You are currently browsing the tag archive for the ‘cozze’ tag.
Ieri sera, davanti a un piatto di riso, patate e cozze, la Perla ha detto, in 20 secondi: mi fanno schifo le cozze non le mangio…però buono questo piatto ne voglio ancora… e a 12 anni è stata promossa sul campo da Pre- adolescente ad Adolescente titolare. Altre annotazioni: postura schifata-triste di default, ragionamenti di una logica crudele e qualche momento di abbandono: mamma ti voglio bene! … ma tienilo ben a mente nei momenti “disastro”… e cinque minuti dopo mentre redarguiva la madre disastro…disastro… Il tempo continua a essere pessimo, con temporali e piogge mai viste da queste parti, ma per tenerci su su abbiamo organizzato la serata Riso patate e cozze, un piatto salentino semplice e buono che risente dell’influenza spagnola, unico guaio pulire 2,5 Kg di cozze ( ad opera dell’Artista che è veramente grande in questo ruolo) e aprirle a crudo, il vero segreto perché le cozze rimangano morbide e carnose. Riso, patate e cozze Ingredienti: 1 Kg di cozze, ½ Kg di patate, 300 g di riso carnaroli, 4 tazze di pecorino o parmigiano grattugiato, 4 tazze di pan grattato, olio Evo, sale e pepe Preparazione: pulire le cozze, tagliare le patate a bastoncino sottile, mescolare il formaggio con il pan grattato, salarlo e peparlo. Aprire le cozze a crudo cercando di conservarne un po’ l’acqua, disporle sulla teglia in uno strato, spolverare con il miscuglio pangrattato/formaggio, disporre le patate e spargere il riso, continuare con un altro strato e terminare con uno strato di sole cozze, patate e abbondante miscuglio, bagnare con olio abbondante e coprire con acqua a filo. Infornare a fuoco alto e ritirare quando l’acqua si asciuga e si forma la crosticina
L’altro giorno a Villa Arzilla c’era tempesta: l’Artista angosciata dal non riuscire a finire il lavoro per il Festivalletteratura, si aggirava o meglio stazionava con aria depresso/arrabbiata spargendo attorno a se umori cupi e risposte sarcastiche e la Perla con i suoi neuroni a specchio amplificava le energie negative, gli altri abitanti si tenevano a distanza evitando contatti prolungati per paura di pallottole vaganti. Fortunatamente avevo prenotato una teglia di pasta al forno alla premiata macelleria Omodeo e alla sera davanti alla teglia fumante le nubi si sono diradate ha cominciato a splendere il sole. Il giorno successivo l’Artista era meno tetra ma solo alla sera davanti a un sauté di cozze e una bottiglia di bianco ghiacciato é tornata completamente umana……..
All’avvicinarsi delle ricorrenze l’Apprensiva incomincia dotte dissertazioni politico/finanziarie/filosofiche sull’inutilità di fare dei regali e anche in occasione del suo compleanno ha aperto la discussione sulla base del difficile momento economico nostro e della nazione.
La realtà è che, mentre io sono abbastanza bravo a fare i regali, lei è totalmente negata ( resta nei memorabilia un pentolino di rame di cm 9: per l’uovo di quaglia al burro I suppose…). Comunque quest’anno l’ho assecondata e gli ho proposto un menù di compleanno a base di pesce, con annessa pulizia da parte mia di stoviglie e cucina. Ha accettato con entusiasmo e io ho preparato il menù: cozze gratinate, zuppa di pesce alla termolese e sardinara per la sera al posto della solita pizza.
Le cozze al gratin meritano un approfondimento ( era la mia prima volta) e anche la sardinara
poteva riuscire meglio, mentre la zuppa è riuscita perfettamente, fondamentale è stato il brodo realizzato con gli scarti e, variante nella ricetta, l’aver saltato in padella il pesce in modo che i pezzi nella zuppa restassero consistenti.
Zuppa di pesce alla termolese
Ingredienti: un pugno di cicale, un pugno di scampi, un calamaro, un’orata di mare piccola, 5 triglie, uno scorfano, 5 merluzzetti, 500 gr di cozze, un barattolo e ½ di passata di pomodoro, aglio, cipolle, sedano, rosmarino, scalogno, prezzemolo, pepe, chiodi di garofano, bacche di ginepro, peperoncino.
