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sabato 2 marzo 2013

Marzo - cosa ci aspetta in libreria?!

Salve a tutti! A febbraio sono usciti tanti romanzi interessanti, ma anche marzo ci riserverà un sacco di bei libri!
Al solito ne ho aggiunti tanti alla mia wishlist, e mi chiedo se avrò mai il tempo di leggerli tutti. (Ci vorrebbe una seconda vita parallela da dedicare solo ed esclusivamente ai libri... *_*) Eccoli qui...

Chaos
di Lauren Oliver
5 marzo - Piemme - 380 pagg., 17 €
Nel mondo di Lena l’amore è bollato come delirium, una terribile malattia che va estirpata da ogni ragazzo prima che raggiunga i sedici anni. Lena non vede l’ora di ricevere la cura, perché ha paura di innamorarsi ed essere emarginata dalla società, ma proprio il giorno dell’esame conosce Alex, un ragazzo bellissimo e ribelle che ha votato la sua vita a combattere contro chi vuole renderli privi di emozioni. L’amore tra Lena e Alex comincia tumultuoso e cresce ogni giorno di più, fino a che i due innamorati non decidono di scappare nelle Terre Selvagge per unirsi definitivamente alla ribellione, ma purtroppo i piani non vanno come previsto… Ora Lena è da sola nelle Terre Selavagge, senza Alex, che ha visto cadere dall’altra parte della rete, senza la sua amica Hana, con cui ha litigato prima della fuga, e senza la vita che conosceva. E vuole dimenticare quello che è successo, perché ricordare fa troppo male. Adesso è il tempo di farsi nuovi amici ed è il tempo di unirsi alla ribellione: contro chi vuole estirpare la possibilità di amare dal cuore di tutti gli uomini e contro chi le ha portato via Alex...


Hybrid. Quel che resta di me
di Kat Zhang
6 marzo - Giunti - 416 pagg., 14.50 €
In un mondo alternativo, ogni persona nasce con due diverse personalità, due anime. Con il passare del tempo, in modo naturale, l’anima dominante prende il sopravvento e quella recessiva viene dimenticata, scompare come un amico immaginario che ci ha tenuto compagnia solo nell’infanzia. Il sopravvivere delle due anime dopo la pubertà è illegale e visto dalla società come un’aberrazione da correggere. Ma in Addie, nonostante i suoi sedici anni, è ancora presente Eva, la sua seconda anima. Rannicchiata nella mente di Addie, Eva interagisce con l’altra parte di sé: come due vere sorelle si amano, si proteggono, ma possono diventare anche gelose l’una dell’altra. Nonostante tutti i tentativi per difendere e nascondere l’esistenza della debole Eva, il segreto di Addie viene scoperto.


L'amore invisibile
di Eric-Emmanuel Schmitt
6 marzo - E/O - 192 pagg., 17 €
Due giovani innamorati amano in segreto il bambino che non potranno mai avere. Uno stimato medico sopravvissuto ai campi di sterminio nazisti, trova la pace grazie all'amore di un cane fedele. Un uomo ama sua moglie nel ricordo del primo marito della donna. Una madre riscopre l'amore per il figlio quando qualcuno vorrà strapparglielo via. Séverine e Benjamin capiscono attraverso gli occhi di una ragazza condannata da una malattia incurabile di aver perduto l'amore di una vita. Spesso l'amore è difficile, deve aggirare le convenzioni sociali, dev'essere frutto della volontà, deve essere desiderato. Non conosciamo il disegno segreto della nostre vita, ma sappiamo che l'amore è la sua architettura invisibile. Non ci resta che cominciare a costruire.


Sospetto
di Percival Everett
6 marzo - Nutrimenti - 240 pagg., 16 €
Ogden Walker è sostituto sceriffo in una sperduta cittadina del New Mexico. Ha la pelle nera, una rarità da quelle parti. Ama il lavoro, anche se non necessariamente il suo, e lo svolge con impeccabile zelo. Ama soprattutto la pesca alla mosca, e rifugiarsi a casa della madre per strapparle consigli e cucina casalinga. È single, proprio come Jenny. Ogden la conosce perché qualcuno le ha ucciso la madre. Un mistero bello e buono, nessuna impronta sulla scena del crimine. Ma un morto non è mai abbastanza nel desolato West, e altri omicidi si accumulano. Ogden insegue fragili indizi in giro per il paese, urta su moventi inconsistenti. La caccia alla verità – o al fantasma della verità – lo porta nei quartieri a luci rosse di Denver, poi in una sgangherata comune hippie. Ma gli omicidi continuano a crescere, crescono le false piste, e l'indagine di Ogden sembra non avere via d'uscita.


Anger
di Isabel Abedi
7 marzo - Corbaccio - 324 pagg., 16.40 €
Ce l’hanno fatta: tre settimane su un’isola deserta al largo di Rio de Janeiro, dove telecamere nascoste li riprenderanno ventiquattr’ore al giorno: saranno attori di un film dalla trama imprevedibile. Sono dodici ragazzi e ognuno di loro ha un motivo particolare per partecipare, sogni da coltivare e segreti da custodire. L’isola è un paradiso, ma il ruolo che i ragazzi scoprono di dover ricoprire è inquietante: undici vittime e un assassino…È solo un gioco, nessuno morirà per davvero, eppure quando Joker viene trovato sfracellato sugli scogli capiscono che il film dei loro sogni si è trasformato in un horror...




Niente fiori per gli scrittori
di Gianluca Morozzi
20 marzo - Fernandel - 312 pagg., 16 €
L'esordio demenziale dei Despero quindicenni. L'adolescenza di Aldo Ferro. Una strega mutante dei fumetti appassionata di giovani scrittori bolognesi. Un musicista che compone canzoni per Mina e per Mietta all'insaputa di Mina e di Mietta. Le investigazioni di nonno Graziani. La Monica di Monza. L'orribile dramma di Willy il Coyote. Un immortale in autogrill. Un bisnonno nel buco del tempo. La Sposa Celeste. Lajos contro gli orrendi fidanzati della Betty, e tante altre storie ancora. I migliori racconti dei primi anni della carriera di Gianluca Morozzi appaiono in un unico volume, curati da Alberto Sebastiani.



