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Food
Piatto unico
Durante il periodo natalizio ho adocchiato questo piatto su una rivista, un piatto vegetariano e senza glutine, che vi permetterĂ di fare bella figura se presentato agli amici, oppure vi risolverĂ una cena senza appesantirvi troppo.
Avete mai provato a mettere insieme le patate dolci, la quinoa, la feta e la melagrana, magari con un bel mix di spezie? Se non lo avete ancora fatto, è il momento di provare.
Patate dolci con crumble di quinoa
Durante il periodo natalizio ho adocchiato questo piatto su una rivista, un piatto vegetariano e senza glutine, che vi permetterĂ di fare bella figura se presentato agli amici, oppure vi risolverĂ una cena senza appesantirvi troppo.
Avete mai provato a mettere insieme le patate dolci, la quinoa, la feta e la melagrana, magari con un bel mix di spezie? Se non lo avete ancora fatto, è il momento di provare.
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Lievitati
Pane
Piatto unico
Badate bene, non stiamo parlando di quello di una nota catena il cui sapore si discosta molto poco da quello della plastica, ma di un burger come si deve, con il pane fatto in casa (Arianna ti sarò eternamente grata per questa ricetta!) con del buon lievito madre se lo sto crescendo e nutrendo da tanto tempo qualche soddisfazione me la dovrà pure dare!) e farcito con della carne che abbiamo personalmente tagliato al coltello e dato la forma. Il tutto accompagnato da un contorno e da una salsa home made.
20 g di burro
Ed ora...enjoy your meal!
Anna Luisa e Fabio
MTChallenge di Giugno: il Greek Bunny Burger
Udite, udite, oggi postiamo la ricetta per l'MTchallenge di questo mese e mancano ancora ben dieci giorni al termine della gara! Ormai lo sapete che siamo dei ritardatari cronici, ma quando abbiamo letto su quale piatto verteva la sfida proposta da Arianna, ci sono venute in mente subito tantissime idee.
E come non farsi ispirare da un piatto che ci ha sempre accompagnato, dalla tenera età , quando lo ammiravamo nei telefilm americani mentre veniva addentato dall'omaccione di turno; oppure durante l'adolescenza quando si usciva con gli amici e si faceva a gara prima a riempirlo di salse e poi a mangiarlo senza perdersi i pezzi che inevitabilmente cadevano nel piatto; infine tutt'oggi lo mangiamo volentieri quando usciamo con gli amici, ma per chi come noi ha avuto la fortuna di visitare più volte gli States, questo piatto è diventato pieno di ricordi di viaggio, ricordi di divanetti in pelle e tavolini, di jukebox, di cameriere vestite tutte uguali che un po' ci hanno riportati nei telefilm visti durante la nostra infanzia e ci è sembrato di stare girando una puntata di "Happy days".
Vi ho incuriositi abbastanza? Volete comprare una vocale per indovinare qual è il piatto? Sono sicura che lo avrete capito, è il classico American burger, ovvero il paninozzo per eccellenza, solitamente accompagnato da una montagna di patatine fritte e da un numero variabile di salsette combinabili in vari modi.
Badate bene, non stiamo parlando di quello di una nota catena il cui sapore si discosta molto poco da quello della plastica, ma di un burger come si deve, con il pane fatto in casa (Arianna ti sarò eternamente grata per questa ricetta!) con del buon lievito madre se lo sto crescendo e nutrendo da tanto tempo qualche soddisfazione me la dovrà pure dare!) e farcito con della carne che abbiamo personalmente tagliato al coltello e dato la forma. Il tutto accompagnato da un contorno e da una salsa home made.
Come vi dicevo, le idee che ci sono venute sono state tantissime. Abbiamo pensato di utilizzare il pesce, poi la carne, poi le verdure per ritornare infine sulla carne, ma quale carne? L'ispirazione ci è stata data da un altro ricordo di viaggio, un viaggio che ho fatto da universitaria con le mie amiche, in una bellissima isola greca: Corfù. Raccontavo a Fabio di un coniglio che mangiai che mi è rimasto impresso nella mente e lì abbiamo avuto la folgorazione, il nostro burger sarebbe stato di coniglio! Lo sviluppo del resto del piatto è venuto automatico. Quale salsa migliore di una salsa tzatziki da utilizzare nel nostro panino e quale contorno migliore di una tipica insalata greca con cetrioli, olive nere e feta? E così ha preso forma il nostro Greek Bunny Burger.
