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mercoledì 31 ottobre 2012

Over There #7 - Speciale Halloween


Over There è una rubrica in cui parlerò, senza una cadenza fissa, di libri interessanti inediti in Italia, sperando che in futuro vengano tradotti e pubblicati da qualche anima pia pure da noi (o che prima o poi tenterò di leggere in lingua originale, ma anche no).

Buonasera a tutti! Ecco un nuovo appuntamento con Over There, che in occasione di Halloween si tinge di mistero. Questa volta ho scelto non uno ma due titoli, ed entrambi decisamente... spettrali e tenebrosi.

Il primo è Croak di Gina Damico mentre il secondo è Full Tilt di Neal Shusterman, autore di Unwind (che ho adorato!) e della serie Everlost.
Voglio leggerli, mi ispirano un sacco! °_°

Titolo: Croak
Autore: Gina Damico
Data di uscita: marzo 2012
Editore: Graphia/Houghton Mifflin Harcourt
Pagine: 320
Prezzo: 8.99 $
Stufi del suo comportamento selvaggio, i genitori della sedicenne Lex decidono di mandarla dallo zio Mort per l'estate, nella speranza che i mesi di duro lavoro in fattoria le mettano la testa a posto.
Ma la vera occupazione di suo zio è molto più sporca dello spalare letame. Egli in realtà è un Grim Reaper (Tristo Mietitore). E ha intenzione di insegnare a Lex l'arte del mestiere.
Lex si ambienta rapidamente nel mondo singolare di Croak, una cittadina popolata di mietitori che trasportano le anime da questa vita all'altra. Ma Lex non riesce a placare il suo desiderio di giustizia - o è vendetta? - e ogni volta che incontra una vittima di omicidio, vorrebbe far di tutto per fermare gli aggressori prima che possano colpire nuovamente.
[trama tradotta/adattata da me]

Per maggiori informazionisito ufficiale autrice | blog | goodreads | amazon |


Titolo: Full Tilt
Autore: Neal Shusterman
Data di uscita: luglio 2004
Editore: Simon Pulse
Pagine: 208
Prezzo: 6.99 $
Il sedicenne Blake e suo fratello minore, Quinn, sono l'uno l'opposto dell'altro. Blake è il membro responsabile della famiglia. Egli deve costantemente tenere d'occhio l'impavido Quinn, la cui ricerca di forti emozioni a volte si spinge un po' troppo lontano. Ma la posta in gioco diventa ancora più alta quando Blake deve rincorrere Quinn in un bizzarro luna park fantasma che intrappola i suoi visitatori per sempre. Per riuscire a fuggire, Blake deve sopravvivere a sette attrazioni mortali entro l'alba, ognuna delle quali rappresenta una paura profonda - da una giostra di animali impazziti a una sala di specchi che cambia le persone nei loro riflessi deformati. Blake alla fine dovrà fare i conti con un orribile segreto del suo passato per salvare se stesso e suo fratello - ammesso che il luna park non reclami prima le loro anime!
[trama tradotta/adattata da me]

Per maggiori informazionisito ufficiale autore | goodreads | amazon |


Che ne pensate?

domenica 28 ottobre 2012

Recensione: "Gli zombi non piangono" di Rusty Fischer




TitoloGli zombi non piangono
Titolo originaleZombies Don't Cry
Autore: Rusty Fischer
Traduttrice: Sara Reggiani
Data di uscita: 17 ottobre 2012
Editore: Giunti (collana Y)
Pagine: 368
Prezzo: cartaceo 12 €, e-book 6.99 €

Maddy Swift è una studentessa un po’ imbranata, che frequenta il liceo della tranquilla cittadina di Barracuda Bay e ha una cotta per il nuovo ragazzo della scuola. Quando Stamp la invita a una festa, la sua vita è destinata a cambiare per sempre. Piove a dirotto e Maddy, tutta agghindata, esce di nascosto dal padre. Dopo essersi persa diverse volte, finalmente intravede le luci della festa e viene colpita in pieno da un fulmine. Quando si risveglia, si ritrova con la faccia in una pozzanghera, stordita e completamente inzaccherata.
Ma il fango è l’ultimo dei suoi problemi: è quel buco fumante nel cranio, il cuore che non batte più e i polmoni che non funzionano a farle sorgere qualche sospetto... Una volta a casa, dopo una rapida ricerca in rete, scopre con raccapriccio di essersi trasformata in una delle creature che più la spaventano: una morta vivente.

