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venerdì 11 settembre 2015

Sinister 2 (2015)

In settimana sono andata a vedere Sinister 2, diretto dal regista Ciarán Foy. Non mi aspettavo molto da questo sequel, invece per fortuna mi sono trovata davanti un prodotto dignitosissimo, con tutti i limiti del caso. Segue recensione SENZA SPOILER.


Trama: dopo gli eventi del primo capitolo, l’ormai ex vicesceriffo che aveva aiutato lo scrittore Ellison Oswalt continua ad indagare sui terribili stermini di famiglie con rapimenti di bambini annessi. Le sue indagini lo porteranno ad incontrare Courtney, madre con due figli in fuga dal marito violento, e anche il terribile Bughuul…


Che cos’è la paura? O meglio, quand’è che un film horror può definirsi più o meno riuscito? Ci pensavo in questi giorni riguardando L’ultima casa a sinistra, che all’epoca non mi era piaciuto né mi aveva impressionata a causa della sua mancanza di “stile”, di una violenza grafica sensazionale, di “mostri” e spaventi gratuiti (mentre ora lo riconosco per il cult che effettivamente è); ci pensavo soprattutto dopo aver guardato The Gallows, l’ennesimo, orribile found footage realizzato con due dollari ma graziato da un successo di pubblico strepitoso, arrivato in Italia dopo un mese dall’uscita USA mentre un Signor Horror come The Babadook ha dovuto attendere anni prima di venire distribuito dall’illuminata Midnight Factory. Per quel che mi riguarda, l’horror degno di essere ricordato negli anni a venire è quello che riesce a comunicare qualcosa allo spettatore, a lasciargli delle sensazioni che penetrano più in profondità dello spavento superficiale, qualcosa che lo spinga a riflettere su sé stesso e sulla società che lo circonda oppure che lo avvicini agli incubi dimoranti nella mente del regista o sceneggiatore che lo hanno realizzato. Subito sotto, nella mia classifica personale, ci sono quei film che magari non comunicano nulla ma hanno comunque il pregio di essere innovativi, di avere creato o rinfrescato un sottogenere, di aver sfruttato con intelligenza topoi ormai usurati da anni di ripetute ciofeche. Infine, in questa ideale Top 3 figurano gli horror “onesti”, quelli che non sono né capolavori né tantomeno innovativi ma non lasciano nemmeno allo spettatore scafato quel senso di “truffa” tipico dei prodotti fatti coi piedi “perché tanto allaGGente gli piacciono il sangue e gli urli e chissenefrega di regia e trama”. In questa terza categoria rientra Sinister 2 che, poverino, parte sfortunato in partenza perché impossibilitato a sfruttare l’angosciante colpo di scena che ha fatto la fortuna della prima pellicola (la quale si trovava già tra il secondo e terzo posto di questa classifica assolutamente parziale); costretti a giocare a carte scoperte, sceneggiatori e regista si sono trovati per le mani il difficile compito di inseguire il successo commerciale di Sinister senza riproporre necessariamente al pubblico una minestra riscaldata, riuscendo a fare paura sia a chi conosceva già il primo film sia ai neofiti e, possibilmente, a realizzare una pellicola dignitosa. Ci sono riusciti? Per me sì e, dopo tutto questo giro intorno al mondo, vi spiego perché.


Fermo restando che Sinister è superiore al suo seguito per ovvi motivi (il primo dei quali, come ho detto, è il terrificante twist finale con quell’effetto sorpresa da cui parte il film di Foy), Sinister 2 è comunque una pellicola che merita di essere vista soprattutto per la cura infusa nella sua realizzazione. Laddove il 90% dei film recenti si limita a cercare lo spavento facile in forma di apparizioni alla traditora (che in Sinister 2 non mancano ma sono molto limitate) o botti di capodanno che costringono lo spettatore a perdere ogni volta un paio di battiti cardiaci "perché sì", la pellicola di Foy lavora invece più sul voyerismo insito in ogni appassionato di horror e sulla colonna sonora. In Sinister 2 tornano infatti quei terrificanti snuff movie attraverso i quali il demone Bughuul riesce ad entrare nella nostra dimensione e che mettono molta più angoscia del film in sé. Tolto il loffio “Battuta di pesca”, con gli orridi alligatori in CGI, gli altri filmini amatoriali, per quanto inferiori a quelli mostrati in Sinister, sono un trionfo d’inventiva e cattiveria, soprattutto uno interamente imperniato su una tortura medievale realmente esistita; come i protagonisti, non vorremmo vedere queste trucidazioni riprese con piglio palesemente compiaciuto, eppure non riusciamo a staccare gli occhi dallo schermo e vogliamo sapere a tutti i costi quale sarà il prevedibile finale di questi orrori formato famiglia. Questi filmini, come ho detto, sono accompagnati da una colonna sonora inquietantissima, composta dal collettivo Tomandandy, un insieme di nenie tipicamente horror e suoni dissonanti ai quali è praticamente impossibile dare un ritmo o un senso. Non me ne voglia il demone Bughuul, con la sua faccetta da Michael Jackson, e non me ne vogliano i continui, doverosi e graditissimi omaggi al Grano Rosso Sangue di Stephen King, ma quello che mi ha terrorizzata durante la visione di Sinister 2 sono state proprio queste strane melodie e in generale tutti gli elementi di orrore “sonoro”, soprattutto nelle due tremende sequenze legate ad un’elegante radio vintage. Solitamente, tornando a casa in macchina faccio attenzione a ciò che potrebbe comparirmi nello specchietto retrovisore, questa volta invece guardavo con sospetto l’autoradio, temendo che una vocetta suadente mi chiamasse per nome (Sinister 2 vince il premio per il finale più bastardo del 2015!!!) o, ancora peggio, mi invitasse a fare silenzio altrimenti Bughuul non avrebbe potuto sentire… e, con questo, chiudo il post perché ho già detto troppo! Dimenticate le maledizioni dei sequel e date una chance a Sinister 2, non ve ne pentirete.