Greek Bunny Burger
Ingredienti
per 4 buns con lievito madre:
(Non li faccio molto grandi sono del diametro di 10 cm)
250 g di farina
(00 e Manitoba al 50%)
150 g di latte
60 g di lievito
madre rinfrescato almeno due volte 20 g di burro
15 g di zucchero
5 g di strutto
5 g di sale
1 cucchiaino di
miele
per la cottura:
1 uovo
un goccio di latte
Semi di sesamo
Per il ripieno del burger:
800 di coniglio dissossato
100 g di mortadella
2 cucchiai di rosmarino
8 foglie di lattuga (possibilmente riccia) lavate ed asciugate
1 pomodoro grande
1/2 cavolo cappuccio viola
200 g di formaggio ragusano tagliato a fette sottili
olio
aceto
sale
pepe
pepe
Per la salsa tzatsiki:
350 g di yogurt bianco greco
1 cetriolo
2 spicchi d'aglio
3 cucchiai di limone
3 cucchiai di olio
un pizzico di sale
Per l'insalata greca:
5-6 foglie di lattuga
5-6 foglie di radicchio
una manciata di foglie di songino
1 mazzetto di rucola
300 g di feta
150 g di olive nere (preferibilmente greche, o in mancanza, olive di Gaeta)
1 cetriolo
olio
sale
Preparare i buns: sciogliere il lievito madre nel latte a temperatura ambiente
e impastare con le farine ben setacciate, aggiungendo mano a mano il resto
degli ingredienti. L'impasto deve essere morbido ed omogeneo.
Lasciarlo riposare in una boule infarinata e coperta da pellicola
alimentare e un panno.
Coprire con della pellicola e un panno e lasciar lievitare
fino al raddoppio (1-2 ore).
Prendere l'impasto, sgonfiarlo leggermente
cercando di formare un rettangolo che poi piegherete (piĂą o meno come un
asciugamano): dividetelo idealmente in tre parti, sovrapponete la parte di
destra al centro ed idem con la sinistra (al centro, sopra la destra). Ora
rigirate di 90° e fate lo stesso.
Far riposare così l'impasto, con la chiave (la parte della
piega) rivolta verso il basso e coperto da un panno per un'oretta. Formare poi i buns (con queste dosi
mi vengono 4 panini da circa 80-90 g l'uno). Poggiarli su una teglia coperta da
carta da forno e con il palmo della mano schiacciarli leggermente.
Far riposare coperti da pellicola per un’oretta.
Accendere il forno a 180°C.
Sbattere in un ciotolino l'uovo con il latte.
Togliere la pellicola e spennellare la superficie dei buns
con il composto di uova e latte. Spolverizzare con i semi di sesamo e quando il
forno raggiunge temperatura infornare e cuocere fino a doratura (nel mio forno
20 minuti).
Sfornare e lasciar asciugare su una gratella.
Eliminare dalla carne di coniglio eventuali filamenti tendinei ed ossicini, quini tagliarla a coltello in pezzi piĂą piccoli possibile e raccoglierla in una ciotola. Aggiungervi il rosmarino sminuzzato, la mortadella tagliata anch'essa il piĂą possibile, sale e pepe e mescolare il tutto. Dividere la carne in quattro parti e dare loro la forma dei burgers.
Tagliare il pomodoro a fette spesse.
Tagliare a striscioline il cavolo viola, farlo rosolare leggermente in un tegame in cui avremo riscaldato un filo d'olio e sfumare con 1/2 bicchiere di aceto.
Quando l'alcool sarĂ evaporato, aggiungere 1/2 bicchiere di acqua, coprire e lasciare cuocere per dieci minuti a fiamma media.
Scoprire e lasciare che il liquido evapori (occorreranno altri 10 minuti circa). Salare.
Aggiungervi lo yogurt poco alla volta.
Tritare l'aglio il piĂą possibile ed unirlo allo yogurt.
Pelare il cetriolo, dividerlo a metĂ per il lungo ed eliminare i semini interni.
Tagliarlo a cubetti piccoli ed unire anch'esso allo yogurt.
Mescolare bene e mettere da parte.
Preparare l'insalata: lavare le verdure e sminuzzarle in una ciotola.