Il mio commento

cover originale
Dopo Rot & Ruin, eccomi di nuovo qui a parlare di un altro romanzo sugli zombie, creature che ultimamente mi stanno appassionando anche dal punto di vista letterario.

Abituato agli zombie cinematografici, un po' idioti, ciondolanti e bramosi di carne fresca, devo ammettere che inizialmente l'idea di vederli trasformati in esseri pensanti non mi andasse molto a genio. Eppure, quando qualche mese fa ho letto la trama di Gli zombi non piangono, mi sono subito lasciato incuriosire, ho capito che non avrei dovuto farmi condizionare dai pregiudizi e che avrebbe potuto rivelarsi come una piacevole lettura, una di quelle di cui si sente il bisogno ogni tanto, per staccare un po' la spina da tutto, anche solo per qualche ora. Di certo, però, non immaginavo fosse un romanzo così spassoso!

Cosa mi è piaciuto di questo romanzo?!
Innanzitutto il prologo che, ambientato in un cimitero, mi ha avvolto immediatamente in un alone di mistero ma che allo stesso tempo mi ha anche divertito e dato un antipasto di quell'ironia che in seguito condirà un po' tutta la storia. Cattura subito l'attenzione e suscita non poco interesse su come evolverà la vicenda.
Poi, be'... sicuramente Maddy, la protagonista, una ragazza un po' sfigata, che preferisce rimanere nell'ombra (l'esatto opposto della sua migliore amica Hazel, che invece vuole sempre essere al centro dell'attenzione), fuori dagli schemi (basti pensare che il suo rilassante hobby è andare al cimitero e ricalcare lapidi), con la battuta sempre pronta. E che cerca sempre di non buttarsi giù, anche quando le cose vanno diversamente da come si aspettasse. Un esempio? Si invaghisce di Stamp, il figo della scuola con un ricciolo alla Superman stampato sulla fronte, che un giorno la invita a una festa. La sera, di nascosto dal padre, tutta euforica, sgattaiola fuori dalla finestra, si incammina e... viene colpita da un fulmine. Si sveglia dopo un paio d'ore e scopre che non ha più battito cardiaco e che ha un buco fumante sulla capoccia: è morta, eppure è lì, che pensa. Io al posto suo avrei dato di matto, invece lei cosa fa?! Va su Google per cercare di comprendere cosa le sta succedendo e risponde alle domande del test "Sei uno zombi se...". Dai, come si fa a non amarla?!
C'è da dire, però, che non è l'unica che sa farsi amare, eh. Ci sono anche altri personaggi a cui è facile affezionarsi: il padre di Maddy, un medico legale protettivo, dolce, simpatico ed esilarante (la scena in cui mangia cervello di agnello a colazione scambiandolo per sushi mi ha fatto cappottare dalle risate!); Dane, uno zombie comprensivo e misterioso che aiuterà la ragazza ad abituarsi alla sua nuova natura; Chloe, una zombie con un passato triste alle spalle, un po' scontrosa ma che alla fine si rivelerà una buona amica; il Guasto, ovvero il gentile custode del cimitero. Decisamente meno simpatici sono invece Hazel, egoista e pure un po' stronza, e Stamp, il classico belloccio con poco cervello. Un velo pietoso invece va steso su Scheletro e Dahlia, che mi hanno irritato in una maniera impressionante, e sui quali non voglio sprecare altre parole.
Man mano che la narrazione procede vengono tutti arricchiti di sfumature, e alla fine risultano proprio ben caratterizzati.
Inoltre, ho trovato geniale e originale l'idea che esistano due tipologie di zombie. A quelli pensanti, che si nutrono di cervelli animali e che tentano di vivere normalmente truccandosi e vestendosi da dark per camuffare il loro pallore, si contrappongono gli Zerker, quelli cattivi, che si cibano di umani e hanno come unico scopo quello di mordere e creare altri Zerker. I primi, quelli buoni, hanno regole da seguire, un manuale da studiare, un gruppo di Anziani che li tiene a bada... insomma, si son costruiti una mini-società nella società, per vivere serenamente la loro vita da non-morti senza creare problemi ai Normali. Lodevole, no?! Peccato che poi ci siano gli Zerker a guastare la tranquillità...

