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sabato 27 agosto 2016

Ricciola marinata e pisto manchego

In pescheria ho comperato una ricciola ma sono senza idee per cucinarla, ho cominciato a sfogliare i miei libri... ufff... non trovo niente che oggi mi interessi. Mi viene in mano "Grandi chef di Spagna", lo apro con reverenza. Il primo è Ferran Adrià: aria di sambuca, perle sferiche, olio d'oliva incapsulato, aria gelata di parmigiano... passiamo oltre e oltre e oltre che è meglio! Una foto mi attira, è un piatto di Manuel De La Osa, a occhio mi sembra fattibile, leggo... sì se pò fà!! Unica differenza è il pesce: lui ha usato una coda di rospo o pescatrice io ho la ricciola, ma mi piace il procedimento quindi si va di sfilettatura e pelatura, potete anche farvelo fare dal pescivendolo oppure prendete i tranci di pescatrice.

Ricciola marinata e pisto manchego

Ingredienti per 4 persone:

Per la ricciola 
800 g di ricciola
2 spicchi di aglio rosso
1 pizzico di cumino
qualche foglia di basilico
qualche foglia di alloro
qualche foglia di menta
qualche foglia di timo
zenzero fresco q. b.
1 pizzico di peperoncino 
una grattata di scorza di lime
100 g di olio extravergine di oliva
un pizzico di zucchero
un pizzico di sale

Per il pisto manchego
600 g di pomodori maturi
300 g di cipolle
200 g di peperoni rossi e verdi
200 g di zucchine
200 g di melanzane
2 spicchi d'aglio
20 g di pinoli
olio extravergine di oliva q.b.

Procedimento:

Per la ricciola
Tagliare in quattro pezzi i filetti di ricciola quindi metterli a marinare per due ore in frigo con il sale, lo zucchero, gli spicchi di aglio,il peperoncino, la scorza di lime, lo zenzero e le erbe aromatiche.
Dopo le due ore scolare i tranci dalla marinata e rosolarli in padella con poco olio e.v.o. e l'aglio schiacciato, quindi passarli in forno a 160° per 6 minuti. Sfornarli, lasciarli riposare per un minuto e tagliarli a metà.

Per il pisto manchego
Pulire e lavare le melanzane, le zucchine,i peperoni, le cipolle e i pomodori quindi tagliare tutte le verdure a pezzetti. In una padella dorare con qualche cucchiaio d'olio le cipolle e l'aglio, aggiungere le melanzane, i peperoni, le zucchine, i pinoli ed a metà cottura anche i pomodori. Cuocere a fuoco lento per circa 30 minuti sino a quando il sugo dei pomodori si sarà ben asciugato. Salare e mettere da parte.

Disporre nel piatto le due metà di ogni trancio di ricciola sovrapposte e posarvi sopra il pisto manchego come guarnizione.


Il pisto manchego è una preparazione tradizionale spagnola originaria della regione della Mancia che questo chef spesso accompagna al pesce, usando la ricetta originale appresa dalla nonna quando era ancora ragazzo. In pratica assomiglia ad una delle varie caponate di verdure miste che si sono sempre preparate nel centro e sud Italia e questo sta a dimostrare quanto la similitudine tra le varie ricette e l’uso d’ingredienti identici abbiano contribuito a creare una specificità alimentare dei paesi che si affacciano sul Mediterrane: la famosa dieta mediterranea consigliata come la migliore e la più salutare per vivere sani a lungo. 

martedì 9 agosto 2016

Sgombri marinati alla catalana

Non mi piacevano gli sgombri freschi, da montanara non ero molto avvezza ai sapori di mare. Però quelli conservati nelle latte grandi, che vendevano nel panificio delle sorelle Panzeri, infilati in mezzo ad una saporita pagnotta di pane comune ( una volta c'erano due tipi di pane: quello bianco di semola e quello comune più scuretto) erano la mia merenda preferita. Pane e sgombri, una libidine!
Ma lo sgombro fresco no, per me, abituata ai pesci di lago, aveva un odore e un sapore di mare troppo deciso e mi sono sempre rifiutata di cucinarlo fino a quando... me l'ha ordinato il dottore: niente carni rosse, niente maiale ma pesce azzurro. Così, obtorto collo. l'ho cucinato curando di mitigarne il gusto con altri ingredienti e, scoperta piacevole, è buono, mi piace ed è anche delicato!!

Sgombri marinati alla catalana


Ingredienti per 4 persone:
4 sgombri da circa 150 g ognuno, 
1 cipolla  bianca
300 ml di aceto di mele

Per la catalana
4 cucchiai di olio extravergine,
1 cipolla rossa di Tropea
un cucchiaio di capperi di Pantelleria sotto sale
10 pomodori Piccadilly, 
4 filetti di acciughe 
2 gambi di sedano, il cuore
1 spicchio d'aglio
12 olive verdi piccanti di Nocellara,   
sale, pepe o peperoncino 
origano 

Preparazione:
Sbucciare la cipolla di Tropea, lavarla, affettarla ad anelli sottili, quindi lasciarla per circa 30 minuti a bagno nell'aceto. 
Eviscerare, lavare e lessare gli sgombri con acqua bollente salata a coprirli, aceto e cipolla bianca per 10 minuti dall'ebollizione. Sfilettarli togliendo la pelle, le lische, le teste e mettere i filetti così ottenuti in una ciotola capiente. Farli raffreddare velocemente nell'abbattitore o immergendo la ciotola in acqua e ghiaccio quindi trasferire in frigo.
Mettere i capperi in un colino appoggiato sopra ad una ciotola e sciacquare sotto l'acqua corrente. 
Lavare ed asciugare il sedano ed i pomodorini quindi affettarli a rondelle, snocciolare le olive e tagliarle a pezzi, tagliare a pezzetti anche le acciughe, mettere tutto in un contenitore assieme ai capperi dissalati, lo spicchio d'aglio sbucciato ed agli anelli di cipolla, condire con olio, origano, pepe e far riposare in frigo per 30 minuti. 

