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31 agosto 2016

Ricercatori russi captano misterioso segnale da una stella a 95 anni luce dalla Terra

Ricercatori russi captano misterioso segnale da una stella a 95 anni luce dalla Terra di Enzo Vitale Negli anni '70 A Come Andromeda, lo sceneggiato televisivo tratto da un racconto di Fred Hoyle, riuscì ad incollare allo schermo televisivo 17 milioni di telespettatori. Ma se la notizia di un misterioso segnale proveniente da una stella a 95 anni luce da noi fosse vera, allora i “telespettatori”di questo inconsueto remake potrebbero essere miliardi. Ma andiamo con ordine. LA SCOPERTA FATTA IN RUSSIA La scoperta del segnale è di circa un anno fa, precisamente il 15 maggio, e la “trasmissione” sembra indicare come provernienza la stella HD 164595, un astro che dista quasi 100 anni luce nella costellazione di Ercole dalle caratteristiche simili al nostro Sole. A dirla tutta, va detto che non si tratta di un astro misterioso in quanto Kepler, il telescopio spaziale a caccia di esopianeti, ha già rivelato nelle sue vicinanze un pianeta delle dimensioni di Urano. ma c'è di più. Gli scienziati ritengono che il pianeta faccia parte di un sistema più articolato e ritengono probabile l'esistenza di altri pianeti di tipo roccioso, simili alla nostra Terra, nella cosiddetta fascia di abitabilità. A captare il segnale sono stati ricercatori russi che lavorano al grande radiotelescopio Ratan-600 sulle montagne del Caucaso.


