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18 ottobre 2016

Dante Alighieri e Nibiru



Nel libro La Via di Dante, Giuliano Di Benedetti traccia nuove e sorprendenti interpretazioni dei misteriosi versi del sommo poeta, alla luce delle scoperte della modernità e degli studi sui Sumeri di scrittori come Zecharia Sitchin. Partendo dai Sumeri, passando per i Catari la Chiesa Cattolica e Dante, e arrivando ai giorni nostri in un viaggio affascinante e inedito.


5 agosto 2011

Video, "Le origini dell'esistenza umana tra Perego e Sitchin" di Alessandro Demontis

Roma - Hotel Pineta Palace - 7 Maggio 2011
a cura del
Centro Italiano Ricerche

L'intervento di Alessandro Demontis "Storie di Creazione assistita" ha toccato gli argomenti:


  • Creazione del Sistema Solare
  • Creazione dell' Uomo
analizzando i miti "Enuma Elish", "Atra Hasis", "Enki e Ninmah", e riportando numerose evidenze scientifiche ed analisi linguistiche.












N.B. Ringraziamo l'amico Alessandro Demontis per averci acconsentito alla pubblicazione dei video. La Redazione

14 luglio 2011

Che fine ha fatto il film su gli Anunnaki?

Nel 2004 era uscita la notizia della realizzazione del primo film, di una trilogia su gli Anunnaki basata sui libri di Zecharia Sitchin con tanto di sito internet (ora non più visibile) http://www.1anunnaki.com, foto delle riprese del film e scheda cinematografica:

Genere: Sci-Fi/Azione
Starring: Jon Gress, Chad Ayers, Sabrina Kurzman, Diondrae Campbell, Andrew Sottila
Regista: Jon Gress
Status: In Produzione
Inizio delle registrazioni: 15/04/2004




Nei video sotto riportati, si parla di cosa sia successo:



28 gennaio 2011

Anunnaki, inventori dell'Oroscopo

di Vjnjuk

Lo scrittore Zecharia Sitchin, nelle sue opere ci ha rivelato come furono gli Anunnaki ad inventare l'Oroscopo. Per Sitchin, fu il dio Enki, il primo che raggruppò in "costellazioni" le stelle visibili dalla Terra, dividendo in dodici parti il cielo in cui la Terra orbitava intorno al Sole (circolo zodiacale). Ciascuna delle dodiciesime parti del circolo occupava 30° dell'arco celeste, il passaggio da una casa zodiacale all'altra durava 2.160 anni, e un ciclo completo dello zodiaco durava 25.920 anni. Queste nozioni risalgono ad un periodo antecedente la civiltà umana, perchè il calendario zodiacale venne applicato durante il primo soggiorno di Enki sulla Terra, quando le prime due case zodiacali vennero chiamate in suo onore. Smentendo la tesi che vuole Ipparco di Nicea, astronomo greco, vissuto nel III secolo a.C. come lo scopritore, anche perchè millenni prima di lui, i Sumeri già conoscevano le dodici case zodiacali, con i loro nomi e con le loro raffigurazioni che ancora noi oggi usiamo.
Le dodici case zodiacali dei Sumeri:

01. GU.AN.NA ("Toro Celeste"), Toro
02. MASH.TAB.BA ("Gemelli"), Gemelli
03. DUB ("Tenaglie", "Molle"), Cancro
04. UR.GULA ("Leone"), Leon
05. AB.SIN ("La Fanciulla), Vergine
06. ZI.BA.AN.NA ("Fato Celeste", "La Scala"), Bilancia
07. GIR.TAB ("Ciò che afferra e taglia"), Scorpione
08. PA.BIL ("Il Difensore", "L'Arciere"), Sagittario
09. SUHUR.MASH ("Pesce-Capra"), Capricorno
10. GU ("Signore delle Acque"), Acquario
11. SIM.MAH ("Pesci"), Pesci
12. KU.MAL ("Abitarore del Campo"), Ariete