cover originale del seguito
Okay, basta con gli elogi, ora. Ha anche qualche difettuccio questo romanzo.
Primo: non mi sono mai piaciuti i triangoli amorosi, e di certo quello accennato verso la fine della storia non fa eccezione. A mio parere, indubbiamente evitabile.
Secondo: le frettolosità di certi passaggi, negli ultimi capitoli. (Non mi soffermo perché voglio evitare fastidiosi spoilers.)

Il finale, grazie al cielo senza cliffhanger, promette un secondo capitolo molto interessante. Son curiosissimo di leggerlo, ma toccherà aspettare un bel po'... sigh!

In conclusione, Gli zombi non piangono non ha deluso le mie aspettative. Grazie allo stile dell'autore diretto e senza fronzoli, sarcastico e scanzonato, è stata una lettura davvero leggera, piacevole, divertente e scorrevole, perfetta per passare qualche serata senza troppi pensieri per la testa e adatta per entrare nello spirito di Halloween.



Living Dead Love Story series
#1 Zombies Don't Cry, maggio '11 (Gli zombi non piangono, ottobre '12)
#2 Zombies Don't Forgive, aprile '13

sabato 22 settembre 2012

Spazio esordienti: La curiosità uccide il gatto - Blake B.

Buon sabato a tutti!
Oggi voglio dedicare un angolino del mio blog a Blake B., scrittrice esordiente originaria di Torino, e al suo romanzo urban fantasy/paranormal romance uscito lo scorso 23 luglio: La curiosità uccide il gatto.
È il primo capitolo di una saga (che prevede quattro libri così come quattro sono i mesi dell'anno che finiscono con "bre") dedicata alla vampira Zora Von Malice.
Il secondo, Il silenzio è dorato, è in fase di scrittura.

Titolo: La curiosità uccide il gatto
Autore: Blake B.
Editore: Montecovello (collana Fantasy)
Data di uscita: 23 luglio 2012
Pagine: 202
Prezzo: 14 €
L'anagrafe per Zora Von Malice si ferma all'età di 27 anni.
Si risveglia nella condizione di vampiro, in una villa abbandonata e decadente della collina torinese. Non ricorda nulla e comunque non le importa. Si tiene alla larga dagli umani, dai suoi simili, dalla vita.
L'unico elemento di congiunzione tra le sue due esistenze è una chiave che porta al collo. Simbolo determinante del suo passato che si impone di ignorare con dedizione e costanza.
Scavare implica soffrire e lei non ne vuole sapere.
Tutti mentono, la chiave parla.
Dominata dalla curiosità inizia un percorso di sangue e omicidi spietati, ignara del conflitto tra l'unico essere che la protegge e la creatura malvagia che sta progettando la sua morte. La stessa creatura che da anni scuote la città di Torino con violenti omicidi. Le vittime sono solo donne dai capelli rossi.
Lo stesso colore di Zora.

Finora ho letto pochissimi libri con vampiri protagonisti, e mi incuriosisce parecchio l'ambientazione torinese. Penso proprio che tornerò a parlarvene presto!
Voi che ne pensate?

mercoledì 19 settembre 2012

BOO! Halloween Reading Challenge '12


Salve a tutti! Come forse sapete, sono un grande appassionato di film horror e Halloween è una festa che mi ha sempre affascinato molto. Ho quindi deciso di organizzare BOO! Halloween Reading Challenge '12, ovvero una mini-sfida di lettura a tema per il mese di ottobre.

