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Wednesday, 26 April 2017

Il sartù di riso con ragù di pomodoro



fetta con ben-di-dio  :D




fetta fetta fetta



con ragù


Devo confessare che la terrina di maiale con pistacchi del mese scorso ha avuto gran successo ed è stata riproposta a Pasquetta.  Veloce da fare ed ormai collaudata (leggi: ce la posso fare), devo provare qualche nuova versione, ma insomma è un piatto veloce e di effetto.

Arriviamo al Sartù di questo mese. e meno male che mi sono lasciata lunedì 24 martedì 25 e Alessandra ci ha anche spostato la data di consegna di ben 24 ore, perché mentre Marco è andato alla marcia da Piazza Caduti della Montagnola fino a Piramide,  io sono stata in piedi altrettante ore a preparare il sartù. Di effetto sì, veloce no :D.

Ci siamo divisi i compiti eheh


Marco:







Rosy
intero

A parte le battute, ringrazio Marina del blog Mademoiselle Marina per averci proposto questo piatto strepitoso, della tradizione napoletana. per la sfida MTC di questo mese.
Era un altro piatto che seppur conosciuto non avevo mai preparato. Per questa ragione, come di solito se non ho mai preparato il piatto, ho scelto di replicare la ricetta proposta. Mi piace la prima volta che imparo a fare un piatto, utilizzare la ricetta base o tradizionale, sapendo che le sperimentazioni nel gruppo non mancheranno mai. Il fatto che la ricetta fosse poi di Iaccarino, mi tentava alquanto.

soprasotto :D


Per le donne impegnate e/o in carriera :D nonostante la mia premessa, apparentemente contraria, anche questo piatto è fattibilissimo. Bisogna preparare tutto il giorno prima e assemblare e cuocere il sartù il giorno successivo. Volendo si può cuocere il solo riso il secondo giorno. Se il pranzo è di sera, poi, ancora meglio :D :D :D

La primissima cosa che mi è venuta in mente, pensando al sartù è stata una visione della cucina di corte con Chef e aiutanti. Allora sì che c'era la servitù!
Ma un'altra immagine che è venuta in mente quando ho letto che ci saremmo "sfidati" sul sartù è ben descritta proprio dalle parole di Marina: alla quale aggiungerei solo il termine "elegante".

"Penso che nella cucina italiana non esiste un piatto così elegante come il Sartù napoletano ma nello stesso tempo lo trovo umile e per nulla presuntuoso. Perciò me ne sono innamorata  perché nell’immaginario di una non italiana (e io, nonostante la carriera italica di quasi 27 anni, sono pur sempre una barbara) rappresenta l’essenza di quel  sano piacere di stare insieme di una volta quando di domenica si apparecchiava la tavola con la tovaglia ricamata dalla nonna  e di quel sincero affetto detto non a parole ma a gesti, fossero anche quelli delle mani che preparano le minuscole polpettine mentre il sugo cuoce lentamente e riempie l’aria di serenità."

Ed ora parliamo delle piccole modifiche e delle eventuali defaillance.
Niente fegatini di pollo per noi perchè al Grancapo non piacciono, il macellaio non li aveva e la ricerca è finita lì. Ma, siccome l'ottimo reparto macelleria del nostro supermercato è vicino alle uova, e il Grancapo ha notato le uova di quaglia e me lo ha detto, io prima che potesse reagire (di solito si impegna sempre per dissuadermi dall'acquistarle), zac, le ho messe nel carrello e non ho badato ai rimbrotti: "non ci stanno bene" contro "guarda che altrimenti ti becchi i fegatelli, che mo' vedo dove trovarli, eheh". Ma poi, "non ci stanno bene" che commento da chef è mai questo? Secondo me se le uova le mettono nella pasta al forno vuoi che, se vado a fare una ricerca, non le trovo nel sartù? E se stanno bene nella pasta ripiena perchè nel sartù no? :D


farcitura in corso
due polpettine e un ovetto si vedono al centro


Per il resto, a parte l'aglio che non ho messo fresco ma in polvere, perché contenuto nel preparato per arrosti che da qualche mese ho sostituito al sale per ogni condimento.