Di Shannyn Sossamon, che interpreta Courtney Collins, ho già parlato QUI.

Ciarán Foy è il regista della pellicola. Irlandese, ha diretto film come Citadel ed è anche sceneggiatore, produttore e attore.


James Ransone interpreta l'ex vicesceriffo, personaggio ripreso da Sinister. Americano, ha partecipato a film come Che la fine abbia inizio, Oldboy, Kristy e a serie come CSI - Scena del crimine. Ha 36 anni e due film in uscita.


Non ci sono ancora notizie su un eventuale Sinister 3 quindi se Sinister 2 vi fosse piaciuto recuperate il primo capitolo e aggiungete It Follows, Oculus - Il riflesso del male e L'evocazione - The Conjuring. ENJOY!

martedì 9 settembre 2014

Sinister (2012)

Dopo aver pubblicato la recensione di Liberaci dal male in parecchi hanno nominato Sinister nei commenti quindi ho deciso di guardare questo horror diretto e co-sceneggiato nel 2012 dal regista Scott Derrickson.


Trama: uno scrittore in crisi decide di basare il suo ultimo libro su un terribile caso di omicidio multiplo con scomparsa di minore e di trasferirsi, di conseguenza, nella casa dove si sono consumati entrambi i delitti assieme alla famiglia. Le indagini, a poco a poco, riveleranno una pericolosa verità...



Quando ho letto frasi come "Sinister fa paura" non ci ho creduto, lo ammetto. Figuriamoci, ormai dormo tranquilla anche dopo aver guardato film su bambole assassine ed esorcismi, l'ultima notte insonne devo averla passata ai tempi di Rec e, bene o male, quasi tutti gli horror degli ultimi anni o mi annoiano o non riescono a sorprendermi. E invece Sinister mi ha inquietata parecchio, sia durante la visione che dopo, anche se il perché non saprei specificarlo. D'altronde, ad una prima occhiata Sinister non si discosta molto dalle storie di spiriti e case infestate che vanno per la maggiore negli ultimi tempi e l'idea di base è sempre quella della famiglia che si trasferisce in un posto nuovo e viene subito perseguitata da fenomeni misteriosi, tuttavia la pellicola di Derrickson ha il pregio di utilizzare questi cliché come una base da cui partire, senza renderli il fulcro dell'intera trama. L'attenzione dello spettatore e degli sceneggiatori, infatti, è interamente concentrata sulla progressiva distruzione morale del protagonista, uno scrittore fallito che molti anni prima era stato talmente famoso da riuscire a finire persino in TV; il bisogno di avere i famosi "5 minuti di gloria", di essere visti e riconosciuti, si intreccia spasmodicamente con la necessità compulsiva di guardare e sviscerare anche e soprattutto le immagini più truci e "proibite", terreno fertile per la natura del babau che perseguita i protagonisti di Sinister. Ellison, a poco a poco, condanna sé stesso e la sua famiglia nonostante la miriade di avvertimenti che gli arrivano dalla moglie, dal vice-sceriffo e anche dalla sua stessa anima, ignorando quanto il proiettore da lui utilizzato per guardare i misteriosi filmini ritrovati in soffitta assomigli incredibilmente alla canna di una pistola puntata contro la sua tempia; a un certo punto lo scrittore avrebbe l'istinto di chiamare la polizia per denunciare il ritrovamento degli atroci filmati girati dal presunto killer, tuttavia viene frenato dall'infausto desiderio di scrivere il libro dell'anno, di riottenere la fama e il successo che sono andati scomparendo col passare del tempo e che sono diventati più importanti persino della moglie e dei figli. Questo, fondamentalmente, è l'unico passo falso compiuto dal protagonista perché, a differenza di altri horror, Sinister non insiste a mostrare la solita famiglia che, nonostante fenomeni inspiegabili e sempre più violenti, si ostina a rimanere nella casa, anzi: Ellison è di coccio finché gli eventi si mantengono nell'ambito del razionale ma non appena le "entità" sovrannaturali si palesano chiaramente è il primo a prendere baracca e burattini e a scappare senza chiamare preti, studiosi o esorcisti.


