sabato 20 dicembre 2008
Omogenesi - 1
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E' importante che, dal punto di vista sessuale, l'etero comprenda l'omo. Perciò, è necessario porre in evidenza quei fattori che fanno divenire "omo", e distinguere innanzitutto, l'omosessualità femminile da quella maschile, laddove la prima è spesso meglio accettata (o meno esecrata) della seconda.
Prima constatazione: la pupetta ha una relazione sensuale , dunque "omosensuale" con la madre, allorché per il pupetto avviene l'opposto. Questa relazione sensuale (non parlo di "sessuale" nel senso usuale del termine!) è molto importante e molte cose si decidono subito dopo la nascita.
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Independentemente da questo, esiste la segregazione sessuale, come causa non fondamentale dell'omosessualità. E' notorio che nei collegi, nelle caserme, nelle navi, nelle prigioni, l'assenza di compagni etero, provoca un'omosessualità "di circostanza", che spesso sparisce allorché degli compagni etero divengono disponibili, ma che, qualche volta, resta definitiva.
Un'altra causa di omosessualità non fondamentale, è l'inadeguatezza (scusate questo neologismo) di compagni etero. Un esempio. Ho conosciuto il caso di una vedova, giovane e graziosa, divenuta omosessuale. Un giorno le ho chiesto perché, essendo madre di due ragazzi, fosse passata "dall'altra parte". Questa mi ha risposto con semplicità: "Non ho assolutamente più desiderio di avere per casa un uomo che fuma, che tossisce, che brontola, che si masturba nella mia vagina alla spiccia, la domenica mattina alle otto ed un quarto". Da parte mia le ho fatto notare che se brontolano tutti qualche volta, non fumano tutti né tossiscono tutto il tempo. D'altronde, ho aggiunto, si può prendere un amante piuttosto di un marito. Al che, essa mi ha risposto: "Quando viene a trovarmi la mia amichetta è meno compromettente di un uomo, rischio meno pettegolezzi nel quartiere e non corro il rischio di rimanere incinta!".
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Quanto sopra è stato scritto non certo come panegirico dell'omosessualità maschile o femminile, ma per dimostrare che questa deriva dal fatto che che i compagni "etero" non si dimostrano sempre "adeguati"; una donna può trovare nel proprio sesso ciò che ha cercato invano nel sesso opposto. Questa inadeguatezza è dovuta all'ignoranza, essa stessa dovuta all'assenza di educazione sessuale che caratterizza le società maschiliste in generale, al contrario di quelle centrate sulla donna.
Nell'uomo, tutto questo assume una connotazione un poco differente.
Tantra - L'altro sguardo sulla vita e sul sesso
André van Lysebeth
Mursia Editore
p. 169 - 171
sabato 14 giugno 2008
Le donne le preferiscono nude
- lo studio del Center for Addiction and Mental Health dell'Università di Toronto
Corpi nudi? Le donne li preferiscono al femminile
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Nel corso dello studio - che è servito come base per il documentario sulla bisessualità "Bi the way" - gli scienziati hanno mostrato ad un campione di signore e signorine dei video di uomini e donne nudi, in vari contesti, erotici e non, per misurare l'eccitazione genitale delle spettatrici attraverso un «foto pletismografo». Dalle trascrizioni del sofisticato apparecchio è emerso che, davanti ad un maschio atletico che fa yoga nudo, le donne eterosessuali non si eccitano né più né meno che nel contemplare le immagini dell'Himalaya ricoperto di neve. Quando le stesse donne vedono un'attrice femmina nuda che pratica ginnastica callistenica, al contrario, la circolazione sanguigna nei loro organi genitali aumenta considerevolmente.
(Corriere.it)
Anche A-Woman si era dichiarata ortodossamente uomosessuale. Ma una qualche esitazione l'ebbe, dopo quella volta.