P.S. la sfida non mi ha colto di sorpresa in quanto a stampo da sartù. Noi maniache collezioniste di caccavelle, raramente dobbiamo correre ai ripari. ihih. Il mio era soltanto più piccolo di 2 cm, ma era già in casa :D :D :D Non sapevo fosse per il sartù, ma c'era. Ecco! :D :D :D (l'avevo comprato per la pizza di pasqua al formaggio). ma che dico il mio! Ne ho tre. Compro sempre tenendo presente il numero perfetto :D

lo stampo ed il riso già cotto


IL SARTÙ DI RISO CON RAGÙ DI POMODORO

Per 6 persone

Per il riso

600 g di riso Carnaroli
1 grande mestolo di ragù di pomodoro
6 uova
70 g di parmigiano grattugiato
Pangrattato q.b.
Burro per ungere lo stampo


Per il ragù di pomodoro

300 g di costine di maiale
300 g di salsiccia fresca
300 g di ritagli di vitello
(i pezzetti di carne che i macellai eliminano quando preparano un pezzo di carne da arrosto per esempio)
2 cipolle medie
2 l di buona passata di pomodoro
1 bicchiere di vino rosso
Olio extravergine d’oliva
Sale
Qualche foglia di basilico


il ragù


Per le polpettine

150 g di carne di maiale macinata
1 fetta di pane vecchio
Latte
1 tuorlo d’uovo
Prezzemolo tritato
½ spicchio d’aglio (io condimento per arrosti in polvere)
Farina
Sale, pepe
Olio extravergine d’oliva




Per il ripieno

300 g di piselli freschi sgranati
1 cipollotto
20 g di funghi porcini secchi
1 spicchio d’aglio (io condimento per arrosti in polvere)
60 g di fegatini di pollo (io 12 uova di quaglia)
1 bicchierino di brandy (io no)
200 g di fiordilatte
Olio extravergine d’oliva

funghi porcini e piselli

uova di quaglia


Versate un  paio di cucchiai di olio extravergine d’oliva in una pentola e rosolatevi le costine di maiale, la carne di vitello e la salsiccia sbriciolata. Aggiungete la cipolla tagliata grossolanamente, rosolatela e sfumate con il vino. Quando l’alcol è evaporato aggiungete la passata di pomodoro, salate leggermente e fate riprendere il bollore. A questo punto abbassate la fiamma, mettete il coperchio e fate cuocere a fuoco lento ma costante per circa 3 ore. Deve pippiare in poche parole…
Dopo la cottura, profumatelo con le foglie di basilico spezzettato con le mani (il basilico non dovrebbe cuocere).