La bellezza di Sinister è da ricercarsi dunque principalmente in questo approccio realistico mentre il vero terrore si trova tranquillamente all'interno dei filmati che Ellison continua a guardare e riguardare. Ogni filmino (peraltro tutti dotati di un titolo beffardo e terribile) mette i brividi, innanzitutto per la consapevolezza della presenza di un invisibile "occhio" che spia le famiglie protagoniste e poi anche per la realizzazione in sé, resa disturbante sia dalla natura amatoriale delle riprese sia, soprattutto, dall'utilizzo di una colonna sonora fatta di suoni stranissimi ed inquietanti, melodie dissonanti che farebbero uscire di testa chiunque. In questo caso, dunque, è più l'atmosfera a mettere paura, la consapevolezza che qualcosa di "sinistro" (non necessariamente sovrannaturale) si stia a poco a poco insinuando nella mente e nella vita di Ellison; il babau in sé a dirla tutta è fatto maluccio (fa sicuramente più paura quando rimane lì, sullo sfondo, a fissarti non visto) e i bimbini spettrali lasciano un po' il tempo che trovano (anche se la sequenza del nascondino casalingo è parecchio d'effetto) e sono sicura che l'errore che faranno i realizzatori del futuro Sinister 2 sarà proprio quello di renderli protagonisti assoluti, sacrificando quelle atmosfere thriller che rendono Sinister così particolare. Per il resto, mi sento di dire ancora che Ethan Hawke è assolutamente convincente nella sua interpretazione di Ellison, che il vice-sceriffo riesce ad essere simpatico e divertente senza scadere nel ridicolo come spesso accade a simili macchiette e che la figlioletta di Ellison, pur comparendo poco, ruba tranquillamente la scena a quel fratello urlante e disturbato messo lì giusto per dare un po' di colore. Insomma, probabilmente Sinister non sarà perfetto ma è comunque uno dei pochi horror validi e, soprattutto, spaventevoli visti negli ultimi tempi. Il che non è poco, affatto.


Del regista e co-sceneggiatore Scott Derrickson ho già parlato qui mentre Ethan Hawke, che interpreta Ellison, lo trovate qua.

James Ransone, ovvero il vice sceriffo, dovrebbe tornare in Sinister 2, previsto per l'anno prossimo. Nell'attesa, se Sinister vi fosse piaciuto recuperate L'evocazione - The Conjuring e magari anche The Ring, visto che lo sceneggiatore C. Robert Gargill ha auto l'ispirazione per Sinister dopo averlo guardato e aver passato una notte in preda agli incubi! ENJOY!

lunedì 15 ottobre 2012

Get Babol! #39

Sarà per l'avvicinarsi di festività tanto care ai cugini aMMeregani, come Halloween o Natale, ma la settimana offre parecchie pellicole che il zelantissimo sito GetGlue prontamente mi consiglia. Pronti all'abbuffata di titoli...? ENJOY!!

Smiley
Di Michael J. Gallagher
Con Caitlin Gerard, Melanie Papalia e Shane Dawson
Trama (da Imdb):   Dopo aver scoperto una leggenda metropolitana riguardante un folle serial killer la cui faccia non è altro che uno "smiley" inciso sulla carne, la disturbata adolescente Ashley deve decidere se sta diventando pazza.. o se sarà lei la prossima vittima.

Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti Final Destination 5 e Saw II. Io lo so per esperienza che 'sto film sarà una megabelinata galattica... ma il make-up del serial killer è una delle cose più disgustose ed inquietanti che mi sia capitato di vedere da 20 anni a questa parte. Se io mi trovassi davanti un robo simile credo morirei prima d'infarto, poi per l'eventuale coltellata. Detto questo, la curiosità di vedere quest'ennesimo slasher è tanta, soprattutto per capire COSA si nasconda sotto questa orrenda faccia. Ancora nessuna traccia di un'uscita italiana, ma non dispero.
No, scusate... ma solo a me terrorizza sta roba???
Argo
Di Ben Affleck
Con Ben Affleck, Bryan Cranston e John Goodman
Trama (da Imdb):  Mentre la rivoluzione in Iran raggiunge i massimi livelli di instabilità, un agente della CIA mette a punto un rischioso piano per liberare sei Americani che si sono rifugiati a casa dell'ambasciatore canadese.

Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto Bastardi senza gloria. Prima di The Town, se mi avessero detto che sarei mai andata a vedere un film diretto e interpretato da bisteccone Affleck mi sarei messa a ridere come una matta. Invece, quando ho visto il trailer di Argo al cinema e il nome del regista m'è salita la scimmia, non vedo l'ora di gustarmelo seduta in poltrona. Sperando che stavolta Ben non l'abbia fatta troppo fuori dal vaso, mescolando la realtà della guerra al metacinema. In Italia uscirà l'8 novembre.


Seven Psychopaths
Di Martin McDonagh
Con Colin Farrell, Woody Harrelson e Sam Rockwell
Trama (da Imdb): Dopo che i suoi strambi amici hanno rapito l'amato Shih Tzu di un gangster, uno sceneggiatore fallito si ritrova involontariamente coinvolto con gli esponenti del sottobosco criminale di L.A.

Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto Burn After Reading. Basterebbe solo il cast per convincermi ad andare a vedere questo film, perché a parte Colin Farrell, che non mi fa impazzire, leggo nomi come Woody Harrelson, Sam Rockwell, Christopher Walken, Harry Dean Stanton.... che trionfo! E dal trailer l'intera operazione sembrerebbe una supercazzola colossale, ai livelli appunto del già citato film dei Coen o Red o altri film simili che mescolano un po' d'azione, un po' di violenza, tanto surrealismo e tantissimo umorismo. In Italia uscirà il 15 novembre col titolo 7 psicopatici, non vedo l'ora!


Here Comes the Boom
Di Frank Coraci
Con Kevin James, Salma Hayek e Henry Winkler
Trama (da Imdb): Un insegnante di biologia cerca di diventare un esperto di arti marziali e raccogliere così il denaro necessario per impedire che nel suo liceo vengano tagliate le attività extracurricolari per mancanza di fondi.

Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto School of Rock. Santo cielo. Kevin James lo odio, Salma non la sopporto quando si presta a 'ste cretinate, e mettere Henry Winkler come guest star nei film a tema "scolastico" non era già più figo ai tempi di Scream. Ora, se ci aggiungiamo che questa pantomima partirà sicuramente come film demenziale per poi concludersi con una moraletta sfigata sul quanto sia giusto impegnarsi tutti assieme per le cose importanti, direi che Here Comes The Boom si candida come primo film cestinabile della settimana. Aspettiamolo con una sonora pernacchia il 30 novembre, nei migliori cinema italiani (sicuro come l'oro che 'sta roba uscirà anche da me!).


Sinister
Di Scott Derrickson
Con Ethan Hawke, Juliet Rylance e James Ransone
Trama (da Imdb):  Un video amatoriale aiuta un romanziere a capire come e perché una famiglia sia stata assassinata nella sua nuova casa; queste scoperte attireranno l'ira di un'entità sovrannaturale...

Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto 1408. Il trailer mette ansia ma comincia malissimo (dai produttori di Paranormal Activity... figuriamoci!!) e già qualcosa strideva mentre lo guardavo (in una casa vuota, in una soffitta pulita e sgombra, tu trovi ovviamente una scatola piena di super8? Maddaiii...), però non mi sembra malaccio come film. Certo, il make - up del mostro suscità più pietà per il suo sembiante emo che paura, ma una chance a questo Sinister la darei. Peccato che, da qui a fine anno, uscirà praticamente ovunque tranne che in Italia.


Grave Encounters 2
Di John Poliquin
Con Richard Harmon, Reese Alexander e Stephanie Bennett
Trama (da Imdb): Uno studente di cinema, ossessionato col film ESP - Fenomeni paranormali, va con i suoi amici a visitare l'ospedale psichiatrico mostrato nella pellicola originale.

Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto Quella casa nel bosco. Cristo ma... avete idea di cosa sia stato anche solo arrivare alla fine di ESP - Fenomeni paranormali? Uno dei mockumentary più brutti, stupidi e mal recitati mai girati... come faccio anche solo ad accettare l'assunto che uno studente di cinema possa diventarne ossessionato? Per favore!! E guardate il trailer, ve ne prego... un branco di loser che consiglia la visione del primo capitolo, uno peggio dell'altro!! E tra l'altro hanno messo dei teenager come protagonisti al posto del mago Casanova del primo capitolo, giusto per attirare ragazzini, inqualificabile. Per fortuna 'sta fuffa non ha ancora una data di uscita italiana.



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