Aggiungervi il cetriolo che avremo precedentemente pelato e tagliato a cubetti, la feta tagliata a cubetti e le olive lavate ed asciugate.
Condire con olio e sale e mescolare bene.
Preparare il panino: tagliare a metĂ il pane, quindi riscaldare una padella antiaderente e fare leggermente tostare la due metĂ interne del panino.
Preparare il panino: tagliare a metĂ il pane, quindi riscaldare una padella antiaderente e fare leggermente tostare la due metĂ interne del panino.
Quando sarĂ pronto il pane ed avrĂ fatto una leggera crosticina, toglierlo dal fuoco e poggiarlo sul tagliere. Porvi le foglie di lattuga sulla metĂ inferiore del panino.
Nel frattempo riscaldare la griglia e cuocere il burger da entrambi i lati ( per circa 5-6 minuti per lato). Poggiare la carne sull'insalata, immediatamente dopo il formaggio in modo che si sciolga a contatto con la carne calda, il pomodoro, il cavolo viola ed una cucchiaiata abbondante di salsa tzatziki.
Coprire con il pane restante e servire accopagnato da altra salsa e dall'insalata greca.
Note mie:
la salsa tzatziki viene preparata in vari modi, con il cetriolo frullato piuttosto che a pezzettoni, diciamo che io preferisco una via di mezzo. Anche per quanto riguarda il numero di spicchi di aglio può variare molto, arrivando anche ad 8 spicchi, cosa che vi sconsiglio a meno che non viviate su un'isola deserta o non abbiate paura dei vampiri.
Abbiamo mescolato la carne di coniglio con la mortadella perchè questo genere di carne è molto magra, quindi ci serviva un po' di grasso per renderla più succosa e non farla asciugare troppo. L'idea della mortadella ci è venuta pensando al coniglio in porchetta insaporito poi con le spezie...diciamo che il coniglio si sposa bene con il maiale.
L'insalata può variare come preferite, ma comunque la facciate, ricordate che la salsa tzatziki sta bene sul panino, ma anche con l'insalata ha un suo perché.
Ed ora...enjoy your meal!
Anna Luisa e Fabio
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Piatto unico
"Un'altra gloria della cucina napoletana, è la parmigiana. Pochi elementari sapori che si completano ed ecco uno squisito piatto, saporito ed appetitoso, che bene si addice all'estate"
Arriva l'estate e con essa la Parmigiana di melanzane
"Un'altra gloria della cucina napoletana, è la parmigiana. Pochi elementari sapori che si completano ed ecco uno squisito piatto, saporito ed appetitoso, che bene si addice all'estate"
Così Jeanne Carola Francesconi nel suo testo "la cucina napoletana" parla di uno dei piatti forse più tradizionali per noi campani.
A pensarci, mi viene da ridere perché due piatti che tutti ritengono
tipicamente napoletani, sono la "parmigiana" e la "genovese"! Entrambe
un po' discusse per quanto riguarda la paternitĂ , infatti la ricetta
della genovese sembra essere stata portata a Napoli da un cuoco di
Genova appunto e per la parmigiana, Napoli si contende l'origine con
Parma e con la Sicilia. Fatto sta che questi piatti, siano importati o
siano nati in loco, ormai sono diventati un'istituzione della cucina
napoletana e mai ce ne potremmo separare.
Non c'è estate e non c'è casa in cui questo piatto non venga riproposto più e più volte nei mesi estvi, quando l'orto ci dona delle melanzane che danno ed acquistano un sapore eccezionale in questo piatto della tradizione. Non c'è massaia a Napoli che non sia disposta ad affrontare il caldo estivo e impavida davanti ai fornelli, frigge la sua melanzane. Poi, non contenta, inforna la parmigiana, magari mentre, armata di sgrassatore e di spugnetta cerca di restituire un aspetto decente alla cucia ormai ricoperta di olio, farina ed uova.
Qualcuna di esse, temendo la mancanza di melanzane nei mesi invernali, va oltre, e decide di friggerne in quantità per sfamare un esercito e conservarle gelosamente nel congelatore, per poi poter riproporre questo piatto anche quando ormai l'estate sarà un ricordo lontano.Ma, come dice anche Francesconi, la parmigiana è simbolo dell'estate, allegra e colorata, ottima portata a tavola quando durante le frizzanti sere estive si mangia all'aperto o durante un picnic con gli amici.