Vi spiego come funziona:
  • La sfida parte il 1° ottobre e termina il 31 dello stesso mese. Le iscrizioni sono aperte fino al 20 ottobre.
  • Ogni partecipante avrà l'obiettivo di leggere e recensire almeno 3 libri. Non è obbligatorio avere un blog per partecipare. Chi non ce l'ha, può commentare i libri letti sul proprio profilo aNobii, Goodreads o nei commenti del post di segnalazione delle recensioni. Non è necessario scrivere recensioni lunghissime, bastano anche poche righe che facciano capire che avete effettivamente letto il libro in questione.
  • Sono ammessi libri fantasy e urban fantasy, paranormal romance, horror, di fantascienza purché parlino di creature sovrannaturali (quindi zombie, vampiri, angeli, demoni, streghe, licantropi, mutaforma, fate, elfi, pantere mannare, fantasmi, pagliacci malefici, orchi, troll,  sirene, dei, ecc.) ma anche libri horror senza creature sovrannaturali (ad es. assassini psicopatici sanguinari e simili).
  • Il 1° ottobre pubblicherò un post apposito in cui condividere le recensioni dei libri letti (valgono ovviamente quelli iniziati in questo giorno o successivamente).
  • I blogger dovranno inserire il banner dell'iniziativa sul proprio blog e, se vorranno, creare un post a riguardo.
  • Quelli che a fine sfida avranno raggiunto l'obiettivo dei 3 libri, avranno la possibilità di vincere un premio (ovviamente libresco e in tema con la sfida). Prossimamente ci saranno maggiori dettagli in proposito.
  • Il 1° novembre ci sarà il post finale della sfida con vincitori, premio, e via dicendo.
  • Per l'iscrizione basta cliccare sul pulsante "add your link" che trovate più in basso e compilare il form con i propri dati (URL del blog o del profilo aNobii o Goodreads, nome o nickname e indirizzo e-mail per eventuali comunicazioni).

È tutto! Per qualsiasi domanda, dubbio o informazione ci sono i commenti a disposizione! Spero che l'idea vi piaccia e che partecipiate in tanti! :) Vi lascio il banner per i blog con relativo codice e... spargete la voce! ^^






domenica 22 luglio 2012

Recensione: "Moon Dance" di J. R. Rain




TitoloMoon Dance
Tit. originaleMoon Dance
Autore: J. R. Rain
Traduttrice: Annalisa Di Liddo
Data di uscita: 11 gennaio 2012
Editore: Giunti (collana A)
Pagine: 272
Prezzo: cartaceo 15 €, e-book 9.99 €


TramaMoglie, madre, investigatrice privata e... vampiro. Fino a sei anni fa, l'agente federale Samantha Moon era la perfetta mamma americana con una monovolume parcheggiata davanti a casa. Ma qualcosa di incredibile le ha stravolto la vita. Adesso non sopporta la luce del sole, deve indossare sempre occhiali scuri, dormirebbe tutto il giorno mentre di notte è vispa, affamata e fredda come un rettile. Per tutti soffre di una strana malattia della pelle, ma la verità è un'altra. E ora, nella sua nuova attività di investigatrice privata, è alle prese con un caso alquanto intrigante: chi ha tentato di uccidere con cinque colpi in testa - ma invano! - Kingsley Fulcrum, l'affascinante cliente a cui di tanto in tanto, soprattutto con la luna piena, sfugge un latrato? Tra un marito impietrito dalla sua repellente metamorfosi, e un cyber amico a cui ha confidato tutti i suoi segreti, l'unica speranza che Samantha Moon ha di tornare come prima è un misterioso medaglione dai poteri magici. E questo è solo l'inizio...

