Ieri è uscita la notizia che la signora Minetti è stata graziata da Mattarella: le pene definitive di tre anni e undici mesi per peculato e favoreggiamento della prostituzione cancellate per "motivi umanitari", legati all'assistenza e alle cure che Nicole Minetti dedicherebbe a un minore disabile appartenente alla sua cerchia familiare. Non giudico l'atto di grazia del capo dello Stato, se ha deciso di concederle la grazia avrà fatto le sua valutazioni. Suscita solo qualche perplessità il fatto che l'atto risalga a febbraio e solo ieri, quando la notizia è diventata di dominio pubblico grazie a una trasmissione radiofonica, il Quirinale abbia pubblicato un comunicato ufficiale per spiegarne le ragioni.
Probabilmente l'entourage di Mattarella sperava che la cosa passasse senza che venisse a galla, immaginando quello che avrebbe sollevato.
E comunque mi piacerebbe sapere quante donne, al contrario di Minetti, finiscono in carcere e ci restano, pur in presenza di analoghe ragioni che ne consentirebbero la scarcerazione, eventualmente in seguito alla grazia. Chissà perchè mi balena come esempio l'idea di una donna rom...
RispondiEliminaConcordo. La concessione della grazia, una anacronistica prerogativa del presidente della Repubblica che io abolirei, è per definizione discriminatoria proprio per come è strutturata. Ed è inevitabile che, proprio in virtù di questa sua natura, faccia nascere dubbi e perplessità .
EliminaL’istituto della Grazia da parte del Capo dello Stato che è un’istanza esterna ai 2 poteri giudiziario ed esecutivo esiste in forme diverse e più o meno estese e praticate in tutti gli ordinamenti nazionali, democratici e non , presidenziali e monarchici . Nel caso i italiano non sostituisce il giudizio della magistratura, non cancella la condanna e la riprovazione sociale , non ricostituisce una verginità giudiziaria, ma semplicemente annulla l’esecuzione della condanna oppure la riduce o la commuta in una multa. Avviene con un procedimento in cui il Presidente deve ascoltare il parere del Procuratore Generale , il parere delle vittime , non è certamente questo il caso , può intervenire prima che la condanna inizi ad essere espiata oppure a metà o quasi al termine della pena. É in genere un’iniziativa di carattere umanitario, cioè viene concessa quando l’età , le condizioni di salute o familiari del reo che rimane tale possono essere motivi non dà assoluzione o dà riconsiderare le colpe già provate e condannate ma semplicemente sconsigliano di applicare la pena , si tratta quindi di clemenza e non di giustizia, affidata certo ad un uomo fallibile per definizione , ma anche la giustizia è affidata a uomini fallibili , criticabile come tutte le sentenze e personale per definizione perché vale solo per quella persona in quel determinato momento, certo può costituire un precedente ma non come la giurisprudenza. Non è però un segreto, tutte le Grazie sono pubbliche, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale ma mai viene fatto un comunicato ufficiale della Presidenza della Repubblica, i giornali le vanno a vedere e ovviamente l’opinione pubblica si esprime ma é così anche per tutte le sentenze giudiziarie, sono pubbliche ma non vengono fatti comunicati stampa . Personalmente sono favorevole ad un uso moderato e raro della Grazia presidenziale, anche in senso laico ci possono essere ragioni di misericordia che eccede la giustizia, non si contrappone ad essa ma è di più . Nel caso specifico penso che il Presidente abbia fatto bene a non farsi condizionare più di tanto dalla notorietà di Berlusconi , della Minetti , delle relazioni fra i due e dei contraccolpi politici, non merita di più perché è stata in un tempo diverso l’amante del Premier , non merita di meno per lo stesso motivo , non è facile accettarlo ma secondo me è stato così .
RispondiEliminaSicuramente è così. Ma la criticità dell'istituto è che per sua natura è foriero di perplessità e domande, tipo: perché il beneficiario scelto ha più diritto di un altro? È possibile che qualcuno altro, magari meno noto della Minetti, ne avesse più diritto?
EliminaNon lo posso escludere, non lo può escludere neanche il Presidente, in linea di principio è così . In pratica l’istituto della Grazia è poco praticato nel senso di concessione ma molto invocato e richiesto , sono migliaia le richieste di Grazia e poche centinaia quelle concesse . A differenza di un processo in cui devi farti difendere per forza da un avvocato la richiesta di Grazia te la potresti scrivere da solo , poi tutti se la fanno scrivere da un avvocato che già avevano ma il costo è decisamente inferiore ad un processo , diciamo che rispetto al processo in realtà la Grazia, concessa o respinta é meno influenzata da differenze di reddito per cui vale molto se puoi permetterti l’avvocato migliore pagandolo di più oppure addirittura comprare testimoni o pagare i giudici , certo sempre che il Presidente sia onesto e così i suoi più stretti collaboratori. Il caso della Minetti in realtà era semplice : purtroppo dai fatti dimostrati e sanzionati sono passati ben 15 anni a causa delle lungaggini della giustizia , non causate da Mattarella ma nemmeno dalla Minetti. Questo lasso dì tempo lungo o comunque congruo ha permesso alla Minetti di non commettere più reati e di dimostrare con i fatti, una vita normale e non esagerata, di essere una persona diversa, cambiata, con orizzonti e problemi seri diversi , la pena serve alla rieducazione e deve essere ispirata all’umanità , così la Costituzione, a questo punto facile dire che é stato giusto così .
EliminaAltri casi possono essere diversi , per esempio l’omicida ergastolano riceve la grazia dopo vent’anni in cui ha dimostrato pentimento e rispetto delle regole della prigione ma molti rimangono più o meno peggiori fino all’ultimo. Poi certo che se gli stessi giudici avessero la possibilità in casi tipo Minetti di concedere una sorta di grazia o sospensione illimitata della pena , salvo recidiva , non ci sarebbe nemmeno bisogno di ricorrere al Presidente, ma quindi più che eliminare la possibilità estrema della Grazia andrebbe introdotta questa possibilità che oggi non esiste.