Una posizione scomoda
di Francesco Muzzopappa
22 marzo - Fazi - 200 pagg., 14 €
Fabio è un giovane sceneggiatore di talento diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Un ragazzo destinato a grandi cose, una promessa del cinema italiano. Dopo diversi tentativi andati a vuoto, purtroppo l’unico modo che ha per sbarcare il lunario è scrivere copioni per il cinema a luci rosse, tacendo il suo lavoro ai genitori e agli amici che lo immaginano autore di teatro. Così, invece di veder realizzato Il Cielo di piombo, un’opera che nasconde da anni nel cassetto, a Fabio tocca scrivere sceneggiature come I ragazzi del culetto, A volte ritrombano e L’importanza di chiavarsi Ernesto, quest’ultimo candidato al Festival del Porno di Cannes dove Fabio sarà in lizza per il famoso Zizi d’or. Ma lì avrà inizio il disastro...


Che ne pensate? Ne aspettate qualcuno anche voi?

venerdì 21 dicembre 2012

Ma è tutto così bello e così forte, che decido di non pensarci troppo (Gli incubi dei pesci rossi #7)


Gli incubi dei pesci rossi è una rubrica della mia amica 21 grammi, in cui troverete i suoi "farfugliamenti, le cose personali, le improvvisazioni imperfette e sbavate", insomma... commenti e pensieri di pancia, quello che le viene dal di dentro durante o dopo le sue letture. Le ho dato carta bianca, e lascio a lei la parola...
- Matteo

Questo libro, come spesso succede, è arrivato nella mia vita nel momento giusto.
Alla fine di una giornata piena di dubbi, di confusione, di incertezze. Di paura, soprattutto.
Sono successe tante, tante cose, nell'ultimo mese, per me. Cose belle. Cose inaspettate, vissute seguendo l’impeto del momento, la scia che disegnava l'emozione.
Poi però, per chi è come me, abituato a controllare, analizzare, scandagliare col pensiero, "sezionare la notte e il cuore", è inevitabile porre sotto la lente della razionalità tutto ciò in cui ci si è imbattuti. Soprattutto se questo "tutto" è così meravigliosamente e spaventosamente scombussolante.
Elena, la protagonista, mi ha dato delle risposte.
O meglio, non una risposta alla mia situazione particolare, ma una risposta estendibile alla vita in generale; la risposta è rintracciabile in questa frase, che credo sia l’essenza del libro stesso:
Nessun cappio, Marco, la vita è passione. Me l'hai insegnato tu, in questi anni.
E lei è bravissima a viverla, per quello che è; prendendo quello che le viene offerto, godendo a pieno di quello che c'è nel presente, senza curarsi del futuro, senza pensare a quel che sarà.
Perché, come mi ha detto un caro amico, l'altra sera:

"secondo me… ne vale la pena, comunque. a prescindere.
è una cosa che sto capendo ultimamente, penso molto, e...
sì, anche se dovesse 'finire', 'andare male', ecc. ecc.,
ti rimane comunque qualcosa dentro,
che ti aiuta, nei momenti futuri, difficili,
quindi sì. ne vale la pena."

Mi ha rassicurata. Soprattutto perché è stato lui a dirle, lui che forse qualche ferita ancora aperta ce l'ha.

Anche Elena ha delle ferite: una in particolare, una cicatrice sul grembo, che ogni tanto le dà delle fitte, le ricorda ciò che lei, tra le altre cose, è; le ricorda quella parte di sé di cui si è voluta privare per fare un "regalo", il regalo di un amore totale.
La crema su quella ferita, che la lenisce ma che non potrà completamente cicatrizzarla, coprirla o eliminarla, sono due persone. Due persone totalmente diverse tra loro (e da lei); prima di tutto, nell'età e nel genere. L'una ancora adolescente, bella e imprevedibile, una mina vagante; l'altro un uomo maturo, venticinque anni più di lei, che impersona la calma serafica e la saggezza di chi sa come il corpo vada assaporato.
Due magneti, calamite che la attraggono irresistibilmente.
E perché, poi, resistergli? La vita è passione.
"Passione" viene dal greco antico "pathos", ossia sofferenza, ma anche "forte commozione dell’animo", che causa turbamento; è la forza che si oppone al "logos", che è la parte razionale.
Non è quindi qualcosa di armonico e ordinario. È qualcosa che irrompe, che porta scompiglio, mischia le carte, provoca dissidi interiori, fa insorgere i moti dell'anima. 
Mai avvertita prima d’ora la minima attrazione per un'altra donna. Con Adriana non solo è successo, ma continua a succedere. Mi basta solo pensarla. E lo faccio sempre più intensamente. Mi facevo l'idea, tra l'altro, che un'esperienza di questo tipo potesse in qualche modo spiazzarmi o togliermi il fiato. Ciò che invece mi ha turbato è stato l’averla vissuta nel modo più naturale possibile [...].
E per le sue parole, per le sensazioni che evaporano dalle pagine per entrarti dentro, mi viene anche voglia di fare l'amore con una donna.
Ma poi penso che non è questione di uomini o donne, di organi genitali. Penso che sia questione di odore, di sensazione, di chimica e di alchimia, di animalità e di istintualità. È questione di individualità, non di genere.
L'amore è imperfetto è tutto questo. È passione, è coraggio di viverla, è sensualità. Molto poco moralistico, libero da pregiudizi di qualsiasi tipo – anche banalmente, quello che vede una persona eterosessuale non motivata, aprioristicamente, a intraprendere e a godere di una relazione omosessuale. È tratteggiato sulla dimensione dell’imprevedibilità, e su quella dell’assaporare e gustare le cose che ci fanno stare bene, senza privarsene per bigottismo o per incongruenza rispetto a quello che pensiamo di noi.
È un libro speziato, che racconta una storia intrisa di sapori forti e decisi, anche dissidenti, note stonate che ne arricchiscono, e non imbarbariscono, la bellezza.
Quelle zaffate speziate ti si appiccicano addosso, un po' come l'umidità fa nelle mattine nebbiose; si incollano alla schiena. A noi non resta che abbandonarci alle sensazioni fisiche, corporee e primordiali che ci risvegliano.
Il difetto principale, è che finisce troppo presto. Mi sento orfana di quelle sensazioni.
Il rimedio, è che ho capito che quelle sensazioni posso ritrovarle, vivendo.