(Il radiotelescopio russo RATAN-600 sulle montagne del Caucaso) GLI AMERICANI VERIFICANO Il Seti (Search for Extraterrestrial Intelligence) è molto interessato alla notizia visto lo scopo per cui è stato creato, ma ci va con i piedi di piombo. Alcuni anni fa un altro segnale aveva dato speranze che lassù ci potesse essere qualcuno, ma poi il messaggio analizzato ad Arecibo nel 2004 si era rivelato un falso allarme. «Il segnale rilevato dai russi -entra nella spiegazione tecnica dal suo profilo Fb Massimo Teodorani, astronomo dell'Inaf che ha partecipato al progetto Seti presso l'osservatorio di Medicina a Bologna-, è distribuito su una banda di frequenza estremamente larga, un miliardo di volte più estesa della banda usata tipicamente dal Progetto SETI del mondo occidentale, quindi il segnale, con tutte le sue armoniche, sarebbe diluito e apparirebbe molto debole. Dopo l’annuncio tecnico proprio questi giorni gli astronomi americani dello Allen Array Telescope (ATA) si sono subito messi al lavoro per tentare di confermare il segnale trovato dai russi. E quindi, dato che lavorano a banda molto stretta, dovranno scansionare un intervallo di frequenze molto largo per sperare di trovare il segnale su una banda radio ben precisa: per questa ragione il segnale potrebbe essere meno debole di quanto è apparso al RATAN-600. Per ora gli astronomi americani non possono confermare nulla, e ci vorrà ancora molto lavoro per coprire 1 GHz di banda». LE DUE POSSIBILITA' «Se il segnale fosse confermato -continua Teodorani- ciò non significa che questo debba essere per forza un segnale di tipo SETI. Secondo Seth Shostak, portavoce del SETI americano, il segnale potrebbe essere anche dovuto al fenomeno del "gravitational microlensing" che occasionalmente amplifica di molto un segnale (radio in questo caso) per via della distorsione relativistica della luce ad opera di un campo gravitazionale, oppure potrebbe essere dovuto a mera interferenza elettromagnetica causata da noi. Quindi sono molti i problemi da risolvere prima di dire l’ultima parola vanno stabilite due cose: confermare il segnale; stabilire che cosa esattamente lo causa». E SE FOSSE DAVVERO ET? Il professor Teodorani analizza anche l'eventualità più stupefacente, ovvero che si possa trattare davvero di un segnale proveniente da una civiltà extraterrestre. «Se davvero si trattasse di un segnale intelligente -sintetizza ancora il prof-, allora ci sarebbero altre due possibilità. Se il segnale è intenzionale e miratamente inviato al nostro sistema solare allora proverrebbe da una civiltà di Tipo I (di poco più avanzata della nostra). Mentre se il segnale è non-intenzionale, cioè facente parte di un “broadcasting” che invia segnali in tutte le direzioni, allora proverrebbe da una civiltà di Tipo II (in grado di imbrigliare l’energia della loro stella). Infatti la quantità di energia di cui una ipotetica civiltà extraterrestre disporrebbe si identifica in tipologie di energia crescente andando al Tipo I al Tipo III. Infine per avere una conferma definitiva di un segnale extraterrestre intelligente è indispensabile che più radiotelescopi dislocati in differenti parti del mondo ne diano conferma e non uno solo, e che il segnale sia più o meno persistente nel tempo. Un segnale ricevuto solamente per breve tempo va scartato». (Il grafico del segnale ricevuto dal radiotelescopio Ratan 600 il 15 maggio del 2015) IL SUMMIT DI ASTRONAUTICA IN MESSICO Di questo e di altre questioni aperte se ne parlerà il 27 settembre al Congresso internazionale di astronautica che si svolgerà in Messico, nella città di Guadalajara. Il cartellone dell'incontro scientifico è davvero colmo di iniziative. Tra le tante anche quella inerente il patron di Tesla e Space X, Elon Musk. L'imprenditore di origini sudafricane parlerà anche del suo progetto più ambizioso: la colonizzazione di Marte che partirà dopo il 2025. STELIO MONTEBUGNOLI, MEMBRO DEL SETI ITALIA Il professor Stelio Montebugnoli è un veterano del Seti. Da qualche tempo è in pensione, ma la sua passione alla ricerca di segnali “interessanti”, come lui stesso li definisce, continua più di prima. «Intanto diciamo che il segnale deve essere riconfermato -spiega il radiastronomo-, considerando il fatto che i colleghi russi non l'ho hanno mai più captato, bisogna andarci con i piedi di piombo. Per ora ci sono varie ipotesi, ripeto ipotesi, come quella dei segnali provenienti da satelliti in orbita o in viaggi verso i diversi pianeti del Sistema Solare. Ripeto, siamo ancora nelle fase dello studio e non si deve assolutamente incorrere in errori come in passato. Oltretutto non è neppure detto che il segnale arrivi da quella stella, potrebbe arrivare da un astro che si trova nella stessa direzione ma dietro HD 164595, oppure nelle sue immediate vicinanze. Insomma -conclude Montebugnoli- attendiamo eventuali conferme». ATTESA E SUSPENSE A questo punto non resta altro da fare che attendere, se il segnale proviente dalla stella nella costellazione di Ercole ha davvero un origine intelligente, va verificato in maniera capillare e precisa. Del resto la cosiddetta stella di Tabby, quella sul cui sistema qualcuno ha ipoptizzato l'esistenza di una civiltà, è ancora sotto esame. Ma gli orizzonti si ampliano e sono in molti a credere che prima o poi la conferma dell'esistenza di un'intelligenza aliena sia vicina. IL PLANETOLOGO MARCHIS: OCCHIO CHE NON SIA IL SEGNALE DI UN FORNO A MICROONDE Ma sul caso c'è anche chi getta acqua sul fuoco come nel caso di Franck Marchis, planetologo e membro del Seti Institute . Ecco cosa dice: «Il segnale è stato rilevato maggio 2015 e non si è ripetuto da allora. Purtroppo, anche se i protocolli internazionali richiedono di allertare la comunità astronomica per il rilevamento di un segnale misterioso, i russii hanno scelto di non farlo. Il segnale è stato rilevato da un'antenna dedicata ma potrebbe trattarsi di un errore -continua Marchis-, la qualità di puntamento è incerta e quindi si potrebbe aver catturato quello che chiamiamo un falso segnale "parassita. HD 164595, la stella ospite, è molto simile al sole (stesso colore, dimensione ed età). E 'novantuno anni luce dalla Terra e ha un pianeta conosciuto, HD164595 B, che è probabilmente simile al nostro Nettuno. Orbita molto vicino alla sua stella ogni quaranta giorni. Per ora, però, non abbiamo ancora individuato un pianeta simile alla Terra intorno a questa stella, e non credo che ce ne sia uno. Questo è ciò che le attuali teorie sulla formazione dei sistemi planetari ci dicono. Ma non vi è alcun motivo per cui la vita non potrebbe esistere sui satelliti del pianeta gigante presente nel sistema stellare, ma per ora queste sono pure speculazioni. Infine -conclude ironicamente Marchis-, prima di essere troppo entusiasti, andrebbe ricordato il caso accaduto nel 2015 al Parkes Observatory in Australia. In quel caso il segnale non proveniva da 95 anni luce, bensìda un vicino forno a microonde la cui porta era stata aperta dagli astronomi». 