18 dicembre 2010

Sumero nel film "Il Quarto Tipo"

di Alessandro Demontis
a

Il film “Il quarto tipo” ha sollevato un polverone sui casi documentati di rapimenti da parte di alieni. Ma mentre quasi tutti si sono concentrati sulla ricerca di prove che attestassero la autenticità della documentazione audio e video utilizzata dal regista Olatunde Osunsanmi, nessuno ha prestato attenzione alle implicazioni che il film ha. Il film contiene, seppur senza farne neppure menzione, numerosissimi riferimenti alla teoria dello studioso russo Zecharia Sitchin, secondo il quale gli ‘dei’ sumeri non erano altro che extraterrestri. Gli stessi che hanno creato l’Homo Sapiens tramite una manipolazione genetica dell’Homo Eractus, e che hanno donato all’uomo il progresso e la civiltà. Il fatto che gli alieni, nel film, si esprimano in sumero, é un ‘inedito’ assoluto nella cinematografia ufologica, a mio parere un passo avanti dopo quello “Stargate” (unico altro film contenente il tema degli dei-alieni) in cui l’alieno Ra parlava in egiziano. Quando ho visto il film sono rimasto basito dalla precisione e pignoleria nel realizzare la scena in cui é coinvolta la lingua sumera. Il mio primo pensiero é stato: “se si tratta di una storia inventata a tavolino, é geniale e ottimamente realizzata”. In modo particolare perchè le poche frasi sumere presenti nel film non solo hanno effettivamente un significato compiuto, ma questo significato si cala perfettamente nell’ambientazione del film.

Analizziamo allora le frasi coinvolte. Nel film é il linguista Awolowa Odusami (nome di fantasia) a fornire la traduzione di alcuni dei termini, a partire dal minuto 52.10 del film.

E NE NE

ME NA AM

ME EN DE EN

KI ULUTIM (qui il linguista dice: ‘la nostra creazione’ é il significato delle ultime due parole)

IGI KAR

A E SA (il linguista dice: ‘esaminare’ vuol dire la prima parola)

IE KAE

SUG ZAG GU (viene detto: l’ultima parola è ‘rovinare’ o ‘distruggere’)

La prima cosa che ho voluto fare, adentrandomi in questa analisi, era verificare le traduzioni fatte nel film. Questo é il risultato:

IG(I) = EYE, TO SEE / WATCH
(fonte: Sumerian Lexicon - J.Halloran)

ULUTIM ---> ULUTIM2 = TO FORM, TO CREATE, CREATION
(fonte: ETCSL -
‘dumizid and gesthinanna’)

GU ---> GUL = TO KILL / DESTROY / ESTINGUISH
(fonte: Sumerian list
of compound word - J. Halloran / Sumerian TTF font)

Una volta confermati questi tre significati, addentriamoci nell’analisi usando il Sumerian Lexicon di John Halloran. L’impresa é un pò ardua perchè nessun termine, come riportato nel film, riporta segni di indici di omofonia; inoltre cercando nel Lexicon si nota che molti dei termini sono non propriamente sumeri, ma protosumeri, nella forma ipoteticamente utilizzata prima del 2800/2600 a.C., periodo ufficialmente accettato per il ‘sumero classico’. Una ricerca accurata nel Lexicon, porta a stabilire questi termini, con i relativi significati:

E.NE = lei

NE = questa/questo

ME = Io / decreto / discendente

NA = essere umano (me.na = di mia proprietà)

AM = AM2 = é (voce del verbo essere ) / la quale

DE.EN = andare/venire/muoversi in direzione di

KI = terra / città / luogo

ULUTIM2 = creazione/creare/formare

IGI = esaminare/osservare/guardare

KAR2 = soffiare

A = discendente / A2 = braccio

E(G) = fare

SA = rete/corda/legare

(G)IE = penetrare

KA(E) = bocca/urlare

SUG = sapere/forzare

ZAG / (E)SAG5 = prescelto

GU(L) = distruggere

Una traduzione, forse un pò forzata, ma giustificata visto il combaciare dei vari termini in un contesto che sembra abbastanza evidente e coerente, può essere:

lei, questo essere umano, é mia discendente,

venuta nel luogo della creazione,

(bisogna) esaminare, legare il braccio e penetrare,

(forzare a) urlare (aprire la bocca?) del prescelto,

distruggere.

In questa traduzione l’unico termine che rimane ‘isolato’ per mancanza di coerenza é KAR2 = ‘soffiare’, che però potrebbe avere altri significati non attestati nel Lexicon. Il testo ha senso compiuto ed é coerente con la sciena a cui é riferito, infatti queste parole sono pronunciate da un ‘alieno’ nel momento in cui la protagonista del film é rapita e portata nell’astronave per essere esaminata (IGI), viene legata (SA) e forzata (SUG) su un lettino. Lei urla (KAE) per il dolore quando un ago le penetra (GIE) dietro il braccio (A2).

12 novembre 2010

Sud Africa, trovata una metropoli di 200.000 anni realizzata dagli Anunnaki?

In Sud Africa è stata scoperta una metropoli antica circa di 200 mila anni, una città mineraria dato che la zona è ricca di miniere d'oro... curiosamente i sumeri raccontano dell'estrazione dell'oro da parte degli Anunnaki di EN.KI ("Signore della Terra"), nell'AB.ZU ("mondo interiore"), nell'Africa del Sud....

