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martedì 8 giugno 2010

La rosa è un fiore che non finisce mai di mostrare quel che ha da mostrare.



Il maestro Calvino, che di certo avrà amato le rose, non me ne vorrà se ho stravolto la sua definizione di 'classico' (un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire) per adulare un fiore... sarà clemente con me e mi guarderà - dal luogo (o non luogo) in cui si trova - sorridendo con indulgenza, come solo chi nasce in un giardino botanico può fare.



La verità è che le rose agiscono su di me una vera fascinazione: gambo, petali, foglie, tutto! Le belle rose, gallica o centifolia, inglese, sarmentosa, antiche... meravigliose.



Ammirarle in natura, pregustando il piacere di indossare dei guanti da giardino e approfittare della loro generosità. Sono generose le rose, sanno che la loro presenza cambia il volto allo spazio, un angolo, una stanza, una casa.



Riescono a cambiare perfino il nostro sguardo, basta inrcociarle anche solo per un istante, singole o in un folto bouquet, ed ecco che ogni cosa non è più uguale a prima.

mercoledì 14 ottobre 2009

martedì 11 novembre 2008

mercoledì 8 ottobre 2008

Saetta Jean, in visita all'Aiuola.

Che ci faccio a casa? Approfitto di un giorno di ferie, per fare colazione con Sommy e Jean, in visita a Roma solo per 24 ore. Una rosa per allietare la vista, il pasto, e per riempire di bellezza questo mercoledì.

giovedì 31 luglio 2008

Una rosa è una rosa è una rosa.




Il giardino dell'aiuola odorosa continua a regalarci rose.
Ci blandisce... non vuole che lo lasciamo da solo per le vacanze.