21 giugno 2016

Marte scoperto nuovo volto sul pianeta, segni di un’antica civiltà Marziana?

di Vjnjuk

Scoperto un nuovo volto sul pianeta rosso? Testimonianze di un antica civiltà marziana o anunnaka? Nel 1976, quando Vincent Di Pietro scoprì il famoso Volto di CydoniaMarte divenne la principale indiziata per la ricerca di vita extraterrestre.Da quando la NASA ha divulgato in internet foto delle ricerche fatte su Marte molti ricercatori riescono ad individuare cose strane nelle immagini scattate, che fanno ipotizzare che in un tempo antichissimo foste esistita sul pianeta una civiltà extraterrestre. Nell'immagini qui in basso presa direttamente dal sito della Nasa si può distinguere tra le rocce un volto di un antico monumento? Lascio a voi ogni considerazione... 

Marte scoperto nuovo volto sul pianeta, segni di un’antica civiltà Marziana?

di Vjnjuk


Scoperto un nuovo volto sul pianeta rosso? Testimonianze di un antica civiltà marziana o anunnaka? Nel 1976, quando Vincent Di Pietro scoprì il famoso Volto di CydoniaMarte divenne la principale indiziata per la ricerca di vita extraterrestre.Da quando la NASA ha divulgato in internet foto delle ricerche fatte su Marte molti ricercatori riescono ad individuare cose strane nelle immagini scattate, che fanno ipotizzare che in un tempo antichissimo foste esistita sul pianeta una civiltà extraterrestre. Nell'immagini qui in basso presa direttamente dal sito della Nasa si può distinguere tra le rocce un volto di un antico monumento? Lascio a voi ogni considerazione... 

Marte scoperto nuovo volto sul pianeta, segni di un’antica civiltà Marziana?

di Vjnjuk

Scoperto un nuovo volto sul pianeta rosso? Testimonianze di un antica civiltà marziana o anunnaka? Nel 1976, quando Vincent Di Pietro scoprì il famoso Volto di CydoniaMarte divenne la principale indiziata per la ricerca di vita extraterrestre.Da quando la NASA ha divulgato in internet foto delle ricerche fatte su Marte molti ricercatori riescono ad individuare cose strane nelle immagini scattate, che fanno ipotizzare che in un tempo antichissimo foste esistita sul pianeta una civiltà extraterrestre. Nell'immagini qui in basso presa direttamente dal sito della Nasa si può distinguere tra le rocce un volto di un antico monumento? Lascio a voi ogni considerazione... 

29 aprile 2013

L’astronauta Sharipov afferma “c’erano delle creature sulla Luna”