Che si spieghi anche l'abbondanza di patata nell'iconografia nella meta' di diarosfera al femmnile?
mercoledì 20 giugno 2007
venti e nove - 11
Anche i jeans di AMan si aggiunsero ai vestiti sparsi oltre la piediera del letto. Quindi i boxer neri. Quattro corpi anime menti sul lettone. Eravamo uniti, molto, empaticamente. Ciocco e Lata in qualche modo conducevano i giochi, qualche esperienza in più, oltre a condizioni oggettive migliori. A-Woman manteneva il suo tanga nero & brillanti che celava il filo bianco del tampone. AMan che era alle prese coll'ingolfamento adrenalinico: la rivoluzione in testa ed il letargo al cazzo, piccolo, insignificante, ridicolo.
Erano le due o le tre della mattina, credo, già molte ore di emozioni e idee che pogavano, hanno reso impotente il pisello, come se la stesse già dormendo, lui. Che vuoi fare in quelle occasioni (frustranti)? riderci su. AMan prese il baboscero moscio e si mise a sberlarlo.
The show must go on. Ciocco e Lata erano in forma smagliante, belli ed innamorati. Mi ricordo i contatti di bocche e labra che continuavano, AMan che si era messo a leccare la fica di Lata, a stimolarle il punto G, inebriato dai suoi gemiti e dalla sua mano che cercava di avvicinare quella dell'orso ancora di più alla suo delta che godeva, baciava Ciocco, il marito che si dilettava coi seni e la bocca di A-Woman. Stavamo imparando. Era belissimo quando di tanto in tanto interrompevano i giochi coi forestieri per tornare tra loro, dirsi "che bella che sei, amore mio", ricordarsi che erano due di due, con un bacio od una carezza tenera. C'era tutto l'affetto del mondo dentro, sono qui, amore mio a giocare con te.
E così anche UnUomo ed UnaDonna che imparavano e c'erano carezze baci lungo le gambe, sul collo.
Quanta tensione, però. AMan aveva dei leggeri capogiri. Qualche parola, qualche sguardo e le mani e i le labbra che scorrevano lungo pelle di nuovi corpi. I due tatuaggi sul corpo fine di Lata, le dita curiose di AMan che li sfioravano, quello sull'inguine di Ciocco, una specie di ideogramma che ricordava il loro piccolo prodotto :)
Ciocco invitava al gioco AMan, un germe di attenzioni incrociate, omologhe, la mano che andava di tanto in tanto a toccare il cazzo dormiente, a solleticarlo, che fossero i tocchi di una mano maschile a poterlo destare? Macché. In tutta sincerità neppure un'esplosione nucleare avrebbe potuto aprire le cateratte del sangue, serrate dalla colla adrenalinica.
AMan è abituato da anni al contatto coi maschi, in palestra, durante gli allenamenti di arti marziali e di lotta. Non si era certo chiuso, come farlo dopo aver visto con quale disinvoltura A-Woman e Lata si erano abbraciate a baciate languidamente e lascivamente. Però... mah, che dire, il contatto omosex gli procurava un sospetto di senso di brividi, non so se mentali o culturali o tabù. Comunque quel tipo di contatti proseguirono a tratti per il resto del tempo.
Abbiamo sempre scherzato con loro, sulla robustezza della nostra eterosessualità. Scardinate le certezze con A-Woman perché non provarci con AMan?
Ciocco è un tipo sveglio e sensibile, percepisce i segnali e il suo invito è sempre stato assolutamente discreto.
In quattro a busto eretto sul letto. AMan si mise a fare lo scemone: peeep peeep, tocco le tette_capezzoli_eretti di Lata, pooop pooop i seni piendi tondi di A-Woman e poi si avvicino al cazzo di Ciocco: puuuup puuuup
La risata di A-Woman poi quella degli altri.
L'unico che ronfava irriverente di decadenza e atmosfere orgiastiche tanto tediderate era il cazzo moscio di AMan. Paradossi di mente e corpo.
Come sei bella. A-Woman, come sei bella amore mio.
mercoledì 18 ottobre 2006
Tetra - 3
I mulinelli degli attimi e il rombare del cuore pulsante, le tempie che battevano. AWoman era al centro di quel gorgo di desideri e di tempo. Oltre ai baci lascivi di _zio ora erano le mani di _ria che la cercavano.
