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26 gennaio 2015

21 ottobre 2014

Thermarium

L’acqua ĆØ calda, traspira vapore, in controluce una lieve foschia bianca ammorbidisce i contorni delle cose. La vasca ĆØ quasi una piscina, si estende su tutta la superficie della grande stanza; ti liberi dell’accappatoio bianco in cui sei avvolta e hai quasi un brivido di freddo, o di pudore, ma dura giusto un istante. Metti un piede nell’acqua ed il calore si irraggia lungo la gamba, lo puoi quasi vedere risalire attraverso le vene, fino a raggiungere ogni cellula del tuo corpo; ti immergi fino al collo, ci sei solo tu e l’unico rumore ĆØ quello delle piccole cascate ai due lati della vasca che increspano lievemente la superficie. Chiudi gli occhi ed ĆØ come diventare tutt’uno con l’acqua in cui sei immersa, ti sembra di perdere anche il nome, di scioglierti. I pensieri che fino ad un momento fa pesavano sulle tue spalle si fanno liquidi, perdono consistenza e peso quasi che anche loro fossero soggetti al Principio di Archimede; alcuni cerchi di prenderli ma, come dotati di vita propria, sfuggono via nuotando, liquidi nel liquido. Il calore ti arrossa il volto come un imbarazzo improvviso, quasi che fuggendo, i pensieri, ti abbiano lasciata nuda a gli occhi di te stessa. Sorridi un po’ stupita di tale nuditĆ  dell’anima; di fronte a te una enorme vetrata, lungo tutta la parete, si affaccia sulla valle; i monti, dal verde delle conifere, sulle cime, digradano verso il rosso del fogliame d’autunno dentro un cielo di pennellate azzurro intenso. I pensieri sfuggiti ormai hanno perso anche il nome; ti immergi con la testa sotto il pelo dell’acqua prendendo un respiro profondo e lƬ ti chiami per nome, cosƬ, per ricordare chi sei.

18 agosto 2014

Sospesa...

Il problema del tempo è che anche quando ne hai lui tende a sfuggire, tende a fare come gli spiccioli quando cadono di tasca, rotola sotto i mobili; vola via dalle fessure, come la sabbia. Il tempo, anche quando si dilata, si estende, non basta mai perché quello che dovresti spendere lo sperperi in pensieri che si disperdono in mille rivoli pur essendo sempre il solito fiume. Ho promesso parole da giorni, da mesi, e sono tutte qui, impilate e sovrapposte sopra le mensole della mia testa, come in una polverosa e antica libreria che non vende libri, ma li accumula. Ho mille inizi su mille fogli di carta e nessun senso compiuto; cento bandoli di altrettante matasse e, come un pendolo, oscillo tra tutti i sentimenti senza, per fortuna, stabilizzarmi mai.

La foto l'ho scattata io, con il cellulare, giusto qualche sera fa, a Polignano. Vi racconterò del viaggio, giuro, vi racconterò. Come vi racconterò tante altre cose, prima o poi...

07 luglio 2014

Intermezzo



Momento "Revival", per tutti quelli che, come me, seguivano la serie tv. Secondo me questo pezzo, a ritmo, vale quanto "Happy" di Pharrell!

17 aprile 2014

Intermezzo



Visto che con il post di ieri qualcuno lo avrò fatto un po' arrabbiare, oggi vi regalo questa canzone.

02 aprile 2014

Intermezzo



Io che ho fin troppe parole
a volte resto in silenzio...

Oh, a me questa canzone piace un sacco, più la ascolto e più mi piace.

19 febbraio 2014

19 gennaio 2014

Baol per il sociale

Ho deciso di organizzare una giornata per la salvaguardia delle razze bovine.
Si chiamerĆ  VACCA CARE.

30 dicembre 2013

Acquerello

La mia cucina si affaccia su una rotonda fatta male, ai piedi di un cavalcavia, in mezzo a due strade larghe e veloci, leggermente inclinata forma punti ciechi. La percorrono tutti come fosse un rettilineo, non fosse invece curva abbastanza da dimostrare in pratica la forza centrifuga. Sento costantemente stridio di freni, sempre imprecazioni, spesso schianti, a volte sirene; con qualsiasi tempo, con qualsiasi luce. Il mio balcone ha piante in fiore, piegate a guardare la strada; gerani multicolori, fresie screziate, un vaso di tulipani, rossi, una dichiarazione d'amore. Dopo una pioggia piena di urti e sirene, i tulipani macchiati di gocce brillanti, i calici lievemente piegati, un'ape in sovrappeso si appoggia lieve e brinda al calice piegandolo quel tanto che basta a versare la pioggia appena passata sulle foglie sotto. Bevevo vino.