Preparazione: pulire il pesce e metterlo da parte, in una pentola capiente versare tre cucchiai abbondanti d’olio e far saltare scarti e verdure, aggiungere acqua abbondante, prezzemolo, rosmarino e spezie e far sobbollire per un’ora, filtrare, mettere al fresco e degrassare. In una padella far saltare con poco olio i filetti di pesce infarinati ( non i crostacei, i filetti di merluzzetto e il calamaro). Versare in una pentola capiente il brodo, la passata di pomodoro, il calamaro tagliato a pezzi e far cuocere per ¾ d’ora; aggiungere tutto il restante pesce e far insaporire per un quarto d’ora, salare aggiungendo un pizzico di peperoncino e servire caldo.
La Perla e la sua mamma sono arrivate in aereo da Brindisi, nell’attesa abbiamo fatto la spesa all’Ipercoop e mangiato un delizioso fritto di gamberi e calamari da Ce wei la baraccchina del pesce: piatti di plastica ma qualità e pulizia superiore.
Appena arrivate la Perla, donna di mondo adoooro viaggiare in aereo l’Artista contrappunta immediatamente viaggiare in aereo non è naturale, si arriva troppo presto io ho ancora la testa a Torino Io sei antica…… A. per lavoro si potrebbe anche fare ma per turismo no ( segue filippica su Trenitalia e l’abolizione dei treni di notte…) Io, che ho pagato il biglietto, mi chiudo in un dignitoso silenzio….
La Perla è ulteriormente cresciuta, a differenza di sua madre è diventata più diplomatica, al limite della manipolazione da femme fatale, io mi faccio manipolare con piena coscienza e soddisfazione P. Nonno me lo faresti una cortesia? Io certamente! P. mi stenderesti costume e asciugamano Io ok Intanto l’Apprensiva ribolle e medita vendetta nella stanza accanto: due giorni prima ad analoga e cortese richiesta avevo opposto un rifiuto tassativo, per non creare un precedente…
Questo ragù l’ho assaggiato più volte al Ristorante Palma di Moneglia che adesso l’ ha messo fuori menù, ma io ci sono affezionato e l’ho copiato (il timo l’ho raccolto dalla duna vicino a casa)
Ragù di cozze al timo
Ingredienti: 1,2 Kg di cozze, un barattolo di pomodori, vino bianco, uno spicchio d’aglio, tre rametti di timo.
Preparazione: pulire le cozze ( possibilmente farle pulire, io ho utilizzato l’Artista che con la sua puntigliosità è perfetta) e farle aprire in padella con mezzo bicchiere di vino bianco. Selezionare le più belle per guarnire il piatto e tritare a coltello le altre, filtrare con uno staccio l’acqua delle cozze. Far imbiondire uno spicchio d’aglio con poco olio, aggiungere il pomodoro, aggiungere mezzo bicchiere dell’acqua delle cozze e mezzo bicchiere d’acqua, sbriciolare il timo e far stufare per mezz’oretta, aggiungere il trito di cozze, un po’ di pepe e cuocere per 20 minuti, non dovrebbe essere necessario aggiungere sale. Ottimo sui rigatoni
Nonostante i trabocchetti messi in atto dall’iniquo monopolista delle ferrovie ( e dall’ingenuità dell’Artista che prima ha prenotato il treno e poi è andata a vedere Rynar Air) la Perla e la sua mamma sono arrivate felicemente in Puglia. Tutte due di buon umore hanno portato un po’ di movimento nel nostro tran tran quotidiano. Alcuni momenti rimarcabili:
– La Perla che uscendo dal bagno stampa il marchio bagnato del suo costume sul mio asciugamano rosso per questioni squisitamente estetiche
– La Perla mentre è sgridata dall’ Artista per vilipendio di genitore, mormora Scusa ho capito, ma adesso smetti e l’Artista che è figlia di sua madre continua imperterrita le sue querimonie terminando con un ….tanto non serve a nulla…
– Io che lavoro al computer e la Perla che fa un esercizio sulle tabelline contando con le dita paffute, io che discretamente l’aiuto con piccoli suggerimenti Troppo piccolo..troppo grande e la promessa di un gelato ( motivazione ci vuole, motivazione)
– Esiste Dio: L’Artista che esce sversa dal riposino pomeridiano e, informatasi sui compiti, mi dice Solo una pagina di compiti?! E poi le tabelline non sono proprio veri compiti! Io A me sembrano abbastanza per il primo giorno e poi le tabelline la facevano sudare… poi arriva la Perla trafelata Posso andare a fare i compiti con i miei amici? L’Artista si rabbuia ma è costretta a dare il suo assenso borbottando E quando andiamo in spiaggia?!
– Attraversare una pineta con una mano piccola che ti cerca
– Passeggiando nell’arenile, la Perla come si spostano le cozze ? Io non si spostano si fissano dove nascono e restano li la Perla E come fanno a fare le cozzine piccole? Io immagino con quelle vicine la Perla E’ brutto essere cozze Io in effetti…………


