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giovedì 5 dicembre 2019
LAVORO IN FUMO
Più che un nuovo piano industriale per l'ex ILVA di Taranto Arcelor/Mittal presenta quella che molti già sospettavano essere la vera ragione della minacciata rescissione del contratto e cioè presentare in una posizione di forza la loro esigenza di lasciare a casa 4700 operai.
mercoledì 15 maggio 2019
INTELLIGENZA NATURALE
Robot italiani sostituiranno gli operai che confezionano i pacchi di Amazon.
L'innovazione tecnologica è inarrestabile e il passato ci insegna che ciò ha portato, nel tempo, ad affrancare sempre più l'uomo dai lavori pesanti, ripetitivi e pericolosi.
Una valutazione però degli effetti negativi nel presente bisognerebbe pure farla, non per bloccare i benefici della rivoluzione digitale e della cosiddetta "Intelligenza artificiale" ma per distribuirli in maniera equa, non solo a favore del profitto.
sabato 9 marzo 2019
POSTO ... POSTO
Qualche furbacchione "navigato" ha già scoperto le opportunità offerte dalla nuova legge per il lavoro offrendo corsi a pagamento per futuri Navigator.
Che non dovranno avere solo una adeguata preparazione professionale ma probabilmente anche una vista eccezionale in grado di scoprire quel mondo ricco di posti di lavoro ad oggi solo immaginato da qualcuno.
sabato 23 febbraio 2019
IL SALARIO MINIMO
Si stabilisce che i futuri percettori potranno anche rifiutare un'offerta di lavoro per un salario inferiore a 858 euro.
Giustissima la preoccupazione dei legislatori che ovviamente si sono posti ora il problema che c'è una bella differenza tra una rendita e un salario ma sembra non ci si renda conto che oggi, specie i giovani, lavorano anche per molto meno.
Buona quindi l'intenzione ma temo che potrebbe essere un ulteriore "aiuto" al lavoro nero come, a mio avviso, tutto l'impianto del "Reddito di Cittadinanza".
Che per la paura di corrisponderlo a chi non ne avrà diritto lo spenderà in buona parte nei controlli.
mercoledì 6 febbraio 2019
Il "NAVIGATOR" questo sconosciuto.
Voi avete capito cosa dovrebbe fare questa figura professionale ?
Io francamente no e temo fortemente che il tanto voluto Reddito di cittadinanza si trasformi
in un grande pasticcio burocratico in cui i costi della struttura si
mangino le già troppo poche risorse destinate ad alleviare le povertà.
Aver accomunato la sacrosanta lotta alla povertà alla altrettanto necessaria lotta alla disoccupazione è solo apparentemente una trovata, in realtà si rischia di non fare nè l'una nè l'atra.
giovedì 3 gennaio 2019
PORTI CHIUSI ANCHE PER I NAVIGATOR
Se ho capito bene mancano i soldi per assumere i 4000 ´navigators´ necessari per trovare il lavoro ai percettori del Reddito di Cittadinanza.
Il Governo avrebbe pensato di riformare i Centri per l´impiego, da cui dovrebbero poi dipendere ma provvisoriamente di farli assumere dall´ARPAL che pero´ non ha neanche i soldi per pagare i suoi dipendenti (in larga parte precari) e per saldare i suoi debiti.
Si continua a creare strutture, si inventano sigle e nomi preferibilmente in inglese ma temo che finche´ manchera´ il lavoro vero si voglia far le nozze con i fichi secchi.
venerdì 5 ottobre 2018
IL REDDITO PELOSO
Mi unisco al coro dei critici di ogni colore degli annunciati pasticciati criteri di somministrazione del "reddito di cittadinanza".
Non finirò mai di pensare che non servono le elemosine ma le retribuzioni per lavoro veramente prestato e dove non esista l'offerta di lavoro privato lo Stato (a costo uguale del reddito di cittadinanza ma con maggior ritorno di servizi) deve provvedere a crearlo; visto che, al momento, esiste ancora l'Art. 1 della Costituzione.
Senza contare il costo inutile di gestione delle famigerate "card", del controllo dei fannulloni, del necessario presidio dell'Unieuro e dei Tabaccai.
C'è da scommettere che chi comunque avrà bisogno di quel reddito non protesterà per l'umiliazione subìta così come non protesterà chi lo percepirà senza averne diritto visto che alla necessità della lotta all'evasione non sembra crederci più nessuno.
martedì 2 ottobre 2018
REDDITO DI CITTADINANZA CARD ?
Ho sentito che si vorrebbe elargire il "reddito di cittadinanza" mediante l'accredito su una "card" specifica per poter poi controllare come verrà speso.
Mi chiedo chi può aver pensato ad una cosa così umiliante discriminante e stupida.
Non sarebbe meglio retribuire normalmente un "lavoro di cittadinanza" che oltre ritornare utile alla comunità escluderebbe la possibilità di lavorare contemporaneamente in nero?
martedì 18 settembre 2018
BASTA POCO, CHE CE VO' ?