E a questo proposito,
Mette in fila una serie di barattolini di smalto e poi con scioltezza dice: «Questo è il rosso che la mostri e poi la dai, questo che la mostri e non la dai, e con questo invece lo prendi e basta».
È disarmante, rimango esterrefatta. La signora ha una creatività incredibile, e non immagina quanto mi abbia liberato. Tutte attendono la mia scelta.
«Il terzo, voglio il terzo!»
«Bravaaaa, ottima scelta!» dicono in coro.
 
…spero di aver pescato anche io il colore giusto! ;P


P.S. Da questo romanzo è stato tratto il film omonimo uscito qualche settimana fa – che non ho ancora visto, aspettando di leggere il libro. Adesso non vedo l'ora di guardarlo! *_*
Anche perché, voglio dire… come potrei perdermi la pellicola che ha come colonna sonora il mio Tiziano?! ♥ :D



Ti verrò a prendere con le mie mani, e sarò quello che non ti aspettavi,
sarò quel vento che ti porti dentro, e quel destino che nessuno ha mai scelto…

venerdì 28 settembre 2012

Friday Finds #22


Friday Finds è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading e consiste nel condividere le proprie scoperte letterarie della settimana.

Buon pomeriggio a tutti! L'appuntamento di oggi di FF è tutto dedicato alla fantascienza, con due libri che usciranno nei prossimi giorni. Il primo, Ora e per sempre, è un volumetto che racchiude due racconti del grande Bradbury, mentre il secondo, Across the Universe, è il primo capitolo di una trilogia a dir poco promettente. Le trame mi intrigano molto, e le cover sono stupende! Li voglio!! °_°

Titolo: Ora e per sempre
Autore: Ray Bradbury
Editore: Mondadori (collana Libellule)
Data di uscita: 2 ottobre 2012
Pagine: 100
Prezzo: 10 €
James Cardiff, il protagonista di "Da qualche parte suona un'orchestrina", un giorno sale su un treno e senza sapere il perché scende a Summerton, Arizona: ad attirarlo in questo misterioso villaggio nel mezzo del deserto è un sogno enigmatico, una canzone, e una donna dalla bellezza irresistibile. Scoprirà presto che questo villaggio senza bambini nasconde un segreto che è stato tramandato per migliaia di anni all'insaputa del resto dell'umanità. Un segreto che ha a che fare con i libri e le storie.
"Leviatano '99" porta il mito di Moby Dick nello spazio: un capitano, accecato dal suo primo incontro con la gigantesca cometa Leviatano, trascina l'intero equipaggio della nave stellare Cetus 7 in una fatale ricerca di vendetta, ma la sua folle corsa si incrocia con la missione del giovane Ismaele Jones, nato nello spazio, cresciuto tra le stelle, e destinato a sopravvivere alla più ambiziosa e temibile delle imprese.

Titolo: Across the Universe
Autore: Beth Revis
Editore: Piemme (collana Freeway)
Data di uscita9 ottobre 2012
Pagine: 420
Prezzo: 17 €
Amy è una passeggera ibernata sulla navicella spaziale Godspeed. Ha lasciato il suo ragazzo e gli amici sulla Terra ed è partita con i genitori come membro del Progetto Arca Spaziale: si risveglieranno dopo trecento anni su un nuovo pianeta da colonizzare, Centauri. Ma qualcosa è andato storto: qualcuno ha cercato di ucciderla, risvegliandola senza cautele dal suo sonno protetto. E così Amy si ritrova a dover passare senza la sua famiglia ancora cinquant’anni sull’enorme navicella spaziale che sta perdendo velocità, in balia di sconosciuti tra cui si nasconde un assassino che vuole scongelare tutti gli scienziati a bordo, compresi i suoi genitori. L’unico che sembra dalla sua parte è Elder, un ragazzo che presto diventerà il capo della navicella spaziale, e che per quanto sia potentemente attratto dalla sua singolare bellezza, cerca di proteggerla dal resto della comunità e dallo strapotere di Eldest, il capo. Ma Amy può davvero fidarsi di Elder? E quello che prova per lui la aiuterà, o sarà solo un ostacolo alla sua sopravvivenza sulla Godspeed?

Voi che ne pensate?

venerdì 31 agosto 2012

Friday Finds #18


Friday Finds è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading e consiste nel condividere le proprie scoperte letterarie della settimana.

Salve a tutti! In questo nuovo appuntamento di Friday Finds, voglio segnalarvi due libri usciti in Italia da qualche anno che sembrano piuttosto interessanti.

Titolo: ...e ora parliamo di Kevin
Autore: Lionel Shriver
Editore: Piemme (collana Bestseller)
Anno di uscita: 2008
Pagine: 476
Prezzo: cartaceo 12 €, e-book 6.99 €
A 16 anni, Kevin ha preso l'arco con cui si esercitava da tempo e ha ucciso sistematicamente, nella palestra della scuola che frequentava, sette compagni e l'insegnante di algebra. Uccidere, nella sua logica distorta, era il mezzo per uscire dalla massa indistinta e diventare protagonista. E ora lo è, nel carcere minorile in cui è rinchiuso, temuto e rispettato dagli altri giovani reclusi. A raccontarcelo è la madre, Eva Katchadourian, newyorkese di successo, in una serie di lettere al marito assente. Attraverso le sue parole si snoda la storia della famiglia e dei suoi componenti: Eva, con il suo rapporto ambivalente nei confronti della maternità, il marito Frank, sempre pronto a giustificare il figlio in totale contrasto con lei, e lo stesso Kevin, un piccolo genio del male da quando ha aperto gli occhi sul mondo. Lettera dopo lettera, è un susseguirsi di fatti e di episodi che scavano nella vita familiare e ci restituiscono un quadro lacerante, sofferto, filtrato dalla lucida intelligenza e dalla profonda umanità di Eva, che non smette di chiedersi se non sia anche sua, e del rapporto di malcelata ostilità con il figlio, la colpa di quanto è successo.