Fonte: Dionidream La notizia sembra uscita da un giornale scandalistico o provenire da una mente romantica o annebbiata da “fumi di alcool“, ma questa volta sembra non essere così e arriva da un cosmonauta ancora in attività: stiamo parlando dell’astronauta russo Salizhan S. Sharipov.
Ma prima di entrare nel merito, brevemente illustriamo la sua carriera:Salizhan Sharipov è nato il 24 agosto del 1964 a Uzgen, nella regione di Oshsk della Kirghizia. È sposato e ha due figli.Ha ottenuto il brevetto di pilota militare presso la Air Force Pilot School, nel 1987. Nel 1994, si è laureato in Cartografia presso la Università Statale di Mosca.Candidato cosmonauta nel 1990, dopo essere stato selezionato dal Gagarin Cosmonaut Training Centre (GCTC), Sharipov ha terminato l’addestramento due anni più tardi, ottenendo la nomina di cosmonauta. Ha completato il corso di addestramento per voli spaziali sulla stazione russa MIR in qualità di Comandante dell’Equipaggio.In precedenza Sharipov ha partecipato come Specialista di Missione all’ottavo volo del programma Shuttle-Mir, condotto a bordo dello Shuttle STS-89 dal 22 al 31 gennaio 1998.Sharipov è Comandante della Soyuz e Ingegnere di Volo della Expedition Ten.
Fin qui la carriera, a grandi linee, di Sharipov come appare sul sito dell’ESA (link).
Ma ora passiamo alla clamorosa dichiarazione che è apparsa sul sito in lingua russa di “Mediaport“, sul quale il cosmonauta ha risposto a varie domande inerenti la sua carriera, su come si diventa astronauti, che sensazioni si hanno quando si è in orbita terrestre oppure di future missioni su Marte, di Dio ma ha anche parlato di intelligenze extraterrestri, le quali – secondo Sharipov – sono molto vicine a noi.
Mentre si trovava in visita presso il “Kharkov Planetarium“, Igor Berezyuk (fondatore del museo sugli UFO e dell’astronautica presso lo stesso planetario) ha domandato al cosmonauta “se ci fossero stati dei contatti tra astronauti e alieni“. Sharipov, con coraggio e senza remore e riferendosi ad episodi di altri astronauti sbarcati sul nostro satellite naturale, risponde immediatamente e dice:
“Quando camminarono sulla Luna, gli astronauti videro delle creature. Comunicarono il tutto al Mission Control Center di Houston e riferirono che guardarono queste creature, e non una sola volta. Tutto ciò ora è conosciuto. Nessuno parla sul perché il programma lunare sia stato chiuso. Nessuno ufficialmente lo sa, ma forse quella fu la ragione“. Inoltre, Sharipov afferma di aver visto qualcosa nello spazio extra-atmosferico, un qualcosa di insolito, ma non ha la certezza al 100 per cento che il fenomeno avvistato si riferisse ad un UFO.
Resta comunque il fatto che le dichiarazioni di Sharipov sono davvero considerevoli, rafforzate dal fatto che il cosmonauta in questione non appartiene alla categoria di quelle persone che “parlano dopo essere andate in pensione“. E ciò è già un ottima cosa.

Articolo di Antonio De Comite

16 marzo 2012

Alieni in rotta verso la terra

di Vjnjuk



Tre gigantesche astronavi aliene sarebbero in rotta verso la Terra, questa è la sconvolgente e clamorosa notizia fuoriuscita in questi giorni da esperti collaborati del SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence) che hanno annunciato: "Tre astronavi giganti si stanno dirigendo verso la Terra. La più grande di esse risulta essere di 240 km di larghezza. Le altre due sono leggermente più piccole. Al momento, gli oggetti non identificati si stanno muovendo oltre l'orbita di Plutone e, saranno visibili con telescopi ottici non appena raggiungeranno l'orbita di Marte. A giudicare dalla loro velocità, dovrebbero arrivare sulla Terra per i mesi di novembre/dicembre 2012". Data che coinciderebbe con il famoso calendario Maya relativo al 21 dicembre 2012. Altre fonti non ufficiali, hanno affermato che già tre navi spaziali simili sarebbero sbarcate nei pressi di Cina e Indonesia nel novembre 2011. Identificate come astronavi aliene provenienti da un misterioso pianeta Gootan. Troppe voci circolano oramai in questi ultimi anni relativi ad avvistamenti di vario genere di UFO, che il velo di silenzio ed omertà relativi a contatti con civiltà extraterrestri si stia finalmente alzando? Il 2012 sarà l'anno del contatto? Che sia il ritorno degli "dei" Anunnaki?

