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venerdì 17 aprile 2026

Io, complottista...


Indovinate chi c'era al governo italiano nel 2002 che ha firmato questo trattato? 

Irina e Stefano lo applaudite ancora? 🤦 

Diceva una vecchia canzone: "è primavera, svegliatevi bambine/i..." 


martedì 31 marzo 2026

Articolo interessante

Ho finito di perfezionare questo blog. Via fronzoli inutili che distolgono l'attenzione sulla vera tematica di questo spazio. 
Chiusi definitivamente i commenti che non aggiungono nulla di valore ai contenuti dei post e poi, sinceramente, ai fini dell'indicizzazione servono a poco. Solo una perdita di tempo.

Dunque si riprende, rispettando solo ed esclusivamente l'argomento: la storia, ovviamente per come la interpreto io, e sempre ovviamente, chi non è concorde può andare altrove, il web è immenso. 

§§§

Giornata della memoria: una riflessione controcorrente
30-01-2026 - di: Franco Di Giorgi
Come di consueto, anche quest’anno, il 27 gennaio, si è celebrata la Giornata della memoria. E ciò sebbene fino al 26 vi era e dal 28 continuerà ad esserci il regno dell’oblio. Si è dovuto commemorare per forza, anche se il mese prossimo si dovrà onorare pure il Giorno del ricordo, istituito appositamente per far dimenticare il Giorno della memoria. In entrambi i casi e per motivi diversi si deve e si vuole ricordare qualcosa per meglio dimenticare qualcos’altro. Anzi, si prende a pretesto il ricordare per permettere alla coscienza, nella realtà demente che si ritrova a riflettere, di fare, come si suol dire, buon viso a cattivo gioco.

giovedì 26 marzo 2026

🥴🥴🥴 Italia...

Bartolozzi, Delmastro e Santanché cacciati dal governo.  A quanto leggo... Mi astengo dall'esprimere giudizi...🤭🤣 Poco fa ho letto delle dimissioni di Gasparri e di Chiorino della giunta Cirio. 

In compenso entra alla Camera un condannato per peculato della Lega. Solo 2 anni e mezzo, ma che importa? 

Sceneggiate italiane dell'ultima ora. Si esce dalla porta e si rientra dalla finestra. 

Puntata di Piazzapulita in onda stasera dalle 21.15 su La7.


Personalmente ne salvo solo due dei nove. Senza fare i loro nomi. Un po' di mistero ci vuole 😉
Gli altri li lascio andare, volentieri.
 Namastè 🦋

lunedì 23 marzo 2026

Referendum

Hanno vinto i NO, diciamo di poco ma hanno vinto. E questo era l'importante: VINCERE.
Sembra quindi che gli italiani si siano risvegliati, che abbiano pensato alla nostra bella Costituzione, ottenuta con sangue, lotte, sofferenze dai nostri antenati.
Però io sono ancora dubbiosa di questa presa di coscienza del popolo italiano. Saranno stati i vent'anni di Berlusconi, gli anni dei 5 stelle, votati dai miei compatrioti, il comportamento di pecoraggine tenuto loro durante la pandemia... Chissà.
Preferisco astenermi dai festeggiamenti e aspettare l'esito delle prossime elezioni del 2027 per avere davvero la conferma del risveglio italico.

Namastè 🦋

AGGIORNAMENTO

Un blogger e alcuni suoi commentatori affermano che con la vittoria del NO ha vinto l'opposizione ossia il PD. 🥴
Mi sono chiesta da quando un referendum è diventato un'elezione politica?
I casi sono due: o io mi sono persa qualcosa strada facendo oppure il blogger con i suoi commentatori non hanno capito un ca**o.
Chissà cosa penserebbero alcuni ultimi censurati proprio dal PD (non solo italiani ma anche russi, gente di prestigio, mica gente bau bau micio micio). 
Non oso manco pensarlo e soprattutto non voglio pensarlo per non pentirmi di aver votato NO. 🤣🤣🤣

Un altro che la pensa come me. Meraviglia!

mercoledì 11 marzo 2026

Libertà

Nel corso della mia vita, ho visto la parola “libertà” subire una spettacolare traiettoria discendente. 
È passata da luminoso ideale universale, a ipocrita copertura della difesa di privilegi.

