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domenica 10 novembre 2013

E finalmente l' Hallulla !!






Hallulla è il nome del pane bianco cileno.
E' un pane squisito, si scioglie in bocca per la sua morbidezza.
In nessun' altra parte del mondo potrete trovare questa bontà.
Son di parte? Si.
Son Cilena di origine e questo pane  ha accompagnato parte della mia infanzia vissuta là.
Se vi confesso che ho rifiutato il pane per una decina di anni perché non riuscivo a dimenticare il suo sapore.. mi credereste?
Purtroppo è la verità!
Ero inconsolabile, nessun pane pur buono avrebbe spazzato via il ricordo della calda fragranza dell'hallulla.
Il 2001 ha segnato la svolta, una svolta importante nella mia vita.. chi mi conosce sa.
Ho avuto in dono l'opportunità di riabbracciare la mia famiglia, di riconciliarmi con il mio passato, ho riabbracciato mia madre, i mei fratelli, ho conosciuto le cognate, i nipoti, ho rivisto il mio amico di infanzia, sono andata a rivedere i posti dove ero vissuta, cresciuta e che avevo messo in un cassetto dei ricordi ... in un angolo freddo e nascosto del mio cuore.
La vita prosegue, e i posti e le persone con essa, e anch'io d'altronde non ero più una bambina.
Di tutti gli abbracci uno in particolare mi ha emozionato più di tutti, quello con il fratello che ricordavo con affetto : Francisco, detto Pelè.


( qui con la famiglia 1 maggio 2005 )
Tra i tanti fratelli era quello che mi aveva dimostrato affetto fraterno, affetto sincero. Lui era per me un esempio, gli altri solo compagni di avventure-disavventure.
Oltre al sangue, ci lega una passione, quella per la pasticceria e per la mia grande gioia, ho scoperto che lui fa di mestiere il panettiere!!!
Il PA-NET-TIE-RE! Siiiiiiii!! ( immaginate i salti che feci... Se volete ve il mostro anche ora.. Ahahahhahah)
Lui ha la nelle sue mani la conoscenza della massa che tanto bramavo.
E lui la ricetta me la diede, su un foglio che ancora conservo.
Dal 2001 che provo, riprovo e tento di avvicinarmi al fattezza, consistenza del pane cileno.
Primo tentativo... fallimento!
Secondo tentativo... fallimento!
Terzo tentativo... commestibile... ma lontano dall'originale.
Quarto,quinto,sesto ecc ..... il sapore c'era ma non la fattezza ideale..
ARRRRRRGGGGHHHH!
Qual è il segreto per un pane perfetto ,per un Hallulla perfetta...? 
Vedendo i video su you tube non mi accorgevo che la risposta era sotto i miei occhi ...ma ero cieca !
L'altro ieri dopo tanta richiesta da parte di mia figlia Elisa di farle " il pane coi buchi", così lei lo chiama,ci riprovo e riguardo per l'ennesima volta quel video .. E oh! Ma perché non l'ho notato prima??? 
Le Pieghe!!! Le pieghe innumerevoli che il panettiere compie con la sfogliatrice ...sono il segreto della sua fragranza !
Dopo tutto questo preambolo delle mie vicissitudini con l' Hallulla vi svelo la ricetta che il mio carissimo fratello mi ha passato ormai 12 anni fa! 
Sono orgogliosa del risultato raggiunto e spero anche lui lo sia della sua sorellina...!
Pelé te quiero mucho! 

Ingredienti

- 1 kg di farina 00 
- 500 g di acqua
- 40 g di latte in polvere
- 25 g di sale
- 50 g di strutto
-20 g di lievito di birra ( l' ho ridotto, altrimenti ne vanno 30 g)
-cucchiaino di zucchero o miele o malto.

Procedimento:

Con 50 g di farina, 100 ml di acqua tiepida, lievito e un cucchiaino di zucchero fare il poolish e lasciarlo riposare per 30 minuti.
Versare nella planetaria la farina restante , il latte in polvere, il poolish e ammassare a velocità minima, aggiungere l'acqua ,miscelata con il sale , a filo e fare andare la planetaria a 1. Per ultimo aggiungere lo strutto sciolto e freddo, ammassate fino ad ottenere una massa liscia ed elastica.
Mettere a riposare fino al raddoppio, un'ora o due, dipende dalla temperatura in casa.
Prendere la massa e sulla spianatoia o tavola, lavorarla e stenderla con il matterello il più fine che potete, piegate in due e spianate ancora, ripeterlo per altre tre volte fino a quanto potete e ottenere una sfoglia spessa circa 5 mm, bucherellatela con una forchetta o con l' apposito matterello, e con un coppa pasta , misura a piacere, il mio di 10 cm, tagliate il pane.



Disporle  sulle lastre da forno coperte con carta forno. Ricoprirle con la pellicola e lasciarli lievitare un'altra ora .
Spennare le singole forme con un tuorlo miscelato con il latte.
Infornare a 220 gradi per 10 minuti, fino a doratura.







Si possono congelare.
Vi avverto che uno tira l'altro...È adatto a tutte le farciture, sia dolce che salate.
Buon appetito e se lo fate ditemi se è stato di vostro gradimento. :-)) 

mercoledì 22 agosto 2012

Pane alla crusca



Questo pane è frutto di esperimentazioni durate un anno e mezzo da quando ho iniziato la protal.
La voglia di pane è sempre stata più forte di ogni grammo di proteina ingurgitato :-D
Lo dedico ai miei amici del gruppo Zutellando:
Ingredienti:
- 500g di crusca di avena
- 200 g farina di glutine
-100 +( 50 g per spolverare) di maizena
- 150 g di latte scremato in polvere
-5 g di sale
- un panetto di lievito
- 200g di formaggio spalmabile
-6 g di guar
- 650g di acqua

Procedimento:
Mettere a bagno la crusca con 500 ml di acqua.
Farla assorbire tutta.
Questo perchè la crusca ha bisogno di tanta idratazione per non rimaner in cottura secca
come una pietra.
Sui restanti 150 ml di acqua tiepida , sciogliere un cucchiaino di zucchero e il panetto di lievito.
Trasferire la crusca ammolllata sulla planetaria
aggiungere le altre farine,il sale
miscelare .
Aggiungere il lievito e poi il guar,
 impastare per 15 minuti, fin quando non incorda.
trasferire il tutto sulla tavola già' spolverata con poca maizena
e coprire con una campana.
Far lievitare per 60 minuti.


Prima e dopo la lievitazione 



Lavorarlo un poco spolverando la superficie di maizena e suddividerlo in tante palline quante ne volete.



Poi con un matterello stendete ogni pallina




Io le faccio di 60 g e  con questa dose ne ottengo una trentina.

Far lievitare altri 20 minuti.

Sbattere un rosso d'uovo con un po' di latte,
aiutandosi con un pennello cospargere la superficie del panino.
Infornare a 200° per 15-20 minuti



Guardate la lievitazione e la morbidezza.