(mi sono inventato tutto)

13 dicembre 2013

Beneaugurante

Stamattina camminavo per strada...vabbè, non proprio per strada, sul marciapiede ché con voi bisogna essere precisi su 'ste cose che altrimenti pensate che mi ero messo lì a fermare il traffico come un forcone qualsiasi non sapendo che io, il forcone, a quei fascisti di merda glielo ficcherei al culo. Come al solito ho divagato, dicevo che stamattina camminavo per strada e m'è tornato in mente un vecchio episodio dei Simpson, ok, non così vecchio tipo prima o seconda serie ma più tipo tredicesima o quattordicesima che però sono più di dieci anni fa visto che sono arrivati alla ventisettesima serie e le ultime nemmeno le ho viste. A questa notizia la cara persona che mi prendeva per il culo perchè sapevo a memoria tutte le puntate sarà trasalità e a me non piace far trasalire le persone, soprattutto quelle care, che se trasalgono poi gli piglia l'ansia o, peggio, l'angina pectoris e non sia mai, oh, se è cara è cara, 'sta persona e tu non è che vuoi che alle persone care venga un'angina no? Che stavo dicendo che ho nuovamente divagato? (Mi sa che tempo fa l'ho scritto che mi piace divagare e che mi dovrebbero chiamare il Dottor Divago (ecco che ora ricomincio con le parentesi (parentesi e divagazioni: siete finiti!))). Ah, sì, dicevo che camminavo per strada senza bloccare il traffico che a me...etc etc... e mi è tornato in mente un episodio dei Simpson in cui Homer ha una specie di crisi esistenziale in cui non sa chi gli è amico, ed allora mentre è al bar di Boe (ma voi lo sapete che in originale si chiama Moe? Ma secondo voi perchè lo hanno cambiato? (Tipo il robottino di Star Wars, quello che sembra Brunetta ma è più simpatico ed intelligente, massì, quello che aiuta Luke a lanciare i missili (altro che La Forza, tutto culo, vabbè), no, non C3-PO, quello è quello magro e alto che sembra Fassino; no, quello piccolino. Ecco, quello, si è sempre chiamato RD-D2 ma nella prima trilogia lo avevano trasformato, nel doppiaggio in C1-P8 e ammetterete che C1-P8 sembra una cosa tipo "Gianni&Pinotto", non è serio per un robottino così. Vabbè, insomma hanno cambiato il nome anche a quello) Non mi spiego perché hanno cambiato il nome da Moe a Boe. Che dicevo? A sì che Homer c'ha questa crisi esistenziale e chiede nel bar se loro, gli altri avventori, quelli che stanno sempre lì, oh, avete capito dai, gli alcolizzati; insomma se 'sti tizi sono suoi amici e loro, tutti, gli dicono che non si definirebbero amici ma chi "compagno", chi "sodale", etc. etc. ma il massimo lo raggiunge Boe (o Moe?(Boh?)) che dice che lui è un "beneaugurante", nel senso che non è un amico ma che nemmeno gli augura qualcosa di male; e sì, insomma, stamattina mentre camminavo per strada sentra intralciare il traffico con i pugni chiusi in tasca m'è venuta in mente questa cosa ed ho pensato che anche io, alla fine, per molte persone sono un beneaugurante, anche per molti di voi sono un beneaugurante (poi, vabbè, c'è anche a chi sono proprio amico, più che sodale o compagno (c'è anche a chi non so più che cazzo sono e questa cosa, va da sè, mi lascia alquanto rattristato, a volte incazzato, spesso spiazzato (ma questa è un'altra storia (e dallì con le parentesi)))). Che dicevo? Ah ecco, che sono spesso un beneaugurante, quasi sempre, tranne alcune volte che non lo sono e, ad alcuni, ristretta cerchia, sono un "malaugurante" e non vi dico che cosa auguro, magari una volta lo scrivo ma oggi no. Insomma, perché tutta questa pappardella che ho pure perso il filo? Fatemici pensare...ecco, sì, tutto questo per augurarvi una buona giornata eh!

06 agosto 2013

Carme 85

Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.

Catullo

E poi ci sono quelli che mi stanno solo sul cazzo, so' tanti eh.

26 giugno 2013

Intervista ad un baol

Onde evitare orde di fotografi e autografi da firmare ho concesso al buon MikiMoz un'intervista esclusiva, correte a leggervela QUI

20 giugno 2013

Ci sono giornate...

...in cui basta poco per sentirsi addosso più anni di quelli anagrafici, basta la sveglia, basta una faccia, basta un "appunto".

07 giugno 2013

Intermezzo


Buon venerdƬ

Aggiornamento:

Il buon pOpale mi ha scritto una mail, mi chiede di dargli una mano con un suo progetto su facebook, che io odio, come voi ben sapetO, ma all'amico pOpale non posso dire di no e quindi, ordunque, andate sulla pagina facebook di STUCK e cliccate "mi piace" in quantitĆ  industriale. Andate ma poi tornate qui eh che, se no, mi incazzo.