
Il maestro Calvino, che di certo avrà amato le rose, non me ne vorrà se ho stravolto la sua definizione di 'classico' (un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire) per adulare un fiore... sarà clemente con me e mi guarderà - dal luogo (o non luogo) in cui si trova - sorridendo con indulgenza, come solo chi nasce in un giardino botanico può fare.

La verità è che le rose agiscono su di me una vera fascinazione: gambo, petali, foglie, tutto! Le belle rose, gallica o centifolia, inglese, sarmentosa, antiche... meravigliose.


Riescono a cambiare perfino il nostro sguardo, basta inrcociarle anche solo per un istante, singole o in un folto bouquet, ed ecco che ogni cosa non è più uguale a prima.

La verità è che le rose agiscono su di me una vera fascinazione: gambo, petali, foglie, tutto! Le belle rose, gallica o centifolia, inglese, sarmentosa, antiche... meravigliose.

Ammirarle in natura, pregustando il piacere di indossare dei guanti da giardino e approfittare della loro generosità. Sono generose le rose, sanno che la loro presenza cambia il volto allo spazio, un angolo, una stanza, una casa.

Riescono a cambiare perfino il nostro sguardo, basta inrcociarle anche solo per un istante, singole o in un folto bouquet, ed ecco che ogni cosa non è più uguale a prima.