“Libertà” è stata la parola d’ordine della Rivoluzione Francese per liberarsi dal dominio dell’aristocrazia. 
Della Rivoluzione Americana per liberarsi dal dominio della corona inglese. 
Delle comunità religiose che volevano liberarsi dal potere corrotto delle gerarchie cattoliche. Delle polis greche che non volevano cadere nelle mani dell’impero persiano. 

giovedì 26 febbraio 2026

Libro I

del Contratto Sociale di Rousseau.

Intendo cercare se può esistere nell’ordine civile qualche regola di amministrazione legittima e sicura, prendendo gli uomini come sono e le leggi come possono essere: tenterò di collegare sempre, in questa ricerca, ciò che il diritto permette con ciò che l’interesse prescrive, in modo che la giustizia e l’utilità non si trovino separate.

Entro in materia senza dimostrare l’importanza del mio argomento. Mi si chiederà se sono un principe o un legislatore per scrivere di Politica.
Rispondo di no, ed è il motivo per cui scrivo di Politica. Se fossi un principe o un legislatore non perderei il mio tempo a dire ciò che bisogna fare; lo farei o rimarrei in silenzio. (vedo un'analogia con il governo italiano 😉) 
Nato cittadino di uno Stato libero e membro del sovrano, (Rousseau non era italiano. Nacque a Ginevra il 28 giugno 1712, poi si trasferì in Francia, passando per Torino. Nessun confronto, solo una mia precisazione per indicare che Rousseau si riferisce alla sua nazione, non all'Italia 😉) per quanto debole possa essere l’influenza della mia voce negli affari pubblici, il diritto di votare su di essi è sufficiente a impormi il dovere di istruirmi in materia; e sono felice, ogni volta che medito sui Governi, di trovare sempre nei miei studi nuove ragioni per amare quello del mio paese!


martedì 27 gennaio 2026

27 gennaio

mancano altri luoghi, tipo teatro, ristorante... Per non dimenticare... 

Visto che siamo in argomento di memoria, mi permetto di citare il libro di Carlo Greppi Un uomo di poche parole : storia di Lorenzo, che salvò Primo (Levi)

E fare un piccolo appunto su Alessandro Barbero, visto che ultimamente molti lo seguono con grande fervore da quel che leggo su un blog con relativi commenti.
Ora sulla sua preparazione storica nulla da eccepire, anzi..., se non che si è dimenticato della storia recente. La sua. Quando era a favore dell'obbligatorietà del vaccino, forse influenzato da Landini. Entrambi poi hanno cercato di ricuperare con il Green Pass, cambiando opinione ma ormai, come tutti sappiamo, era troppo tardi. 
Della serie "per non dimenticare" 
Per correttezza, ci vuole sempre, ultimamente vedo che sta riprendendo credibilità e di questo provo enorme piacere. Buttare via la propria professionalità non è positivo. Forse la vicinanza ad un professore di alto livello come Angelo D'Orsi sta dando i suoi frutti. Frutti maturi. 
Quindi avanti così prof. Barbero. 

Lo dico sempre che è necessario accompagnarsi a persone valide ma pochi mi credono

§§§

E c’è un’altra vergogna più vasta, la vergogna del mondo. E’ stato detto memorabilmente da John Donne, e citato innumerevoli volte, a proposito e non, che nessun uomo è un’isola, e che ogni campana di morte suona per ognuno.

venerdì 16 gennaio 2026

Borgognone

Tempo fa lessi dei libri di Paolo Borgognone, uno storico che ho conosciuto durante la pandemia. Il lato positivo di quello sfacelo. 
Il titolo preciso non lo ricordo, trattava della disinformazione ed era un'opera complessiva in tre volumi.
Ricordo che in uno di questi, nell'introduzione descrisse "Le 10 regole del controllo sociale di Noam Chomsky"
Fotografai le pagine ma, con lo smartphone, vennero fuori degli obbrobri.
Ora le ho trovate chiaramente sul web. 'Na fortuna!

Il grande intellettuale statunitense ha elaborato una lista delle 10 regole del controllo sociale, ovvero, strategie utilizzate per la manipolazione del pubblico attraverso i mass media.

1) La strategia della distrazione.
L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione, che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico da problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazione di continue distrazioni e informazioni insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico di interessarsi alle conoscenze essenziali nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica.
Mantenere l’attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali imprigionata da temi senza vera importanza.
Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare di ritorno alla fattoria come gli altri animali.