4 novembre 2010

Cosmologia Sumera e creazione della Terra

di Vjnjuk

Nell'Enùma Elish, il poema sumero della creazione, è narrato la nascita del nostro sistema solare. All'inizio è presente solo lo spazio vuoto ed immenso, dove esistono tre pianeti primordiali, AP.SU (colui che esiste dal principio), MU.MU (colui che è nato) e TIAMAT (la vergine della vita). Questi primi tre pianeti, sono da noi così conosciuti: AP.SU è il Sole e MU.MU è Mercurio, il messaggero degli dei. Mentre dalle ceneri di TIAMAT, il pianeta mancante, nascerà la Terra. Torniamo alla narrazione sumera: lo spazio tra AP.SU e TIAMAT, era pieno di frammenti ed elementi primordiali, che in seguito avrebbero dato vita a due nuovi pianeti LAHMU e LAHAMU, Marte e Venere di Greci e Romani. Si noti che la radice comune dei due corpi celesti, LHM significa letteralmente “fare la guerra”, curiosamente anche Marte e Venere hanno lo stesso significato, in quanto uno è il dio della guerra, mentre l'altra è la dea dell'amore e della guerra. Successivamente comparvero un'altra coppia di pianeti KI.SHAR (colui che è primo nelle terreferme) e AN.SHAR (colui che è primo nei cieli), i nostri Giove e Saturno. Dopo nacque ANU (Urano) che creò in seguito NUDIMMUD o EA (Nettuno) ed infine GAGA (Plutone). La descrizione della ubicazione e dimensioni del nostro sistema solare, nel racconto sumero, sono sorprendentemente uguali a quelle che noi conosciamo. Notiamo la mancanza della Terra, in questa primordiale creazione del sistema solare. Al suo posto era presente TIAMAT, idealizzato come una vergine che dava la vita. Dopo tumulti e sconvolgimenti celesti, EA generò un nuovo pianeta MARDUK, il pianeta dell'attraversamento il NIBIRU patria degli Anunnaki. All'inizio questo nuovo corpo celeste si diresse verso EA, lo superò e proseguì verso ANU, dove MARDUK cominciò a perdere alcuni frammenti che formarono quattro satelliti, che presero a ruotare intorno a lui. Si può notare che l'orbita di MARDUK era oraria e non antioraria come gli altri pianeti del sistema solare, dato che entrò nel sistema stesso dall'esterno e incontrò prima Nettuno e poi Urano. Proseguendo nel suo viaggio, MARDUK, venne spinto verso il cuore del sistema solare dalla forza gravitazionale di Saturno e Giove. L'entrata nel centro del sistema provocò turbamenti e sconvolgimenti a TIAMAT, che portarono al distacco di vari parti della sua superficie, che si tramutarono in satelliti a forma di pianeta. Il principale di questi era KINGU. La corsa di MARDUK, però, non si fermò, continuando ad avanzare verso TIAMAT. Il giovane pianeta, durante il suo viaggio di avvicinamento, aveva generato altri tre satelliti, che presero a ruotare intorno ad esso come gli altri quattro. I setti satelliti vennero usati da MARDUK come un arma e scagliati contro TIAMAT, provocandone la “morte”. Inoltre distrusse i satelliti di TIAMAT, trasformandoli in comete. Dopo questo primo “incontro/scontro” MARDUK proseguì il suo viaggio, fino allo spazio esterno, completando la sua prima orbita, che come ci dicono i Sumeri è di 3600 anni, quindi ritornò verso TIAMAT. Questa volta avvenne lo scontro definitivo tra i due pianeti, che portò MARDUK a dividere in due TIAMAT. Una volta divisa in due parti, MARDUK scagliò uno dei suo satelliti contro la metà superiore di TIAMAT, portandola in un orbita dove nessun pianeta era mai stato prima, questa parte in seguito divenne la nostra Terra. Mentre la parte inferiore di TIAMAT, fu colpita da MARDUK stesso, riducendola in pezzi e creando quella che noi conosciamo come la fascia degli asteroidi. Dopo questo scontro, il satellite KINGU, privato della sua orbita, divenne il satellite della Terra, la nostra Luna.

20 ottobre 2010

Gesù l'Anunnako, parte 1

ATTENZIONE: La Redazione di Anunnakitranoi, che cura la gestione del presente blog, potrebbe non condividere l'articolo in questione. Tale articolo, tratto da Area di Confine, viene riportato per dovere di cronaca e di informazione. Ci scusiamo con chiunque possa trovarlo offensivo.

di Pietro Albanese e Roberto Boncristiano

Tratto da Area di Confine 53 – Febbraio 2010

Parte 1

Se Dio vuole impedire il male ma non è in grado di farlo, non è onnipotente. Se è in grado di farlo ma non vuole, allora deve essere malvagio. Se non può e non vuole …… perché chiamarlo Dio?