Titolo: Bambini bonsai
Autore: Paolo Zanotti
Editore: Ponte alle Grazie (collana Romanzi)
Anno di uscita: 2010
Pagine: 229
Prezzo: 17 €
In un futuro non così remoto, i bambini sono creature diafane e solitarie, costrette a ripararsi dal sole perenne e feroce, ricche di una fantasia acutissima, a noi sconosciuta. Pepe è cresciuto in una baraccopoli ai margini di Genova, alle prese con una madre soavemente irresponsabile e un padre smarrito nelle droghe musicali. Per anni sue confidenti sono state le antiche figure borghesi del cimitero di Staglieno e una vecchia zia eccentrica, ultima testimone della scomparsa dei gabbiani. Ma Pepe adesso scruta i cieli, sa che il momento è vicino: tra poco non sarà più solo, dopo anni di calura sta per tornare la grande pioggia. Un evento così catastrofico che la vita ordinaria sarà sospesa, gli adulti si rifugeranno in letargo nelle loro stanze, e i bambini potranno invece avventurarsi liberi per le strade del mondo. Assieme a Primavera, compagna precoce e ficcanaso, Pepe è finalmente pronto a partire per il viaggio di tutta una vita. Non sa ancora che nella pioggia troverà l'appuntamento struggente e definitivo con Sofia e Petronella, l'amicizia, il mare, la morte, la ribellione, l'amore. Non sa ancora che in quelle poche settimane si giocherà per intero il senso del suo destino.

Che ne pensate? Li avete letti? Fatemi sapere!

mercoledì 11 luglio 2012

Recensione: "Quel che resta di te" di Keith Gray




Grazie di cuore alla gentilissima Giulia dell'ufficio stampa della Piemme per avermi inviato una copia del romanzo! :)


TitoloQuel che resta di te
Titolo originaleOstrich Boys
Autore: Keith Gray
Traduttore: Simona Brogli
Data di uscita: 19 giugno 2012
Editore: Piemme (collana Freeway)
Pagine: 288
Prezzo: cartaceo 15 €, e-book 6.99 €


TramaDopo il funerale ipocrita e deprimente di Ross, Kenny, Sim e Blake sentono di dover fare qualcosa di speciale per il loro migliore amico. Rubano così l'urna contenente le sue ceneri e affrontano 261 miglia per portarla in uno sperduto paesino della Scozia. Era il viaggio che Ross avrebbe da sempre voluto fare. Durante questo rocambolesco percorso, i tre ragazzi realizzeranno l'effetto che l'amico ha avuto sulle loro vite e quanto ancora conti per loro, ma dovranno anche confrontarsi con una sconvolgente verità che nessuno di loro aveva voluto vedere...

Il mio commento

Ross, Blake, Kenny e Sim sono quattro quindicenni legati da una forte amicizia che dura da anni. Un giorno, però, a causa di un incidente, Ross perde la vita, lasciando gli altri tre nello sconforto. Partecipano al funerale e notano la presenza ipocrita di coloro che non hanno di certo reso la vita facile al loro amico: c'è il bullo che più volte si era divertito a picchiarlo, il professore che l'aveva accusato ingiustamente di aver copiato un compito, la ragazza che l'aveva mollato, e c'è da dire che anche la sorella non si era affatto comportata bene con lui, deridendolo davanti a tutta la scuola. I tre ragazzi allora sentono il bisogno di fare qualcosa di speciale e decidono di partire per la Scozia, più precisamente per raggiungere Ross, il paesino omonimo dove il loro migliore amico voleva andare alla "ricerca di se stesso", e spargere le sue ceneri lì, organizzargli un funerale degno. Rubano l'urna contenente i suoi resti, e partono.


Quel che resta di te inizia così, ed è la storia di un'amicizia e di un viaggio. Un viaggio che ovviamente non andrà come pianificato, liscio come l'olio (sennò sai che noia!), ma che subirà interruzioni e deviazioni, che porterà i ragazzi a conoscere gente nuova, a mettersi in gioco e a provare nuove esperienze, tra delusioni, soldi persi, salti al bungee jumping, leggende metropolitane su una casa infestata, scooter rubati "a metà" e inseguimenti della polizia. Ma non solo. Il loro è un viaggio soprattutto interiore, che non ha soltanto lo scopo di fargli ripercorrere i passi della loro amicizia, ma che serve anche per aiutarli a crescere, a rivivere momenti, e a riflettere sulle parole taciute, sulle emozioni non condivise, sulle azioni tralasciate o non portate a termine, e quindi sulle conseguenze che scaturiscono da tali comportamenti. Un viaggio caratterizzato dal divertimento, dallo spirito d'avventura, da quell'eccitazione mista a menefreghismo classicamente adolescenziale di fare qualcosa di "sbagliato" incuranti delle reazioni e del dolore che si provocano negli altri, ma in cui non mancano momenti di delusione, frustrazione, rabbia, paura e voglia di tirarsi indietro quando le cose forse si sono spinte un po' troppo oltre.


È stata una lettura piacevole, leggera, ma nient'affatto banale, grazie anche alla scrittura scorrevole, semplice e ironica dell'autore. Mi aspettavo forse un maggior coinvolgimento emotivo, soprattutto per quanto riguarda lo stato d'animo dei tre nei confronti della perdita dell'amico. Secondo me quest'aspetto non è stato sviluppato abbastanza, non si capisce davvero quanto fosse importante Ross nella loro vita e soprattutto se il viaggio è stato dettato più dall'amore o più dai sensi di colpa. E sì, lo so che spesso non è la meta ad essere importante, ma è il viaggio in sé, però, ecco, io il finale l'ho trovato affrettato e quindi un po' deludente.

Ma a parte ciò, penso che Keith Gray abbia saputo alternare bene i momenti spassosi a quelli più seri, e in più ha anche fatto sì che la morte non risultasse troppo drammatizzata (ho apprezzato molto il fatto che i ragazzi non avessero paura di fare battute sulla morte, sulle ceneri, ecc., senza però cadere nel macabro o nel cattivo gusto). Insomma, un libro che sa far divertire, ma anche riflettere.
cover originale
E infatti, al solito, mi sono lasciato bersagliare dalle paranoie domande. Quanto resterà di noi nelle persone che amiamo? Quante cose non ci diciamo? Ci sarà nella nostra vita qualcuno che per noi sarebbe disposto a fare qualcosa di grande e importante? E ancora, fino a quanto può crescere il peso che ci portiamo dentro? È giusto colpevolizzare solo gli altri per degli errori che anche noi abbiamo commesso? Siamo così accecati e ipocriti?
Poi, durante la lettura, m'è venuta in mente diverse volte Rosso di Niccolò Fabi, e lì altre domande, ma mi fermo qui, che sennò divento troppo patetico, e non voglio che questo sembri il libro più triste del mondo, quando invece non lo è affatto, anzi. Sono io che certe volte mi lascio trasportare un po' troppo dai pensieri lacrimogeni... sono malinconico "per costituzione", che ci posso fare?!

domenica 17 giugno 2012

Prossime uscite Piemme Freeway

Buona domenica a tutti!

