Delle volte penso a quelli che, quando in rete scoppia la notizia del giorno, se la ridono sotto i baffi e gongolano come avvoltoi per tutto il tempo che ne se parla, nell’attesa spasmodica di poter dire agli altri, il giorno dopo: “Oh, avete rotto il cazzo con tutte le vostre opinioni sul fatto del giorno”. Ecco, quelli sono i veri buongustai, gente dal palato raffinato, per cui il piatto va mangiato sempre freddo, un po’ come la vendetta, per sentirne meglio il sapore sotto i denti.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
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venerdì 17 gennaio 2020
sabato 19 aprile 2014
volevo morderti mia stella
portarmi sulla lingua il tuo sapore che prude
il filo della tua schiena che scorre perfetto fra le labbra
dalla bocca al centro esatto della mia voce.
Volevo mia bella ferirmi sulla tua carne
e perdermi nel sangue dei nostri baci fluidi e densi
sentirmi innocente e fragile fra le tue braccia
nei tuoi singhiozzi di donna che forzano in luce
i segreti del cuore. Volevo morderti così
senza pudore, ardente e feroce, poi dolce ritrovarmi
ferito, in te guarito. Volevo mai più scordarmi
del tuo fiato, del tuo sapore di gatta
che mi fa un giorno più vivo, nascosto nella pelle
nell’incavo delle tue ascelle.
il filo della tua schiena che scorre perfetto fra le labbra
dalla bocca al centro esatto della mia voce.
Volevo mia bella ferirmi sulla tua carne
e perdermi nel sangue dei nostri baci fluidi e densi
sentirmi innocente e fragile fra le tue braccia
nei tuoi singhiozzi di donna che forzano in luce
i segreti del cuore. Volevo morderti così
senza pudore, ardente e feroce, poi dolce ritrovarmi
ferito, in te guarito. Volevo mai più scordarmi
del tuo fiato, del tuo sapore di gatta
che mi fa un giorno più vivo, nascosto nella pelle
nell’incavo delle tue ascelle.
sabato 21 dicembre 2013
non distinguo più limiti...
Non distinguo più limiti
fra cuore e perfezione
se il cuore è un pane
che cresce nel tuo abbraccio
nel tuo fuoco s’indora
e screpola la crosta
prende sapore per te
perché tu possa mangiarne.
fra cuore e perfezione
se il cuore è un pane
che cresce nel tuo abbraccio
nel tuo fuoco s’indora
e screpola la crosta
prende sapore per te
perché tu possa mangiarne.
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