Una delle parmigiane meglio riuscite a casa mia fu frutto di una sera d'estate durante le vacanze nella casa al mare, quando sotto esplicita richiesta di mia cognata, mi lanciai in una delle prime parmigiane della mia vita.
Con l'aiuto di Fabio friggemmo, tagliammo, preparammo la salsa, stratificammo la parmigiana per scoprire, solo all'ultimo momento, che il forno era guasto e non potevamo affrontare l'ultima fase di preparazione di questo piatto.
Per fortuna la creativitĂ non ci mancava e senza farci prendere dall sconforto, accendemmo il barbeque, poggiammo sulla grata la parmigiana coperta con della carta alluminio (non avevamo il forno, vi pareva che potessimo avere un coperchio di misura?) e cuocemmo la nostra parmigiana, facendole prendere un sentore di affumicato...nessuno dei commensali ha piĂą dimenticato quella mitica parmigiana.
Parmigiana di melanzane napoletana
Ingredienti
2 kg di melanzane
1 provola affumicata da 500 g
100 g di Parmigiano Reggiano
3 bottiglie di passata di pomodoro
5 uova medie
vino rosso
basilico
farina
olio evo
sale grosso e fino
Procedimento
Lavare accuratamente le melanzane, asciugarle e sbucciarle.
Tagliarle a
fettine di un paio di millimetri circa e posizionarle in un tegame
capiente ricoprendo ogni livello con del sale grosso in maniera da far
cacciare il liquido amaro.
Far spurgare per almeno mezz'ora.
Quindi
sciacquare bene sotto l'acqua corrente 2-3 volte per eliminare tutto il
sale e strizzare per bene.
Preparare in un tegame la farina per infarinare le melanzane ed in un
altro le uova sbattute con un pizzico di sale (semmai ad un paio alla
volta).
Passare le melanzane prima nella farina e poi nell'uovo, quindi
friggerle in numero di massimo 4-5 per volta in una padella larga con
abbondante olio evo.
Far cuocere circa 2 minuti per lato o finché saranno dorate.
Quindi
scolare su carta assorbente e mettere da parte.
Il procedimento consente
di seguire questo ritmo. Infarinare le melanzane, passarle nell'uovo e
metterle in padella, nel frattempo si infarinano altre melanzane, si
girano le prima, si tolgono quelle messe sulla carta assorbente e si
scolano quelle in padella, riprendendo poi la sequenza.
In un altro tegame preparare il sugo di pomodoro. Mettere a riscaldare
dell'olio evo, versarvi un po' di passata e fare cuocere un po',
ripetendo l'operazione per due-tre volte, quindi sfumare con un po' di
vino rosso e fare evaporare.
Aggiungere il resto del pomodoro e portare a
cottura.
Tagliare la provola a cubetti e grattugiare il Parmigiano.
In una teglia da forno capiente, porre sul fondo del sugo di pomodoro,
quindi le melanzane a ricoprire tutta la base, la provola a pezzetti ben
distribuita, quindi il pomodoro, stendendo per bene, basilico fatto a
pezzetti e spolverata di Parmigiano.
Ripetere la stratificazione fino a
riempire il tegame, lasciando qualche centimetro dal bordo per evitare
che in cottura il sugo fuoriesca.
Si può cuocere in forno a microonde per abbreviare i tempi (circa 12-15
minuti con la funzione Crisp) o nel forno tradizionale, finché non comincerà a
bruciacchiarsi in superficie. Togliere dal forno e fare intiepidire ed
assestare.
Note:
le varianti riguardano principalmente la frittura delle melanzane. Alcuni le passano solo nella farina, alcuni neanche in quella, altri ne fanno una versione estiva, grigliandole e poi c'è chi per "alleggerirla" ulteriormente frigge due volte le melanzane con la farina e le uova.
Questa è la nostra versione, ma se vi interessa la versione siciliana, Flavia di Cuocicucidici l'ha proposta proprio sul suo blog.
Questa ricetta l'avevamo proposta anche per la rubrica della cucina a strati del tema del mese dell'MTC.
Questa ricetta l'avevamo proposta anche per la rubrica della cucina a strati del tema del mese dell'MTC.
Anna Luisa e Fabio
















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