Gambe aperte che si incrociano, si annodano, baci e mani e labbra di tre per te, amore mio. Sentivo che _ria era protesa verso di te, col suo compagno. Mi volgeva le terga ormai, la sua schiena ed il suo sedere superbo, avete due sederi stupendi, voi. I miei occhi andavano alle sue autoreggenti coprenti_a_molti_denari, alle sue scarpette civettuose nere scamosciate che le custodivano i piedi e, ad ogni capriccio, si muovevano in aria, sollevate dal piacere. Mi rendevo conto che non era un film ma l'armamentario seducente ed erogeno di un'altra donna che mi attirava, solleticava la mia voluttà. Era tutto vero e noi eravamo i protagonisti.
Vedevo le tue mani, AMan, che scendevano e salivano sulla sua schiena e poi avvicinarsi alla sua fica. Ma non era facile, ero subissata di attenzioni, i miei seni, il mio collo baciati e succhiati da _ria. Riuscivamo di tanto in tanto a scorgerci, a guardare, brillavano oscuri i nostri occhi, le tue mani che arrivavano, improvvise e delicate a sfiorarmi, col dorso, la mia fronte, le mie guance. Ero eccitata e innamorata di te, lì in mezzo. _rio si era spostato e...
Si, si, squaw, bella ed aspra, avevo visto quell'uomo, sotto a succhiarti la fica, la fica bagnata dell'anima mia. Ti aveva aperto le gambe. E ti guardavo, ti guardavo negli occhi, ti amavo cogli occhi. Ero curioso, i miei giochi con il suo punto G erano stati aprezzati ma _ria, quand'erano giunti ad una certa intensità mi scostò la mano. Era bagnata, come erano attraenti quei nuovi succhi sconosciuti. Avevo provato a scendere colla bocca sulla sua fica, mi aveva fermato il capo, non era il momento o non lo voleva. Il suo respiro si era fatto affannoso, avevo deciso che si sarebbe dovuta guadagnare il piacere: tenevo le dita ferme ed ora era lei a muovere il bacino e a decidere quanto piacere prendersi. Era ormai una seta fradicia e inebriante.
UnaDonna, riverita da mani e bocca d'uomo e da mani e bocca di donna, e dai miei baci sulle tue gambe e dalle mie mani che sono arrivate a te a stringerti, ad accarezzarti, carne mia su altari di altri celebranti.
Baci e mani e labbra di tre per te.
Tetra - 2
E il tempo stava distorcendosi, non distinguevi i secondi prima da quelli dopo. Le mani di uomini si facevano più audaci e andavano a cercare gli angoli di pelle sottile e delicata che offrivamo loro. Eravamo ambite, in fibrillazione per il desiderio che procuravamo e la curiosità. Mi stava passando il freddo e avevo ripreso a respirare meglio. _ria sorrideva, era più distesa. Mi ha preso la mano, mi ha detto - ti scaldo io, è stata carina, un po di caldo di lei che mi ha messo a mio agio. Vedevo le tue mani che le accarezzavano i capelli, che le sfioravavano il collo.
Non sapevo dove mandare i miei sensi, su quella femmina nuova o su te, amore mio, ti vedevo già distesa e con i baci di un uomo, ma non ero io. Amore mio, era tirato in due, essere con te ed essere con lei.
Mani e labbra e occhi avevano iniziato a cercare angoli di nudità. _zio stava spogliando AWoman, _ria si stava già togliendo quel vestitino di organza, poi il reggiseno Apparirono, nella penombra, apparirono nel desiderio, glutei e seni e fianchi e vite da vespa. Un perizoma in pizzo di seta rosa antico e quello nero e minimale di _ria. Erano rimasti piccoli scrigni di tela a celare il nocciolo tenero ed umido del desiderio.
Mi sentivo desiderata, orsone. Anche se sai che non impazzivo per lui. Ed era più semplice e riuscivo perfino a guardare a te, il tuo viso che iniziava a scorrere sul suo collo, sui suoi seni. Non capivo, non capivo tutto. Ma mi sentivo meglio, molto meglio delle altre volte. So che eri lì, c'eri, non mi sentivo più sola. Mi sono avvicinata e ti ho preso la mano, l'ho baciata e poi ho messo la mia nei tuoi ricci, eri già chinato a suggerle i seni.
E il tempo correva, rallentava, saltava qua e là. C'erano i mulinelli degli attimi e il rombare del cuore pulsante, le tempie che battevano.