2) Creare problemi e poi offrire le soluzioni.
Questo metodo è anche chiamato: Problema > Reazione > Soluzione.
Si crea un problema, una situazione prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare.
Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi una violenza urbana, organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia che richieda le leggi di sicurezza e le politiche a discapito della libertà.

3) La strategia della gradualità.
Per far accettare una misura inaccettabile basta applicarla gradualmente, al contagocce, per anni consecutivi.
E’ in questo modo che condizioni socio-economiche radicalmente nuove, neo-liberalismo, furono imposte durante il decennio degli anni ’80 e ’90.

4) La strategia del differire.
Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come dolorosa e necessaria, ottenendo l’applicazione pubblica nel momento, per un’applicazione futura.
E’ più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato: primo, perchè lo sforzo non è quello impiegato immediatamente, secondo, perchè il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza di sperare ingenuamente che tutto domani andrà meglio e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato.
Questo da più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.

5) Rivolgersi al pubblico come ai bambini.
La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e un’intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale.
Quando più si cerca di ingannare lo spettatore, più si tenta ad usare un tono infantile.
Perchè?
Se qualcuno si rivolge a una persona come se avesse dodici anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà con una certa probabilità ad una risposta o reazione come quella di una persona di dodici anni o meno.

6) Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione.
Sfruttare l’emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi razionale.
Inoltre, l’uso del registro emotivo, permette di aprire la porta di accesso all’inconscio, per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori.

7) Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità.
Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù.
La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile.

8) Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità.
Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti.

9) Rafforzare l’auto-colpevolezza.
Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia.
Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto-svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l’inibizione della sua azione.
E senza azione non c’è rivoluzione.

10) Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano.
Negli anni ’50 i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti.
Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il sistema ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia della sua forma fisica che psichica.
Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.


Inutile scrivere che Noam Chomsky ci ha azzeccato in pieno e i fatti reali lo dimostrano. 

Namastè 🦋

giovedì 15 gennaio 2026

Riflessione

“La persona è prigioniera di una fortezza che la sua mente ha prodotto, per nascondere agli altri le proprie fragilità e i propri bisogni profondi. Questa costruzione mentale falsa e di copertura va colta, capita e a poco a poco smantellata, demolita. Solo allora prende avvio un processo liberatorio di cambiamento”
(Paola Forti in Servitium di gennaio 2014) 



Eggiá ahimè


AGGIORNAMENTO
Ma chi lo ha detto che bisogna rispondere a tutti? Ho imparato che non tutte le discussioni meritano la mia energia. Ho capito che c’è una grande differenza tra un confronto sano e un dibattito inutile. E che la mia pace interiore vale più del bisogno di dimostrare qualcosa a chi ha già deciso di non voler cambiare idea.

Ho imparato a farmi scivolare addosso le polemiche, i giudizi, le provocazioni… Il silenzio non è vuoto, ma è pieno di risposte. Tacere non significa che io non abbia niente da dire, o che quello che vedo mi sta bene. Il mio tacere vuol dire: “Ho capito chi sei e non vali nemmeno la mia attenzione.”

Luciano de Crescenzo

§§§


Namastè 🦋

mercoledì 19 novembre 2025

Un'altra opportunità

Per capire presenziando...

BLOCCARE TUTTO? *Conferenza con concerto
Per noi tanta gente è morta, cantava ai tempi Fabrizio Skulla, ma oggi nel nostro paese la libertà d'espressione è di nuovo stata sospesa, per fini superiori. Sono ammesse solo opinioni acritiche, fino a nuovo ordine. I professori vengono sanzionati, gli studenti arrestati, i genocidi, trasmessi in diretta mondiale, non si devono nominare, i criminali nazionali e mondiali non si possono criticare, secoli e secoli di lotte sociali, di guerre, milioni di morti, non esistono diritti non conquistati, bla bla bla, tutto archiviato. Per decreto di chi?

venerdì 31 ottobre 2025

Ho l'impressione

che Barbero abbia più che ragione...

https://www.facebook.com/reel/4150288808586388/?mibextid=rS40aB7S9Ucbxw6v

Il perché di imparare la storia detto in modo semplice 👏