una pentola a pressione, quindi unire il miglio lavato e scolato, le noci e un po' di sale. Coprire con 2 dl di acqua e chiudere la pentola a pressione.

Cuocere per 30 minuti da quando la pentola inizia a fischiare.
Nella pentola normale invece cuocere per c.a. 2 ore.

 Impiattare e servire la zuppa di noci e miglio con alcuni gherigli di noce e del prezzemolo tritato.

Questa e altre ricette per cucinare con poco colesterolo su: no-colesterolo.blogspot.com

ARROSTO NO COLESTEROLO

Ecco una ricetta nocolesterolo veramente particolare. Avete mai assaggiato un arrosto senza la carne? Vi presento un arrosto senza colesterolo, perché fatto con i legumi.Anche l'apporto di proteine è paragonabile alla carne, ma non ha nessuna traccia di colesterolo ed è molto buono ve lo consiglio.

DIFFICOLTA':MEDIA

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

150 gr di Farina di Glutine
100 gr di Tofu
100 gr di Farina di Ceci
Sale
Salvia
Timo
Rosmarino
Un cucchiaino di Capperi
Un cucchiaio di Olive
Uno spicchio d'Aglio
Pepe
Dado Vegetale
Salsa di Soia
sedano, carote e cipolle

PROCEDIMENTO:

Impastare la farina di ceci, la farina di glutine, sale e acqua fino ad ottenere un impasto compatto.

Nel mulinex frullare un panetto di tofu, qualche pomodoro secco, salvia, timo, rosmarino, un cucchiaino di capperi, un cucchiaio di olive, uno spicchio di aglio e pepe.

Stirare il composto con il mattarello e stenderci sopra l'impasto frullato e arrotolare il tutto e legarlo.

Portare ad ebollizione una pentola d'acqua con del dado vegetale e qualche cucchiaio di salsa shoyu immergervi il rotolo e cuocere per 50 minuti

Scolare l'arrosto no colesterolo. Tritare sedano carote e cipolle e metterle in una teglia con un po' d'olio infornare in forno a 200° e lasciarlo rosolare bene.

Servire l'arrosto no colesterolo caldo con delle patate al forno.

MERLUZZO PISELLI E POMODORINI

Il merluzzo piselli e pomodorini è una ricetta no colesterolo e ben equilibrata. I piselli danno un buon apporto di proteine. Il merluzzo come molti altri pesci dei mari del nord è ricco di "omega 3" che aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.
Inoltre si può cucinare nel forno a microonde diventando una ricetta senza colesterolo e molto veloce da realizzare ma saporita e gustosa.



DIFFICOLTA':FACILE

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

- FILETTI DI MERLUZZO 400 gr
- PISELLI SURGELATI 300 gr
- POMODORINI FRESCHI 50 gr
- OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA
- SALE

PROCEDIMENTO:

Lavare i pomodorini e tagliarli a cubetti.

Portare ad ebollizione un pentolino con abbondante acqua salata e versare i piselli facendoli cuocere c.a. 8 minuti da quando riprendono a bollire.

Oliare il fondo di una teglia di terracotta e disporre i filetti di merluzzo. Ricoprire con i piselli e salare.



Cuocere al forno a microonde al massimo della potenza per c.a. 15 minuti.

Impiattare il merluzzo con piselli e pomodorini e servire caldo.




Altre ricette con il merluzzo senza colesterolo:

- MERLUZZO AL LATTE
- MERLUZZO AL CARTOCCIO
- MERLUZZO GRATINATO AL FORNO
- MERLUZZO IN CROSTA DI PATATE

TOFU

Il tofu è un alimento che arriva dall'estremo oriente dove viene anche chiamato caglio di semi.
L'origine del nome tofu è giapponese ma la lavorazione è nata in Cina.


Le origini del tofu si perdono nella storia della Cina e sembrano risalire al 164 a.c.

Tecnicamente per ricavare il tofu viene fatta una cagliata con il latte di soia in modo simile alla lavorazione del nostro formaggio di latte, successivamente viene pressato in parallelepipedi.