Una caratteristica dominante emersa dalla lettura dell’Antico Testamento è la durezza del Dio di Israele. Un Dio che, secondo una mia personale interpretazione, si pone alla stregua di En.Lil, il Dio del Comando dei sumeri. Peculiarità caratteriali molto simili sono infatti riscontrabili tra i due "dèi ". Nel racconto mesopotamico dell’Epica di Gilgamesh, fu En.Lil. il Dio diluvio, un Dio però che nulla potè fare per evitare l’ evento catastrofico, in quanto "non dotato" di onnipotenza. Fu En.Lil. ad essere definito "Signore della Montagna" e fu En.Lil. ad essere considerato un dio dalle dure regole imposte agli uomini, e perciò temuto. Analogamente, nella Bibbia è ricorrente l’ira di Yahweh. Punizioni, maledizioni, stragi sono più volte compiute a danno del popolo d’Israele. Per non parlare di quei popoli letteralmente ridotti in cenere perché estranei alle leggi imposte col terrore dal "Dio degli eserciti". A conferma di tale durezza, la Bibbia è piena, zeppa di episodi duri e cruenti. Senza scendere nei particolari del periodo dei 40 anni del girovagare del popolo israelita nelle terre della penisola del Sinai o delle famose "Guerre di Yahweh ", basterà citare l’episodio che vede Abramo cacciare il figlio Ismaele e sua madre Agar con il beneplacito di Dio. Uomini come Giosuè, Davide, Salomone, ispirati dalle "guerre sante", sono stati protagonisti di eventi che a una attenta lettura biblica fanno accapponare la pelle. Nel racconto biblico, Yahweh o Geova interpreta molto bene il ruolo del Dio mesopotamico En.Lil., tanto che i due "Signori del Comando" assumono un aspetto antropomorfo , piuttosto che divino. E allora torna in mente un concetto epicureo, tratto dalla dottrina filosofica di Epicuro di Samo (n. 341 a.c.) : "Se Dio vuole impedire il male ma non è in grado di farlo, non è onnipotente. Se è in grado di farlo ma non vuole, allora deve essere malvagio. Se non può e non vuole...perché chiamarlo Dio?". Ma torniamo all’Unto del Signore. Tale definizione appartenente a Davide, re d’Israele, ci conduce finalmente a Gesù, il Messia, L’Unto, il Cristo. Congediamoci pertanto dai testi egizi e mesopotamici servendoci d’ ora in poi di testi "gnostici" tanto avversati dall’ortodossia cristiana di Roma. Le note che daranno seguito a questo articolo, sarà bene ribadirlo, sono il prodotto di una mia personale e controversa interpretazione dei testi quivi menzionati. Potrà apparire azzardata, sconcertante, sicuramente possibile di aggiustamenti, ma comunque essa è la risultanza di riflessioni di chi oggi ve la propone. A mio parere, Laurence Gardner da tempo cerca di dirci velatamente chi era Gesù, "Yehoshua Ben Yosef" in ebraico (Jeovah Salva, il figlio di Giuseppe). Nel farlo usa un metodo criptico che, se accettato dal mondo accademico, portererebbe a far riscrivere duemila anni di storia cristiana. E allora, chi era Gesù? Yehoshua Ben Yosef era il discendente diretto della "Casa del Dragone Messianico", per dirla in breve, un "Anunnako"!! Ritengo sia superfluo riprendere il filo conduttore che inevitabilmente ci riporterebbe sul binario "extraterrestre". Credo sia chiaro a questo punto il concetto. Se Gesù era un Anunnako, era anche figlio di un Dio anunnako. Dell’aspetto divino abbiamo già argomentato e quindi non ci resta che toccare l’ aspetto umano di quel grande mistico che fu Gesù. L’amico Ennio Piccaluga, con il quale dialoghiamo spesso sugli argomenti trattati su Area di confine, a volte si sofferma su alcuni passaggi evangelici. Nei Vangeli di Marco (15:34) e di Matteo (27/46) si afferma : "All’ora nona Gesù gridò con gran voce, dicendo : ‘Eloi, Eloi (o Eli), lamma sabactani?’ (mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato?). A parere di Piccaluga i termini Eloi o Eli sarebbero stati confusi per difetto di pronuncia con “En.Lil.”. E’ un’ipotesi interessante ma, a mio parere, cozza con la ricostruzione di queste pagine, dove Gesù discenderebbe direttamente dal padre di Qayin, En.Ki. . Non dimentichiamo poi l’ altra possibile traduzione dell’ invocazione di Gesù riferita al profeta Elia. Nel Vangelo gnostico di Giuda, da qualche anno in circolazione, c’è un passaggio dove Gesù, rivolgendosi a Giuda, dice in sintesi: "Vedi Giuda, tu hai compreso bene chi è il mio vero Padre, ma gli altri undici apostoli pregano un Dio (Yahweh) che non è mio Padre" ("Il Vangelo di Giuda", a cura di R. Kasser-M. Meyer-G. Wurst, con un commento di B. D. Ehrman, National Geographic). A mio parere quindi, Gesù non era il figlio di Dio come ci è stato detto in questi due millenni. Quando Gesù invocava il "Padre", non si riferiva al "Padre di un unico figlio", ma al "Padre di tutti i suoi figli" e quindi di noi uomini tutti. Ci sarebbe poi un’altra possibile spiegazione, ma questa la lasciamo scoprire a voi, se vorrete ampliare le vostre conoscenze. Insomma, Gesù era un mistico, un grande filosofo, un uomo dotato di forte carisma, sicuramente un grande eroe positivo, ma non era il figlio di Dio come ci fu imposto da Saulo di Tarso, San Paolo. Gesù non ha mai detto di voler fondare una religione, una chiesa, che portassero il suo nome; mai ha detto di dover morire per sanare con il suo sangue il peccato di Adamo ed Eva, per ristabilire cioè l’alleanza fra Dio e gli uomini; non ha mai detto di essere nato da una vergine che lo aveva concepito per intervento di un dio; mai ha detto di essere unica e indistinta sostanza con suo padre, Dio in persona, e con una vaga entità immateriale denominata Spirito. Gesù non ha mai dato al battesimo un particolare valore; non ha istituito alcuna gerarchia ecclesiastica, finché fu in vita; mai ha parlato di precetti, norme, cariche, vestimenti, ordini di successione, liturgie, formule; mai ha pensato di creare una sterminata falange di santi. Non è stato lui a chiedere che alcuni testi, i Vangeli, riferissero i suoi discorsi e le sue azioni, né ha mai scritto alcunché, salvo poche parole vergate col dito nella polvere. Gesù era un Ebreo, e lo è rimasto sempre, sia quando (Matteo 5, 17) ha detto: "Non pensiate che io sia venuto ad abolire la Legge o i profeti; non sono venuto per abolire ma per dare compimento"; sia quando, sul punto ormai di spirare, ha pronunciato l’attacco straziante (Salmo 22): "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?" (Corrado Augias-Remo Cacitti, "Inchiesta sul Cristianesimo", Mondadori). Il contesto storico nel quale Gesù fa la sua apparizione è segnato da disordini di ogni genere. Gli Ebrei attendevano un Messia (dall’ebraico Maisach, ungere), "l’Unto", che doveva finalmente liberare il popolo dall’ oppressione romana. Isaia, nel 735 a.C. così profetizzava: "Ascoltate ora, o casa di Davide…Ecco, una Vergine concepirà, e partorirà un Figlio, e chiamerà il suo nome Emmanuele" (Isaia 7: 13-14).