Come forse avrete notato, ultimamente ho letto diversi libri targati Freeway e due, in particolare, li ho proprio adorati (Delirium e Unwind. La divisione). Insomma, pian pianino sto diventando un vero e proprio appassionato di questa collana per adolescenti della Piemme e devo ammettere di essere molto curioso riguardo le sue novità in uscita. È per questo, quindi, che oggi voglio presentarvi due libri di prossima pubblicazione.

Il primo è un romanzo (autoconclusivo) che sto aspettando da parecchio. Fino a qualche settimana fa sul web c'era scritto che l'uscita era prevista per settembre, e invece... sorpresa!

Titolo: Quel che resta di te
Titolo originale: Ostrich Boys
Autore: Keith Gray
Pagine: 288
Prezzo: 15 €
Data di uscita: 19 giugno 2012 
Dopo un funerale ipocrita e deprimente, Kenny, Sim e Blake sentono di dover fare qualcosa di speciale per il ragazzo che con la sua amicizia ha cambiato le loro vite. È così che decidono di rubare l’urna contenente le ceneri di Ross e affrontare un viaggio di 261 miglia per portarla in uno sperduto paesino della Scozia. Era il viaggio che avrebbero voluto fare insieme. Durante il loro rocambolesco percorso, i tre amici realizzeranno a poco a poco l’effetto che l’amico ha avuto sulle vite di ciascuno e quanto ancora conti per loro, ma dovranno anche confrontarsi con una sconvolgente verità che nessuno di loro aveva voluto vedere.

Il secondo, invece, è il seguito di Everlost. Nonostante il primo capitolo della trilogia non mi abbia entusiasmato (qui la recensione), sono comunque curioso di sapere come evolverà la storia, quindi non vedo l'ora di leggerlo!

Titolo: Everwild
Titolo originaleEverwild
Autore: Neal Shusterman
Pagine: 336
Prezzo: 16 €
Data di uscita: 26 giugno 2012 
Non c'è solo vita oltre la morte, c'è anche un mondo, Everlost. E quel mondo è sull'orlo di una guerra. Nick, l'Orco Cioccolata, vuole aiutare i ragazzi di Everlost a raggiungere il posto dove sono diretti, quale che sia. Invece Mary Hightower, detta anche la Strega del Cielo, vuole trattenerli in quel limbo per l'eternità. Nel frattempo Allie la Reietta sta viaggiando verso casa con Mikey, un tempo conosciuto come il mostro McGill, ma tutto quello che troverà a missione compiuta è il terribile segreto dei Rubapelle...

E voi? Che ne pensate?

venerdì 8 giugno 2012

"La profezia del lupo. L'eredità dell'Ombra" di Marilù Monda (recensione)




Grazie di cuore alla gentilissima Giulia dell'ufficio stampa della Piemme per avermi inviato una copia del romanzo! :)


TitoloLa profezia del lupo. L'eredità dell'Ombra
Titolo originaleCrossroads of Destiny
Autrice: Marilù Monda
Traduttrice: Roberta Marasco
Editore: Piemme (collana Freeway)
Data di uscita: 29 maggio 2012
Pagine: 382
Prezzo: cartaceo 14.90 €, e-book 6.99 €


TramaIl Clan dell'Ombra ha conquistato il mondo, seminando caos e distruzione. La salvezza è nascosta fra le righe di una profezia, che allude a quattro Prescelti che non potrebbero essere più diversi. Faloan, l'irruente principe del regno dell'Acqua. Aidan, la malinconica principessa del regno del Fuoco. Derry, un semplice contadino del regno della Terra. E Kyla, una pastorella ribelle del regno dell'Aria. I quattro ragazzi hanno una sola certezza: trovare la Creatura dagli Occhi Verdi, un misterioso guerriero che li accompagnerà nella loro impresa.

Il mio commento

Devo essere sincero: solitamente io e il fantasy non ci prendiamo molto. Ma non è una questione legata al genere in sé, ci mancherebbe, anche perché di film e telefilm fantasy ne ho visti (e ne vedo ancora) parecchi, e per alcuni nutro una vera e propria adorazione (giusto per fare qualche esempio: Game of ThronesOnce Upon a Time, e, andando un po' più indietro nel tempo, La storia infinita - un classico di quand'ero bambino). È più una cosa legata al fatto che vivo la lettura in maniera diversa, in un modo più passionale e amorevole rispetto al cinema (che invece è una sorta di svago), e quindi, salvo rari casi eccezionali (come la saga di Harry Potter, che ormai porto nel cuore), nei libri cerco qualcosa di più realistico, di più ancorato alle cose "terrene", rispetto a mondi fatati o popolati da strane creature elfiche. Questo almeno mi succede di solito. Capitano, però, delle volte in cui, leggendo per curiosità trame e commenti in giro per il web, rimango affascinato da alcuni aspetti di questi romanzi fantasy, talmente tanto da non vedere l'ora di fiondarmi tra le loro pagine per saperne qualcosa di più. Bhè, quanto descritto è proprio ciò che m'è successo col romanzo di Marilù Monda.

Cosa ha catturato la mia curiosità? Tre particolari: uno, forse banalotto ma che mi ha incuriosito molto, è l'età dell'autrice (ha diciannove anni, e ha iniziato a scrivere la saga quando ne aveva diciassette) che mi ha ricordato un po' Christopher Paolini e il suo Ciclo dell'eredità; gli altri due aspetti che mi hanno affascinato, invece, sono legati alla trama, ovvero il riferimento ai quattro elementi e, in particolar modo, la presenza di questo fantomatico Clan dell'Ombra, che, almeno a primo impatto, prometteva vicende permeate da una sorta di alone di mistero e una cupezza angosciante.
Così, dopo aver messo da parte quel pizzico di sana invidia che provo nei confronti di questa ragazza (io di anni ne ho 25 e - tralasciando il fatto che ho un paio di idee per dei romanzi che non vedranno mai la luce - non so ancora che diavolo fare della mia vita, lei ha già pubblicato un libro e un secondo uscirà fra qualche mese... stendiamo un velo pietoso!), mi sono lasciato trasportare da questo fiume di parole, personaggi, creature, sensazioni, e ora posso dire con tranquillità che quel sesto senso, quell'interesse che avevo provato nei confronti di questo romanzo, non mi avevano affatto tradito.

