“La persona è prigioniera di una fortezza che la sua mente ha prodotto, per nascondere agli altri le proprie fragilità e i propri bisogni profondi. Questa costruzione mentale falsa e di copertura va colta, capita e a poco a poco smantellata, demolita. Solo allora prende avvio un processo liberatorio di cambiamento”
(Paola Forti in Servitium di gennaio 2014)
Eggiá ahimè
AGGIORNAMENTO
Ma chi lo ha detto che bisogna rispondere a tutti? Ho imparato che non tutte le discussioni meritano la mia energia. Ho capito che c’è una grande differenza tra un confronto sano e un dibattito inutile. E che la mia pace interiore vale più del bisogno di dimostrare qualcosa a chi ha già deciso di non voler cambiare idea.
Ho imparato a farmi scivolare addosso le polemiche, i giudizi, le provocazioni… Il silenzio non è vuoto, ma è pieno di risposte. Tacere non significa che io non abbia niente da dire, o che quello che vedo mi sta bene. Il mio tacere vuol dire: “Ho capito chi sei e non vali nemmeno la mia attenzione.”
Luciano de Crescenzo
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Namastè 🦋
