
E’ già trascorso un anno da quando ho traslocato dalla mia vecchia casa. Da quando la mia vita è cambiata in modo inaspettato. Ho dovuto reimparare a vivere. Non è stato facile , ma credo, nonostante le infinite difficoltà, la vista in primis, di esserci riuscita. Ho imparato ad apprezzare la solitudine, non mi spaventano più le stanze vuote e silenziose. Ho capito che posso riempirle con la musica e parlando a voce alta con me, con il mio fidato Ugo che è diventato la mia ombra.

Siamo sempre insieme, anche qua, nelle strade cittadine, in mezzo ai banchi del mercato, hanno imparato a conoscerci. Riceve molti complimenti e carezze, spesso persone che non conosco ci passano accanto con un sorriso e un sonoro amichevole ” ciao Ugo!” Lui scodinzola felice e pare sorrida con quegli occhi buoni! Io mi sento bene accolta da tutti. Cammino orgogliosa e sicura accanto a lui.Facciamo lunghe passeggiate. Quella della mattina, la prima si svolge il più delle volte lungo i fossi che portano in Venezia. Mi piace tanto camminare lungo quei canali, vedere le luci riflesse nell’acqua, attraversare piccoli ponti…c’è sempre un gran silenzio la mattina presto , qualche gabbiano lo interrompe con il suo verso…forse avverte gli altri che stiamo passando. Le barche ormeggiate ordinatamente da entrambi i lati dei fossi, sembrano seguirci nella nostra camminata. Qualche volta ci fermiamo a fare colazione nel bar della signora Jessica. Una signora bionda e molto gentile, ormai sa cosa prendo e premurosa me lo porta al mio tavolo preferito.

Sono piccole gioie che fanno bene al mio cuore. Ho imparato che non devo aspettarmi niente dagli altri. Così qualunque cosa arriverà, sarà una festa. Ho smesso da tempo di prendere gli antidepressivi. E’ vero non piangevo più. Però non riuscivo a provare più nessuna emozione, mi sentivo catatonica… sempre estranea in qualsiasi posto fossi. Perciò un giorno ho detto ” Basta!, preferisco sentire la tristezza piuttosto che quasta indifferenza” E dopo un paio di giorni, mi sono commossa per una cosa piccola che mi aveva toccato il cuore. Ho amato il calore delle mie lacrime che scendevano sul mio viso. Finalmente ero di nuovo viva!!! Le emozioni sono troppo belle , non si può vivere senza!

Sono contenta di essere di nuovo qua, aver voglia di parlare, comunicare, per me, equivale a voler tornare a vivere.
Un saluto a tutti ,carissimi, dalla vostra Vitty 🙂