26 agosto 2010

Anunnaki e Ufo nel Terzo Reich?

di Vincenzo Galizia



I primi avvistamenti di UFO, si sono verificati, durante la Seconda Guerra Mondiale, nei cieli d'Europa. Erano oggetti creati da una tecnologia aliena, o erano armi segrete, realizzate dai scienziati tedeschi, che possedevano una concezione tecnica-scientifica assolutamente all’avanguardia, rispetto agli altri? Tutto iniziò, grazie all’idea dello scienziato austriaco Viktor Schauberger (1885-1958), che basandosi sull’energia derivata dalla natura, concepì l’acqua come un essere vivente, che possedeva una specie di energia o forza vitale. Schauberger affermava inoltre che la natura (sua maestra), gli aveva suggerito che l’aspirazione, il vortice e non l’esplosione (come nel motore a scoppio), erano il mezzo migliore per creare energia. Ideò allora, una turbina ad aspirazione, in grado di mantenere l’energia vitale dell’acqua, creando un aeromobile che non bruciava carburante. Poi gli applicò un motore d’avviamento d’aereo. Questo serviva per far girare le pale della turbina, che si trovavano all’interno di un cilindro, al cui centro, era fissato un cono vuoto con base aperta. Il cilindro veniva riempito d’acqua, creando in questo modo, una specie di tornado in miniatura. Le idee dello scienziato austriaco, vennero riprese, da un equipe di studiosi, che avevano un impianto di lavoro a Praga, nei primi anni '40, tra cui erano presenti, il capitano e pilota collaudatore, della Luftwaffe, Rudolf Schriever, gli scienziati Klaus Habermohl e Walter Miethe (che ha partecipato anche al progetto V2), e l’ingegnere italiano Giuseppe Belluzzo, insegnante al Politecnico di Milano e grande esperto di motori a turbina. Schriever, fece un prototipo di velivolo discoidale, articolato con un sistema di pale rotanti, simili a quelle di un elicottero, con una cabina di pilotaggio centrale, che permetteva la necessaria stabilità giroscopica, utilizzando motori a turbina BMW. Questo prototipo, portò alla realizzazione del “Mark II”, un disco del diametro di circa 6 metri, e con un altezza di 2, guidato da un solo pilota. Sull’asse ruotavano sedici pale ed era dotato di un turbomotore BMW, che soffiava aria anche sulle pale. Era un apparecchio dimostrativo, che venne seguito dal “Flugelrad (ruota volante) Mark II”. Successivamente, le SS del Reichfuhrer Heinrch Himmler, decisero di finanziare, Schriever e gli altri, che furono però costretti a spostarsi a Breslavia, in Slesia, e successivamente, nel centro di ricerche di Peenemunde in Pomerania (dove furono in seguito costruiti i V1 e i V2), per continuare i loro progetti sui “dischi volanti”. Si realizzò così l’Haunebu (nome occulto legato all’albero del karma germanico) dotato di un motore a reazione, che sfruttava l’effetto Coanda (scoperto da Henry Coanda nel 1910, con il quale, nei fluidi e nei gas, l’energia di spinta si sviluppa in combinazione su una superficie, aumentando in maniera considerevole la spinta in avanti). Questo nuovo modello poteva decollare anche verticalmente, inclinando l’ugello del motore a reazione verso il terreno, concetto oggi impiegato dai moderni “Harrier” (aeroplani a decollo verticale, impiegati anche dalla marina italiana sulla portaerei “Garibaldi”). A bordo del disco, era presente un generatore di energia elettromagnetica, inventato dal capitano delle S.S. Hans Cohler, accoppiato ad un generatore di banda Graaf e ad una dinamo sferica a vortice di mercurio, inventata da Guglielmo Marconi, produceva un campo elettro-gravitazionale attorno al disco, che in tal modo si sollevava da terra. Questo sistema venne chiamato “Thule Tachyonator”, in onore della società segreta, da cui si era sviluppato il Partito Nazional-Socialista. Verso la fine della Guerra, all’avvicinarsi dell’Armata Rossa, gli scienziati, impegnati nel progetto sui “dischi volanti”, dovettero, di continuo, spostare gli impianti, distruggendo i progetti che