Riguardando oggi questi lavori, mi è venuto in mente Leopardi, sia l'infinito che la ginestra: in effetti c'è tutto, l'uomo solitario, la siepe che si fa immagine, la ginestra... ma a parte questo che cosa altro può star pensando il pensatore se non "sempre caro mi fu quest'ermo colle/ e questa siepe, che da tanta parte/ dell'ultimo orizzonte il guardo esclude"? I versi vanno bene in ogni caso, sia che la siepe lo faccia sentire a proprio agio e protetto, sia che la stessa dovesse invece guastargli il panorama, visto che "esclude il guardo" del nostro, in quest'ultimo caso può essere che stia pensando di procurarsi un decespugliatore!
Visualizzazione post con etichetta pensatore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pensatore. Mostra tutti i post
mercoledì 27 maggio 2020
Pasticci digitali e variazioni sul tema
Riguardando oggi questi lavori, mi è venuto in mente Leopardi, sia l'infinito che la ginestra: in effetti c'è tutto, l'uomo solitario, la siepe che si fa immagine, la ginestra... ma a parte questo che cosa altro può star pensando il pensatore se non "sempre caro mi fu quest'ermo colle/ e questa siepe, che da tanta parte/ dell'ultimo orizzonte il guardo esclude"? I versi vanno bene in ogni caso, sia che la siepe lo faccia sentire a proprio agio e protetto, sia che la stessa dovesse invece guastargli il panorama, visto che "esclude il guardo" del nostro, in quest'ultimo caso può essere che stia pensando di procurarsi un decespugliatore!
Etichette:
l'infinito,
la ginestra,
Leopardi,
pensatore,
Rodin
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