Il mio commento

cover originale ('mmazza che brutta...!)
I vampiri vanno di moda, il loro fascino tenebroso attira e vende parecchio, ormai è innegabile. Ne ho la prova vivente dentro casa: mia sorella è un'invasata di queste creature (in particolar modo, di un certo vampiro che luccica). Io invece col tempo sono arrivato quasi a detestarli. Nonostante segua un paio di serie tv con vampiri e altre creature sovrannaturali come protagonisti, non mi ha mai attirato particolarmente l'idea di leggere libri a riguardo. Ho sempre cercato altro, nella letteratura.
Poi, però, un po' per curiosità e un po' per cercare di superare quello che forse è un mio pregiudizio, ho accettato il consiglio che mi ha dato Mr. Ink e ho deciso di tentare un approccio, leggendo Moon DanceOggi, a lettura terminata, posso dire di essere davvero contento di averlo fatto, e non posso non ringraziare colui che mi ha "spinto" in questo senso.

La protagonista di questo romanzo è Samantha Moon, moglie e madre amorevole e premurosa. Non è una strafiga ma è comunque una donna piacente, ha trentasette anni ma ne dimostra dieci di meno, corre e pratica la boxe quindi ha pure dei muscoli belli sodi. Insomma, sarebbe perfetta se solo non avesse un problemino: è una vampira. Sono passati sei anni dall'aggressione che l'ha trasformata in una creatura della notte e le ha stravolto la vita. Le dà fastidio la luce solare (se proprio non può fare a meno di uscire, utilizza creme solari e occhiali da sole), vomita tutti i cibi "normali" che ingerisce e quindi è costretta a nutrirsi di solo sangue (rigorosamente animale), e, come se ciò non bastasse, il marito odia ciò che è diventata e non perde un'occasione per farglielo notare. A rendere la sua vita più interessante, c'è il suo attuale lavoro: costretta a lasciare il vecchio impiego come agente federale, ora fa l'investigatrice privata con ufficio in casa. Fulcro della storia, è l'indagine che sta portando avanti per l'affascinante Kingsley, che si rivelerà anch'egli una creatura decisamente... particolare.

Sì, ecco, una storia piuttosto semplice, lineare, con pochi colpi di scena. Però sono del parere che sia proprio questo a renderla interessante, questa sorta di strana normalità che rende la vicenda realistica.
Non ci sono vampiri bonazzi e dallo sguardo malinconico nè ragazzine allupate che svengono ai loro piedi, bensì la presenza di una donna matura, che volente o nolente si ritrova a fare i conti con una situazione, una disgrazia, che non ha cercato o voluto, e con i problemi della vita.
C'è il tradimento di un marito che non riesce più a guardare e desiderare la propria moglie, una separazione, l'allontanamento dai figli con conseguenti visite concordate e sotto sorveglianza.
C'è il disagio, la tristezza, l'amarezza, l'impotenza di fronte all'ingiustizia di vedere lo sgretolarsi di quello che era un perfetto quadretto familiare.
Ma Samantha è una donna forte, che non si butta giù, non si arrende, anzi, ha tutta l'intenzione di rimboccarsi le maniche e riprendersi ciò che le è stato tolto.
E poi ha tre degni "alleati" al suo fianco: Mary Lou, la dolce sorella maggiore, Kingsley, un avvocato che presto le farà perdere la testa, e Zanna, che non ha mai incontrato ma col quale si confida spesso attraverso una chat.

Insomma, una simpatica protagonista, un paio di misteri da risolvere, degli interessanti personaggi a fare da contorno, dei problemi comuni, reali e seri da affrontare, il tutto narrato da una scrittura scorrevole e gradevole, ironica e mai volgare, che sa coinvolgere il lettore, lo fa sorridere, commuovere e anche incazzare. Una lettura assolutamente non impegnativa, ma davvero molto piacevole. J. R. Rain, nonostante la pecca di aver inserito un innamoramento troppo fulmineo e poco descritto, ha saputo conquistarmi. Inutile dire che continuerò sicuramente a seguire le vicende di Samantha. Faccio il tifo per lei!



