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martedì 15 novembre 2011

Dip di cavolfiore, patè goloso ma dietetico!


Ho comprato il cavolfiore, quello detto romanesco, quello che ha le punte, che sembra un animale preistorico.
Conosco persone che non riescono a mangiarlo a causa della forma, troppe punte.


Direi che questo è un buon modo per scordarsi della forma originale, fatene un dip o come la si vuol chiamare, un paté o una crema.
Secondo me è buonissima, dal colore ricorda la guacamole, anche se non è la stessa cosa e soprattutto non ha le stesse calorie!
I cavolfiori sono stati cotti a vapore, che è la parte più “complicata” della ricetta, tutto il resto è in discesa, basta avere un frullatore ad immersione.
Ingredienti
500 gr di cavolfiore romanesco o verde, non bianco per carità già cotto, bollito o al vapore.
Un pezzetto di cipolla
Un paio di cucchiai d’olio
Mezzo cucchiaino di sale se non lo avete già messo in cottura.
Peperoncino
Una punta di senape
Grana(omettetela se volete tenervi bassi con le calorie)

Frullate gli ingredienti nel boccale del minipimer.
Se i cavolfiori non sono tiepidi, scaldate la crema a bagnomaria e servite con crostini.
L’abbinamento con l’emmenthal è delizioso, e si può provare anche una variante con un’acciughina.

lunedì 6 giugno 2011

Grandi assenze, grissini grandi.

Sono stata parecchio assente in queste settimane dalla mia area blog.

Un po’ perché non ho cucinato molto, per via della mia perenne dieta, che ovviamente non dà risultati.


Un po’ perché la fantasia manca, insomma non dico di aver cucinato quasi tutto, però forse, le cose semplici si.

Comunque, guardavo cucine da incubo con Gordon Ramsey, e mi sono veramente resa conto che all’estero gestire un ristorante, prevede delle capacità veramente minime e semplici di cucina. Mi sbaglio?

Io vedo sti qua, che cucinano e fanno delle cose oscene. Poi Ramsey arriva e gli dà due dritte (essenziali percarità) e loro cominciano ad andare bene.

Si è vero forse la tv è tutta finta però a volte a me piacerebbe credere che, se aprissi un ristorante all’estero farei faville.

Dunque uno dei consigli che dava Ramsey era quello di farsi il pane e i grissini in casa, allora mi è venuta l’ispirazione e ho fatto questi grissinoni che sono andati completamente a ruba.

La ricetta è molto semplice, più olio si mette e più saranno fragranti ma di conseguenza anche calorici.


Io mi sono tenuta molto molto bassa con la quantità infatti erano molto morbidi.

A voi la scelta.

Ingredienti:

400 gr di farina

200 gr di latte

1 cucchiaino di sale.

5 cucchiai di olio

Lievito un cubetto.

Impastate gli ingredienti come se stesse facendo una pizza,facendo come al solito attenzione a non far entrare in contatto il lievito con il sale in un primo momento, lasciate l impasto un po’ duretto.

Fate lievitare per un paio di ore e poi stendete dei bastoncini, e spennellateli di olio e di eventuali semini.

Io per alcuni ho usato i semi di girasole che sorprendentemente diventano molto simili alle noci come gusto se tostati in forno.

Infornate fino a che non diventano dorati sia sotto che sopra, magari con un po’ di grill.

lunedì 9 maggio 2011

Pinzimonio Party

Ad una certa età è proprio il caso di dire che, PURTROPPO, si festeggia il compleanno.

Siamo quattro amiche, sin dalle medie, quindi amiche da più di 15 anni. E ci chiamiamo SDS, manco a dirlo.

Cosa vuol dire SDS? Setta Dello Sfizio…

E insomma, tra un impegno, una sfiga e l’altra ci riuniamo.

In genere non per cucinare.

A parte la Sandis, diciamo che, la persona più vicina alla cucina sono io, ma ogni tanto ci dilettiamo in preparazioni “ready to eat”, come quella volta che abbiamo fatto i biscotti, e la Kla, presa dallo sconforto delle infinite infornate, voleva fare un biscotto unico gigante e ha pure tentato di buttare l’impasto a mia insaputa perché non ne poteva più…Kla, è ora di dirlo, ti avrei appoggiato.

Arieccoce, nuovo compleanno della Kla, dato che queste figliole mangiano poco, ho deciso di fare un pinzimonio party…tante salsine per accompagnare verdure crostini. E se per caso la fame, dovesse presentarsi (ne dubito), una bella pizza al pomodoro.

Per queste preparazioni, dove è usato, ho sperimentato l’aglio al forno, ossia ho messo degli spicchi di aglio in una stagnola e li ho fatti cuocere per 20 minuti, ovviamente ho usato la polpa senza buccia, credo sia più leggero e meno disastroso per l’alito.

Per lo yogurt ho utilizzato quello greco senza zucchero e frutta.

Le salse che ho preparato sono queste:

Guacamole,

Ingredienti:
1 avocado maturo, 1 limone, mezza cipolla rossa, 1 pomodoro piccolo, 1 cucchiaio di yogurt greco.