In una ciotola mettete la carne macinata, il pane imbevuto nel latte e strizzato bene, il prezzemolo e l’aglio tritati finemente, il tuorlo, sale e pepe. Impastate bene e formate tante polpettine non più grandi di una nocciola. Infarinatele e friggetele velocemente in un tegame con l’olio extravergine. Disponetele sul piatto coperto da un foglio di carta da cucina.
Mettete i  funghi secchi in una ciotola con acqua tiepida e lasciateli ammorbidire.
Mettete un paio di cucchiai di olio extravergine d’oliva in un tegame e cuocete i piselli con il cipollotto affettato sottilmente e l’aglio tagliato finemente per 5 minuti. Aggiungete i funghi ammorbiditi,strizzati e tagliati a strisce e insaporire per un paio di minuti. Spegnete la fiamma, salate e pepate.
Fate saltare in un’altra padella con poco olio i fegatini e sfumateli con il brandy. Cuoceteli per qualche minuto. Tagliateli a pezzetti.
Se invece optate per le uova di quaglia, mettetele in acqua fredda e portatele al bollore per tre o quattro minuti, non di più altrimenti diventeranno verdine all'esterno. sbucciatele quando sono ancora tiepide. Se non volete sbucciarle subito mettetele in frigo e al momento di sbucciarle ricopritele di acqua ben calda, magari scaldata in un attimo al microonde.
Tagliate il fiordilatte a cubetti e lasciateli sgocciolare se serve.
In una pentola versate 1,5 l abbondante di acqua e aggiungetevi un mestolo di ragù di pomodoro. Portate a abolizione, salate leggermente e cuocetevi il riso fino a ¾. Mescolate di tanto in tanto e se serve aggiungete altra acqua. Spegnete, mescolate bene e lasciate intiepidire. Condite con un paio di cucchiai di olio e il parmigiano, mescolate e aggiungete uno alla volta 6 uova. Mescolate molto bene.
Volendo, potete incorporare nel riso 1/3 del condimento con i piselli e i funghi ma io non l’ho fatto.
Accendete il  forno a 180°C.
Imburrate accuratamente (leggi: con le mani) uno stampo da sartù largo 20 cm e alto 12 e spolveratelo ancora più accuratamente con il pangrattato.
Coprite il fondo dello stampo con uno strato di riso alto un dito (dipende dal dito mi direte voi…1cm). Ricordatevi di livellare bene con il dorso del cucchiaio. Armatevi di pazienza e se avete bisogno di occhiali metteteli: dovete creare uno strato di riso di  1cm anche sulla parete dello stampo, sempre tamponando con il cucchiaio che, se serve, potete anche bagnare. Arrivate a metà dell’altezza dello stampo. Riempite la cavità con la metà del condimento con i piselli e i funghi, la metà dei fegatini e delle polpettine. Coprite con i dadini di mozzarella e versateci qualche cucchiaiata di ragù di pomodoro. Coprite con un altro strato di riso alto sempre  un dito e rivestite le pareti fino all’orlo. Versate il rimanente condimento, i fegatini, le polpettine, la mozzarella e altro sugo. Coprite con lo strato di riso alto sempre 1 cm. Livellate bene, cospargete di pangrattato e mettete di qua e di là qualche fiocchetto di burro oppure un filino d’olio oppure,meglio ancora, qualche fiocco dello strutto.
Infornate e cuocete per 30-35 minuti. Capirete che è cotto quando si vedrà chiaramente che i bordi si sono staccati dalle pareti.
Lasciate riposare almeno 15-20 minuti, fate un bel respiro e sformate sul piatto da portata.
Servite con il ragù di pomodoro caldo a parte.




Saturday, 28 May 2011

Risi e bisi: what a delight!


DSCN7731 - risi e bisi


Questa ricetta scelta da Annamaria del blog lacucindiqb che ha vinto l'MTC di aprile è stata una vera rivelazione per me. Non l'avevo mai fatta.

Adesso sentite quante cose mi hanno interessato:

 Grazie ad Annamaria ho scoperto che questo piatto che veniva offerto al Doge il giorno del santo patrono di Venezia, San Marco, che veniva festeggiato il 25 aprile con feste sfarzose per ricordare anche il modo avventuroso in cui le reliquie del Santo giunsero a Venezia.
Qui la casa la divido con Marcowebmaster, ora so cosa farò come primo per lui ogni 25 aprile per il suo onomastico.

Vengono nominate le taccole - ingrediente mai rivisto da quando manco dall'Australia.
Quando ho letto che tra gli ingredienti principali c'erano proprio le taccole non mi sono sentita più sola. ; DD
Qualcuno in Italia le adopera!!!  Ho sperato di riuscire a farmele procurare dal mio fruttivendolo, ma anche se non  è riuscito a trovarmele ho fatto lo stesso la ricetta con i piselli ancora reperibili. Certo a fine maggio sembravano un prodotto post Chernobil o future-Fukushima per stare sulla notizia.

Non solo adoro il riso in tutti i modi, ma visto che qui la dieta è ancora in corso...letti gli ingredienti e fatte le dovute piccole modifiche riguardo alla qualità (olio, no burro per noi, anzi per me perché da qualche giorno il webmaster non ha diritto neanche ai farinacei) e quantità di grassi, questo piatto poteva essere inserito nel menu. La pancetta, quando la uso la sgrasso completamente già d'abitudine.
Qui ho fatto un risotto, ma ho letto oggi che la tradizione vuole che questo piatto sia una via di mezzo tra un risotto e una minestra.

L'uso del setaccio, poi, cade proprio a fagiolo per inaugurare l'arrivo del passaverdure del KEN. Ha funzionato benissimo, montato in un attimo e ottenuto il passato in ancor meno tempo, l'esperimento apre la strada ad altri passati. Eh eh, perché tutto sta col cominciare, come quando si deve aprire un libro, così è montare un attrezzo di cucina !!! A volte si pensa, ma faccio prima a fare a mano che a montare il tutto e poi lavare i vari pezzi, ma non sempre è vero.

