"La vita è a colori, ma il bianco e nero è più realistico". Non ricordo in quale film di Wenders ho sentito queste parole, le trovo molto evocative di un certo modo di vedere le cose. La frase viene detta da un attore che impersona un direttore della fotografia, dunque la si può intendere come una notazione principalmente tecnica: con il bianco e nero si dà maggiore definizione alle forme, il contrasto tra luci ed ombre può isolare un soggetto dal fondo o, al contrario, farlo emergere da questo come la classica punta dell'iceberg, avete presente Caravaggio? Lui dipingeva a colori, ovviamente (anche se in alcuni casi erano parecchio desaturati, come si direbbe oggi), ma i suoi soggetti si materializzano venendo fuori da un fondo buio pesto...penso proprio che il Michelangelo Merisi sarebbe stato un eccellente direttore della fotografia!