Schiacciare con una forchetta l’avocado, poi unire il limone, la cipolla tritata, il pomodoro a pezzetti e lo yogurt. Volete sapere un trucco formidabile per non fare diventare irrimediabilmente nera la salsa? Chiedetemelo!!! ;-P

Hummus

Ingredienti

1 lattina di ceci scolati, succo di mezzo limone, sale, tahine, cipolla, uno spicchio di aglio al forno, un cucchiaio di olio, .

Tritate alla rinfusa gli ingredienti nel boccale del minipimer. Servire tiepida. Se serve allungate con un po’ di acqua tiepida

Tzatzichi

Ingredienti:
250 gr di yogurt greco, mezzo cetriolo a pezzetti, sale, 1 cucchiaio di olio, 1 cucchiaio di aceto, un rametto di menta tritata.

Mescolate tutto. Fate riposare almeno un giorno

Insalata di carote marocchina

Ingredienti:
500 gr di carote crude, sale, olio, un rametto di menta,aceto, un cucchiaio di yogurt greco.

Tritate tutto nel boccale del minipimer. Servite fredda.

Feta dip

Ingredienti:
Prezzemolo,200 gr di feta, 4 fette di melanzane surgelate, 1 cucchiaio di limone,Peperoncino,½ cucchiaino di Paprika,½ cucchiaino di cumino,3 cucchiai di olio,Pepe, a piacere

Nel boccale del mixer, mettere tutti gli ingredienti. Completare con il pepe.

Crema di Feta tirokafteri

Ingredienti:

200 gr di feta greca, 1 spicchio d'aglio, 1 cucchiaino colmo di maionese, 1 cucchiaino di aceto di vino rosso, 1 peperoncino rosso fresco o secco, pepe nero, mezza tazzina di olio d'oliva extra vergine

Ho accompagnato il tutto a Finocchi, carote, ravanelli, sedano, peperoni, cetrioli, patate bollite, crostini di pane e nachos.

giovedì 5 maggio 2011

Torta salata con radicchio e taleggio.

Della serie meglio presto che tardi perché non ho tempo, vi presento una ricetta pescata in rete, di sicuro effetto e di facile realizzazione.
Ovviamente la sfoglia è acquistata, se no i tempi di lavorazione crescono esponenzialmente.
La torta è da gustare fredda o tiepida.

Ingredienti:
1 rotolo di sfoglia già pronta
1 cespo di radicchio (va benissimo quello di chioggia) in tutto almeno mezzo chilo.
1 cipolla
½ bicchiere di vino rosso tipo Barbera
200 gr di taleggio
Formaggio grattugiato
2 uova
Sale

Preparate il ripieno, lavate il radicchio, asciugatelo tagliatelo a tocchetti.
Tritate una cipolla e fatela stufare con olio e se sembra che bruci ½ bicchiere di acqua.
Aggiungete il radicchio, facendo cuocere a fuoco medio coperto, aggiungete dopo 5 minuti il vino rosso, il sale, alzate la fiamma, fate evaporare l’alcol, abbassate di nuovo la fiamma e fate cuocere finchè morbido.
Fate raffreddare o intiepidire, a fuoco spento aggiungete 2 uova sbattute e il grana.
Srotolate la sfoglia su una teglia, bucherellatela un po’, riempite con il ripieno di verdura e disponete i tocchetti di taleggio a fantasia.
Infornate a 180° per trenta minuti.
La torta è da gustare fredda o tiepida.

lunedì 31 gennaio 2011

Cipolline in agrodolce con aceto balsamico.

Sabato ho comprato le cipolline, quelle piccole, già pulite.

Effettivamente non sapevo come cucinarle, ma spulciando qua e la ho deciso di prepararle in agrodolce, come da ricetta che vado qui a descrivervi.

350 gr di cipolline (anche un po’ di più o un po’ di meno, nella confezione erano 350)

1 cucchiaio di zucchero

2 cucchiai di aceto balsamico

1 bicchiere di vino barbera

Olio

Un pizzicotto di sale.

Lavate le cipolle, asciugatele, mettete in una padella l’olio e lo zucchero, non fate andare molto, perché lo zucchero caramellandosi tende a raggrumare, se succedesse non allarmatevi, unitevi l’aceto, poi le cipolle e fate andare sul fuoco un pochino. Versate un bicchiere di vino rosso salate e coprite. Fate cuocere per 20 minuti. Giratele ogni tanto, le cipolle devono essere disposte nella padella in un unico strato.

Si possono mangiare subito, tiepide, oppure il giorno dopo a temperatura ambiente.

Il sughino che si ottiene è molto buono secondo me per accompagnare dei formaggi o la carne bianca.

sabato 30 ottobre 2010

Focacciona come in panetteria (con la salamoia)

Qui a Torino e dintorni, la focaccia è proprio come questa nella foto: in genere forse un pochetto più sottile, ma la consistenza della crosta e il gusto sono proprio uguali.

Ho scoperto dal mio panettiere come ottenere questa superficie croccante anche dopo un po’ che la focaccia è uscita dal forno.

Bisogna preparare una salamoia di acqua olio e sale.