E...last but not least, le ricette tradizionali  regionali mi attirano da sempre. E questa è addirittura storica. Annamaria già ne ha parlato nel suo post ma io andrò ancora in cerca di notizie, perché mi sono incuriosita.


Ed ecco riportata la ricetta di Annamaria


RISI E BISI  (ricetta tradizionale di Pino Agostini e Alvise Zorzi)

Ingredienti (4 persone)

800 gr di piselli teneri e dolci con bacello mangiatutto, in modo da ottenere 250-300 gr di piselli stranati, 250 gr di vialone nano (io ho usato quello della Confraternita dei Cereali), 60 gr di burro chiarificato, 50 gr di pancetta, 1 cipolla bianca piccola (e novella), 1 ciuffo di prezzemolo, parmigiano reggiano, sale e pepe nero macinato al momento. 
Un segreto: i piselli sgranati devono essere della medesima quantità del riso (o il triplo se con baccello).

Procedimento
Sgranare i piselli separando i semi dai bacelli, conservare entrami e lavarli.
Versare i bacelli in 2 litri di acqua leggermente salata e farli bollire per circa un'ora. Passare quindi brodo e bacelli al passaverdura oppure al mixer e poi al setaccio. Si otterrà un liquido un po' verde e un po' denso che sarà il brodo per preparare il risotto, da tenere al caldo con un fuoco basso.
Tritare la cipolla e la pancetta e rosolarli insieme con 30 gr di burro in una casseruola di rame (il risotto viene meglio, non c'è storia!) per qualche minuto, unire i piselli, versare un paio di mestoli di brodo e cucinare per 5' per pisellini fini e almeno 15' per quelli un po' più grossi.
Aggiungere il riso, mescolare con un cucchiaio di legno, unire il brodo bollente e mescolare per circa 14'. Unire il prezzemolo e cucinare per altri 2'. Togliere dal fuoco, regolare di sale, unire il pepe macinato fresco, il burro rimasto e il parmigiano a gusto. Mantecare, far riposare coperto per 2 ' e servire.

Varianti: c'è chi aggiunge semi di finocchio e uno spicchio d'aglio e interpreta liberamente l'idratazione del piatto e l'intensità del verde. Nel corso degli ultimi anni gli chef locali hanno puntato su "un'onda" composta ed un verde meno intenso (come ho cercato di fare io) puntando sulla qualità estrema del riso e sulla freschezza dei piselli.


Con questo post partecipo all'MTC Challange di Maggio





ed ora le taccole!!!!!!!!!!!!!!


ciò che meglio spiega la differenza tra i piselli e le taccole o piselli mangiatutto è questa foto che ho trovato in Australia :) Where else?
Come si suol dire...a picture is worth a thousand words.



Da sinistra verso destra: piselli (da sgranare) e due varietà di piselli mangiatutto o taccole.
Sugarsnap pea:  Pisum sativum var. macrocarpon
Snow pea: Pisum sativum var. saccharatum 




taccole in fiore


E lo sapevate che il presidente americano Thomas Jefferson coltivava ben 30 diverse varietà di piselli nella sua tenuta di Monticello?

vista di parte dell'orto di Monticello

Sunday, 14 November 2010

Risotto Blu ... dipinto di blu !

Risotto blu dipinto di blu_Patrizia Bosso




RISOTTO BLU...dipinto di blu !

Ingredienti:

per il riso
300 g riso carnaroli,
scalogno,
olio evo,
1 bicchiere di vino bianco secco,
brodo,
blu di metilene,

per la zuppetta
gamberi,
scampi,
moscardini,
prezzemolo,
aglio,
vino bianco secco,
peperoncino,
carambola,
polpa di pomodoro,

per decorare
aneto,
peperoncini rossi freschi.

Tagliate le punte dei peperoncini rossi freschi. Incidetele a filetti, lasciandoli uniti alla punta. Gettateli in una ciotola di acqua e ghiaccio, per farli aprire a fiore.

Preparate il risotto: In una casseruola rosolate uno scalogno tritato finissimo in olio evo, unite il riso, fare tostare e sfumare con un buon bicchiere di vino bianco secco. Continuate la cottura con brodo ( qui ho usato un brodo di pesce, ma se accostate al riso blu un sugo di verdura o carne, utilizzate un buon brodo vegetale).