Quando gli sgombri saranno raffreddati ricoprirli con la catalana di verdure togliendo l'aglio e salandola un pochetto. Far insaporire bene al fresco per altri 30 minuti circa e servire.


sabato 5 settembre 2015

Risotto al vino rosso con mirtilli e finferli e trotelle di montagna allo speck e timo con porcini e finferli trifolati

Questa è una cena con prodotti locali a Km 0.
La mia amica aveva un tot di trotelle pescate dal figlio e un cestino di funghi porcini e finferli raccolti sempre dal figlio.
Lele e Marty sono andati al passo Maloja e nei boschi attorno al lago hanno raccolto dei mirtilli.
Ok Ok...il Maloja è in Svizzera...


là in fondo c'è Saint Moritz... però i raccoglitori erano di Chiavenna 
Con tutto quel ben di Dio cosa volete che facessi?!
Una bella cenetta per tutti 
I ragazzi mi hanno portato anche alcune piantine di mirtilli ed un rametto di pino con le pignette, ho pensato di farci il centrotavola.


Dallo scorso anno aspettavo la congiunzione astrale giusta per cucinare un risotto visto su un libro dell'Etoile.
Ieri sera c'è stata 

Risotto al vino rosso con mirtilli e finferli


Ingredienti per 6 persone

Per il risotto
500 gr. Di riso Carnaroli Acquerello
80 gr di burro
1 dl. di vino rosso
Uno spicchio di cipolla
l. 1,5 circa di brodo vegetale
50/60 gr di parmigiano reggiano
100 gr di mirtilli selvatici
Sale e pepe

Per i finferli
250 gr di finferli
Mezzo scalogno

lunedì 22 giugno 2015

Branzino al forno tra i marosi... di patate

Il pesce fa bene alla salute ed allora oggi si va di branzino. 
Mentre lo pulisco comincio a pensare come cucinarlo, chissà perché non mi va di rifare sempre le stesse cose. Chiedo a Roby come lo vuole:
- Ma fallo al forno no?! Come solito...
Ma è il come solito che non mi va... giro lo sguardo in cucina e lo sguardo si ferma sulla ricciolatrice, in quell'attimo ho un flash, un dejà vu: il cono di carta da macellaio con le patate fritte a riccioli preso a Milano con Giuliana. 
Me lo immagino già, un branzino tra i flutti, anzi, tra i marosi!
Ora sono più contenta!!
Naturalmente il branzino va cotto in piedi come l'Orata cotta in piedi , altrimenti come nuota tra i flutti?
Ed ecco a voi il parto di una mente malata

Branzino al forno tra i marosi... di patate

 Ingredienti per due persone
1 branzino da un chilo circa
3 patate pugliesi
un limone
olio extravergine "Costa dei Trabocchi"
un paio di rametti di rosmarino, timo, prezzemolo
sale
pepe

Preparazione:
Eviscerareil branzino togliendo anche le branchie, eliminare le pinne sul dorso ed ai lati, lavarlo ed asciugarlo lasciando le squame.
Spargere nella pancia succo di limone,sale, pepe, le erbe tritate ed un paio di fettine di limone
Ricoprire la placca con un foglio di carta forno, ungerlo con qualche spruzzo d'olio spray ed appoggiarvi l'orata al centro ben oliata.
Sbucciare le patate, tagliarle con la ricciolatrice Spiromat e disporle con arte sulla placca attorno al pesce, cospargerle con olio spray, sale e pepe.
Mettere in forno a 200° inserendo la sonda al cuore del pesce, quando arriva a 63° togliere dal forno e spinare il pesce.



ll pesce ha un range di cottura che va dai 62° ai 68° al cuore, se la temperatura è inferiore sarà crudo, se è superiore ai 68° diventa stoppaccioso perché troppo cotto.
Se non avete il termometro dopo circa 20 minuti provate con un dito o con la punta di un coltello la cedevolezza della carne.



Sfornare, pulire e servire il pesce con le patate, croccanti e gustose

giovedì 26 dicembre 2013

Pranzo di Natale 2013 - Natale al contrario

Quest'anno pranzo di pesce.
Quando ho informato marito e figlio c'è stata una mezza sollevazione:
- Ma siamo matti??? Pesce a Natale? Non se ne parla nemmeno! 
Sono molto tradizionalisti, se mancano il paté di fegato, i bolliti, il cotechino e annessi e connessi per loro non è Natale.
Però ogni tanto bisogna anche accontentare gli altri ospiti, quindi abbiamo raggiunto un compromesso: gli "obbligatori" li preparo per la Vigilia e per Natale pranzo di pesce.
Tutto al contrario insomma...
Ecco qui la tavola di quest'anno




quest'anno ho deciso io: tutto bianco! 
Un bianco Natale!


Dopo l'aperitivo questo è il menù:

Antipasti:
Paté di fegato e fegatini con cachi e pere


Questo per accontentare mio figlio che non voleva il pesce, purtroppo non siamo riusciti a toglierli bene dagli stampi

Patè ai 3 fegati 

Ingredienti:
400 gr. di fegato di vitello

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