18 settembre 2010

Le raffigurazioni di Nibiru nelle civiltà antiche e associazione con i moderni cerchi nel grano

di Francesca Lulleri (Genesis)

Nibiru è sempre stato raffigurato dalle popolazioni antiche come un pianeta “alato”… un pianeta differente, quindi, da tutti gli altri… se ci mettiamo di impegno e andiamo a ricercarlo fra i reperti di archeologia, non solo riguardanti i Sumeri e gli Egiziani, notiamo, e ormai riusciamo finalmente ad interpretare, molte iscrizioni antiche che lo descrivono e lo raffigurano. I Sumeri lo rappresentavano, talvolta, come una sfera tagliata orizzontalmente da una linea… il suo significato era “il pianeta del passaggio”… Questo pianeta era quindi un pianeta che si muoveva in modo differente, spariva agli occhi dei suoi osservatori per millenni e poi, inesorabilmente ritornava… nei cerchi nel grano che compaiono da anni sui campi di tutto il mondo talvolta, e sempre più spesso, anche Nibiru fa la sua comparsa… forse qualcuno cerca di avvisarci… Ma poniamo dapprima la nostra attenzione all’inizio del percorso “umano” di Nibiru… poi arriveremo ai nostri tempi…

Qui Nibiru è raffigurato come un vero e proprio mezzo di trasporto... e se fosse un pianeta astronave?