Il tofu è quindi un formaggio vegetale ricavato dal latte di soia quindi è povero di grassi e ricco di lecitina di soia per questo è indicato per chi ha problemi di colesterolo.

Per questi motivi il tofu viene impiegato in molte ricette della cucina vegetariana e vegana e per questo possiamo utilizzarlo per preparare ricette nocolesterolo.

I RISCHI DEL COLESTEROLO

Riporto un interessante articolo dell'edizione online de "Il Giornale" in cui si mettono in risalto i rischi del colesterolo per la salute. Nell'articolo si legge un accorato appello dei cardiologi per diminuire i livelli di colesterolo nel sangue.

 Oltre ai medicinali, molto importanti, sempre maggiore attenzione deve essere messa nel tipo di alimentazione, per questo sul nostro blog NO-COLESTEROLO.BLOGSPOT.COM cerchiamo di darvi sempre più ricette per preparare piatti buoni ma con poco colesterolo e pochi grassi. Partiamo dalla convinzione che per stare bene non si debba mangiare male ma cucinare le ricette giuste.

"É un assassino silenzioso quanto spietato: si nasconde, dissimula i sintomi della sua presenza, ma colpisce dritto al bersaglio, il cuore, con crudele e regolare efficacia. É il colesterolo, uno dei principali fattori di rischio per il muscolo più importante.
 In Italia, ogni ora, 25 persone muoiono per problemi cardiovascolari, 14 sono colpite da infarto, 26 si ricoverano a causa dell'aterosclerosi, eppure il problema viene ignorato, trascurato: 20 persone su 100, oltre i 18 anni di età, non si sono mai controllate. Con punte che raggiungono il 30 per cento in Sardegna, dove gli esami, per molti, sono illustri sconosciuti.
«Un triste destino che il colesterolo condivide con l'ipertensione. É un problema culturale», commenta Alberico Luigi Catapano, presidente eletto della Società europea aterosclerosi, nel corso di un incontro organizzato a Roma. É emersa la necessità di intervenire, di non fermarsi alla conta delle vittime e alla cura dei malati, ma di sensibilizzare il Paese con urgenza. Molti ricoveri e tanti decessi, infatti, si sarebbero potuti evitare se i livelli fossero stati tenuti sotto controllo. Instillando la consapevolezza dei fattori di rischio e, però, non fermandosi, andando oltre.
«Il messaggio “giù il colesterolo” è valido ma deve essere lo slogan di partenza, quello con cui attrarre l'attenzione sul problema lipidico», avverte Claudio Borghi, professore di medicina interna all'università di Bologna. Che aggiunge: «Nella formulazione di una strategia efficace si deve distinguere tra il colesterolo cosiddetto cattivo, LDL, e quello buono, HDL, assieme al ruolo non marginale dei trigliceridi, che sono espressione di alterazioni del profilo metabolico e di quello genetico dell'individuo».
Non solo di prevenzione si è parlato a Roma, ma anche di nuovi scenari nelle cure. Uno su tutti la possibilità di ridurre il colesterolo cattivo tramite una terapia di associazione, più efficace del 25 per cento rispetto alla monoterapia, che combini ezetimibe e simvastatina. Oppure un'altra statina con il principio attivo ezetimibe, oggi rimborsato in classe A per i pazienti già in trattamento con una statina e che non hanno raggiunto un livello adeguato di LDL. «La scelta della strategia più appropriata in termini di terapia dell'ipercolesterolemia – conclude Borghi – dipende dalle caratteristiche del singolo paziente»."
http://www.ilgiornale.it/medicina/lappello_cardiologi_abbassiamo_colesterolo/13-11-2011/articolo-id=556730-page=0-comments=1

POLPETTE DI MERLUZZO



Le polpette di pesce sono un ottimo secondo che piace sia agli adulti che ai bambini e soprattutto NON hanno colesterolo.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Farina
Merluzzo filetto, 700 gr
Patate 100 gr
Prezzemolo 1 ciuffo
Sale

PROCEDIMENTO

Lessare le patate con la buccia in abbondante acqua salata. Pelarle e passarle al mixer insieme ai filetti di merluzzo al prezzemolo e al sale.

