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venerdì 17 maggio 2013

Rose storiche italiane

Da qualche anno, quando ho scoperto il Vivaio Le Rose di Piedimonte  curato nella sua gestione anche dal mio amico Marco, mi si è aperto un modo: ho riscoperto le favolose rose create in Italia nella prima metà del '900.

Ora siamo abituati a rose di ogni colore e portamento ma vi assicuro che le rose italiane avevano secondo me una marcia in più.

Hanno fatto una certa fatica ad attecchire in quanto hanno decisamente meno vigore, ma nonostante il freddo del 2012 non sono morte e quest'anno stanno facendo fiori decisamente belli!

Questa è Radiosa un HT creata da Aicardi nel 1956, lo direste che è una rosa che ha più di 60 anni?
Il fiore ha una tonalità arancio che purtroppo in foto si perde un po' ma il fiore è sontuoso!


Questa è più giovane: si tratta di Florentia di Giacomasso nel 1941, fiore con pochi petali ma di un fascino molto particolare


Non vedo l'ora che sboccino anche le altre chicche che ho ricevuto da Marco!

Ecco come Marco va a descrivere con grande maestria le "rose italiane"

Rose Storiche Italiane

Sotto questa nomenclatura abbiamo incluso un gruppo di rose che sono frutto del gusto, della fantasia e dell'impegno dei nostri ibridatori professionisti e non, italiani. C'è qualche amata vecchia conoscenza, alcune reintroduzioni, altre sono state rintracciate nelle collezioni straniere e altre ancora non sono mai state a disposizione degli amanti delle rose in Italia. Famosissime negli anni che sono a cavallo dell'ultimo secolo, ma ormai scomparse e pressoché sconosciute al grande pubblico degli appassionati. Rose affascinanti, pensate e volute per adattarsi ai nostri climi e giardini generalmente pieni di sole e poveri d'acqua. I cespugli sono grandi e medi, con belle forme e ottimi profumi. Il fogliame è verde intenso. Gli aculei sono pochi e grandi. Non di rado appaiono bacche autunnali. Non mancano le grandi scalatrici che possono raggiungere dimensioni eccezionalmente notevoli, mentre qualcun'altra si presta ad essere
utilizzata per creare raffinati bouquets. I colori sono caldi e intensi, ma non mancano il bianco puro e le sfumature morbide. Le fioriture sono abbondantissime e si prolungano fino alla soglia dei nostri inverni. Sopportano lunghi periodi di siccità ed hanno una forte resistenza alle più comuni patologie.

martedì 30 ottobre 2012

Fiori di ottobre?

Siamo ormai al 30 ottobre ma ci sono ancora un sacco di fiori nell'orto dei colori.
La Clematis in vaso è stata stentata e derelitta tutta l'estate, ma ora che sta quasi per gelare è piena di fiori.


In primavera questa clematis fiorisce con più petali.


E questo è l'ultimo arrivo: si tratta di una rampicante: Dune di Delbard, acquistata presso il vivaio La Campanella in occasione dell'ultimo Masino ed è andata a sostituire Eleonora che il gelo dello scorso inverno ha ucciso, speriamo sopravviva questa, ha un profumo molto intenso.



Continuano poi a fiorire ininterrottamente le Mare Paviè del mio amico Marco di Le Rose di Piedimonte, Le piante hanno solo un anno quindi quest'anno in estate non erano così rigogliose, ma nonostante quello hanno fiorito da maggio ad adesso. Il profumo delle Marie Paviè è buonissimo!



venerdì 25 maggio 2012

Rose

Beh, è maggio e le rose vi toccano!
Solita Pierre de Ronsard, quest'anno con i fiori particolarmente grandi e burrosi


La siepina di Marie Paviè in piena fioritura, non appena ho tempo dovrtò liberarle da un po' di bergenie altrimenti soffocano



E la Sally Holmes quest'anno massacrata dal gelo ha un cespuglio veramente contenuto, speriamo si riprenda bene.

venerdì 18 maggio 2012

Marie Paviè

Ecco l'aiuoletta a fianco del cancello con le Bergenie e le rose Marie Paviè al loro esordio. Sta riuscendo alla perfezione il progetto dello scorso anno: avere un'aiuola fiorita anche quando le bergenie non sono più così attraenti. 

Ora occorre solo più aspettare che le rose raggiungano la dimensione della pianta adulta che dovrebbe raggiungere più o meno l'altezza del muretto, poi risistemerò la bordura delle bergenie per renderla più regolare.
L'unico problema per queste aiuole sarà il mantenerle irrigate: il terreno è praticamente composto da ghiaia e sabbia quindi non trattiene l'acqua e occorrerà irrigarlo sovente.


Certo che per essere una prima fioritura di piante a radice nuda di dicembre è veramente ricca!

giovedì 17 maggio 2012

Rose Rose Rose!

Non so più che rosa fotografare per prima! Oggi una carrellata di rose antiche non rifiorenti.
Questa è la Rosa Alba vecchissima salvata anni fa dall'asfaltatura di una strada di campagna, peccato non sia rifiorente perchè ha un fiore favoloso e un profumo altrettanto.
Marco di Le Rose di Piedimonte me l'avrebbe identificata in Great Maiden's Blush.




La Gallica Haddington regalatami da Aldo. Non pensavo facesse un cespuglio  così ampio per cui a fine fioritura le darò una buona potatura


La Rosa di Luca La Gallica Versicolor detta Rosa Mundi. anch'essa dal cespuglio troppo espanso per i miei gusti, ma essendo questa in uno spazio più aperto le farò una struttura con tre paletti di legno su cui appoggiarsi: ridurla come cespuglio sarebbe un peccato!


I suoi fiori si apprezzano molto in trasparenza


 E qui rose rifiorenti ma dal fascino antico:
Questa è le Reine De Violettes, l'avevo piantata nel muro dietro casa ma era troppo in ombra e stava morendo, ora, spostata in pieno sole sta diventando veramente una bellissima rosa.


La rosa Rugosa Scabrosa è nata da seme. Raccolsi i semi nel lontano 1986 o giù di lì in un'aiuola durante un viaggio in Austria, fiorisce tutto l'anno, ma dovrei spostarla in una zona più luminosa.


venerdì 11 maggio 2012

Marie Pavié. Le Rose di Piedimonte

E' fiorita la prima Marie Pavié! Non ho mai avuto delle rose così rigogliose già alla prima fioritura del primo anno! Il vivaio Le Rose di Piedimonte di Fabiola e curato dal mio amico Marco Grego mi ha fornito piante sanissime e bellissime! Nonostante i -21° di quest'inverno le sue rose non hanno minimamente sofferto.

Eccola la primissima rosa, le prossime nei prossimi giorni.


Un'altra rosa a radice nuda che mi ha fornito Marco è La Follette vigorosissimo rampicante che raggiunge i 6 metri e che ho piantato alla base di un castagno, piantata a dicembre ha già fatto tre rami lunghi almeno un metro!

Trovo che gli impianti autunnali di rose a radice nuda diano molte più soddisfazioni di crescita rispetto alla primavera o alle rose in vaso di pronto effetto, quindi se avete intenzione di avere belle rose non aspettate la primavera, programmate in anticipo e piantate in autunno.

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