"Vuoi un lavoro? Attraversa la strada e il lavoro lo trovi!".
Così Macron a un giovane disoccupato.
Stiamo freschi.
sabato 21 luglio 2018
RICORDANDO TOGNAZZI & VIANELLO
Il Presidente dell'INPS Tito Boeri ha chiarito pubblicamente come sono stati fornite dall'INPS per tempo le previsioni di impatto sull'occupazione dall'entrata in vigore del Decreto Dignità ma Di_Maio insiste con la sua ipotesi della "manina" maligna.
lunedì 14 maggio 2018
TUTTO E' SUPERFLUO
Negli USA un altro incidente causato da un'auto senza pilota risolleva l'enorme problema delle responsabilità.
Probabilmente un ostacolo molto più "frenante" delle critiche per gli impatti negativi sull'occupazione causati dalla robotizzazione.
Probabilmente un ostacolo molto più "frenante" delle critiche per gli impatti negativi sull'occupazione causati dalla robotizzazione.
martedì 1 maggio 2018
PRIMO MAGGIO 2018
Sarà anche vero, come insistono a dire anche gli ottimisti in buona fede, che per tanti posti di lavoro distrutti dall'innovazione tecnologica altrettanti se ne creano ma io temo che non sia così.
Lungi da me l'idea che si debba o si possa frenare il progresso, penso che sarebbe necessario sfruttarlo per migliorare le condizioni di vita di tutti e non solo di pochi.
domenica 14 gennaio 2018
LA PROCESSIONARIA
Non so a voi ma a me sentire ogni giorno di imprese che chiudono improvvisamente i battenti, quasi sempre per trasferirsi all'estero, lasciando improvvisamente a casa centinaia di lavoratori, causa un disagio quasi fisico. Quali cure, quali seri antidoti propongono i tanti partiti che si stanno presentando alle prossime elezioni?
martedì 5 dicembre 2017
AFFONDATI SUL LAVORO
La Fiat Chrysler Automobile (FCA) di Cassino licenzia 530 dipendenti con un SMS: "Per il momento il tuo contratto cessa. Ci aggiorniamo per ulteriori novità".
E' probabile che a compilare il cinico messaggio non ci sia neanche una persona ma un semplice software automatico preposto alla riduzione dei costi, ma sarebbe stato diverso con una lunga lettera di addio? Agli effetti pratici no,ammettiamolo.
Molto invece se chi ha operato per l'eliminazione di tutti gli ostacoli alla flessibilità avesse almeno prima predisposto adeguate tutele e dignitosi strumenti compensativi, consapevole che l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro.
sabato 7 ottobre 2017
L'ASE DU PÜA
So che il titolo suonerä un po' strano ai non genovesi.
Si riferisce alla storia di quel contadino che aveva abituato il suo asino a mangiare sempre un po' di meno giorno per giorno ma sul più bello, quando era quasi riuscito ad abituarlo a non mangiare nulla, l'asino gli è morto.
Il piano della società che ha rilevato l'ILVA prevede il licenziamento di 4000 operai (a genova 900) solo una parte dei quali potrà essere riassunta ma solo accettando una consistente riduzione del salario.
lunedì 31 luglio 2017
ALL'AVANGUARDIA
Vero che ci sarà bisogno di più sviluppatori ma è logico che il rapporto tra numero di sviluppatori e numero lavoratori tradizionali eliminati dalla robotizzazione e dall'innovazione sarà sempre a svantaggio di questi ultimi perchè in questo sta il business.
lunedì 5 giugno 2017
CURVE PERICOLOSE
La notizia del bacio della mano al capobastone della ndrangheta finalmente "estratto" dopo anni di latitanza dal suo nascondiglio (casa sua), giustamente oscurata dai fatti tragici del terrorismo, è di quelle che rimangono poco nelle prime pagine e nelle home pages.
Attenzione però: l'endemica situazione di precarietà e disoccupazione rischia di far crescere la riconoscenza verso i pochi datori di lavoro.
E, come diceva Sciascia, la linea della palma si alza costantemente.
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mercoledì 31 maggio 2017
ILVA
MAIS NOUS OÙ ALLONS NOUS ?
Ilva, previsti circa seimila esuberi nei piani delle due cordate scese in campo per "salvarla".
E' chiaro che le innovazioni tecnologiche comportino dei grossi mutamenti delle politiche industriali e del lavoro ma, ammesso che queste ci siano, non dovrebbero forse prevenire questo tipo di salvataggio?
venerdì 19 maggio 2017
ATTENTI, IN QUESTO GIOCO NESSUNO VINCE
In realtà, secondo l'ISTAT, la lasse operaia non esiste più. Ma il problema è che non sembra aver confluito nel ceto medio come il progresso tecnologico potrebbe far sperare, anzi! Sparisce anche questo a favore di un aumento del precariato e della povertà, ma con un'evidente squilibrio nella distribuzione della ricchezza.
lunedì 1 maggio 2017
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