non potevano essere spostati, al fine di evitare che cadessero nelle mani dei russi. I progetti continuarono lo stesso, con la produzione dell’Haunebu “Mark IV”, primo esempio, di disco a forma lenticolare (formata da due piatti, il superiore rovesciato e a contatto con l’altro). Il 14 febbraio 1945, nel cielo di Praga, venne effettuato il primo collaudo del successivo prototipo, “Mark V”, che aveva un diametro di 16 metri, e raggiunse i 12mila metri di altezza, in meno di tre minuti, come riportato, da varie testimonianze, tra le quali nel dopo guerra, quella di Robert Jungk che nel suo libro “Brighter than a Thousand Sun’s”, conferma questo volo. Successivamente, venne creata la “V-7”, velivolo supersonico, con 12 motori turbogetto BMW, che nei test, raggiunse circa i 25 mila metri di altezza. Questo velivolo, faceva uso, di una forma di energia non convenzionale. Come disse Walter Miethe, nel suo rapporto del 17 aprile 1945, al Fuhrer. La Guerra stava terminando, con la sconfitta della Germania, pertanto questi progetti sui “dischi volanti”, seppur rivoluzionari, rimasero, incompleti, e allo stato sperimentale, non portando, così, ad un capovolgimento della Guerra, come aveva sperato Adolf Hitler. Altre fonti, dicono, che gli scienziati tedeschi, continuarono a sviluppare, questi tipi di programmi, sui velivoli discoidali, anche dopo la resa della Germania, sia negli USA che nell’Unione Sovietica. Ad esempio, lo stesso Miethe, negli anni successivi, collaborò allo sviluppo del velivolo “AVROCAR” dell’USAF. L’agente della CIA, Virgil Amstrong, a conferma di quanto fino adesso detto, affermò, negli anni ’50, che “i servizi segreti americani avevano scoperto un arma segreta di Adolf Hitler, che oggi chiameremo UFO o veicolo spaziale”. Confermando, nella descrizione, le stesse caratteristiche descritte nei vari prototipi, menzionati in precedenza. Il dubbio relativo alla nostra domanda iniziale, non ha comunque una risposta. Perché se è vero che gli scienziati del Terzo Reich, avevano sperimentato prototipi discoidali, rivoluzionari per l’epoca, e anche vero, però, che avvistamenti di “oggetti volanti non identificati”, si erano avuti sia nell’antichità che negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale, a partire dal famoso “caso Roswell” avvenuto nel luglio del 1947 in Arizona, dove si presume che sia precipitato un disco volante alieno. Addirittura, in un vero clima fantascientifico, uno “studioso” tedesco, Jan Van Helsing, nel libro “Secret societies”, sostiene che “l’idea di costruire dei velivoli discoidali, venne al Führer dopo che una delegazione di extraterrestri (gli Anunnaki/Nordici?) provenienti dal sistema di Aldebaran presero segretamente contatto con gli alti gerarchi nazisti”. Secondo questa leggenda, i visitatori spaziali, credevano che Hitler, fosse il dominatore del pianeta e si erano, per questo, rivolti a lui come primo rappresentante della Terra. Mostrandogli i loro prodigi tecnologici, facendolo rimanere affascinato, dagli straordinari mezzi volanti da loro posseduti, al punto da fargli venire l’idea, di creare uno speciale laboratorio, incaricato di realizzarne delle copie. In questo modo, gli scienziati tedeschi, forse potevano aver raggiunto gli strabilianti progressi tecnologici, grazie, proprio, all’aiuto avuto, da questi extraterrestri, come sostenuto dallo scienziato Werner Von Braun e confermato anche da Hermann Hoberth, padre del razzo moderno, che aggiunse, “non possiamo prenderci tutto il merito degli eccezionali risultati raggiunti in alcuni campi scientifici. Noi siamo stati aiutati da esseri di altri mondi……”. Comunque, oltre a queste ipotesi, possiamo affermare, che gli scienziati tedeschi, avessero effettivamente raggiunto dei risultati sensazionali sul piano aero-spaziale, con prototipi discoidali “fuori dal normale”, da cui in seguito si è sviluppata la moderna tecnologia spaziale americana e russa.

