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La Tennica & Il Paziente Friulano
Il Paziente ha dimostrato di essere veramente paziente, sopportando un dna lievemente molesto moltiplicato per tre. Il programma turistico è stato impeccabile e la cena “in famiglia” rilassante e piacevole ( Tennica: è andata bene, non hai fatto neanche tanto il sapientino…. se uno non vuole troppe critiche solo figli maschi…) Se volesse trasferirsi in Friuli ( regolarizzando per nonni e cuginette la posizione se non davanti a Dio almeno davanti al Sindaco) avrebbe la mia, dispiaciuta ( i chilometri non sono metri), approvazione: Milano è un posto buono solo dove lavorare e di lavoro non ce n’è neanche più tanto… Comunque faranno loro….
La Perla
Si sta avvicinando alla pre-adolescenza ed è un misto di molti pregi e qualche difetto. Il peggiore è quello di non voler parlare delle cose che la spaventano, le dispiacciono o la fanno sentire in colpa. Forse l’hanno fatta ragionare troppo quando era piccina e adesso non ne vuol più sapere, è un guaio perché non volerne parlare significa anche sepellire tutto dentro se stessa e guardare il mondo con occhi torvi. Per il resto è divertente vederla esercitarsi con me nelle arti della seduzione finalizzata ad ottere concreti benefici dai maschi…. li vedo e li piango
Quest’anno il tradizionale tour dei morti in Veneto è stato allargato al Friuli dove, con la scusa di una visita a San Daniele, abbiamo ispezionato (primi della famiglia!) casa e background del Riflessivo e quindi la probabile destinazione finale della Tennica (lavoro permettendo).
E’ stata una visita lampo, ma l’accoglienza rilassata e cordiale, la compagnia interessante ci hanno fatto trascorrere una mezza giornata molto piacevole. La visita a Udine ci ha rassicurato sulla qualità della vita socio-culturale del posto (non rimpiangerà Milano e le colline vicine sono come le Langhe) e la cena in un locale annesso a un proscittificio di San Daniele è stata ottima sia per il cibo che per la compagnia, unico neo, data l’ora, non ho potuto visitare il museo del prosciutto, ma sarà un’ottima scusa per tornare.
Ottimi acquisti di formaggio fra cui primeggia il Frant formaggio spezzato di latteria misto, da mangiare con la polenta.
Abbiamo fatto anche una puntata a Venezia sfidando l’acqua alta per la mostra di Guardi, cenando nuovamente al Moro di Mestre che si è riconfermato un locale ideale: una cucina curatissima in un ambiente confortevole, un servizio attento e un prezzo quasi la metà di Milano e Venezia, abbiamo mangiato: baccalà mantecato, sarde in saor, faraona disossata (stupenda!), chiodini con formaggio e polenta, crema catalana, torta di mele un bicchiere di vino e due caffé a soli € 68,50 !
PS La Tennica ha ripreso a cucinare!, realizzando insieme al suo amato bene degli ottimi Muffit con forme singolari