Con le mani formate delle piccole polpette con l’impasto di merluzzo e patate. Mettete le polpette in una teglia da forno ricoperta di olio e infornate per circa 20 minuti a 180°C ricordandovi di girarle di tanto in tanto.

Ed ecco le vostre polpette no-colesterolo, vi consiglio di accompagnarle con un contorno fresco come dei pomodorini in insalata.

FARINATA SENZA COLESTEROLO

Questa versione della farinata unisce le proprietà no colesterolo dei ceci al sapore delle verdure.
I ceci hanno più calorie degli altri legumi ma non hanno colesterolo e, grazie alla presenza di sostanze che hanno un nome buffo: le saponine, sembra che aiutino ad eliminare il colesterolo già presente nell'organismo.

DIFFICOLTA': FACILE 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Farina di ceci 250 g
Zucchine 100 g
Carote 100 g
Olio extra vergine di oliva 15 g
Acqua
Sale, basilico e pepe

PROCEDIMENTO
Setacciare la farina di ceci in una zuppiera. Aggiungere lentamente acqua tiepida  fino ad ottenere una pastella consistente.
Pulire e tagliare a cubettini zucchine e carote e farle cuocere qualche minuto in padella con poco olio.
Aggiungere sale, pepe e del basilico spezzettato con le mani.
Aggiungere le verdure alla pastella, mescolare bene.
In una padella unta con olio o in una teglia da forno, versare il composto in uno strato sottile e far cuocere da entrambi i lati.

VALORI NUTRIZIONALI
Energia 247 kcal
Proteine 14 g
Glucidi 35,3 g
Lipidi 6,7 g
Colesterolo 0 mg

FAGIOLI BIANCHI E FINOCCHI NO COLESTEROLO

DIFFICOLTA':FACILE

I fagioli come molti altri legumi sono ottimi per assumere proteine senza aumentare i valori di colesterolo nel sangue.

INGREDIENTI PER 2 PERSONE

400g di fagioli di Spagna già cotti
3 finocchi
1 piccola carota
1 costa di sedano
1 spicchio d'aglio
Olio extravergine d'oliva
Sale








 PROCEDIMENTO

Pulire i finocchi , tagliarli a fettine , tagliarli prima a metà e poi  a piccole fette . Lavare la carota ed il sedano e tritarli grossolanamente.

In un tegame fare imbiondire l'aglio ed aggiungere il trito di verdure. Mescolare il tutto delicatamente con un cucchiaio di legno e dopo qualche minuto versare i finocchi e mezzo bicchiere d'acqua; mescolare  e lasciare cuocere a fuoco lento per 15 minuti con il coperchio.

Quando le verdure saranno cotte e risulteranno morbide , versate i fagioli già cotti. Girare delicatamente e continuare la cottura per altri 10 minuti in modo da far insaporire i legumi.

Questa e altre ricette per cucinare con poco colesterolo su: no-colesterolo.blogspot.com

IL PESCE FA BENE, MA NON FRITTO.


Il pesce fa bene? Non sempre

Dipende dal tipo e soprattutto da come lo si prepara: mangiarlo fritto aumenta il rischio cardiovascolare.