I capitoli sono brevi, la scrittura forse è un po' acerba (e ci mancherebbe pure!), ma è diretta, arriva dritta al punto (e al cuore), senza fronzoli e frasi a effetto.
I personaggi, poi, sono ben caratterizzati, ti rimangono dentro. E non parlo solo dei quattro protagonisti, i Prescelti, ma anche di alcuni minori che, pur "popolando" solo una manciata di pagine, riescono comunque a lasciare il segno. Un esempio su tutti: Hania, un lupo apparentemente burbero e scontroso, ma che in realtà si porta dietro i cocci rotti di una tragedia, una ferita che mai si rimarginerà. E poi le descrizioni delle foreste, e più in generale degli scenari in cui si trovano a "vivere" questi personaggi, sono talmente vivide, ricche di dettagli, che è impossibile non far scorrere nella propria mente "scene" di un ipotetico film tratto dal libro.
Vi si respira quell'epicità che caratterizza i racconti di quei valorosi guerrieri che mettono a rischio la propria vita pur di salvare quello che di buono c'è ancora nel mondo, quell'ineluttabilità del destino, che ha già pensato a tutto e preso decisioni senza interpellarti, che ormai è inutile anche solo cercare di tirarsi indietro e quindi tanto vale sperarci e buttarsi e al diavolo se poi non è servito a niente, però almeno ci abbiamo provato.
Non manca anche una piccola dose d'ammmòre, molto dolce ma non melenso, a cui però s'alternano pagine velate di malinconia e angoscia, complice la scia di morti e atrocità che si lasciano dietro gli Efferati, le malefiche Creature dell'Ombra che godono della sofferenza altrui.

Insomma... penso si sia capito, è stata una lettura davvero piacevole. Certo, non priva di difetti, tipo l'estrema semplicità e linearità della storia, la prevedibilità di alcuni eventi, un po' di citazionismo (io c'ho trovato un po' de Il Signore degli Anelli). Per non parlare dell'assurdità di un paio di battaglie, che inizialmente prevedono esiti disastrosi ma che poi si concludono, grazie ad eventi quasi fortuiti, in modo sbrigativo e a tarallucci e vino. Però ha saputo comunque emozionarmi, e quindi mi sento di consigliarlo, soprattutto agli appassionati del fantasy più classico.
Un'ultima nota sul finale: non ha una vera e propria conclusione che getta le basi per un seguito, ma una sorta di preparazione, di prologo, a quello che accadrà nel secondo capitolo, quindi grazie al cielo si dovrà aspettare solo qualche mese per avere tra le mani I figli del caos! Che dire...?! Sono proprio curioso di ritrovare i Quattro, e sapere cosa ci riserva il loro futuro...

martedì 5 giugno 2012

Teaser Tuesdays #6



Teaser Tuesdays  è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading. Consiste nel prendere il libro che si sta leggendo, aprirlo in una pagina a caso e condividere un passo tratto da quella pagina. Io, però, ho deciso di non seguire la regola della "pagina a caso", ma sceglierò la citazione personalmente (senza fare spoilers, promesso!).

Buongiorno! Ecco il teaser di oggi:
Kyla guardava i ballerini che si muovevano leggiadri e aggraziati e li invidiava. Appoggiata a una colonna, ondeggiava al ritmo della musica. Una musica meravigliosa, misteriosa, che le faceva battere il cuore. Percepiva la storia che si nascondeva dietro le melodie, dietro le note. Percepiva la passione, nella musica e nei gesti dei ballerini. E quella passione smuoveva qualcosa dentro di lei e la imbarazzava. Si chiese come avrebbero ballato le foglie, cadendole sulla lingua. Il fuoco che guizzava dentro di lei, il fuoco che si raffreddava. E l'aria che danzava...

[da La profezia del lupo. L'eredità dell'ombra di Marilù Monda, p.136]
Se avete voglia di partecipare, lasciate il vostro teaser nei commenti! Buone letture!

sabato 2 giugno 2012

"Everlost" di Neal Shusterman (recensione)




TitoloEverlost
Titolo originaleEverlost
Autore: Neal Shusterman
Traduttrice: Angela Ragusa
Data di uscita: 20 ottobre 2009
Editore: Piemme (collana Freeway)
Pagine: 330
Prezzo: cartaceo 17.50 8 €, e-book 6.99 €


TramaNick sta andando al matrimonio del cugino quando la Mercedes del padre va a schiantarsi contro la Toyota sulla quale viaggia Allie, in quel momento impegnata a discutere con i genitori sul volume della musica che sta ascoltando. Molto tempo dopo, che per Nick e Allie dura solo un attimo, i due si risvegliano. Sono morti, eppure sono rimasti qui, nel mondo. Il mondo, però, non si accorge più di loro. Per un motivo sconosciuto sono rimasti incastrati fra la vita e la morte, in quella specie di limbo che si chiama Everlost. È pericoloso, è spaventoso ma non è disabitato. Molti altri vivono, se così si può dire, in quella sospensione del tempo e del giudizio, ma nessuno di loro è adulto. A Everlost ci sono solo ragazzi, tutti cristallizzati nell'attimo in cui sono morti. Stessi vestiti, stesse abitudini, stesso linguaggio. Stessa angoscia, almeno all'inizio. Poi l'abitudine prende il sopravvento e tutti si rassegnano a perdere la memoria del proprio passato. Ci si dimentica della propria famiglia, dei propri amici; persino del proprio nome. Tutti gli abitanti di Everlost si rassegnano e dimenticano. Tutti, tranne due.