Poco prima di togliere il riso dal fuoco, unite qualche goccia di blu di metilene, diluita in pochissimo brodo caldo. Dosate le gocce a seconda del colore che desiderate ottenere.

A parte preparate la zuppetta.

Lessate in acqua bollente, se volete profumata con un poco di prezzemolo) i moscardini per 6-7 minuti e lasciateli raffreddare nella loro acqua. poi sgocciolateli (questo servirà a renderli morbidissimi).

In una padella fate rosolare nell' olio evo aglio e prezzemolo tritati finemente e un peperoncino rosso( se volete un poco di piccante).

Unite i gamberi e gli scampi, poi i moscardini.

Affettate la carambola e unitela al sughetto.

Bagnate con vino bianco, unite poca polpa di pomodoro e fate cuocere 5 minuti.

Con il riso blu formate una cupola e contornatela con la zuppetta. Decorate con ciuffetti di aneto e i peperoncini aperti a fiore.


Patrizia Bosso - Genova

Thursday, 1 October 2009

Tortino di riso ai gamberi con mollica tostata e salsa al nero di seppia

E finalmente!!!!! l'ho fatto il "Tortino di riso ai gamberi con mollica tostata e salsa al nero di seppia" proposto da Ale di Menù Turistico nella sua rubrica "Chi la fa? Lo aspetto!".

Ale ha detto:"stavolta, le considerazioni le lascio a voi". Le mie sono: il tortino mi è piaciuto molto, l'ho trovato delicato e bilanciato nei sapori, il riso era perfetto e cremoso al punto giusto, la salsa al nero di seppia ci stava benissimo.

A mio avviso si presta anche per essere preparato con un leggero anticipo e poi passato in forno all'ultimo minuto. Si può quindi tenere presente quando si hanno ospiti e non si vuole finire di cucinare all'ultimo minuto.
In tal caso lascere un po' indietro la cottura del riso e da parte un po' di salsina del risotto da aggiungere nelle formine prima di infornare. Che ne dite?





TORTINO DI RISO AI GAMBERI CON MOLLICA TOSTATA E SALSA AL NERO DI SEPPIA
Ricetta di Massimo Riccioli, ristorante La Rosetta (Roma) da Menù Turistico

per 4 persone

280 g. di riso carnaroli,
800 g. di gamberi rossi,
3 spicchi d'aglio,
2 dl di brodo vegetale,
2 cucchiai di cognac,
1 mestolo di fondo di gamberi rossi,
50 g. di mollica di pane,
2 filetti di acciughe sotto sale,
1 noce di burro,
1 dl di olio extravergine di oliva,
sale e pepe.

per la salsa:
2 sacche di nero di seppia,
1 cucchiaio di salsa di pomodoro,
1 mestolo di fumetto di gamberi rossi,
1/2 cucchiaino di miele,
1 noce di burro,
4 foglie di basilico,
 sale e pepe.


Sgusciate e pulite i gamberi, tenendone 4 con la testa per la guarnizione. Utilizzate le carcasse per preparare il fondo e tritate le code. Tostate il riso con un filo di olio in padella. In una casseruola, scaldate due cucchiai di olio, insaporiti con due spicchi d'aglio leggermente schiacciati. Rosolate il trito di gamberi, salate, poi sfumate con il Cognac. Togliete l'aglio, unite il riso e proseguite la cottura, versando prima il fondo e poi il brodo vegetale, fino a portare il risotto quasi a cottura. Salate, se necessario, e pepate.
Imburrate 4 stampini e riempiteli con il risotto. Terminate la cottrua in forno a 120-130 gradi, per circa 5 minuti.
Dislicate e sciacquate le acciughe, riducetele in poltiglia, poi dissolvetele nell'olio, con lo spicchio d'aglio rimasto, finemente tritato. Scaldate l'olio in una padella e tostate la mollica di pane sbriciolata. Mescolate il fondo di gamberi e il brodo vegetale in parti uguali, e versatene un mestolino in una casseruola, nella quale avrete sciolto una noce di burro.
Unite il miele, il basilico tritato e il nero di seppia, diluito in un cucchiaio di salsa di pomodoro. Fate ridurre, fino ad ottenere una salsa abbastanza densa.
Velate i piatti con la salsa, sformate il tortino di riso al centro, guarnitelo con i gamberi interi e spolveratelo con la mollica di pane tostata. Completate con un filo di olio.