30 luglio 2010

Tre razze aliene

a cura della Redazione

Ecco secondo i "contattisti" tre razze aliene che hanno visitato e visitano la Terra:

NORDICI

I Nordici dai capelli biondi e occhi azzurri con viso angelico, spesso sembrano emanare luce. Sono gli antichi "Anunnaki" sumeri?

GRIGI

I Grigi provengono da Zeta Reticuli, nel sistema di Orione. Dalla pelle grigia liscia e spessa, senza capelli e con grandi occhi neri.

RETTILIANI

I Rettiliani provengono dalla Costellazione del Drago, per cui chiamati anche Draconiani. Dalla pelle squamata e dai freddi occhi da serpente.

5 giugno 2010

Le Cronache del Mondo Antidiluviano

a cura della Redazione

Le Cronache della Terra pre-diluvio compilate da Zecharia Sitchin sulla base delle tavolette sumeriche di Enuma Elish, estratto da "Le guerre atomiche al tempo degli dèi".


450000 Su Nibiru, un pianeta lontano del nostro sistema solare, la vita va lentamente estinguendosi a causa dell’erosione dell’atmosfera del pianeta. Deposto da An/Anu, il sovrano Alalu fugge a bordo di una navetta spaziale e trova rifugio sulla Terra. Qui scopre la presenza dell’oro, che si può utilizzare per proteggere l’atmosfera di Nibiru.

445000 Guidati da Enki, figlio di Anu, gli Annunaki (abitanti di Nibiru, i biblici “Nephilim”) arrivano sulla Terra, fondano Eridu, per estrarre l’oro dalle acque del Golfo Persico.

430000 Il clima della Terra si fa più mite. Altri Annunaki arrivano sul pianeta, e tra loro Ninharsag/Ninmah, sorellastra di Enki e capo ufficiale medico.

416000 Poiché la produzione d’oro scarseggia, Anu arriva sulla Terra con Enlil, il suo erede. Viene deciso di estrarre l’oro vitale attraverso scavi minerari nell’Africa meridionale. Le nomine avvengono per estrazione: Enlil conquista il comando della missione sulla Terra, Enki viene relegato in Africa. Anu, mentre si accinge a lasciare la Terra, deve fronteggiare la minaccia del nipote Alalu.

400000 Tra i sette insediamenti funzionali della Mesopotamia meridionale figurano il porto spaziale (Sippar), il centro di controllo della missione (Nippur), un centro metallurgico (Badtibira), un centro medico (Shuruppak). I metalli arrivano per mare dall’Africa; una volta raffinati, vengono poi inviati agli Igigi (i trecento Annunaki assegnati alla navicella spaziale e alla stazione di passaggio su Marte) rimasti in orbita, poi trasferiti su navette spaziali che arrivano periodicamente da Nibiru.

380000 Appoggiato dagli Igigi, il nipote di Alalu cerca di ottenere il dominio della Terra. La fazione di Enlil vince la Guerra degli Antichi Dèi.

300000 Gli Annunaki che lavorano nelle miniere d’oro si ammutinano. Enki e Ninharsag creano dei Lavoratori Primitivi attraverso la manipolazione genetica degli ovuli di donne-scimmia; le nuove creature sostituiscono gli Annunaki nelle attività manuali. Enlil fa irruzione nelle miniere e porta i Lavoratori Primitivi all’Eden in Mesopotamia. Avendo ottenuto la capacità di procreare, l’Homo sapiens comincia a moltiplicarsi.

200000 La vita sulla Terra regredisce durante una nuova era glaciale.

100000 Il clima torna a riscaldarsi. Gli Annunaki, con crescente disappunto di Enlil, sposano sempre più spesso le figlie dell’Uomo.

75000 Comincia la “maledizione della Terra” – un'altra era glaciale. Tipi regressivi di uomo vagano per la Terra. Sopravvive i Cro-Magnon.

49000 Enki e Ninharsag elevano alcuni umani imparentati con gli Annunaki al ruolo di comandanti di Shuruppak. Enlil, furioso, trama la rovina del genere umano.

13000 Accortosi che il passaggio di Nibiru in prossimità della terra provocherà un immenso maremoto, Enlil costringe gli Annunaki a giurare di non rivelare all’umanità la catastrofe imminente.

11000 Enki rompe il giuramento, dà istruzioni a Zisudra/Noè di costruire un’imbarcazione sommergibile.

Il Diluvio spazza tutta la Terra; gli Annunaki assistono alla distruzione totale dalla loro navicella rimasta in orbita. Enlil acconsente a concedere a ciò che resta del genere umano utensili e sementi; tra le montagne comincia l’agricoltura. Enki addomestica gli animali.