Il mio commento


Neal Shusterman e le sue... creature
Dopo il bellissimo Unwind (qui la mia recensione), non ho potuto aspettare troppo tempo prima di leggere un altro libro firmato Neal Shusterman.
È stata una lettura molto piacevole e leggera, lo ammetto, ma decisamente non all'altezza delle mie aspettative. Sì, perché vista la delicatezza delle tematiche (si sta parlando della morte di ragazzini che, pur vagando in questo luogo-non luogo quale è Everlost, si trovano comunque di fronte alla loro vita spezzata, all'allontanamento dalla famiglia e dalle cose a loro più care, ai loro ricordi che pian piano si dissolvono), mi aspettavo lo stesso spessore narrativo, la stessa introspezione psicologica, le stesse atmosfere dark e un po' angoscianti che ho riscontrato in Unwind. Invece... niente di tutto ciò: m'è parso un romanzo di formazione abbastanza semplice (e a tratti banale), dedicato ad un pubblico ancora più giovane, che parte bene, anzi, benissimo (l'incidente che dà il via alla storia, il risveglio nella foresta e l'iniziale stato confusionale di questi poveri fantasmi ultraluce, il mettersi in viaggio, il primo incontro con un cattivone, l'arrivo a New York), ma che poi fa una virata pazzesca e un po' noiosa verso il romanzo d'avventura (con tanto di nave pirata con mostro-leggenda dei mari a bordo), per riprendersi solo nel finale.
Bisogna dire, comunque, che nonostante ciò, ha i suoi pregi.
Innanzitutto, questa sorta di limbo in cui i due protagonisti si ritrovano segue delle regole proprie, piuttosto originali e fantasiose - come quella di ospitare, oltre ai ragazzi, anche i fantasmi degli oggetti che sono stati amati nel mondo dei vivi (una televisione, un videogioco) o quelli dei cibi preparati con amore (come una torta di compleanno caduta a terra per sbaglio), e addirittura vi possono continuare a "vivere" i luoghi che nel mondo dei vivi han fatto una brutta fine (un esempio su tutti, le Torri Gemelle, a cui l'autore dedica ampio spazio - potete leggere un passo molto toccante a riguardo qui).
Inoltre, i personaggi principali sono davvero ben caratterizzati, e fin dalla loro prima apparizione si capisce subito con chi abbiamo (e avremo) a che fare: Allie, arrogante, furba e cocciuta, che se si mette in testa di fare una cosa, farà di tutto pur di portarla a termine; Nick, un insicuro che si è sempre lasciato trasportare dalla corrente, seguendo amici e mode e senza mai osare fare qualcosa di testa sua; Leaf, un antico ultraluce che ha trovato nella solitudine una sorta di pace interiore, che li aiuterà a capire la loro attuale "natura" e sarà loro compagno di viaggio; Mary Torralta, la Regina dei Mocciosi, un po' saputella, che pare tanto buona e cara ma sembra nascondere un segreto; e poi tutta una schiera di personaggi minori, interessanti e (quasi tutti) indispensabili, a fare da contorno.
Cover italiana di Everwild
L'unico personaggio che funziona poco, a mio parere, è il McGill, il cattivo più cattivo: per carità, i suoi comportamenti sono perfetti e bella (e quasi commovente) la sua evoluzione, però il fatto che l'autore abbia voluto renderlo come una sorta di pirata, con nave e ciurma al seguito, non so, non mi ha entusiasmato per niente.
Il finale, ad ogni modo, getta basi interessanti e promette bene, quindi sono molto curioso di leggere Everwild, il sequel che uscirà nelle prossime settimane in Italia.
In conclusione, è stata una lettura molto carina, che consiglio a chi cerca qualcosa di leggero, avventuroso e piacevole. Se invece state cercando qualcosa di un po' più profondo (pur se young-adult), ecco, buttatevi su altro.


The Skinjacker Trilogy
#1 Everlost, 2006 (Everlost, 2009)
#2 Everwild, 2009 (Everwild, giugno 2012)
#3 Everfound, 2011

martedì 29 maggio 2012

Teaser Tuesdays #5


Buonasera! Eccomi col quinto appuntamento dedicato a Teaser Tuesdays, che prende spunto dalla rubrica ideata dal blog Should Be Reading. Come vi ho detto la volta scorsa, ho deciso di seguire delle regole mie, ovvero: pubblicare (facendo ovviamente attenzione a non fare spoilers!) un passo che mi ha colpito tratto dal libro/e-book che sto leggendo, sperando di incuriosirvi e farvi venire voglia di leggerlo! Siete pronti?! Ecco il teaser di oggi:
Al tramonto del giorno successivo, la comparsa del ponte George Washington annunciò il loro arrivo a New York.
Leaf era sopraffatto dalla vista. Era una giornata limpida e si vedeva l'intero skyline fin dalla sponda opposta del fiume. Leaf era già stato a New York. La prima volta per i festeggiamenti del Quattro Luglio. La seconda per vedere il circo Barnum. C'erano palazzi alti anche allora, d'accordo, ma non così alti.
Anche Nick e Allie erano sconvolti. Leaf pensò che quel panorama spettacolare avesse colpito pure loro. E in effetti era vero, ma per un motivo completamente diverso.
- Penso di sapere dove dovremmo andare - disse Nick. La sua voce suonava stranamente vuota.
Allie non rispose per un lungo momento. - La nostra strada non passa da Manhattan - replicò alla fine. - Faremmo meglio a restare da questa parte del fiume e proseguire verso sud.
Nick guardò di nuovo la città. - Dì quello che vuoi ma io ci vado.
E quella volta Allie non obiettò.
Superarono il ponte buio e dovettero camminare tutta la notte per raggiungere il cuore della città.
I grattacieli di Manhattan avrebbero lasciato Leaf senza fiato, se l'avesse avuto. Però furono le due torri argentee, scintillanti sotto i primi raggi di sole, a lasciarlo letteralmente sbalordito. Due monoliti identici, due gemelli d'acciaio e cristallo che riflettevano la luce dell'alba e che sorgevano sulla punta meridionale della città.
- Non sapevo che esistessero palazzi così - disse Leaf.
Allie sospirò. - Non esistono... Non più.
Leaf avrebbe detto che la tristezza nella voce di Allie potesse scendere fino al centro della Terra.


