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domenica 29 settembre 2013

Impatiens namchabarwensis e rose bianche

L'Impatiens namchabarwensis, pianta quasi infestante ma dal colore entusiasmante.
Me l'ha regalata Luciana, è un'impatiens che non nasce dove vuoi tu ma dove decide lei.


Infatti in origine era in un vaso appeso alla tettoia delle auto e ora ha colonizzato il posto auto.


Chissà se l'anno prossimo deciderà di riempire tutta la striscia di prato?


Non sarebbe male perché sarebbe un'ottima pianta da compagnia della sarmentosa Alba Meilland che mi ha regalato Maddalena Pegasus questa primavera.


venerdì 13 luglio 2012

Colori intensi

La conoscete l'Impatiens namchabarwensis? Fino all'anno scorso non la conoscevo nemmeno io, fino a che Luciana non me ne regalò una pianta. E' un'annuale molto robusta che ama l'ombra e si dissemina spontaneamente, di piccola statura ha un colore blu intenso piuttosto raro nei fiori del giardino.


E qui l'orgoglio dei giardini delle nonne: l'Antirrhinum o Bocca di leone.  Ormai hanno quasi finito la prima fioritura e i loro cespugli sono molto molto disordinati. Devo prendere un po' di coraggio e tagliarli per avere la nuova fioritura autunnale.


giovedì 12 aprile 2012

Nuovi trapianti

Tra una pioggia e un raggio di sole ne ho approfittato per trapiantare qualche verdura nuova.

Senz'altro è presto ma ho preso 12 piante di peperoni, 6 quadrati rossi e 6 cuore di Cuneo e due peperoncini superpiccanti; 8 pianticelle di broccoli e 8 di cavolfiori estivi, ma se persistono queste temperature peperoni e zucchini andranno ripiantati.



Ho anche preso un po' di impatiens (lisette) bianche da mettere nelle varie ciotole e un po' di petunie blu per altre.



Mi son sempre piaciute le petunie, da non confondere con le surfinie! Queste ultime saranno anche molto fiorifere, ma manca loro quel particolare profumo che emanano nelle calde sere estive e mi ricordano quando da piccolo i miei mi portavano all'aeroporto di Caselle a vede atterrare gli aerei, quando gli aeroporti erano piccole costruzioni e c'era il dehor del bar direttamente sulla pista. ebbene in quell'aeroporto c'erano grandi aiuole di petunie ed ancor oggi ne ricordo il particolare profumo.

Ho anche preso una dozzina di gladioli da piantare nell'orto, magari in compagnia del basilico.  
...anche da piccolo apprezzavo i gladioli!

Ah, i gladioli e il basilico sono piantati praticamente nello stesso punto in cui erano piantati 49 anni fa e quello che si intravede del sentiero è l'unico sentiero dell'orto che si è mantenuto dopo 50 anni e corrisponde all'attuale vialetto delle peonie.

Però il sottoscritto attualmente non gira più per il giardino col pannolino e i mutandoni (per il momento)

Vabbè quello di oggi è un post nostalgico...

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