Nibiru è raffigurato in vari modi... ma una cosa è inconfutabile... ha sempre e inesorabilmente le ali...

18 agosto 2010

Gli Anunnaki e le origini dell'Umanità

di Francesca Lulleri (Genesis)

Partiamo dall’Enuma Elish, ossia dal “Poema della creazione”, da quelle sette tavole d’argilla lasciateci in eredità dai Sumeri. Poniamo il nostro sguardo su quello che vogliono raccontarci, al di là del tempo e delle credenze che ci sono state imposte fino ad adesso. Chiudiamo gli occhi e immaginiamo un popolo che, quando il nostro mondo era ancora giovane, discese su di esso per motivi che possono essere soggetti ad ulteriori interpretazioni, ma che comunque li aveva portati lontano dal loro pianeta d’origine. Immaginiamo che questi visitatori, in mezzo a tanti animali e piante abbiano scorto un potenziale ominide, e abbiano deciso di modificarlo geneticamente rendendolo più simile a loro, per poterli aiutare durante la loro permanenza sulla terra. All’inizio gli esperimenti non riuscirono bene, ma uno di loro continuò ad insistere fino a quando l’ominide fu completo e compatibile con loro. La nuova razza che aveva creato era un ibrido perfetto, una fusione che aveva migliorato sia la nostra specie che la loro…era nata l’umanità. Questi visitatori, nell’Enuma Elish, vengono chiamati Anunnaki, che significa “coloro che scesero dal cielo” e all’interno dello scritto si parla anche del loro pianeta d’origine…Nibiru (il pianeta del passaggio)…che si stà avvicinando. Ma vediamo cosa ci racconta l’Enuma Elish, (considerato, fino a poco tempo fa, un mito), attraverso le conoscenze e gli studi che abbiamo oggi. Gli Anunnaki sarebbero venuti sulla terra circa 450.000 anni fa, in cerca di oro e minerali, in quanto sul loro pianeta (Nibiru), l’atmosfera scarseggiava e l’oro, pare, potesse proteggerla. Nella località di Eridu, nel sud della mesopotania, questi visitatori, poi divinizzati, attrezzarono il loro primo avamposto sul suolo terrestre (per estrarre l’oro dalle acque del Golfo Persico). Il comandante di questa spedizione si chiamava Enki, ed era il figlio di quello che, i Sumeri, chiamavano Anu. Circa 430000 anni fa il clima sulla terra divenne più mite e così altri Anunnaki arrivarono sul nostro pianeta…tra loro arrivò anche Ninharsag, capo ufficiale medico e sorellastra di Enki. Successivamente, 416000 anni fa, dato che la produzione di oro scarseggiava, il padre di Enki, Anu, scese sulla terra con Enlil, suo erede, e quindi, suppongo, suo primogenito. Si decise allora di estrarre l’oro da un’altra parte, così venne scelta l’Africa Meridionale. Le nomine avvennero senza votazione, per estrazione. Enlil conquistò, così, il comando della missione sulla terra mentre Enki, invece, venne mandato in Africa...Quando Anu, convinto che tutto fosse a posto, si accinse a lasciare la terra, dovette invece fronteggiare la minaccia di un sovversivo, il nipote Alalu. Circa 400000 anni or sono, fra i sette insediamenti funzionali della Mesopotamia meridionale, figuravano Sippar (il porto spaziale), Nippur (il centro controllo della missione), Badtibira (un centro metallurgico), e Shuruppak (un centro medico). I metalli arrivavano via mare dall’ Africa e una volta raffinati venivano inviati agli Igigi (i 300 Annunaki che erano assegnati alla navicella spaziale e alla stazione di passaggio su Marte) che dovevano rimanere in orbita e trasferirsi successivamente su navette spaziali che venivano periodicamente da Nibiru. 380000 anni fa, il nipote di Alalu, appoggiato dagli Igigi, cercò di ottenere il dominio sulla terra, ma fortunatamente la fazione di Enlil vinse la Guerra degli Antichi Dèi. Ancora, 300000 anni fa, gli Anunnaki che lavoravano nelle miniere d’oro decisero di ammutinarsi. Enki e Ninharsag, allora, crearono , attraverso la manipolazione genetica degli ovuli di donne-scimmia, dei lavoratori primitivi che sostituirono gli Anunnaki nei lavori manuali. Enlil fece allora irruzione nelle miniere portando i nuovi lavoratori in Mesopotamia, in quello che noi abbiamo da sempre chiamato Eden. Prima di continuare con la storia, attualissima, degli Anunnaki, facciamo una breve riflessione…Ai giorni nostri, ormai, tutti conosciamo le potenzialità della genetica, e, anche noi, se vogliamo, siamo delle divinità nei confronti dei vari esperimenti genetici che abbiamo portato al termine…lo siamo perchè anche noi, manipolando i geni abbiamo donato la vita…Abbiamo creato dei cloni…certo, non ancora con noi stessi, ma ci arriveremo…si potrebbe benissimo fare con le conoscenze che abbiamo oggi. E sempre con queste innumerevoli conoscenze, che abbiamo già da tempo, potremmo decidere che aspetto avrà il nascituro ancor prima che si sia formato…se avessimo sviluppato maggiormente l’ingegneria spaziale forse avremmo potuto attuare anche noi, quello che, millenni fa, attuarono questi visitatori…e cioè una massiccia evoluzione genetica della specie che più si avvicinava a loro stessi…Non è così irreale, se ci pensate, e i Sumeri ne parlavano da millenni…così come parlavano di Nibiru, il pianeta del passaggio, il loro luogo di provenienza…E anche Nibiru è una realtà. Nei miei prossimi post parlerò ampiamente anche di Nibiru, ma ora torniamo a loro, a coloro che discesero dal cielo, e che, per alleviare le loro fatiche crearono l’uomo così come lo conosciamo. Ci crearono per essere schiavi, per lavorare al loro posto nelle miniere…Un possibile legame con gli Anunnaki? L'elica del Dna rappresenterebbe la stessa del simbolo raffigurato dai Sumeri? Noi, non abbiamo