[da Everlost di Neal Shusterman]
Se avete voglia di partecipare, scrivete un teaser dal libro che state leggendo nei commenti! Siete liberi di scegliere se prendere un passo a caso (come prevedono le regole originali della rubrica) oppure una citazione che vi ha colpito particolarmente! Buone letture!

giovedì 17 maggio 2012

"Unwind - La divisione" di Neal Shusterman (recensione)



TitoloUnwind - La divisione
Titolo originaleUnwind
Autore: Neal Shusterman
Traduttore: Paolo Antonio Livorati
Data di uscita: 9 novembre 2010
Editore: Piemme (collana Freeway)
Pagine: 409
Prezzo: cartaceo 19 €, e-book 6.99 €


TramaLa seconda guerra Civile, che passò alla storia come la Guerra Morale, fu un conflitto lungo e sanguinoso, combattuto negli Stati Uniti su un'unica questione: l'accettazione o meno dell'aborto. Per mettervi fine, venne approvata una serie di emendamenti nota come Legge sulla Vita, che accontentò sia lo schieramento abortista, sia quello antiabortista. La Legge stabilisce che la vita umana è intoccabile dal momento del concepimento fino a quando un bambino compie tredici anni. Fra i tredici e i diciotto, però, i genitori possono decidere di abortire in modo retroattivo a condizione che, tecnicamente, la vita dell'adolescente non finisca. A questo scopo, tutti gli organi del ragazzo verranno impiantati in persone in attesa di trapianto, le quali manterranno una memoria del donatore. Il processo tramite cui il ragazzo viene allo stesso tempo eliminato e tenuto vivo si chiama Divisione. È una pratica largamente accettata dalla società. Connor ha sedici anni, Lev tredici e Risa quindici. Tutti e tre hanno uno stesso destino: essere Divisi. Tutti e tre vogliono sfuggire a questo destino, e sono pronti a combattere.


Il mio commento

La prima volta che ho letto la trama di Unwind, non sapevo bene cosa pensare. Da un lato non riuscivo a capacitarmi di come si potesse anche solo immaginare un futuro così agghiacciante, dall'altro, però, ero anche molto curioso. Alla fine ho ceduto e l'ho acquistato, con la speranza di trovarmi di fronte a una lettura di quelle che ti fanno riflettere piuttosto che un libro volutamente eccessivo e fuori le righe.
Ci troviamo negli Stati Uniti, dopo una lunga Guerra Morale combattuta tra favorevoli e non favorevoli all'aborto. Per sancire la pace, e con la convinzione che lo shock di una proposta del genere avrebbe fatto ritrovare alle due parti il lume della ragione, viene lanciata una provocazione: permettere che una gravidanza possa essere interrotta retroattivamente, una volta che il figlio avesse raggiunto i 13 anni (e fino al compimento dei 18). Ma non serve a nulla, anzi, peggiora soltanto le cose. La proposta accontenta entrambi gli schieramenti, e l'Accordo di Divisione, che di fatto non mette fine alla vita di questi ragazzi (attraverso il trapianto di tutti i loro organi), entra in vigore. Sì, ripeto: agghiacciante.
Neal Shusterman ci catapulta all'interno della storia quando ormai la Legge sulla Vita è in vigore da tempo. E subito conosciamo tre personaggi ai quali è difficile non affezionarsi e dare tutta la nostra solidarietà: Connor, un sedicenne difficile, attaccabrighe, non più voluto dalla famiglia; Risa, un'orfana che lo Stato non può più permettersi di crescere; e Lev, figlio di una numerosa famiglia cattolica che l'ha cresciuto come una Decima, ovvero un sacrificio per un bene più grande, diviso per scelta allo scopo di servire Dio e l'umanità. Come avrete capito, quindi, si tratta di tre personaggi molto diversi fra loro, ma che presto il destino metterà sullo stesso cammino, quello della lotta per la vita. Incontreranno altre persone, stringeranno amicizie, subiranno tradimenti, rischieranno la vita, tutto pur di rimanere "interi" fino ai 18 anni, tutto pur di scappare da quello che per legge spetta loro.
Come ho già detto qualche giorno fa, è un libro piuttosto doloroso, quindi ho cercato il più possibile di prenderlo in piccole dosi. Ma non è stato facile: il ritmo è frenetico, e i colpi di scena numerosi.
La narrazione in terza persona e i capitoli alternati dedicati ai vari personaggi (e non solo ai tre principali) rendono la lettura estremamente interessante e capace di farti entrare nella mente di tutti, vittime e aguzzini, salvatori e traditori, senza distinzione, tutti succubi di un disegno troppo grande, ma che inizia a fare acqua un po' da tutte le parti. Un esempio lampante: il Pastore Dan, che per anni ha aiutato la famiglia di Lev a inculcargli quanto fosse bello e importante il progetto che Dio riservava per lui in quanto Decima, ma che non esita poi a urlargli Scappa! quando, a una quarantina di pagine dall'inizio del libro, il fatidico giorno della Divisione è arrivato.
È uno young-adult, lo so. Però io non me la sentirei di consigliarlo e farlo leggere a un pubblico troppo giovane. Non so. Di certo è un libro intelligente, che fa riflettere, che affronta temi importanti e spinosi (l'esistenza dell'anima, il valore della vita, l'aborto, una forte critica nei confronti delle ipocrisie della religione, la diversità razziale - e sessuale, anche se appena accennata), però è anche decisamente angosciante, e a volte crudo. C'è un capitolo, in particolare, che fa venire i brividi: mentre lo leggevo avevo un groppo in gola e le lacrime agli occhi, e io non sono uno che si scandalizza facilmente. È riuscito addirittura a farmi provare tenerezza, pena, solidarietà, compassione, nei confronti di uno dei personaggi peggiori del libro. Oltre a farmi tornare alla mente alcune scene di Martyrs, un film horror francese per stomaci forti che evito di consigliarvi.
L'unica pecca è stata proprio quella di averci infilato dentro tanti, forse troppi temi, ma di averne trattati alcuni con un po' di superficialità. Ad esempio mi viene in mente il breve accenno ai due padri di CyTy e il loro "m-matrimonio" (chiamato così per  legge, per differenziarlo da quello eterosessuale). Mi sarebbe piaciuto saperne di più, che fosse un po' più approfondito questo aspetto della realtà distopica in cui ci "troviamo".
Non voglio ovviamente anticiparvi altro, soprattutto riguardo il finale. Ma lasciatemi dire una cosa: le lacrime scorrevano da sole, non solo per ciò che accade, ma anche perché è un po' una liberazione. Pure al lettore viene concesso il meraviglioso lusso della speranza.
Insomma... io non posso che consigliarlo, mi è piaciuto e mi ha emozionato proprio tanto. Però, ecco, andateci cauti e sappiate che non è una lettura facile e leggera. Ma vi segnerà. Questo ve lo posso assicurare.


Unwind Trilogy
#1 Unwind, 2009 (Unwind - La divisione, 2010)
#2 UnWholly, 28 agosto 2012
#3 (ancora non si sanno titolo e data di uscita)