MILANO - «Non tutti i pesci sono uguali. E pure come li cuciniamo conta non poco». L'affermazione di Donald Lloyd-Jones, ricercatore del Dipartimento di medicina preventiva all'università di Chicago, può sembrare banale. Ma arriva dall'analisi della dieta di oltre 80mila donne seguite per quasi vent'anni e mette un punto fermo in tema di salubrità del pesce, onnipresente in qualsiasi regime dietetico che si rispetti perché ricco di acidi grassi “buoni” (i famosi omega-3) e in genere poco calorico. I dati raccolti da Lloyd-Jones sono chiari: chi pensa di mettere al riparo la salute mangiando pesce fritto sbaglia di grosso, perché in realtà sta mettendo a repentaglio cuore e vasi più di chi magari rinuncia al pesce, ma evita anche i fritti.
STUDIO – La ricerca condotta da Lloyd-Jones, pubblicata sulla rivista Circulation: Heart failure, ha coinvolto oltre 84mila donne in menopausa che partecipavano al Women's Health Initiative Observational Study. In media avevano 63 anni e tutte avevano risposto a questionari sulla dieta ed erano state seguite dal 1991 al 2008: quasi vent'anni durante i quali si sono verificati circa 1800 casi di infarto. Il ricercatore ha pazientemente confrontato i dati delle vittime di infarto con quelli delle donne senza problemi di cuore, per vedere se vi fossero differenze nelle rispettive diete, soprattutto per quanto riguardava il consumo di pesce. Ebbene, le differenze ci sono eccome: chi consumava pesce fritto una volta alla settimana, ad esempio, vedeva crescere del 48 per cento la probabilità di infarto ed era in media più grassa, oltre che meno ligia a un'alimentazione sana. «Quando friggiamo il pesce non solo eliminiamo le buone qualità nutritive che lo contraddistinguono, ma gli “aggiungiamo” anche sostanze dannose prodotte durante il processo di cottura, ad esempio gli acidi grassi trans», spiega Lloyd-Jones.
TIPI DI PESCE – Le partecipanti allo studio che, invece, mangiavano spesso pesce al forno o alla griglia erano mediamente più sane e in forma rispetto alle altre; più raramente fumavano, soffrivano di diabete o avevano pressione alta o malattie cardiovascolari. Non basta: la loro dieta conteneva in media più frutta e verdura, più fibre e acidi grassi “buoni” da frutta secca e olio d'oliva ed era invece meno abbondante in acidi grassi trans. Il consumo di pesce cotto secondo metodi salutari, insomma, si assocerebbe a uno stile alimentare generalmente più sano e quindi anche a uno stato di salute migliore. «Mangiare spesso pesce al forno o alla griglia è una sorta di “indicatore” di una dieta benefica per diversi aspetti – osserva Lloyd-Jones –. Sicuramente, come dimostrano i nostri dati, il pesce cotto alla griglia o al forno previene le malattie cardiovascolari: è infatti un'ottima fonte di proteine magre. Un altro aspetto interessante dei nostri dati è la tipologia di pesce che pare conferire i migliori vantaggi in termini di salute cardiovascolare: non tutti i pesci infatti sembrano essere ugualmente protettivi. I più efficaci sono risultati il salmone, lo sgombro e il pesce azzurro in genere; il grado di protezione cardiovascolare è inferiore, invece, consumando tonno o pesci “bianchi” come merluzzo, dentice o sogliola», conclude il ricercatore.
Elena Meli
Tratto da http://www.corriere.it/salute/nutrizione/11_luglio_07/pesce-fritto-rrischi-meli_37d8f87a-9113-11e0-9c7b-81ce3178052c.shtml

MIRTILLI NO COLESTEROLO

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Secondo una ricerca del dipartimento dell'aglricoltura degli Stati Uniti i mirtilli aiuterebbero a ridurre i livelli di colesterolo, sia LDL che il peggiore VLDL.
Secondo questa ricerca gli antiossidanti presenti nei mirtilli somministrati a dei criceti sotto forma di succhi e bucce, hanno permesso di diminuire il colesterolo LDL del 44% e di aumentare il colesterolo "buono".

Certo mi obietterete che voi non siete dei criceti, giusto, ma nel frattempo si svolgano studi più approfonditi sugli umani, mangiare un po' di mirtilli non è un grande sforzo, soprattutto verso la fine di agosto quando sono di stagione.

Se vi posso dare un consiglio provate la nostra ricetta del soufflè di mirtilli buona e con pocchissimo colesterolo.