Vampire For Hire series / A.A.A. Vampiri Offresi
#1 Moon Dance, 2009 (Moon Dance, 2012)
#2 Vampire Moon, 2010 (Vampire Moon, 2012)
#3 American Vampire, 2011
#4 Moon Child, 2011
#4.5 Christmas Moon (e-novella natalizia), 2011
#5 Vampire Dawn, 2012
#6 Vampire Games, prossimamente
#7 Moon Island, prossimamente

sabato 30 giugno 2012

"Anna vestita di sangue" di Kendare Blake (recensione)




TitoloAnna vestita di sangue
Titolo originaleAnna dressed in blood
Autrice: Kendare Blake
Traduttore: Marco Ceragioli
Data uscita: 28 giugno 2012
Editore: Newton Compton (collana Vertigo)
Pagine: 288
Prezzo: cartaceo 12.90 €, e-book 4.99 €


TramaSuo padre lo faceva prima di essere ucciso dal fantasma che stava cercando di annientare. E ora Cas, armato del misterioso pugnale athame, continua la missione: viaggia di città in città insieme alla madre, una strega, e al suo gatto fiuta-fantasmi, alla ricerca di spiriti malvagi. Quando arrivano a Thunder Bay per eliminare quella che la gente del posto chiama “Anna vestita di sangue”, Cas non si aspetta nulla di diverso dal solito. Si trova invece di fronte a una ragazzina posseduta dalla rabbia e vittima di maledizioni, uno spirito diverso da quelli che è abituato a distruggere. Indossa ancora il vestito che aveva quando fu assassinata, nel 1958. Dal giorno della sua morte, Anna uccide chiunque osi entrare nella dimora vittoriana vecchia e cadente in cui un tempo viveva. Gli spiriti delle sue vittime penetrano il legno marcio delle pareti, strisciano sul pavimento ammuffito e viscido delle cantine, senza trovare pace… Per qualche strano motivo però, Anna non uccide Cas. Anzi, si rivela l’unica in grado di aiutarlo a trovare il fantasma maligno che lo ha privato del padre. Così, insieme agli altri strani amici del giovane, streghe e stregoni in erba, formeranno una squadra disposta ad affrontare ogni pericolo. Ma Cas dovrà risolvere un problema ancora più difficile di questo: quale sarà infatti il destino di Anna?

Il mio commento

Riponevo molte speranze in Anna vestita di sangue. Leggendo recensioni e commenti in giro, mi aspettavo una ventata di originalità, una storia a tinte horror e un protagonista affascinante. Bhè... mi duole dirlo, ma non ho trovato nessuno dei tre.

Partiamo dal fattore "originalità". La trama mi aveva incuriosito proprio perché mi aveva a tratti ricordato Supernatural, telefilm americano che seguo con passione, ma di certo non mi aspettavo così tanti punti in comune (con le dovute differenziazioni, certo... sennò sarebbe stata una copia spudorata!). Qualche esempio? Il figlio (nel libro) o i figli (nel telefilm) che continuano la missione del genitore; il viaggiare di cittadina in cittadina alla ricerca di creature da far fuori (nel libro il protagonista si occupa solo di fantasmi mentre nel telefilm c'è un po' di tutto, dai demoni ai vampiri ai lupi mannari); la perdita di un genitore, ucciso da un essere sovrannaturale, con conseguente spirito di vendetta del figlio (nel libro è il padre ad essere morto, mentre nel telefilm è la madre); la presenza di sogni premonitori riguardanti la creatura che ha ucciso il genitore; per non parlare, poi, del fatto che il romanzo inizia con il protagonista che cerca di uccidere il fantasma di un autostoppista e indovinate un po' che tipo di creatura è quella con cui hanno a che fare i due fratelli nel primo episodio del telefilm? Il fantasma di un'autostoppista (che tra l'altro viene soprannominata "La Donna in Bianco" per il vestito che indossa)! Diciamo quindi pure che... Kendare Blake ha inserito giusto qualche lieve riferimento al telefilm.

Passiamo al secondo punto, ovvero il fatto che venga etichettato anche come un "horror". No, dico, ma davvero? Per un paio di scene vagamente splatter? Okay, okay... è anche vero che io ormai sono abbastanza immune al genere, e per impressionarmi o suggestionarmi ho bisogno di scene molto forti, e non è che potessi aspettarmi chissà quali e quanti dettagli (è pur sempre uno young-adult!), però dai...
Per carità, non mancano le atmosfere dark, i sussurri, la casa inquietante con tanto di cantina pullulante di fantasmi incazzati, però non basta e, secondo me, definirlo tale è un'esagerazione.