utilizzato nostri simili come schiavi durante tutto il corso della nostra esistenza come umanità? Si, e dovremmo vergognarcene. Loro invece crearono una razza a parte, un ibrido, un semidio, se così possiamo chiamarlo…quell’ibrido siamo noi. Non è così assurdo, considerando le conoscenze che abbiamo raggiunto. Ora continuiamo la storia che è narrata dall’ Enuma Elish, sempre ricollegandoci alle traduzioni di Zecharia Sitchin. I primi ibridi vengono quindi trasferiti, ad opera di Enlil, dalle miniere a quello identificato con il nome di Eden. E qui, grazie ad Enki, che li rende in grado di procreare, il primo genere umano inizia a crescere e a moltiplicarsi. Ma non è tutto rose e fiori, perchè dopo tutto questo, circa 200.000 anni fà, a causa di una glaciazione la terra regredisce. Per fortuna dopo la glaciazione il clima torna a riscaldarsi e il cammino della nuova umanità riprende normalmente. Gli Anunnaki però, con grandissima disapprovazione di Enlil, sposano sempre più spesso le figlie dell’uomo. Ma 75000 anni fa, comincia una nuova glaciazione, ancora più dura, dalla quale sopravvive l’uomo di Cro-Magnon. Enki e Ninharsag, da sempre simpatizzanti verso noi umani, circa 49000 anni fa elevano a comandanti alcuni umani imparentati con gli Anunnaki, ed Enlil, cieco dalla rabbia, trama la rovina delle creature che il suo stesso popolo aveva creato: noi. Quindi accortasi che, 13000 anni fa, il suo pianeta d’origine, Nibiru, sarebbe passato in prossimità della terra, provocando un immenso maremoto, costrinse tutti gli Anunnaki a giurare di non rivelarci nulla, per disperdere ciò che aveva creato, attraverso l’imminente catastrofe. Altre riflessioni su un fatto che è impossibile non ammettere come realmente accaduto: Il diluvio. Il diluvio è citato in maniera differente, ma con incredibili analogie, dagli scritti antichi di tutti i popoli del mondo, e non è un mito portato avanti per assimilamento di tradizioni e di racconti orali…il diluvio è accaduto realmente, ha basi solidissime approvate da scienziati e geologi di ogni tempo. C’è stato: è indiscutibile. Bisogna ora analizzare perchè sia avvenuto. Una possibile, e per nulla fantasiosa, risposta, ci è data proprio dall’Enuma Elish…il diluvio, i maremoti e le catastrofi avvenute sulla terra in quel periodo potrebbero essere state causate dall’avvicinamento di Nibiru, il pianeta dall’orbita della durata di 3600 anni. L’avvicinamento di questo pianeta nel nostro sistema solare, avrebbe potuto causare tutto questo? Si, a causa della sua forza enorme forza di gravità. Quindi la spiegazione dei Sumeri sul diluvio è di gran lunga più scientifica di tutte le altre descrizioni successive, che davano all’essere umano la colpa per la reazione divina. Nulla di più sbagliato. Nella traduzione delle tavolette, Enlil non provoca lui stesso la catastrofe, sà prevederla, come siamo in grado, ora, anche noi. Quindi dato che non sopportava che una sua creazione fosse elevata quasi al suo rango, (ma secondo me lo aveva fatto per andare contro Enki, che si era affezionato a noi), decise di non avvisarci di tutto questo, perchè tanto noi eravamo ancora come dei bambini, e non avremmo potuto calcolarlo. Decise quindi di lasciarci morire, indifesi, mentre loro avrebbero osservato tutto dalle loro navette poste in orbita. Chi ci dice che non sia realmente accaduto in questo modo? Continuiamo con il racconto descritto dall’Enuma Elish…Enki decide di non avvisare l’umanità della catostrofe che provocherà il pianeta Nibiru con il suo avvicinamento al nostro sistema solare. Fà giurare a tutti gli Anunnaki di non rivelare a nessuno di questo giuramento nè tantomeno dell’avvicinamento di Nibiru. Adesso, dato che i numeri son divenuti minori, prenderemo come riferimento il nostro calendario attuale riferendoci alla suddivisione a cui siamo abituati. Enki, 11000 (a.C), quando ormai la catastrofe stà iniziando, decide di rompere il giuramento e di salvare ciò che aveva creato ed amato, istruisce quindi Zisudra (probabilmente quello che noi abbiamo sempre chiamato Noè) su come costruire una barca sommergibile. Il diluvio sommerge tutta la terra, forse rimane intatta qualche cima altissima. Gli Anunnaki osservano tutto, sconvolti, dalle navette poste in orbita, quando tutto è finito e le acque incominciano a ritirarsi Enlil si stupisce che il genere umano sia ruscito a sopravvivere alla catastrofe e quindi decide di donargli la terra, acconsentendo a darci le sementi ed a istruirci su come andare avanti. Enki ci insegna l’addomesticamento degli animali. Nel 10500 (a.C) i discendenti di Zisudra ottengono in sorte 3 regioni. Il più importante dei figli di Enlil, Ninurta cerca di rendere abitabile la mesopotamia, Enki rivendica la Valle del Nilo, e gli Anunnaki mantengono il possesso della penisola del Sinai per costruire al suo interno un porto spaziale post diluviano…La storia di questi visitatori sul nostro pianeta poi continuò, si dice che essi prendessero parte, schierandosi, anche a guerre di uomini nell’età antica. Si parla infatti, in alcuni scritti, di dèi e uomini sui campi di battaglia. Si parla, negli scritti dei sumeri, di guerre atomiche nel passato, e si nominano anche le bibliche Sodoma e Gomorra, distrutte appunto in una di queste guerre. Vi sembra strano? Lo sapete che da poco gli studiosi hanno trovato, sulle rocce adiacenti a quelle città, bruciature profonde vecchie di millenni, come provocate dalla lava… pur non esistendo alcun vulcano nella zona? Ma questa in fondo è un'altra storia…