25 maggio 2010

Intervista a Bob Dean su Nibiru e Anunnaki - video

Video intervista (settembre 2008) di Kerry Cassidy, del "Project Camelot"a Bob Dean, un ex militare dell'Aeronautica Statunitense, ed ex membro della NASA che ha avuto accesso ad archivi segreti sugli UFO.












22 maggio 2010

Anunnaki, creatori della razza umana

di Vjnjuk


Il termine "Anunnaki" significa "Coloro che dal cielo scesero sulla Terra", nella mitologia sumera sono i figli di "An" il dio del Cielo, il quale presiedeva un'assemblea, composta dai sette dei supremi, di cui facevano parte i quattro principali déi creatori (lo stesso An, Enlil, Enki e Ninhursag), con l'aggiunta di Inanna, Utu e Nanna, e di 50 déi minori, detti anche Igigi. Lo studioso, scrittore, archeologo e giornalista di origine russa Zecharia Sitchin, nei suoi libri, ipotizza una colonizzazione della Terra e la creazione dell'homo sapiens, ad opera di questi Anunnaki (citati nella Bibbia con il nome di "Nephilim"), alieni provenienti da Nibiru, il pianeta dell'attraversamento. Per Sitchin, nelle acque del Golfo Persico atterrò, o meglio ammarò, un gruppo di 50 Anunnaki, guidati da E.A. ("Colui la cui casa è l'acqua"), brillante scienziato, e lì dettero vita alla prima colonia extraterreste, chiamandola E.RI.DU (che significa "Casa lontano da casa"). Vennero creati altri insediamenti, per la realizzazione della loro missione: estrarre oro dalle acque del Golfo Persico. Che poi sarebbe stato inviato su Nibiru, così da poter "riparare" l'atmosfera del loro pianeta che si andava disgregando. Le particelle d'oro in sospensione avrebbero formato una sorta di scudo protettivo. In seguito ad E.A. venne attribuito anche l'appellativo di EN.KI ("Signore della Terra"). L'oro estratto dal Golfo Persico però non era sufficiente, venne quindi deciso di estrarlo anche dalle miniere dell'AB.ZU ("Mondo inferiore") nell'Africa sud-orientale. Giunse perciò sulla Terra un numero maggiore di Anunnaki, alla fine della missione erano in totale 600, mentre un altro gruppo di 300 Anunnaki, gli IGI.GI ("Coloro che osservono e vedono") rimase in orbita, con l'incarico di occuparsi delle navicelle che provenivano dalla Terra e delle stazioni spaziali. A questo punto AN/ANU ("Colui che è dei cieli") sovrano di Nibiru, inviò sulla terra il fratellastro di Enki/EA, EN.LIL ("Signore del comando") per controllare che tutto procedesse per il meglio. Enlil assunse il comando delle sette Città degli Déi nell'E.DIN ("Casa dei giusti") inviando Enki a sovrintendere l'estrazione dell'oro nell'Abzu. Per molto tempo gli Anunnaki, estrassero l'oro nelle miniere, ma ad un certo punto, sfibrati dal faticoso lavoro, decisero di ammutinarsi, Enlil allora ordinò provvedimenti disciplinari per costringere gli ammutinati a lavorare, punendo severamente gli istigatori della rivolta. Enki, invece, era più incline a una certa clemenza e dopo aver consultato An, Enki disse "creiamo un lavoratore primitivo che faccia per noi il lavoro pesante". Ed è allora che Enki chiese aiuto a NIN.MAH ("Grande signora") sorellastra dello stesso Enki e di Enlil ed ufficiale medico, gli disse: "sei la levatrice degli dei, crea l'umanità. Crea un essere che possa portare il giogo assegnato da Enlil, che sia il lavoratore primitivo a sopportare le fatiche degli Anunnaki". Ninmah, modificò geneticamente la specie dell'Homo erectus, creando di fatto l'Homo sapiens, che nacque "ad immagine e somiglianza degli Anunnaki" simile a loro, eccezion fatta per la conoscenza e la longevità. Questo avvenne circa 300 mila anni fa, in Africa australe...