Si si proprio una salamoia.

Quindi la ricetta di per sé è molto facile.

Ingredienti:

farina 300 gr

latte tiepido 125 gr

acqua 50 gr circa

poco sale

lievito un cubetto.

Zucchero un cucchiaino.

Impastate la farina l’acqua e il lievito sciolto nel latte con lo zucchero.

Impastate.

Aggiungete un pizzico di sale.

Impastate fino ad ottenere una bella palla liscia. Dopodichè fate lievitare per un’oretta.

Prendete la pasta e stendetela su una teglia oliata, poi con le dita fate delle fossette sulla superficie.

Preparate la salamoia mescolando, ¾ di bicchiere di acqua, ¼ di olio e un cucchiaino colmo di sale. Mescolate bene.

Versate la salamoia sulla superficie della focaccia, fate lievitare ancora per un’oretta.

Infornate a 200° per 15 minuti o almeno fino a che la superficie non assuma un bel colorito abbronzato.

mercoledì 6 ottobre 2010

Soffiato di zucca


E’ tempo di zucca e lo sarà per diversi mesi.

Quindi è anche cominciato il momento di sbizzarrirsi con le varie ricette.

Questa per me è una ricetta molto critica, perché il soffiato o soufflé o terrina o come la si voglia chiamare non è una scienza esatta, dipende molto dai liquidi che contiene la zucca e anche da quanto sono grosse le uova e soprattutto dal sapore della zucca.

Le zucche, per esperienza sono un po’ come i meloni, se ti capita di doverle comprare intere possono riservare brutte sorprese nel gusto, ovvero non sapere di niente o peggio ancora avere un gusto, che proprio non rispecchia i dettami della zucca dolce che si usa per esempio per una bella crema di zucca o per il ripieno dei ravioli.

In questo caso la zucca era buona, anche se un po’ giallina e non tanto arancione, ma è una zucca di una qualità che cresce piccolina, non tanto grossa tipo quelle di Halloween, e quindi forse è anche quello…non saprei. Rimando le risposte agli interrogativi agrari a chi ne sa più di me.

In realtà questo soffiato è molto semplice, gli ingredienti sono i seguenti:

200 gr di besciamella

300 gr di zucca cotta nel forno (categorico)

1 uovo grande

Formaggio grana quanto vi piace

Poco sale

Fate la besciamella, facendo tostare nel burro un 30 gr di farina, unite noce moscata sale e poi 200 gr di latte, girate sul fuoco finchè non si addensa.

La zucca va cotta nel forno, con o senza buccia, ovviamente se la fate con la buccia dopo andrà tolta.

Una volta morbida frullatela, aggiungete, la besciamella, l’uovo il rosso, il grana e il sale (magari assaggiate) se vi va potete ancora aggiungere un po’ di noce moscata.

Montate a neve l’albume e incorporatelo delicatamente alla fine.

Imburrate uno stampo o stampini individuali, poi distribuite del pan grattato sul fondo dello stampo e sui lati, versate il composto nello stampo. E cuocete i primi 20 minuti a bagno maria a 180°, poi senza bagno maria per altri 15/20 sempre a 180°.

Sformate quando è un po’ tiepido e servite con una salsina alle acciughe o al taleggio.





lunedì 6 settembre 2010

Focaccia ripiena allo stracchino e salsiccia

Cavolo ho ricominciato a mangiare, e a cucinare…mi basta passare in un posto dove vendono padelle e teglie e il gioco è fatto la dieta si annulla…


C’è però un dato positivo, proviene dai miei esami del sangue…il colesteloro che era improvvisamente impazzito (io ce l ho sempre avuto basso, sempre) è ritornato negli argini.

Bene!

Ammazziamoci di formaggio again and again…

Nooo scherzo…pero’ lo stracchino non fa male al colesterolo, compensa di contro la salsiccia, ma non ce ne era molta…quindi…

Questa focaccia ci mette di più a cucinare di una pizza normale, perché è doppia, e poi la cucino di solito sulla carta da forno perché cosììì è più facile toglierla dalla teglia e tagliarla.

L’impasto è quello della pizza, un pochino duretto.


Ingredienti:

300 gr di farina (metà 0 e metà 00)

Una bustina di lievito liofilizzato

100 gr di acqua tiepida

Un cucchiaino di zucchero

Un cucchiaino di sale

Un cucchiaio di olio.

Versate in una tazza l’acqua tiepida e il lievito e lo zucchero. Attendete fino a che il lievito non produce la schiumina.

Mettete la farina in una scodella, poi il lievito, impastate, se dovesse risultar e troppo duro aggiungete ancora un po’ di acqua, aggiungete il sale e poi l’olio, fate una bella palla e fatela riposare per un’oretta.

Dividete l’impasto in due e stendetelo su due diversi pezzi di carta da forno, uno lo metterete sulla teglia e spalmerete sopra di esso lo stracchino e poi spargerete un po’ di salsiccia, già cotta a tocchi.

L’altro finirà sopra questo strato.

Chiudete poi i bordi.

Mettete a cuocere per 20 minuti, controllando il fondo ogni tanto.

A termine se serve date una passata di grill.