18 giugno 2010

Sumeri e il sistema solare prima di Copernico

di VjnjukI Sumeri, millenni fa, avevano già descritto il Sistema Solare completo, con al centro il Sole, e che includeva Urano, Nettuno e Plutone, e un pianeta in più... Nibiru, fra Giove e Marte. I Sumeri, quindi, prima di Copernico, di Gallilei e anche della NASA, sapevano l'esatto componimento e funzionamento del Sistema Solare. Se pensiamo che fino alla pubblicazione del trattato De revolutionibus orbium coelestium di Nicola Copernico, avvenuta nel 1543, la scienza ufficiale era convinta che il Sole, la Luna e tutti gli altri pianeti ruotassero intorno alla Terra, e che la Chiesa Cattolica, condannò Copernico come eretico per tale pubblicazione. Che Urano venne scoperto solo nel 1781, Nettuno nel 1864 e Plutone, il pianeta più esterno del nostro Sistema Solare, venne scoperto solo nel 1930. Che i satelliti della NASA, negli anni '70, ci hanno consentito di osservare i pianeti a noi più vicini e fu solo nel 1986 e nel 1989 che la sonda Voyager 2 sorvolò a distanza ravvicinata Urano e Nettuno, confermando le caratteristiche di questi pianeti così come i testi sumeri con grande precisione li avevano descritti. E che perfino gli anelli di Saturno, scoperti solo nel 1659, erano già descritti da un sigillo cilindrico assiro. Allora, come facevano i Sumeri a conoscere tutto ciò, molti milleni prima di noi? Molto probabilmente grazie agli Anunnaki, coloro che dal Cielo scesero sulla Terra...