Tuesday, 11 August 2009

Il riso carnaroli e l'amicizia


Durante la Pirandelliana, una cara Amica, che quando viene a vedere gli spettacoli mi riempie di mille pensieri, (negli anni scorsi arrivava con la cena per due, degna del più elegante picnic, per rifocillarci dopo aver lavorato digiuni al botteghino fino a tardi). Quest'anno mi ha portato, - pur ignara delle mie frequentazioni su CI - una pietra ollare da microonde acquistata in Germania, un tartufo nero e dulcis in fundo una bella confezione di riso carnaroli, accompagnato dal seguente messaggio scritto di suo pugno che ho gradito moltissimo perchè a volte un piccolo gesto, il tempo e la cura messa nel fare una cosa ti dicono tanto di una persona:

Questo riso è l'unico DOP in Italia

RICETTA PER CUOCERE IL RISO
1 bicchiere di riso è la dose per due persone
2 bicchieri di acqua fredda

Mettere insieme il riso e l'acqua in una pentola (meglio se antiaderente), coprire con coperchio e mettere sul fuoco. Quando l'acqua è quasi assorbita mescolare un po' e poi servire con sugo, salse o quello che si vuole. Non si attacca e non richiede alcuna attenzione.




Marcowebmaster ieri sera si è cimentato in un risotto al tartufo che data la carenza di luce non è stato fotografato prima di essere spazzolato via. Ma lo rifaremo di giorno e ve ne renderemo conto.
Il resto del riso è da parte per fare la ricetta che Ale (Menu Turistico) ha lasciato per noi nella sua rubrica Chi la fa la aspetto. Ho letto la ricetta e ho pensato ce l'ho! Ce l'ho. Il carnaroli ce l'ho!!! Dove prendere il nero di seppia è stato già oggetto di varie battute sul forum, e stabilito che Diana (Bordighera) non ne aveva più in dispensa, questa mattina mi sono messa in cerca. Facile! Il primo supermercato SMA lo aveva nel banco frigo e la cassiera è stata così gentile che è andata a prendermelo. Con questi due ingredienti essenziali già in dispensa non ci sono scuse. Bisogna partecipare al gioco di Ale.

Saturday, 16 May 2009

Risotto alla crema di asparagi



L'antefatto

Avevo asparagi a non finire. Al mercato ero arrivata che stavano mettendo via le cassette della vedura. Ho chiesto se erano rimasti degli asparagi. Nessuna risposta. Dopo vari tentativi con simile esito ho finalmente ottenuto una risposta positiva. Quando sono arrivata a casa invece di un mazzo ce ne erano due. Ho pensato: avrò chiesto una volta di troppo.
Pensavo di fare gli asparagi e fragole di Virginia e ho buttato lì una frase al riguardo per vedere che effetto faceva su Marcowebmaster. Non si è scomposto.
Virginia però mi ha consigliato di fare la ricetta con i lamponi ammenochè non avessi sottomano delle fragoline di bosco. Ho optato per i lamponi.

Con i gambi...Risotto!!!!  Ricetta semplice semplice.

RISOTTO ALLA CREMA DI ASPARAGI
Ingredienti per due
2 tazzine e mezza da caffè di riso parboiled,
2-3 cucchiai di olio evo,
una cipolla tritata,
600 ml. di brodo,
un mazzetto di gambi di asparagi ,
sale,
una noce di burro,
pepe bianco.

Per prima cosa preparare gli asparagi. Tagliare le parti più tenere a rondelle e cuocerle al vapore per circa 10 minuti. Bollire il resto dei gambi in acqua salata sempre per 10 minuti e poi frullarli fino ad ottenere una crema.

Fare appassire la cipolla con olio e un pizzichino di sale. Aggiungere il riso e farlo tostare. A poco a poco versare il brodo e far cuocere fin quando il riso non si asciuga un po' prima di aggiungerne dell'altro. Quando il riso è cotto aggiungere le rondelle di asparagi e la crema. Mantecare con poco burro, impiattare e pepate.