E il protagonista, invece? Teseo Cassio Lowood. Ecco, già il nome è tutto un programma. Agli inizi, sinceramente, facevo davvero fatica a prenderlo sul serio. Bastava che spuntasse fuori il suo nome, per provocarmi ilarità, per non parlare poi dell'esilarante:
«[...] a proposito, quasi tutti mi chiamano Cas».
«Caz?
«Sì. Ma con la s più dolce. [...]»
Insomma... geniale. Per una parodia di un horror. Grazie al cielo lo chiamano quasi sempre col diminutivo! Forse si sarà intuito, ma non mi è stato particolarmente simpatico, almeno fino a metà libro. No, vabbè, ma non per il nome, che - porello! - mica è colpa sua, ma più che altro per quell'aria da saputello solo-io-posso-usare-il-mio-pugnale, per quell'aura tenebrosa mista a quell'atteggiamento da cane bastonato non-voglio-soffrire-per-amore. Poi invece inizia un po' a capire che non è imbattibile e scende giù dal piedistallo, anzi, inizia quasi a farsela addosso per la paura, e di conseguenza diventa un po' più umano e fa quasi tenerezza, lui e quel suo amore impossibile.

Arrivati fin qui, probabilmente vi starete chiedendo il perché del voto che gli ho dato. Bhè, ma perché non è stata una brutta lettura, anzi! Anna vestita di sangue è un ottimo libro "da compagnia", l'ideale per passare dei pomeriggi spensierati e piacevoli. Una storia fresca e godibile, una scrittura diretta e senza fronzoli condita di ironia e pure qualche parolaccia (che non fa mai male). E poi c'è la mastodontica presenza di un personaggio favoloso, cattivo per necessità, dall'animo tormentato e che nasconde tanta voglia di vivere una vita persa, ovvero l'Anna del titolo, vestita di sangue ma anche di lacrime. Per non parlare di Thomas, amico di Cas, telepate e aspirante stregone, un po' impacciato e buffo, di una tenerezza unica. E Tebaldo (sì, vabbè, coi nomi proprio non ci siamo), il simpatico gatto di casa Lowood, abile avvistatore di fantasmi, che soffia contro il nostro eroe (eh, come no) e si strofina contro l'apprensiva mamma di Cas.
Dai, sì, gli aspetti positivi ci sono eccome e, anzi, devo ammettere che m'è persino dispiaciuto che sia finito troppo in fretta, quindi mi sento comunque di consigliarlo a chi cerca una lettura senza pretese.
Io, nel frattempo, devo solo cercare di imparare, per le prossime letture, a non crearmi troppe aspettative, in modo tale da contenere la delusione. Ci lavorerò su.


Anna Series
#1 Anna dressed in blood, 2011 (Anna vestita di sangue, 2012)
#2 Girl of Nightmares, agosto 2012

mercoledì 2 maggio 2012

Urban Fantasy & Science Fiction Reading Challenge 2012


Negli ultimi tempi mi sto avvicinando cautamente a dei generi letterari che prima non avevo quasi mai preso in considerazione, quindi ho deciso di mettermi in gioco partecipando a questa bella sfida indetta dall'Atelier dei Libri. L'obiettivo sarà quello di leggere almeno dodici libri urban fantasy e/o science fiction entro la fine dell'anno. Ce la farò?! Penso sarà un bel modo per conoscere nuovi autori e mondi inesplorati,  oltre che per confrontarsi con altri lettori. Staremo a vedere!

I libri ammessi alla sfida sono:
  • romanzi urban fantasy (con vampiri, licantropi, fantasmi, demoni, ecc.);
  • romanzi sci-fi e fantascientifici;
  • romanzi postapocalittici;
  • romanzi distopici o ucronici;
  • romanzi southern gothic;
  • romanzi steampunk (anche romance), sia con elementi urban fantasy che non;
  • romanzi paranormal romance.
Consigli a riguardo sono ovviamente ben accetti!